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Sesto San Giovanni - 

In campagna elettorale sono tanti gli attacchi reciproci, gli screzi, le rivendicazioni di voler agire per il bene dei cittadini cosa che gli "altri" non fanno, ma una volta chiamati ai fatti le parole si scoprono per quelle che sono, vuote e vane. Ne è la prova il voto del consiglio sul Project Financing del Palasesto andato in scena lunedì sera. Al termine di un'estenuante tira e molla determinato dagli emendamenti presentati da alcune forze politiche di opposizione, pressoché unanime è stato il consenso al progetto presentato dall'attuale gestore (in contenzioso con il comune!), che consegnerà ai privati per i prossimi 30 anni la struttura sportiva comunale più importante della città. Tanto importante da essere annoverata fra i primi 3 palazzetti del ghiaccio della regione (gli altri due sono nel capoluogo). Il M5S, unico fra tutte le forze politiche e da sempre contrario ai Project Financing su strutture a valore aggiunto, si è opposto con coerenza a questa concessione. Lo sport è un investimento sul futuro delle nuove generazioni e non un costo, le strutture sportive pubbliche sono un'opportunità di sviluppo da non demandare al privato. La gestione diretta delle strutture sportive permette di attuare politiche di equità sociale, di promozione sportiva, di tutela degli interessi delle associazioni sportive sestesi e degli atleti cittadini, con positive ricadute economiche, di salute e sociali. Ci rammarichiamo per l'ennesima opportunità perduta dall'amministrazione comunale, letargica sino ad oggi quanto risoluta ora nel trovare nel PF l'unica soluzione per la continuità del Palasesto, ma ci rammarichiamo anche dal comportamento dell' opposizione in blocco, ammaliata dai risparmi nei consumi (conseguenti all' ammodernamento degli impianti che comunque sarebbe stato effettuato) e "illusa" dal voto favorevole ad emendamenti che non sarebbero stati necessari se il comune avesse mantenuto la gestione della struttura. Se queste dismissioni sono le premesse del "loro" cambiamento, maggioranza e opposizione insieme, ai cittadini non rimane che percorrere una strada, quella della coerenza e delle competenza. Lavoriamo per un Comune che faccia i nostri interessi. Solo con il MoVimento 5 Stelle SESTO RIPARTE.


Sesto San Giovanni - 

I Vigili di Sesto San Giovanni aderenti alle sigle sindacali UILP-FPL, USB, CSA e DICCAP, hanno annunciato uno sciopero per il 25 marzo pv, giorno della visita del Papa.
Ricordiamo che al Sindaco compete vigilare sull'espletamento del servizio di polizia municipale/locale e impartire le direttive a tal fine necessarie, e che al Comandante del Corpo o Servizio spettano l'addestramento e l'impiego tecnico/operativo degli appartenenti. Il ruolo che un operatore di Polizia è richiamato a ricoprire tutti i giorni è fondamentale, perché deve tutelare la sicurezza della cittadinanza degli spazi pubblici delle città e del territorio di propria competenza. Nello specifico è la Polizia Municipale quale organo locale di controllo ad esser chiamata a far rispettare la legalità dai più piccoli regolamenti di polizia urbana, fino al rispetto delle norme contenute nel Codice Penale.
E' gravissimo che un sindaco si schieri contro chi, in parte o in toto, lavora per la sicurezza della città che dovrebbe amministrare. Questa gestione fallimentare del personale e dell'ente deve finire. Chi ne fa le spese sono sempre i sestesi. La sicurezza è un tema fondamentale, non risolvibile con qualche telecamera se dietro non c'è qualcuno che le visioni. La sicurezza si ha con la presenza sul territorio. Il sindaco non può tirare la casacca ad un paio di sindacati e definire irresponsabili gli altri, perché questo non fa che aggravare la condizione lavorativa di chi lavora nell'ente, di fatto una parte dei propri dipendenti. Che ambiente lavorativo si è creato?
Ciascuno deve poter lavorare in armonia con i colleghi, con gli strumenti adeguati, e poter dare un vero servizio ai cittadini. Devono sparire le logiche di potere.
Nel merito, senza citare le "recenti" richieste del 2016, richiedere che gli accordi fatti addirittura nel 2013 vengano rispettati è tutt'altro che vergognoso. Tutte quelle richieste non facevano altro che migliorare la sicurezza dei cittadini.
Gentile Sig.ra Sindaca, la spacciata riorganizzazione del comune ad opera del Dott. Tranchida, di cui nessuno della maggioranza parla più, che fine ha fatto? E la sinistra, che difendeva i lavoratori, le loro rappresentanze, tutte, la loro dignità e la loro sicurezza, dov'è finita? Non ne è rimasta più traccia.


Sesto San Giovanni - 

Dopo il successo di partecipazione con la presenza di molti cittadini e vari esponenti della politica sestese al  dibattito del 9 marzo sulla "Città della Salute", relatori la Prof.ssa Landucci, Orazio La Corte, il consigliere regionale del MoVimento 5 Stelle Stefano Buffagni e il nostro candidato sindaco Antonio Foderaro, possiamo affermare che finalmente si è fatta chiarezza su una situazione paradossale.

Ha commentato oggi Antonio Foderaro, candidato sindaco del MoVimento 5 Stelle a Sesto San Giovanni:

"La Città della Salute è il progetto individuato come startup delle intere aree ex Falck, costo preventivato ad  oggi circa 500 milioni di euro e rappresenta uno dei più grandi appalti d'Europa.

Il progetto prevede il trasferimento di due istituti milanesi ospedalieri, di cui solo uno, il Besta, ha realmente bisogno di essere ricollocato, una delle ipotesi di ricollocamento era utilizzare un padiglione in disuso del Niguarda, per una spesa prevista di circa 100 milioni di euro.

 

La decisione di realizzarla a Sesto San Giovanni arriva dopo varie altre ipotesi, grazie ad un accordo tra Formigoni e Oldrini nel 2012, Formigoni è così riuscito a collocare finalmente la grande opera ed Oldrini a impostare la campagna elettorale alle porte su un tema forte.

Così è stato, peccato che siano stati tra l'altro sacrificati 400 milioni dei cittadini lombardi, che potevano essere utilizzati in opere più utili e necessarie (le scuole, il sostegno alle fasce deboli, l'assistenza, le infrastrutture per i servizi cittadini, ...) e che il PD cittadino abbia concesso di realizzarla in un'area prevista a parco, stravolgendo quanto pianificato in precedenza per il recupero e la trasformazione delle aree ex Falck.

Durante la campagna elettorale del 2012 è stata propagandata la consegna al rustico entro il 2015, ad oggi non è ancora stato fatto praticamente nulla se non la bonifica, ancora non completata delle aree su cui dovrebbe sorgere il polo ospedaliero, tanto che il 9 marzo, l'imprenditore Davide Bizzi attuale proprietario tramite la società MilanoSesto dell'area Ex Falck, ha consegnato "simbolicamente" le chiavi dell'area al Comune di Sesto, il quale a sua volta le consegnerà a Regione Lombardia.

 

Nessuno sa come si procederà, tutte le forze politiche locali fanno passarella elettorale in grande stile. L'ennesima conferma di come alla politica degli annunci e dei grandi spot non seguano mai i fatti.

Il vero rischio per Sesto San Giovanni è che chi non ha argomenti punterà ancora la propria campagna elettorale sulla Città della Salute, mentre Sesto San Giovanni è anche altro, è soprattutto altro.

Solo pensare che sono passati più di 25 anni da quando ci si è posti il problema di cosa fare nelle ex aree Falck è pazzesco, pensiamo come potrebbe già essere la Città se non ci fosse stata la politica di mezzo, se gli imprenditori avessero fatto (o potuto fare) gli imprenditori senza dover sottostare al sistema degli accordi, se l'amministrazione comunale avesse contribuito seriamente e con competenza.

Saremmo qua a parlare finalmente di altri problemi senza rischiare di tralasciare la soluzione ai problemi delle infrastrutture in degrado, delle scuole, del welfare, del lavoro per i giovani, ...

Auspichiamo che l'amministrazione di Sesto non continui a mistificare la realtà presentando una Città e una situazione che non esiste e che si faccia di tutto per evitare il rischio di dover aspettare altri anni senza che nulla sia concluso, perché i maggiori oneri e tempi lunghi sono sempre a spese dei cittadini.

Se non si vuole lasciar perdere questo progetto, almeno si evitino altri danni e si proceda nel segno della competenza e correttezza a tutti livelli.

Se dobbiamo ragionare sul futuro della Città, costruita e non, ragioniamo in termini di sostenibilità, ragioniamo sull'idea di Città, del futuro della Città che viviamo tutti i giorni, su una visione di paesaggio, di ambiente, di socialità.

Ragioniamo per il bene di chi ci vive, di chi ci deve lavorare, di chi la potrebbe frequentare, gli altri vengono dopo.

Questo farebbe un buon padre di famiglia."

MoVimento 5 Stelle Sesto San Giovanni


CDD ULTIMO ATTO ????


Sesto San Giovanni - 

Questa sera in consiglio comunale si discuterà forse l'ultimo capito della triste vicenda legata all'esternalizzazione del servizio comunale dei Centri Diurni Disabili.

Il bollettino di guerra del percorso intrapreso dalla Giunta porta ai seguenti risultati: mancanza di capacità gestionale dei CDD conclamata, nessuna pianificazione del servizio a lungo termine, autogestione dei CDD senza strumenti e dotazioni adeguate, problemi di turn over del personale, primo sciopero della storia del personale comunale, scorporo del personale dall'esternalizzazione, interessamento della Fondazione Pelucca, due bandi deserti, presidente e due direttori generali della Fondazione Pelucca dimissionati, affidamento a IPIS (consorziata di altri comuni del nord Milano che già gestisce questi servizi) in prova per due anni con subaffidamento alla cooperativa Solaris.

Non male per chi si presenta come amministratori con competenze...

Nonostante noi abbiamo sempre sostenuto che il servizio dovesse rimanere gestito e sviluppato internamente dal Comune, sfruttando l'esperienza maturata in tanti anni dagli educatori comunali, due anni fa in commissione avevamo già avanzato la proposta di provare a valutare l'opzione di affidare il servizio ad una consorziata pubblica, parlando della realtà di IPIS perché ci eravamo confrontati con i nostri colleghi portavoce dei comuni di Cinisello e Cusano Milanino.

Ovviamente essendo una nostra proposta non era stata accolta dall'assessore, evidentemente perché, come al solito, se le alternative vengono presentate da altri, non sono valide e non possono neanche essere prese in considerazione... peccato che però nel frattempo abbiamo perso due anni.

Se non avessimo perso questi due anni di tempo la fonte di risparmio sarebbe stata oggettivamente maggiore e migliore; due anni durante i quali i dipendenti hanno perso motivazione, come da loro affermato, e si sono dovuti autogestire, perchè completamente ignorati e percepiti come un fastidio da parte di chi avrebbe dovuto avere a cuore il loro benessere ed il loro lavoro.

Rimane ancora un grande rammarico: in tutto questo girotondo di tavoli di confronto e di pseudo-incontri, non sono mai stati interpellati, se non forse una volta sola, le vere parti deboli di tutto questo percorso, ossia i ragazzi che frequentano i CDD e le loro famiglie, che hanno dovuto subire tutta questa vicenda senza avere voce in capitolo e che saranno fortemente danneggiati da questo cambio di gestione.

Infatti, nonostante l'idea di affidare il servizio ad un consorzio pubblico poteva anche trovarci favorevoli, siamo completamente contrari alla scelta che IPIS ha fatto di subappaltare alla cooperativa Solaris il personale.

La motivazione della nostra contrarietà nasce dall'analisi che l'intenso turn over del personale che caratterizza le cooperative per i bassissimi stipendi e le poche tutele dei lavoratori, metterà i ragazzi che frequentano i CDD di fronte al continuo cambio dei loro punti di riferimento interni.

Sappiamo benissimo quanto sia fondamentale per un ragazzo disabile poter riconoscere nel proprio educatore un riferimento quotidiano.

Quindi alla fine gli unici che sono riusciti a trovare il modo di tutelarsi sono i lavoratori, che giustamente sono riusciti ad ottenere con l'ultimo accordo di farsi riallocare internamente all'amministrazione.

È però quantomeno strano il tempismo con il quale tutto ciò è successo: i lavoratori avevano annunciato all'attuale amministrazione che si sarebbero fatti sentire in occasione delle elezioni del 2017.

Beh, alla vigilia delle elezioni sono stati accontentati.

E questo dà ulteriore dimostrazione della debolezza politica di questa Giunta. ​

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In risposta a Marco Esposito


Sesto San Giovanni - 

Leggiamo con un certo sconcerto l'attacco nei nostri confronti di Marco Esposito, segretario cittadino del PD.
Forse Esposito dovrebbe valutare meglio i rischi collegati al bando.
Sono pressoché certi infiniti ricorsi nel caso in cui si procedesse senza fare una nuova gara d'appalto,e i lavori non potrebbero comunque prendere avvio.
Comprendiamo quanto possa essere difficile accettare che il MoVimento 5 Stelle dimostri competenze che non si ritrovano più nel PD, ma è la verità. Il PD e Monica Chittò hanno speso 5 anni di consiliatura puntando tutto su quest'opera, tralasciando la gestione e lo sviluppo della città esistente.
Noi siamo per lo sviluppo delle aree ex Falck, attraverso una sana riqualificazione che non gravi sulle tasche dei cittadini, come stiamo facendo in tutte le città che amministriamo.
Riteniamo che chiunque abbia ruoli di rilievo nella gestione pubblica debba operare per il bene della Città e dei suoi cittadini.
Competenza, etica, morale. Il PD sestese ha perso un'altra occasione buona. Peccato.

Affare Città della Salute


Sesto San Giovanni - 


Se c'è una cosa che in politica dà meno soddisfazione di tante altre è il trovarsi costretti a pronunciare la fatidica frase "eppure noi l'avevamo detto".

E' di stamane la notizia della sentenza del Consiglio di Stato che boccia parzialmente la gara di appalto di aggiudicazione per la realizzazione della Città della Salute a Sesto, il più sostanzioso appalto in Europa.

Tanti sono gli appetiti e gli interessi, soprattutto in questo periodo di crisi.

Siamo talmente abituati a questa mala gestione degli appalti, che da più parti si corre a gettare acqua sul fuoco, ma in realtà è una notizia gravissima, perché noi l'avevamo denunciato in tempi non sospetti, pubblicamente, in tutte le sedi.

Oggi si è rilevata una prima verità: noi del MoVimento 5 Stelle siamo gli unici a poter dimostrare le giuste competenze per governare questa Città e i suoi sviluppi.

A Sesto San Giovanni abbiamo, unici fra tutte le forze politiche, rilevato tra l'altro che "(...) non esistono protocolli di legalità che possano entrare nel merito di comportamenti etici e morali su chi prende determinate decisioni. Dovreste essere voi, nei vostri partiti della maggioranza, a saper riconoscere il valore etico e morale delle decisioni che prendete. Invece avete, come purtroppo siete abituati a fare, avallato situazioni in contrasto con il comune sentire in riferimento all'etica ed alla moralità".

E' agli atti del consiglio dell' 11/07/2016 sulle aree ex Falck.

Ovviamente l'Amministrazione alle risposte scomode ha preferito il silenzio, un silenzio che pone nuovi interrogativi.

A chi ci accusa di non saper governare, possiamo solo rispondere: se saper governare significa ignorare le grida di allarme come ha fatto l'Amministrazione di Sesto, viaggiare sul filo dell'opportunità e della legalità come ha fatto Regione Lombardia, impostare lo sviluppo di una intera Città sull'opera calata da altri, allora si, lo ammettiamo, non sappiamo governare.

Noi sappiamo solo muoverci nella legalità e nella trasparenza, nel bloccare preventivamente i processi che sono poco limpidi e che costano alla comunità preziose risorse, risorse che ormai da tempo si sottraggono ai tanti, "a favore dei pochi soliti noti" a scapito della collettività e della Città.

Noi sappiamo solo ragionare per interesse della Città e dei suoi cittadini.

Movimento 5 Stelle Sesto San Giovanni

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Sesto San Giovanni - 

merita di rinascere.


E' una città che vuole essere più vivibile e giusta, più ricca, più attiva, più servita, più onesta, più curata, più salubre e meno costosa.


Sesto San Giovanni può tornare a splendere con l'aiuto di tutti i cittadini.

Cosa serve? Serve la normalità, l'onestà ed il coraggio.

Serve una forza politica con le mani slegate dai poteri forti: il MoVimento 5 Stelle.


Ora dobbiamo affrontare la campagna elettorale, i soli nostri autofinanziamenti non sono sufficienti a sostenere le spese da affrontare, abbiamo quindi bisogno del tuo aiuto.

Altri hanno già speso ingenti somme, loro le chiamano "investimenti", per noi l'unico vero investimento è l'impegno di garantire un futuro migliore ai nostri figli, a noi, a tutti  i sestesi.


Il M5S non è un partito come gli altri, è interamente finanziato dalle libere donazioni dei suoi sostenitori, non riceve alcun finanziamento pubblico e da inizio legislatura ha rinunciato a 42 milioni di euro di rimborsi elettorali. 


Per questo ti chiediamo di dare il tuo contributo per la campagna elettorale cittadina attraverso una piccola e preziosa donazione. 


Puoi fare una donazione tramite pagamento "paypal"  effettuabile direttamente al link:

http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/sestosangiovanni/donazione.html


oppure bonificando sul conto corrente intestato a: 

" Comitato supp.list.civ.mov.5 stelle elez.amm." Iban = IT67N0760101600001036381869.


Ovviamente ogni spesa sarà rendicontata e resa pubblica sul nostro sito, mentre l'eventuale residuo sarà utilizzato per finanziare le prossime iniziative del M5S.


E' importante che tu ci sia perché ognuno di noi può fare qualcosa di concreto per la nostra città.

Noi ci crediamo.

Non siamo un partito

Non rilasciamo tessere

Non siamo pregiudicati

Non accettiamo rimborsi

Non accettiamo bustarelle

Non intraprendiamo carriere

Non sistemiamo parenti

Ce ne andremo dopo 2 mandati

Ci finanziamo solo con il vostro aiuto

 

MoVimento 5 Stelle - Sesto San GioVanni




Sesto San Giovanni - 


E' arrivato il momento delle amministrative 2017 di Sesto San Giovanni.

Anche il MoVimento 5 Stelle parteciperà.

 

Le regole per formare la nostra lista di candidati, votate nella plenaria del 22 dicembre scorso, prevedono diverse fasi e la prima è la raccolta delle candidature a Consigliere Comunale e Sindaco M5S della Città.

Chiunque, nel rispetto delle regole e dei requisiti definiti, può proporsi come candidato.

Decideremo poi con votazione in funzione delle informazioni raccolte.

Sesto può e deve cambiare, e lo può fare solo con noi.

 

Quindi, se hai voglia di candidarti per cambiare la politica di questa città radicalmente, se concordi con i principi del MoVimento 5 Stelle e se hai deciso che non possiamo più delegare il nostro futuro ai soliti noti, inviaci una mail a: candidati2017sestom5s@gmail.com con i documenti richiesti (firmati), per proporre la candidatura o per chiedere un contatto diretto.

 

Ribadiamo per tutti, e una volta per tutte, i nostri principi: nessuna alleanza o apparentamento con altre forze politiche, la nostra lista corre da sola, in appoggio all'unico candidato Sindaco; l'unica alleanza che stringiamo è con i cittadini, impegnandoci a difenderne l'interesse in ogni scelta e in ogni azione; massima apertura per sviluppare temi comuni con il contributo di tutti: valuteremo di volta in volta le proposte, con le mani libere e l'indipendenza che ci ha sempre contraddistinto e sempre ci contraddistinguerà; chiunque può proporsi e candidarsi a svolgere il ruolo di consigliere e sindaco purchè abbia i requisiti definiti.

 

Infine le tempistiche, che troverete chiarite anche nel regolamento: per ricevere le proposte di candidature abbiamo stabilito come data limite il 20/01/2017 per chiudere le fasi di predisposizione della lista entro la prima settimana di febbraio, compresa la raccolta delle certificazioni (certificati penali e carichi pendenti) richieste per la presentazione, a garanzia della nostra onestà. La creazione della lista definitiva potrebbe durare più a lungo solo se in questa prima fase non si riuscisse ad avere tutte le candidature necessarie a completare la lista.

 

Proporsi per la candidatura è molto semplice: trovate sotto il link per scaricare il regolamento e i moduli già predisposti, da completare e firmare, per procedere velocemente senza perdere tempo.

 

Link per scaricare i documenti:

https://dl.dropboxusercontent.com/u/66486189/Per%20Blog/elezioni%202017/cv_attivista_M5S.doc

https://dl.dropboxusercontent.com/u/66486189/Per%20Blog/elezioni%202017/cv_professionale_M5S.doc

https://dl.dropboxusercontent.com/u/66486189/Per%20Blog/elezioni%202017/Dichiarazione%20di%20intenti_M5S.doc

https://dl.dropboxusercontent.com/u/66486189/Per%20Blog/elezioni%202017/Dichiarazione%20di%20rispondenza%20ai%20requisiti_M5S.doc

https://dl.dropboxusercontent.com/u/66486189/Per%20Blog/elezioni%202017/Regolamento%20Lista%202017%20candidature.pdf

 

MoVimento 5 Stelle, Sesto San Giovanni 

 

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Sesto San Giovanni - 


Dopo questa lunga, stressante, ma gratificante campagna elettorale per il #NO ci sentiamo di condividere con VOI un augurio per questa nuova giornata e un ringraziamento
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MoVimento 5 Stelle Sesto San Giovanni


Sesto San Giovanni - 


Si avvicina il 4 Dicembre, la data delle votazioni per il referendum costituzionale.

E' importante controllare che nei seggi le votazioni vengano svolte in modo regolare e che non vengano attribuiti voti dubbi in modo errato.

Per questo chiediamo a tutti i nostri sostenitori di mettersi a disposizione per essere nominati rappresentanti di lista nelle sedi elettorali di Sesto San Giovanni.

Trattandosi di referendum nazionale, chiunque può fare il rappresentante di lista a Sesto San Giovanni, votando quindi nel seggio a cui è assegnato,  anche se non si è residenti.

Quindi spargete la voce tra i vostri conoscenti che votano NO, anche non residenti qui.

Per dare la propria disponibilità è sufficiente comunicarcelo via email lasciandoci un proprio recapito.

Sarete ricontattati a breve.

Il ruolo è semplice ma importantissimo:  è anche previsto un incontro per spiegare i compiti del rappresentate di lista.

 

MoVimento 5 Stelle - Sesto San GioVanni

partecipa@sesto5stelle.org


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I candidati a Sesto San Giovanni

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