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Servizi ai cittadini

Incompattibilità


Sarzana - 


MOVIMENTO CINQUE STELLE SARZANA
CONSIGLIERE COMUNALE
GIOVANNI GIANNINI
gruppo consigliare.


Alla cortese attenzione del segretario generale del comune di sarzana
Alla attenzione del sindaco del comune di sarzana
Alla attenzione del consiglio comunale del comune di sarzana.

Sarzana 06/06/2014


Oggetto ; Incompatibilità

Si chiede alla amministrazine ed uffici competenti di informare con risposta scritta la mia persona in qualità di consigliere comunale e cittadino di sarzana sul nome del titolare e direttore sanitario della farmacia ACCORSI.

In attesa di un riscontro ringrazio e saluto distintamente,
Giovanni Giannini con com. M5S.SARZANA.


Sarzana - 


AL SIGNOR SINDACO DEL COMUNE DI SARZANA


06/06/2014 sarzana

Movimento cinque stelle sarzana
Gruppo consigliare
Giovanni Giannini consigliere comunale.


Io sotto scritto Giannini Giovanni consigliere comunale del m5s sono stato allertato da una missiva firmato da un nome e cognome in stampatello relativa a " ineleggibilità ed incompatibilità del presidente del comune di sarzana" questo è l'integrale oggetto espresso
della missiva. La stessa così è scritto, è stato mandato alla sua attenzione, alla prefettura, a organi di stampa ecc.
PERTANTO, quale consigliere comunale del m5s rivolgo a lei con urgenza i seguenti quesiti e fornire al consiglio comunale
I seguenti chiarimenti :
1) VISURA CAMERALE STORICO DELLA SOCIETÀ. " easycard "
2) ruolo ricoperto in questa società del attuale presidente del consiglio comunale di sarzana Paolo mione.
3) relazione scritta della società ATC ( partecipata dal comune di sarzana ) sul decorso della questione e se vi è lite pendente.
4) sua posizione ed esecuzione relativa alle leggi nella missiva riportate ( legge 154 del 23/04/1981 e Dlg 267. Del 18/08/2000

In attesa di un riscontro anticipatamente ringrazio e distintamente saluto.
Giovanni Giannini CONSIGLIERE COMUNALE.
Gruppo consigliare M5S


Inviato da iPad

Eternit pericolo


Sarzana - 


Al signor sindaco di sarzana
Alla giunta comunale
Ai consiglieri del cc sarzana

CONSIGLIERE COMUNALE MOVIMENTO CINQUE STELLE
GIOVANNI GIANNINI

Si fa presente che ;
Nonostante la denuncia dei vicini cittadini in via canaletto 36 loc nave, nonostante il sopralluogo ed accertamento effettuato da parte degli uff sanitari asl. ( in presenza della mia persona)
NONOSTANTE che l'amministrazione locale è a conoscenza dello stato di degrado dello stabile in questione ed il pericolo di esposizione all'ETERNIT per gli abitanti del luogo, non solo ma al stato di abbandono ed rischio di contaminazione nell'ambiente.

Si chiede al sindaco di sarzana ;
intervento urgente per la bonifica e messa in sicurezza dello stabile anche in economia ma di modo che sia scongiurato rischio di esposizione e contaminazione di eternit per persone animali ed l'ambiente!


CON COM
MOV CINQUE STELLE
GIANNINI GIOVANNI


Sarzana - 

GRUPPO CONSIGLIARE
MOVIMENTO CINQUE STELLE SARZANA
GIOVANNI GIANNINI

interpellanza al sindaco

Alcuni cittadini residenti in zona del calcandola che attraversa la via cisa vecchia direzione santa caterina, si sono lamentati di odori sgradevoli che derivano dal calcandola stesso. Si sono fatti carico di segnalare al sindaco in passato degli scarichi di acque a cielo aperto direttamente nel fiume calcandola. La zona in questione è sul lato centrale enel fra la centrale enel e il laboratorio di marmo.
Essendo stato chiamato in causa da parte di alcuni cittadini mi faccio carico di questo intervento per approffondire ed eventualmente risolvere la questione.

Si chiede;
se il sindaco è a conoscenza del presente problema e se comporta rischio igienico sanitario.
Se il sindaco in passato ha dato direttive, ordinanza o ha predisposto azioni di indagine e prevenzione al fine di tutelare la salute dei cittadini ed evitare danni ambientali.
Naturalmente di chi sia la competenza eventuale di rimedio alla questione non sia un pretesto per non intervenire.
Porta voce del m5s
Giovanni Giannini


Sarzana - 

Gruppo consigliare m5s sarzana
Consigliere comunale Giovanni Giannini


Visto che
I mercatini dei contadini sono una risorsa per gli abitanti e per gli agricoltori, ed hanno avuto un discreto successo.

Visto che
I mercatini del contadino corrispondono in buona parte ai criteri richiesti da parte delle associazioni che possono certificare i comuni come " virtuosi" questi ultimi che forniscono menù alle mense scolastiche che aderiscono ai criteri seguenti :

Km zero
Filiera corta
Produzione Biodinamica
Produzione biologica
Potenziamento mercatini della terra e dei contadini
Orti urbani comuni
E salvaguardia della terreno agricolo.

Considerando che
Le aziende agricole del comune di sarzana esistono e sono in parte in grande difficoltà economica.

Si chiede al sindaco ed alla giunta ;
Che vengono istituiti luoghi e giorni per i mercatini del contadino in riferimento alla legge 296 del 2006 comma1065 che autorizza ed incentiva la vendita di prodotti agricoli.
Che come alcuni anni fa ci sia luoghi strutture e giorni dedicati alla vendita diretta della produzione dei prodotti locali seguendo i criteri di cui sopra.
Si allega legge 296.;

Il Ministero delle Politiche Agricole (MIPAAF) ha, col Decreto del 20 Novembre 2007 che attua il comma 1065 dell'art. 1° (ed unico) della Legge n° 296 del 2006 (Legge Finanziaria per il 2007), dettato le linee guida per la realizzazione dei mercati riservati alla vendita diretta dei prodotti da parte degli imprenditori agricoli identificati dall'art. 2135 del Codice Civile e dalle loro cooperative definite dal comma 2 dell'art. 1° del Decreto Legislativo n° 228 del 2001[1].
Il Decreto MIPAAF del 20.11.2007 non ha natura regolamentare, dal momento che la competenza legislativa esclusiva nelle materie del commercio e dell'agricoltura è riservata alle Regioni dall'art. 117 della


Costituzione, riformato nel 2001 e quindi sono solo le Regioni che possono dettare norme legislative e regolamentari cogenti, cioè giuridicamente vincolanti, in materia. Esso si pone pertanto come un atto di indirizzo, non cogente, che mira a diffondere una corretta ed efficiente modalità organizzativa dei c.d. "farmer's markets" e che testimonia l'attenzione del Governo nazionale per essi e per i vantaggi che possono dare sia ai consumatori in termini di minor prezzo dei prodotti (dato che si salta l'intera catena distributiva evitando così i ricarichi di prezzo degli intermediari commerciali che la compongono), sia ai produttori in termini di maggior ricavo (dato che il prezzo ricavato dalla vendita diretta al consumatore è superiore a quello incassato dal grossista o dal dettagliante che poi rivendono i prodotti agricoli). Certo può accadere che l'imprenditore agricolo che vende direttamente allinei i suoi prezzi a quelli dei dettaglianti, ma in tal caso compie un vero e proprio "suicidio commerciale", dato che non si comprende perché il consumatore dovrebbe preferirlo a questi ultimi. L'altro vantaggio di questi mercati per la vendita diretta è per l'ambiente, in quanto essi sono destinati, nell'ottica del Decreto, alla commercializzazione dei prodotti locali o di quelli dei territori vicini, per cui il loro trasporto è breve (c.d. "a chilometri 0") ed inquina poco. I "farmer's markets" sono molto diffusi negli USA e nel Nord Europa e stanno cominciando a comparire, per opera dei Comuni e delle Associazioni dei produttori agricoli, anche in Italia.

Il comma 2 dell'art. 1° del Decreto del 20.11.2007 stabilisce che sono i Comuni, anche associati o consorziati, ad istituire i mercati per la vendita diretta dei prodotti agricoli, di propria iniziativa o su richiesta degli imprenditori agricoli, singoli od associati, o delle associazioni di produttori agricoli. Questi mercati devono rispettare gli standard fissati dal Decreto, che, però e come abbiamo visto, non sono giuridicamente obbligatori. La richiesta di autorizzazione all'apertura del mercato, trascorsi inutilmente 60 giorni dalla presentazione, si intendono accolte (silenzio - assenso).
Sul contenuto di questa richiesta di autorizzazione il Decreto, però, non dice nulla, salvo che deve contenere il "Disciplinare del mercato", vale a dire un atto di autoregolamentazione che regola le modalità di vendita, che deve essere finalizzato alla valorizzazione della tipicità e della provenienza territoriale dei prodotti in esso venduti e che deve essere comunicato, da parte del Comune, all'Assessorato all'Agricoltura della Regione competente per territorio (art. 4, comma 2). E' errata, secondo noi, l'interpretazione di coloro secondo i quali il Disciplinare può essere redatto solo dal Comune (che lo può elaborare per i mercati promossi di propria iniziativa), in quanto ciò renderebbe impossibile l'autogestione del mercato da parte dei produttori a cui il Decreto è chiaramente finalizzato[2].
Questi mercati possono essere costituiti su area pubblica, in locali aperti al pubblico o su aree di proprietà privata (comma 3): si tenga presente che in questo ultimo caso, l'art. 4, comma 2°, del Dlgs 228/2001, modificato dall'art. 2 - quinquies della Legge n. 81 del 2006[3], prevede che non sia necessario l'invio della comunicazione di inizio attività al Comune da parte dell'imprenditore agricolo.

L'art. 2 del Decreto del 20.11.2007 prevede che possono esercitare questo tipo di vendita diretta solo gli imprenditori agricoli iscritti nel Registro
[...]
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[1] Il comma 2 dell'art. 1° del Decreto Legislativo n. 228 del 2001 stabilisce che si considerano imprenditori agricoli le cooperative di imprenditori agricoli ed i loro consorzi quando utilizzano per lo svolgimento delle attività di cui all'art. 2135 c.c. (coltivazione del fondo, selvicoltura, allevamento di animali e le attività connesse di cui al comma 3 di questo articolo) prevalentemente, vale a dire in una misura superiore al 50%, prodotti dei soci o quando forniscono prevalentemente ai soci beni e servizi diretti alla cura od allo sviluppo del ciclo biologico delle piante coltivate o degli animali allevati.
Ovviamente, fra gli imprenditori agricoli sono compresi i coltivatori diretti del fondo (o piccoli imprenditori agricoli) definiti dall'art. 2083 c.c. come coloro che esercitano le attività agricole di cui all'art. 2135 c.c. prevalentemente col lavoro proprio e con quello dei loro familiari. Il lavoro del coltivatore diretto e dei suoi familiari deve essere quindi prevalente sul capitale investito e sugli altri fattori produttivi, compreso il lavoro prestato da terzi.

Fondo solidarietá


Sarzana - 

Gruppo consiliare
MOVIMENTO CINQUE STELLE
CC; GIOVANNI GIANNINI

OGGETTO; interpellanza fondo solidarietá


Visto che il nostro ex sindaco Massimo Caleo ha abbandonato il suo mandato dopo appena due anni e non ha portato risultati di rilievo.

Considerando che ha lasciato il comune con una situazione imbarazzante sia economicamente sia per quanto riguarda lo stato di degrado urbano, e che oggi come membro del parlamento italiano percepisce retribuzioni più che sufficiente alla sopravvivenza.

Considerando che l' organizzazione di un piano di riassetto economico e di ripresa per la città di sarzana nel mandato del ex sindaco Caleo M, è inesistente. E la causa della degenerazione di tale situazione è in parte attribuibile alla sua persona e del suo parziale mandato.

Visto che nel programma del nuovo sindaco Alessio Cavarra la voce fondo solidarietà non esiste.

Si chiede;
che si prenda l'iniziativa di istituire un fondo di solidarietà, di accantonamento fondi per aiutare le famiglie residenti in sarzana e di usufruire di quest'ultimo per il pagamento di bollette, debiti ed altri adempimenti che molte famiglie oggi non riescono a pagare per la difficile situazione che si è venuto a creare grazie anche alla incompetente gestione delle amministrazioni.
Si chiede sopratutto che Massimo Caleo ex sindaco di sarzana sia il primo a rinunciare al tfr ingiustificato ed altri bonus immeritati e di sua volontá donare al fondo di solidarietà il tfr e bonus vari, non solo, che prenda come esempio dai Parlamentari del movimento cinque stelle e rinunci al 75% delle proprie retribuzioni attuali per il fondo solidale.
La richiesta viene estesa a tutti gli amministratori locali che hanno doppi mandati e retribuzioni che considerando le difficoltà di molti cittadini oggi sia poco riguardevoli nei confronti di chi sempre è obbligato a saldare il conto per la loro persona.

CONSIGLIERE COMUNALE
GIOVANNI GIANNINI
MOVIMENTO CINQUE STELLE


Sarzana - 





Stampa P1300026.TIF (3 pagine)







Sarzana - 

 Gruppo consigliare 
MOVIMENTO CINQUE STELLE
SARZANA


Oggetto : BARRIERE ARCHITETTONICHE MARCIAPIEDI E PISTE CICLABILI

PREMESSO CHE 

Nel nostro Paese, l'accessibilità si fonda direttamente sulla Costituzione Italiana. 
Fin dall'articolo 3 infatti la nostra carta costituzionale sancisce che "è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando, di fatto, le libertà e l'uguaglianza dei cittadini, impediscono il primo sviluppo della persona umana".

Il D.M. 236/89, attuativo della Legge in questione, è però molto più preciso nell'identificazione di termini e concetti. 


Accessibilità: possibilità per persone con ridotta o impedita capacità motoria o sensoriale di raggiungere l'edificio e le sue singole unità immobiliari e ambientali, di entrarvi agevolmente e di fruire" di spazi "ed attrezzature in condizioni di adeguata sicurezza e autonomia. 

La garanzia della sicurezza delle strade é un dovere imprescindibile di ogni amministrazione.


Visto che, 

Le strade in questione sono sempre o molto spesso frequentate essendo ad alta intensità.

Le condizioni di viabilità dei marcia piedi e percorsi pedonali dalle periferia al centro storico sulla via Aurelia in particolare il tratto da villa Olandini agl'incroci quartiere Nave e Sarzanello, sono impossibili da percorre con sedie a ruote ed in alcuni punti pericolosissimi da percorrere a piedi, ancor meno in bicicletta senza correre rischio incidente, perché privi di protezioni e non consone alle misure di accessibilità di portatore di handicap ( sopratutto coloro che necessitano l'utilizzo di sedie a ruote).

Numerosi cittadini segnalano un crescente e pericoloso grado di incuria ed abbandono dei tratti in questione ed in tutte le periferie chiedendo un intervento di adeguamento.

Detta incuria rappresenta un danno all'immagine della città che si prefigge un aumento del turismo, ed una minaccia alla sicurezza dei cittadini.

Molti individui utilizzano i marciapiedi perché non completati,  difficilmente individuabili o perché non delimitati,  come parcheggio personale per la notte. Mettendo in serio pericolo gli automobilisti nonché i pedoni che si trovano costretti a scendere sulla corsia stradale di notte per aggirare gli ostacoli.

Considerando che 

Negli ultimi anni vi é stato un aumento significativo di unità abitative nelle zone periferiche.

Un adeguato sistema di collegamento dalle periferie al centro città per mezzi alternativi alle vetture a motore, con piste ciclabili marciapiedi e corsie pedonali nei paesi dignitosi sono realizzate prima ancora delle costruzioni abitative, al fine di migliorare la qualità della vita e del decoro urbano.

Una rete di comunicazione per mezzi ecologici non che fruibili a portatori di handicap ( con sedie a ruote) pedoni ed escursionisti, vedi tratti della via Francigena lungo la via Aurelia,  sarebbe oltre che un incentivo ai turisti un incentivo all'utilizzo minore dei mezzi inquinanti da parte dei cittadini,  ed utile al diminuire gli  ingorghi di traffico quotidiano nelle ore di punta, (incoraggiando l'utilizzo di mezzi alternative come biciclette o a piedi).

Sarebbe un segnale di civiltà  e rispetto nei confronti dei cittadini turisti ed i diversamente abili, ed inoltre un tangibile segno di un volere politico di investire nei servizi ad uso quotidiano di tutti cittadini stessi, senza discriminazione di alcun tipo.
Ribadendo che nelle linee programmatiche della giunta si cita: il bene pubblico essenziale, un bene che va a vantaggio di tutti.


IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA:

Ad un censimento e studio di  : 

Piano urbano traffico,
aree e percorsi pedonali e ciclabili, adeguati e protetti.
Sistema di collegamento dalla periferia al centro città, con mezzi ecologici.
Percorsi alternativi come via francigena e canale lunense. Liberi da barriere architettoniche ed utilizzabili da tutti senza discriminazioni.

Ad un loro studio e realizzazione nel tempo  più breve possibile.

Ad obbligare l'amministrazione nonché uffici preposti, alla pianificazione e realizzazione di edifici eventuali, esclusivamente con il vincolo della creazione di percorsi pedonali ciclabili e marcia piedi nonché di spazi verdi adibiti a punti di aggregazione in modo proporzionale..

Consiliere comunale 

Giannini Giovanni porta voce del
MOVIMENTO CINQUE STELLE.

I candidati a Sarzana

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    diana salmi
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    Federica Giorgi
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    Francesco Tusini
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    Giovanni Giannini
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    Lorenzo Bassano
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    Marco Bianchi
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    Paola Corica
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    ROBERTO STORTI
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    stefania chiappini
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    stefano polloni
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    Valter Chiappini

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