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Santena - 

Il prossimo 4 Dicembre 2016 il popolo italiano è chiamato ad un Referendum senza quorum, con il quale il governo attuale promuove modifiche della Costituzione ed approvate precedentemente dal Parlamento.
Le modifiche prevedono la Riforma del Senato, modifica del Titolo Quinto della seconda parte della Costituzione, l'abolizione del CNEL, l'elezione del Presidente della Repubblica e la materia sui Referendum.
Diciamo da subito che il SI darà al consenso all'approvazione della riforma , mentre un NO respingerà tale proposta di modifica.
Ora, prima di andare nel merito dei vari punti trattati dalle proposte di modifica del governo, apriamo una piccola parentesi e cerchiamo di valutare alcuni aspetti politico-economico del nostro paese.
Innanzi tutto occorre chiedersi se la necessità imminente di apportare modifiche (e non poche) ad una parte della Costituzione, avrà come conseguenza un' accelerazione nell'attuazione e approvazione delle leggi e quello svilimento delle pratiche burocratico- istituzionali, da parte degli organi esecutivi.
Il tema è articolato e le informazioni sui dettagli della riforma, come al solito, non vengono trattati in modo così chiaro ed esaustivo nella spiegazione dei contenuti (come al solito il cittadino se vuol sapere deve cercarsi l'informazione)
Come secondo quesito ci si potrebbe domandare se, le modifiche che eventualmente si attuerebbero con la vittoria del "SI", sarebbero in grado di avere una ricaduta positiva sull'andamento economico e sulla qualità della vita dei cittadini.
Sulla riforma del Senato ad esempio, che viene posta come uno dei quesiti più importanti, viene detto che si avrebbe il "superamento del bicameralismo perfetto", per il quale sembra che l'Italia non riesca a velocizzare l'approvazione di leggi importanti per via della "navetta" tra Camera e Senato e la continua e lenta consultazione del secondo, che rallenterebbe l'approvazione di leggi. Sarà proprio così ? Subito qualche esempio a riguardo.
La legge Fornero e le sue scandalose conseguenze riguardo ai cosiddetti "esodati", ci mise 16 giorni per essere approvata in modo definitivo (6 dicembre 2011-22 dicembre 2011), con tanto di pianto della ministra in diretta....
Ed ancora , Il Lodo Alfano (l'immunità delle 4 cariche più alte dello Stato), fu approvato in 20 giorni (28 giugno 2008-22 luglio 2008)....un successone, una legge fondamentale per il paese (!!!!)....
6 giorni per non far svolgere il referendum sul "porcellum" (legge Calderoli sulla legge elettorale)in concomitanza alle elezioni europee del 2009........
Meno di 30 giorni per approvare la legge Boccadutri che sanciva la possibilità di non rendicontare il finanziamento pubblico ai partiti......
Quindi ? Sarà proprio questa la grande innovazione nel provvedimento di modifica o è il Parlamento stesso andare a doppia velocità ? Qualcosa ci può indurre a pensare che a secondo del tema trattato la possibilità di usare più o meno interesse, dipenda proprio dall'interesse stesso di qualche parte del Parlamento che deve trarne qualche beneficio o agevolare qualche sponsor (interno od esterno dal Palazzo) con cui ne condivide simpatie e non solo....
Ma il Senato sparisce o no ? Bè sostanzialmente no. Rimane, ridotto ma avrà ancora la possibilità di esprimere proposte di modifiche ma in tempi stretti (30 giorni)che la Camera dovrà valutare per accoglierle o meno ed altri 20 giorni per rispondere. Per ciò che concerne le leggi riguardanti i poteri delle regioni e degli enti locali il Senato conserva maggiori poteri. La Camera comunque sarà chiamata ad esprimersi per respingere le modifiche con maggioranza assoluta. Ma non sarebbe sparita la "navetta" ?
E i senatori ? Saranno 95 di cui 74 consiglieri regionali, 21 sindaci e 5 personalità scelte dal Presidente della repubblica. I senatori non verranno più eletti ma si farà un po' tutto in casa, tramite i Consigli regionali che eleggeranno i 74 senatori e i 21 sindaci saranno quelli delle città metropolitane(un po' sindaci ed un po' senatori come nuova figura creativa )
Tutti saranno coperti totalmente da immunità parlamentare, non potranno essere arrestati ,no alle intercettazioni (a meno chè il Senato stesso lo consenta, un suicidio praticamente).
Domanda. Quanti consiglieri regionali hanno avuto guai con la giustizia ? Facendo un calcolo approssimativo oltre 500 consiglieri regionali sono stati sotto indagine sino ad ora, apportando un buon carico di lavoro alle 14 Procure della Repubblica. Pensate che manna sarebbe per queste persone che acquisirebbero per legge anche l'immunità !
Insomma già da questa analisi, dai numeri e criteri di scelta che ne derivano, c'è da storcere un po' il naso.
I numeri del governo vengono costantemente smentiti dalla situazione reale del paese e dalla qualità della vita di milioni di cittadini che hanno visto in questi anni diminuire potere d'acquisto e numerosi tagli a servizi essenziali quali scuola e sanità senza parlare della netta diminuzione dei posti di lavoro. I numeri forniti parlato di crescita, presunta o tale che sia sempre con lo zero prima della virgola che non fanno presagire tempi migliori anche se il governo continua con i suoi organi di disinformazione ad illudere i propri cittadini. La realtà è che, Referendum a parte, le scelte politiche da attuare sono altre, piuttosto che continuare a dare mancette un po' qua ed un po' là nella ricerca di simpatizzanti del momento. I numeri parlano chiaro e non c'è ottimismo o premier politico ottimista che tenga. Il referendum rappresenta solo una rappresentazione di un rafforzamento di una parte politica servile a poteri non certo favorevoli al popolo italiano. Le continue e così acclamate privatizzazioni ad esempio, non hanno fin ora portato nulla se non solo i profitto di grandi poteri , lobby e banche dai quali anche il governo trae appoggio.
Sull'abolizione del Senato, alcuni principi come ad esempio l'eleggibilità da parte del cittadino, vengono a cadere come principio costituzionale e già questo dovrebbe far sorgere dubbi in merito.
Per ciò che riguarda il Titolo V della Costituzione (quello riguardante ruoli e competenze delle autonomie locali) molti sono i dubbi che modificheranno il rapporto tra stato e regioni, dove sanità, energia, infrastrutture avranno una direzione più centrale rispetto al passato. Ma la situazione non è così netta. Infatti ad esempio per ciò che riguarda la sanità, lo stato che teoricamente dovrebbe avere potere unico nella gestione, in pratica lascia alle regioni la potestà della pianificazione e organizzazione dei servizi (come attualmente è), ciò che cambia è la gestione della spesa che passa totalmente al ministro dell'economia, mentre quello della salute rimane figura simbolica.
Ora è chiaro, che la nostra Costituzione che riporta sulla propria carta d'identità una settantina d'anni, vada in qualche modo e in alcune sue parti probabilmente rivista, adeguata e migliorata. Sinceramente però non si vede tutta questa urgenza nell'affrontare l'argomento e soprattutto trattato così da una forte volontà del governo che vede in esso la soluzione di ogni problema. E poi questa sorta di minaccia "dento-fuori" del presidente del consiglio e ancora alcune forze esterne che vedono nella vittoria del SI l'avanzamento rispetto ad una situazione di stallo, mentre risulterebbe un disastro irreparabile l'opposizione della modifica...
Questo legame dell'andamento dei mercati in base al risultato referendario....tutto troppo strano. Come se ci fosse qualcosa di forte dietro un Referendum che parla di riorganizzazione interna dello Stato. Si citano i mercati, la finanza, un possibile peggioramento della situazione, titoli a ribasso, vincoli europei e quant altro.
Ma secondo voi non c'è qualcosa di più importante su cui impiegare maggiori energie per far diventare il nostro un paese normale sotto il punto di vista della qualità della vita ? E' veramente da questa modifica che vedremo migliorare i nostri servizi, aumentare posti di lavoro, far ripartire le imprese, commercio, turismo e quant altro ? Il debito pubblico ha un aumento esponenziale e non c'è manovra o patto di stabilità che possa frenarne la velocità. Le banche sono i maggiori enti tutelati anche rispetto ai propri correntisti che in molti casi sono stati confusi con titoli alquanto inaffidabili sconosciuti anche da chi li ha proposti. E allora non vi sembra che le scelte da prendere dovrebbero essere altre ?
Tutto questo fa sorgere uno e più dubbi sul tema referendario. Ma come al solito ognuno deve diventare pioniere di se stesso e andare a cercarsi l'informazione. "Tutto quello che non sappiamo è vero" disse una volta qualcuno. Che non abbia ragione ?
Noi intanto abbiamo già deciso, in base alle informazioni, alla conoscenza e al buon senso che è uno dei principi di valutazione migliori in molti casi. NO, per ciò che propone questo Referendum nei contenuti. NO per la poca trasparenza con cui viene spiegato, NO perché vengono a mancare in alcuni punti principi di costituzionalità, NO perchè chi propone tale riforma non rappresenta certo un esempio di legalità e di trasparenza soprattutto da chi ci ha messo le mani (vedi Verdini che negli ultimi 2 anni ha accumulato ben 5 rinvii a giudizio) e la ministra Boschi che tra lo scandalo di Banca Etruria (conflitto d'interessi, in cui coinvolto il padre ) e quello del petrolio in Basilicata (intercettazioni telefoniche di garantismo su appalti da parte dell'ex ministro dello sviluppo economico Federica Guidi che citava la stessa Boschi)
Per tutto ciò, il Movimento 5 Stelle Santena dice NO al voto di questo Referendum e vi invita a partecipare sabato 12 Novembre a Santena, alle scuole medie in via Tetti Agostino alle ore 21, ad un approfondimento sui vari punti del quesito referendario e le ragioni del NO.
Interverrà all'evento una delegazione di attivisti regionali

Movimento 5 Stelle Santena

Siamo di nuovo on-line


Santena - 

Il gruppo del Movimento 5 Stelle da oggi, martedì 1° Novembre 2016,  riprende l'utilizzo di questo spazio on-line messo a disposizione dei comuni italiani, dall'organizzazione centrale del Movimento Beppe Grillo. 

Verrà utilizzato, insieme alla nostra  pagina Facebook, attiva da tempo, per informare  la cittadinanza santenese delle nostre attività future in vista  del Referendum Costituzionale del 4 Dicembre 2016 e successivamente per le  Elezioni Amministrative del 2017.

Nonostante il silenzio su queste pagine, il gruppo Santenese, dal 2012  è stato molto attivo, sia in Consiglio Comunale, con la presenza costante di due consiglieri, sia con altre innumerevoli iniziative.

Ai fondatori del gruppo Santenese, che si  è presentato per la prima volta alle Elezioni Amministrative del 2012, si sono uniti nel corso degli anni  molti altri iscritti al M5S che hanno apportato contributi, iniziative ed idee.

Ringraziamo e auguriamo Buon Lavoro a tutti!!

BANCHETTI DI MARZO


Santena - 


Il Movimento 5 Stelle Santena continua con il suo programma d'informazione e si ripropone per un dibattito aperto con i cittadini ogni domenica del mese di Marzo,dalle ore 9.00 alle ore 13.00 in piazza Martiri della Libertà. I banchetti mirano a creare un momento di informazione,di ascolto della cittadinanza e di libero scambio di idee; tra i punti di rilievo saranno affrontati e sviluppati argomenti quali il programma elettorale, in previsione della candidatura alle elezioni comunali , ma anche tematiche inerenti l'inceneritore del Gerbido, la salvaguardia ed il consumo del territorio.


Maggiori informazioni http://www.santena5stelle.it/


Santena - 

A maggio anche a Santena si andrà ad elezioni e come in molti comuni d'Italia il vento di cambiamento ha già preso a soffiare verso la consapevolezza e il buon senso, a presto il nostro programma per una Santena a 5 Stelle!

M5s Santena

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