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MoVimento 5 Stelle

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Santena 22/09/2017

Gentile Sig.ra
Concetta Siciliano
Presidente del Consiglio Comunale di Santena

Egr. Sig.
Baldi Ugo
Sindaco di Santena

INTERPELLANZA

OGGETTO: Distaccamento Vigili del Fuoco di Santena

Siamo venuti a conoscenza che il distaccamento dei Vigili del fuoco di Santena ha ridotto di 2/3 la sua attività di servizio nel comune di Santena e presso i comuni limitrofi:
Trofarello, Poirino, Cambiano e Villastellone.
Nell' incontro svoltosi il 18.9 us, presso la loro sede, abbiamo ascoltato le motivazioni di questa riduzione di orario e siamo rimasti stupiti poiché questa situazione esiste da anni e nonostante i ripetuti appelli, le condizioni non sono variate.

La interpelliamo in merito a:

1) Come mai l'amministrazione ha trascurato un servizio così importante, anzi indispensabile per la sicurezza dei cittadini ?

2) Quali sono le giustificazioni che motivano questa scelta dell'Amministrazione?

3) Quali sono le soluzioni che l'Amministrazione intende intraprendere in tempi rapidi per risolvere il problema?

Mauro Sensi
Arianna Zaccaria
Domenico D'Angelo


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L'Italia più bella
Ieri ho conosciuto una realtà stupenda, quasi commovente, i Vigili del Fuoco di Santena.
Sono circa 35 persone, tutti VOLONTARI, che da ormai 25 anni garantiscono gli interventi nei comuni di Santena, Trofarello, Cambiano, Villastellone, Poirino, ma sono intervenuti recentemente anche a Moncalieri, in occasione dell'alluvione e in tutte le grandi calamità nell'ambito regionale, a volte nazionale.
Da 25 anni con estrema caparbietà hanno costruito la struttura, reperito i mezzi e le attrezzature cercandosi da soli finanziamenti e contributi.
Il budget di sopravvivenza di questa realtà è 25.000 euro l'anno: ad oggi prendono un contributo dal comune di santena di 7.500 euro e uno dal comune di Trofarello di 1.032 euro.
Si, 1032, poiche è la conversione in euro dell'originario contributo deciso dalla giunta Cortassa, e quindi fermo da circa 20 anni.
È evidente che questi ragazzi, che gia ci lasciano del loro tutti i mesi (oltre il loro tempo poiche, ripeto, tutti volontari) cosi NON riescono più ad andare avanti e il servizio è destinato a chiudere.
Solo l'anno scorso hanno effettuato 230 interventi che vanno dal soccorso di automobilisti coinvolti in incidenti e incendi, a incidenti sul lavoro, a incendi dolosi di rifiuti abbandonati, a rimozione di pericolosi nidi di calabroni, salvataggio animali....fino alle grandi alluvioni ( hanno portato in salvo a Moncalieri gente con l'acqua alla gola).
Come amministratore pubblica, sebbene consigliera di minoranza, ieri mi sono vergognata.
Si sprecano risorse in ogni dove e non si riesce a sostenere una realtà così importante, un servizio di pubblica utilità per tutti i cittadini?
Come è possibile?
Eppure, quando consultati, i sindaci dei Comuni interessati si sono impegnati a fare qualcosa, a dare quel pochissimo di più che basterebbe per preservare questo bene comune.
Sono rimaste però solo le chiacchiere della politica, soprattutto quelle pre-elettorali.
Farò tutte le pressioni possibili affinché diventino fatti concreti.
Anna Friscia, M5S Trofarello


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di Tiziana Beghin, Efdd - MoVimento 5 Stelle Europa

Il Ceta entrerà provvisoriamente in vigore il 21 settembre senza aspettare il sì definitivo dei Parlamenti nazionali dei 28 Stati membri. E questo dice già tutto di quanto democratico sia questo Trattato commerciale firmato da Europa e Canada. Il Ceta è un pericolo soprattutto per la nostra agricoltura, nonostante la disinformazione di alcune associazioni di categoria che lo difendono. Questa è la verità sul Ceta. Ci dispiace che la Confederazione italiana agricoltori (Cia) nasconda la testa sotto la sabbia. Anche Coldiretti ha definito l'accordo con il Canada "un regalo alle lobby industriali". Ecco punto per punto un po' di chiarezza sulle conseguenze del Ceta:

PRINCIPIO DI PRECAUZIONE
Il principio di precauzione stabilisce che qualora vi sia un ragionevole dubbio sulla pericolosità di un prodotto, le autorità possono comunque limitarne la circolazione o richiedere modifiche nella sua produzione anche in assenza di una inconfutabile prova scientifica.

L'idea di base è che la scienza non debba essere il solo ed unico fattore da considerare quando si valuta la pericolosità potenziale di un bene. In Canada, invece, solo un rischio scientificamente dimostrabile comporta la messa al bando di un prodotto. La CIA afferma, erroneamente che il principio di precauzione non sarà intaccato dal CETA. Questa affermazione, tuttavia, è falsa per i seguenti motivi:

1) Il campo di applicazione del CETA si estende ad ambiti in cui l'UE applica normalmente il principio di precauzione.

2) Il CETA, ad esempio, incorpora le norme sanitarie e fitosanitarie (SPS) dell'organizzazione mondiale del commercio (OMC), che pur prevedendo alcune flessibilità non hanno impedito all'Europa di perdere le dispute relative agli OGM e all'importazione di carne trattata con ormoni.

3) Lo stesso vale per il capitolo relativo alle barriere tecniche al commercio (TBT). Anche qui sono state incorporate le norme dell'OMC, senza però risolvere l'ambiguità che sta alla base di queste disposizioni riguardo il principio di precauzione.

Il principio di precauzione si è già mostrato inservibile in dispute avvenute secondo gli stessi principi giuridici su cui è stato basato il CETA. E' ragionevole pensare che la medesima situazione possa riprodursi.

MISURE SANITARIE E FITOSANITARIE
La CIA afferma che, poiché il principio di precauzione è contenuto nei trattati costituitivi dell'UE e difeso nelle dichiarazioni di accompagnamento al CETA, esso non può essere disatteso. Purtroppo anche questa affermazione può essere facilmente confutata dal momento che tramite le procedure di reciproco riconoscimento (per quanto riguarda il capitolo TBT) e equivalenza degli standard (per il capitolo SPS) un prodotto commercializzabile in Canada ed approvato secondo regolamentazioni canadesi sarà vendibile anche sul mercato europeo senza essere prima stato sottoposto a un processo di approvazione basato sul principio di precauzione.

Ovviamente, questo non significa che le norme europee che vietano un prodotto diventino automaticamente inutili e come afferma correttamente la CIA, "prodotti trattati con additivi attualmente vietati nell'UE non potranno essere importati". Tuttavia le norme europee che limitano questi prodotti potranno essere più facilmente indebolite, anche grazie alle procedure di cooperazione regolamentare incluse nel trattato.

Un possibile spunto per capire come il CETA possa indebolire nella pratica il principio di precauzione può essere individuato nel caso del regolamento sugli interferenti endocrini. Per facilitare l'entrata in vigore di CETA e (possibilmente) TTIP la Commissione Europea nel 2015 ha posposto l'entrata in vigore di criteri basati sul principio di precauzione per rendere operativa la legislazione europea in materia di interferenti endocrini.

UTILIZZO DEGLI ORMONI
Il CETA non comporta automaticamente l'entrata in commercio di carne trattata con ormoni, ma potrebbe renderla più facile. Esso non rinforza la posizione europea di blocco alla carne trattata con ormoni, ma anzi assume come riferimento il quadro normativo secondo cui la posizione europea è stata ritenuta non conforme alle regole dell'Organizzazione Mondiale del Commercio e per cui l'UE ha dovuto compensare Stati Uniti e Canada importando quote senza dazi di carne americana e canadese.

INDICAZIONI GEOGRAFICHE
La CIA insiste sulla precedente assenza di tutela per le IG in Canada per difendere il magro risultato del trattato in termini di tutela dei nostri prodotti tipici sul mercato canadese, che non riguarda tanto la quantità delle IG protette, quanto la qualità della protezione offerta.

Se è vero che 41 IG italiane hanno ottenuto protezione, i principali prodotti canadesi che imitano formaggi italiani (Parmesan, Asiago, Fontina, Gorgonzola...) o salumi (prosciutto di Parma) potranno continuare ad essere presenti sul mercato canadesi accanto al prodotto originale italiano. E' facile immaginare che il consumatore canadese opterà per le marche che conosce da tempo, che risulteranno anche meno care. La denominazione (-simil, -stile, -tipo) sarà obbligatoria solo per i produttori entrati nel mercato di un determinato prodotto dopo il 2013.



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VACCINI, BONO - FREDIANI (M5S): SCUOLE E FAMIGLIE IN TILT. PERCHE' IN PIEMONTE SONO LE FAMIGLIE A FORNIRE I DATI DEI BAMBINI VACCINATI ALLE SCUOLE E NON LE ASL? NO ESPULSIONI DEI BAMBINI ISCRITTI, MA NON IN REGOLA.
MERCOLEDÌ, 23 AGOSTO 2017

Stiamo seguendo con attenzione e preoccupazione le conseguenze per scuole e famiglie dell'assurdo decreto legge Lorenzin che ha imposto l'obbligatorietà di ben 9 vaccinazioni (10 per i nati dal 2017).

Troviamo assurdo che siano le famiglie e le scuole a doversi sobbarcare il maggior onere di un decreto legge pasticciato e scritto di fretta, con scadenze assurde.

In altre Regioni sono le ASL a fornire alle scuole tutti dati, peraltro già in loro possesso, delle adesioni vaccinali dei bambini e dei ragazzi 0-16, sgravando così di un ennesimo peso burocratico famiglie e scuole. In Piemonte invece sono le famiglie a dover portare a scuola o il modulo di adesione o un'autocertificazione di avvenuta vaccinazione, con tanto di documentazione comprovante! Chiediamo quindi all'Assessore Saitta e all'Assessora Pentenero il perchè e di provvedere, modificando rapidamente l'iter.

Riuscire a raccogliere questa mole di dati entro il 10 settembre per i nidi e materne e inviarli alle ASL, genererà un pasticcio epocale che si ripercuoterà sulla serenità di famiglie, alunni, insegnanti, dirigenti e responsabili scolastici, di cui il Partito Democratico sarà l'unico colpevole.

Impossibile infine pensare di espellere dal nido o dalla materna bambini regolarmente iscritti che dovessero a metà anno scolastico risultare non in regola con l'obbligo vaccinale. Anche su questo chiediamo un rapido intervento chiarificatore dell'Assessora Pentenero e del Presidente Chiamparino.


Davide Bono, Consigliere regionale M5S Piemonte
Vicepresidente Commissione regionale Sanità
Francesca Frediani, Consigliere Regionale M5S Piemonte

Viabilità a Santena


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Ci risiamo...

Tutto il traffico che normalmente arriva da Via Cavour e che si dirige verso Piazza Martiri della Liberta', la Trinità, oppure verso la borgata Tettigiro transita normalmente davanti alla scuola elementare Cavour in
via Vittorio Veneto.


A seguito di alcuni lavori di manutenzione, davanti al plesso scolastico Cavour, lavori che non sappiamo se ordinari o straordinari , programmati o casuali, tema di cui chiederemo chiarimenti alla giunta Baldi, rileviamo che la viabilità e' stata modificata e tutto il traffico e' stato dirottato
in via Milite Ignoto.


Puo' sembrare tutto normale solo se il transito venga concesso a veicoli di normali dimensioni.

Venerdi' 30 giugno verso le ore 12,00 un TIR percorre Via Tana, gira in Via Milite Ignoto, gira in via Trento Trieste ( manovra assai complicata viste le dimensioni del veicolo ) ed in fondo alla via, per svoltare in via Principe Amedeo verso Tettigiro, si incastra sulla casa di sinistra
di via Trento Trieste.


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Il fatto avvenuto ripropone alcune questioni di estrema importanza per la viabilita del paese:


1- Come mai non si e' ancora trovata una soluzione per i TIR che devono devono raggiungere la Ditta Lenti, una soluzione permanente , trovando delle strade alternative e nel frattempo una soluzione temporanea di gestione con una procedura che avvisi la Polizia Municipale o viceversa quando ci sono problemi di viabilita'.

2 - Come mai non si e' ancora trovata una soluzione per raggiungere la Borgata Tettigiro, quando ci sono fiere o manifestazioni la Borgata e' sempre isolata.

E' evidente che il tema viabilità' va affrontato e risolto,non per ultima la fattibilità' di un terzo ponte sul Banna, che risolverebbe la maggior parte dei problemi del traffico Santenese.

Ci auguriamo che la Giunta Baldi abbia la forza e la capacita' di affrontare i temi sulla viabilita' e se la linea sara' questa ci impegneremo per supportare tutte le attivita' che verranno intraprese.

MOVIMENTO 5 STELLE
SANTENA




MENO DUE


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Che cosa si può dire a questo punto della vittoria di Essere Santena?

Andiamo per ordine,

l'undici  giugno i santenesi riconfermano Sindaco Ugo Baldi con un risultato eclatante rispetto alla tornata elettorale del 2012.

Nei giorni successivi il consigliere ed ex assessore Walter Mastrogiovanni presenta le dimissioni dal Consiglio Comunale.

A questo proposito , da fonti giornalistiche, apprendiamo che lascerà' il consiglio comunale, adducendo due motivazioni principali:

1.fare spazio ai giovani

2.che il voto con la doppia preferenza l'abbia   penalizzato.

Motivazioni, secondo noi, senza fondamento, poiche' tali circostanze erano gia' note prima delle elezioni e quindi ,se avesse voluto effettivamente lasciare lo spazio ai giovani, sarebbe stato sufficiente non candidarsi.

Per la visione che abbiamo noi della politica, riteniamo comunque, che anche da semplice consigliere di maggioranza o di opposizione  si possa dare il proprio contributo e servizio al proprio paese.

A questo punto ci domandiamo;  qualora Mastrogiovanni, avesse ottenuto voti sufficenti per essere nominato assessore, si sarebbe dimesso comunque per fare spazio ai giovani?

Se la risposta e' si, perché allora candidarsi?

In seguito alle dimissioni di Mastrogiovanni, come da regolamento, subentra il primo degli esclusi che è l'ex assessora Dinamaria Ollino, sempre da fonte giornalistica, constatiamo che nell'elenco dei consiglieri comunali, non compare la Dott.ssa Ollino ,  va da sé che anche la Dott.ssa  Ollino ha presentato a sua volta le dimissioni, non abbiamo il piacere di sapere il motivo di tale scelta.

Come forza politica d'opposizione, chiediamo a voi cittadini: trovate logico tutto ciò? Dove sta la serietà e a che gioco sta giocando la squadra di Essere Santena?

Ora capiamo perché, il Sindaco Ugo Baldi ha convocato per il dieci luglio, il primo Consiglio Comunale, sforando di gran lunga il termine previsto dal regolamento , forse per cercare di trovare una quadra all'interno del suo gruppo?

Riteniamo quanto accaduto un comportamento non rispettoso verso i cittadini, si sta perdendo tempo per mettere in moto la macchina amministrativa comunale e tutto ciò si ripercuote ovviamente sulla città.

L' era Baldi due inizia col piede sbagliato!



Gruppo consigliare M5S_Santena

Mauro Sensi
Arianna Zaccaria
Antonio Cimino

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Eccoci qui

come avevamo promesso all'inizio di tutto...

e precisamente alla presentazione della mia candidatura a Sindaco,oggi presentiamo la squadra o meglio dire la Giunta che amministrerà la città di Santena,  qualora dovessimo vincere le elezioni.

Il  presentarsi alla cittadinanza è sicuramente una novità,  

una pratica politica non usuale,  non convenzionale,

A questo proposito molte persone mi hanno chiesto:

·        per quale motivo dovete rischiare ?

·        e se poi le persone che sono state designate come assessori non sono elette ?

·        E se poi i cittadini non gradiscono le persone che avete scelto e invece di aumentare i voti  diminuiscono  ?

·        Perché legarsi ad una promessa ? meglio tenersi liberi, prima vincete e poi dopo decidete

·        Perché inserire gli assessori esterni?

     .   e se poi non sono fedeli al M5S o  non sono fedeli            programma che è  stato fatto?  

Tutte domande lecite e di buon senso,

Ma noi del M5S abbiamo fatto una scelta diversa del modo di fare politica, quelle scelte che si dicono CONTROCORRENTE

Abbiamo scelto la strada della  TRASPARENZA e del rispetto dei cittadini.

Noi non abbiamo scelto il singolo, ma abbiamo fatto la scelta del gruppo e del lavorare insieme.

Come avrete sicuramente considerato e potete vedere anche qui a Santena, peraltro già evidenziato in altre occasioni, oggi nascono tante liste civiche, basate sul personalismo dei singoli e soprattutto basate sul sminuire la politica in generale, insinuando nella gente l'idea che la politica  è fatta solo da gente che ruba e che fa politica per i propri interessi e così nasce la lista civica che apparentemente mette tutti tranquilli e salva ogni apparenza.

Noi invece crediamo nel nostro simbolo a 5 stelle,  non lo nascondiamo, anzi lo mettiamo bene in evidenza.

Questo perché le persone cambiano e passano,  ma le idee rimangono, tutti noi abbiamo necessità di credere che ci possa essere un' idea di politica comune che sia capace di guidare non solo le singole città,  ma anche la nostra Italia.

 

Quindi abbiamo scelto di dichiarare sin da subito chi amministrerà la città, presentare ai cittadini le persone che prenderanno a cuore tutte le problematiche in avvenire e ancora in attesa di soluzione e sono tante , credetemi.

 È vero c'è sempre il detto

" facciamo la pasta con la farina che abbiamo "

Oppure " facciamo come possiamo "

Ogni cittadino non si può accontentare di frasi cosi generiche, il cittadino ha il diritto di avere una classe politica in grado di amministrare il paese, e noi politici abbiamo il dovere e la responsabilità di presentare alla città persone che siano capaci di individuare le necessità e i bisogni di tutti e di presentare programmi credibili e attuabili.

Ultimo punto di cui vi voglio parlare sono gli assessori esterni

Come tutti sapete abbiamo lanciato un bando pubblico per dare la possibilità a persone esterne al M5S di mettere a disposizione le proprie competenze al servizio del paese.

Perché questa scelta?

Crediamo che includere persone esterne al Movimento, che abbiano competenze specifiche,  possa essere un gesto di grande utilità, un segnale di grande rispetto per la cittadinanza per dimostrare che per amministrare bene il paese ci vogliono persone con le competenze ed i requisiti giusti.

Abbiamo impiegato parecchio tempo nel vagliare i curricula di persone che fossero in grado di occupare alcune posizioni specifiche , unici requisiti, onestà, voglia e capacità di spendersi per il paese.

Prima di passare alla presentazione dei candidati penso sia importante spiegare il ruolo che per noi M5S deve avere chi amministra.

In questo periodo di campagna elettorale abbiamo incontrato tante gente che ci ha esposto tanti problemi grandi e piccoli, semplici e complessi,

partendo dalla buca della strada al grande problema del lavoro,

passando alla questione disabili legato alle barriere architettoniche o alla agibilità delle strade.

Noi ci siamo fatti un' idea ben precisa che è la seguente: oggi purtroppo ci stiamo confondendo, qualcuno ci sta vendendo che le cose ordinarie sono diventate straordinarie, noi pensiamo che i cittadini che pagano le tasse abbiano diritto ai servizi ordinari e che sia compito dei politici pensare e proporre ai cittadini soluzioni per sviluppare progetti nuovi per la città e per il paese, come per esempio il lavoro.

Vorrei ancora soffermarmi su una questione determinante per la riuscita del nostro programma e dei nostri progetti mi riferisco ai dipendenti comunali

Persone che hanno competenze e conoscono il territorio e i problemi della nostra città meglio di qualunque santenese, sarà mia cura  e nostra responsabilità tutta valorizzare e utilizzare queste risorse per rilanciare il nostro paese investendo sulla formazione e sulla motivazione delle persone.

È con questo atteggiamento e con questa predisposizione che vi presento la giunta che in caso di vittoria amministrerà la citta di Santena:

Sindaco Mauro Sensi.
Assessori:
Domenico D'Angelo, vice sindaco con delega a Cultura Lavoro Istruzione;
Arianna Zaccaria, con delega a Politiche giovanili e sociali;
Daniele Graglia, con delega a Politiche Finanziarie.
Assessori esterni:
Beatrice Mormone, con delega a Sport e tempo libero, eventi;
Gianpaolo Rissone, con delega a Urbanistica e Territorio».
Qui potrete vedere il video integrale della conferenza stampa tenutasi
:
https://www.youtube.com/watch?v=2NS4Ga9mskk



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Il M5S non candiderà mai chi è stato condannato o ha carichi pendenti con la giustizia ovvero fa della politica una professione e ha già espletato due mandati elettorali. Per i candidati Santenesi vale naturalmente la stessa regola:

qui potete trovare i certificati penali di Sindaco e candidati 2017
CERTIFICATI PENALI.pdf
CERTIFICATI PENALI 1.pdf

qui potete trovare i certificati carichi pendenti di Sindaco e candidati 2017
CERTIFICATI CARICHI PENDENTI.pdf
CERTIFICATI CARICHI PENDENTI 1.pdf





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Martedì 6 giugno dalle ore 19:45 alle ore 21:00
Sala consiliare Comune di Santena

La nostra idea per Santena è #Chiara.

Come promesso in campagna elettorale il M5S Santena
tramite conferenza stampa annuncerà la squadra della giunta degli assessori che in caso di vittoria alle elezioni del 11 giugno 2017
amministrerà la Città di Santena.

Tutto questo con la Presenza del Sindaco di Torino Chiara Appendino e Giorgio Bertola Davide Bono ,Francesca Frediani
consiglieri della Regione Piemonte
nella Sale Consiliare del Munucipio di Santena,
in Piazza Martiri della Libertà.



#RilanciamoSantena
#Adesso
#MauroSensiSindaco


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Molti cittadini ci chiedono cosa proponiamo in tema di sucurezza per la città, ecco le nostre proposte.

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1. SICUREZZA E CONVIVENZA CIVILE: PREMESSA

Cosa significa la parola sicurezza? L'essere consapevoli che una certa azione non provocherà dei danni futuri a persone o cose.
E' nei doveri delle Amministrazioni pubbliche, quindi del Comune, garantire la sicurezza dei suoi cittadini e del suo territorio.
L'art. 3 del T.U. degli enti locali, definisce che il Comune è "l'ente locale che rappresenta la propria comunità, ne cura gli interessi e ne promuove lo sviluppo".
Per Sicurezza non intendiamo solo la lotta ai reati minori (borseggi, rapine, furti), in quanto più noti e percepiti, ma intendiamo includere ogni forma di sicurezza a tutela dei cittadini.
In particolare ci riferiamo a vigilare contro:
• infiltrazioni della criminalità organizzata, vista anche in ambito di amministrazione pubblica, utilizzando la trasparenza come sinonimo di sicurezza;
• dissesto idrogeologico del territorio;
• sicurezza sul lavoro.
Ci limiteremo ad esporre i principi volti a consentire la possibilità di vivere serenamente nella società, esercitando tutti quelli che sono i poteri e le funzioni delle istituzioni.
A tale scopo ricordiamo che la funzione amministrativa è volta ad applicare tutte le misure necessarie, consistenti in :
• assicurare la pacifica convivenza e l'ordinario svolgimento della vita dei cittadini nel rispetto delle Legge;
• evitare eventuali danni e pericoli che potrebbero subire il Comune e la collettività, derivante da un'attività svolta arbitrariamente dai singoli.
Per garantire la sicurezza dei cittadini, si adotteranno due tipi di azioni; preventiva e repressiva.

La funzione preventiva, sarà attuata svolgendo una continua attività di vigilanza allo scopo di impedire il verificarsi di azioni lesive dei cittadini e dei beni mobili e immobili pubblici e privati.
La funzione repressiva, sarà volta a individuare e neutralizzare i responsabili dell'illecito, allo scopo di impedire che dal fatto derivino ulteriori effetti dannosi.
Occorrerà quindi combattere il degrado (spesso originato dal disagio culturale, sociale ed economico), che favorisce la diffusione della "piccola" illegalità, la delinquenza comune ed il vandalismo.
Fondamentale a garantire un'azione efficace sarà la collaborazione tra Istituzioni Comunali, cittadini, associazioni e le Forze dell'Ordine.
Per finalizzare tale azione sarà necessario creare una rete di fiducia fra istituzioni e cittadini, attraverso l'adozione di provvedimenti di sensibilizzazione alla collaborazione, iniziando già dalle scuole.

2. SICUREZZA E CONVIVENZA CIVILE: AZIONI

L'istallazione di videocamere di sorveglianza a tecnologia brandeggiata, studiandone in modo oculato il posizionamento, sarà utile a svolgere un monitoraggio efficace, nonché il controllo del territorio. Alcune delle zone individuate sono:
• strade di accesso al paese;
• area Golenale del torrente Banna;
• perimetro esterno al Parco e al complesso Cavour;
• punti sensibili di aggregazione, scuole - parcheggi - Piazze;
per non far sentire nessuno escluso e diffondere un senso di sicurezza in tutto il territorio.

Il tutto nel pieno rispetto della privacy del cittadino, secondo quanto stabilito dalla normativa vigente in materia (Legge 31.12.1996 n.675).
Sarà valutata anche l'istallazione in punti strategici, di colonnine SOS per la richiesta di aiuto da parte dei cittadini direttamente collegate con le Forze dell'Ordine territoriali.
Si adotterà un piano di contrasto al degrado urbano, come citato in altri capitoli del programma (Urbanistica), in quanto la salvaguardia e la cura del territorio, sono attività preventive nella diffusione del vandalismo.

ALTRE AZIONI

• Cura delle aree verdi e giochi per favorire la fruibilità, l'utilizzo e la presenza stessa dei cittadini in strada;
• Rinnovo del sistema di illuminazione pubblica notturna;
• Assunzione di un numero adeguato di Operatori di Polizia Locale a presidio e controllo del territorio (secondo quanto stabilito dalla Legge Regionale del 7.3.1986 n.65).
• Programmazione di piani di controllo e vigilanza nel centro storico e in periferia, nelle ore diurne come nelle ore serali, nei giorni feriali come nei festivi sul territorio, in collaborazione con le altre Forze dell'Ordine;
• Programmare attività congiunte tra Polizia Locale e Carabinieri in materia di circolazione stradale (ad esempio, eccessi di velocità, guida in stato di ebbrezza o abuso di droghe);
• Programmare servizi di controllo davanti ed all'interno delle scuole, al fine di contrastare atti di bullismo, uso di droghe leggere;
• Predisporre uno sportello, un numero telefonico, di aiuto e di informazione al servizio del cittadino, che potrà collaborare e segnalare le problematiche esistenti.
• Sperimentare un servizio telefonico collettivo tramite App. Tale servizio, permetterà in tempo reale la diffusione di informazioni utili alla cittadinanza;

• Infondere nella comunità la cultura della partecipazione e del controllo, finalizzati al monitoraggio e alla salvaguardia dei beni propri e comuni.
• Prestare particolare attenzione agli anziani e ai soggetti soli e deboli.
• Rendere partecipi le associazioni presenti sul territorio, in iniziative utili ad infondere sicurezza.
• Affrontare le problematiche di microcriminalità, vandalismo e bullismo già nelle scuole.

Ricordiamo inoltre che è compito dell'amministrazione pubblica salvaguardare il convivere civile tra i cittadini allo scopo di creare un equilibrio sociale.
Citiamo alcuni contenziosi mai risolti e aperti da anni (Amanacer, Via Susa chiusa al traffico, allagamento via Toscana, via Magellano, ecc.).

Movimento 5 Stelle_Santena
Scarica qui il pdf
SICUREZZA E CONVIVENZA CIVILE.pdf

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I candidati a Santena

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