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MoVimento 5 Stelle

Sora - 

Esattamente tre anni fa iniziava la costruzione della traversa mobile (diga) che avrebbe dovuto rendere il Liri navigabile e fruibile dal punto di vista turistico, nonostante l'area di realizzazione dell'opera sia ricompresa dal Piano Stralcio d'Assetto Idrogeologico (P.S.A.I.) nella fascia C del rischio idraulico. Il tutto, con una spesa prevista di 100.000 euro dalle casse comunali e circa 400.000 euro di finanziamento concesso nell'ambito del POR-FESR e destinato alla valorizzazione delle aree naturali protette.
Il mese successivo Genova fu colpita da un'alluvione ed il Ministro dell'Ambiente Galletti pronunciò in Parlamento la frase: ".....mai più costruire nell'alveo dei fiumi....." .
L'opera destò fin da subito molte perplessità sia tra gli attivisti del M5S Sora che tra varie associazioni ambientaliste locali, in particolare l'Ass. Verde Liri.
Oltre ad essere stata costruita in una zona a rischio idraulico e densamente popolata, si è sempre sottolineato che la diga potrebbe essere pericolosa in caso di piena del fiume e, inoltre, che avrebbe potuto causare seri danni all'ecosistema fluviale.
Le numerose azioni (si veda il sito: www.sora5stelle.it) poste in essere: esposti alla Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica, interrogazioni parlamentari e regionali, lettere al Ministro dell'Ambiente ed all'Assessore Regionale all'Ambiente; non si è riusciti a fermare la costruzione dell'opera e bloccare lo spreco di soldi.
Durante la scorsa campagna elettorale, molte voci si sono unite al coro di chi era contrario alla diga, voci preoccupate ed allarmate anche per l'aumento dei rischi per l'incolumità dei cittadini. Oggi molto è cambiato: in primis la campagna elettorale è finita, la traversa mobile è stata completata ma, subito dopo, è stata sequestrata e assoggettata ad un ordine di demolizione impugnato dal Comune nel processo innanzi al Tribunale delle Acque, al termine del quale si dovrebbe avere l'ufficialità sulla pericolosità o meno della diga. Nel frattempo la Regione ha deciso di revocare il finanziamento.
Alla fine dei conti, un'opera superflua e non richiesta dalla popolazione corre il rischio di gravare sulle tasche dei sorani. A tal proposito, si deve ricordare che, con la costruzione della traversa, l'incombenza della pulizia dell'alveo fluviale a monte della diga - con i relativi costi - è passata al Comune, che non avendo i fondi necessari è stato costretto a rivolgersi alla Regione. Al momento, il risultato e che l'alveo è abbandonato all'incuria ed al degrado, regalando alla città una pozza d'acqua stagnante, piena di rifiuti, ratti e zanzare e con il letto del fiume ulteriormente ridotto per il proliferare di una fitta vegetazione.
Purtroppo, c'è qualcosa che non è cambiato: la fragilità della nostra terra e dei nostri corsi d'acqua che, ogni autunno, ai primi fenomeni meteorologici un po' più intensi, si ripropone all'attenzione in tutta la sua drammaticità. La diga di fatto è un ostacolo al libero scorrere delle acque e non c'è bisogno di particolari dimostrazioni per comprendere che ciò rappresenta un pericolo. Infatti, anche un restringimento della sezione o dell'alveo di pochi metri, in caso di piena, può provocare un' innalzamento del livello dell'acqua consistente, che in alcune circostanze potrebbe fare la differenza.
I tristi fatti degli ultime settimane che hanno riguardato Livorno, devastata dalla furia delle acque di fiumi "tombati" e violentati per piegarli alle assurde esigenze dell'uomo, dovrebbero servire da severo monito per coloro che vogliono costruire o difendere opere inutili e superflue nel letto dei fiumi.
Non siano i cittadini a pagare con i propri soldi gli errori commessi da altri.

Con l'occasione si porgono cordiali saluti.
Sora, 23 settembre 2017

Il Portavoce
Fabrizio Pintori


Sora - 

Per la quarta volta, da quando si è insediata l'Amministrazione De Donatis, il M5S Sora è stato costretto a rivolgersi al Prefetto con un esposto per la mancata risposta alle interrogazioni rivolte al Sindaco.
Ad oggi si è in attesa di ricevere una risposta in merito alle seguenti interrogazioni:
1) "Ex Caserma dei Vigili del Fuoco in via Barca S. Domenico e altre strutture ospitanti migranti" presentata nel mese di dicembre 2016;
2) "Permuta della proprietà di un alloggio ATER tra Regione Lazio e Comune" del 10 aprile 2017;
3) "Pubblicazione sul sito internet istituzionale del Comune di Sora di comunicati contenenti giudizi politici di esponenti della maggioranza consiliare" datata 27 aprile 2017;
4) "Importo disponibile per il Baratto Amministrativo" datata 28 aprile 2017;
5) "Deliberazione della Giunta Comunale n. 250, del 25 agosto 2016 - Sisma centro Italia 24/08/2016" del 3 maggio 2017;
6) "Commissariato della P.S." del 23 maggio 2017;
7) "Castello di San Casto e Cassio" del 31 maggio 2017.
Eppure il Regolamento del Consiglio Comunale è chiarissimo: "....Il Sindaco risponde alle interrogazioni ..... per iscritto, entro venti giorni dalla comunicazione della domanda ....". Invece, il ritardo accumulato è di svariati mesi.
Al riguardo si ritiene che il comportamento del Sindaco De Donatis - oltre a non rispettare il Regolamento del Consiglio Comunale - non sia rispettoso del galateo istituzionale.
Infatti, per quanto concerne l'interrogazione relativa ai migranti ospitati nell'ex Caserma dei VVF, presentata quasi un anno fa, nonostante ben due richieste di chiarimenti da parte del Prefetto (uno dei quali disponibile sul sito web del Comune all'indirizzo: http://www.comune.sora.fr.it/wp-content/uploads/2013/06/Nota-prefettura-su-esposto.pdf ) e l'impegno assunto dal Primo Cittadino di fornire al più presto le risposte necessarie (si veda il link: http://www.comune.sora.fr.it/wp-content/uploads/2013/06/Risposta-Sindaco-Prefettura.pdf ), si è ancora in attesa di ricevere un riscontro.
Un altro aspetto da evidenziare concerne l'interrogazione sulla raccolta fondi per acquistare un modulo abitativo da destinare ai terremotati. In questo caso, sono apparsi degli articoli sui mass media (La Provincia del 3 giugno 2017 e Ciociaria Oggi del 24 agosto 2017) nei quali il Primo Cittadino indicava l'importo delle somme raccolte. Perché alcuni dati vengono forniti ai mass media e non ancora in via ufficiale al Consigliere che li ha richiesti?

Nell'attesa di ricevere un riscontro alle interrogazioni, si esorta ancora una volta l'Amministrazione De Donatis a rispettare le disposizioni contenute nel Regolamento del Consiglio Comunale.
Con l'occasione si porgono cordiali saluti.
Sora, 20 settembre 2017

Il Portavoce
Fabrizio Pintori


Sora - 

chiedere che anche in occasione del mercato settimanale venga effettuata la raccolta differenziata dei rifiuti da parte dei vari commercianti presenti.
Di fatto nella maggior parte dei casi i rifiuti prodotti durante il mercato del giovedì sono rappresentati da carta, cartone e plastica.
L'estensione della raccolta differenziata potrebbe avere le seguenti ricadute positive per la cittadinanza: a) aumento della percentuale della raccolta differenziata sul territorio comunale; b) minore tempo di pulizia della zona del mercato da parte dei mezzi e del personale di Ambiente S.u.r.l.; c) diminuzione dei rifiuti indifferenziati da conferire alla SAF.
A queste motivazioni se ne possono aggiungere altre di carattere più generale. Infatti, è sempre più avvertita nell'opinione pubblica la necessità di intraprendere tutte le iniziative utili per conseguire l'obiettivo di "Rifiuti Zero" anche attraverso l'implementazione della raccolta differenziata, e del riciclo del materiale - in questo caso carta, cartone e plastica - per le ricadute positive in termini ambientali e di conseguenza sulla tutela della salute delle persone.
Pertanto, il M5S Sora ha deciso di presentare una proposta di mozione per impegnare il Sindaco e la Giunta sul tema.

Ad ogni buon fine si fa presente che il testo della proposta di mozione è disponibile all'indirizzo web: http://www.sora5stelle.it/proposte-di-mozione/ .

Con l'occasione si porgono cordiali saluti.

Sora, 19 settembre 2017


Il Portavoce
Fabrizio Pintori

Più attenzione per Chianeglie


Sora - 

Chianeglie è parte integrante di Sora, non un pezzetto di città abbandonato a se stesso in balia di vandali e malintenzionati, e necessità di maggiori attenzioni come rappresentato pochi giorni fa dai residenti. È sufficiente aggirarsi per via Pianello, via Gelsi o le altre strade e vicoli per rendersi conto della situazione e comprendere il perché del malcontento.
Fra le richieste più urgenti dei cittadini vi sono quelle di: un maggior controllo del territorio da parte delle forze dell'ordine, anche in coordinamento con la polizia locale, e l'eventuale installazione di telecamere per la videosorveglianza; la messa in sicurezza degli edifici pericolanti e di quelli abbandonati per impedirne l'accesso a chiunque; maggiore decoro, incrementando i giorni nei quali la Soc. Ambiente effettua la pulizia delle strade; pulizia delle caditoie; ripristino della pubblica illuminazione.
Alcune richieste, forse, non potranno essere soddisfatte in tempi brevi, mentre per altre come il ripristino dei lampioni non funzionanti è sufficiente la sostituzione delle lampadine, fermo restando la completa riparazione di quelli danneggiati da atti vandalici. Inoltre, le strade illuminate potrebbero fungere da deterrente scongiurando la presenza di eventuali malintenzionati.
Al riguardo il M5S Sora ha segnalato ai competenti uffici comunali quest'ultima problematica.
Si esorta, infine, l'Amministrazione ad intervenire con tempestività per affrontare con la dovuta energia la situazione.

Con l'occasione si porgono cordiali saluti.
Sora, 15 settembre 2017

Il Portavoce Fabrizio Pintori

Sora - 

Non tutti sanno dell'esistenza di un istituto che - se attuato - potrebbe fornire un aiuto concreto ai tanti sorani in difficoltà economiche, si tratta del Microcredito.
Da quando venne approvato, nel mese di aprile 2016, il "Regolamento per la gestione del fondo Microcredito-solidarietà" è rimasto lettera morta. Infatti, nonostante all'epoca venne deliberato con votazione unanime del Consiglio Comunale, non è mai stata data attuazione alle norme in esso contenute.
Nello specifico è prevista l'istituzione di un fondo di solidarietà come strumento di sostegno ai fabbisogni della comunità locale e la possibilità di concedere piccoli prestiti ai soggetti in difficoltà economiche e sociali, residenti nel Comune di Sora, impossibilitati ad accedere ai tradizionali strumenti di credito. Il fondo una volta attivato potrà essere impiegato per: a) copertura di spese sanitarie e spese legate a particolari patologie; b) copertura di periodi di inoccupazione senza alcun sostentamento economico; c) situazioni di morosità nel pagamento dei canoni di locazione con procedure esecutive di sfratto in atto; d) facilitazione dell'accesso alle abitazioni in affitto fornendo un aiuto nel pagamento dell'anticipo delle mensilità, che talvolta può costituire una barriera nel reperimento di un alloggio; e) facilitazione del pagamento delle utenze e tasse varie; f) facilitazione del pagamento di spese per la riqualificazione degli alloggi e adeguamenti strutturali di modesta entità; g) copertura di spese relative allo studio (tasse universitarie, acquisto libri ecc.) e spese per la formazione; h) copertura di spese per la riparazione di mezzi di trasporto. Tuttavia, affinché il Microcredito possa diventare operativo sono necessari alcuni passaggi compresa la costituzione di un Fondo di Garanzia attraverso un stanziamento da parte del Comune, nonché la sottoscrizione di una convenzione con un istituto di credito.
A tal proposito, per dare finalmente attuazione ad un istituto così importante per molti cittadini, il M5S Sora ha presentato un'apposita proposta di mozione. L'auspicio è che venga approvata anche in virtù del fatto che tanti dei Consiglieri che nella precedente Amministrazione votarono a favore del Regolamento siedono tutt'oggi in Consiglio Comunale.

Ad ogni buon fine si fa presente che il testo della proposta di mozione è disponibile all'indirizzo web: http://www.sora5stelle.it/proposte-di-mozione/ .

Con l'occasione si porgono cordiali saluti.

Sora, 11 settembre 2017


Il Portavoce
Fabrizio Pintori


Sora - 

Il C.E.T.A. (Comprehensive Economic and Trade Agreement ovvero "Accordo economico e commerciale globale") è un accordo di libero scambio tra Canada ed Unione Europea, che ha destato non poche preoccupazioni sia fra le imprese legate all'agricoltura ed ai prodotti italiani di qualità che fra le varie associazioni dei consumatori.
Vi sono state al riguardo numerose proteste e lo scorso luglio si è svolta anche una manifestazione alla quale hanno partecipato varie associazioni fra le quali: Arci, Adusbef, Movimento Consumatori, Legambiente, Greenpeace, Slow Food International, Federconsumatori, Acli Terra, Fair Watch ed anche la Cgil (al proposito si veda il link: http://www.repubblica.it/economia/2017/07/05/news/in_piazza_contro_il_ceta_coldiretti_contro_il_trattato_commerciale_contro_il_canada-170007763/). Infatti, il citato accordo di scambio tutela solo 41 delle 288 IGP e DOP italiane registrate e non consente di risolvere il problema legato all'imitazione di prodotti italiani ed alla loro commercializzazione e vendita quando accompagnati dalla dicitura "-tipo, -stile". Secondo una lettera del Presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo potrebbero anche aumentare i rischi per la salute a causa "dell'applicazione del principio di equivalenza delle misure sanitarie e fito-sanitarie che consentirà ai prodotti canadesi di non sottostare ai controlli nei Paesi in cui vengono venduti. Ricordiamo che in Canada è impiegato un numero rilevante di sostanze attive vietate nella Ue". Sempre la stessa Coldiretti ha chiesto che prima della ratifica si discuta a fondo "senza fretta" sul testo dell'accordo, "che porterebbe ad un'indiscriminata liberalizzazione e deregolamentazione degli scambi con una vera e propria svendita del Made in Italy".
Alle perplessità menzionate si devono aggiungere, inoltre, quelle sulla compatibilità dell'accordo con i trattati e l'ordinamento giuridico europeo, anche in considerazione del fatto che il C.E.T.A. istituisce l'Investment Court System (I.C.S.), un sistema che permette alle imprese canadesi di citare in giudizio gli Stati e l'UE dinnanzi un tribunale speciale sovranazionale.
Per tali motivi il M5S Sora, come già fatto anche in altri Comuni ove è presente il M5S con i propri portavoce, ha presentato nelle scorse settimane una proposta di mozione per contrastare, in ogni sede e luogo istituzionale, la ratifica finale del trattato C.E.T.A..

Ad ogni buon fine si fa presente che il testo della proposta di mozione è disponibile all'indirizzo web: http://www.sora5stelle.it/proposte-di-mozione/ .

Con l'occasione si porgono cordiali saluti.

Sora, 9 settembre 2017

Il Portavoce Fabrizio Pintori

Sora - 

Nella mattinata odierna, il M5S Sora ha depositato un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica contro l'Amministrazione De Donatis, per il mancato rispetto delle disposizioni procedurali (indicate dal TUEL, dallo Statuto Comunale e dal Regolamento di Contabilità) che stabiliscono i termini entro i quali devono essere messi a disposizione dell'organo consiliare i documenti previsti per l'approvazione del Rendiconto, chiedendo che venga annullata la delibera consiliare. Ovviamente, chi di competenza sa o dovrebbe sapere quali ripercussioni - in caso di accoglimento del ricorso - produce non aver approvato il Rendiconto nei termini e modi previsti dalla legge.

Si deve ricordare che per espressa disposizione legislativa (art. 227 del D. Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 "Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali"), tutti i documenti allegati allo schema di Rendiconto devono essere messi a disposizione dei Consiglieri almeno venti giorni prima della data della seduta di approvazione. Il termine così abbondante serve per garantire ai Consiglieri il tempo necessario per approfondire con scrupolo la complessa materia e, quindi, poter partecipare con la dovuta preparazione alla seduta consiliare. Purtroppo, nonostante il M5S Sora abbia richiesto con un diffida di spostare la data del Consiglio Comunale, la seduta si è tenuta ed il Rendiconto approvato. Eppure alcuni documenti come la Relazione del Collegio dei Revisori sono stati messi a disposizione solo pochissimi giorni prima del Consiglio Comunale, ovvero non consegnati affatto e, addirittura, nemmeno allegati alla delibera come, ad esempio, il prospetto dei dati Siope. Per quanto concerne quest'ultimo aspetto, vale a dire la mancanza di alcuni documenti, si provvederà ad informare anche la competente Sezione della Corte dei Conti.

In ultima analisi, si ritiene che le irregolarità commesse siano gravemente lesive dei diritti e delle prerogative della carica di Consigliere Comunale. Pertanto, il M5S Sora coerentemente con quanto preannunciato nella diffida, al fine di far valer le proprie ragioni, ha deciso di agire portando la questione innanzi alle sedi ritenute opportune.
Al momento non resta che aspettare il parere del Ministero dell'Interno e quello vincolante del Consiglio di Stato. Quest'ultimo, si è già pronunciato in casi simili in favore dell'accoglimento del ricorso dando vita ad orientamento ormai pacifico e consolidato.

Con l'occasione si porgono cordiali saluti.

Sora, 7 settembre 2017

Il Portavoce Fabrizio Pintori

Sora - 

Il MoVimento 5 Stelle Sora nelle scorse settimane ha depositato due interrogazioni ed una proposta di mozione.
La prima interrogazione è relativa agli ormai noti problemi che riguardano sia le postazioni informatiche che l'assenza della connessione Wi-Fi nella Biblioteca comunale.
La seconda interrogazione concerne l'abbandono dei rifiuti. Purtroppo, in alcune aree del territorio comunale con una certa periodicità vengono abbandonati rifiuti da parte di ignoti il cui grave gesto contribuisce a dare un'immagine poco decorosa della città. Tale fenomeno, in alcuni casi, ha dato luogo a delle mini discariche Via Colle Marchitto foto 1.jpg che oltre ad avere ripercussioni sull'ambiente e l'igiene pubblica potrebbero determinare effetti anche sulla salute delle persone. A queste valutazioni si deve aggiungere che il costo sostenuto per ripristinare i luoghi ricade sull'intera collettività. Per questi motivi con l'interrogazione si chiede di conoscere quanto fatto dall'Amministrazione De Donatis per contrastare questo fenomeno e quali risultati siano stati conseguiti.
Sullo stesso tema, inoltre, è stata presentata anche una proposta di mozione per far installare delle telecamere per effettuare le cosiddette "Video-trappole". Infatti, le attuali tecnologie permettono di poter disporre, a costi molto contenuti per la collettività, di telecamere "mimetiche", con batteria interna - quindi indipendenti dalle linee elettriche - da installare nei punti più sensibili ai fenomeni descritti. Con la medesima proposta, si è suggerito, altresì, di utilizzare questo sistema anche per contrastare i furti di legna ai quali è soggetto il patrimonio boschivo comunale.

Ad ogni buon fine si fa presente che il testo delle interrogazioni è disponibile al seguente indirizzo web: http://www.sora5stelle.it/interrogazioni/ mentre quello della proposta di mozione è disponibile all'indirizzo web: http://www.sora5stelle.it/proposte-di-mozione/ .

Con l'occasione si porgono cordiali saluti.

Sora, 5 settembre 2017

Il Portavoce Fabrizio Pintori

Sora - 

Lo scorso mese di marzo il M5S Sora segnalò una serie di criticità riguardanti il centro anziani (si veda il link: http://www.sora5stelle.it/centro-anziani-ascoltiamo-le-esigenze/) ad oggi ancora sussistenti e rimasti senza risposta. Fra i problemi già segnalati preme ricordare, - soprattutto per le altissime temperature che si sono registrate - che mancano le tende in tutte le finestre e soggiornare, in quest'estate rovente, all'interno delle varie stanze è difficile anche perché l'attuale allaccio alla linea elettrica permette di poter azionare un solo condizionatore in tutto l'edificio per evitare che scatti il contatore. Un ausilio potrebbe arrivare dall'impianto fotovoltaico, ma sembra che da quanto è stato realizzato non abbia mai funzionato ovvero non sia stato allacciato alla rete elettrica.
Ovviamente le istanze provenienti dal Centro Anziani sono state rappresentate puntualmente all'Amministrazione De Donatis, ma non sembra che siano finora pervenuti riscontri o risposte soddisfacenti. Infatti, nonostante le formali richieste, restano ancora sul tavolo in attesa di un soluzione sia il problema relativo al mancato funzionamento dei pannelli solari che altri problemi, quali: il completamento del campo di bocce; la fornitura dei quotidiani e della pulizia del Centro attualmente effettuata da alcuni dei soci.
Un'esigenza molto sentita, inoltre, riguarda l'elevata difficoltà di alcuni soci di poter raggiungere la struttura ricreativa in quanto situata in una zona periferica. Pertanto, si esorta l'Amministrazione De Donatis a voler garantire, come richiesto dai rappresentanti del Centro il trasporto anche per queste persone prevedendo una fermata del bus navetta presso via S. Lucia.
Ogni giorno la struttura di via Camangi è frequentata da circa ottanta soci, fra i quali inizia a crescere il malumore e la delusione anche in considerazione del fatto che il Centro è sempre stato a disposizione del Comune in varie manifestazioni quali la "Festa degli Alberi" e la "Festa degli Anziani" (che si rivolge a tutte le persone anziane della città non solo agli iscritti al Centro) e sarebbe stata gradita altrettanta disponibilità, attenzione ed ascolto da parte delle Istituzioni nel risolvere i problemi segnalati.
Con l'occasione si porgono cordiali saluti.
Sora, 13 agosto 2017

Il Portavoce
Fabrizio Pintori


Sora - 

In provincia di Frosinone, come tutti sanno, in poco più di un decennio i presidi ospedalieri sono passati da 13 a 3 con il presidio di Alatri accorpato a Frosinone, e negli ultimi anni sono stati fatti tagli drastici alla sanità. Tuttavia, nelle ultime settimane, si è notato un rallentamento del processo di ridimensionamento dei servizi sanitari. Del resto si avvicinano le elezioni ed ecco che - puntuali come un orologio svizzero - molti politici iniziano il valzer delle promesse, tutte da mantenersi, dei comunicati stampa di denuncia, oppure si assiste all'inaugurazione di strutture che vengono aperte e chiuse in poche ore.

In primo luogo, è doveroso ricordare che il Pd, insieme ai suoi alleati in Regione fra i quali il PSI, in questi anni con le sue politiche ha contribuito a mettere la sanità in condizioni disperate. Le promesse della scorsa campagna elettorale fatte da Zingaretti sono rimaste tali. Infatti, le Macro-aree, che tanto hanno favorito gli ospedali romani a discapito delle province, non sono state abolite. L'uscita dal Commissariamento, che avrebbe permesso di tornare ad assumere personale, è slittata di anno in anno senza mai vedere la luce. Qualcuno vuole scommettere sull'uscita dal Commissariamento prima delle elezioni?

In secondo luogo, si deve mettere in evidenza, che anche durante l'Amministrazione regionale precedente, quella Polverini sostenuta da Forza Italia, nella quale il Presidente del Consiglio Regionale era Mario Abbruzzese, furono prese decisioni di politica sanitaria che hanno messo in ginocchio le Province a vantaggio della capitale. Infatti, le Macro-aree, nate sotto la Giunta Polverini, hanno fatto perdere posti letto in favore di Roma.

Oggi, i rappresentanti provinciali dei vari partiti, nel tentativo di persuadere qualche elettore, hanno iniziato a suon di comunicati stampa sulla Sanità a scaldare i motori in vista delle prossime elezioni; qualcuno scrive per metterne in luce i problemi, altri per valorizzare chissà quali risultati. Senza che nessuno se ne abbia a male, verrebbe da dire: "chi è senza peccato scagli la prima pietra".
In realtà, tutti loro dovrebbero farsi un esame di coscienza. Non si cada nell'inganno che è colpa del centro-destra o del centro-sinistra, sono entrambi corresponsabili a pari merito. Loro hanno amministrato la Regione ed oggi ne constatiamo i risultati, ma fortunatamente i cittadini ne sono consapevoli.
In terzo luogo, del contesto descritto a farne le spese è il comune cittadino che per vedere soddisfatte le proprie necessità, in caso di malattia od infortuni seri, spesso deve ricorrere alle strutture ospedaliere capitoline o di altre regioni. Eppure il budget annuale per la sanità provinciale ammonta ad oltre 800 milioni di euro, ma in alcuni casi sono stati sfruttati in progetti di dubbia utilità, basti ricordare: la Casa del Parto ad Alatri costata oltre un milione di euro e chiusa dopo poco tempo; il progetto Ambufest che ha drenato risorse preziose senza alleggerire la situazione dei Pronto Soccorso; il mancato decollo delle Case della Salute che nelle intenzioni dovevano essere la risposta principale alle criticità della sanità; il progetto sperimentale di abbattimento delle liste di attesa. Dall'altra parte, si tagliavano esami diagnostici, o non si sfruttavano, o quasi, gli strumenti a disposizione, come la risonanza magnetica di Sora e si assisteva al declassamento dei laboratori di analisi, costringendo ad inviare i campioni di sangue in altre strutture per esami che prima potevano essere svolti in loco.

Infine, per quanto riguarda più da vicino Sora ed il "Ss. Trinità" non passa giorno che non si presenti una situazione al limite del collasso, dalle chiusure temporanee di reparti fondamentali per via delle carenze di organico, sopperite con sacrificio dal limitato personale in servizio, fino ad arrivare ai problemi legati agli impianti di condizionamento.
Da chi amministra la città ci si aspetterebbe una presa di distanza forte da tali logiche di partito, così come ci si aspetterebbe un'azione di denuncia puntuale dei vari problemi dovuti alla scelte politiche promosse dal PD e dai suoi alleati in Regione, compreso il PSI. Purtroppo, nella fu cosiddetta "Piattaforma Civica" di civico non c'è mai stato molto. Infatti, i partiti sono ben rappresentati, basti pensare ai numerosi consiglieri di maggioranza legati a doppio filo con Forza Italia, chi ad Abbruzzese e chi a Quadrini, oppure al PD con due esponenti in maggioranza, ed un altro in opposizione.
Potranno mai difendere la sanità se i loro partiti l'hanno ridotta così?
Con l'occasione si porgono cordiali saluti.
Sora, 9 agosto 2017

Il Portavoce
Fabrizio Pintori

I candidati a Sora