
Alberto Unia video di Alberto Unia e Antonino Iaria
Il villaggio E14 è situato tra via Reiss Romoli e Corso Grosseto ed è stato abbandonato. Da tutto e da tutti. Ogni tanto viene a trovarci qualche personaggio istituzionale, perlopiù della circoscrizione 5 (ma anche persone di rilievo quali l'assessore Sestero) e ci promettono una rinascita. Io però vorrei focalizzare l'attenzione sul fatto che da qualche anno siamo stati completamente lasciati soli. Niente scuole, niente negozi e una concessionaria Fiat che sta diventando il solo polo di (sotto)sviluppo del quartiere. Ma un problema per volta. Stiamo parlando di circa 600 famiglie che sono residenti da circa 30 anni e altre 200 famiglie appena insediate nelle nuove case costruite sul proseguimento di via Paolo Veronese. Per un totale di 800 famiglie non c'è un solo negozio. Gli abitanti sono COSTRETTI ad utilizzare i mezzi pubblici o privati anche solo per comprare un litro di latte. Di fronte al capolinea del 52 in via Scialoja esiste un basso fabbricato nel quale un tempo c'erano una panetteria, un macellaio, una farmacia, una cartoleria e per un certo periodo anche un minimarket. Tutto questo è sparito e al posto di questi servizi sono comparsi un Kebab e una sala giochi. Gli abitanti del villaggio mi sollecitano nel promuovere iniziative atte a far tornare i negozi. Dopo aver raccolto informazioni in circoscrizione ho scoperto che i locali sono stati dati in cessione temporanea ad una cooperativa, la CE.VE.DA che dovrebbe da contratto utilizzarli per inserire negozi di pubblica utilità che trattino beni a prezzi di mercato. La cooperativa però, contattata più volte da alcuni ragazzi interessati ad avviare attività, si è sempre negata. La Circoscrizione informa i cittadini cheè in corso una causa per togliere l'affidamento a questa cooperativa fantasma ma non vediamo nessun risultato. Dobbiamo batterci perché i comuni la smettano di creare quartieri dormitorio e costruire ipermercati in ogni angolo della città. Ogni volta che si avvicinano le elezioni viene qualche personaggio a raccontarci un sacco di frottole sullo sviluppo del quartiere.
Ovviamente ho messo l'accento sulla questione negozi, ma le priorità sono anche l'ambiente, l'aria dalle 7 alle 10 del mattino è irrespirabile perché ammorbata da non sappiamo quale nuova fabbrica, e la scuola che per il quartiere una volta comprendeva elementari e medie mentre ora c'è solo quella materna.
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