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Scandicci - 

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Caserma Gonzaga.
"Obbedisco" scrisse Giuseppe ad Alfonso in un contesto di grande rilievo storico.
"Obbedisco" avrà probabilmente detto anche Dario a Matteo in una meno nobile e rilevante vicenda.
Si legge sui giornali che Renzi, in una telefonata a Nardella, avrebbe segnalato dei problemi tecnici e giuridici non rilevati dagli esperti, che impediscono l'utilizzo della ex caserma Gonzaga per farne una moschea.
Viene da ridere solo a pensare il contenuto di siffatta telefonata ed ai cavillosi rivolti tecnico giuridici oggetto di discussione.
In realtà viene da pensare che con questo intervento Renzi abbia danneggiato tutti gli attori di questa vicenda per apparire come il salvatore della situazione. Il vecchio veto giunto da Roma per qualcuno ha ancora il suo fascino.
In realtà tutti escono sconfitti da questa vicenda.
Ne esce sconfitto Fallani, il sindaco di Scandicci che interviene sulla questione solo dopo i titoli dei giornali.
Se non sapeva niente dell'ipotesi della costruzione della Moschea alla Caserma Gonzaga il fatto è grave: indice della considerazione del ruolo sia di sindaco che di membro con delega allo sviluppo economico della città metropolitana.
Se ne era a conoscenza è di nuovo grave: avrebbe atteso le dichiarazioni di Nardella apparse sui giornali ad intervenire ed avvisare la cittadinanza.
La presa di posizione del Sindaco Nardella in reazione alle posizioni del Sindaco Fallani nei giorni successivi (non si faccia, si rispetti il percorso partecipativo) sono eloquenti: un bel "me ne frego, ho deciso che si farà lì" (libera interpretazione in sintesi) la dice lunga nei rapporti fra i PD cittadini.
Ne esce sconfitto il Sindaco Nardella: mostrando dapprima arroganza e decisionismo e poi totale asservimento al capo.
Problemi tecnico giuridici : ma ci faccia il piacere. Ed anche se fosse vero (!) ha mostrato incompetenza per non averli rilevati prima.
Ne esce male Renzi: per aver voluto fare la figura del paladino salvatore mentre tutti pensano che sia una comparsata fatta per contenere la sua evidente emorragia di consenso. E per accaparrasi qualche benevolo voto alle imminenti primarie.
Ne esce sconfitto il PD: mostrando scoordinamento fra tutti i suoi esponenti.
Unica cosa positiva e che alla fine di questa farsa la moschea lì non si farà.
Forse.
Parola di Renzi.
Ma non c'è da gioire cittadini, peggio di così questa vicenda non poteva essere trattata.
Ed il veto da Roma arriva giustificato da non meglio precisati "problemi tecnici e giuridici", non certo perchè si deve rispettare il volere dei cittadini.
Questa vicenda conferma l'inefficienza e il pressapochismo dei professionisti della politica che anche a questo giro hanno mostrato che i percorsi partecipativi sono balocchi. Il destino della città si decide nelle stanze.
Cittadini, populisti incompetenti e mai contenti: volete mandarli #tuttiacasa?


Scandicci - 

Questo l'intervento del portavoce del MoVimento 5 Stelle Scandicci Valerio Bencini in Consiglio Comunale.

Iniziamo subito sgombrando il campo da ogni fraintendimento:
La Moschea alla Caserma Gonzaga non si deve fare. Punto.
Ed il motivo è semplice: il destino di quell'area è già stato deciso in un percorso partecipativo che ha coinvolto la cittadinanza.
Gli utilizzi sono già stati discussi, i bandi internazionali di progettazione già avviati.
Perchè si ritorna sull'utilizzo di quell'area in spregio al tempo che i cittadini vi hanno dedicato, alle loro legittime aspettative?
E' una mancanza di rispetto intollerabile, è pura arroganza politica.
Per questo sosterremo convintamente i comitati ed i cittadini che si impegnano e si impegneranno in futuro per contrastare con ogni mezzo la realizzazione della moschea.
Basta con le deleghe in bianco, basta con il decido io sulle spalle dei cittadini.
Il politico che prende le decisioni perchè "chiedere ai cittadini cosa vogliono? E' prostituzione politica" (cit. Assessore Matulli) è una reliquia del passato, un soggetto destinato all'estinzione.
I cittadini devono riprendersi gli spazi decisionali che gli competono, ognuno deve essere sindaco di se stesso.
Prendiamo atto della ferma presa di posizione del Sindaco Fallani in difesa del processo partecipativo, ed auspichiamo che sia una difesa convinta e reale, che valga per questo processo partecipativo ma anche per quello passato su Piazza Togliatti, per quello in corso sul nuovo piano urbanistico.
Lo speriamo perchè i processi partecipativi sono stati spesso usati come la foglia di fico, come un preliminare inutile, ma purtroppo da espletare prima di avere via libera.
E quindi non vorremmo pensare che la posizione viene presa per non prendere posizione sullo scottante tema dell'Islam e delle Moschee.
Un problema, quello della legittima libertà religiosa, che va ad inserirsi nel ben più vasto problema dell'ordine pubblico,dell'insicurezza sociale, del terrorismo.
No perchè quando si tocca questo argomento vengono al pettine tutti i nodi politici irrisolti ed una reazione cittadina che in questi ultimi anni ha preso più corpo e vigore.
Ed allora, quando si parla di costruire una moschea, improvvisamente un comune cittadino si ricorda:
- della cattiva gestione dell'immigrazione
- delle espulsioni che non vengono eseguite
- degli aventi diritto all'asilo che se va bene vengono riconosciuti dopo anni
- dei centri di accoglienza che lucrano sui soldi stanziati dallo Stato
- che lo stato stanzia per gli immigrati tanto quasi come una manovrina finanziaria
- della malavita che gestisce gli sbarchi ed attinge a piene mani operai per attività illecite o lecite sottopagate
- delle carceri che sono sovraffollate e che ogni tanto vengono svuotate
- della polizia che non ha mezzi
- delle forze dell'ordine che dopo aver rischiato la vita vedono gli arrestati fuori il giorno dopo con un foglio di via in mano (se va bene)
- di tanti conoscenti che hanno subito furti in casa
- degli attentati rivendicati dai fondamentalisti islamici
- dell'insicurezza che ci pervade
- della povertà in aumento
- dello stato che non ci tutela
- della giustizia che non è per tutti
- della pena che non è certa
- della casta che non molla nemmeno un privilegio.
E t'incavoli, anche se non hai capito bene cosè l'islam. Anche se non sai che credono nello stesso Dio dei Cattolici. E ti stupisce apprendere un giorno che quel vicino gentile con la pelle un pò più scura e bue bimbi bellissimi e sorridenti è islamico.
Ed allora inizi a stargli alla larga e a non dargli più confidenza. Non si sa mai.
E quindi figuriamoci a leggere che Nardella ha già deciso di fare una Moschea per 30 mila islamici nella caserma Gonzaga.
Partiamo da un punto fermo che difendiamo strenuamente, la Costituzione Italiana che dedica ben tre articoli alla questione:
Articolo 8
Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge. Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l'ordinamento giuridico italiano. I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze
Articolo 19
Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto, purché non si tratti di riti contrari al buon costume
Articolo 20
Il carattere ecclesiastico e il fine di religione o di culto d'una associazione od istituzione non possono essere causa di speciali limitazioni legislative, né di speciali gravami fiscali per la sua costituzione, capacità giuridica e ogni forma di attività
Il Movimento 5 stelle si riconosce nel dettato costituzionale in merito al diritto individuale di libertà religiosa e di autodeterminazione in generale.
I problemi legati all'immigrazione non si risolvono impedendo la costruzione di moschee.
Si parla di circa 800 -1000 luoghi di culto di fatto esistenti, spesso ubicati in garage, magazzini, capannoni.
Forze dell'ordine, magistratura e ministero dell'interno sono concordi sul fatto che avere luoghi ufficiali di culto per i musulmani favorisce il contrasto al terrorismo islamico e non il contrario.
Tutti questi problemi vanno risolti governando il problema a livello nazionale.
- Una gestione chiara e trasparente dei flussi migratori.
- Identificazione veloce e rimpatrio dei non aventi diritto (il 95%)
- Attuazione del piano carceri
- Mezzi alle forze dell'ordine.
- Sistema giudiziario efficiente
Questo programma si realizzerà solo se i cittadini manderanno a casa questa classe politica che ci dà insicurezza per farci scannare sul territorio per non fare una vera lotta a quello che a loro interessa: mantenere l'attuale sistema di corruzione ed interessi che pervade tutto il paese ad ogni livello.
Ma non dovranno mandare a casa questi politici per far posto ad altri politici, dovranno essere i cittadini a partecipare direttamente alla vita politica, decidendo sul loro futuro.
Il futuro va costruito con una visione di società, di come sarà fra 10, 20 anni e non pensando di arginare i problemi con muri o filo spinato.
Il Movimento 5 stelle ci sta provando.
Partecipazione, condivisione, rispetto degli impegni.
Ed i processi partecipativi non sono inutili, come si legge da qualche parte e se ne trae la conclusione: allora non facciamoli tanto la partecipazione è espressa nel voto.
I processi partecipativi sono sacrosanti, sono il futuro, la delega politica in bianco è finita. Devono essere fatti e devono essere rispettate le decisioni e gli indirizzi voluti dai cittadini.
Punto.
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No alla guerra, no MOAB


Scandicci - 

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Un gigante del pensiero democratico come Norberto Bobbio nel libro "Il futuro della democrazia" scrisse nel 1984: "Nessuno può immaginare uno stato che possa essere governato attraverso il continuo appello al popolo: tenendo conto delle leggi che vengono emanate nel nostro Paese all'incirca ogni anno si dovrebbe prevedere in media una chiamata al giorno. Salvo nella ipotesi per ora fantascientifica che ogni cittadino possa trasmettere il proprio voto a un cervello elettronico standosene comodamente a casa e schiacciando un bottone.". E' esattamente quello che succederà. Con buona pace degli eversori del fronte anti volontà popolare.
Il Movimento 5 Stelle riconosce il diritto alla pace, inteso come diritto irrinunciabile e inalienabile di tutti i popoli della Terra. Il Movimento 5 Stelle, per questo, si opporrà ad ogni intervento armato ovunque si vogliano ripercorrere gli errori (crimini) del passato fatta eccezione per le truppe di mera interposizione pacifica.
Da tempo la NATO (tanto per non dire gli Stati Uniti...) sta giocando con le nostre vite. Vite che hanno già conosciuto due guerre mondiali e sanno cosa si provi ad essere un vaso di coccio tra due d'acciaio.
Il M5S si oppone da sempre a questa immonda strategia della tensione e chiede, con una proposta di legge in discussione alla Camera dei Deputati, che la partecipazione italiana all'Alleanza Atlantica sia ridiscussa nei termini e sottoposta al giudizio degli italiani.
Il nostro territorio, le nostre basi, i nostri soldati e la salute dei nostri connazionali non possono essere ostaggio di giochi di potere e degli umori del presidente americano di turno.
- Riformare la NATO:
Adeguamento dell'Alleanza Atlantica (NATO) al nuovo contesto multilaterale, sostenendo un inquadramento delle sue attività in un'ottica esclusivamente difensiva. Sottoporremo al Parlamento un'agenda per il disimpegno dell'Italia da tutte le missioni militari della NATO in aperto contrasto con la lettera e lo spirito dell'art. 11 della nostra Costituzione. Consideriamo, inoltre, il nostro territorio indisponibile per il deposito e il transito di armi nucleari, batteriologiche e chimiche nonché per installazioni e addestramenti che ledano la salute degli italiani.
- Disarmo come premessa alla pace:
Il Movimento 5 Stelle sosterrà un percorso di disarmo per affermare nel Mediterraneo una zona di pace libera da armi nucleari. Faremo riferimento all'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile per l'affermazione di società pacifiche e la riduzione del finanziamento illecito e del traffico di armi. Il Movimento Cinque Stelle si impegnerà, inoltre, con tutti i popoli del Mediterraneo che hanno a cuore le stesse esigenze, a sviluppare nuove forme di relazioni internazionali che garantiscano pace e stabilità nonché nuovi modelli di produzione compatibili con la preservazione della Madre Terra e dell'eguaglianza sociale.
Con queste premesse condanniamo fermamente l'escalation di guerra voluta da Trump nel Mediterraneo culminata con lo sgancio della superbomba MOAB.
#Peace
#NoBomb
#NoWar
#NoNato
#Disarmo


Scandicci - 

#moschea #scandicci
Un articolo del Corriere Fiorentino coglie l'essenza del problema.
Una patata bollente, una castagna sul fuoco, come si sul dire.
Un problema, quello della legittima libertà religiosa, che va ad inserirsi nel ben più vasto problema dell'ordine pubblico,dell'insicurezza sociale, del terrorismo.
E quando si tocca questo argomento vengono al pettine tutti i nodi irrisolti ed una reazione cittadina che in questi ultimi anni ha preso più corpo e vigore.
Ed allora, quando viene proposta un'azione del genere, ci si ricorda:

- della cattiva gestione dell'immigrazione

- delle espulsioni che non vengono eseguite

- degli aventi diritto all'asilo che se va bene vengono riconosciuti dopo anni

- dei centri di accoglienza che lucrano sui soldi stanziati dallo Stato

- della malavita che gestisce gli sbarchi ed attinge a piene mani operai per attività illecite o lecite sottopagate

- delle carceri che sono sovraffollate e che ogni tanto vengono svuotate

- della polizia che non ha mezzi

- delle forze dell'ordine che dopo aver rischiato la vita vedono gli arrestati fuori il giorno dopo con un foglio di via in mano (se va bene)

- di tanti conoscenti che hanno subito furti in casa

- degli attentati rivendicati dai fondamentalisti islamici

- dell'insicurezza che ci pervade

- della povertà in aumento

- dello stato che non ci tutela

- della giustizia che non è per tutti

- della pena che non è certa

- della casta che non molla nemmeno un privilegio.

E t'incazzi, anche se non hai capito bene cosè l'islam, e ti stupisce apprendere un giorno che quel vicino gentile con la pelle un pò più scura e bue bimbi bellissimi e sorridenti è islamico.
Ed allora inizi a stargli alla larga e a non dargli più confidenza. Non si sa mai.
E quindi figuriamoci a leggere che Nardella ha già deciso di fare una Moschea per 30 mila islamici nella caserma Gonzaga.
30 mila? così tanti? Tutti lì? Ma siamo impazziti?
A rincarare la dose c'è il percorso partecipativo sul futuro della caserma che ha impiegato soldi e tempo dei cittadini per poi apprendere tutt'altra ipotesi.

I percorsi partecipativi vengono usati come alibi per fare quello che gli pare. Da quello in questione, costato 250 mila Euro (!) si sono già dissociati gli architetti che avevano partecipato con il loro Ordine professionale. Motivazione: i bandi erano troppo generici, impossibile rispettare la volontà
espressa dal percorso partecipativo.

E poi leggi quest'articolo ed apprendi che la preoccupazione principale non è nel merito della questione, ma la preoccupazione di perdere voti.

Tutti questi problemi vanno risolti governando il problema a livello nazionale.

- Una gestione chiara e trasparente dei flussi migratori.

- Identificazione veloce e rimpatrio dei non aventi diritto (il 95%)

- Costruzione di nuovi carceri.

- Mezzi alle forze dell'ordine.

- Sistema giudiziario efficiente

- Reddito di cittadinanza

Questo programma si realizzerà solo se i cittadini manderanno a casa questa classe politica che ci dà insicurezza per farci scannare sul territorio per non fare una vera lotta a quello che a loro interessa: mantenere l'attuale sistema di corruzione ed interessi che pervade tutto il paese ad ogni livello.

Ma non dovranno mandare a casa questi politici per far posto ad altri politici, dovranno essere i cittadini a partecipare direttamente alla vita politica, decidendo sul loro futuro.
Il futuro va costruito con una visione di società, di come sarà fra 10, 20 anni e non pensando arginare i problemi con muri o filo spinato.
Il Movimento 5 stelle ci sta provando. Partecipa ma non con il tuo voto passivo, con il tuo impegno attivo.

Partecipazione, condivisione, rispetto degli impegni.

Ed i processi partecipativi non sono inutili, come si legge da qualche parte e se ne trae la conclusione: allora non facciamoli tanto la partecipazione è espressa nel voto.
I processi partecipativi sono sacrosanti, sono il futuro, la delega politica in bianco è finita. Devono essere fatti e devono essere rispettate le decisioni e gli indirizzi voluti dai cittadini. Punto.

Una volta in Consiglio Comunale a Scandicci un assessore disse che la politica doveva avere la forza di prendere decisioni.
"Chiedere ai cittadini cosa vogliono fare? Questa è prostituzione politica!" Disse un certo Giuseppe Matulli.

Ma è acqua passata. Storia. Preistoria.


Scandicci - 

#Scandicci #Moschea alla Gonzaga?
Dai giornali del week end si apprende che il PD scandiccese "fa muro" contro la decisione del PD fiorentino di proseguire nella valutazione di costruire una Moschea nell'area della ex Caserma Gonzaga (Lupi di Toscana).
"I pareri dei coinvolti vanno ascoltati" tuona il Sindaco Fallani.
E fa piacere apprendere che anche l'opposizione, Forza Italia e Lega appoggiano la posizione contraria.
L'articolo omette di indicare la posizione della seconda forza polica Scandiccese, il Movimento 5 stelle.
Nessun problema e nessuno scandalo, nessuno ci ha interpellato in merito, siamo abituati a queste "piccole distrazioni" da parte di tutte le testate giornalistiche.
Andiamo avanti tranquilli sulla nostra strada contraria ai finanziamenti pubblici ai partiti ed ai giornali.
Al primo incontro del percorso partecipativo sul destino dell'area della Caserma Gonzaga, facemmo notare che, come strutturato, non poteva definirsi un percorso partecipativo, ma, al massimo, un percorso di ascolto.
Un percorso partecipativo deve essere chiaro, deve prevedere che le decisioni dei cittadini siano rispettate, deve consentirgli una progettualità costruttiva.
Al termine del percorso si dissociarono subito dai suoi esiti gli Architetti Fiorentini che attraverso il loro ordine professionale avevano partecipato al progetto. Le motivazioni erano che i bandi che erano stati lanciati per la progettualità erano talmente vaghi che non garantivano affatto gli indirizzi scaturiti dal percorso di "ascolto".
Ed ora ci infilano una Moschea, mai pensata, mai ipotizzata, ma calata "dall'alto".
Ma state tranquilli, il Sindaco buono ci difenderà dal Sindaco cattivo che prende le decisioni contro le periferie.
Come se non ci fosse un organo coordinatore che è la città Matropolitana e Nardella è Sindaco metropolitano.
Come se Fallani non ne facesse parte, e non avesse delega per lo sviluppo economico.
Come se il PD Scandiccese fosse un'altra cosa rispetto al PD Fiorentino o al PD Nazionale.
Proposta: perchè, alla luce della richiesta della comunità Islamica di individuare un luogo di culto, non si riapre il confronto sul futuro della caserma Gonzaga e si sente i cittadini cosa ne pensano e se ne rispetta la decisione?
Magari diversamente dal referendum sul finanziamento pubblico ai partiti.
Magari diversamente dal referendum sulla ripubblicizzazione dell'acqua.
Magari diversamente dal referendum sulle trivellazioni petrolifere.
Magari ridando ai cittadini lo spazio politico che gli compete ed andando #tuttiacasa.


Scandicci - 

**Quella manina invisibile**
"Andrà a finire che i cassonetti si sono spostati da soli, che la nuova fermata è piovuta dal cielo e quindi i cittadini non avranno nessun Politico con cui rifarsela."
Cosi commenta un cittadino in merito alla viabilità di Via di Scandicci a San Giusto Torregalli.
Ogni tanto vengono prese velocemente delle decisioni, che impattano sulla vita dei cittadini, non si sa da chi e non si sa perchè.
Ed una volta prese queste decisioni, in modo inversamente proporzionale alla loro attuazione, è praticamente impossibile chiederne la modifica.
Il caso di via di Scandicci è emblematico.
Chi ha deciso di spostare la fermata degli autobus? In funzione di quale necessità dei cittadini?
Chi ha deciso di spostare i cassonetti della raccolta dei rifiuti? In funzione di quale necessità?
Non si rendono conto che in quel punto si è creato un collo di bottiglia ed un attraversamento pericoloso?
Ed una volta constatato che la decisione è stata un errore, di fronte alle proteste degli abitanti della zona ed all'evidenza quotidiana che indicano che fermata e cassonetti nello stesso tratto bloccano la viabilità, perchè non c'è nessuno che provvede a rimuovere l'errore?
E' così difficile spostare una fermata e i cassonetti?
E' così difficile trovare chi ha avuto il potere di spostarle ed invitarlo a trovare una soluzione coerente?
Domande retoriche.
E' evidente che la politica non ascolta più i cittadini e non è in grado di dare risposte chiare, veloci, coerenti.
Nessuno ci mette più la faccia.
#tuttiacasa
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Scandicci - 

Valerio Bencini fa un resoconto sul Consiglio Comunale del 31 marzo a Scandicci.
L'ennesima occasione per il PD per esibire la propria carica di arroganza, e la totale distanza dalle più semplici regole della Democrazia.
Si sarebbe dovuto discutere il nuovo piano urbanistico di Scandicci, ma con i dovuti tempi. Così non è stato.
Ci si aspetta che le forze politiche in campo abbiano eguale possibiltià di esternazione. A Scandicci non è più così.
Il futuro di una città si discute, non si impone.
#tuttiacasa


Scandicci - 

**Legalità**
Sabato 25 marzo ho avuto l'onore di condurre assieme ad i portavoce ragionali Gabriele Bianchi ed Enrico Cantone un evento contestualizzato nella serie di incontri sulla Legalità promossi dal Movimento 5 Stelle. Abbiamo focalizzato l'attenzione sui diffusi problemi delle cooperative edilizie ed in particolare su quelle coinvolte nel PEEP di Badia a Settimo San Colombano in Scandicci. Abbiamo informato i presenti del lavoro fatto dal gruppo di lavoro composto da 12 cittadini che hanno voluto approfondire il tema, abbiamo relazionato sulle criticità emerse dall'analisi dei documenti cui abbiamo potuto accedere. Continueremo a lavorare sull'argomento richiamando l'attenzione dell'amministrazione. Ma in quest'anno di lavoro e di collaborazione con gli altri meetup 5 stelle, è emerso che gli stessi problemi rilevati nell'area scandiccese, sono identici a quelli rilevati in altri piani PEEP nella regione Toscana: nel comune di San Miniato, nel comune di Livorno, nel comune di Grosseto, nel comune di Arezzo. Per non parlare di Roma dove la nuova Giunta ha revocato i piani di zona. Il lavoro che abbiamo fatto proseguirà in un contesto più ampio: stiamo attivando un tavolo di lavoro regionale nel quale convogliare tutte le situazioni critiche presenti in regione. Rinnovo l'invito alla partecipazione ed alla condivisione del "proprio caso" da parte di tutti i cittadini interessati: questo consentirà di ampliare le conoscenze e rafforzerà l'azione.
Potete contattarci via web o venirci a trovare direttamente, ogni sabato, al nostro gazebo in piazza del Mercato.
Grazie a tutti gli intervenuti.legalita cna.jpg


Scandicci - 

Dobbiamo dirti qualcosa di importante.
Qualcosa che riguarda come intendiamo agire nei confronti di chi usa questa città come un laboratorio sperimentale di illegalità che si intreccia con tutti i poteri forti della politica ed economia italiana.
Vogliamo informarti su cosa intendiamo fare nell'ambito della lotta alla illegalità presente anche nella nostra regione, illustrando le criticità rilevate nella gestione del PIANO PEEP di Badia a Settimo e San Colombano, esempio di scempio di denaro pubblico in Italia, e aiutarti ad ottenere giustizia.
TI ASPETTIAMO

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#acquapubblica


Scandicci - 


**Consiglio Comunale del 20/3/17**
Ieri in Consiglio abbiamo ricordato che domani è la giornata mondiale dell'acqua e che ripubblicizzare l'acqua è un dovere civile ed un impegno politico dovuto all'esito del referendum sull'acqua finora vergognosamente disatteso.
Il tema della giornata 2017 è migliorare la qualità dell'acqua riducendo l'inquinamento ed il rilascio di prodotti chimici e scorie pericolosi.
Riconducendo la tematica alla gestione locale, ovvero PUBLIACQUA Spa, duole rilevare come i suoi vertici siano sotto inchiesta per DISASTRO AMBIENTALE. Nel dicembre 2015 si verificò nel fiume PESA una moria di pesci: nei pressi dell'acquedotto le acque erano diventate color ocra, biancastre e verdastre. Secondo le accuse ciò si sarebbe verificato per lo sversamento illecito nel fliume delle acque e dei fanghi residui di depurazione. Il Presidente VANNOLI, l'AD. CARFI' e tre dirigenti erano già indagati in precedenza per gestione abusiva di rifiuti, scarichi reflui non autorizzati, alterazione delle bellezze naturali.
Se le accuse saranno confermate è devastante, aberrante ed inammissibile che il gestore delle acque pubbliche si renda colpevole di gravissimi reati ambientali.
Quanto alla ripubblicizzazione dell'acqua si fa rilevare che PUBLIACQUA Spa ha come socio maggioritario al 40% la società ACQUE BLU FIORENTINE spa i cui soci sono:
SUEZ ITALIA Spa, propaggine italiana di una multinazionale francese per il 24,82% e
ACEA SPA, società quotata in borsa in cui il socio maggioritario è ancora la società SUEZ ITALIA Spa.
L'acqua è un bene comune inalienabile e la sua ripubblicizzazione non solo è possibile ma è DOVEROSA.
Riporteremo l'argomento in Consiglio.
Inoltre nel Consiglio di ieri è stata approvata unanimemente la mozione presentata dal M5S per sollecitare la revisione delle modalità di calcolo della tariffa in modo che sia tenuto del numero dei componenti del nucleo familiare.
Vamos.

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