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MoVimento 5 Stelle

Sora - 

La scorsa settimana il MoVimento 5 Stelle Sora ha depositato un'interrogazione relativa al personale dipendente del Comune.
La riorganizzazione degli Uffici comunali fatta dall'Amministrazione De Donatis, a distanza di tempo, non sembra aver prodotto gli effetti sperati in tema di efficienza ed efficacia dell'azione amministrativa. Pertanto, al fine di approfondire la questione è stato richiesto di conoscere i criteri oggettivi che sono stati utilizzati per assegnare gli incarichi al personale.
Inoltre, è stato richiesto di sapere se - come suggerisce la diligenza del buon padre di famiglia - prima di assegnare il personale ai nuovi incarichi sia stata effettuata un'adeguata formazione, analogamente a quanto previsto per la rotazione del personale dal Programma Triennale per la Prevenzione della Corruzione.
In ogni ambito lavorativo, e forse ancor di più nelle Pubbliche Amministrazioni, non si deve dimenticare che il personale riveste un ruolo centrale nelle varie procedure amministrative, quindi poter e saper stabilire compiti e responsabilità di ogni funzione, posizione, ruolo all'interno degli Uffici con criteri prestabiliti, favorendo la formazione e definendo l'attività lavorativa, permetterà di raggiungere più facilmente gli obiettivi pianificati non solo da legislatore ad es. in tema di razionalizzazione della spesa, ma soprattutto di soddisfazione dell'utente finale: il cittadino.

Ad ogni buon fine, si fa presente che il testo dell'interrogazione è disponibile al seguente indirizzo web: http://www.sora5stelle.it/interrogazioni/ .

Con l'occasione si porgono cordiali saluti.

Sora, 16 novembre 2017


Il Portavoce
Fabrizio Pintori


Sora - 

Si riporta il testo del discorso del Portavoce del M5S Sora letto in occasione del Consiglio Comunale del 13 novembre 2017

Sig. Presidente, Sig. Sindaco, colleghi Consiglieri
La "Piattaforma Civica Siamo Pronti" è fallita, è morta, se mai fosse nata.
Lei, Sig. Sindaco recentemente ha dichiarato alla stampa che: "Per rispettare gli equilibri interni alla forza di governo, il nome del nuovo membro della Giunta deve essere indicato dal gruppo di Forza Italia".
In questo modo, non so se ne sia reso conto, lei ha smascherato la vera identità della sua Piattaforma pseudo-civica. Il suo è stato un vero e proprio atto di ammissione che suona come un epitaffio per chi, come lei, aveva costretto gli alleati della passata campagna elettorale a firmare la cosiddetta "Pregiudiziale Civica" rinunciando al simbolo del Partito Politico.
Lei Sig. Sindaco in primis ha disatteso le aspettative dei suoi sostenitori, ma soprattutto quelle dell'intera cittadinanza. La sua maggioranza verrà ricordata oltre che per la sua incapacità politico amministrativa anche per aver cercato di dividere i cittadini contrapponendoli fra loro.

Ancora una volta i sorani devono subire il lato peggiore della politica, quello che vede i vari protagonisti locali non di certo occupati a perseguire il bene della città ma sempre più impegnati a lottare per una poltrona, un incarico o a cercare la quadratura del cerchio per poter sopravvivere politicamente. Siamo di fronte alla solita politica autoreferenziale che negli ultimi decenni ha contribuito ad allontanare i cittadini dalla partecipazione pubblica. La sua variegata e litigiosa coalizione fin da subito - e nelle ultime settimane ancor di più - ha mostrato le degenerazioni di un modo vecchio di far politica, in cui prevale la logica dell'interesse di bottega sull'interesse pubblico.

Sora vive una vera e propria situazione emergenziale ed ha bisogno di essere amministrata. Invece, è ferma, impantanata in una palude ormai da decenni, palude dalla quale non riesce ad uscire, e Lei con la sua azione politica ha contribuito a rendere ancora più critica tale situazione.
Serve più che mai un rilancio della città. Rilancio culturale, sociale, politico ed economico. Un rilancio che serva a porre un freno ad ogni possibile degenerazione, compresa quella rappresentata dalle infiltrazioni malavitose che rischiano di attecchire anche nel nostro territorio.
Servono personalità di alto profilo ed atti in grado di intraprendere fermamente questo percorso. Personalità libere da qualunque condizionamento e che possano arrestare la preoccupante deriva che sta portando Sora verso un stato di degrado complessivo irrimediabile.
Serve, per inciso, una politica al servizio della città e non una città al servizio della politica e degli interessi di pochi.
Non si può indugiare oltre o continuare a tentennare.
La città deve essere posta al centro dell'azione politica e devono essere predisposti gli strumenti adeguati per invertire la rotta, al fine di arginare ogni pericolosa deriva, promuovendo finalmente il bene comune con una linea politica forte, decisa e ferma.
Insomma, tutto l'opposto di quanto fatto da Lei e dalla sua variegata e litigiosa coalizione in questi 17 mesi.
Lei Sig. Sindaco ha esercitato legittimamente il diritto di nominare un Assessore della sua Giunta, tuttavia il metodo seguito è sbagliato. La sua scelta è vittima dei condizionamenti del Gruppo di Forza Italia. Gruppo che, nonostante ciò, è riuscito nell'impresa di spaccarsi anche in occasione di un'ordinaria nomina.
Sono queste le scelte e le azioni politiche di cui ha disperatamente bisogno la città? La risposta non può che essere negativa. Sorprende al riguardo l'assordante silenzio dei due Consiglieri del Partito Democratico che siedono in maggioranza. Non una parola è stata pronunciata da loro. Anzi il loro silenzio ha contribuito ad avallare ed avvalorare la Sua decisione. Chi non fa parte della soluzione è parte del problema. Evidentemente per loro due ora è importante attenersi all'espressione, cara al buon De Filippo, "Adda' passa' a nuttata". Di fronte al pessimo spettacolo che sta dando la maggioranza di cui fanno parte, i consiglieri del PD forse confidano nella breve memoria degli elettori e sperano che i riflettori dell'opinione pubblica si spengano al più presto su quanto sta accadendo nel Palazzo comunale. Ma il M5S Sora, nel suo ruolo di forza di opposizione, ricorderà puntualmente agli elettori il Suo comportamento e quello della Sua variegata e litigiosa coalizione.
Molti membri della Sua maggioranza anche se in campagna elettorale avevano indossato gli abiti delle liste civiche, trasformandosi - mi sia consentito dire - in agnellini, oggi sono ferocemente impegnati a lottare solo nell'ottica delle prossime elezioni regionali e politiche. Essi hanno quindi messo a nudo la loro reale natura di membri di Partiti Politici, indossando nuovamente gli abiti del lupo. È proprio vero che "il lupo perde il pelo ma non il vizio" o che "l'abito non fa il monaco". Per carità non vi è nulla di male a far parte di un Partito Politico, ma allora perché nascondersi dietro un paravento di ipocrisia con gli elettori? Il nostro Movimento - contrariamente a quanto fatto da voi - non ha avuto bisogno di ricorrere al ridicolo espediente della lista civica quando si è trattato di candidarsi per l'elezione del Sindaco e del Consiglio Comunale. Si è presentato davanti agli elettori con il suo simbolo e sempre con questo si presenterà in occasione di ogni consultazione elettorale.
È evidente che avete perso il contatto con la realtà. Siete rinchiusi nella vostra torre d'avorio. Guardate come è ridotta la città, ma dove siete? Dove vivete? Eppure molti esponenti della Giunta e della maggioranza hanno ricoperto incarichi istituzionali in passato e ora sono al secondo o al terzo mandato. Dove siete stati in tutti questi anni?
Dove sono i risultati della vostra azione politica passata e presente? Purtroppo, sono sotto gli occhi di tutti.
Molti dei Suoi progetti Sig. Sindaco sono effimeri e aleatori, l'esempio emblematico è la Ex Tomassi. Un progetto di riqualificazione che dipende non dalla bontà dello stesso, bensì da contenziosi e vicende giudiziarie ancora da dipanare e dal fatto che oggi la carica di Sottosegretario alle Infrastrutture è rivestita da un esponente del Partito Socialista di cui Lei è un dirigente nazionale. E se fra qualche mese, dopo le prossime elezioni, come è probabile, l'incarico di Sottosegretario sarà rivestito da un'altra persona, che fine farà la riqualificazione della Ex Tomassi?
La vostra è un'Amministrazione miope che si muove in maniera scoordinata in diverse direzioni priva di una visione della città e del suo futuro.
Sora e i sorani chiedono altro, chiedono un vero cambiamento. Invece, come nel Gattopardo si è assistito e si continua ad assistere al famoso "Cambiare tutto, per non cambiare nulla".
La Sua Piattaforma Civica sta affondando. Purtroppo la Sua incapacità amministrativa rischia di far inabissare anche la città di Sora che non merita il destino che lei sta contribuendo fattivamente a realizzare.
I cittadini hanno già da tempo preso atto del vostro fallimento, lo faccia anche Lei Sig. Sindaco insieme alla Sua maggioranza e, con un sussulto di dignità, ne tragga le dovute conseguenze.
Sora, 13 novembre 2017

Il Portavoce
Fabrizio Pintori


Sora - 

La "Piattaforma Civica Siamo Pronti" è fallita. La maschera è caduta e la parola fine è stata scritta dallo stesso Sindaco con la nomina del nuovo assessore: decisione politica imposta dal gruppo di Forza Italia per sua stretta ammissione. Nomina incomprensibile, sia nel merito che nel metodo, che desta perplessità in tutti i sorani.
L'espediente della Piattaforma Civica utilizzata in campagna elettorale ha illuso i cittadini sulla reale presenza di un nuovo soggetto politico non influenzato ed influenzabile dai Partiti; ha permesso al Sindaco di essere eletto, ma in tutta evidenza non gli consente di amministrare la città ed i cittadini ne sono ormai consapevoli. Lo si era ben compreso fin dal giorno successivo alle elezioni.
Molti sorani sono frastornati, disorientati e sono convinti che la loro fiducia sia stata tradita dal Primo Cittadino, che prima delle elezioni aveva parlato di partecipazione, trasparenza e condivisione, utilizzando tavoli di lavoro e siti web per coinvolgerli nella vita politica locale. I fatti hanno dimostrato che quanto promesso è stato miseramente disatteso.
L'unica preoccupazione, del Sindaco De Donatis, sembra quella di dover sopravvivere politicamente, cercando ogni volta un equilibrio alla sua fragilissima coalizione (FI-PD-PSI), piuttosto che trovare delle soluzioni ai problemi che attanagliano la città. Si tratta di toppe che producono buchi più grandi di quelli che intendono riparare.
Il Sindaco De Donatis deve soltanto prendere atto che non è più lui ad amministrare Sora. È ormai palese che le decisioni che riguardano la città vengono prese nelle segreterie di partito a Cassino e devono essere semplicemente poste in atto.
È tangibile il malcontento fra i cittadini, che chiedevano a gran voce un'amministrazione comunale slegata dalle logiche della vecchia politica partitocratica, ed una Sora non ridotta a quartiere di Cassino. Solo restando chiusi nella propria torre d'avorio, distaccati dalla realtà di tutti i giorni, non si scorge che i sorani chiedono al Sindaco una cosa sola: dimissioni immediate.

Con l'occasione si porgono cordiali saluti.

Sora, 8 novembre 2017

Il Portavoce
Fabrizio Pintori


Sora - 

Lo scorso 28 settembre il M5S Sora ha depositato una nuova proposta di mozione inerente le Pari Opportunità.
L'ordinamento italiano ha recepito i principi veicolati dalla Unione Europea in tema di pari opportunità uomo/donna sul lavoro, contrasto ad ogni forma di discriminazione e mobbing. È circostanza nota che in un ambiente lavorativo ove si verificassero episodi di discriminazione o mobbing, oltre al disagio arrecato ai lavoratori e alle lavoratrici, si potrebbe concretizzare una riduzione ed un peggioramento delle prestazioni, con ripercussioni negative sia sull'efficienza che sull'immagine del datore di lavoro (Amministrazione pubblica o Privato).
In base alle vigenti disposizioni di legge il Comune avrebbe dovuto costituire dal marzo del 2011 il "Comitato unico di garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni" (C.U.G.) che attualmente ha sostituito, unificandoli, i Comitati per le Pari Opportunità e i Comitati paritetici per il contrasto del fenomeno del mobbing, costituiti in applicazione della contrattazione collettiva e ne ha assunto tutte le funzioni previste dalla legge, dai contratti collettivi o da altre disposizioni.
Si tratta di un organo che ha una composizione paritetica, infatti, è formato da componenti designati da ciascuna delle organizzazioni sindacali rappresentative e da un pari numero di rappresentanti dell'amministrazione, nonché da altrettanti componenti supplenti, assicurando nel complesso la presenza paritaria di entrambi i generi.
Sorprende che, a distanza di tanti anni dall'entrata in vigore della normativa, nessuna delle Amministrazioni Comunali che si sono succedute a Sora dal marzo 2011 ad oggi abbia mai istituito il citato Comitato.
Purtroppo, in materia di pari opportunità vi è da segnalare un'altra criticità concernente il "Piano Triennale delle azioni positive tendenti ad assicurare la Pari Opportunità tra uomini e donne", il cosiddetto P.A.P.. Uno degli obiettivi principiali del Piano è quello di tendere ad assicurare la rimozione degli ostacoli che, di fatto, impediscono la piena realizzazione di pari opportunità di lavoro e nel lavoro tra uomini e donne. Anche in questo caso, da quando la normativa è entrata in vigore nessuna Amministrazione Comunale ha mai provveduto a redigere il "Piano triennale delle Azioni Positive" ed il ritardo accumulato e ormai di vari anni.
Per garantire l'effettiva rimozione degli ostacoli che impediscono le pari opportunità ed adempiere agli obblighi di legge, il M5S Sora ha depositato una specifica proposta di mozione.
Si auspica che la stessa possa trovare accoglimento a larga maggioranza ed in breve tempo.
Ad ogni buon fine si fa presente che il testo della proposta di mozione è disponibile all'indirizzo web: http://www.sora5stelle.it/proposte-di-mozione/ .

Con l'occasione si porgono cordiali saluti.

Sora, 2 novembre 2017

Il Portavoce
Fabrizio Pintori


Sora - 

Nello scorso mese di febbraio il M5S Sora aveva rappresentato le preoccupazioni dei lavoratori addetti alla manutenzione e conduzione degli impianti elettrici, idraulici e termici degli ospedali e delle altre strutture dell'A.S.L. (si veda il link: http://www.sora5stelle.it/3122-2/).
Infatti, in seguito all'aggiudicazione dell'appalto per la manutenzione degli impianti in favore della Manuntencoop è avvenuto il passaggio dei dipendenti dalla Siram s.p.a. alla citata cooperativa. Il passaggio ha avuto come conseguenza l'applicazione dal 1 ottobre del C.C.N.L. del multiservizio in luogo di quello dedicato ai metalmeccanici, con ripercussione sulle retribuzioni dei dipendenti. A Sora sono, circa, quindici le famiglie interessate dalla vicenda. Non si tratta di difendere privilegi economici, ma tutelare delle persone che contribuiscono all'economia sorana ed al commercio anche con le piccole spese di tutti i giorni. Non tutelarli significa contribuire all'impoverimento della città che, con oltre 7000 iscritti alle liste di collocamento, segna un livello di disoccupazione preoccupante.
Per tali motivi, è stata rappresentata la situazione al Prefetto affinché possa favorire l'apertura di un tavolo di confronto tra i lavoratori, la Manutencoop e l'A.S.L..
Al riguardo, si esortano anche le istituzioni provinciali e cittadine a difendere il territorio e l'economia locale sostenendo i lavoratori e le loro famiglie.

Con l'occasione si porgono cordiali saluti.

Sora, 25 ottobre 2017


Il Portavoce
Fabrizio Pintori


Sora - 

Lo scorso 7 settembre il M5S Sora ha depositato un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica contro l'Amministrazione De Donatis, per ottenere l'annullamento della delibera del Consiglio Comunale con la quale è stato approvato il Rendiconto relativo al 2016.
L'iter procede spedito, infatti, la scorsa settimana il M5S Sora ha presentato la memoria di replica alle controdeduzioni del Comune.
Sulle modalità di approvazione del Rendiconto ha inciso la riforma della contabilità pubblica operata dal legislatore nel 2014. La riforma all'epoca comportò alcune difficoltà interpretative, che oggi sono ormai abbondantemente superate, come dimostra il fatto che sono pochi gli Enti Locali destinatari della diffida prefettizia per il rispetto dei termini di legge.
Si deve rimarcare, ancora una volta, che alcuni documenti come la Relazione del Collegio dei Revisori sono stati messi a disposizione solo pochissimi giorni prima del Consiglio Comunale, ovvero non consegnati affatto e, addirittura, nemmeno allegati alla delibera come, ad esempio, il prospetto dei dati S.i.op.e (Sistema informativo sulle operazioni degli enti pubblici). Si tratta di un sistema di rilevazione telematica degli incassi e dei pagamenti effettuati dai tesorieri di tutte le amministrazioni pubbliche.
Eppure vi sono numerose norme che indicano i documenti da allegare. In particolare, per quanto concerne la Relazione dell'Organo di Revisione tale adempimento risulta dagli art. 227 e 239 del Testo Unico Enti Locali (T.U.E.L.), dall'art. 103 dello Statuto Comunale, che al comma 3 dispone che: "La Giunta Comunale allega al rendiconto: ....; la Relazione del Collegio dei Revisori dei Conti;....." che chiunque può consultare sul sito del Comune all'indirizzo web: http://www.comune.sora.fr.it/statuto-comunale/, ma anche dall'art. 65 del vigente Regolamento di Contabilità stabilisce che: "Lo schema di rendiconto, corredato di tutti gli allegati previsti per legge....".
Infine, come annunciato con il comunicato stampa del 7 settembre u.s. (http://www.sora5stelle.it/approvazione-rendiconto-gestione-2016-presentato-ricorso-lamministrazione-de-donatis/) è stata informata per gli aspetti di competenza la Sezione Regionale di Controllo per il Lazio della Corte dei Conti.

Confortati dal pacifico e consolidato orientamento giurisprudenziale, recentemente ribadito dal TAR Campania con la sentenza n. 4412 pronunciata circa un mese fa, si resta in attesa dell'emissione del parere del Ministero dell'Interno sulla vicenda e di quello successivo del Consiglio di Stato, con il quale si potrà porre termine alla vicenda.

Con l'occasione si porgono cordiali saluti.

Sora, 24 ottobre 2017


Il Portavoce
Fabrizio Pintori


Sora - 

Sora è stata scelta da Roberta Lombardi per il suo primo incontro ufficiale in vista delle elezioni regionali del prossimo anno.
Ieri, ad una settimana esatta dalla sua investitura a candidata alla presidenza del Lazio per il M5S, ha incontrato - insieme al portavoce alla Camera dei Deputati Luca Frusone ed al portavoce nel Consiglio Regionale del Lazio Gianluca Perilli - gli attivisti della provincia di Frosinone in una sala molto affollata dell'Hotel Valentino. L'evento ha rappresentato un'occasione per mettere a sistema il lavoro svolto fino ad oggi sul territorio.
Tanti i temi trattati nel corso della riunione dai partecipanti alla riunione, fra i principali: sanità, acqua pubblica, ambiente e rifiuti. Su questi argomenti il dibattito è stato molto vivo e partecipato. In particolare, per quanto concerne la sanità sono stati evidenziati i problemi legati alla carenza di organico, ai presidi ospedalieri, all'offerta di posti letto e le tante promesse non mantenute dall'amministrazione regionale guidata dal PD e Zingaretti. Altro tema che ha suscitato molto interesse è stato quello della gestione del servizio idrico, della risoluzione contrattuale con ACEA e si è fatto riferimento ai disservizi che hanno colpito, anche ultimamente, Sora e la provincia. Infine, si è discusso del ciclo dei rifiuti, delle strutture per lo smaltimento e degli inceneritori presenti in provincia.
Come sottolineato dalla Lombardi sui social network: "ripartire dalle Province significa proprio questo: tornare a dare attenzione alle nostre comunità, ai borghi, alle piccole e medie imprese e alle città lasciate sole, spesso senza presidi sanitari, da un'amministrazione Pd che in questi 5 anni ha gestito la Regione come se fosse la sua sede di partito e dopo un'era, quella dei vari Storace e Polverini, in cui ogni cosa è andata a fondo. Finora le Province sono state meta di pellegrinaggi elettorali e questo è inaccettabile. Il M5S ha un progetto diverso e un obiettivo: riscoprire tutto il Lazio come #LaNostraRegioneDiVita e io mi impegnerò proprio in questo. Senza chiedere alcun voto, senza fare promesse, ma dando tutta me stessa.".

Con l'occasione si porgono cordiali saluti.

Sora, 22 ottobre 2017


Il Portavoce
Fabrizio Pintori


Sora - 

Nelle ultime settimane si è parlato molto delle Zone Franche Urbane (Z.F.U.), ma pochi conoscono esattamente il significato ed il valore del progetto, che risale alla Legge Finanziaria del 2007 e da allora mai finanziato.
Innanzitutto, deve essere chiaro un concetto: il riconoscimento delle Z.F.U. non è un premio a chi amministra bene, bensì il contrario, vale a dire, un aiuto a chi non è stato in grado di migliorare la propria città pur amministrandola.
Infatti, attraverso lo strumento delle Zone Franche lo Stato si propone di migliorare la qualità della vita e lo sviluppo socio-economico di un determinata area urbana.
In altre parole, rientrando nel progetto delle Z.F.U. è stato riconosciuto che, nel passato, chi ha amministrato Sora non è stato in grado di evitare la nascita di zone di degrado urbano, sociale ed economico. Questo problema è stato certamente accentuato nell'ultimo decennio a causa del persistere della crisi economica che - proprio dal 2007 in poi - ha costretto alla chiusura numerose altre attività commerciali, incrementando la disoccupazione.
Per poter essere inseriti nel progetto, Sora ha dovuto rispettare dei requisiti non certo lusinghieri. Infatti, era necessaria la presenza in città di agglomerati urbani con una dimensione demografica di almeno 7.500 abitanti (inferiore al 30% dell'intera popolazione residente in città), caratterizzati da una forte condizione di degrado socio-economico e da un basso tasso di scolarizzazione. Di fatto, si tratta di quegli agglomerati urbani un tempo fittamente popolati, con numerose botteghe artigiane ed attività commerciali di varia natura, che l'urbanizzazione selvaggia delle periferie e la carenza di un piano regolatore hanno trasformato in zone di degrado con un marcato bisogno di strategie e interventi per lo sviluppo produttivo e l'occupazione.
Non è un caso che tra gli altri requisiti da tenere in considerazione vi è il tasso di disoccupazione della Z.F.U., che deve essere superiore a quello comunale che, a sua volta, dovrà essere superiore a quello della media nazionale.
Per invertire la situazione e fronteggiare il disagio socio-economico sono previste -secondo le condizioni, i limiti e le modalità di applicazione che saranno determinate con un decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze - delle agevolazioni quali, ad esempio, l'esenzione del versamento dei contributi previdenziali, nei limiti del "de minimis", anche in favore delle piccole e micro imprese già operanti nelle Z.F.U..
Sono tanti i fattori che possono incidere sul successo del progettodella Z.F.U.. In primo luogo, sarebbe opportuno che l'incentivazione di attività imprenditoriali all'interno dei perimetri individuati fosse funzionale a strategie di sviluppo o di pianificazione urbana di scala più ampia, che perseguano una riqualificazione complessiva delle aree. In secondo luogo, sarebbe auspicabile il contestuale impegno delle amministrazioni comunali e/o regionali ad investire risorse in infrastrutture e servizi pubblici in modo coerente e coordinato con la misura delle Z.F.U.. Tuttavia, vi è un altro aspetto da non sottovalutare, nell'attuale momento storico, questo progetto da una parte potrebbe contribuire al rilancio di alcune zone della città, ma ciò potrebbe andare a discapito delle attività di impresa e commerciali collocate fuori dal perimetro e che non potranno godere dei benefici indicati.

Svolte queste valutazioni, viene da domandarsi se i 30 milioni di Euro stanziati per il 2018 - che dovranno essere ripartiti tra le 10 città del progetto Z.F.U. - possano essere sufficienti a coprire le somme necessarie per gli sgravi sia per le nuove piccole e micro imprese che per quelle già esistenti all'interno del territorio della Z.F.U. sorana. Tra l'altro, non si sa se Ministero dello Sviluppo Economico metterà a disposizione delle somme per le annualità successive. Si corre il rischio concreto di trovarsi di fronte ad una misura una tantum o ad un bonus, una semplice boccata d'ossigeno che non sarà in grado, da sola, di ridare slancio a Sora.
Considerato che mancano pochi mesi alle elezioni politiche e regionali, il timore è di trovarsi di fronte ad un misura non sostenuta con risorse economiche adeguate. Sora ha urgente bisogno di fatti concreti e non di promesse o misure pre-elettorali.
Si auspica che l'Amministrazione De Donatis riferisca in Consiglio Comunale in merito alle Zone Franche Urbane, per far conoscere le modalità con le quali si vuole adoperare, con quali strategie di sviluppo e di pianificazione urbana e se prevede di investire risorse locali per la buona riuscita del progetto.
Con l'occasione si porgono cordiali saluti.
Sora, 20 ottobre 2017

Il Portavoce Fabrizio Pintori

Sora - 

La carenza di personale è un problema che da moltissimo tempo affligge l'ospedale di Sora. Negli ultimi anni alcuni reparti hanno rischiato di chiudere, anche solo temporaneamente, perché non c'erano abbastanza medici o infermieri. Purtroppo, le promesse del Presidente Zingaretti di uscire dal commissariamento della sanità e, quindi, sbloccare il turn-over e le assunzioni non sono state mantenute e sono rimaste tali: promesse.
Più volte, in passato, è stato sostenuto che se la sanità non era implosa su se stessa lo si doveva alla buona volontà del personale dipendente. Ebbene solo pochi giorni fa ne abbiamo avuto la conferma. Il Direttore del Reparto di Medicina Generale del "Ss. Trinità" era stato collocato in ferie d'ufficio in previsione del futuro pensionamento previsto dal mese di aprile 2018. Con tale provvedimento si sarebbe di fatto perso un medico per i prossimi sei mesi, e di questi tempi è tantissimo. Il tutto sarebbe passato quasi inosservato se non fosse stata per la caparbietà e la serietà del Direttore di Medicina che ha rifiutato l'ipotesi di essere collocato in ferie e al momento continua a svolgere regolarmente il proprio lavoro. Il medico, infatti, ha contestato il provvedimento che ha ritenuto: "illegittimo, immotivato ed illogico", ed ha fatto, altresì, notare che i giorni di ferie maturati erano inferiori a quelli indicati dall'A.S.L. e che egli stesso aveva già preparato un piano ferie.
A questo punto sorge un domanda: è possibile al giorno d'oggi prendere una decisione che comporta la rinuncia ad un medico conoscendo il grave problema della carenza di organico? Si tratta di decisioni che alla fine potrebbero ripercuotere i propri effetti sulla quantità e qualità delle cure che ricevono i pazienti.

Inoltre, nonostante il Direttore di Medicina di Sora avesse già nominato - come prevede la legge - un proprio sostituto, pochi giorni prima della data di inizio delle ferie d'ufficio dalla Direzione Sanitaria del Distretto giungeva una lettera che indicava un altro responsabile.
Il M5S Sora auspica da sempre la massima trasparenza in tutti i settori dell'Amministrazione Pubblica. Si è certi che il collocamento in ferie d'ufficio e la nomina di un sostituto diverso da quello indicato dal Direttore di Medicina sia stata solo una sfortunata coincidenza. Ad ogni buon fine, la vicenda sarà segnalata ai Consiglieri Regionali del M5S che siedono nella Commissione sanità così come già fatto per la nomina del medico pediatra dalla graduatoria del concorso per l'ospedale di Frosinone.

Con l'occasione si porgono cordiali saluti.

Sora, 11 ottobre 2017

Il Portavoce
Fabrizio Pintori

I candidati a Sora