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MoVimento 5 Stelle

Programma

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Presentazione portavoce Martino Tassano

www.sestrilevante5s.it
sestrim5s@gmail.com


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PROGRAMMA ELETTORALE 2013-2018

Il nostro metodo di lavoro
3
Democrazia diretta e trasparenza
4
Connettività
5
Ambiente e rifiuti
6
Energia
8
Cultura e scuola
10
Turismo
11
Lavoro
14
Assistenza a persone non autosufficenti
15
Barriere architettoniche
16
Casa e urbanistica
18


Il NOSTRO METODO DI LAVORO

L'ascolto è una delle fasi che caratterizzano il nostro percorso di formulazione delle proposte.

Ci sono molteplici realtà che formano la nostra società e ognuna è degna di nota. Noi vogliamo raccogliere la voce di tutti, confrontarci con loro, siano essi singoli individui o riuniti in associazioni, gruppi, comitati.
Nessuna verità calata dall'alto, ma una puntuale raccolta di quello che ci suggerisce chi ci sostiene e chi ci critica, perchè spesso è proprio dalle critiche che si cresce.
La nostra è una rivoluzione culturale.

Abbiamo cominciato questo nostro percorso in strada, abbiamo organizzato banchetti di divulgazione delle nostre idee e fatto volantinaggio per denunciare quello che i nostri concittadini ci suggeriscono e denunciano.
Le nostre riunioni spesso avvengono in luoghi pubblici, addirittura in locali pubblici proprio perchè la nostra priorità è quella di condividere e vivere ogni tipo di esperienza con tutti gli individui della comunità.

Abbiamo costituito un team di lavoro e studio per approfondire ogni situazione, vagliando pregi e difetti delle varie soluzioni normative e cercando di formulare le nostre proposte il più possibile aderenti alle necessità della popolazione.

Tutti i suggerimenti, le proposte e le richieste che ci arrivano dai cittadini sono inserite in vario modo nel nostro progranmma, a conferma del fatto che il nostro è un Programma scritto dai cittadini per i cittadini.

Noi pensiamo e vogliamo che il team di lavoro che dovrà occuparsi della "cosa pubblica", si occupi ESCLUSIVAMENTE di amministrare nel miglior modo possibile l'andamento comunale: IL SINDACO FARA' SOLO IL SINDACO (E NON IL SINDACO E NEL FRATTEMPO OCCUPARE ANCHE ALTRO IMPIEGO) !!!
SOLO COSì SI PUO' PENSARE DI LAVORARE ESCLUSIVAMENTE PER IL BENE DELLA COLLETTIVITA'


DEMOCRAZIA DIRETTA E TRASPARENZA


In ambito locale le norme (art. 8 supplemento ordinario N. 162 del D.Lgs 267 del 18 agosto 2000) prevedono l'introduzione di strumenti di democrazia diretta, ma raramente gli Statuti degli Enti locali sono stati aggiornati e spesso gli amministratori scoraggiano la partecipazione popolare.
Riteniamo sia necessario avviare processi deliberativi popolari, per aiutare gli amministratori nel prendere decisioni più equilibrate.

AZIONI

Modificare lo Statuto comunale e strumenti d'iniziativa popolare: il referendum deliberativo propositivo senza quorum e il bilancio partecipativo deliberativo.
Entrambi gli strumenti non saranno cunsultivi, ma vincolanti per il Consiglio Comunale.

Per l'iniziativa referendaria , analogamente alle altre iniziative, sarà necessaria la raccolta firme, ma non il quorum di validità: il quorum scoraggia la democrazia e contraddice il principio democratico per il quale "chi partecipa decide".

Durante un periodo dell'anno i cittadini proporranno e discuteranno, mentre in un altro sceglieranno con il voto le proposte emerse (priorità).
Una volta raccolte le idee più votate una delegazione popolare, insieme ad un Ufficio del Gabinetto del Sindaco, valuterà l'introduzione delle priorità emerse dal basso e le introdurrà nel piano dei lavori pubblici e dei servizi.
La delegazione popolare avrà il compito di controllare il processo, avrà accesso a tutti gli atti e riferirà l'andamento dei lavori, nelle assemblee popolari.

Introdurre un Ufficio della Trasparenza, ove il cittadino possa accedere a qualsiasi documento e ne possa avere copia in maniera immediata.

Incentivare gli incontri di ascolto dei cittadini, con il fine di stimolare la partecipazione dal basso e raccogliere le proposte popolari per farne argomento di discussione anche nel Consiglio Comunale.


CONNETTIVITA'

PREMESSA

Per quanto riguarda l'informazione, nell'era di internet e dei social network , portare la connessione Wi-Fi in ogni casa è un processo gratificante, progressista e culturale.

AZIONI

Creazione di un piano antenne per TUTTO il territorio comunale per avviare una diffusione di punti Wi-Fi nel territorio del Comune per una massima copertura, in particolare nelle aree periferiche attualmente scoperte e ancora prive di ADSL.

Questo ci permetterà (presumibilmente in 5 anni) , la possibilità di avere tramite internet, ogni tipo di documento e modulistica di competenza del comune, evitando così code agli sportelli saltando la lungaggine della burocrazia, risparmiando in carta e producendo meno inquinamento.

Bisognerà promuovere corsi di formazione e Internet, con l'istituzione di un centro di formazione e aiuto; inoltre è interessante proporre quello che in altre città d'Italia ha permesso di RISPARMIARE CENTINAIA DI MIGLIAIA DI EURO OGNI ANNO,semplicemente investendo in professionalità e risparmiando in licenze ovvero, introducendo software open source (gratuito) nella pubblica amministrazione.


AMBIENTE E RIFIUTI


Fonti scientifiche sostengono già da numerosi anni e senza per altro essere smentite che uno dei fattori che influiscono maggiormente sui repentini cambiamenti climatici è l'inquinamento ambientale.
BISOGNA DIMINUIRE CONSIDEREVOLMENTE L'INQUINAMENTO E IN TEMPI MOLTO BREVI, NE VA DELLA TUTELA DEL NOSTRO PIANETA E DELLA NOSTRA SALUTE.

Ambiente e rifiuti sono due tematiche strettamente correlate fra loro.
Molta parte dell'inquinamento ambientale è causata dallo smaltimento dei rifiuti soprattutto considerato che a Sestri Levante si adotta principalmente lo smaltimento presso la discarica comunale di Ca' Matta.
La gestione di una discarica di rifiuti solidi richiede molti sforzi, sia economici che gestionali;il fatto che la stessa sia gestione diretta del comune da una parte mette al riparo la cittadina da eventuali insolvenze di mansioni di eventuali ditte private, che gestirebbero il sito. Ci teniamo a ribadire che ad ogni modo una discarica, per quanto ben gestita, è di per sè una bomba ecologica. La sua gestione diretta è una grande risorsa in termini economici, in quanto ci evita il conferimento dei rifiuti presso la discarica di Scarpino, con notevole risparmio anche dal punto di vista ambientale. (legato al trasporto dei rifiuti a piu' di 50 Km di distanza e al pagamento della tariffa a peso per conferire nella discarica di scarpino).

NON si risolve il problema dei rifiuti costruendo discariche sempre più grandi ma occorre procedere con interventi tesi a ridurre la produzione degli stessi e imparando a trasformare i nostri rifiuti in materia prima rivendibile e generatrice di reddito.
E' necessario prendere spunto da esperienze rifiuti Zero già presenti in Italia.

E' necessario rendere PULITE e decorose le nostre spiagge, fornendole di almeno tre bidoni di media dimensione ( carta, plastica, umido).Questo è fondamentale anche in funzione della tutela e incentivazione del nostro turismo.

ENERGIA


PREMESSA

L'ambiente che tutti viviamo nel quotidiano ha necessariamente bisogno di essere tutelato anche da un punto di vista del consumo energetico, in quanto l'utilizzo spropositato e mal gestito delle fonti impiegate ha un impatto notevole sia per i consumi, che vanno ad incidere su ogni singolo cittadino, sia per un ingente inquinamento atmosferico.
Sappiamo anche che la quasi totalità degli edifi­ci disperde, a causa delle cattive tecniche costruttive, quasi il 70% dell'energia utilizzata.
Tutto ciò ci fa riflettere su quanto l'efficienza energetica possa essere importante per i nostri portafogli e soprattutto per le nostre vite.
L'Europa ci impone di riquali­ficare energeticamente il 3% all'anno di edi­fici pubblici.
Aderendo alla strategia denominata "Patto dei
Sindaci" promossa dall'Unione europea, potremmo accedere a fondi e consulenze per avviare un cammino che consentirà di ridurre o cancellare la dipendenza dagli idrocarburi (petrolio e gas) con un piano di decrescita energetica - cancellazione degli sprechi - integrato con l'aumento di tecnologie che usano le fonti energetiche alternative.
Numerose comunità hanno già aderito al "Patto" adeguando i propri Piani Energetici Comunali (PEC) con obiettivi più lungimiranti.
Noi sosteniamo e crediamo nell'obiettivo che ci porti ad arrivare ad un'autosufficienza energetica totale ; per raggiungere ciò si deve agire su due fattori: riduzione dei consumi e produzione di energia.
Il primo per noi è il più importante, perché grava pesantemente sui bilanci delle famiglie e delle imprese.
La produzione di energia deve essere fatta basandosi su principi ecosostenibili ed economici.

AZIONI

Chiaramente ogni azione che si attuerà sul territorio dovrà tenere conto delle diverse realtà che ci circondano e ogni intervento sarà mirato al raggiungimento degli obiettivi prefissati.
Dotare tutti gli uffici pubblici, e quelli delle società con partecipazione comunale, di lampade a basso consumo energetico e attuare politiche di informazione della riduzione degli sprechi.
Fornire un'adeguata informazione sugli usi e gli sprechi di energia per le imprese e per i cittadini partendo proprio dalle scuole, istruendo e sensibilizzando le future generazioni a questo tema così delicato.
Verifica energetica obbligatoria degli edifici pubblici e su edifici privati in costruzione, per risparmiare almeno il 30 % di energia elettrica e di illuminazione.
Valutare l'inserimento di impianti fotovoltaici sul territorio sfruttando incentivi dell'UE ( Unione Europea).
Sostituire progressivamente l'attuale illuminazione pubblica e delle lampade votive con lampade a LED.
Introdurre sgravi fiscali per incentivare la sostituzione delle vecchie caldaie centralizzate con impianti di nuova generazione, a basso impatto ambientale.
Favorire l'installazione di fonti rinnovabili, assistendo il cittadino nell'espletamento delle necessarie pratiche burocratiche.

CULTURA E SCUOLA

PREMESSA

Nella gestione delle scuole, il Comune dipende direttamente dalle scelte nazionali, avendo ben poco margine discrezionale.
Tuttavia, si può ben comprendere che la scuola, forte anche di una sua autonomia, soprattutto per il cosiddetto "doposcuola", può intraprendere iniziative atte alla crescita culturale e morale di ogni singolo scolaro.
Scuola e cultura sono a mio avviso due mezzi che percorrono lo stesso binario della crescita intellettiva; la nuova Amministrazione dovrà svolgere un ruolo, in ambito culturale, che sia aperto, trasparente e condiviso, concepito come servizio.

AZIONI

Partendo dal presupposto che l'apprendimento ha bisogno di un catalizzatore fondamentale che è la creatività, occorre organizzare iniziative che lascino spazio alla libera espressione di ogni singolo individuo, alla proposizione delle proprie idee e a all'approccio critico.
L'adeguamento delle strutture scolastiche relativo all'utilizzo delle nuove fonti energetiche, sarà motivo di coinvolgimento diretto degli studenti; si può procedere con lezioni su come si rendono efficienti gli edifici.
Considerato il mondo del lavoro e quello della società in generale, sempre in via di sviluppo e di cambiamenti costanti, a mio parere è buona cosa coinvolgere professionisti di vari settori invitandoli ad incontrare gli studenti con l'obbiettivo di farli ragionare sulle problematiche e sugli sbocchi lavorativi che la loro professione comporta.
Garantire un servizio dopo-scuola che possa coprire 5 giorni la settimana le fasce orarie scoperte, utilizzando ludoteche, spazi-compiti, laboratori (teatrali ad esempio), garantendo anche maggiore occupazione per insegnanti che si trovano in una situazione di disoccupazione grave e prolungata, o impegnando gli insegnanti precari, già inseriti nelle scuole stesse dove viene a mancare il tempo prolungato.
Per esperienza, svolgendo anche un ruolo di docente di scuola primaria, suggerirei di strutturare i corridoi delle scuole di armadietti personali, nei quali stivare tutto il materiale in eccesso del quale non si sente il bisogno di portare avanti e indietro da casa.
Questa soluzione, oltre a migliorare l'umore e la salute, pone lo studente in una condizione di maggior responsabilità nell'organizzare ciò che veramente gli serve per il successivo giorno di studio o per i compiti a casa.
Giuseppe Mohamed

TURISMO


Obiettivi

Riqualificare ed adeguare l'offerta turistica di Sestri Levante e Riva, coinvolgendo tutti gli operatori per sfruttare al meglio risorse già esistenti e istituirne alcune nuove , tenendo ben presente il legame dei cittadini con il territorio. L'obiettivo turismo deve essere in sintonia con i concetti di cultura-ecologia-futuro e giovani, valorizzando al meglio:
patrimonio artistico e culturale
patrimonio paesaggistico
patrimonio enogastronomico e congressuale.
Parliamo di Riva Trigoso, borgo marinaro che grazie alla sua magnifica posizione geografica ed alla meravigliosa bellezza dei suo dintorni è nelle condizioni ideali per essere un punto di forza nell'offerta turistica del Comune di Sestri Levante. Negli anni si è avuta sicuramente una riduzione del numero di presenze e di pernottamenti nelle abitazioni normalmente date in affitto ai turisti. Un tempo le case di Riva venivano affittate per due o tre mesi dalle famiglie e ciò aveva reso il borgo un luogo di villeggiatura ideale per famiglie con bambini. Da qualche anno si sta verificando una situazione di difficoltà generale: da parte dei turisti e da parte dei rivani.


Azioni

- Realizzazione di una rete informatica fra operatori del turismo locali e dei servizi, connessa ad altre reti nazionali ed internazionali. Promozione turistica e coordinamento con altri enti pubblici, associazioni di categoria, consorzi e altri operatori, al fine di lavorare in sinergia a tutti gli operatori commerciali e dei servizi in un'unica direzione, per evitare azioni in sovrapposizione e conflittualità.
- Certificazione della qualità degli immobili e strutture per l'ospitalità, al fine di garantire al turista un soggiorno corrispondente alle aspettative e alle esigenze di mercato.
- Riqualificare strutture pubbliche già esistenti per metterle a disposizione della cittadinanza, utilizzandole per eventi, mostre, fiere e altro.
- Istituire un nuovo sistema di gestione della sentieristica e delle attività sportive e culturali, creando cooperative di giovani e disoccupati che possano essere coinvolti nel progetto.
- Creazione di gruppi di volontariato per la manutenzione, vigilanza ed informazione, per la gestione del decoro urbano: un lavoro costante e un'informazione diretta sul territorio per diffondere norme comportamentali e concetti ecologici a difesa dell'ambiente si rende fondamentale per offrire al visitatore innanzitutto una città pulita, spiagge ordinate e servizi efficienti.
- La Baia del Silenzio area protetta: divieto di accesso a nuove imbarcazioni limitando gli attracchi e potenziando invece i servizi nella zona portuale: il turismo nautico è molto importante, e l'accesso a Sestri via mare deve essere facilitato e incentivato, nel rispetto di norme sanitarie ed ecologiche fondamentali. Le nostre spiagge e il turismo balneare vanno tutelati.
- Destagionalizzazione delle manifestazioni culturali, artistiche e sportive:
per quanto verrà organizzato a fini turistici si terrà conto dell'importanza di rivitalizzare le attività e la vita commerciale della città anche nei mesi di bassa stagione.


Le azioni da intraprendere per riprendere il controllo della situazione e soprattutto per offrire pacchetti turistici sono molteplici; proporre la creazione di una "Associazione turistica locale", in modo tale da poter "vendere" le sistemazioni ai turisti e nello stesso tempo ottenerne una classificazione in base a delle precise regole dettate da un regolamento sottoscritto da tutti i firmatari; la classificazione tende ad offrire un prodotto con una garanzia di qualità.
Proporre la creazione di un centro di addestramento subacqueo per dar modo a dei giovani rivani di portare gruppi di subacquei a visitare le magnifiche acque lungo le nostre coste. Realizzare un piccolo centro velico per i giovani e giovanissimi, da far gestire sempre da giovani capaci e sicuramente motivati. Riqualificare tutti i sentieri che risalgono le due colline adiacenti il golfo di Riva Trigoso per dar modo ai grandi camminatori e turisti stranieri di percorrerli estate ed inverno, magari realizzando dei rifugi di "quota" dove poter sostare e ristorarsi, sempre da dare in gestione ai giovani locali. Creare sulle punte Manara e Baffe, recuperando l'esistente in pietra, due luoghi adatti ad essere utilizzati agli amanti dello sport del parapendio. Risistemare i sentieri per essere impiegati per l'organizzazione di gare i Mountain Bike, molto popolari in tutto il mondo, e noi abbiamo percorsi meravigliosi che altri ci invidiano. Potrebbe diventare un circuito internazionale fino a Monterosso. Verificare la possibilità di rendere compatibile l'uso dei posti barca sulla spiaggia anche ai "bagnanti" , sarebbe un modo per dare del lavoro a qualche giovane che volesse gestire un'officina per rimessaggio motori marini e manutenzione degli stessi, nonché realizzare un supporto tecnico logistico a tutti i possessori di barche.
La spiaggia di Riva Trigoso si presta alla organizzazione di gare di pesca a livello nazionale e la cosa dovrebbe essere presa seriamente in considerazione con gli organi che organizzano questi eventi.
Recuperare l'importanza del mercato di Riva Trigoso dando allo stesso una collocazione più centrale e meno distaccata dalle attività commerciali del borgo.
Riqualificare la passeggiata di ponente con la realizzazione del progetto che prevede il ponte pedonale e con la conseguente sistemazione della parte a ponente, potrebbe essere realizzata una doppia pista di bocce per gli anziani che oggi si vedono costretti ad utilizzare uno spazio che è anche fuori regolamento, possibilmente affiancando anche una struttura da impiegare come "circoletto" o "associazione bocciofila ponentina", in modo che si abbia un luogo adatto all'aggregazione ed al trascorrere delle giornate sia invernali che estive.
Gli interventi sul territorio per il rilancio del turismo dovranno comunque sempre prevedere una scelta condivisa dai cittadini, nulla deve essere realizzato se non con il consenso maggioritario dei cittadini. Fondamentale il principio di "zero cemento".


Laura Santini e Darko Perrone


Lavoro

Premessa
Una lunga rincorsa ed una strenua resistenza. Se dovessi parlare di lavoro, oggi, inizierei con queste due immagini. I quotidiani continuano a fornirci dati sulla disoccupazione in rapida crescita, sulla perdita di diritti dei lavoratori, sulle piccole e medie imprese subissate dalle imposte. La cronaca, la più nera mai vista, grida di un senso di inadeguatezza portato all'esasperazione e oltre.
Ci siamo svegliati nel peggiore dei modi, anche in ritardo, e ci siamo resi conto che "per" il lavoro si può anche morire. (Dove eravamo tutti?)
La precarietà occupazionale pare essere diventata l'unica certezza acquisibile con un po' di fortuna e molto sudore versato; non importa se quella sensazione di instabilità saprà espandersi, fino a raggiungere la sfera dei rapporti interpersonali e il nostro quotidiano, perchè siamo nel giusto: non siamo choosy.
Sono solito scherzare, oggi non mi va.
Azioni
La situazione del nostro comune non può ritenersi slegata dalle dinamiche nazionali (ed internazionali) ed anche l'economia di Sestri Levante risente pesantemente della crisi, che sta flagellando il paese.
Occorre preservare la doppia vocazione turistico-industriale.
Solo una politica che valorizzi il nostro territorio (compreso l'entroterra, sempre dimenticato) e lo renda davvero fruibile ai visitatori (italiani ed esteri) nell'arco dell'intero anno, saprà sposarsi con la necessaria creazione di nuove opportunità occupazionali e l'insediamento di nuove aziende.
Vanno incentivate le idee di chi sa fare impresa nel nostro comune, prendendole a modello e favorendone lo sviluppo, soprattutto se i promotori sono giovani, volti nuovi.
L'immobilismo che da sempre caratterizza la condotta amministrativa ci ha reso ancor
più inermi di fronte al tragico momento storico che stiamo vivendo.
Le nostre realtà industriali vanno seguite da vicino, incontrando costantemente i lavoratori, per ascoltare, partecipare; occorre conservare i posti di lavoro e, ove possibile, favorire nuove assunzioni di concittadini. Tutto questo deve essere svolto nella normalità quotidiana, senza squilli di tromba o articoli di giornale, come troppo spesso accade.
L'informazione continua è alla base di tutto questo, deve essere reciproca e propositiva, perchè tutti siamo consiglieri e il proprio ruolo di cittadino non si esaurisce nel momento del voto.
Massimo Lambruschini

Laureato, disoccupato

Assistenza a persone non auto sufficienti

Premessa
La percezione del problema non trova corrispondente presa di coscienza fino a che non viene vissuto direttamente o indirettamente, qualora si tratti di persona a noi vicina o legata da rapporti di parentela. Improvvisamente si apre allora un mondo ove il senso di abbandono e di inadeguatezza assistenziale è tale da indurre, da una parte profondo sconforto, dall'altra una serie di problematiche, non solo di tipo economico, davanti alle quali si è del tutto impreparati.
Nostro preciso dovere è invertire quella sconsiderata attitudine politica che corre ai rimedi allorchè i danni si sono già verificati, con costi esorbitanti e risultati insoddisfacenti, solo e per esempio, il ricostruire un paese travolto da una piena quando sarebbe stato necessario un comune intervento di manutenzione sugli argini. I motivi di tale "disattenzione" non sono solo da ricercare in una totale mancanza di pianificazione degli interventi, ma nella scarsa ricaduta di prestigio personale che a tali interventi si lega. A parità di costi paga di più l'inaugurare un nuovo ampio parcheggio, magari con la banda, la benedizione e la televisione, che riparare un argine in una zona poco visibile.
Tanto detto và considerato che l'assistenza a persone non auto sufficienti è ancor meno visibile dell'argine rotto, si tratta di una realtà che si confina spessissimo entro le mura domestiche a fronte di strutture pubbliche ampliamente insufficienti rispetto ai bisogni.
Azioni
Pianificare degli interventi implica un'indagine ricognitiva sulla reale portata di questa problematica, sulla disponibilità di strutture che possano essere convertite a questo fine, un'indagine approfondita sui costi, che non sono indifferenti, sulla presenza o meno di personale professionale qualificato, sulla possibilità d'intervento domiciliare e via dicendo.
Implica inoltre un atteggiamento condiviso da parte dei singoli cittadini nel recuperare un senso di solidarietà sociale che si è molto attenuato in questi decenni. L'argomento è delicatissimo, difficile, ma deve essere affrontato ed il Movimento 5 Stelle si fà carico di mettere in atto quelle azioni che possano ben inquadrare le necessità, i costi, la disponibilità e la messa in funzione di strutture, nonchè interventi di tipo informativo atti a sollecitare la collaborazione dei semplici cittadini, ai quali si rivolgerà coordinandoli, per integrare le necessarie risorse umane, erogate queste in forma di volontariato, stante le limitate disponibilità di questi tempi di profonda crisi economica, nei quali è necessario recuperare sani e dimenticati valori di onestà, disponibilità e di impegno sociale.
Dr Francesco Nicelli,
cardiologo, titolare del Polo di Continuità Assistenziale, Ospedale di Sestri Levante.

Barriere architettoniche

Mirtha Barbetti candidata movimento cinque stelle

Ho 37 anni, vengo dal Friuli Venezia Giulia e vivo stabilmente a Sestri Levante dal 2007.
Sono affetta fin dall'età di sei mesi dalla SMA (Atrofia Muscolare Spinale) che mi costringe su una sedia a rotelle. Questa mia condizione non m'impedisce di vivere una vita normale in mezzo alle persone, di vivere una vita affettiva e portare avanti un'attività commerciale.

Vorrei che tu leggessi attentamente queste mie riflessioni e, passeggiando per Sestri Levante, potessi immedesimarti nei problemi che un disabile deve affrontare tutti i giorni.

Tutti i giorni percorro la stessa strada per arrivare al centro di Sestri Levante, un percorso che ho imparato con gli anni e che per la mia autonomia negli spostamenti non posso cambiare, in quanto molti marciapiedi non sono ancora adeguati per le carrozzine. Mi è successo molte volte di salire su un marciapiede senza nessun problema e una volta arrivata in fondo, dover tornare indietro perché da quel lato non c'era alcuno scivolo per poter scendere. A volte lo scivolo c'è, ma è troppo ripido oppure in fondo allo stesso ci lasciano lo scalino più o meno alto (non a norma di legge). Questo ultimo caso si ripropone molto spesso a Riva Trigoso, quindi uno scivolo che dovrebbe abbattere una barriera di fatto lo diventa.

Molte barriere le trovo negli uffici comunali di via Dante e di piazza Matteotti: gli uffici delle assistenti sociali presentano alcune difficoltà d'accesso, uno scalino subito all'entrata prima di accedere all'ascensore. Una volta salita al primo piano mi trovo un corridoio molto stretto nel quale la carrozzina ha difficoltà di manovra per entrare negli uffici.
L'ufficio anagrafe ha lo scivolo a norma per accedere, ma una volta arrivata davanti all'entrata mi trovo la porta a due ante strette che mi obbligano ad aspettare una persona per farmi aprire. Per accedere all'ufficio dell'assessore ai servizi sociali il quale dovrebbe essere senza alcuna barriera, trovo al piano terra una porta automatica, peccato ci sia uno scalino per accedere all'interno. Girato l'angolo hanno abbattuto le barriere architettoniche mettendoci uno scivolo, ma in questo caso c'è una porta tradizionale e non automatica. Una volta salita al primo piano con l'ascensore, per accedere all'area dove si trova l'ufficio dell'assessore ai servizi sociali, trovo tre scalini, quindi inaccessibile.
Piazza Matteotti: dopo aver ballato a causa del pavimento dissestato del carruggio per arrivare alla sede comunale, trovo un ascensore molto piccolo e nessun altro tipo di abbattimento barriere architettoniche attuato visto che dal 2009 le belle arti acconsentono all'abbattimento anche in palazzi storici.

Acquistare un farmaco per un disabile diventa un'impresa, perché delle quattro farmacie più centrali soltanto una è accessibile ( via Colombo). Tutte le altre presentano uno scalino alto all'ingresso, per cui è impossibile entrare.

Lo stesso problema si pone per gli esercizi commerciali, che per legge basta che mettano un campanello di chiamata per i disabili. I miei acquisti sono costretta nella maggior parte dei casi a farli per strada, senza la possibilità di entrare e scegliere ciò che più mi piace potendo guardare o provare la merce. In questo momento è obbligato ad abbattere le barriere architettoniche solamente chi dichiara di effettuare una ristrutturazione, se invece il l in della stampaocale commerciale viene solamente adattato alle esigenze (copertura del pavimento, tinteggiatura) non c'è obbligo di abbattimento.
Andare al mare, significa che posso scegliere solamente fra due stabilimenti balneari: il primo che si trova presso l'ottagono, munito di scivolo secondo normativa per raggiungere il bar, bagno per disabili, è disponibile JOB - carrozzina mare per disabili, ma il fatto che la spiaggia sia costituita da pietre e tutta in discesa non è la più adatta alla mobilità di un disabile, anche se d'estate viene attrezzata con delle passatoie in plastica.
Il secondo stabilimento balneare si trova molto più vicino al centro ed è completamente in piano. Fornito di: bagno per disabili, doccia accessibile, spogliatoio, JOB - carrozzina mare per disabili, passatoia lungo tutta la spiaggia di sabbia, inoltre è fornito di piattaforme da poter sistemare sotto gli ombrelloni per dare un'accesso facilitato alle carrozzine.
Queste sono le uniche due realtà balneari su tutte quelle presenti nel comune di Sestri Levante attrezzate meglio.

Le possibili soluzioni:

Incremento qualità di vita
• Monitoraggio barriere architettoniche e progressiva rimozione delle stesse
• Garanzie ai disabili per la facilitazione nel partecipare a tutte le manifestazioni culturali/sportive tramite vincolo sulla concessione delle relative autorizzazioni

Sviluppo di nuovi progetti
• Promuovere la Consulta per l'handicap a cui partecipino in larga parte persone diversamente abili, da cui possano pervenire all'amministrazione proposte per progetti e consigli mirati alle esigenze dei cittadini con difficoltà.
• Valutare la possibile presenza in Commissione di rappresentanti della Consulta per l'handicap.
• Valutare l'abbattimento delle barriere architettoniche ad ogni cambio gestione dell'attività commerciale.

Casa e urbanistica

Negli ultimi anni il territorio è stato aggredito dalla speculazione edilizia, sono stati edificati nuovi quartieri e palazzi accelerando il processo di cementificazione del territorio senza tenere conto dei problemi che questo aumento di volumetrie porta alla città, come l'inaccettabile mancanza di abitazioni per le giovani coppie a causa dei prezzi troppo alti, causando una disastrosa
impermeabilizzazione del terreno e compromettendo irrimediabilmente le funzioni
biologiche del suolo.
La politica urbanistica scellerata degli ultimi anni incentrata sullo sviluppo di interi quartieri destinati a seconda casa, ha svuotato la città nei periodi di bassa stagione portando notevole crisi nelle attività commerciali, e rendendo Sestri Levante una città vuota e poco appetibile ai flussi turistici in bassa stagione; è evidente come turismo, economia ed edilizia siano estremamente interconnessi.
Per quanto riguarda gli interventi per incentivare un rapporto "sano" con l'affitto turistico, l'amministrazione comunale può indirizzare con vari strumenti la realizzazione di una rete fra professioni/ comunità / proprietari immobiliari, per promuovere il "sistema Sestri Levante" rendendolo più appetibile nell'offerta turistica della Liguria.
L'azienda di promozione turistica può sviluppare e gestire una rete informatica a supporto di quella reale, fungere da certificatore e controllore dell'offerta turistica, facendo leva su know-how opensource e sulle competenze delle varie reti professionali e di categoria che si possono creare o già esistono in Sestri.

Riteniamo che vada riequilibrato il rapporto tra volumetrie e abitanti rimodulando le imposte in modo da incentivare l'affitto come prima casa, intervenendo anche sulla riduzione delle imposte sulla prima e unica casa.
Riteniamo inoltre che non devono piu' essere costruite nuove volumetrie costruendo soltanto sul costruito e favorendo la ristrutturazione e il recupero degli edifici esistenti agevolando gli interventi di bio-edilizia per migliorare l'impatto ambientale delle abitazioni.

La sostenibilità dell'insediamento urbanistico si verifica col mantenimento dell'integrità dell'ambiente naturale, con il corretto funzionamento delle reti tecnologiche e con la qualità delle soluzioni spaziali. L'urbanistica si deve confrontare con queste tre principali problematiche.
Si tratta di proporre nuove forme di organizzazione dello spazio urbano fondate sull'esigenza di
contenere il consumo di suolo, promuovendo forme di riuso del patrimonio edilizio esistente e
garantendo la massima permeabilità del terreno.
Questo diverso sistema insediativo deve perseguire l'obiettivo dell'autosufficienza energetica del
sistema residenziale, con accorgimenti bioclimatici e ponendo nel progetto stesso le premesse per una utilizzazione massima delle fonti energetiche rinnovabili.

Allargare la visuale su "vasta scala" (interessando più comuni) consente di chiamare in gioco temi e
materiali che non sono tipicamente compresi nel progetto urbanistico e possono contribuire ad
affrontare anche altre problematiche ambientali: le aree agricole, le zone fluviali, gli ambienti naturali protetti, ecc.

Andrea Sartelli

Lista civica di
Sestri Levante

I candidati a Sestri Levante

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    andrea sartelli
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    Daniele Csatagnino
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    Darko
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    Giovanni Pennisi
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    Giuseppe Mohamed
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    Lorenza Guatteri
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    MARTINO TASSANO
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    Massimo Lambruschini
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    paola benedetti
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    Paolo Lercari
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    roberta romanini
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    simone famà

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