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MoVimento 5 Stelle

APPALTO SCUOLABUS A SCANDICCI


Scandicci - 

Nel penultimo Consiglio Comunale abbiamo votato contrariamente alla delibera di esternalizzazione del servizio di Scuolabus cittadino.
Lo abbiamo fatto perché è un settore delicato, caratterizzante per la comunità cittadina, e che deve essere eseguito con professionalità e dedizione. Non può essere esternalizzato per un semplice risparmio economico.
Ovviamente la delibera è passata nonostante la nostra posizione argomentata ed il nostro voto di minoranza.
Ebbene nel mese di agosto la gara è stata bandita ed assegnata.

Il vincitore è la ditta "ANGELINO SRL" con sede a Caivano (NA).

Abbiamo esaminato il verbale di assegnazione fra i cui partecipanti c'era anche LINEA SpA e MANFREDI consorzio Coop sociale.
La vittoria della ditta ANGELINO srl è sostenuta da un forte ribasso sul prezzo di gara, addirittura del 13,0318%, contro LINEA SPA (6,2877% di ribasso) e RE MANFREDI CONSORZIO COOP. SOCIALE a r.l.(ribasso del 10,5053%)

Tuttavia non possiamo esimerci da sottolineare alcune cose che ci sono saltate agli occhi da una semplice ricerca su Google e sono emerse alcune notizie inquietanti:

- che la ditta è stata oggetto di una interdittiva antimafia poi sospesa dal TAR a Massa Lubrense.
Vedi:
http://www.positanonews.it/articolo/134944/massa-lubrense-il-tar-annulla-sospensiva-antimafia-per-scuolabus-alla-angelino-ma-il-comune-ha-fatto-gia-altro-appalto

- che gravi dubbi sono stati sollevati nella partecipazione a gara di appalto a Roma.
Vedi:
http://www.affaritaliani.it/roma/scuolabus-profumo-di-camorraimprese-sospette-in-pole-nella-gara-13062012.html

- che in analogo appalto nella vicina Vinci si rileva il mancato pagamento degli stipendi ai dipendenti causato da un pignoramento presso terzi eseguito da Equitalia.
Vedi:
http://www.gonews.it/2017/07/19/vicesindaco-pezzatini-risponde-alla-cgil-ai-lavoratori-angelino-srl/

- che anche a Teramo i dipendenti risultano non essere pagati da mesi.
Vedi:
http://notiziedeattualita.com/la-ditta-angelino-continua-a-non-pagare-i-dipendenti-in-servizio-agli-scuolabus-di-teramo-ed-atri-se-ne-va-anche-vittorio-il-fenomeno-mentre-la-cgil-accusa-gli-enti/

Ci auguriamo che la sicurezza dei bambini, nonostante quanto sopra, sia garantita sia per quello che riguarda la qualifica degli autisti che dall'efficienza dei mezzi. I prossimi mesi saranno il banco di prova.

Siamo ancora più perplessi sulla bontà della decisione e sulla effettiva necessità di esternalizzare il servizio di scuolabus.
E quello che traspare in merito alla ditta vincitrice dell'appalto non tranquillizza.
Ho predisposto una interrogazione in merito che sarà discussa nel prossimo Consiglio comunale.
Vi terremo informati su eventuali sviluppi.
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Scandicci - 

Scandicci -
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Scandicci - 


Dall'intervento dell'assessore Diye Ndiaye in Consiglio comunale, del 30 giugno u.s., appare evidente il totale disinteresse della Giunta comunale di Scandicci per la sorte dei lavoratori adibiti al servizio di trasporto scuolabus.
Questo atteggiamento ci pone un'altra domanda: quali interessi tutela il Partito democratico? Certamente non quelli dei cittadini. Perseguire la strada dell'esternalizzazione di un servizio e quindi la sua privatizzazione, fino ad oggi, ha comportato un peggioramento del medesimo ed un aumento dei costi. Il servizio di scuolabus è rivolto ai bambini e dovrebbe essere gestito avendo sempre presente questo dato. I giovanissimi studenti conoscevano gli autisti ed intrattenevano un rapporto di dialogo con loro. Tutto è finito. Avremo un continuo turn-over e la conclusione di ogni relazione umana, compreso il rapporto di fiducia con le famiglie. Il risparmio per le Casse comunali sarà nell'immediato, ma non avrà un ritorno futuro. In secondo luogo il prezzo stabilito, per il servizio, con la società di trasporti LINEA sarà a rischio, poiché in futuro potrebbe lievitare.
Infine, il Comune ha previsto alternative prima di svendere i propri mezzi?
Si persegue con il solito attacco frontale al mondo del lavoro, accusando un autista di essere sempre in malattia; a questo scopo esistono degli enti preposti ai controlli, e i medesimi hanno sempre certificato il lavoratore.
La verità è un'altra: il partito della "classe operaia" pare essere diventato il difensore non più dei lavoratori e del ceto medio pauperizzato, ma degli interessi delle oligarchie finanziarie apolidi. Questa è la sua vera sua essenza.
L'Assessore alla Pubblica Istruzione dovrebbe come minimo chiedere "scusa" e la Giunta prendere le distanze da lei in relazione a tutta la vicenda. Crediamo che ciò sia impossibile, perché persiste la volontà di attaccare il Welfare state, che porterà, inevitabilmente, ad una maggiore caduta di credibilità della cosiddetta "Buona scuola"


Scandicci - 

***Ci siamo***
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> Ci siamo: domani è l' 11 luglio, data dell'evento presidio che abbiamo organizzato in Scandicci loc. Badia a Settimo via di Porto 193.
> Ci siamo, perchè non sembri una cosa normale il fatto che le cooperative esecutrici dei piani PEEP vendano ad un prezzo superiore a quello stabilito per convenzione.
> Ci siamo, perchè dopo un anno di lavoro a studiare carte bandi, convenzioni, ricorsi al TAR, sentenze, abbiamo la certezza che la Legge con consente deroghe al rispetto del prezzo di convenzione.
> Ci siamo, perchè dopo aver girato sui territori ed esserci resi conto che quanto successo nei piani PEEP Scandiccesi è comune ad altri piani di edilizia popolare in altre zone Toscane, abbiamo la convinzione che si tratti di una problematica endemica diffusa.
> Ci siamo, perchè dobbiamo rendere evidente che le cooperative DEVONO rispettare il prezzo di convenzione fosse soltanto per i contributi Statali, regionali ed i mancati oneri di urbanizzazione di cui beneficiano. E questo è un problema che riguarda il denaro pubblico e quindi TUTTI, come cittadini, e non riguarda solo i soci delle cooperative.
> Ci siamo, per denunciare che lo spirito cooperativo originario si è perso, che le cooperative sono diventate gigantesche imprese edli, che costruiscono prima di avere avuto le prenotazioni, che alcune hanno venduto addirittura gli alloggi tramite agenzia immobiliare.
> Ci siamo, per diffondere la conoscenza che il rapporto di acquisto di una casa in un piano di edilizia popolare, non è un rapporto a due, acquirente - cooperativa, ma c'è un terzo soggetto, la Pubblica Amministrazione che ha ampi poteri di controllo e di intervento nella regolare esecuzione del piano.
> Ci siamo, perchè stiamo sviluppando un percorso nel gruppo di lavoro sulla Legalità a livello regionale.
> Ci siamo, perchè come cittadini non possiamo permettere che una cooperativa metta sul marciapiede un famiglia di cui fa parte un minore. E questo non è un caso di morosità, ma è il caso di un cittadino che ha chiesto il rispetto della Legge: avendo già pagato per il suo alloggio più del prezzo di convenzione ha detto "basta, non pagherò più, ho già pagato il dovuto, chiedo di rogitare al prezzo di convenzione". Ha chiesto solo il rispetto della Legge. E per questo viene punito.
> Ci siamo, perchè che si chiami Giuseppe, Mario, Maria Giovanni o Antonella, non ha nessuna importanza, NESSUNO DEVE RIMANERE INDIETRO.
> Ci siamo.
> Ci siamo.
> Ci siamo!

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Scandicci - 

La storia di Giuseppe.

La storia di Giuseppe è semplice, se la si sfronda dalle carte legali che in questi anni si sono accatastate.
Una storia grottesca per quello che ne è derivato.
Tutto inizia quando Giuseppe entra come socio nella Cooperativa Abitagreve che, assieme ad altre cooperative, costruisce abitazioni nel Piano di Edilizia Popolare in Scandicci loc. Badia a Settimo San Colombano.
Giuseppe esegue regolarmente i pagamenti fino alla cifra di oltre 284.000,00 Euro.
Tutto funziona, fino all'assegnazione dell'alloggio: in quella fase Giuseppe rileva un evidente abuso edilizio, un maggior volume dell'abitazione che viene risolto con la costruzione di un abominevole cubo di cemento nel sottotetto. Non soddisfatto inizia a leggere le carte e si accorge che quelle abitazioni devono avere certe caratteristiche e che devono essere vendute ad un prezzo convenzionato, e che per questo le cooperative hanno usufruito di ingenti finanziamenti pubblici.
Giuseppe segnala la cosa al Comune, il quale, dopo lunghi accertamenti, constata che le cooperative stanno vendendo ad un prezzo superiore al consentito e le sanziona come previsto dalla convezione sottoscritta fra Comune e Cooperative.

Nel frattempo Giuseppe è stato espulso dalla Cooperativa Abitagreve.

Nel frattempo la cooperativa sta tentando con ogni mezzo di rientrare in possesso dell'alloggio. Il dispositivo che autorizza la cooperativa ad eseguire lo spossessamento del bene nulla dice sulla restituzione dei 284.000,00 Euro pagati.

Nel frattempo la cooperativa è andata in liquidazione.

Nel frattempo il TAR Toscano ed il Consiglio di Stato hanno sancito inequivocabilmente che le cooperative DOVEVANO rispettare il prezzo di convezione senza eccezione alcuna.

Giuseppe subirà in data 11 luglio 2017 il quinto tentativo di spossessamento.
Se questo non si impedirà, Giuseppe sarà senza casa e senza soldi. Sarà su un marciapiede con la famiglia ed una figlia minorenne.

Evidentemente c'è qualcosa che non funziona se un cittadino che chiede il rispetto della Legge viene trattato in questo modo.
La cooperativa si riprenderebbe l'alloggio per poi cederlo ad altra persona: che senso ha se non quello di umiliare, punire moralmente, sottomettere chi ha chiesto chiarezza ed il rispetto della Legge?

Nel palazzo di Giustizia di Firenze c'è una targa con una frase di Piero Calamandrei: «Per trovar la giustizia bisogna esserle fedeli: essa, come tutte le divinità, si manifesta soltanto a chi ci crede».
Noi chiediamo giustizia per Giuseppe.
Ci crediamo.
Prima o poi si manifesterà.

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Scandicci - 

***Busso!***

Busso, batto le nocche sul tavolo, fortemente busso.
Chi gioca a tressette sa che quando il compagno che ha il gioco bussa, si deve rispondere con la carta migliore che si ha in mano.

Il nostro gioco purtroppo non è tressette: è lo scandalo delle cooperative del PEEP di Scandicci (FI) Badia a Settimo, che hanno venduto ad un prezzo superiore a quello di convenzione e per questo sanzionate, sanzioni confermate dal TAR e dal Consiglio di Stato.

E' lo scandalo che Giuseppe Tallarico, cittadino che si è opposto a questa vergogna denunciando il sopruso, si veda martedì 11 luglio 2017 oggetto del quinto tentativo di spossessamento dell'immobile da lui detenuto e già pagato quasi 300 mila Euro. (che non gli saranno restituiti se non come un normale creditore della cooperativa Abitagreve in liquidazione coatta amministrativa).

Chiede solo di rogitare l'immobile che occupa e che ha già pagato.

Che senso ha questa ostinazione della Cooperativa di riprenderselo per poi rimetterlo in vendita, se non quello di dare una punizione esemplare al cittadino che ha denunciato questa illegalità, mettendo lui e la sua famiglia (con una figlia minore) sul marciapiede?

L'11 luglio saremo davanti alla sua casa in Via di Porto 193 a Badia a Settimo, dalle 9:30, per testimoniare quanto avverrà, oltre che la nostra solidarietà ed impegno.
Ma stiamo pensando anche ad altre forme di protesta possibili (una veglia di fronte al Comune, sciopero della fame, sit-in etc...) alle quali, ovviamente invitiamo chiunque voglia sostenere questa sacrosanta battaglia.

Dobbiamo dare la massima risonanza a questo fatto.

Ed allora cittadini, attivisti, portavoce di ogni livello, comunali, regionali, parlamentari, consiglieri, assessori e Sindaco di Scandicci: busso!

Giochiamo la carta migliore che abbiamo per prenderci questa partita.
Se non interverremo in prima persona su questa vicenda, avremo già perso.

Busso!


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Scandicci - 

***Si faccia qualcosa***
Quale Consigliere comunale e portavoce del MoVimento 5 stelle di Scandicci, nel nome degli attivisti del Meetup Amici di Beppe Grillo di Scandicci, diffondo questo pubblico appello.
***Si faccia qualcosa***
Si faccia qualcosa perchè se due gradi di giudizio, il TAR Toscano ed il Consiglio di Stato hanno confermato la legittimità delle sanzioni comminate dal Comune di Scandicci alle Cooperative per aver venduto gli alloggi del piano PEEP Badia San Colombano ad un prezzo superiore a quello di convenzione, contestualmente hanno confermato l'illecito comportamento delle Cooperative, che non potevano e non dovevano vendere gli alloggi ad un prezzo superiore.
Si faccia qualcosa perchè adesso che ogni dubbio è stato fugato su questo argomento, è intollerabile che il cittadino Giuseppe Tallarico, che ha sollevato il problema chiedendo di rogitare al prezzo di convenzione, venga spossessato dall'alloggio che gli è stato assegnato 7 anni fa, come se fosse un occupante abusivo.
Si faccia qualcosa perchè quel cittadino ha già pagato quell'alloggio e sarebbe un'incredibile vessazione se ne fosse estromesso senza riavere indietro quanto pagato, sarebbe incredibile che fosse permesso che una famiglia di cui fa parte un minore, venisse messa su un marciapiede.
Ci appelliamo in primis ai soggetti direttamente interessati, la liquidatela ed il Sindaco.
Al Commissario Liquidatore, incaricato dal Ministero per lo svolgimento di un compito con finalità pubbliche: riesamini il contenzioso possessorio instaurato. Usi gli strumenti che la Legge gli mette a disposizione in modo di abbandonare con un atto onorevole questa causa persa, persa sicuramente sotto il profilo dei valori umani e dei diritti correlati, del diritto alla casa ed a una esistenza dignitosa.
Al Sindaco di Scandicci, quale soggetto pubblico deputato al controllo sulla regolare esecuzione della Convenzione stipulata e della corretta realizzazione del Piano PEEP: prenda atto delle gravi irregolarità confermate dal Consiglio di Stato, dello stato di liquidazione delle cooperative che non gli consentono di portare a termine il PEEP esercitando la facoltà che le è indicata dalla Legge e dalla Convenzione e che la soluzione di questo problema le impone: revochi la convenzione. Il Comune si riappropri dell'invenduto e lo gestisca portandolo a termine il PEEP nello spirito in cui i piani di edilizia popolare nascono: dare in trasparenza, ad un prezzo concordato, grazie ai contributi pubblici e gli oneri di urbanizzazione non incassati, una casa dignitosa ai soggetti economicamente più deboli.
Ai soci delle cooperative ed ai soci prestatori: è un vostro diritto chiedere verità e giustizia. Non vi arrendete, fatelo, per voi ma anche per tutti gli altri piani di edilizia popolare che hanno avuto analoghi problemi e, vi assicuriamo, essere numerosi in Toscana. In particolare ai soci prestatori: difficilmente sarete risarciti ma fate in modo di portare a conoscenza di tutti il fatto che il prestito sociale è un investimento ad alto rischio, senza nessuna garanzia, senza nessun controllo. Questo tipo di prestito è stato più volte segnalato alla Banca d'Italia per valutare se si potesse configurare una raccolta illegale di denaro pubblico. La Banca d'Italia non si è mai espressa su questo spinoso argomento e di fatto questo tipo di risparmio non ha nessuna tutela ed è legato a filo diretto all'andamento della cooperativa. Ricordatevi che le azioni individuali sono difficili da portare avanti ma se sarete uniti, se formerete un vero comitato, il fardello sarà condiviso.
A tutti gli altri destinatari chiedo un briciolo di interesse e, se leggendo questa lettera penseranno di poter fare qualcosa, anche un piccolo gesto, anche solo diffonderla e spiegarla, fatelo.
Sarà un piccolo importante passo verso la trasparenza e la giustizia.

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Scandicci - 

Il cambiamento.
E' il nostro obiettivo, è quello che vogliamo.
Trasparenza nel modo di governare ed onestà.
Decisioni prese collettivamente nell'interesse della comunità.
Vogliamo cittadini consapevoli e partecipi alla vita politica.
Ognuno diventi Sindaco del suo metro quadrato.
Ed il cambiamento deve avvenire per primo nella nostra testa.
Abbiamo sempre detto che non vogliamo voti ma partecipazione.
Capisco che siamo stanchi e che vorremmo subito mandare a casa questa classe dirigente corrotta.
Ma non siamo un partito e non vogliamo esserlo.
Non abbiamo struttura e non vogliamo averne.
Non prendiamo rimborsi elettorali e non lo faremo mai.
Non abbiamo televisioni e non vogliamo averne.
Eppure nonostante queste intenzioni salde e condivise oggi si legge delusione e commenti del tipo:
"Italioti tenetevi quello che vi meritate"
"Siamo un paese di merda"
"Non cambieremo mai"
"Dobbiamo darci una struttura"
"L'unica alternativa è andare all'estero"
"Gli italiani non cambieranno mai"
etc. etc.
Ma tutti questi tastieristi del giorno dopo, agli spin doctor locali e nazionali, ai raffinati strateghi che avrebbero fatto e avrebbero detto, dico state calmi, fate un bagno d'umiltà ed andate al prossimo meetup.
Andate a rinsaldare la comunità che stiamo pian piano costruendo, partecipate attivamente, fate quel cambiamento individuale che è dovuto come precondizione.
I voti non ci interessano lo ricordate?
Ci interessa la partecipazione.
Ed allora il voto di ieri è un positivo stop alle facili illusioni, un alto là a chi pensava di salire su un carro inarrestabile senza dover patire la fatica di spingerlo.
Uno stop a quelli che pensavano già alle politiche prossime venture come un facile trampolino di lancio verso una carriera parlamentare, magari non escludendo un salto della quaglia alla prima occasione.
Il voto di ieri è stato un richiamo alla lotta, ai principi, ai valori.
Ed a seguito di questo richiamo cogliamo l'occasione per fare pulizia di chi da questi valori si è allontanato, di chi non partecipa più ai meetup, di chi si sente uno statista, di chi "hanno votato me e non il simbolo", di chi fonda altri meetup tentando di legittimare un rapporto già perso con gli attivisti.
Le Kassimatis nazionali, provinciali, comunali, devono essere estirpate prima, prima delle liste.
Mi dispiace, si resta a terra.
Non so quante centinaia di nuovi portavoce avremo nei nuovi Consigli Comunali: lo sapremo nei prossimi giorni. Sono una risorsa preziosa.
E dopo tre anni di piccola esperienza di piccolo consigliere in un Comune di provincia, mi sento di dare loro un benvenuto ed un in bocca al lupo.
E' un onore ed un onere gravoso, non è facile e richiede impegno.
Una raccomandazione: non perdete la bussola.
La bussola sono gli attivisti che si sono prodigati in questa bella avventura.
Sono quelli che hanno consentito di presentare la lista.
Sono il vostro meetup, sono i vostri attivisti. Voi (noi) siamo solo dei portavoce, siamo il grimaldello per far accedere i cittadini ad informazioni ed atti che altrimenti non avrebbero. Siamo lì a controllare il lavoro delle amministrazioni per raccontarlo ai cittadini.
Non lottate da soli, fatevi aiutare dal vostro Meetup, formate gruppi di lavoro di attivisti.
Solo così si consolida il risultato sul territorio, mantenendo vivo il meetup, facendo fare politica al meetup, facendogli votare le delibere consiliari e le mozioni e portando il voto dei cittadini in Consiglio Comunale.
Mi ripeto: il voto di ieri è stato un richiamo alla lotta, ai principi, ai valori.
Attivismo e partecipazione.
Cittadini e coinvolgimento.
Meetup e Gazebo.
Sole, pioggia, vento.
Pizza, birra, gioia.
Comunità.
Vamos!
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#I❤️Scandicci


Scandicci - 

#I❤️Scandicci
Ieri in Consiglio Comunale abbiamo discusso dell'intervento fra via Carducci e via Francoforte sull'Oder (l'Ex parcheggio sterrato accanto alle poste per intenderci). Ci verrà realizzato un palazzo abitativo commerciale come da immagine. Palazzo che di per sè non è neppure brutto, classe energetica A, profilo interessante. Ma abbiamo fatto notare come quell'intervento sia stato progettato per omogeneizzarlo ad un futuro rialzo dell'Ufficio Postale che avverrà seguendo lo stesso stile. Ed abbiamo sottolineato che questo intervento va ad inserirsi accanto ad altri interventi futuri congestionando definitivamente via Francoforte sull'Oder che versa già in una situazione critica. Non sfugge che il palazzo residenziale abitativo di piazza della Repubblica abbia ristretto la viabilità su via F. Oder ma anche su via Turri in quanto, massimizzandolo in lunghezza, invade la viabilità in quanto è evidente che per costruire la nuova rotonda, si debba allargare mangiando l'aiuola davati al Monte dei Paschi. Inoltre verranno costruiti altri palazzi evidenti nel rendering: nel prato davanti alle poste sia nella parte davanti alla tramvia, che nel prato dietro alla tramvia. oltre al palazzo Trony con tanto di torre. Abbiamo fatto notare che è uno sviluppo che fa un balzo troppo in avanti, che consuma irrimediabilmente suolo, che sicuramente è sovradimensionato all'incremento demografico ad alla richiesta di alloggi attuale e futura. E che la crisi dei posti auto causata dalla concessione in gestione ventennale al soggetto edificatore del Centro Roger, non avrà soluzione.
Ed allora, guardate i video del consiglio, si accusano le opposizioni di essere furbini, furbetti, quelli che sperano che vada tutto male. Addirittura il Sindaco dice che su questi argomenti si vede il discrimine fra chi ama Scandicci e chi non lo ama.
Ho chiesto rispetto in Consiglio, il dovuto rispetto per chi civilmente ha il diritto di dissentire. Ho sottolineato che quella che porto in Consiglio non è la mia voce, ma è quella degli attivisti del Meetup Amici di Beppe Grillo di Scandicci che da anni si riuniscono almeno una volta la settimana in assemblea serale e che tutti i sabato mattina sono al gazebo in piazza Togliatti a discutere ed ascoltare i cittadini. Sono persone che amano Scandicci, che ci lavorano, che ci abitano, che partecipano alla vita sociale e poltica. Come me che ci sono nato e ci abito e lavoro da sempre.
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