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MoVimento 5 Stelle

Sora - 

Nella giornata di ieri il M5S Sora ha inviato al Comune una diffida per far differire la data del prossimo Consiglio Comunale o, in alternativa, per fissare una nuova data per l'approvazione del "Rendiconto di Gestione anno 2016".
Si deve far presente che, per espressa disposizione legislativa, tutti i documenti allegati allo schema di Rendiconto devono essere messi a disposizione dei Consiglieri almeno venti giorni prima della data della seduta di approvazione. Il termine così abbondante serve per garantire ai Consiglieri il tempo necessario per approfondire con scrupolo la complessa materia e, quindi, poter partecipare con la dovuta preparazione alla seduta consiliare. Nonostante ciò, sono state rilevate numerose incongruenze e palesi violazioni delle vigenti disposizioni legislative, statutarie e regolamentari in materia.
Alcuni documenti, fra i quali la Relazione del Collegio dei Revisori dei Conti, sono stati messi a disposizione dei Consiglieri per via e-mail soltanto il 24 maggio u.s., mentre altri documenti, altrettanto essenziali, non risultano essere pervenuti.
Si ritiene che il mancato rispetto delle disposizioni procedurali sia gravemente lesivo dei diritti e delle prerogative della carica di Consigliere.
Si resta in attesa delle decisioni che l'Amministrazione vorrà assumere in merito.
Con l'occasione si porgono cordiali saluti.

Sora, 26 maggio 2017

Il Portavoce Fabrizio Pintori

Sora - 

Nei giorni scorsi il M5S ha presentato un'interrogazione relativa alla vicenda della sede del Commissariato. Infatti, la futura presenza a Sora del Commissariato della P.S. è apparsa nell'ultimo anno quanto mai incerta. In più occasioni era stata ventilata la possibilità di un trasferimento della sua sede ad Isola Del Liri.
Non vi è alcun dubbio che la presenza del Commissariato sia un valore aggiunto per Sora e la prospettiva di perderlo, oltre ad apparire pregiudizievole del ruolo e dell'importanza della nostra città, potrebbe rendere ancora più difficile garantire un pronto servizio ai cittadini dal momento che dalla sede nel centro urbano di Sora è possibile coprire, con tempi di spostamento estremamente ridotti, un bacino di utenza più ampio di quello che assicurerebbe una sede nel comune di Isola del Liri.
Inoltre, suscita preoccupazione la situazione relativa a determinate tipologie di reati. A Sora soprattutto nella zone periferiche si verificano con una certa frequenza furti nelle abitazioni. Lo scorso anno vi fu un periodo in cui si verificò una vera e propria ondata di reati di tale tipo. Appare ovvio che anche la sola presenza del Commissariato in città possa svolgere sia una funzione di deterrenza contro chi vuole delinquere, che una funzione rassicuratrice in favore della cittadinanza.
A tal proposito, è stato chiesto di conoscere a quale punto si trova l'iter per la definizione della nuova sede.
L'augurio è che si riesca a risolvere - in tempi accettabili - la questione bilanciando, da un lato, l'esigenza di garantire al personale in servizio una sede decorosa, dall'altro la necessità di trovare la soluzione meno dispendiosa per le tasche dei sorani.
Con l'occasione si porgono cordiali saluti.

Sora, 24 maggio 2017


Il Portavoce
Fabrizio Pintori


Sora - 

La vicenda della ex Tomassi continua. È noto che l'Amministrazione De Donatis vorrebbe riqualificare il sito con la realizzazione di una "cittadella della scuola".
Tuttavia, proprio in questo periodo, si deve registrare un ritorno alla realtà che fa comprendere come i nodi da scogliere siano ancora molti, prima di pensare a qualsiasi ipotesi di futuro utilizzo degli immobili del P.R.U. ex Tomassi.
Infatti, soltanto la scorsa settimana è stata pubblicata sull'albo pretorio del Comune una delibera del 31 marzo u.s. con la quale la Giunta ha assegnato ad un legale l'incarico di rappresentare l'Ente nella procedura fallimentare della ex Tomassi. Inoltre, fra i compiti affidati a tale legale, vi sono anche quelli di districare la complicata matassa relativa alla proprietà dei beni immobili e ai crediti vantati dal Comune, nonché di conoscere gli elementi delle procedure fallimentari in corso allo scopo di definire la tempistica per la risoluzione dell'intera vicenda.
La necessità di disporre di tali informazioni rappresenta un passaggio obbligato e previsto - non certo una battuta di arresto - per qualsivoglia progetto di riqualificazione della ex Tomassi. Anche per tali motivi, durante la campagna elettorale dello scorso anno, il M5S ha sempre mantenuto un atteggiamento prudente sugli eventuali interventi di recupero dell'area, consapevole delle sue lunghe e complicate vicende giudiziarie. Non a caso nel programma elettorale del M5S Sora, a proposito della delicata vicenda della ex Tomassi, con atteggiamento di estremo realismo si dichiarava quanto segue: "Verificheremo la situazione dell'opera dal punto di vista legale e strutturale. Successivamente si potranno esaminare eventuali progetti da sottoporre alla cittadinanza tramite un referendum locale. I progetti dovranno prevedere un solido piano economico ed essere concretamente realizzabili in tempi accettabili.".

Vi è, invece, chi ha preferito parlare fin da subito di progetti di vario tipo, generando una certa aspettativa nella cittadinanza che vorrebbe vedere restituita al quartiere di S. Giuliano ed alla città intera l'area finalmente riqualificata nonché il dovuto decoro.

Purtroppo, questa emblematica vicenda - ereditata anche a causa dell'operato della classe politica sorana degli ultimi decenni - continuerà ancora a lungo a restare irrisolta. Per quanto la Giunta De Donatis possa vantare l'interessamento del Sottosegretario Nencini, tutto dipenderà dai tempi delle vicende processuali.

Al posto dei soliti annunci, probabilmente un' "operazione verità" (sia consentito questo termine) per spiegare alla cittadinanza la reale situazione sarebbe stata molto più apprezzata.

In pochi mesi si è passati da un progetto - che per la gente - sembrava quasi imminente, alla notizia della lungaggini giudiziarie.
Chi si assumerà, adesso, l'onere di fornire le dovute spiegazioni ai sorani?

Con l'occasione si porgono cordiali saluti.
Sora, 22 maggio 2017

Il Portavoce
Fabrizio Pintori


Sora - 

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Un acquazzone di un paio d'ore ed in alcune zone di Sora si formano delle piscine "naturali", ma cosa potrebbe succedere nel caso di una "bomba d'acqua"?
Le persone sono ormai esasperate da tempo, mentre altri iniziano a rassegnarsi, perché convinti che: "....ormai è così, tanto non cambierà mai nulla".
Le fotografie scattate proprio ieri sera testimoniano le condizioni che devono sopportare i residenti del complesso edilizio Trecce-Tombe, in prossimità della rotonda per Carnello, ed i residenti di via Ortelle, chiamata anche via Campopiano e da altri via sottoferrovia (ormai non si ha neanche più certezza dei nomi delle vie!).
Queste segnalate sono alcune zone della città, ma ve ne sono altre, come la zona di via Carpine, che con un acquazzone si trovano in condizioni analoghe.
Tali problemi, in passato, sono stati segnalati più volte dai residenti eppure non sono mai stati affrontati.
La responsabilità di tutto ciò? La mancanza, da vari decenni, di una seria programmazione e pianificazione degli interventi necessari per garantire quello che al giorno d'oggi dovrebbe rappresentare una condizione minima ed indispensabile in una città: evitare allagamenti ed avere strade percorribili.
La classe politica che si è succeduta nei vari decenni non ha mai affrontato questi problemi con misure adeguate, e l'attuale Amministrazione - in perfetta continuità con il passato - continua a proporre alla cittadinanza progetti di dubbia utilità e dubbio ritorno economico/sociale, e rimanda molti interventi sulle strade di periferia al terzo anno del Programma Triennale delle Opere Pubbliche. Chissà se questi interventi vedranno mai la luce?
È sufficiente confrontarsi con i cittadini ed ascoltare le loro esigenze per capire che i bisogni sono spesso molto semplici: strade e marciapiedi percorribili, cura del verde pubblico e dei parchi, decoro e pulizia, illuminazione pubblica adeguata. Nella maggior parte dei casi viene chiesto di risolvere quelli che dovrebbero essere i problemi legati all'ordinaria amministrazione, ai bisogni di base della cittadinanza che, tra l'altro, restituirebbero a Sora un aspetto decoroso.
Prima di tutto si pensi a queste esigenze!
Una volta risolte queste si potrà pensare ai progetti rientranti nella "straordinaria" amministrazione.
Con l'occasione si porgono cordiali saluti.

Sora, 16 maggio 2017

Il Portavoce Fabrizio Pintori
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Sora - 

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Un acquazzone di un paio d'ore ed in alcune zone di Sora si formano delle piscine "naturali", ma cosa potrebbe succedere nel caso di una "bomba d'acqua"?
Le persone sono ormai esasperate da tempo, mentre altri iniziano a rassegnarsi, perché convinti che: "....ormai è così, tanto non cambierà mai nulla".
Le fotografie scattate proprio ieri sera testimoniano le condizioni che devono sopportare i residenti del complesso edilizio Trecce-Tombe, in prossimità della rotonda per Carnello, ed i residenti di via Ortelle, chiamata anche via Campopiano e da altri via sottoferrovia (ormai non si ha neanche più certezza dei nomi delle vie!).
Queste segnalate sono alcune zone della città, ma ve ne sono altre, come la zona di via Carpine, che con un acquazzone si trovano in condizioni analoghe.
Tali problemi, in passato, sono stati segnalati più volte dai residenti eppure non sono mai stati affrontati.
La responsabilità di tutto ciò? La mancanza, da vari decenni, di una seria programmazione e pianificazione degli interventi necessari per garantire quello che al giorno d'oggi dovrebbe rappresentare una condizione minima ed indispensabile in una città: evitare allagamenti ed avere strade percorribili.
La classe politica che si è succeduta nei vari decenni non ha mai affrontato questi problemi con misure adeguate, e l'attuale Amministrazione - in perfetta continuità con il passato - continua a proporre alla cittadinanza progetti di dubbia utilità e dubbio ritorno economico/sociale, e rimanda molti interventi sulle strade di periferia al terzo anno del Programma Triennale delle Opere Pubbliche. Chissà se questi interventi vedranno mai la luce?
È sufficiente confrontarsi con i cittadini ed ascoltare le loro esigenze per capire che i bisogni sono spesso molto semplici: strade e marciapiedi percorribili, cura del verde pubblico e dei parchi, decoro e pulizia, illuminazione pubblica adeguata. Nella maggior parte dei casi viene chiesto di risolvere quelli che dovrebbero essere i problemi legati all'ordinaria amministrazione, ai bisogni di base della cittadinanza che, tra l'altro, restituirebbero a Sora un aspetto decoroso.
Prima di tutto si pensi a queste esigenze!
Una volta risolte queste si potrà pensare ai progetti rientranti nella "straordinaria" amministrazione.
Con l'occasione si porgono cordiali saluti.

Sora, 16 maggio 2017

Il Portavoce Fabrizio Pintori
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Sora - 

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Un acquazzone di un paio d'ore ed in alcune zone di Sora si formano delle piscine "naturali", ma cosa potrebbe succedere nel caso di una "bomba d'acqua"?
Le persone sono ormai esasperate da tempo, mentre altri iniziano a rassegnarsi, perché convinti che: "....ormai è così, tanto non cambierà mai nulla".
Le fotografie scattate proprio ieri sera testimoniano le condizioni che devono sopportare i residenti del complesso edilizio Trecce-Tombe, in prossimità della rotonda per Carnello, ed i residenti di via Ortelle, chiamata anche via Campopiano e da altri via sottoferrovia (ormai non si ha neanche più certezza dei nomi delle vie!).
Queste segnalate sono alcune zone della città, ma ve ne sono altre, come la zona di via Carpine, che con un acquazzone si trovano in condizioni analoghe.
Tali problemi, in passato, sono stati segnalati più volte dai residenti eppure non sono mai stati affrontati.
La responsabilità di tutto ciò? La mancanza, da vari decenni, di una seria programmazione e pianificazione degli interventi necessari per garantire quello che al giorno d'oggi dovrebbe rappresentare una condizione minima ed indispensabile in una città: evitare allagamenti ed avere strade percorribili.
La classe politica che si è succeduta nei vari decenni non ha mai affrontato questi problemi con misure adeguate, e l'attuale Amministrazione - in perfetta continuità con il passato - continua a proporre alla cittadinanza progetti di dubbia utilità e dubbio ritorno economico/sociale, e rimanda molti interventi sulle strade di periferia al terzo anno del Programma Triennale delle Opere Pubbliche. Chissà se questi interventi vedranno mai la luce?
È sufficiente confrontarsi con i cittadini ed ascoltare le loro esigenze per capire che i bisogni sono spesso molto semplici: strade e marciapiedi percorribili, cura del verde pubblico e dei parchi, decoro e pulizia, illuminazione pubblica adeguata. Nella maggior parte dei casi viene chiesto di risolvere quelli che dovrebbero essere i problemi legati all'ordinaria amministrazione, ai bisogni di base della cittadinanza che, tra l'altro, restituirebbero a Sora un aspetto decoroso.
Prima di tutto si pensi a queste esigenze!
Una volta risolte queste si potrà pensare ai progetti rientranti nella "straordinaria" amministrazione.
Con l'occasione si porgono cordiali saluti.

Sora, 16 maggio 2017

Il Portavoce Fabrizio Pintori

Sora - 

Negli ultimi giorni, in città, si è parlato molto degli oltre 100 mln di Euro (tutti sulla carta e non ancora stanziati) della proposta di ripartizione fondi che la Regione ha presentato al Ministero per ottenere la necessaria autorizzazione, allo scopo di costruire un nuovo ospedale a Sora e per eseguire anche dei lavori manutenzione al "Ss. Trinità" e al vecchio ospedale (Distretto C).
Se questi soldi, un giorno, dovessero venire stanziati, con i tempi biblici necessari in Italia per la realizzazione delle opere pubbliche, forse i nostri nipoti vedranno il nuovo ospedale. Si tratta di un'operazione a lungo o lunghissimo termine, che non affronta e non risolve nessuno degli attuali problemi del "Ss. Trinità", soprattutto quelli legati alla cronica carenza di organico.
Da un lato, con l'avvicinarsi delle elezioni, viene promesso un ospedale nuovo, dall'altro continua a registrarsi l'assenza di una seria politica di pianificazione e gestione del personale. La conseguenza è che ormai da numerosi anni che l'organico è in forte sofferenza ed il personale è costretto a lavorare in condizioni molto difficili. Ogni volta vengono trovate delle soluzioni tampone per superare un'emergenza per un breve periodo. Purtroppo, a farne le spese sono i cittadini più deboli: coloro che necessitano di una sanità a misura d'uomo soprattutto vicina ad essi.
Negli scorsi mesi il M5S Sora ha più volte evidenziato i vari problemi legati alla carenza di organico (medici, infermieri, tecnici ed ausiliari) e sollecitato l'intervento del Commissario Straordinario dell'A.S.L., il dott. Macchitella.
In particolare, lo scorso mese (si veda il link: http://www.sora5stelle.it/ospedale-succedera-maggio/) era stato lanciato l'allarme relativo alla carenza di anestesisti e di ginecologi, in quest'ultimo caso per il trasferimento di due unità in favore di Alatri. Per quanto concerne gli anestesisti, l'ASL ha scritto degli atti in merito, ma dalla lettura della Delibera n. 700, del 9 maggio u.s., emerge chiaramente che il tentativo di reperire il personale attraverso le varie graduatorie, compresa quella regionale, non ha prodotto i risultati sperati. Infatti, dei tre medici anestesisti a tempo determinato necessari per tamponare la carenza di organico del "Ss. Trinità", è stato trovato un solo medico disponibile, entrato in ospedale dal 7 maggio u.s.. Pertanto, l'A.S.L. ha ripiegato su una soluzione alternativa, quella di conferire un incarico di collaborazione professionale di 36 ore settimanali a partita IVA, della durata di tre mesi eventualmente rinnovabili per altre tre mesi. La procedura è solo all'inizio però, e si deve sperare che almeno questa soluzione produca qualche effetto .
Per quanto concerne Ginecologia e Ostetricia, a fronte della recente conferma per un ulteriore anno del direttore del Reparto, dovrebbe (il condizionale è d'obbligo) arrivare una nuova unità nel mese di giugno, ma nel frattempo è stato perso un medico ad inizio maggio, un altro sarà perso a metà mese ed è, inoltre, necessario trovare un'istologa per poter eseguire alcuni interventi di ginecologia. Infine, a breve potrebbe concretizzarsi il rischio di perdere un'altra ginecologa in favore di un ospedale romano.
In conclusione, in evidente contrasto con gli annunci un po' troppo enfatizzati di Zingaretti e dei suoi sostenitori - anche locali - i problemi urgenti e concreti della carenza di organico restano ancora tutti in piedi.
Con l'occasione si porgono cordiali saluti.

Sora, 12 maggio 2017

Il Portavoce
Fabrizio Pintori


Sora - 

In merito alla replica dell'Amministrazione De Donatis sulla violazione dello Statuto in occasione dell' approvazione del Bilancio, nessuna risposta sul merito delle argomentazioni rilevate dal M5S Sora è stata fornita.
Le irregolarità che il M5S ha rilevato nell'approvazione del Bilancio di previsione 2017-2019 - e che sono state segnalate al Prefetto - riguardano il tema della PARTECIPAZIONE, non a caso l'art. 44 che si ritiene violato è inserito fra gli "Istituti di Partecipazione". La norma statutaria citata, si ricorda ancora una volta, prevede l'obbligo di consultare le varie formazioni sociali operanti nel territorio.
Quindi la difesa dell'Amministrazione basata sulla fatto di aver rispettato l'obbligo di trasparenza - che nessuno gli ha contestato - avendo pubblicato il bilancio di previsione sul sito web del Comune è incomprensibile e sviante.
Porre in visione un documento è ben diverso da consultare le associazioni. Giova ancora una volta ricordare che secondo la Treccani consultare significa: "interrogare una persona o un collegio di persone per averne un parere, un giudizio, una risposta su determinate questioni" e non mettere in visione o semplicemente informare.
Una differenza che anche i bambini delle elementari conoscono bene.
D'altra parte si ritiene che la ratio della norma statutaria sia quella di acquisire, a seguito della consultazione delle formazioni sociali, indicazioni utili alla predisposizione del Bilancio.
Si spera di essere stati sufficientemente chiari.
Per il futuro, si invita l'Amministrazione ad una maggiore concretezza rispondendo nel merito e, come sintetizza il titolo del presente comunicato, evitando sterili discorsi che nulla hanno a che fare con le osservazioni mosse.

Con l'occasione si porgono cordiali saluti.

Sora, 5 maggio 2017

Il Portavoce
Fabrizio Pintori


Sora - 

Il M5S Sora lo scorso 29 aprile (si veda il link: http://www.sora5stelle.it/ospedale-succedera-maggio/ ) ha rappresentato che dal mese di maggio per il trasferimento di due medici dal Reparto di Ostetricia e Ginecologia forse non sarebbero più nati bambini al "Ss. Trinità", mentre a causa della carenza del personale anestesista probabilmente non sarebbe stato possibile impiegare le sale operatorie neanche per gli interventi d'urgenza.

Al momento la situazione sembra che sia leggermente migliorata. Evidentemente anche tutte le lettere e segnalazioni fatte dal M5S qualche effetto - seppur piccolo - devono averlo raggiunto. Infatti, il trasferimento dei due ginecologi sembra che sia stato posticipato di un mese e che da giugno un nuovo medico prenderà servizio nel Reparto. Per quanto riguarda il problema degli anestesisti, invece, entro questa settimana un anestesista dovrebbe prendere servizio (almeno fino a dicembre), si scongiurerebbe così l'ipotesi di chiusura delle sale operatorie ed anzi vi sarà la possibilità di riprendere - anche se non a pieno regime - l'attività operatoria programmata.
Nonostante questa boccata d'ossigeno tanti problemi, soprattutto quelli legati alla carenza dell'organico del personale, restano ancora e compito del M5S sarà di continuare a vigilare sulla situazione.

Da una parte il personale arriva con il contagocce, dall'altra sembra che vi sia la possibilità che possano arrivare a Sora oltre 100 mln di Euro, di cui 99 mln per costruire un nuovo presidio ospedaliero, altri 17 mln per interventi di riqualificazione, adeguamento e messa a norma edile, impiantistica e strutturale per il "Ss. Trinità" ed infine altri 12 mln di euro per compiere interventi simili nella sede del Distretto C (il vecchio ospedale).

Questa è la ripartizione delle somme contenuta nel Decreto del Commissario ad Acta (il Presidente Zingaretti) n. U00109, del 6 aprile 2017. Infatti, il decreto si conclude in modo molto chiaro: "Il presente atto rappresenta una proposta di ripartizione di fondi in previsione di bilancio ai Ministeri Sovraordinati, pertanto, non assegna alcun importo alle Aziende Sanitarie ed Ospedaliere, né autorizza all'avvio di procedure di gara di qualsiasi natura, ma si configura esclusivamente come atto propedeutico alla ratifica di eventuali Accordi di Programma, qualora se ne verifichino i presupposti."

Al momento si tratta soltanto di una ripartizione di fondi, non si ha certezza del loro stanziamento, che se mai dovesse avvenire è certamente una notizia positiva. Tuttavia, è necessario restare con i piedi per terra. Basti ricordare che il nuovo ospedale di Cassino alla fine costò oltre 200 mln di Euro, mentre per Sora ne vorrebbero stanziare meno della metà di quelli dati a Cassino. Senza dimenticare che per la costruzione di un nuovo presidio ospedaliero sono necessari vari anni. Tra l'altro, non si sa nemmeno dove si dovrebbe realizzare il nuovo ospedale.

Se queste cifre dovessero arrivare effettivamente a Sora, non si può che esprimere un cauto ottimismo.
La cautela è d'obbligo perché si tratta di un progetto a lungo termine che non incide e non risolve nessuno dei problemi attuali della sanità locale.
La cautela è d'obbligo perché con il Nuovo Presidio Ospedaliero di Sora resterà invariato il numero dei posti letto attivi, ma nulla si dice sul numero dei Reparti. Se il progetto dovesse andare in porto si dovrà verificare che anche i Reparti attivi restino invariati. In altre parole, l'offerta sanitaria resterà la stessa o diminuirà?
Infine, un ultimo appunto concerne la Radioterapia: attualmente il "Ss. Trinità" è l'unico ospedale provinciale a fornire questo servizio grazie alla presenza del bunker, sarà così anche in futuro?

Nonostante la proposta di stanziamento di somme così importanti sia una notizia in controtendenza rispetto ad anni di tagli sulla sanità, come già scritto, la cautela è d'obbligo. Infatti, soldi per il personale non ce ne sono mentre per l'edilizia ospedaliera sembrerebbe di si, ma soprattutto manca meno di un anno alle elezioni politiche e a quelle regionali ed in passato di promosse ne sono state fatte tante.
Il tempo è galantuomo, si vedrà se agli annunci seguiranno i fatti.

In conclusione, si rivolgono alcune domande che si vuole rappresentino uno spunto di riflessione per tutti: prima dell'eventuale arrivo di queste somme come saranno affrontati e risolti gli attuali problemi che vengono vissuti quotidianamente dai pazienti e dal personale?
In vista dell'imminente estate come si fronteggerà la carenza di organico del personale?

Con l'occasione si porgono cordiali saluti.

Sora, 3 maggio 2017

Il Portavoce
Fabrizio Pintori

I candidati a Sora