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Savona - 

A meno di tre mesi dalla scadenza di mandato dell'attuale Presidente dell'Autorità Portuale savonese, stiamo assistendo a una fase confusa e vergognosa, dove i vari attori coinvolti non sembrano in grado di assumere una posizione e ottemperare agli obblighi di legge.

Eppure esisterebbe un criterio semplice e indiscutibile. Infatti la materia è disciplinata dall'articolo 8 della legge 84/1994 che recita: "il presidente è nominato, previa intesa con la regione interessata, con decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione, nell'ambito di una terna di ESPERTI di massima e COMPROVATA qualificazione professionale nei settori dell'economia dei trasporti e portuale designati rispettivamente dalla provincia, dai comuni e dalle camere di commercio" competenti territorialmente.

Questo procedimento avviene già, in modo trasparente, in altre realtà portuali. A Savona invece, non solo non si tiene minimamente conto della competenza professionale degli eventuali candidati, ma addirittura non si sa neppure chi candidare! Perché? Secondo quanto apprendiamo dai media il Comune di Savona coglierebbe l'occasione per un giro di poltrone tutto interno al PD, la Provincia ne fa una questione di equilibri politici e rivendica la poltrona al PDL perché altri porti liguri sono "governati dal PD", la Camera di Commercio si preoccupa solo di blindare gli investimenti in corso, arrivando al punto di proporre un commissariamento per riconfermare un Presidente non più rieleggibile in barba alla legge.

Dove si parla di competenze professionali?

E' di questi giorni anche la nomina del nuovo segretario portuale, ratificata da tutti ma decisa dall'attuale presidente in assoluta autonomia a soli tre mesi dalla scadenza del suo mandato, pratica criticata anche in sede regionale. Anche qui, nessuna procedura pubblica e trasparente. I cittadini in tutto questo assistono frustrati e impotenti, consapevoli che una partita importantissima, cruciale, per il futuro dell'economia locale e per gli assetti del territorio, si stia giocando, tanto per cambiare, sopra le loro teste, e senza che il loro parere abbia voce in capitolo.

Il porto ha bisogno di ripartire, non puntando su grandiosi progetti anacronistici che servirebbero solo a pochi investitori, ma pensando prima di tutto al bene pubblico e del territorio, reimpiegando parte degli utili in progetti che abbiano a cuore l'ambiente, ad esempio elettrificando le banchine per ridurre l'inquinamento prodotto dalle navi, rinunciando a costruirsi una nuova sede da 7 milioni di euro (anche per rispetto del difficile momento di crisi), bilanciando le attività turistiche, commerciali e diportistiche senza dimenticare che tutti i cittadini devono poter "vivere" la zona portuale, i litorali e la costa savonese, e non decidendo con arroganza senza ascoltare nessuno ed espropriando di fatto la Comunità dei suoi diritti. Stiamo parlando di un ente pubblico, non di una società privata fatta solo di utili e mercato.

E' ora di smetterla di pensare solo alle troppe poltrone o agli interessi di pochi, i cittadini chiedono un cambiamento, chiedono trasparenza e serietà e lo hanno dimostrato alle recenti elezioni amministrative, allontanandosi sempre più dai partiti e avvicinandosi al nostro MoVimento che ha come punto cardine la democrazia partecipata, il coinvolgimento diretto dei cittadini nelle decisioni riguardanti la loro città.

In nome di questo, in nome della trasparenza, della serietà e meritocrazia, per cariche così strategiche e, non dimentichiamolo, così ben remunerate, il MoVimento 5 Stelle chiede che si attivino al più presto le procedure previste dalla legge, troncando il balletto di nominativi politici e scegliendo fra candidati che presentino caratteristiche professionali adeguate, pubblicando i curriculum online e magari scegliendo fra candidati esterni alla città e ai giochi di interessi, come già accaduto, con ottimi risultati, in altri importanti ambiti portuali.

Serve un cambio di rotta. E i partiti lo devono capire se non vogliono accelerare la loro estinzione.


Savona - 


Il Movimento 5 Stelle Savona ha deciso di aderire a "Salviamo il paesaggio", comitato che si propone di fermare la proliferazione di opere cementizie sul territorio italiano.


Il comitato nasce dall'esperienza di Domenico Finiguerra, ex-sindaco di Cassinetta di Lugagnano (MI), primo Comune italiano a "crescita zero".



L'obiettivo del comitato e del forum nazionale è quello di attuare una pianificazione dettagliata e precisa, affinché la costruzione di nuovi edifici sia legata alle reali esigenze locali.


Questo obiettivo è raggiungibile tramite tre fasi:

  • La prima prevede un censimento nazionale sugli immobili sfitti, inviato a tutti gli 8101 Comuni italiani, con richiesta di risposta entro 6 mesi, inviato il 27 febbraio.
  • Successivamente si procederà ad una proposta di legge di iniziativa popolare, alla cui stesura si può già partecipare attivamente sul forum, la quale si propone di fermare la costruzione di nuove opere cementizie, se non legate a reali necessità abitative, e di adottare Piani Urbanistici a "crescita zero".
  • La terza ed ultima fase prevederà una massiccia campagna informativa e di sensibilizzazione verso la cittadinanza.

"Salviamo il paesaggio" ha già raccolto adesioni da circa 10000 persone e da quasi 600 associazioni locali e nazionali, tra cui spiccano molte liste civiche del Movimento Cinque Stelle e l'Associazione dei Comuni Virtuosi.

Abbiamo aderito al comitato, perché in linea con i nostri principi e con il nostro programma, inoltre il nostro consigliere Andrea Delfino, si è proposto come referente per Savona e provincia.


Savona - 

In occasione del primo anno del MoVimento 5 Stelle SaVona, abbiamo realizzato un giornalino che illustra tutte le azioni più importanti che gli attivisti del MoVimento 5 Stelle di SaVona hanno portato avanti durante la campagna elettorale e nei primi mesi di lavoro come rappresentanti dei cittadini in Consiglio Comunale a Savona.

Qui potete scaricare il Giornalino in formato pdf:

Giornalino a 5 Stelle - Savona

Buona lettura!

Viva il MoVimento 5 Stelle!


Savona - 

Consiglio Comunale n.6 - 2012
di Milena Debenedetti 26 aprile 2012

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Rendiconto di bilancio e "cittadinanza onoraria"


Si inizia con "solo" 15-20 minuti di ritardo.

Il Presidente nelle comunicazioni iniziali ci dice che c'è stato un prelievo di 30000 euro dal fondo cassa per gli affari generali.
Chiediamo dettagli, ci mostrano la delibera, che o era stata pubblicata da poco all'albo o ci era sfuggita. Si tratta di contributi per la videosorveglianza e per l'informatica, ma la delibera di Giunta è sintetica e non se ne sa di più. La n. 99, per i cittadini ansiosi di abbeverarsi al sapere del Comune.


Rendiconto di bilancio

Siamo al rendiconto di bilancio. Pochi minuti bastano all'Assessore Martino per ripetere la sua relazione di Commissione, che si basa soprattutto sull'avanzo, quasi 6 500 000 così ripartiti:
A ) circa 1 500 000 fondi vincolati;
B)- circa 2 700 000 per finanziare spese in conto capitale;
C ) 2 250 000 fondi liberi.
A) sono già finalizzati e non disponibili. B) in parte significativa sono vincolati di fatto, 560 000 la parte comunale per l'intervento sul Priamar, 600 000 per il secondo lotto della piscina, 216 000 l'eredità Casagrande, il resto sono risorse disponibili per investimenti in conto capitale C) sono i fondi liberi più significativi.
Si parla di cifre destinate alla cancellazione di residui attivi e passivi dei bilanci precedenti, crediti o debiti non più esigibili e trascinati di bilancio in bilancio. (Alcuni pare dal 1978).

Alla fine di tutto sembrerebbero risultare 469 000 euro di avanzo, il cui utilizzo sarà determinato da variazioni di bilancio successive all'approvazione del rendiconto.
Queste le scarne note, difficilmente commentabili. Se non che, gli avanzi di bilancio possono essere positivi, se si è risparmiato, negativi, se derivano da minori utilizzi e investimenti.
La consigliera Pongiglione, dopo lo spiazzamento della Commissione, si è studiata a lungo le carte, e parte con una lunga relazione chiedendo lumi sulle differenze fra alcune cifre riscosse, per esempio di IRPEF e TARSU, e quelle previste molto più alte. Martino spiega trattarsi di rateizzazioni.


Enormi spese energetiche del Comune

Ma dove Pongiglione si sofferma di più è sulle enormi spese energetiche del Comune, sulla necessità di ridurle in ogni modo, sui discorsi correlati allo sviluppo sostenibile, all'adesione di Savona al patto europeo dei Sindaci, a quanto sembra, sortita in un nulla di fatto concreto. A suo dire dopo la delibera di adesione n.32 del giugno 2009, nell'ottobre 2011 il Comune di Savona è stato allontanato per non aver mantenuto gli impegni.

Risponde l'Assessore Costantino affermando che nello scorso mandato è stato approvato il piano energetico comunale. Sono previsti o sono stati effettuati interventi sulle scuole e sugli asili, come rifacimento intonaci con cappotti isolanti, il fotovoltaico sui tetti, piano effettuato anche sulla ex discarica di Cima Monta'.
Frumento del gruppo misto annuncia il voto favorevole, sperando tuttavia che i controlli dell'agenzia per il risparmio energetico vadano nella direzione auspicata.

Romagnoli del PDL mostra perplessità per l'illustrazione troppo scarsa e la pratica troppo rapida, legge le obiezioni esposte dalla Corte dei Conti sul bilancio 2011, essenzialmente sul debito troppo alto, e sulla criticità di affidare troppo pesantemente le risorse disponibili alla dismissione di immobili.

Anche noi avevamo notato quelle osservazioni, che in pratica esprimono i nodi di fondo del bilancio, ancor prima di andare nel dettaglio. Sottolineo che quest'anno poco è cambiato, a parte essere costretti per legge a destinare i fondi eventuali da vendita di immobili (peraltro ottenibili raschiando il fondo del barile e molto aleatori) a finanziare opere e investimenti e non alla spesa corrente, come, appunto, nei bilanci passati.
Il voto non può che essere negativo.
Il bilancio passa con 27 sì e 9 no.


Collaborazione tra forze di polizia municipale

L'Assessore Apicella illustra la seconda pratica, riguardante una collaborazione fra le forze di polizia municipale di Savona e Quiliano, per aree confinanti o in qualche modo di pertinenza di entrambi i comuni, come ad esempio il mercato di Pilalunga, mercato ortofrutticolo di Savona ma in territorio quilianese.

Nessuno ha qualcosa da obiettare sulla ottimizzazione delle scarse risorse di personale.
La pratica passa con 27 sì. Ma sull'immediata applicazione si riconfermano solo 25, abbiamo un contrario e un astenuto. Boh.


"cittadinanza onoraria" per diritto di nascita ai figli di stranieri nati a Savona

Ora andiamo al dilagare della retorica, che come sempre e più di sempre ci assilla.
Il regolamento per la cittadinanza onoraria del Comune, una disciplina delle benemerenze che finora non esisteva. Stabilisce la possibilità di riconoscere il merito e di dare esempi positivi, non solo tutte le brutte cose negative che si leggono... sottolinea il Sindaco nel suo discorso di almeno un quarto d'ora.
Altro obiettivo specifico è l'articolo 10, relativo allo ius soli, richiamando la proposta di legge nazionale del PD basata su petizione popolare "L'Italia sono anch'io". Si conferisce una sorta di cittadinanza onoraria per diritto di nascita ai figli di stranieri nati a Savona. Un documento senza valore legale, ma di auspicio perché quella legge venga approvata presto.
Giuridicamente un non sense, affermano gli esperti. Di valore simbolico o poco più.
Eppure su questa questione non direttamente legata alla vita cittadina, dopo aver sorvolato il bilancio come un jet supersonico, ci soffermiamo volteggiando come un pallone aerostatico dell'800.

Dopo il soddisfatto e lungo discorso del Sindaco, accolto con compiacimento e applausi finali da alcuni consiglieri di maggioranza, registriamo nell'ordine gli interventi di: Vignola PD, Arecco Lega Nord, Frumento gruppo Misto, Romagnoli PDL, Basso PD, Romagnoli di nuovo, Benvenuto PDL, Zunino Fed. Sin., Marson PDL, per dare poi luogo alla replica finale del Sindaco.
Un affollamento vivace di discorsi. Ogni volta che ci si può allontanare dalla vita quotidiana e trattare i grandi temi ideali e ideologici, senza conseguenze pratiche che non siano il contrapporsi in discussione, si va alla grande, tutti sembrano spigliati e sciolti.

In sostanza riassumendo nel centro sinistra ci si mostra compiaciuti, si ribadiscono le proprie idee di integrazione e uguaglianza, si ringrazia molte volte il Sindaco per l'iniziativa. Nel centro destra si prova a contrapporsi e obiettare, chi più chi meno, senza passare per razzisti, in qualche caso con notevoli acrobazie, in altri casi con rintuzzamenti da parte dei consiglieri di maggioranza e poi del Sindaco.

Noi interveniamo solo in dichiarazione di voto. Affermo che voteremo a favore, sia per il regolamento, perché è giusto avere delle regole per un istituto importante e positivo come la cittadinanza onoraria, sia per l'articolo 10, perché siamo a favore dell'integrazione e dell'uguaglianza. E comunque appare simpatico e positivo, dal punto di vista simbolico, che un nuovo nato riceva un attestato di benvenuto, per dirgli, sei nato qui, sei savonese, italiano anche tu.
Abbiamo però molte remore riguardo l'accostamento con la petizione e proposta di legge del PD sullo ius soli, perché, lo abbiamo già detto in Consiglio e lo ribadiamo, la riteniamo una strumentalizzazione dall'alto, un tentativo sterile e opportunista di incanalare i buoni sentimenti di tante persone e creare simpatie, per distogliere dal dramma che sta coinvolgendo tutti.

Ricordo che un imprenditore si è ucciso per debiti. Il giorno dopo un operaio si è suicidato perché senza stipendio da mesi.
Poco importa che uno fosse imprenditore e uno operaio, poco importa che il primo fosse italiano e il secondo nordafricano: il dramma della crisi accomuna tutti. Abbiamo avuto da poco un esempio anche a Savona, un artigiano suicida.
Operai salgono sui tetti, sulle gru, sui ponteggi perché minacciati di licenziamento o non pagati: la cronaca recente parla di italiani e anche di egiziani.
Dunque, ha poco senso disquisire di diritto di nascita se l'affratellamento rischia di avvenire, ahimé, nella miseria.

Questi stessi partiti, compreso il PD, sono responsabili della situazione che ci ha portato sin qui, responsabili pienamente per atti e per omissione, e anche adesso, tutti uniti nell'appoggio a un governo che di democratico ha ben poco, hanno votato concordemente il pareggio di bilancio, modificando quella Costituzione di cui si parla tanto come di un baluardo da difendere.
L'han difeso così bene che adesso è stato messo nero su bianco come i diritti della finanza abbiano la precedenza su quelli dei cittadini, sulle loro esistenze, la salute, il sociale, l'istruzione. Non mi pare coerente con queste idee - peraltro giuste in sé - di uguaglianza e fratellanza.

Dopo le ulteriori dichiarazioni di Aquilino SEL, Lavagna Fed. Sin., Romagnoli PDL e Vignola, si vota.
24 votanti, 22 favorevoli, 1 contrario Arecco, astenuto Bracco PDL.


Regolamento sale gioco

L'ultimo argomento è su una modifica del regolamento delle sale gioco. Illustra l'Assessore Apicella. La Questura, in fasi di collaborazione col Comune e la Polizia Municipale, ha chiesto modifiche più restrittive per impedire l'apertura di locali in alcune importanti piazze cittadine.
In pratica il Comune gestisce le pratiche per le sale gioco, la Questura per le videolottery e per quanto abbia a che fare direttamente coi Monopoli di Stato.

Le sale a Savona si sono ridotte da 24 a 19, e non ne sono state più aperte, anzi, alcune domande sono state ritirate. L'Assessore ammette che oltre al regolamento è la crisi a ridurre la domanda.
In pratica, a mio giudizio, se prima ci si doveva preoccupare perché le difficoltà economiche spingevano troppe persone ad affidarsi al gioco, ora ci si dovrà preoccupare ancora di più perché non hanno neppure i soldi da giocarsi...

Il discorso su cui più o meno concordano tutti è la negatività del fenomeno gioco, e il biasimo sullo Stato che, con lo slogan di "gioca responsabilmente", si fa biscazziere per rastrellare quattrini. Così come con l'alcol, bevi responsabilmente.

Finché sono le stesse leggi statali a promuovere il fenomeno e impedire di contrastarlo, si può solo tentare di fare pressione psicologica, informazione, anche nelle scuole, e aiuto psicologico contro le dipendenze con sportelli Asl che - precisa l'Assessore Sorgini a domanda di Frumento - esistono già e sono operativi.

Gli altri problemi, che aveva accennato Aschiero API-UDC riferendosi al discorso di don Ciotti di Libera, e che ricordo anch'io nel mio intervento, sono le infiltrazioni malavitose nel settore, i capitali di dubbia origine, e purtroppo la contiguità con vasti settori dello Stato stesso, come dimostra la vicenda dei 98 miliardi di euro evasi dalle concessionarie delle macchinette.

Mi chiedo e chiedo se non si possa esercitare pressione, controllo costante, in collaborazione tra Questura, Polizia Municipale e perché no, Tributaria, sugli aspetti che riguardano la sicurezza, l'ordine pubblico e la regolarità d'esercizio.

Che altro c'è da dire? Unanimità di favorevoli, e andiamo a casa.


Savona - 

Commissione Prima - 14° convocazione 2012
di Milena Debenedetti 23 aprile 2012

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Critiche alla Commissione Lampo


L'argomento della commissione è una correzione del regolamento sulle sale giochi esposta dall'Assessore Apicella (ne riferirò anche in questo caso nel resoconto consiliare).


Verbali e registrazioni

C'è un po' di malumore iniziale: il consigliere Bracco PDL critica il fatto che il verbale di seduta non sia altro che un elenco di presenti, chi è intervenuto e votazioni, mentre ci vorrebbe almeno un riassunto degli interventi stessi. Gli viene spiegato che essendo la Segreteria della Presidenza composta da una sola persona sovraccarica di lavoro, non le si può affidare anche quello dei riassunti; in passato era stato deciso da regolamento comunale che faceva fede la registrazione.

La possibilità di aumentare le risorse come dice il centrodestra appare remota. Noi suggeriamo di inserire la firma digitale da parte di chi effettua la registrazione, in questo modo diventerebbe documento ufficiale a tutti gli effetti.

Chi mi guarda perplesso e chi invece (Carlevarino PD) sembra approvare. Finisce in un nulla di fatto, con Bracco che dichiara come d'ora in poi voterà contro l'approvazione del verbale della seduta precedente.


Critiche alla seduta lampo

Altro malumore è su un articolo del Secolo XIX che riprende, amplificandola, la nostra critica sulla seduta lampo del resoconto di bilancio. Al solito siamo sul banco degli accusati. Il Presidente Addis si difende e deplora i toni. Si precisa che la discussione sul bilancio in teoria poteva durare ore, giustificando la Commissione monotematica. Per quanto riguarda la seduta in atto, invece, era previsto un secondo argomento, riguardante la situazione della Canottieri Sabazia in porto, presentato dal Consigliere Bracco e sottoscritto da tutta l'opposizione, ma è stato rimandato dal richiedente in attesa degli esiti di alcuni contatti del sodalizio con i vertici portuali.
Giungono osservazioni (Pongiglione Noi per Savona Verdi, Romagnoli PDL) sul fatto che si poteva esporre anche in modo un po' più approfondito l'argomento bilancio, che ci si aspettava un maggiore dettaglio.

Da parte nostra ribadiamo che la critica riguardava una carenza di programmazione, uno scarso coordinamento fra la Giunta e gli organi consiliari, con pratiche che arrivano in urgenza come accelerate, altre che languono prima di essere trasmesse.
L'Assessore Apicella precisa che la Giunta nulla può e nulla deve. Insomma, lavora in autonomia e non deve tener conto dei tempi consiliari.

Dopo questo, la seduta scorre tranquilla, visto che sulla pericolosità della diffusione del gioco d'azzardo siamo d'accordo più o meno tutti.


Savona - 

Commissione Prima - 13° convocazione 2012
di Milena Debenedetti 16 aprile 2012

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Commissione Lampo


Si fatica a riprendere il ritmo

In questo periodo, dopo la "sbronza" del bilancio 2012, si fatica a riprendere il ritmo.
Due fattori, mi sa: pratiche sganciate col contagocce dalla Giunta senza tenere conto dei tempi di Commissioni e Consiglio, e una certa, come dire, stanchezza dei Consiglieri, che pare di percepire. Nel senso che forse, dopo aver tanto argomentato e discusso senza ottenere il cambiamento di una virgola, ci si sente un attimino scoraggiati.

Il mattonazzo IMU e tasse ancor ci pesa sullo stomaco. Né si può dire che i nostri allarmi fossero infondati, visto quanto è successo dopo, tra emendamenti, rate, rinvii governativi, e decisioni di altri comuni.

L'impressione è che a Roma si voglia in qualche modo verificare l'IMU a posteriori, in relazione a quanto si incassa con le prime rate e al buco di bilancio statale da sanare: pratica bizzarra e criticabile quanto si vuole, ma che dire del nostro Comune che, fra i primi ad approvare sparando le aliquote al massimo, si è tenuto al sicuro a spese dei cittadini?


Rendiconto di bilancio 2011

La Commissione Prima del 16 aprile è dedicata al rendiconto di bilancio 2011. Dopo una relazione non certo particolareggiata dell'Assessore Martino, (riferisco sul tema nel resoconto consiliare) si registra l'assenza totale di discussione, a parte una breve richiesta di chiarimenti del Consigliere Vignola PD. Né interventi né dichiarazioni di voto, maggioranza a favore e minoranza contro. Commissione lampo: un record.

Forse perché non ci sono spunti, o forse perché, a ben guardare, ce ne sarebbero troppi e non tutti immediati da cogliere. Forse perché la sensazione, magari sbagliata, è: tanto questi sono soldi già spesi. Forse per lo scoraggiamento di cui dicevo sopra, tante discussioni e obiezioni ma un muro di gomma sul bilancio 2012, e poca voglia di ripetere più o meno pari pari gli stessi argomenti sul passato.

Fatto sta che così è. Prendiamo atto della nostra parte di responsabilità, ma critichiamo comunque in generale che non si riescano ad accorpare più pratiche in una Commissione, o, in casi come questo, a fornire relazioni a voce più dettagliate, che diano qualche spunto al dialogo.


Savona - 

Il MoVimento 5 Stelle Savona compie un anno di vita, anno in cui, grazie al vostro aiuto, alle vostre segnalazioni ed al vostro sostengo, abbiamo fatto molto!

Per festeggiare insieme questo primo traguardo abbiamo organizzato una cena

giovedì 10 maggio 2012

presso la Sms Cantagalletto, Via Ciantagalletto 24A, alle ore 20.00.

MENU':

  • Pizza
  • Focaccia farcita
  • Farinata di grano e ceci farcita e non
  • Dolce
  • Vino
  • Acqua
  • Caffè

Il costo della cena è di 16 euro a persona, (bambini sotto i 12 anni 10 euro).

Gli utili saranno utilizzati ESCLUSIVAMENTE per FINANZIARE le attività CONTRO L'AMPLIAMENTO della CENTRALE a CARBONE di Vado Ligure.

Vista l'importanza di questa battaglia è fondamentale essere in tantissimi quindi invitate più gente possibile!

Per partecipare è necessario prenotare:

email: info@savona5stelle.it

tel 3400045500 (Vodafone)

tel 3407006579 (Vodafone)

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Savona - 

Genova, 15 Aprile 2012 - Presentazione Lista elettorale del Movimento 5 Stelle di Genova con Beppe Grillo.

Milena Debenedetti, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle di Savona, spiega in pochi minuti il grande lavoro svolto fino ad ora a Savona.


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Savona - 

30 Marzo 2012

Presentazione dell'avvio deI servizio di Wi-Fi pubblico per la città di Savona. Il Comune di Savona, anche grazie al contributo del Movimento 5 Stelle, ha avviato il progetto Wi-Fi pubblico. Il progetto è stato anche finanziato da 2.800 Euro - GETTONI DI PRESENZA NON RITIRATI dai Consiglieri del Movimento 5 Stelle (Milena Debenedetti e Andrea Delfino). Questo era uno dei punti fermi del programma elettorale a 5 Stelle; un'altro piccolo passo verso la democrazia partecipata!

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Abbiamo sempre più bisogno di maggiore trasparenza e di internet e rete libera; altrimenti tutto questo non sarebbe stato possibile!


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