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MoVimento 5 Stelle
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Scandicci - 


Probabilmente il PD Scandiccese non crede ad una parola di quello che promette il Governo. E per questo si sta dando un gran daffare a trovare alternative per il recupero della parte privata dell'Abbazia di S. Salvatore a Settimo.
E' bene ricordare che su questa vicenda c'è un impegno al Governo votato all'unanimità dalla 7′ Commissione permanente al Senato in data 16 aprile 2014. Un impegno preciso al governo per procedere al recupero della parte privata dell'Abbazzia. Non lo sapevate? Leggete qui:
http://www.senato.it/leg/17/BGT/Schede/docnonleg/27895.htm
E' l'unico atto concreto.
Il progetto di recupero della parte privata dell'Abbazzia come scuola della Magistratura non ha niente di concreto, di scritto: non esiste una dichiarazione scritta di interessi, una dichiarazione di intenti. Ho chiesto conferma al Vice sindaco Giorgi nell'ultima riunione della 1′ commissione:
Dalla sbobinatura:
"Valerio Bencini. Abbiamo letto della Badia in questi giorni. Rispetto alla possibilità di utilizzarla come foresteria della Scuola di Magistratura ci sono proposte scritte?
Assessore Giorgi. Sicuramente quando è venuto il Presidente della Repubblica Mattarella disse che avrebbe visto bene questa opportunità. Non è un accordo scritto. Certo che la concretizzazione dipende dalla fattibilità tecnica. Quell'immobile con quelle caratteristiche può dare una risposta vera a quell'esigenza? Se non abbiamo un riscontro sulla capacità tecnica non possiamo rispondere a questa domanda. Maturata un'ipotesi di destinazione di questo tipo, bisogna capire come si può realizzare da un punto di vista concreto.
La Fondazione CRFI ha ritenuto opportuno investire nel finanziare una fattibilità tecnica ed economico finanziaria, da cui potremo avere alcune risposte."
Ma allora, visto che siamo nel campo delle ipotesi, che non c'è niente di concreto, perchè il PD Scandiccese non chiede con forza il rispetto dell'impegno votato unanimemente nella 7′ commissione del Senato?
Forse perchè questa votazione in Commissione è stata perorata con forza dalla Senatrice 5 stelle Michela Antonia Montevecchi? Ed allora viene da chiedersi se il lasciare declinare questa ipotesi, al momento l'unica concreta, sia operare per il bene degli scandiccesi e della Badia o invece non sia dettato da altre motivazioni.
E quindi probabilmente lo sperticarsi del Sindaco a trovare soluzioni fantasione e difformi dal ritorno alla fruzione pubblica di questo capolavoro artistico sta in un fatto molto semplice:
del PD non ci si può fidare. Anche il PD lo sa.
Ascoltate la nostra portavoce in Senato in occasione della discussione della Legge di Bilancio di alcuni giorni fa: rimprovera il Governo di aver caricato questa Legge di tutte le marchette solitamente imbarcate all'ultima ora e di avere diatteso gli impegni già presi nelle rispettive Commissioni, fra cui quella di recupero della parte privata dell'Abbazzia.
Del PD non ci si può fidare. Anche il PD lo sà.



Scandicci - 

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Questa mattina vedere il sottotitolo di Agorà (Rai) "Polemiche a sinistra: Berlusconi o Di Maio" e sentire Belpietro che si smascellava a prevedere un solo grande centro destra unito contro il MoVimento 5 stelle, mi ha messo di buonumore ed indotto a scrivere queste due righe.
Certo che in questi anni ne abbiamo fatta di strada, ne abbiamo piantati di casini.
Siamo stati il movimento di rottura che volevamo essere. Abbiamo sgretolato i piedi del sistema. Il colosso di Rodi sta cadendo e lo farà inesorabilmente alle prossime elezioni.
I cittadini si riprenderanno lo spazio politico che gli compete.
I politici professionisti possono accomodarsi a casa.
Il colpo di grazia finale lo ha assestato il Dibba: ha mantenuto il suo annuncio di non ricandidarsi alle prossime politiche. Incomprensibile per molti è invece un segnale di estrema chiarezza e lungimiranza che fa riflettere il Movimento ed i partiti.
Il messaggio ai partiti politici classici è che noi siamo diversi. Non potremo mai amalgamarci con questo sistema in cui la politica non è un servizio ma una carriera definitiva.
E' un colpo duro assestato dal personaggio più amato dagli attivisti, osannato dalle piazze. Un colpo che delegittima la poltrona sotto il culo a politici che girano costantemente scortati perchè sarebbero rincorsi dai cittadini.
E' finita: c'è un altra visione, un altro spazio, un nuovo pensiero.
Il messaggio è anche al Movimento stesso:
- agli eletti che lo hanno lasciato senza mollare la poltrona andando ad essere nessuno in altre formazioni politiche: non siete nessuno;
- ai portavoce che ad ogni livello hanno abbandonato i meetup non risolvendo i contrasti interni e continuano a portare la voce di loro stessi .... io,io,io... : non siete nessuno.
- agli attivisti: siete voi la risorsa. Si possono fare cose egregie ed importanti, i cittadini attivi sono la politica vera.
Non si devono creare leader, il movimento non ha e non avrà leader, avrà solo bellissime anime che per un periodo limitato daranno il meglio di se stessi.
Dibba non lascerà la politica, tornerà a farla fra la gente.
Uno vale uno ..... tanto denigrato da chi ha fatto il salto della quaglia è il seme che ci ha fatto nascere, e ci viene ricordato con forza. La politica spetta ad ognuno di noi, non possiamo, non dobbiamo e non vogliamo delegare nessuno.
E tutto questo spaventa il sistema, che si è già venduto l'anima al diavolo per cercare di impedire il cambiamento, rianimando fantasmi come Scalfari, Prodi, Fassino, Berlusconi.
La giornata promette bene, come i tempi a venire.
Vamos.


Scandicci - 

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Ho visto il Sindaco interloquire animatamente con i consiglieri di maggioranza prima del Consiglio.
Ho visto il Sindaco rispondere ad una interrogazione sul ritrovamento di merce probabilmente contraffatta e probabilmente depositata nel palazzo Comunale da un venditore abusivo.
Ho sentito dire dal Sindaco che è un fatto estremamante grave e che è doveroso procedere all'accertamento dei fatti come si confà ad una città matura.
Ma l'ho anche setito dire frasi del tipo "qui si fanno tentennare i cappi" "si insinua la cultura del sospetto" "si ha cattiva coscienza nel porre la domanda". Frasi che mi hanno suonato stonate di fronte ad un fatto grave accertato su cui si deve solo fare estrema chiarezza.
Poi il Sindaco ha dovuto lasciare il Consiglio.
Ho visto il Consiglio addentrarsi nella discussione della mozione per istituire su questo fatto una Commissione d'inchiesta.
Lo prevede lo Statuto Comunale, è l'unico strumento politico che consente ai Consiglieri di poter essere partecipi ad una indagine interna. Come per un fatto grave che avviene in una famiglia: indagheranno sì anche le forze dell'ordine, ma è opportuno che all'interno della famiglia stessa ci si pongano domande, si facciano ricerche.
Questa mozione è stata presentata in conferenza dei capigruppo prima del Consiglio Comunale.
Ho capito dalla discussione (non ero presente, non essendo capogruppo) che la mozione è stata sottoscritta in quella sede dalle opposizioni (FI, M5S, Lega) e dai gruppi di maggioranza Misto e Fare Comune. Ho capito che il capogruppo PD, avrebbe, pur non sottoscrivendola, proposto di emendarla lasciando intendere un accoglimento favorevole.
Ho visto il Gruppo di Fare Comune ritirare la propria firma dalla mozione firmata un'ora prima, motivando che non sapeva che ci fosse un'indagine delle forse dell'ordine.
Ho visto il Capogruppo PD scivolare sugli specchi andando contro a quanto espresso in conferenza capogruppo e dichiarando che non sarebbe stato opportuno sovrapporre una inchiesta interna ad una indagine delle forze di polizia.
Ho sentito il M5S argomentare che non è affatto una giustificazione in quanto, ad esempio, anche sul caso Monte dei Paschi, mentre indagava la magistratura, lavorava una commissione di inchiesta regionale.
Ho visto i consiglieri PD indignarsi quando nel dibattito e sulla loro presa di posizione contro la commissione d'inchiesta, qualcuno ha sotteso che sono complici di questo sistema.
Ho visto i consiglieri del Gruppo Misto uniti nel sostenere la mozione smarcandosi dalla maggioranza che sostengono.
Ho visto una votazione finale favorevole all'istituzione di una commissione d'inchiesta di:
Movimento 5 stelle, Forza Italia, Lega, Gruppo misto.
Contrari:
PD, Fare comune.
Ho visto un Consiglio Comunale che non mi è piaciuto, forse mi sbaglierò ma ho percepito delle ingerenze fra Sindaco e decisioni dei Consiglieri di maggioranza, un richiamo all'ordine.
Non mi è piaciuto perchè se, come ammesso da tutti, questo fatto è estremamente grave per la nostra comunità, la comunità deve usare tutti gli strumenti a sua disposizione per fare luce e chiarezza.
Con tutto il rispetto per le Forze dell'Ordine e per il lavoro egregio che faranno, mi sento sommessamente di dire che una borsa di merce contraffatta non è certo una priorità di indagine fra tutti gli accadimenti nefasti che devono fronteggiare.
Per fare chiarezza si devono usare tutti i mezzi.
E non ho visto uscire questa volontà dal Consiglio. Ma solo per responsabilità politica di PD e Fare Comune.
Peccato.

Scandicci: IL BANDO FANTASMA


Scandicci - 

Un bando annunciato, confermato e mai fatto.
La questione delle camere ardenti autorizzate a San Giusto in un locale collocato a pochi metri fra i palazzi adiacenti è stato oggetto di aspre critiche e contestazioni da parte del comitato di cittadini residenti.
La lotta di questi cittadini ha portato al momento alla sospensione dell'inizio di attività di camere ardenti da parte di PAS, fondazione guidata dall'ex candidato sindaco PD al Comune di Scandicci Pacinotti. Sulla vicenda sta anche indagando la Procura della Repubblica per verificare la regolarità delle autorizzazioni amministrative.
Della vicenda si è più volte interessato il Consiglio Comunale.
Il Sindaco Sandro Fallani si è pubblicamente impegnato intervenendo in Consiglio, a promuovere un bando pubblico per poter fare utilizzare a soggetti privati la Cappella presente nel cimitero di S. Antonio.
Lo ha fatto nella seduta del del Consiglio Comunale del 16 marzo 2016, dove ha detto:

"[...] Io credo che questo sta nella responsabilità civile e si tratta, molto semplicemente, dell'attuale cappella per le cerimonie laiche al cimitero di Sant'Antonio, quindi di individuare quell'area lì come consona per le cappelle del commiato. Faremo un bando su quello. Qualora qualcuno fosse interessato a parteciparvi, può fare lì le cappelle del commiato. [...]"

Nella seduta del Consiglio Comunale 30 maggio 2016 ha confermato che i lavori per emanare il bando erano in corso e ne ha anche annunciato il termine:

"[...] Stamattina ho sentito l'Ing. Calastrini, mi ha detto la prossima settimana incontrerà il responsabile del project, dopo di che avvieremo le procedure. Con ASL sono stati avviati i primi contatti, ma insomma poco importa, diciamo che nei prossimi mesi, comunque entro la fine dell'anno solare (2016 ndr) completeremo questa procedura. [...]".

Passati 10 mesi da fine anno senza alcuna notizia in merito, il Movimento 5 stelle di Scandicci ha posto una interrogazione per chiedere se il bando fosse mai stato emanato, se no, per quale ragione, se l'amministrazione fosse intenzionata a mantenere l'impegno preso.
Abbiamo avuto una risposta che definire evasiva è volere utilizzare un eufemismo.
Intanto ha esordito rilevando l'evolversi positivo della situazione per i cittadini: non è certo merito dell'Amministrazione se ad oggi tutto è fermo. Se non ci fossa stata una decisa rivolta dei cittadini che hanno manifestato e segnalato la cosa alla Procura della Repubblica, l'attività sarebbe già iniziata da oltre un anno.
Poi ha sottolineato di come l'amministrazione sia impegnata a incontrare i cittadini per la realizzazione del piano strutturale.

Fine della risposta.

Alla richiesta del Presidente del Consiglio se si fosse soddisfatti della risposta abbiamo dichiarato di aver capito che il bando non era stato fatto ma non le ragioni che lo hanno impedito e se sarà fatto in futuro.
Il Sindaco fuori microfono ha detto che sarà valutato nel piano strutturale.
Di fronte a precisi impegni non mantenuti i cittadini presenti anche in sala consiliare hanno avuto risposte vane, anzi non hanno avuto risposte.
L'unico dato di fatto ineluttabile è che un bando annunciato, confermato e promesso entro il 2016 non è stato emanato, senza nessuna giustificazione data ai diretti interessati e con una vaga risposta a precisa interrogazione.
Questo modo di fare politica lo contesteremo sempre. Le decisioni si prendono per i cittadini e con i cittadini. E si rispettano, a meno che l'impossibilità non derivi da fatti oggettivi ed ineluttabili da esternare immediatamente.

Ma d'altronde era un politico navigato e membro di questa giunta colui che disse in un consiglio comunale che "andare a chiedere ai cittadini cosa vogliono, è prostituzione politica". Era l'Assessore PD Giuseppe Matulli.

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APPALTO SCUOLABUS A SCANDICCI


Scandicci - 

Nel penultimo Consiglio Comunale abbiamo votato contrariamente alla delibera di esternalizzazione del servizio di Scuolabus cittadino.
Lo abbiamo fatto perché è un settore delicato, caratterizzante per la comunità cittadina, e che deve essere eseguito con professionalità e dedizione. Non può essere esternalizzato per un semplice risparmio economico.
Ovviamente la delibera è passata nonostante la nostra posizione argomentata ed il nostro voto di minoranza.
Ebbene nel mese di agosto la gara è stata bandita ed assegnata.

Il vincitore è la ditta "ANGELINO SRL" con sede a Caivano (NA).

Abbiamo esaminato il verbale di assegnazione fra i cui partecipanti c'era anche LINEA SpA e MANFREDI consorzio Coop sociale.
La vittoria della ditta ANGELINO srl è sostenuta da un forte ribasso sul prezzo di gara, addirittura del 13,0318%, contro LINEA SPA (6,2877% di ribasso) e RE MANFREDI CONSORZIO COOP. SOCIALE a r.l.(ribasso del 10,5053%)

Tuttavia non possiamo esimerci da sottolineare alcune cose che ci sono saltate agli occhi da una semplice ricerca su Google e sono emerse alcune notizie inquietanti:

- che la ditta è stata oggetto di una interdittiva antimafia poi sospesa dal TAR a Massa Lubrense.
Vedi:
http://www.positanonews.it/articolo/134944/massa-lubrense-il-tar-annulla-sospensiva-antimafia-per-scuolabus-alla-angelino-ma-il-comune-ha-fatto-gia-altro-appalto

- che gravi dubbi sono stati sollevati nella partecipazione a gara di appalto a Roma.
Vedi:
http://www.affaritaliani.it/roma/scuolabus-profumo-di-camorraimprese-sospette-in-pole-nella-gara-13062012.html

- che in analogo appalto nella vicina Vinci si rileva il mancato pagamento degli stipendi ai dipendenti causato da un pignoramento presso terzi eseguito da Equitalia.
Vedi:
http://www.gonews.it/2017/07/19/vicesindaco-pezzatini-risponde-alla-cgil-ai-lavoratori-angelino-srl/

- che anche a Teramo i dipendenti risultano non essere pagati da mesi.
Vedi:
http://notiziedeattualita.com/la-ditta-angelino-continua-a-non-pagare-i-dipendenti-in-servizio-agli-scuolabus-di-teramo-ed-atri-se-ne-va-anche-vittorio-il-fenomeno-mentre-la-cgil-accusa-gli-enti/

Ci auguriamo che la sicurezza dei bambini, nonostante quanto sopra, sia garantita sia per quello che riguarda la qualifica degli autisti che dall'efficienza dei mezzi. I prossimi mesi saranno il banco di prova.

Siamo ancora più perplessi sulla bontà della decisione e sulla effettiva necessità di esternalizzare il servizio di scuolabus.
E quello che traspare in merito alla ditta vincitrice dell'appalto non tranquillizza.
Ho predisposto una interrogazione in merito che sarà discussa nel prossimo Consiglio comunale.
Vi terremo informati su eventuali sviluppi.
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Scandicci - 

Scandicci -
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Scandicci - 


Dall'intervento dell'assessore Diye Ndiaye in Consiglio comunale, del 30 giugno u.s., appare evidente il totale disinteresse della Giunta comunale di Scandicci per la sorte dei lavoratori adibiti al servizio di trasporto scuolabus.
Questo atteggiamento ci pone un'altra domanda: quali interessi tutela il Partito democratico? Certamente non quelli dei cittadini. Perseguire la strada dell'esternalizzazione di un servizio e quindi la sua privatizzazione, fino ad oggi, ha comportato un peggioramento del medesimo ed un aumento dei costi. Il servizio di scuolabus è rivolto ai bambini e dovrebbe essere gestito avendo sempre presente questo dato. I giovanissimi studenti conoscevano gli autisti ed intrattenevano un rapporto di dialogo con loro. Tutto è finito. Avremo un continuo turn-over e la conclusione di ogni relazione umana, compreso il rapporto di fiducia con le famiglie. Il risparmio per le Casse comunali sarà nell'immediato, ma non avrà un ritorno futuro. In secondo luogo il prezzo stabilito, per il servizio, con la società di trasporti LINEA sarà a rischio, poiché in futuro potrebbe lievitare.
Infine, il Comune ha previsto alternative prima di svendere i propri mezzi?
Si persegue con il solito attacco frontale al mondo del lavoro, accusando un autista di essere sempre in malattia; a questo scopo esistono degli enti preposti ai controlli, e i medesimi hanno sempre certificato il lavoratore.
La verità è un'altra: il partito della "classe operaia" pare essere diventato il difensore non più dei lavoratori e del ceto medio pauperizzato, ma degli interessi delle oligarchie finanziarie apolidi. Questa è la sua vera sua essenza.
L'Assessore alla Pubblica Istruzione dovrebbe come minimo chiedere "scusa" e la Giunta prendere le distanze da lei in relazione a tutta la vicenda. Crediamo che ciò sia impossibile, perché persiste la volontà di attaccare il Welfare state, che porterà, inevitabilmente, ad una maggiore caduta di credibilità della cosiddetta "Buona scuola"


Scandicci - 

***Ci siamo***
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> Ci siamo: domani è l' 11 luglio, data dell'evento presidio che abbiamo organizzato in Scandicci loc. Badia a Settimo via di Porto 193.
> Ci siamo, perchè non sembri una cosa normale il fatto che le cooperative esecutrici dei piani PEEP vendano ad un prezzo superiore a quello stabilito per convenzione.
> Ci siamo, perchè dopo un anno di lavoro a studiare carte bandi, convenzioni, ricorsi al TAR, sentenze, abbiamo la certezza che la Legge con consente deroghe al rispetto del prezzo di convenzione.
> Ci siamo, perchè dopo aver girato sui territori ed esserci resi conto che quanto successo nei piani PEEP Scandiccesi è comune ad altri piani di edilizia popolare in altre zone Toscane, abbiamo la convinzione che si tratti di una problematica endemica diffusa.
> Ci siamo, perchè dobbiamo rendere evidente che le cooperative DEVONO rispettare il prezzo di convenzione fosse soltanto per i contributi Statali, regionali ed i mancati oneri di urbanizzazione di cui beneficiano. E questo è un problema che riguarda il denaro pubblico e quindi TUTTI, come cittadini, e non riguarda solo i soci delle cooperative.
> Ci siamo, per denunciare che lo spirito cooperativo originario si è perso, che le cooperative sono diventate gigantesche imprese edli, che costruiscono prima di avere avuto le prenotazioni, che alcune hanno venduto addirittura gli alloggi tramite agenzia immobiliare.
> Ci siamo, per diffondere la conoscenza che il rapporto di acquisto di una casa in un piano di edilizia popolare, non è un rapporto a due, acquirente - cooperativa, ma c'è un terzo soggetto, la Pubblica Amministrazione che ha ampi poteri di controllo e di intervento nella regolare esecuzione del piano.
> Ci siamo, perchè stiamo sviluppando un percorso nel gruppo di lavoro sulla Legalità a livello regionale.
> Ci siamo, perchè come cittadini non possiamo permettere che una cooperativa metta sul marciapiede un famiglia di cui fa parte un minore. E questo non è un caso di morosità, ma è il caso di un cittadino che ha chiesto il rispetto della Legge: avendo già pagato per il suo alloggio più del prezzo di convenzione ha detto "basta, non pagherò più, ho già pagato il dovuto, chiedo di rogitare al prezzo di convenzione". Ha chiesto solo il rispetto della Legge. E per questo viene punito.
> Ci siamo, perchè che si chiami Giuseppe, Mario, Maria Giovanni o Antonella, non ha nessuna importanza, NESSUNO DEVE RIMANERE INDIETRO.
> Ci siamo.
> Ci siamo.
> Ci siamo!

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Scandicci - 

La storia di Giuseppe.

La storia di Giuseppe è semplice, se la si sfronda dalle carte legali che in questi anni si sono accatastate.
Una storia grottesca per quello che ne è derivato.
Tutto inizia quando Giuseppe entra come socio nella Cooperativa Abitagreve che, assieme ad altre cooperative, costruisce abitazioni nel Piano di Edilizia Popolare in Scandicci loc. Badia a Settimo San Colombano.
Giuseppe esegue regolarmente i pagamenti fino alla cifra di oltre 284.000,00 Euro.
Tutto funziona, fino all'assegnazione dell'alloggio: in quella fase Giuseppe rileva un evidente abuso edilizio, un maggior volume dell'abitazione che viene risolto con la costruzione di un abominevole cubo di cemento nel sottotetto. Non soddisfatto inizia a leggere le carte e si accorge che quelle abitazioni devono avere certe caratteristiche e che devono essere vendute ad un prezzo convenzionato, e che per questo le cooperative hanno usufruito di ingenti finanziamenti pubblici.
Giuseppe segnala la cosa al Comune, il quale, dopo lunghi accertamenti, constata che le cooperative stanno vendendo ad un prezzo superiore al consentito e le sanziona come previsto dalla convezione sottoscritta fra Comune e Cooperative.

Nel frattempo Giuseppe è stato espulso dalla Cooperativa Abitagreve.

Nel frattempo la cooperativa sta tentando con ogni mezzo di rientrare in possesso dell'alloggio. Il dispositivo che autorizza la cooperativa ad eseguire lo spossessamento del bene nulla dice sulla restituzione dei 284.000,00 Euro pagati.

Nel frattempo la cooperativa è andata in liquidazione.

Nel frattempo il TAR Toscano ed il Consiglio di Stato hanno sancito inequivocabilmente che le cooperative DOVEVANO rispettare il prezzo di convezione senza eccezione alcuna.

Giuseppe subirà in data 11 luglio 2017 il quinto tentativo di spossessamento.
Se questo non si impedirà, Giuseppe sarà senza casa e senza soldi. Sarà su un marciapiede con la famiglia ed una figlia minorenne.

Evidentemente c'è qualcosa che non funziona se un cittadino che chiede il rispetto della Legge viene trattato in questo modo.
La cooperativa si riprenderebbe l'alloggio per poi cederlo ad altra persona: che senso ha se non quello di umiliare, punire moralmente, sottomettere chi ha chiesto chiarezza ed il rispetto della Legge?

Nel palazzo di Giustizia di Firenze c'è una targa con una frase di Piero Calamandrei: «Per trovar la giustizia bisogna esserle fedeli: essa, come tutte le divinità, si manifesta soltanto a chi ci crede».
Noi chiediamo giustizia per Giuseppe.
Ci crediamo.
Prima o poi si manifesterà.

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