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MoVimento 5 Stelle

Santena - 

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Buonasera a tutti sono Mauro Sensi,
vi confesso che sono molto emozionato perché come ben immaginerete non ci si candida a sindaco tutti i giorni ......
Prima di iniziare a raccontarvi chi sono , vorrei spiegarvi il motivo per cui faccio o diciamo meglio rifaccio politica
Ho sempre creduto che il fare politica sia un dovere di tutti i cittadini e che sia il modo più efficace per sentirsi parte del proprio paese , per contribuire a migliorare e far progredire la nostra società.
Delegare sempre ad altri questo nostro dovere di cittadini è come pensare di scaricarsi la coscienza, allora ,dopo un po' di anni ho deciso di dedicare il mio tempo e le mie risorse al mio paese, Santena.
Ora penso sia doveroso partire da chi sono...
per chi non mi conosce ancora, sono nato a Perugia nel 1955, quindo ho 61 anni, in un paese a pochi Km. da Assisi, nel 1969, a 14 anni, i miei genitori si trasferirono a Santena dopo aver trovato lavoro alla Fiat Lingotto e mi ricordo ancora oggi, che

arrivammo alla fine di Settembre, in tarda serata, mentre si svolgeva lo spettacolo pirotecnico in occasione della festa dei Santi Cosma e Damiano.
Dopo le medie, ho conseguito il diploma di congegnatore meccanico e dopo il servizio militare in Aeronautica, sono poi stato subito assunto dalla Valeo di Santena dove mi sono occupato di sperimentazione, per poi diventare Responsabile Service Italia.
Nel 1990, sono stato assunto all'Iveco di Torino dove all'interno dell'area commerciale ho ricoperto svariati ruoli, Markenting, Logistica Commerciale, Rete distributiva e nel frattempo ho anche sviluppato diversi progetti di formazione.
Ho poi seguito diversi progetti di diffusione sulla rete distributiva Italia come Sap CRM ( customer relationship management ) e l'Elearning, ( formazione on line ) sono stato anche responsabile di diversi progetti di reenginering di processi.
Poi dal 2003 sempre nel settore commerciale , ho seguito i mercati dell'Africa e Middle East dove sono stato Sales Manager e mi sono occupato di Budget, Logistica Commerciale, e industriale e Grandi Clienti, dove ho avuto la possibilità di girare e conoscere molti paesi dell'Africa e del Middle East,

Un altra esperienza molto edificante per la mia formazione personale e professionale è stata l'elezione nelle RSU Iveco, come rappresentante sindacale dei quadri e capi Iveco.
Sono uscito dall'Iveco alla fine del 2011 e dall'inizio 2012 sto vivendo una nuova esperienza lavorativa presso una società di Tortona dove a tutt'oggi ricopro il ruolo di Direttore Commerciale Export.
Parlando invece della mia vita privata di famiglia, sono sposato dal luglio del 1979 con Carla , conosciuta in oratorio appena arrivato a Santena nel 1969.
abbiamo 2 figlie Stefania di 34 anni e Annalisa di 25.
Insieme abbiamo iniziato la nostra avventura in oratorio appunto e in parrocchia dove abbiamo fatto animazione sia ai giovani che a giovani coppie.
Sempre impegnati, mai fermi , a seconda dove servisse la nostra esperienza.
Oggi siamo impegnati nella catechesi ai genitori .
In ogni servizio svolto nel Sociale o in Oratorio ho sempre sentito forte l'impulso di fare qualcosa anche per il mio paese, Santena, tant'è che a 18 anni insieme con altri
Amici abbiamo costituito il MIP Movimento per l'impegno politico, associazione apartitica composta da giovani, fondata sulla convinzione che la politica fosse un patrimonio di tutti i cittadini.

Entrai attivamente in politica, senza mai ricoprire ruoli amministrativi.
Poi nel 1994 quando scoppiò tangentopoli non trovai più un luogo dove identificarmi e perciò mi allontanai dall'ambiente politico e questo accadde in concomitanza con, la nascita della seconda figlia, il cambio di lavoro.
Sono trascorsi parecchi anni, durante i quali ho osservato,
come si dice ho guardato dalla finestra!!!
Sono rimasto deluso e amareggiato da una certa politica che ha cercato di cambiare nome ma non sono cambiate le persone ....così ho trovato nel M5S il motivo e la risposta a molti miei dubbi...soprattutto all'intenzione di riscrivere le regole della convivenza civile del paese con l'obiettivo di pensare al futuro e mi sono sentito a mio agio, mi ci sono identificato e nel 2014 ho votato per la prima volta M5S.
Ho avuto modo di conoscere gli impegnati ed onesti attivisti di Santena e dopo l'impegno che ho condiviso con loro in occasione del referendum del 2016,
la vittoria del NO ci ha dato coraggio e ci ha scaldato gli animi
E così ho deciso di dare il mio contributo dentro al M5S di Santena.

E adesso veniamo a Santena e parliamo della nostra lista
Non so se tutti sono al corrente, ma tengo a precisare che ogni candidato per essere accettato deve possedere requisiti ben definiti, ne cito solo alcuni, i più importanti
1. Requisiti
• non dovrà essere iscritto ad alcun partito o movimento politico
• non dovrà avere riportato sentenze di condanna in sede penale, anche non definitive
• non dovrà avere assolto in precedenza più di un mandato elettorale,

• La nostra lista sarà rinnovata al 90 %, e nelle prossime settimane la presenteremo ai cittadini, inoltre da questo anno introdurremo la regola che le preferenze non saranno determinanti per la scelta della giunta e del vice sindaco e dichiareremo prima della votazione chi saranno gli assessori e ci avvarremo della possibilità di inserire nella giunta, tramite un bando di concorso pubblico, persone esterne che abbiano competenze su temi specifici.
Le persone esterne non saranno necessariamente persone attiviste nel M5S, ma potranno essere persone che vogliano mettersi al servizio dei cittadini.
Stiamo completando la lista dei nomi e abbiamo iniziato a scrivere il programma,
ci siamo divisi in 5 gruppi, uno per ogni tema importante, del programma scritto sceglieremo 5 punti che noi riteniamo siano fondamentali per lo sviluppo del nostro paese e su questi punti focalizzeremo le nostre energie, ogni punto corrisponderà ad

una stella, le 5 stelle del movimento, vi anticipiamo già da adesso che uno dei punti cardine del nostro governo, qualora fossimo eletti
sarà " il complesso cavouriano ", ma non fraintendiamo, non lo sviluppo del castello Cavour ma ci riferiamo invece al fatto che vogliamo che il Castello Cavour sia uno dei motori di sviluppo del nostro paese e quindi pensiamo che per raggiungere questo obiettivo sia necessario sviluppare tutte le iniziative possibili in tutti i settori della città ( arredo urbano, viabilità, commercio, turismo ecc ) favorendo una forte collaborazione tra Fondazione Cavour, Comune di Torino, Amici della fondazione Cavour ed il Comune di Santena , solo lavorando insieme potremo raggiungere tale risultato.
Per capire come meglio raggiungere questo obiettivo, nel mese di maggio organizzeremo un incontro con le parti interessate e con chi ha già realizzato con successo questo tipo di progetti.
Lascio per ultimo un elemento importante
come già detto non ho mai ricoperto cariche amministrative e qualora dovessimo vincere le elezioni farò il Sindaco a tempo pieno !!
Grazie per l'ascolto


Santena - 

Il prossimo 4 Dicembre 2016 il popolo italiano è chiamato ad un Referendum senza quorum, con il quale il governo attuale promuove modifiche della Costituzione ed approvate precedentemente dal Parlamento.
Le modifiche prevedono la Riforma del Senato, modifica del Titolo Quinto della seconda parte della Costituzione, l'abolizione del CNEL, l'elezione del Presidente della Repubblica e la materia sui Referendum.
Diciamo da subito che il SI darà al consenso all'approvazione della riforma , mentre un NO respingerà tale proposta di modifica.
Ora, prima di andare nel merito dei vari punti trattati dalle proposte di modifica del governo, apriamo una piccola parentesi e cerchiamo di valutare alcuni aspetti politico-economico del nostro paese.
Innanzi tutto occorre chiedersi se la necessità imminente di apportare modifiche (e non poche) ad una parte della Costituzione, avrà come conseguenza un' accelerazione nell'attuazione e approvazione delle leggi e quello svilimento delle pratiche burocratico- istituzionali, da parte degli organi esecutivi.
Il tema è articolato e le informazioni sui dettagli della riforma, come al solito, non vengono trattati in modo così chiaro ed esaustivo nella spiegazione dei contenuti (come al solito il cittadino se vuol sapere deve cercarsi l'informazione)
Come secondo quesito ci si potrebbe domandare se, le modifiche che eventualmente si attuerebbero con la vittoria del "SI", sarebbero in grado di avere una ricaduta positiva sull'andamento economico e sulla qualità della vita dei cittadini.
Sulla riforma del Senato ad esempio, che viene posta come uno dei quesiti più importanti, viene detto che si avrebbe il "superamento del bicameralismo perfetto", per il quale sembra che l'Italia non riesca a velocizzare l'approvazione di leggi importanti per via della "navetta" tra Camera e Senato e la continua e lenta consultazione del secondo, che rallenterebbe l'approvazione di leggi. Sarà proprio così ? Subito qualche esempio a riguardo.
La legge Fornero e le sue scandalose conseguenze riguardo ai cosiddetti "esodati", ci mise 16 giorni per essere approvata in modo definitivo (6 dicembre 2011-22 dicembre 2011), con tanto di pianto della ministra in diretta....
Ed ancora , Il Lodo Alfano (l'immunità delle 4 cariche più alte dello Stato), fu approvato in 20 giorni (28 giugno 2008-22 luglio 2008)....un successone, una legge fondamentale per il paese (!!!!)....
6 giorni per non far svolgere il referendum sul "porcellum" (legge Calderoli sulla legge elettorale)in concomitanza alle elezioni europee del 2009........
Meno di 30 giorni per approvare la legge Boccadutri che sanciva la possibilità di non rendicontare il finanziamento pubblico ai partiti......
Quindi ? Sarà proprio questa la grande innovazione nel provvedimento di modifica o è il Parlamento stesso andare a doppia velocità ? Qualcosa ci può indurre a pensare che a secondo del tema trattato la possibilità di usare più o meno interesse, dipenda proprio dall'interesse stesso di qualche parte del Parlamento che deve trarne qualche beneficio o agevolare qualche sponsor (interno od esterno dal Palazzo) con cui ne condivide simpatie e non solo....
Ma il Senato sparisce o no ? Bè sostanzialmente no. Rimane, ridotto ma avrà ancora la possibilità di esprimere proposte di modifiche ma in tempi stretti (30 giorni)che la Camera dovrà valutare per accoglierle o meno ed altri 20 giorni per rispondere. Per ciò che concerne le leggi riguardanti i poteri delle regioni e degli enti locali il Senato conserva maggiori poteri. La Camera comunque sarà chiamata ad esprimersi per respingere le modifiche con maggioranza assoluta. Ma non sarebbe sparita la "navetta" ?
E i senatori ? Saranno 95 di cui 74 consiglieri regionali, 21 sindaci e 5 personalità scelte dal Presidente della repubblica. I senatori non verranno più eletti ma si farà un po' tutto in casa, tramite i Consigli regionali che eleggeranno i 74 senatori e i 21 sindaci saranno quelli delle città metropolitane(un po' sindaci ed un po' senatori come nuova figura creativa )
Tutti saranno coperti totalmente da immunità parlamentare, non potranno essere arrestati ,no alle intercettazioni (a meno chè il Senato stesso lo consenta, un suicidio praticamente).
Domanda. Quanti consiglieri regionali hanno avuto guai con la giustizia ? Facendo un calcolo approssimativo oltre 500 consiglieri regionali sono stati sotto indagine sino ad ora, apportando un buon carico di lavoro alle 14 Procure della Repubblica. Pensate che manna sarebbe per queste persone che acquisirebbero per legge anche l'immunità !
Insomma già da questa analisi, dai numeri e criteri di scelta che ne derivano, c'è da storcere un po' il naso.
I numeri del governo vengono costantemente smentiti dalla situazione reale del paese e dalla qualità della vita di milioni di cittadini che hanno visto in questi anni diminuire potere d'acquisto e numerosi tagli a servizi essenziali quali scuola e sanità senza parlare della netta diminuzione dei posti di lavoro. I numeri forniti parlato di crescita, presunta o tale che sia sempre con lo zero prima della virgola che non fanno presagire tempi migliori anche se il governo continua con i suoi organi di disinformazione ad illudere i propri cittadini. La realtà è che, Referendum a parte, le scelte politiche da attuare sono altre, piuttosto che continuare a dare mancette un po' qua ed un po' là nella ricerca di simpatizzanti del momento. I numeri parlano chiaro e non c'è ottimismo o premier politico ottimista che tenga. Il referendum rappresenta solo una rappresentazione di un rafforzamento di una parte politica servile a poteri non certo favorevoli al popolo italiano. Le continue e così acclamate privatizzazioni ad esempio, non hanno fin ora portato nulla se non solo i profitto di grandi poteri , lobby e banche dai quali anche il governo trae appoggio.
Sull'abolizione del Senato, alcuni principi come ad esempio l'eleggibilità da parte del cittadino, vengono a cadere come principio costituzionale e già questo dovrebbe far sorgere dubbi in merito.
Per ciò che riguarda il Titolo V della Costituzione (quello riguardante ruoli e competenze delle autonomie locali) molti sono i dubbi che modificheranno il rapporto tra stato e regioni, dove sanità, energia, infrastrutture avranno una direzione più centrale rispetto al passato. Ma la situazione non è così netta. Infatti ad esempio per ciò che riguarda la sanità, lo stato che teoricamente dovrebbe avere potere unico nella gestione, in pratica lascia alle regioni la potestà della pianificazione e organizzazione dei servizi (come attualmente è), ciò che cambia è la gestione della spesa che passa totalmente al ministro dell'economia, mentre quello della salute rimane figura simbolica.
Ora è chiaro, che la nostra Costituzione che riporta sulla propria carta d'identità una settantina d'anni, vada in qualche modo e in alcune sue parti probabilmente rivista, adeguata e migliorata. Sinceramente però non si vede tutta questa urgenza nell'affrontare l'argomento e soprattutto trattato così da una forte volontà del governo che vede in esso la soluzione di ogni problema. E poi questa sorta di minaccia "dento-fuori" del presidente del consiglio e ancora alcune forze esterne che vedono nella vittoria del SI l'avanzamento rispetto ad una situazione di stallo, mentre risulterebbe un disastro irreparabile l'opposizione della modifica...
Questo legame dell'andamento dei mercati in base al risultato referendario....tutto troppo strano. Come se ci fosse qualcosa di forte dietro un Referendum che parla di riorganizzazione interna dello Stato. Si citano i mercati, la finanza, un possibile peggioramento della situazione, titoli a ribasso, vincoli europei e quant altro.
Ma secondo voi non c'è qualcosa di più importante su cui impiegare maggiori energie per far diventare il nostro un paese normale sotto il punto di vista della qualità della vita ? E' veramente da questa modifica che vedremo migliorare i nostri servizi, aumentare posti di lavoro, far ripartire le imprese, commercio, turismo e quant altro ? Il debito pubblico ha un aumento esponenziale e non c'è manovra o patto di stabilità che possa frenarne la velocità. Le banche sono i maggiori enti tutelati anche rispetto ai propri correntisti che in molti casi sono stati confusi con titoli alquanto inaffidabili sconosciuti anche da chi li ha proposti. E allora non vi sembra che le scelte da prendere dovrebbero essere altre ?
Tutto questo fa sorgere uno e più dubbi sul tema referendario. Ma come al solito ognuno deve diventare pioniere di se stesso e andare a cercarsi l'informazione. "Tutto quello che non sappiamo è vero" disse una volta qualcuno. Che non abbia ragione ?
Noi intanto abbiamo già deciso, in base alle informazioni, alla conoscenza e al buon senso che è uno dei principi di valutazione migliori in molti casi. NO, per ciò che propone questo Referendum nei contenuti. NO per la poca trasparenza con cui viene spiegato, NO perché vengono a mancare in alcuni punti principi di costituzionalità, NO perchè chi propone tale riforma non rappresenta certo un esempio di legalità e di trasparenza soprattutto da chi ci ha messo le mani (vedi Verdini che negli ultimi 2 anni ha accumulato ben 5 rinvii a giudizio) e la ministra Boschi che tra lo scandalo di Banca Etruria (conflitto d'interessi, in cui coinvolto il padre ) e quello del petrolio in Basilicata (intercettazioni telefoniche di garantismo su appalti da parte dell'ex ministro dello sviluppo economico Federica Guidi che citava la stessa Boschi)
Per tutto ciò, il Movimento 5 Stelle Santena dice NO al voto di questo Referendum e vi invita a partecipare sabato 12 Novembre a Santena, alle scuole medie in via Tetti Agostino alle ore 21, ad un approfondimento sui vari punti del quesito referendario e le ragioni del NO.
Interverrà all'evento una delegazione di attivisti regionali

Movimento 5 Stelle Santena

Siamo di nuovo on-line


Santena - 

Il gruppo del Movimento 5 Stelle da oggi, martedì 1° Novembre 2016,  riprende l'utilizzo di questo spazio on-line messo a disposizione dei comuni italiani, dall'organizzazione centrale del Movimento Beppe Grillo. 

Verrà utilizzato, insieme alla nostra  pagina Facebook, attiva da tempo, per informare  la cittadinanza santenese delle nostre attività future in vista  del Referendum Costituzionale del 4 Dicembre 2016 e successivamente per le  Elezioni Amministrative del 2017.

Nonostante il silenzio su queste pagine, il gruppo Santenese, dal 2012  è stato molto attivo, sia in Consiglio Comunale, con la presenza costante di due consiglieri, sia con altre innumerevoli iniziative.

Ai fondatori del gruppo Santenese, che si  è presentato per la prima volta alle Elezioni Amministrative del 2012, si sono uniti nel corso degli anni  molti altri iscritti al M5S che hanno apportato contributi, iniziative ed idee.

Ringraziamo e auguriamo Buon Lavoro a tutti!!

BANCHETTI DI MARZO


Santena - 


Il Movimento 5 Stelle Santena continua con il suo programma d'informazione e si ripropone per un dibattito aperto con i cittadini ogni domenica del mese di Marzo,dalle ore 9.00 alle ore 13.00 in piazza Martiri della Libertà. I banchetti mirano a creare un momento di informazione,di ascolto della cittadinanza e di libero scambio di idee; tra i punti di rilievo saranno affrontati e sviluppati argomenti quali il programma elettorale, in previsione della candidatura alle elezioni comunali , ma anche tematiche inerenti l'inceneritore del Gerbido, la salvaguardia ed il consumo del territorio.


Maggiori informazioni http://www.santena5stelle.it/


Santena - 

A maggio anche a Santena si andrà ad elezioni e come in molti comuni d'Italia il vento di cambiamento ha già preso a soffiare verso la consapevolezza e il buon senso, a presto il nostro programma per una Santena a 5 Stelle!

M5s Santena

I candidati a Santena

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