« Dividono la FIAT o la separano dagli operai?
moVimentiamoci anche a Woodstock »

FISCHI PER FIASCHI

(di MoVimento Torino) 22.09.10 11:38


< >

Il MoVimento 5 Stelle Torino ringrazia il Gruppo Consiliare Regionale del MoVimento per aver sostenuto, durante il Consiglio Regionale del 21 settenbre, le le giuste motivazioni della manifestazione del 4 settembre 2010 al dibattito pubblico con il presidente del Senato Renato Schifani durante la discussione dell'ordine del giorno presentato dal PDL.

Riportiamo il comunicato stampa diffuso ieri dal Gruppo Consiliare:

Comunicato Stampa del MoVimento 5 Stelle Piemonte.

Riguardo ai fatti del 4 settembre, che sono stati oggetto di due ordini del giorno discussi nella seduta del Consiglio Regionale di oggi, vorremmo innanzitutto ricordare che non era una manifestazione politica contro un rappresentante di un partito, bensì verso la seconda massima carica dello Stato per chiedere informazioni su 350 mila firme del primo V-Day e chiarimenti su suoi sospetti di vicinanza mafiosa tanto da fargli dichiarare che sarebbe andato a parlare con la DDA della Procura della Repubblica di Palermo.
Sappiamo che Leo ha sofferto in gioventù visto che è stato spesso malmenato dai colleghi di sinistra e di destra. E visto che nel Pd e nel Pdl vi sono molti che negli anni '70 hanno partecipato anche se di striscio alle contestazioni giovanili anche quelle più violente, ricordo che negli anni '70, anche se eterodiretto dai servizi segreti italiani e dalla CIA, prosperarono gruppi armati come le Br, insomma ci fa sorridere che per quattro fischi Leo si sia sentito in dovere di disturbare il Consiglio Regionale.

Da che mondo è mondo, dicono gli antropologi, gli uomini fischiano. Fischiare è il modo più antico di contestare. Nella Bibbia, il fischio è addirittura considerato una punizione di Dio, che minacciò di seppellire gli ebrei sotto un uragano di fischi se avessero adorato un altro Dio. Del resto, nessun politico è riuscito a salvarsi. Non ne sono stati esentati i «padri» della nostra Repubblica, Togliatti, De Gasperi, Nenni; non i loro successori, Berlinguer, Cossiga, Craxi. Nessuno, in compenso, ha mai potuto fischiare Stalin, Hitler, Mao, Mussolini, Castro, Pinochet. Il che sembra conferire al fischio - un «rituale comunicativo», spiegano gli psicologi sociali, che vale più di mille parole - una patente democratica. «Libero fischio in libero Stato», aveva commentato Sandro Pertini, allora presidente della Repubblica, dopo essersi trovato dentro una tempesta di fischi ma, si sa, era ben altro tipo di uomo politico.

Gruppo Consiliare MoVimento 5 Stelle Piemonte - Davide Bono e Fabrizio Biolè





Lascia un commento