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MoVimento 5 Stelle

Thiene - 

È iniziato l'Anno Scolastico, e con esso si sono ripresentate le problematiche carenze che negli ultimi anni le progressive manovre e riforme hanno fatto crescere in modo esponenziale.
Studenti e Insegnanti si ritrovano in un perverso gioco di tagli e penalizzazioni che non garantiscono un sereno percorso didattico agli uni e dignitose condizioni lavorative agli altri.

La situazione di questi giorni è davvero drammatica.
La denuncia è sempre la stessa e arriva da diversi comuni e scuole.
Gli studenti si trovano disarmati di fronte all'ennesima discontinuità del corpo insegnante (con conseguente rallentamento della didattica), all'infinito rinvio dell'assunzione di e-book in comodato d'uso (con relativo sgravio economico), ai cambiamenti e accavallamenti di orari di entrata e uscita dalle varie sedi scolastiche (non tutti hanno un figlio unico).

Le famiglie degli studenti certificati vivono situazioni molto particolari.
Insegnanti di sostegno che cambiano, che non arrivano e che all'arrivo bisogna aggiornare da capo sulla situazione del ragazzo (in barba al garantito Diritto di Continuità). Orari che non danno certezza sulla copertura dell'intera presenza a scuola dell'alunno. Insegnanti che coprono buchi, che si alternano con operatori dell'Ulss, ore per il sostegno che calano in modo preoccupante (con difficoltà per lo studente, per le insegnanti e per la classe).
Senza contare le ripercussioni che queste incertezze hanno sulla vita dei bambini e dei ragazzi in difficoltà che manifestano il loro disagio attraverso comportamenti aggressivi o di chiusura, o rifiutando il cibo, dormendo poco e male.
L'Art. 34 della Costituzione indica come la Scuola sia aperta a tutti.
Sottraendo risorse per l'insegnamento di sostegno questo principio viene nei fatti disatteso.

Gli insegnanti si trovano ad essere considerati delle semplici pedine da muovere qua e là tra le varie sedi scolastiche per tappare ore, con scarso riconoscimento per la qualità del lavoro svolto e della preparazione personale e tutto questo alla lunga purtroppo può causare demotivazione e scarsa qualità della vita.
I Presidi poi si trovano a gestire migliaia di studenti e centinaia di criticità, disseminati magari in più sedi.

La Scuola ha una missione sociale per definizione, da questa traggono origine le qualità intellettive e morali della popolazione adulta del futuro.
Investire nella Scuola di Qualità significa risparmiare, sul lungo periodo, in spese sociali e sanitarie.
Per formare le nuove generazioni abbiamo bisogno di Tempo Scuola di qualità e durata adeguati.
Abbiamo bisogno di strutture adeguate, di materiale didattico pertinente e aggiornato.
La Scuola non è una voce superflua da tagliare sistematicamente in sede di programmazione economica.

Per tutti questi motivi il MoVimento 5 Stelle di Thiene invita formalmente a sottolineare in campo legislativo la centralità della Scuola nella formazione delle generazioni future garantendo qualità adeguata ad un'istituzione così importante.


Thiene - 

Il MoVimento 5 Stelle di Thiene ha valutato e le possibili ricadute sociali che la recente applicazione della Tares provocherà nella popolazione.
Non possiamo non prescindere dalla situazione economica attuale, di forte difficoltà per famiglie ed aziende, nell'affermare che il discostamento del legislatore dalla realtà sociale è palese e palpabile.
È sconcertante appurare come ai Comuni stano state legate le mani e siano stati costretti ad agire in palese contrasto con gli interessi dei cittadini.
Dalla Costituzione:
Art. 53.
Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva.
Il sistema tributario è informato a criteri di progressività.
Appare chiaro come la Tares sia per concezione in contrasto con questo articolo, dato che non tiene conto dell'effettiva capacità contributiva dei cittadini, ma ragiona per sterili numeri: metri quadri e abitanti.
Costringere i cittadini a concentrare i pagamenti nel periodo più critico dell'anno in un momento storico di particolare difficoltà come questo è disumano e non tiene conto della solidarietà sociale che era auspicata dai nostri Padri Costituenti.
Ritardi e imprecisioni sono da imputare al solo legislatore, che però si nasconde dietro le inermi Amministrazioni Comunali.
Auspichiamo un insperato ravvedimento e una futura legislazione che tenga conto dei principi fondanti della Repubblica, e non solamente delle esigenze di cassa.


Thiene - 

Il MoVimento 5 Stelle di Thiene ha attentamente esaminato i possibili effetti sociali, sanitari e quindi economici delle recenti norme sugli orari di apertura dei pubblici esercizi.
Valutiamo con grande preoccupazione la situazione determinatasi soprattutto in ordine alle possibili ripercussioni in termini di ordine pubblico, prevenzione all'abuso di alcool, ma anche sociali dal punto di vista della qualità del lavoro per gli esercenti.
Si ritiene che le liberalizzazioni totali introdotte in questo settore non abbiano tenuto conto della qualità della vita da garantire ai cittadini, intese come:
-dignitosi orari per il riposo notturno (ad esempio nei centri storici, dove pubblici esercizi sono giocoforza strettamente a contatto delle abitazioni);
-educazione al rispetto reciproco, pertanto educazione civica alla pacifica convivenza tra cittadini, considerando il detto che "la nostra libertà finisce dove inizia quella del nostro prossimo" queste norme sono in perfetto contrasto, in quanto si avrebbero delle eccessive sovrapposizioni di pretese di libertà, con conseguenti conflitti;
-controllo ma soprattutto prevenzione dei comportamenti devianti, con coseguente sgravio di lavoro per gli agenti di pubblica sicurezza e diminuzione della spesa del Comune per il mantenimento dell'ordine pubblico.
Queste e altre ragioni ci spingono ad osservare come il legislatore, nello stilare queste leggi, non abbia avuto come soggetto il cittadino ma i soli conti economici da risanare a tutti i costi.
Questo potrà essere vero magari nell'immediato, ma presumibilmente i possibili effetti da noi previsti potranno avere delle ricadute economiche molto controproducenti sul lungo periodo, con aggravio delle spese sanitarie, sociali e di pubblica sicurezza.
Il MoVimento 5 Stelle di Thiene ritiene indispensabile che queste norme siano al più presto oggetto di revisione da parte degli organi preposti, tenendo conto del Art. 41 della Costituzione, secondo il quale: "L'iniziativa economica privata è libera.
Non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana.
La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l'attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali."


Thiene - 

In sede di prima convocazione della 2^ Commissione una ventina di giorni fa è successo un fatto sgradevole, sono stata zittita in quanto donna per l'ennesima volta (da Maggio 2012 è successo molte volte) da un Consigliere, Capogruppo di Progetto per Thiene, il sig. Zerbo.
Constatando che nessuno dei presenti ha colto la discriminazione ho deciso di andarmene e di far mettere a verbale il motivo della mia uscita dall'aula.
Una volta fuori come se nulla fosse i lavori stavano per proseguire normalmente, se non fosse che il mio collega Portavoce Comberlato ha fornito spiegazioni su quanto accaduto.
A questo punto anche il Presidente di Commissione è uscito per convincermi a rientrare dicendomi che mi dava "il permesso per rispondere", figuriamoci.
In corridoio nel frattempo avevo trovato la piena solidarietà del Vicesindaco e dell'Assessore alla Cultura, ai quali si era poi unito il Sindaco.
Ne è seguito un allontanamento del Consigliere Zerbo (e relativa strigliata) e il mio rientro in aula a concludere i lavori.
Il giorno successivo ci sono stati un paio di articoli 1 e 2 (era presente la stampa) e alla sera, in sede di 2^ convocazione della medesima Commissione, alcuni di quelli che sulla stampa si erano profusi in manifestazioni di solidarietà avevano come unico pensiero il manifestarmi la loro contrarietà di aver rilasciato interviste sull'accaduto.

Stasera c'è stato il Consiglio Comunale, e visto che è passato un po' di tempo,e di scuse dall'interessato non ne sono arrivate ancora, nè ufficiali, nè per via riservata, avevo preparato due paroline di riflessione sull'accaduto.
Sono rimasta molto stupita da alcune battutine e apprezzamenti sessisti fatti nei miei confronti da alcuni dei presenti.
Ci ha pensato il Presidente Di 2^ Commissione a dare il LA sull'argomento, sminuendo l'accaduto come semplice gaffe, al quale poi ha risposto il Portavoce Comberlato correggendo il tiro e porgendomi le scuse per non essere intervenuto subito, parole che ringrazio e alle quali ho risposto così:

"Ci tengo a fare alcune precisazioni in merito a quanto accaduto.
Intanto le prime scuse sarebbero dovute arrivare da un'altra persona e non sono mai arrivate.
Mi è stato detto di portare pazienza...
Francamente di pazienza ne ho portata per più di un anno, mi sembra che basti.
Mi è stato detto che dovevo difendermi in sede di Commissione, così avrei avuto la solidarietà degli altri Consiglieri...
Strano, visto che in un anno di fatti del genere ce ne sono stati a iosa e che è capitato addirittura che se rispondevo venivo bloccata o censurata io e di solidarietà ne ho percepita assai poca.
Mi è stato detto a mezzo stampa da molti di quanto vicini e quanto gli dispiaceva per l'accaduto....
Grazie a tutti, e ad alcuni di questi vorrei chiedere come mai il giorno dopo mi siete venuti a dire che non dovevo andare "a piangere dalla giornalista", che ho fatto la figura della bambina che va dalla maestra a dire che la prendono in giro, bella coerenza.
Mi è stato anche detto (per fortuna non da voi colleghi) che per far politica ci vogliono i cosiddetti e che non è per signorine.
Vorrei far notare a questi mylord inglesi che non ci tengo affatto a dotarmi di altri arnesi, che mi bastano le mie di doti fisiche e mentali, che è anche riconosciuto dalla scienza che la donna abbia delle risorse maggiori per sopravvivere allo stress fisico e mentale.
Raggiungere la parità non vuol dire che la donna debba diventare un uomo, vuol dire che si deve incominciare a manifestare il rispetto di genere.
Certo l'uomo parte da una condizione svantaggiata per poterlo capire, perchè quasi mai sarà stato zittito perchè uomo, quasi mai le sue idee non saranno state prese in considerazione perchè uomo, quasi mai sarà stato ritenuto incapace di qualcosa in quanto uomo.
Noi donne invece abbiamo avuto la possibilità di conoscere il tema in modo diretto, chi in famiglia, chi a scuola, chi tra gli amici, chi al lavoro, chi in politica...
E' evidente come la strada per la parità vera (che ripeto non è la mascolinizzazione della donna) sia ancora lunga.
Mi ha fatto riflettere come le parole "stonate" non le abbia notate nessuno, mentre quando le ho sottolineate e richiamate allora sono state da tutti censurate.
Questo vuol dire che a livello conscio esiste la consapevolezza di quanto accaduto, mentre a livello inconscio non c'è ancora.
Vuol dire che c'è bisogno di una buona dose di lavoro educativo e sociale in questo senso a tutti i livelli.
Dovrebbe essere naturale il non discriminare o censurare in quanto appartenenti ad un genere, mentre non lo è ancora.
I retaggi culturali si fanno sentire anche quando ci fanno tacere.
Sono convinta che molte donne non avrebbero percepito la stonatura allo stesso modo vostro, perchè i condizionamenti familiari e culturali fin'ora hanno agito in questo senso.
Questa sera avrei voluto chiedere le dimissioni del Consigliere e Capogruppo Zerbo, ma mi sono resa conto che sarebbe stato come sparare sulla Croce Rossa.
Ci sono anche persone che offendono a loro insaputa.
Sarebbe bastato dire che la "Consigliera Gamba ci fa andare alle calende greche".
"'Ste donne" era proprio un di più, il suddetto retaggio che dall'inconscio è riemerso prepotente per l'ennesima volta.
Consigliere Zerbo, la invito a riflettere: vorrebbe che un giorno una sua nipote venisse trattata come lei ha trattato me?"

Il colmo è stato quando durante una pausa dei lavori mi sono sentita dire dall'Assessore alla Persona e dal Consigliere con delega all'Arredo Urbano che le discriminazioni di genere sono cose che si dicono, semplici battute, che ci sono problemi più gravi da superare senza rendersi conto di quello che dicevano, spero, visto che le disparità di genere sono alla base anche delle discriminazioni anche nelle altre culture, di casi di sopraffazioni o peggio.
A mettere la ciliegina sulla torta poi è arrivato il Sindaco, psicologo fra l'altro, che evidentemente del mio discorso su conscio e inconscio aveva sentito poco, a dirmi che era semplice maleducazione quella di Zerbo, che sono maleducate anche le donne, facendomi l'esempio della consigliera leghista recentemente condannata per una frase orribile sulla Ministro Kyenge su FB...

La strada per la parità e il rispetto fra i generi è ancora tanto tanto lunga!

Tares e ambiente


Thiene - 

E al fin siam giunti alla Tares...
Prepariamoci al peggio!
Già, perchè una tassa progettata in maniera peggiore non si è vista.
Ieri sera si è svolta la prima seduta della Prima Commissione con all'OdG i lavori preliminari sulla Tares.
Nulla da ridire sull'orientamento (per il momento) di volersi attestare sulle aliquote più basse da parte dell'Amministrazione.
Quello che preoccupa è la filosofia della tassa in sè, cioè il fatto che non siano previsti "premi" per i comportamenti virtuosi ma che tutto si concentri sul numero di abitanti per metro quadro, a dirla in soldoni...
Stando così le cose, paradossalmente, chi si fa bastare una casa piccola e mette in pratica le buone prassi volte ai "rifiuti zero", chi riusa, scambia, ricicla il riciclabile (che nel nostro consorzio è poco, ne riparleremo...) usa pannolini lavabili e produce quantità ridotte di rifiuti rispetto alla media, in questa partita si sentirà irriso, in quanto la Tares lo colpirà al pari di chi non fa nemmeno una parvenza di raccolta differenziata...
Che desolazione!
Visto che si doveva mettere mano alla Tarsu non era il caso di riprogettarla secondo una logica educativa sul tema rifiuti?
Chi si sentirà incentivato al comportamento virtuoso se verrà trattato come un menefreghista qualunque?
E' stato detto che la Tares dovrà coprire i costi al 100%, anche quelli della raccolta del differenziato riciclabile, e in più sarà gravata da altre componenti.
Bene.
Ma a livello di consorzio in questo senso non sarebbe il caso di ricontrattare i prezzi di vendita delle materie prime seconde e magari di ampliarne le tipologie da raccogliere e rivendere?
Non si può controllare l'operato di Greta (al 100% controllata da AVA) attraverso un ente terzo per garantirci da eventuali conflitti d'interesse? (ossia: cosa incentiva Greta ad effettuare una raccolta selettiva se la sua controllante guadagna nel bruciare il bruciabile?)
Perchè questi discorsi con l'Assessore ai lavori pubblici non si possono neppure fare?
Zorzan fa moniti: "Dobbiamo sgombrare il campo un volta per tutte da questi dubbi" (sul rapporto tra Greta e AVA, ndr).
Eh no no e no, Assessore!
Poniamoceli questi dubbi, e seriamente anche!
Per fortuna se ne parla al Bilancio, visto che per la necessità di gettare le basi per la chiusura in pareggio dei prossimi esercizi bisogna seriamente mettere mano a tutte le voci di spesa, e quella dei rifiuti è stratosferica!
La quadra sarebbe che il mondo economico si accorgesse di quanto meglio si sta e quanto bene potrebbe fare anche agli economisti una gestione ambientale più sostenibile.
Intanto ho apprezzato che in commissione girasse un libro consigliato da me un mesetto fa e che dovrebbe diventare un testo obbligatorio dalle elementari in poi: "Prepariamoci" di Luca Mercalli.
All'interno di quel testo ci sono spunti molto interessanti e dovremmo augurarci che vengano recepiti dall'Amministrazione almeno in parte!
Mercoledì 26 Giugno alle 18.00 ci ritroveremo a discutere in Commissione di questo argomento, e ricordo che le Commissioni sono pubbliche.

Ecofeste capitolo 2


Thiene - 

Volevo condividere con voi i bei momenti trascorsi in commissione stasera grazie ad una proposta targata 5 stelle!
Mesi fa abbiamo depositato la proposta di delibera "ecofeste" che ci era stata bocciata, poi, su nostra insistenza assieme al consigliere Gecchelin (uno dei due che è venuto alla serata No Valdastico Nord http://www.youtube.com/watch?v=4JnqGjDCLjs) abbiamo elaborato un modo per portarla in commissione bypassando i pareri di Thiella...
Naturalmente nella nostra proposta veniva richiesto 100 per ottenere almeno 10, però la discussione costruttiva di stasera ha portato forse a un 20...
Il testo non è ancora stato steso, e mi rendo conto che è presto per cantare vittoria, ma la discussione è stata costruttiva, anche grazie ad un superlativo consigliere Zerbo, che ha saputo mettere tutti d'accordo sul cosa dire e pensare (ossia l'opposto delle sue idee;-P).
Ora attendiamo la stesura della mozione, apporteremo miglioramenti ove possibile, ma comunque sarà un passo avanti rispetto al nulla odierno!

a presto

Pista Ciclabile del Bosco


Thiene - 

Noi del Movimento 5 Stelle di Thiene siamo da sempre a favore della realizzazione di una rete funzionale di piste ciclabili, ma ci ritroviamo allibiti da quanto sta accadendo nella nostra Città.
Ci riferiamo ovviamente a quanto accade in queste ore al Bosco.
Dopo aver ricevuto segnalazioni in merito al possibile abbattimento di alberi in zona ci siamo attivati per chiarire la faccenda.
Interpellato da un nostro Portavoce (Alessia Gamba), seppur non in sede ufficiale, ma pursempre davanti a un testimone, sul destino degli alberi del Parco del Bosco dei Preti interessati dal tracciato della pista ciclabile appena appaltata, l'Assessore rassicurava che l'esecuzione non avrebbe comportato l'abbattimento di nessuna pianta, a parte porzioni di siepe.
E' con sconcerto che oggi abbiamo constatato che i fatti sono purtroppo diversi!
Un albero è già stato fortemente danneggiato e risulta evidente come ne sia prossimo lo sradicamento (le foto ci mostrano come la pianta in questione non fosse malata o morta, ma con fogliame verde e la sezione del tronco priva di marciumi o difformità)
Poco più in là si può osservare (vedi foto) come il rotolo del film protettivo steso sul sottofondo della pista in costruzione si fermi ai piedi di una magnifica e secolare magnolia colpevole di trovarsi nel mezzo del tracciato, che al momento ci fa temere il peggio!
E' ormai evidente come sulla parola dell'assessore Zorzan non si possa fare affidamento!
Le cose possono essere andate in tre modi: o l'assessore non conosceva gli argomenti di cui stavamo parlando, o non gli hanno comunicato una variante in corso d'opera, o ha risposto tenendo volutamente nascosti i fatti.
Tutti tre i casi non permettono comunque di alleviare la gravità dell'accaduto.
Per l'ennesima volta riscontriamo delle profonde discrepanze da quanto promesso in campagna elettorale e dalle rispettive linee programmatiche approvate in Consiglio Comunale (mi riferisco al cemento 0 e al rispetto per l'ambiente), visto che da un anno a questa parte gli unici che considerano valide queste voci del programma del Sindaco Casarotto e della sua squadra sono i Portavoce del M5S.
Ci chiediamo se non fosse stato il caso di trasformare il parallelo marciapiede di via Divisione Julia in un percorso ciclo-pedonale analogo a quello di viale Bassani durante il recente rifacimento, piuttosto che arrivare ad abbattere piante così importanti!
Distruggere una fascia di area verde di qualità per realizzare una via ciclabile che per definizione dovrebbe essere a basso impatto ambientale è un'evidente contraddizione!
Forse anche la spesa sarebbe stata diversa, e visti i tempi non era un ragionamento da scartare!
Le piste ciclabili sono vitali per una città come la nostra, ma nella loro progettazione non possono andare contro la logica!
Si fa una pista ciclabile per abbattere l'inquinamento veicolare, ed è un controsenso abbattere alberi (produttori di ossigeno e che assorbono anidride carbonica) e consumare verde per realizzarle!


Thiene - 

Sembra che il Sindaco Casarotto proprio non riesca a resistere dal dire "Io non c'entro".
Intanto non è vero che Thiene e i thienesi non subiranno ripercussioni dalla realizzazione di quest'opera:
visto il progressivo calo del traffico pesante sulle nostre autostrade (gli autotrasportatori tentano di risparmiare almeno sui pedaggi);
visti i costi spropositati per la realizzazione di questa autostrada (vedi appendice 1);
vista la necessità per i costruttori di rientrare dell'investimento in tempi prestabiliti;
visto che, detto in soldoni, la "coperta" finanziaria nel momento contingente è evidentemente corta,
possiamo presumibilmente trarre delle logiche conclusioni:
un aumento generalizzato dei pedaggi sull'intera A31 (vedi appendice 2);
la mancata realizzazione di opere ben più strategiche insistenti sul territorio thienese (come la bretella tra Nuova Gasparona e casello A31) per mancanza di copertura finanziaria.
Pensiamo che di queste istanze non se ne debba fare carico solo Thiene, ovviamente, ma per una volta potrebbe essere capofila di un pensiero razionale sulla viabilità dell'Alto Vicentino.
Con la nostra interrogazione del ....... volevamo capire se la posizione del Sindaco aveva subito un ravvedimento o se avallava, dopo l'avvenuta conoscenza di evidenti anomalie, nonostante tutto la realizzazione di quest'opera.
Il Sindaco Casarotto ha scaricato la patata bollente sulla Società Autostrade e ha preso per buona quella versione, senza apporre neppure una velata critica.
Eppure in altre occasioni il Comune tutto ha dimostrato interesse per mobilitazioni sovracomunali, vedi la raccolta firme per Libera la Domenica, ad esempio.
Appare grave la poca lungimiranza di chi non capisce gli indirizzi dettati dall'Europa, che ci guidano sempre più verso lo scambio merci su ferro, e non su gomma e che è evidente che la mancanza di centri di interscambio ferroviario lungo la A31 ponga degli evidenti limiti per seguire queste indicazioni.
In Veneto esistono due interporti di riferimento: Padova (che interessa la Valsugana) e Verona (lungo la A22 del Brennero) e nessuno dei due fa gioco alla A31.
Considerando poi la questione ambientale l'importante frana che nelle settimane scorse ha interessato la futura uscita di un futuro tunnel parla chiaro, c'è poco da aggiungere sulla palese inadeguatezza dell'opera.
È sconcertante l'incapacità di proiettarsi nel futuro, di comprendere la gravità della situazione ambientale, infrastrutturale ed economica in tutta la sua interezza.
Se la Società Autostrada Bs-Pd si cimenta nella costruzione di un'opera inutile, incompleta, costosissima nella realizzazione e nel suo futuro esercizio e non riesce a rientrare degli investimenti attraverso i pedaggi si rifarà ugualmente per altre vie, che ovviamente ricadranno sui cittadini.
Se la Società Autostrada Bs-Pd si ritroverà in difficoltà a Thiene diremo definitivamente addio alla bretella, altro che il ricatto de facto presentato dal Sig. Sindaco in Consiglio.
Se stuprare per poi sventrare un'intera vallata sembra uno scotto accettabile per permettere a qualche gitante in più di andarsi a mangiare un piatto di carne salada .... perché di gitanti stiamo parlando alla fine!
Smettiamola con le giustificazioni pelose sul traffico pesante!
L'Europa è chiara: le merci che attraversano le Alpi dovranno viaggiare su ferro e l'Italia, con la definitiva approvazione del Protocollo delle Alpi (il 17 ottobre 2012), accetta l'art. 10 della Convenzione delle Alpi ("le parti ... sostengono: il miglioramento dell'infrastruttura ferroviaria tramite la costruzione e lo sviluppo di grandi assi transalpini; (...) i provvedimenti tesi a trasferire sulla rotaia in particolare il trasporto merci a lunga distanza") e accetta l'art 11 che recita "Le Parti contraenti si astengono dalla costruzione di nuove strade di grande comunicazione per il trasporto transalpino".
Continuare sulla vecchia strada, fare "all'italiana", senza considerare i piani strutturali su larga scala, è un suicidio.

Capiamo che all'immaginarsi le ruspe in mezzo alla terra e i sassi si ritorni subito tutti un po' bambini, ma in questo caso purtroppo per cancellare lo scempio non basterà un colpo di mano sulla sabbia!

APPENDICE 1
Secondo il Piano finanziario presentato nel gennaio 2013 dalla Società Autostrada Bs-Pd dall'apertura del primo tratto dell'autostrada Piovene-Besenello (2022) al 2046 le entrate per pedaggi saranno 638 milioni di euro. L'autostrada costa 2 miliardi di euro. Ci vorranno oltre 75 anni per incassare (non guadagnare) i 2 miliardi dell'investimento iniziale. Se dall'incasso si tolgono le spese di gestione di 60 km di tunnel e gli ammortamenti, è facile capire che il tratto Piovene-Besenello sarà in costante perdita, un debito da lasciare ai figli.

Anno
Incassi €
Anno
Incassi €
2022
8.538.009,00
2035
28.094.897,00
2023
9.354.440,00
2036
28.518.199,00
2024
9.844.560,00
2037
28.908.921,00
2025
22.737.347,00
2038
29.256.477,00
2026
23.882.091,00
2039
29.586.395,00
2027
24.386.012,00
2040
29.870.334,00
2028
24.889.932,00
2041
30.116.088,00
2029
25.393.852,00
2042
30.322.599,00
2030
25.897.772,00
2043
30.488.961,00
2031
24.401.693,00
2044
30.614.430,00
2032
26.824.994,00
2045
30.698.426,00
2033
27.248.295,00
2046
30.740.542,00
2034
27.671.596,00
TOTALE
638.286.862,00


APPENDICE 2
Dal 2008 il traffico sulle autostrade A4 e A31 è stagnante, non aumenta più.
Nello stesso periodo le tariffe sulle autostrade gestite dalla Società Autostrade Bs-Pd sono aumentate fino a 4 volte l'indice dei prezzi al consumo come si vede dalla tabella sottostante

ANNO
Tariffe A4-A31
prezzi al consumo
differenza
2009
1,59%
1,50%
0,09%
2010
6,56%
1,30%
5,26%
2011
7,08%
2,20%
4,88%
2012
7,45%
3,20%
4,25%

Questo ha consentito un aumento delle entrate da pedaggi a traffico costante. In 4 anni la società Autostrada Bs-Pd ha già tassato gli automobilisti locali per 47,43 milioni di euro, come si vede dalla tabella sottostante.

ANNO
PEDAGGI (mln €)
Aumento rispetto al 2008 (mln €)
2008
224,839

2009
220,487
-4,35
2010
240,995
16,16
2011
260,465
35,63
tot
946,787
47,43


Thiene - 


INTERROGAZIONE
GRUPPO CONSIGLIARE COMUNALE
MoVimento 5 Stelle

Al Sindaco di Thiene
Dott. Giovanni Battista Casarotto
Ai Signori Assessori
Samperi Alberto (Vice Sindaco)
Fanton Maurizio
Michelusi Gianantonio
Strinati Maria Gabriella
Zorzan Andrea

OGGETTO: A31 "Valdastico Nord"
Premesso che l'autostrada a 31 Valdastico Nord Piovene Rocchette-Besenello:
Non è inserita nel tracciato delle reti europee. Come si evince dalla risposta del commissario europeo ai trasporti Siim Kallas all'interrogazione dell'europarlamentare Andrea Zanoni "Il progetto per l'autostrada "Valdastico A31 Nord" non fa parte né dell'attuale rete transeuropea dei trasporti, quale definita nella decisione n. 661/2010 sugli orientamenti dell'Unione per lo sviluppo della rete transeuropea dei trasporti1, né del progetto prioritario n. 1 relativo all'asse ferroviario Berlino- Palermo, quale definito nell'allegato III di detta decisione".( risposta E-010729/2012 del 31/1/2013) vedi allegati 1-2
E' in contrasto con la politica europea dei trasporti che intende sviluppare i trasporti ferroviari e prevede di trasferire da gomma a ferro i futuri trasporti di valenza europea. Nel Veneto l'interporto di scambio da gomma a ferrovia è Verona e non Trento. Vedi allegato 3
Va a collegare punti già uniti da altre 2 infrastrutture esistenti che basterebbe razionalizzare (A22 del Brennero e Valsugana)
Comporta un enorme spreco di territorio agricolo e un danno concreto all'agricoltura della Valle dell'Astico. Prevede di espropriare un milione di mq nel vicentino e di vincolarne altrettanti (fonte: progetto autostrada A31 doc 2505-06 15 01 001-0101-opp-A0 "Relazione illustrativa e di stima delle indennità di esproprio pag 20). Potrebbe far chiudere un terzo delle aziende agricole della Valle dell'Astico. Vedi allegato 4
E' economicamente insostenibile: per ripagare l'investimento in 30 anni dovrebbe applicare pedaggi fuori mercato. Se il tunnel del Monte bianco (10,6 km) costa 41 euro quanto costeranno i tunnel da Piovene a Trento 3 volte più lunghi (28,9 km)? L'insieme della gallerie della Valdastico nord è pari al tunnel del Monte Bianco, del Frejus e del San Bernardo uno di seguito all'altro.
E' energeticamente insostenibile. Illuminare 30 km di gallerie comporterà un consumo di elettricità pari ai consumi domestici di una piccola città (17,7 Megawatt l'allacciamento previsto) vedi allegato 5
Distruggerà le possibilità di sviluppo dell'alta valle dell'Astico, che sono legate all'ambiente salubre, ad un paesaggio vallivo che viene valorizzato più dai trasporti lenti che dai trasporti veloci.

Visto quanto sopra premesso i sottoscritti vi chiedono:

se Lor Signori sono a conoscenza che l'iter procedurale dell'autostrada finora sviluppato per l'approvazione del progetto preliminare è viziato sotto i seguenti punti di vista.
1.Aggiramento e sostanziale svuotamento delle forme di pubblicità del progetto e di partecipazione previste per la valutazione di impatto ambientale. Violazione dell'art. 24, co. 9-bis, d.lgs. 152/2006. Nel fatto specifico perché la versione del progetto che è stata oggetto del Parere della commissione VIA del 7 dicembre 2012, n. 1112, della Commissione Tecnica di Verifica dell'Impatto Ambientale/ VIA e VAS presso il Ministero dell'Ambiente, risulta sostanzialmente del tutto diversa da quella oggetto della procedura seguita e sulla quale si è svolta la prescritta fase di pubblicazione e consultazione. Perché il tracciato esaminato dalla Commissione VIA interessa un diverso territorio amministrativo. Perché il tracciato esaminato è situato a circa 2 km dal tracciato mostrato ai cittadini e sul quale i cittadini potevano presentare osservazioni.
2.Radicale omissione dello Studio di impatto ambientale in relazione al progetto concretamente sottoposto a VIA. Violazione dell'art. 22 d.lgs. 152/2006 e dell'art. 183, co. 2, d.lgs. 163/2006. Perché la Valutazione ambientale è stata sviluppata su un tracciato diverso da quello esaminato dalla Commissione nazionale VIA
3.Violazione delle regole sulla pubblicità e sulla partecipazione in relazione alla omessa estensione dello Studio di impatto ambientale ai luoghi toccati dal nuovo tracciato. E' chiaro, infatti, che la partecipazione non può essere significativa se i documenti posti a base di essa non si riferiscono al reale progetto. Infatti le forme di pubblicità previste per i progetti da sottoporre a VIA sono ovviamente funzionali alla possibilità per i soggetti interessati di partecipare al relativo procedimento presentando le proprie osservazioni ovvero contribuendo ad integrare il quadro conoscitivo a vantaggio dell'amministrazione procedente. Questo non è avvenuto perché il progetto presentato alla popolazione è diverso da quello presentato alla commissione VIA
4.Mancato esame, da parte della Commissione Nazionale VIA dell'osservazione presentata dal Comune di Besenello (TN) in riferimento alla nota pericolosità della frana della Marogna in comune di Valdastico. Il comune di Besenello con nota prot. 3604 del 12/07/2012 trasmessa via PEC ai ministeri dell'Ambiente dei Beni e delle Attività Culturali, delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha presentato 7 relazioni di carattere tecnico a supporto della propria contrarietà al progetto. In particolare ha presentato un'osservazione tecnica a firma del prof Dario Zampieri del Dipartimento di Geoscienze dell'Università di Padova "Individuazione di criticità geologica particolarmente rilevante nei comuni di Valdastico e Pedemonte". La commissione Tecnica VIA, sebbene avesse l'obbligo fi darlo, ha messo di prendere in esame la relazione tecnica sopra descritta, favorendo in modo palese la Società Autostrade Bs-Pd e omettendo di esercitare il proprio ruolo di valutazione dei rischi connessi alla realizzazione dell'opera e quindi la tutela dei pubblici interessi, come si evince dall'elenco delle osservazioni acquisite tramite la Direzione, punto 25 pag 5 di 53 in cui la relazione del prof Zampieri non viene citata, nonostante fosse stata trasmessa. (vedi allegato 6)
5.La procedura VIA presso la regione è iniziata senza procedimento pubblico. L'avvio della procedura regionale è stata intesa coincidente con l'avvio della procedura di impatto ambientale presso la commissione tecnica presso i Ministeri dell'ambiente e delle Infrastrutture tramite la pubblicazione del progetto su 3 giornali di cui uno ad interesse regionale, senza che nell'avviso di pubblicazione venisse riportata l'indicazione di valutazione d'impatto ambientale presso le strutture tecniche regionali e senza che venisse indicata ai cittadini il loro diritto a presentare osservazioni anche presso la struttura regionale. Vedi all 7 dove non viene indicato né l'avvio della procedura regionale né la possibilità di inviare le osservazioni alla Regione
6.La procedura di valutazione di Impatto ambientale presso le strutture tecniche della Regione Veneto appare viziata degli stessi vizi indicati ai punti 1-2-3 sovra esposti.

Chiediamo inoltre:
quali provvedimenti la Giunta e il Consiglio intendano prendere a favore dell'interesse collettivo e della legalità

Si coglie l'occasione per porgere i più cordiali saluti.

I Consiglieri Comunali del MoVimento 5 Stelle
Alessia Gamba
Orazio Comberlato


Thiene - 

Questi sono i link agli articoli scandalosi susseguitesi ieri:

http://www.thieneonline.it/index.php/politica/item/3008-thienegrillini-alle-stelle-gambai-consensi-alle-elezioni-ci-danno-carica-per-combattere-per-trasparenza

http://www.thieneonline.it/index.php/politica/item/3010-thiene-redditi-di-giunta-e-consiglieri-%C3%A8-polemica

Pubblico qui di seguito la mia replica al Consigliere Simonato dopo le accuse rivoltemi:

Mi dispiace che il Presidente della 1^ Commissione, Consigliere Simonato, Commissione della quale mi pregio di essere la Vicepresidente, si sia sentito toccato dalle mie parole.
Mi risulta che chi non è stato attento alla discussione sia stato il verbalizzante, considerato il fatto che in una paginetta scarna abbia trovato posto l'appello delle presenze e il verbale di una discussione di 2 ore...
Ma di questo parleremo in sede di approvazione del verbale della seduta precedente alla prossima Commissione Bilancio.
Nel suddetto verbale non hanno fatalità trovato spazio le mie affermazioni, le mie domande, l'andamento piuttosto tumultuoso della serata.
Addirittura non sono nominata tra i partecipanti alla discussione!
Anche questa non è trasparenza.
Quella di giovedì era la seconda volta in cui ci trovavamo per discutere dello stesso argomento, e anche io durante la prima seduta avevo inteso che non ci fossero problemi con la parte di regolamento sulla pubblicazione dei patrimoni, ma evidentemente a distanza di pochi giorni le cose sono cambiate, se la decisione finale è stata quella di scorporare la norma dal Regolamento che verrà presentato giovedì al Consiglio, posticipando la regolamentazione della trasparenza patrimoniale a Giugno/Luglio.
Ricordo al Collega che a 35 anni la memoria e l'attenzione mi funzionano ancora molto bene, e le parole "Ne riparliamo in Consiglio a Giugno, sperando che il nuovo governo abroghi la norma o per lo meno la modifichi", sono state pronunciate alla fine della Commissione e non da me!
Puntualizzo anche che durante la Commissione non mi sono sentita tutelata dalla sua Presidenza nella possibilità di esprimere le mie opinioni liberamente, visto che venivo costantemente e piuttosto malamente interrotta da un altro Consigliere, tanto da dover arrivare ad alzare la voce per difendere il mio diritto di replica.
Devo ricordare poi come lo spettacolo indecoroso di chi si è stracciato le vesti "Mi no che no publico el me conto corente!" abbia trovato risposta solo nel MoVimento 5 Stelle, quando ho fatto presente che la finalità della norma non sia quella di mettere alla berlina i dati patrimoniali e di far sentire in colpa qualcuno per quanto guadagna, ma che invece l'intento sia quello di tenere sotto controllo la differenza tra i redditi e patrimoni all'inizio del mandato politico e la fine di questo, per garantire all'elettore che tale differenza risulti "congrua", per usare un termine divenuto famoso col redditometro.
Faccio presente inoltre che in sede di compilazione ISEE, come ricordato più volte da un altro Consigliere presente in commissione (ma delle cui parole non ho trovato traccia nel verbale), a un normale cittadino, che non ha chiesto di farsi eleggere da nessuno, l'Ente erogante il servizio chiede reddito, patrimonio mobiliare e immobiliare tanto quanto è richiesto dalla Legge in oggetto, e nessuno se ne lamenta.
Ricordo anche che a livello mondiale i migliori standard di trasparenza e i minori conflitti d'interesse, o per lo meno i più velocemente individualizzabili, si hanno in quei paesi, normalmente di cultura anglosassone, in cui chi si fa eleggere riconosce di avere il dovere di totale trasparenza verso i suoi elettori.
Pensi, il signor Simonato, che in USA periodicamente il Presidente stesso deve rendere conto al Paese addirittura del suo stato di salute, in modo da garantire sulle sue prestazioni psico-fisiche!
In Italia questa sarebbe un'invasione della Privacy, attualmente, ma magari in futuro ci risparmierebbe qualche caso umano tra i candidati, a tutti i livelli, Lui sicuramente mi capisce...

Sottolineo che nessuno si deve vergognare dei propri averi, pochi o tanti che siano, se sa di averli guadagnati onestamente.

PS: non ho ritenuto di riportare i nomi degli altri consiglieri di cui ho citato gli interventi, ma se vuole le posso mandare le relative annotazioni, così può integrare i suoi appunti...

Confido che il Consigliere Simonato torni ad essere la persona affabile ed affidabile che abbiamo conosciuto finora, anche attraverso qualche sua battuta salace, e che smetta di dare consigli non richiesti.

Alessia Gamba
Consigliere Comunale MoVimento 5 Stelle Thiene
Vicepresidente 1^ Commissione

I candidati a Thiene

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    Alessia Gamba
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    Abramo Tognato
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    francesca meneghini
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    Franco Dal Pero
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    Giordano Lain
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    Igor Sekularac
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    Marika Gemmo
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    orazio comberlato
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    Paolo Maino
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    Rinaldo Verardo
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    stefania marchesini
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    Tobia Stella

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