Savona - Consiglio Comunale n.6 - 2012
di Milena Debenedetti 26 aprile 2012

Rendiconto di bilancio e "cittadinanza onoraria"
Si inizia con "solo" 15-20 minuti di ritardo.
Il Presidente nelle comunicazioni iniziali ci dice che c'è stato un prelievo di 30000 euro dal fondo cassa per gli affari generali.
Chiediamo dettagli, ci mostrano la delibera, che o era stata pubblicata da poco all'albo o ci era sfuggita. Si tratta di contributi per la videosorveglianza e per l'informatica, ma la delibera di Giunta è sintetica e non se ne sa di più. La n. 99, per i cittadini ansiosi di abbeverarsi al sapere del Comune.
Rendiconto di bilancio
Siamo al rendiconto di bilancio. Pochi minuti bastano all'Assessore Martino per ripetere la sua relazione di Commissione, che si basa soprattutto sull'avanzo, quasi 6 500 000 così ripartiti:
A ) circa 1 500 000 fondi vincolati;
B)- circa 2 700 000 per finanziare spese in conto capitale;
C ) 2 250 000 fondi liberi.
A) sono già finalizzati e non disponibili. B) in parte significativa sono vincolati di fatto, 560 000 la parte comunale per l'intervento sul Priamar, 600 000 per il secondo lotto della piscina, 216 000 l'eredità Casagrande, il resto sono risorse disponibili per investimenti in conto capitale C) sono i fondi liberi più significativi.
Si parla di cifre destinate alla cancellazione di residui attivi e passivi dei bilanci precedenti, crediti o debiti non più esigibili e trascinati di bilancio in bilancio. (Alcuni pare dal 1978).
Alla fine di tutto sembrerebbero risultare 469 000 euro di avanzo, il cui utilizzo sarà determinato da variazioni di bilancio successive all'approvazione del rendiconto.
Queste le scarne note, difficilmente commentabili. Se non che, gli avanzi di bilancio possono essere positivi, se si è risparmiato, negativi, se derivano da minori utilizzi e investimenti.
La consigliera Pongiglione, dopo lo spiazzamento della Commissione, si è studiata a lungo le carte, e parte con una lunga relazione chiedendo lumi sulle differenze fra alcune cifre riscosse, per esempio di IRPEF e TARSU, e quelle previste molto più alte. Martino spiega trattarsi di rateizzazioni.
Enormi spese energetiche del Comune
Ma dove Pongiglione si sofferma di più è sulle enormi spese energetiche del Comune, sulla necessità di ridurle in ogni modo, sui discorsi correlati allo sviluppo sostenibile, all'adesione di Savona al patto europeo dei Sindaci, a quanto sembra, sortita in un nulla di fatto concreto. A suo dire dopo la delibera di adesione n.32 del giugno 2009, nell'ottobre 2011 il Comune di Savona è stato allontanato per non aver mantenuto gli impegni.
Risponde l'Assessore Costantino affermando che nello scorso mandato è stato approvato il piano energetico comunale. Sono previsti o sono stati effettuati interventi sulle scuole e sugli asili, come rifacimento intonaci con cappotti isolanti, il fotovoltaico sui tetti, piano effettuato anche sulla ex discarica di Cima Monta'.
Frumento del gruppo misto annuncia il voto favorevole, sperando tuttavia che i controlli dell'agenzia per il risparmio energetico vadano nella direzione auspicata.
Romagnoli del PDL mostra perplessità per l'illustrazione troppo scarsa e la pratica troppo rapida, legge le obiezioni esposte dalla Corte dei Conti sul bilancio 2011, essenzialmente sul debito troppo alto, e sulla criticità di affidare troppo pesantemente le risorse disponibili alla dismissione di immobili.
Anche noi avevamo notato quelle osservazioni, che in pratica esprimono i nodi di fondo del bilancio, ancor prima di andare nel dettaglio. Sottolineo che quest'anno poco è cambiato, a parte essere costretti per legge a destinare i fondi eventuali da vendita di immobili (peraltro ottenibili raschiando il fondo del barile e molto aleatori) a finanziare opere e investimenti e non alla spesa corrente, come, appunto, nei bilanci passati.
Il voto non può che essere negativo.
Il bilancio passa con 27 sì e 9 no.
Collaborazione tra forze di polizia municipale
L'Assessore Apicella illustra la seconda pratica, riguardante una collaborazione fra le forze di polizia municipale di Savona e Quiliano, per aree confinanti o in qualche modo di pertinenza di entrambi i comuni, come ad esempio il mercato di Pilalunga, mercato ortofrutticolo di Savona ma in territorio quilianese.
Nessuno ha qualcosa da obiettare sulla ottimizzazione delle scarse risorse di personale.
La pratica passa con 27 sì. Ma sull'immediata applicazione si riconfermano solo 25, abbiamo un contrario e un astenuto. Boh.
"cittadinanza onoraria" per diritto di nascita ai figli di stranieri nati a Savona
Ora andiamo al dilagare della retorica, che come sempre e più di sempre ci assilla.
Il regolamento per la cittadinanza onoraria del Comune, una disciplina delle benemerenze che finora non esisteva. Stabilisce la possibilità di riconoscere il merito e di dare esempi positivi, non solo tutte le brutte cose negative che si leggono... sottolinea il Sindaco nel suo discorso di almeno un quarto d'ora.
Altro obiettivo specifico è l'articolo 10, relativo allo ius soli, richiamando la proposta di legge nazionale del PD basata su petizione popolare "L'Italia sono anch'io". Si conferisce una sorta di cittadinanza onoraria per diritto di nascita ai figli di stranieri nati a Savona. Un documento senza valore legale, ma di auspicio perché quella legge venga approvata presto.
Giuridicamente un non sense, affermano gli esperti. Di valore simbolico o poco più.
Eppure su questa questione non direttamente legata alla vita cittadina, dopo aver sorvolato il bilancio come un jet supersonico, ci soffermiamo volteggiando come un pallone aerostatico dell'800.
Dopo il soddisfatto e lungo discorso del Sindaco, accolto con compiacimento e applausi finali da alcuni consiglieri di maggioranza, registriamo nell'ordine gli interventi di: Vignola PD, Arecco Lega Nord, Frumento gruppo Misto, Romagnoli PDL, Basso PD, Romagnoli di nuovo, Benvenuto PDL, Zunino Fed. Sin., Marson PDL, per dare poi luogo alla replica finale del Sindaco.
Un affollamento vivace di discorsi. Ogni volta che ci si può allontanare dalla vita quotidiana e trattare i grandi temi ideali e ideologici, senza conseguenze pratiche che non siano il contrapporsi in discussione, si va alla grande, tutti sembrano spigliati e sciolti.
In sostanza riassumendo nel centro sinistra ci si mostra compiaciuti, si ribadiscono le proprie idee di integrazione e uguaglianza, si ringrazia molte volte il Sindaco per l'iniziativa. Nel centro destra si prova a contrapporsi e obiettare, chi più chi meno, senza passare per razzisti, in qualche caso con notevoli acrobazie, in altri casi con rintuzzamenti da parte dei consiglieri di maggioranza e poi del Sindaco.
Noi interveniamo solo in dichiarazione di voto. Affermo che voteremo a favore, sia per il regolamento, perché è giusto avere delle regole per un istituto importante e positivo come la cittadinanza onoraria, sia per l'articolo 10, perché siamo a favore dell'integrazione e dell'uguaglianza. E comunque appare simpatico e positivo, dal punto di vista simbolico, che un nuovo nato riceva un attestato di benvenuto, per dirgli, sei nato qui, sei savonese, italiano anche tu.
Abbiamo però molte remore riguardo l'accostamento con la petizione e proposta di legge del PD sullo ius soli, perché, lo abbiamo già detto in Consiglio e lo ribadiamo, la riteniamo una strumentalizzazione dall'alto, un tentativo sterile e opportunista di incanalare i buoni sentimenti di tante persone e creare simpatie, per distogliere dal dramma che sta coinvolgendo tutti.
Ricordo che un imprenditore si è ucciso per debiti. Il giorno dopo un operaio si è suicidato perché senza stipendio da mesi.
Poco importa che uno fosse imprenditore e uno operaio, poco importa che il primo fosse italiano e il secondo nordafricano: il dramma della crisi accomuna tutti. Abbiamo avuto da poco un esempio anche a Savona, un artigiano suicida.
Operai salgono sui tetti, sulle gru, sui ponteggi perché minacciati di licenziamento o non pagati: la cronaca recente parla di italiani e anche di egiziani.
Dunque, ha poco senso disquisire di diritto di nascita se l'affratellamento rischia di avvenire, ahimé, nella miseria.
Questi stessi partiti, compreso il PD, sono responsabili della situazione che ci ha portato sin qui, responsabili pienamente per atti e per omissione, e anche adesso, tutti uniti nell'appoggio a un governo che di democratico ha ben poco, hanno votato concordemente il pareggio di bilancio, modificando quella Costituzione di cui si parla tanto come di un baluardo da difendere.
L'han difeso così bene che adesso è stato messo nero su bianco come i diritti della finanza abbiano la precedenza su quelli dei cittadini, sulle loro esistenze, la salute, il sociale, l'istruzione. Non mi pare coerente con queste idee - peraltro giuste in sé - di uguaglianza e fratellanza.
Dopo le ulteriori dichiarazioni di Aquilino SEL, Lavagna Fed. Sin., Romagnoli PDL e Vignola, si vota.
24 votanti, 22 favorevoli, 1 contrario Arecco, astenuto Bracco PDL.
Regolamento sale gioco
L'ultimo argomento è su una modifica del regolamento delle sale gioco. Illustra l'Assessore Apicella. La Questura, in fasi di collaborazione col Comune e la Polizia Municipale, ha chiesto modifiche più restrittive per impedire l'apertura di locali in alcune importanti piazze cittadine.
In pratica il Comune gestisce le pratiche per le sale gioco, la Questura per le videolottery e per quanto abbia a che fare direttamente coi Monopoli di Stato.
Le sale a Savona si sono ridotte da 24 a 19, e non ne sono state più aperte, anzi, alcune domande sono state ritirate. L'Assessore ammette che oltre al regolamento è la crisi a ridurre la domanda.
In pratica, a mio giudizio, se prima ci si doveva preoccupare perché le difficoltà economiche spingevano troppe persone ad affidarsi al gioco, ora ci si dovrà preoccupare ancora di più perché non hanno neppure i soldi da giocarsi...
Il discorso su cui più o meno concordano tutti è la negatività del fenomeno gioco, e il biasimo sullo Stato che, con lo slogan di "gioca responsabilmente", si fa biscazziere per rastrellare quattrini. Così come con l'alcol, bevi responsabilmente.
Finché sono le stesse leggi statali a promuovere il fenomeno e impedire di contrastarlo, si può solo tentare di fare pressione psicologica, informazione, anche nelle scuole, e aiuto psicologico contro le dipendenze con sportelli Asl che - precisa l'Assessore Sorgini a domanda di Frumento - esistono già e sono operativi.
Gli altri problemi, che aveva accennato Aschiero API-UDC riferendosi al discorso di don Ciotti di Libera, e che ricordo anch'io nel mio intervento, sono le infiltrazioni malavitose nel settore, i capitali di dubbia origine, e purtroppo la contiguità con vasti settori dello Stato stesso, come dimostra la vicenda dei 98 miliardi di euro evasi dalle concessionarie delle macchinette.
Mi chiedo e chiedo se non si possa esercitare pressione, controllo costante, in collaborazione tra Questura, Polizia Municipale e perché no, Tributaria, sugli aspetti che riguardano la sicurezza, l'ordine pubblico e la regolarità d'esercizio.
Che altro c'è da dire? Unanimità di favorevoli, e andiamo a casa.
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