Sora -
Le problematiche ambientali, la qualità dell'ambiente e della salute dei cittadini non riscuotono una grande attenzione nella provincia di Frosinone. Da anni infatti la nostra provincia è all'onore delle cronache per le pessime condizioni della qualità dell'ambiente e della vita in generale. La città di Frosinone, secondo una recente classifica di Legambiente, risulta essere la quarta città più inquinata d'Italia considerando solo l'inquinamento dell'aria dovuto alle polveri sottili (PM10).
E purtroppo anche altre città della provincia hanno analoghi problemi. Secondo le rilevazioni dell'Agenzia Regionale Per l'Ambiente (ARPA Lazio) al giorno 11-05-11, disponibili sul sito: http://www.arpalazio.net le città di Ceccano ed Alatri già oggi hanno abbondantemente oltrepassato la soglia dei 35 giorni di superamento consentiti in un anno, del limite giornaliero di 50 ug/m3 per le PM10. Mentre Ferentino, Cassino e Anagni sono molto prossime a questa soglia, non molto migliore sembra essere la situazione misurata dalla centralina posizionata a Fontechiari, territorio adiacente a quello di Sora, se si pensa che essa dovrebbe rilevare l'inquinamento "di fondo" ed essere presa come termine di riferimento. Attualmente, infatti, tale centralina riporta un totale di 10 giorni di superamento del limite consentito. Per un piccolo paese situato a 375 metri d'altezza, circondato dalle colline e dai monti della Valle di Comino e con nessuna attività industriale di rilievo, è un pessimo risultato. Evidentemente l'inquinamento rilevato a Fontechiari ha ben altra origine, probabilmente la situazione lì misurata risente della situazione presente nella vicina zona urbana di Sora-Isola del Liri-Arpino.
La Commissione Europea ha già avviato un procedimento di infrazione nei confronti dell'Italia per il non rispetto delle norme riguardo l'inquinamento da PM10. Ha inoltre elaborato delle direttive riguardo i limiti di concentrazione consentiti per un altro micidiale inquinante atmosferico, il PM2,5. Su tutto il territorio dell'UE, gli stati membri dovranno rispettare il limite consentito di PM2,5 pari a 25 ug/m3, ed attuare delle riduzioni consistenti ai livelli riscontrati nel 2010, entro il 2015. La pericolosità delle polveri sottili (PM10 e PM2,5) provenienti da attività industriali, traffico e riscaldamento domestico, è stata oggetto di studi da parte della Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) la quale, attraverso indagini epidemiologiche, ha rilevato che tali polveri sono la causa dell'insorgenza di gravissime patologie.
Per quanto riguarda le PM2,5 inoltre, recenti studi hanno dimostrato la capacità di tali polveri di raggiungere ed accumularsi in aree del cervello, anche se finora non se ne conosce a fondo l'effetto patologico. Attualmente le centraline della rete di rilevazione dell'ARPA Lazio non sono in grado di rilevare tali particelle, mentre diverse regioni Italiane, inclusa la Toscana, hanno sistemi di rilevazione adeguati allo scopo. Inoltre la rete di rilevazione dell'ARPA per la provincia di Frosinone, copre solo i comuni di Frosinone, Ceccano, Cassino, Anagni, Ferentino, Alatri e Fontechiari. Resta esclusa la città di Sora. E davvero risulta incomprensibile tale scelta, essendo Sora uno dei maggiori comuni della provincia, con diverse attività industriali nel proprio territorio e una rete viaria soggetta costantemente a problemi di traffico. Inoltre da tempo nel territorio comunale, in prossimità del centro abitato, è stata installata una centrale turbogas ad opera della Cartiera Burgo. Tralasciando le polemiche che ci sono state in questi anni e dando il giusto merito alle tante associazioni cittadine che si sono battute per conoscere la reale portata dei problemi connessi all'esistenza di tale centrale, bisogna assolutamente dire che attualmente non si sa niente sulla reale portata dell'inquinamento cittadino.
Il MoVimento 5 Stelle propone quindi che anche a Sora sia finalmente installata una rete di rilevamento sia delle PM10 che delle PM2,5 insieme ad altri inquinanti rilevabili presenti in atmosfera. I cittadini hanno il sacrosanto diritto di conoscere lo stato della qualità dell'aria che respirano. Tale conoscenza è propedeutica alle necessarie misure da intraprendere per garantire alla cittadinanza il rispetto degli standard di legge e la sanita' pubblica.
Altro argomento scottante è quello dell'acqua. Recentemente si è avuta notizia che negli acquedotti di numerose città del Lazio sono stati riscontrati tracce di arsenico nell'acqua. Anche in questo caso sarebbe assolutamente utile ed opportuno che venissero resi noti ed accessibili i dati riguardo le analisi condotte sull'acqua dell'acquedotto cittadino. Inoltre come accade in tanti comuni italiani, dove gli acquedotti sono soggetti ad ingenti perdite, dovute alla obsolescenza della rete idrica, sarebbe anche opportuno conoscere lo stato della rete comunale. Esistono delle stime delle perdite dovute all'usura delle condutture? Ed esiste una mappatura di tali perdite e di tali situazioni di obsolescenza della rete di distribuzione idrica?
Aria ed acqua sono estremamente importanti per quanto riguarda la qualità della vita dei cittadini, ma altrettanto importanti sono le problematiche inerenti l'uso del suolo e la gestione dei rifiuti.
Il degrado della città è sotto gli occhi di tutti, non solo abusivismo e consumo del suolo con nuove costruzioni che non si giustificano per una città che demograficamente ha un trend negativo da 20 anni, quando sarebbe più opportuno invece fare una politica di recupero delle costruzioni esistenti e del centro storico, con criteri di bio-architettura e risparmio energetico, tramite l'adozione di opportuni regolamenti comunali; ma anche discariche a cielo aperto, mancanza di una rete fognaria adeguata in molte zone della città e un depuratore delle acque del Liri di cui non si conosce il reale funzionamento.
Per quanto riguarda la gestione dei rifiuti, il MoVimento 5 Stelle ha elaborato un piano per la città che segue i punti della Strategia Zero Rifiuti, messa a punto dallo scienziato Paul Connet.
Attualmente in Italia vi sono già numerosi esempi di "comuni virtuosi" che applicano tale metodologia. Il più noto è sicuramente quello del comune di Capannoni (LU), sul quale potete trovare informazioni qui (http://www.rifiutizerocapannori.it). Sull'esempio di Capannori diremo di piu' e mostreremo un video domani Venerdi 13 Maggio nel nostro comizio conclusivo presso la piazza S. Spirito a Sora (corso Volsci).
Considerando tutte queste problematiche, il MoVimento 5 Stelle, propone, in analogia a quanto oggi viene fatto in numerose realtà locali in Italia, la creazione di un Sistema Informativo Territoriale (SIT o GIS) integrato con una rete di sensori (city sensing), che possa implementare le seguenti funzionalità di governance del territorio:
Monitoraggio delle emergenze ambientali (aria, acqua, discariche, inquinamento elettromagnetico, dissesto idrogeologico).
Gestione ciclo dei rifiuti secondo la Strategia Rifiuti Zero.
Gestione del territorio (urbanistica, toponomastica, protezione civile, difesa alluvioni, marketing territoriale e servizi turistici).
Gestione rete di pubblica illuminazione con tecnologie di risparmio energetico.
Trasparenza e comunicazione verso i cittadini (segnalazione guasti e reclami e invio messaggi di allerta).
Studio epidemiologico e diffusione delle malattie dovute e fonti di inquinamento.
La creazione di un tale complesso sistema richiede lungimiranza e senso del bene comune, oltre che politiche di programmazione che non si esauriscano in una legislatura ma siano parte di un piano a medio e lungo termine da realizzare nei prossimi 10-15 anni.
Il MoVimento 5 Stelle si impegna con la cittadinanza ad essere portavoce di tali innovative idee presso l'assemblea comunale e fare pressione verso gli organi di governo per l'attuazione di tale programma. Per questo è importante il supporto dei cittadini alle prossime elezioni comunali per mandare delle "sentinelle" in comune.