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Un cittadino senza lavoro e con lo sfratto presidia la piazza del Comune di Torino

(di chiara appendino) 23.09.11 13:39


Da una settimana ormai presidia la piazza del municipio e fa sciopero della fame. Senza lavoro, diabetico, con uno sfratto alla spalle e a qualche anno dalla pensione non vuole rubare...
Cerca risposte dalle istituzioni che per ora non arrivano...noi abbiamo chiesto al Sindaco Fassino di riferire in aula, ma non è stato accolta la nostra proposta...forse perché l'indifferenza è una risposta ben più semplice da dare.
L'ho intervistato ieri mattina, lui non sembra essere intenzionato a mollare...e il presidio continua.





11 Comments

Ancora oggi pomeriggio, alla conferenza capigruppo, abbiamo ripresentato la richiesta formale al sindaco Fassino di riferire in aula lunedì sulla situazione del signor Satta. E anche questa volta, come lunedì scorso, la risposta della giunta è stata negativa.

Alla fine il vicesindaco ci ha detto che sì, il signor Satta avrebbe diritto ad essere inserito nei cantieri di lavoro che gli permetterebbero di guadagnarsi la pensione, ma che il Comune non ha i soldi per tutti gli aventi diritto e dunque diverse centinaia di persone, forse duemila, resteranno in mezzo a una strada.

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Oramai l'Italia è uno stato di gente che pensa solo a se stessa, solo i movimenti di massa potranno ottenere qualcosa. Anche nel caso di questo povero uomo (e come lui ce ne saranno moltissimi) non c'è nessuno che scenda in piazza a dargli man forte. Non mi sembra neanche il movimento 5 stelle.

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E' solo l'inizio! E' solo l'inizio !

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...ma non potremmo intanto sostenerlo? Almeno per me, che vivo dall'altra parte dell'italia, non c'è altro modo. E mi piacerebbe farlo con qualcosa di meglio di un paio di parole di conforto. Azzardo una ipotesi... tipo un conto corrente dove versare qualcosa, una postepay, non lo so. Credo che non sarebbe difficile nel momento del bisogno per nessuno di noi dare un piccolo segno della nostra solidarietà.

oppure con una catena di solidarietà garantirgli un pò di aiuto permettendogli di fare dei piccoli o medi lavori per noi, nel tempo....(la dignità del lavoro è meglio che una elemosina, per quanto gradita)

questo solo come rimedio. la richiesta di risposta alle istituzioni è atto dovuto. grazie

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Tieni duro! In bocca al lupo!

Bah!...
Ma la Porchietto e Fassino non avevano detto che la padella ospedaliera, in acciaio inox, della GGiuvventus, costruita al posto dello Stadio Delle Alpi e posata nel territorio della Continassa letteralmente regalato ai nipoti del defunto feudatario, avrebbe, all'apertura, portato tanti posti di lavoro?...
Questa "distruzione creativa" sabauda è sempre e perennemente in perdita (di posti).
Altro che "Se noi avessimo difeso Kodak e Ford, la Microsoft e Google sarebbero sorti non in America ma in un altro Paese" qui si va dalla FIAT al marciapiede passando per le padelle ospedaliere.
Ah che sciocco!! Chiedo scusa ma io non sono un "vero talento" che siede nei posti giusti del sistema Torino e che lo fa brillare con le sue "genialate", quindi dimenticavo che in città abbiamo i poli tecnologici, i poli d'eccellenza (sanitaria , assicurativa, culinaria ecc..ecc...l'importante è mettere il termine "eccellenza" davanti a ogni cosa così e anche gli asini spiccano il volo) e gli incubatori d'impresa veri motori turbo trainanti lo sviluppo del territorio...che funzionano un po'come l'esperienza con Motorola...se non c'è pantalone che paga...addioooo...
Non parliamo poi della ricaduta sul territorio che hanno avuto le Olimpiadi invernali 2006!
Gli oligarchi russi e i miliardari cinesi in tenuta sciistica dobbiamo mandarli via dalla "Coverciano degli sport invernali" con la forza e a frustate!
Tutti questi professori/scienziati e nenche uno che partorisca un lavoro per il signor Satta...partoriscono str....te solo per i loro cadreghini.

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I comuni in generale se devono aiutare un bisognoso con una piccola cifra in cambio di lavori utili non hanno fondi. Ma gli sprechi ? Le mie tasse che pago?
Perche noi paghiamo le tasse per tutta la vita e dopo se malaguratamente capita a chiunque di trovarsi in difficoltà economica non ci sono fondi , ma dichiariamoli guerra facciamoci arrestare tutti basta pagare per non avere un servizio ma solo malattia. La solidarietà da voi espressa è un indignazione un elemosina noi paghiamo le tasse per avere i servizi. Un comune che non è in grado di offrire un servizio è un comune fallito devono dimettersi hanno fallito.

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Purtroppo il sig. Satta é solo il primo di una lunga lista di cinquantenni estromessi dal lavoro e che dopo trent'anni e passa di contributi non potranno arrivare alla pensione.
Politici maledetti, che il Cielo vi maledica!
Solo una vera Rivoluzione salverà le classi sociali più deboli dalla miseria, il resto orami sono solo chiacchiere e basta.
Grillo deve dare una svolta forte all'azione del MoVimento o andiamo a fondo tutti.

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chieda i soldi a Fassino-Serafini con 40.000 euro mese possono mantenere il sistema malato che loro hanno creato .
Politici siete la rovina del mondo.


Ciao a tutti,
scrivo in nome e per conto di mio padre Satta Piergiorgio che mi ha chiesto cortesemente di ringraziare Beppe Grillo e il suo staff ed il Movimento 5 stelle che lo hanno sostenuto ed ascoltato fino ad ora.
Il Signor Satta dice che verrà inserito a lavorare per un massimo di 4 mesi a tempo part-time con un salario di 400-500 euro al mese poi, sempre secondo quanto detto dai funzionari che lo hanno convocato, lo assumeranno fino alla pensione.
Dovrebbe avere maggiori informazioni la prossima settimana in quanto avrà un incontro con il Comune di Torino.
Mio padre mi ha ancora riferito che non percepirà i contributi per questi quattro mesi e che non possono firmargli un "accordo" che gli confermi l'impegno di assunzione dopo i primi 4 mesi.
Io persornalmente penso che il problema non sia stato assolutamente affrontato, dargli un part time senza contributi é da me considerato come schiavismo regolarizzato, un tappabuchi di 4 mesi per un povero rompipalle che chiede dignitosamente di far rispettare i propri diritti.
Mio padre ha detto che lui non ce la fa più, é allo stremo delle forze e accetterà sicuramente.
Che dire, popolo, amici ribelliamoci. Mi raccomando il 15 ottobre tutti a Roma e Bruxelles. Riprendiamoci il nostro Stato e la nostra vita.

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