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2- Salute e Sostenibilità

1. Favorire la costruzione di impianti di trattamento meccanico biologico e di dissociazione molecolare a freddo per evitare la costruzione di discariche. In particolare la costruzione di un impianto sul modello di quello di Vedelago .


L'impianto di Vedelago (che non gestisce la frazione umida e che quindi utilizza solo sistemi meccanici), grazie all'accoppiamento di diversi impianti che lavorano in serie, è in grado di rendere riutilizzabile circa il 99% del rifiuto conferito derivante sia dalla raccolta differenziata residenziale porta a porta (proveniente dai Comuni del circondario) sia rifiuti industriali di commercianti ed artigiani; grazie a questi impianti il centro è in grado di portare all'industria una materia prima-seconda riutilizzabile in ulteriori cicli di produzione. La percentuale di rifiuto non differenziabile (principalmente plastiche), e quindi solitamente non riutilizzabile, viene prima estruso e poi tritato finemente fino ad ottenere un granulato a matrice prevalentemente plastica utilizzato principalmente dall'industria come alleggerito nei manufatti edili (mattoni, pali, ecc...) in sostituzione della sabbia di cava (20-30% del materiale necessario alla creazione del manufatto); questo materiale conferisce caratteristiche migliorative ai manufatti ottenuti che rispondono regolarmente alle norme UNI vigenti. La sabbia sintetica ottenuta viene utilizzata anche per la creazione di sedie, panchine, bancali ed altri manufatti vari. (fonte: Wikipedia)


2. Passare dalla tassa sui rifiuti alla tariffa sui rifiuti. Paghi in base ai rifiuti non riciclabili che produci.


3. Promuovere l'utilizzo di prodotti tradizionali ed a km 0 attraverso uno scambio di prodotti diretto in particolare quelli dell'agricoltura e istituire dei gruppi acquisto solidale(GAS).

I Gruppi di Acquisto Solidale (GAS) sono associazioni di cittadini che partono da un approccio critico al consumo e che vogliono applicare il principio di equità e solidarietà ai propri acquisti. I criteri che guidano la scelta dei fornitori (pur differenti da gruppo a gruppo) in genere sono all'insegna della qualità del prodotto, dell'impatto ambientale totale (prodotti locali, alimenti da agricoltura biologica od equivalenti, imballaggi a rendere)
I principi di equità e solidarietà si estendono:
• ai membri del GAS;
• ai produttori e loro lavoratori;
• ai popoli del sud del mondo;
• al rispetto dell'ambiente.

Il 5 novembre 2007 la Commissione di Bilancio del Senato ha approvato un emendamento alla legge finanziaria relativo agli aspetti fiscali dei GAS, che chiarisce il fatto che si tratta di attività di acquisto e distribuzione agli aderenti svolta dai GAS costituisce attività "non commerciale".


Emendamento Approvato. Art 5
Comma 47 bis Sono definiti "gruppi di acquisto solidale" i soggetti associativi senza scopo di lucro costituiti al fine di svolgere attività di acquisto collettivo di beni e distribuzione dei medesimi, senza applicazione di alcun ricarico esclusivamente agli aderenti, con finalità etiche, di solidarietà sociale e di sostenibilità ambientale in diretta attuazione degli scopi istituzionali con finalità etiche e con esclusione di attività di somministrazione e vendita.
Comma 47 ter Le attività svolte dai soggetti di cui al comma 47 bis, limitatamente a quelle rivolte verso gli aderenti, non si considerano commerciali ai fini della applicazione del regime di imposta di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972 n 633, ferme restando le disposizioni di cui all'art 4, settimo periodo del medesimo decreto, e ai fini dell'applicazione del regime d'imposta di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986 n 917.(fonte Wikipedia)


4. Riduzione delle polveri sottili e degli agenti inquinanti presenti nell'aria, attraverso la progressiva riconversione dei mezzi di trasporto, pubblici e privati, da combustibile fossile (petrolio e o similari) a mezzi ecologici(trazione elettrica, metano e gpl) in particolare per i mezzi di pulizia ambientale e gli scuola bus.


5. Espansione del verde urbano nell'ottica di una riduzione dello squilibrio complessivo tra strutture cementizie o similari e parchi urbani, con fissazioni annue di incremento, al fine di migliorare i microclimi urbani e limitare il surriscaldamento a livello locale. (pensare globale agire locale)


6. Convertire gli edifici riscaldati ad olio combustibile con impianti alimentati a metano o usufruire dell'incentivo statale per passarli al solare termico, in particolare edifici comunali, palestre e palazzetti sportivi


7. Favorire la dotazione alle case popolari e a tutti gli edifici di proprietà comunale di pannelli fotovoltaici di ultima generazione assieme a pannelli solari termici e altri interventi al fine di ridurre la dispersione attraverso la coibentazione di pareti e tetti.


8. Incentivare nuove costruzioni solo se in classe energetica C (70 kWh al metro quadrato all'anno) e privilegiare quelle rivolte a sud.


9. Incentivare con un premio edificatorio le conversioni degli edifici in classi energetiche superiori.


10. Incentivare la raccolta differenziata porta a porta spinta (riciclo totale dei rifiuti) , il riutilizzo dei materiali di consumo generale (bottiglie di plastica, lattine etc..), i beni non usa e getta ed i prodotti alla spina (es: latte alla spina, detersivo alla spina etc..)


11. Creazione di una Energy Service Company (Esco) comunale; ovvero creare campi fotovoltaici su alcuni terreni del comune che creino energia elettrica da usare per i cittadini.


12. Una legge di "etica energetica" che colpisca i piccoli sprechi in città e nei luoghi pubblici.


13. Obbligatorietà nelle mense pubbliche di prodotti biologici, biodinamici e equosolidali.

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