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    <title>Torino</title>
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    <updated>2012-02-11T12:04:10Z</updated>
    <subtitle>Lista civica di Torino</subtitle>
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    <title>Eppure manca qualcosa</title>
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    <published>2012-02-11T12:00:29Z</published>
    <updated>2012-02-11T12:04:10Z</updated>

    <summary> La vicenda dell&#8217;Opera Pia Lotteri, storica casa di riposo torinese, ritorna ciclicamente sui giornali da alcuni anni. L&#8217;Opera è una di quelle classiche istituzioni ottocentesche, fondata da un prete e finanziata nei decenni dalle donazioni del meglio della borghesia...</summary>
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        <name>Vittorio Bertola</name>
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        <![CDATA[<div style="text-align: center"><img alt="operapialotteri_ingresso_525.jpg" id="image2299" src="http://bertola.eu/nearatree/wp-content/uploads/2012/02/operapialotteri_ingresso_525.jpg" /></div>

<p>La vicenda dell&#8217;<strong>Opera Pia Lotteri</strong>, storica casa di riposo torinese, ritorna ciclicamente sui giornali da alcuni anni. L&#8217;Opera è una di quelle classiche istituzioni ottocentesche, fondata da un prete e finanziata nei decenni dalle donazioni del meglio della borghesia torinese; attualmente ospita alcune decine di anziani non autosufficienti, nel suo grande complesso di <strong>via Villa della Regina</strong>. A partire dagli anni &#8216;90, un po&#8217; per una gestione poco attenta e un po&#8217; per i costi delle ristrutturazioni necessarie per adeguare i vecchi edifici, l&#8217;ente ha cominciato ad accumulare debiti, fino al fallimento. Ma la storia è tutt&#8217;altro che chiara, e a metà dicembre siamo andati a discuterne direttamente sul posto col nuovo commissario dell&#8217;ente, l&#8217;ex assessore <strong>Marco Borgione</strong>.</p>

<p>Nel novembre 2007, sotto il peso di <a href="http://archivio.lastampa.it/LaStampaArchivio/main/History/tmpl_viewObj.jsp?objid=8001711">oltre sette milioni di euro di debiti</a>, l&#8217;ente fu commissariato; la Regione, allora guidata da <strong>Mercedes Bresso</strong>, la affidò ad <strong>Adolfo Repice</strong>, al tempo segretario generale del Comune (il segretario generale è una figura tecnica ma assolutamente vitale, perché certifica la regolarità di tutto ciò che il Comune decide; e Repice era grande amico di <strong>Chiamparino</strong>).</p>

<p>Se ci seguite, il nome di Repice non vi è nuovo: è il signore che <a href="http://www.movimentotorino.it/2011/10/lex-segretario-generale-del-comune-lappartamento-e-la-tomba.html">abita in un maxiappartamento</a> di lusso in <strong>corso Massimo d&#8217;Azeglio 2</strong>, vista <strong>Valentino</strong>, che il Comune gli affitta ad equo canone; il Comune lo ricevette in eredità da una signora che voleva così finanziare borse di studio e garantirsi la manutenzione della tomba&#8230; <a href="http://www.youtube.com/watch?v=l1qMC1iffiQ">qui vedete com&#8217;era ridotta</a>, dopo una interrogazione e due interpellanze <a href="http://www.movimentotorino.it/2011/12/lappartamento-affittato-a-repice-e-la-lapide-della-sigra-baccigalupi-come-e-andata-a-finire.html">sono intervenuti</a>. Alla fine del mandato di Chiamparino, Repice si trovò un&#8217;altra occupazione: lo stesso Chiamparino e l&#8217;attuale ministro <strong>Profumo</strong> <a href="http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/politica/articolo/lstp/161322/">contribuirono alla sua elezione</a> a sindaco di <strong>Tropea</strong>. Peccato che dopo solo un anno l&#8217;abbiano cacciato pure da lì, dopo che Tar e Consiglio di Stato hanno <a href="http://tropeaperamore.myblog.it/archive/2011/04/07/repice-c-da-domani-fuori-dal-comune-di-tropea.html">riscontrato irregolarità</a> in alcuni seggi elettorali della ridente cittadina calabrese.</p>

<p>Dunque, Repice tentò inizialmente di vendere la struttura, ma l&#8217;asta nel 2009 andò deserta; allora cercò qualcuno che se ne assumesse la gestione. La gara fu vinta dalla società <strong>Villa Maria Pia Hospital</strong>, del colosso <strong>Villa Maria Pia</strong> del ragionere romagnolo <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/05/27/lo-strano-caso-del-ragionier-sansavini/109829/"><strong>Ettore Sansavini</strong></a>, che forse alcuni ricorderanno da una memorabile <a href="http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-c68054aa-ac15-4823-878c-05b11416c672.html">puntata di Report</a>; i più ignorano la sua esistenza, ma è uno degli uomini più ricchi del Paese. La società in questione offrì 14 milioni di euro per aggiudicarsi la gestione della struttura per quarant&#8217;anni; ci furono ricorsi da altre case di cura private, e si arrivò così al gennaio 2011.</p>

<p>Il 14 gennaio, il Tar respinge il ricorso e si potrebbe procedere; tra le mani di Repice, però, i debiti erano ormai esplosi a 16 milioni di euro - più che raddoppiati in meno di quattro anni. I creditori avevano dunque fatto partire le procedure di pignoramento, e il 25 gennaio era fissata l&#8217;asta giudiziaria per vendere all&#8217;incanto i beni dell&#8217;ente - essenzialmente il complesso di via Villa della Regina, ovvero vari edifici, in parte storici, e un pezzo di parco, in una delle zone più chic e costose di Torino - per coprire 11,9 milioni di euro di crediti.</p>

<p>All&#8217;asta arrivano tre offerte, e vince&#8230; <strong>Villa Maria Pia Real Estate</strong>, sempre dello stesso gruppo, che offre 13,5 milioni per la proprietà dell&#8217;intero complesso. Di fatto, pagando anche un po&#8217; meno, in questo modo Villa Maria ottiene ben di più: immobili per complessivi 9000 metri quadri più giardini, in una zona di lusso. Vogliamo dire 3000 euro al metro quadro, perché sono da ristrutturare? Fa 27 milioni di euro. Ma se mai venisse autorizzato il cambio di destinazione dell&#8217;area, da casa di riposo ad appartamenti, il valore sarebbe di molto superiore: quanto vale al metro quadro un appartamento in via Villa della Regina angolo <strong>corso Lanza</strong>?</p>

<p>Nell&#8217;agosto, dopo che sono cambiate sia la giunta regionale che quella comunale, la Regione decide infine di ringraziare Repice e cambiare commissario, nominando Borgione. Egli si ritrova in una situazione difficilissima: il servizio tira avanti, gestito direttamente dall&#8217;<strong>ASL</strong> (anche perché così le rette, da 80 a 100 euro al giorno, possono essere usate per pagare i lavoratori e non i creditori), ma sempre in passivo (anche se minimo rispetto al passato) e senza prospettive chiare. L&#8217;ente ha 22 dipendenti, ma quattro aspettano la pensione e otto sono inabili agli sforzi richiesti dall&#8217;assistere anziani non autosufficienti (questi sono tra i motivi per cui la stessa casa di cura gestita in regime pubblico, con garanzie e sindacati di mezzo, accumula debiti, mentre gestita da un privato, con precari e cooperative di mezzo, genera utili). E, gentilmente, la nuova proprietà scrive al commissario che loro adesso sono occupanti abusivi e se ne devono andare.</p>

<p>E succedono altre cose strane: per esempio, esiste una legge che dice che un immobile di un ente pubblico destinato allo svolgimento di un servizio pubblico non è pignorabile, proprio per evitare situazioni come questa; ma l&#8217;opposizione al pignoramento viene respinta dal giudice, sulla base di una lettera di un funzionario regionale prodotta dai creditori.</p>

<p>Si arriva dunque all&#8217;inchiesta di questi giorni, che coinvolge Repice e il presidente del <strong>Tar Piemonte Bianchi</strong>, accusati di avere <a href="http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/441646/">aggiustato le sentenze</a> del gennaio 2011, in cambio di una <a href="http://rassegnastampa.comune.torino.it/rassegna/imgrs.asp?numart=1AM6FP&#038;annart=2012&#038;numpag=1&#038;tipcod=0&#038;tipimm=1&#038;defimm=0&#038;tipnav=1&#038;isjpg=S&#038;small=N&#038;usekey=B6FHI&#038;video=0">raccomandazione alla <strong>Rai</strong> per il figlio di Bianchi</a>. Se fosse vero sarebbe tremendo, ad esempio per la quantità di comitati di cittadini che hanno faticosamente raggranellato migliaia di euro per ricorrere al Tar contro delibere del Comune ritenute illegittime, per vedersi poi respingere il ricorso: ora tutti si staranno chiedendo se veramente tra Tar e Comune ci siano consultazioni prima delle sentenze.</p>

<p>Vedremo quali saranno i successivi sviluppi di questa vicenda, ma penso che ne abbiate capito il senso: sia sull&#8217;assistenza sanitaria che sul patrimonio storico degli enti di beneficenza girano cifre da capogiro, a fronte delle quali non ci si ferma davanti a niente; e sono cifre che quasi sempre vengono dalle nostre tasche o da quelle dei nostri antenati.</p>

<p>E&#8217; per questo che vorrei aggiungere una postilla che, negli articoli scandalistici di questi giorni, non leggerete. Non vi sembra che in tutta questa discussione manchi qualcosa? Tra aste, inchieste, burocrazia, politica, business un elemento è scomparso, ed è quello che invece, visitando queste strutture, ovviamente colpisce per primo.</p>

<p>E&#8217; il fatto che all&#8217;Opera Pia Lotteri ci sono tuttora decine di persone, che si trovano a trascorrervi gli anni che le separano dalla morte, spesso in solitudine, spesso in malattia, in ogni modo deboli, senza potersi difendere, con il solo aiuto di chi, nonostante tutto, nonostante la crisi e i tagli e le manovre, ancora si dedica a loro.</p>

<p>Se c&#8217;è un motivo per cui serve la politica, è proprio quello di difendere chi non può difendersi da solo, e ricordare che la grande macchina della sanità e dell&#8217;assistenza deve essere al servizio delle persone, e non il contrario.</p>]]>
        
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    <title>Torino contro i pesticidi e la moria delle api</title>
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    <published>2012-02-10T12:43:56Z</published>
    <updated>2012-02-10T12:54:13Z</updated>

    <summary>È matematico: la prima volta in cui dici che abbiamo presentato un ordine del giorno in difesa delle api, c&#8217;è sempre qualcuno che si mette a ridere; qualche battuta scappa sempre. Eppure, quando poi spieghi l&#8217;argomento, tutti si rendono conto...</summary>
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        <![CDATA[<p>È matematico: la prima volta in cui dici che abbiamo presentato un ordine del giorno in difesa delle api, c&#8217;è sempre qualcuno che si mette a ridere; qualche battuta scappa sempre. Eppure, quando poi spieghi l&#8217;argomento, tutti si rendono conto che la questione è estremamente seria.</p>

<p>Circa cinque anni fa, infatti, le api hanno cominciato a morire in massa, in certi casi fino al 90% delle colonie, senza che si capisse bene il perché. Se muoiono le api, non manca soltanto il miele; viene messo a rischio l&#8217;intero ciclo della natura. Dovremmo infatti tutti ricordare, sin dalle scuole elementari, che le api sono responsabili dell&#8217;impollinazione dei fiori e dunque della riproduzione delle specie vegetali, che a loro volta alimentano gli animali e infine l&#8217;uomo (direttamente dai <strong>Simpson</strong>, ricordiamo la <a href="http://bertola.eu/nearatree/wp-content/uploads/2012/02/simpsons-foodchain.jpg">catena alimentare dell&#8217;uomo</a>). Niente api, niente natura, niente uomo.</p>

<p>A tutt&#8217;oggi non è chiara la ragione ultima di questa moria: i fattori sospetti sono molti, dagli OGM alle radiazioni dei cellulari. Tuttavia, le analisi hanno indicato la presenza tra le api morte di una particolare categoria di pesticidi &#8220;innovativi&#8221;, noti come <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Insetticida#Neonicotinoidi">neonicotinoidi</a>, e utilizzati per &#8220;conciare&#8221; i semi del mais e di altre colture (barbabietole, patate) prima di seminarli, per renderli intrinsecamente resistenti ai parassiti. Vari studi scientifici sostengono che questi pesticidi intervengano sul sistema nervoso delle api e in sostanza <a href="http://www.youtube.com/watch?v=jC26yl6d3H8">le uccidano</a>&#8230; e non è nemmeno chiaro cosa succeda al sistema nervoso degli umani che mangiano i frutti derivanti da questi semi.</p>

<p>Altri, comunque, <a href="http://www.federapi.biz/images/Neo-Nicotinoidi/FAI-Pro-Concia-mais.jpg">sostengono</a> che i neonicotinoidi non facciano poi così male: sono le multinazionali come <strong>Monsanto</strong>, <strong>Bayer </strong>e <strong>BASF</strong>, che li producono (ma se volete potete anche <a href="http://italian.alibaba.com/products/neonicotinoid-insecticide.html">comprarli su Internet dalla <strong>Cina</strong></a>), e gli agricoltori che li usano. Sta di fatto però che, quando si è introdotto un divieto temporaneo e precauzionale di questi pesticidi, le api sono tornate a vivere.</p>

<p>Il divieto è stato via via prolungato, di anno in anno, ma è sempre a rischio di essere rimosso, grazie alle pressioni delle lobby sopra citate. Così a ottobre, dopo la <a href="http://rbe.it/news/2011/10/14/manifestazione-contro-i-neonicotinoidi-piazza-castello-torino/">manifestazione</a> a cui abbiamo partecipato qui a Torino per chiedere l&#8217;ennesima proroga, ho pensato che anche la Città potesse prendere posizione. Ho dunque scritto e presentato un <a href="http://www.comune.torino.it/consiglio/documenti1/atti/testi/2011_05562.pdf">ordine del giorno</a>, che è infine arrivato in votazione lunedì 30 gennaio, ed è stato <a href="http://www.comune.torino.it/consiglio/documenti/cc/vol/VotazioniRiepilogoVerbale.asp?riunione=5542&#038;attivita=S201105562">approvato all&#8217;unanimità</a>: la Città di Torino chiede ufficialmente al governo di rendere definitivo il divieto d&#8217;uso dei neonicotinoidi in agricoltura, senza condizioni.</p>

<p>Anche qui in Comune, superate le risatine, tutti si sono resi conto della gravità del problema: speriamo che altre città possano seguirci, e che - in vista della prossima scadenza del divieto provvisorio, fissata per il 30 giugno - si possa arrivare a un divieto definitivo.</p>]]>
        
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    <title>Nevica, governo tecnico</title>
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    <published>2012-02-04T10:49:16Z</published>
    <updated>2012-02-04T10:49:57Z</updated>

    <summary>Quella del titolo è la battuta della settimana, che ovviamente a Palazzo Civico è stata molto movimentata; con tanto di due o tre commissioni andate buche per sparizione degli assessori, che Fassino ha mandato a sorvegliare lo spalamento neve in...</summary>
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        <![CDATA[<p>Quella del titolo è la battuta della settimana, che ovviamente a <strong>Palazzo Civico</strong> è stata molto movimentata; con tanto di due o tre commissioni andate buche per sparizione degli assessori, che <strong>Fassino</strong> ha mandato a sorvegliare lo spalamento neve in giro per la città, uno per Circoscrizione - per dire quanto erano disperati.</p>

<p>Decine di migliaia di torinesi sono infuriati per come è stata gestita l&#8217;emergenza neve; basta girare <a href="http://www.facebook.com/cittaditorino"><strong>Facebook</strong></a> e forum per leggere tonnellate di insulti al sindaco. La macchina comunale ha retto fino a lunedì, ma tra martedì sera e giovedì mattina c&#8217;è stato un vero tracollo, con strade impercorribili, piccole <strong>Siberie</strong> in ogni periferia, ingorghi e incidenti ovunque, mezzi pubblici fantasma e ogni genere di problema (più sotto troverete una piccola rassegna di mie fotografie). <strong>Lega</strong> e <strong>PDL</strong> ci hanno marciato in ogni modo possibile; noi abbiamo scelto una linea diversa.</p>

<p>Invece di fare polemica, infatti, credo che sia utile individuare alcuni aspetti specifici che hanno funzionato particolarmente male, e con calma, nei prossimi giorni, segnalarli e pretendere che vengano affrontati per la prossima volta. Io comincio a elencarne alcuni: l&#8217;elevata quantità di condomini che non provvedono a pulire il proprio marciapiede, apparentemente senza che vi siano effettivi controlli; l&#8217;incomprensibile balletto di chiudo-apro-no,chiudo-no,apro le scuole, perdipiù senza coordinamento con i Comuni vicini; l&#8217;esistenza di terre di nessuno che non si sa chi deve pulire; la mancanza totale di pulizia delle piste ciclabili; l&#8217;indisponibilità di mezzi pubblici aggiuntivi da mandare in giro quando il traffico rallenta, per ridurre i tempi d&#8217;attesa che altrimenti salgono; la mancata pulizia dei <a href="http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/441039/">parcheggi all&#8217;aperto</a>; e l&#8217;incomprensibile scelta di sospendere la <strong>ZTL</strong> quando invece si doveva cercare di ridurre il numero di auto in giro (ma a Torino, si sa, qualsiasi scusa è buona per sospendere la ZTL). Allungate pure l&#8217;elenco.</p>

<div style="text-align: center"><img alt="01022012030_544.jpg" id="image2287" src="http://bertola.eu/nearatree/wp-content/uploads/2012/02/01022012030_544.jpg" /></div>

<p>Mercoledì sera, stazione <strong>Re Umberto</strong> della metro: per arrivare lì dal Municipio ho impiegato oltre mezz&#8217;ora, dato che in <strong>via Milano</strong> secondo il pannello 5T non transitava niente (forse un 4 dopo venti minuti) e che ho atteso quasi venti  minuti al gelo nella centralissima <strong>via Pietro Micca</strong> senza che passasse nemmeno  un mezzo di nemmeno una linea in nessuna delle due direzioni; ho poi corso per prendere in <strong>via Arsenale</strong> un 15 visto apparire all'orizzonte. Finalmente giungo alla metro e trovo i tornelli aperti, e penso: guarda che sveglio l&#8217;assessore <strong>Lubatti</strong>, ha reso gratuita la metro perché è l&#8217;unico mezzo che gira. Invece no, i tornelli erano proprio rotti e spalancati per il freddo (secondo il giornale, sono poi andati col phon a scongelarli).</p>

<div style="text-align: center"><img alt="01022012029_544.jpg" id="image2286" src="http://bertola.eu/nearatree/wp-content/uploads/2012/02/01022012029_544.jpg" /></div>

<p>Mercoledì sera, stazione Re Umberto (lato sud): questa scala mobile è rotta da tre mesi (io ho già fatto tre interpellanze in sette mesi sui malfunzionamenti della metro, l&#8217;ultima una decina di giorni fa). Certo che se devono subire pure cinque centimetri di neve, c&#8217;è da chiedersi come facciano ad aver mai funzionato; la Città da anni deve tirar fuori i soldi per realizzare la copertura delle uscite, ma preferisce buttarli in manutenzione straordinaria.</p>

<div style="text-align: center"><img id="image2288" alt="01022012031_544.jpg" src="http://bertola.eu/nearatree/wp-content/uploads/2012/02/01022012031_544.jpg" /></div>

<p>Mercoledì sera: il primo tratto pulito è quello del mio condominio, quello successivo, davanti al giardinetto, è del Comune; la foto si commenta da sola. I primi pulitori comunali sono arrivati lì stamattina (sabato).</p>

<div style="text-align: center"><img id="image2289" alt="02022012033_544.jpg" src="http://bertola.eu/nearatree/wp-content/uploads/2012/02/02022012033_544.jpg" /></div>

<p>Giovedì mattina, <strong>piazza XVIII Dicembre</strong>: una folla attende mezzi pubblici che sono una rarità (matematicamente, se aumenta il tempo di percorrenza e i mezzi in servizio sono sempre gli stessi, aumenta proporzionalmente il tempo di attesa).</p>

<div style="text-align: center"><img alt="02022012036_544.jpg" id="image2291" src="http://bertola.eu/nearatree/wp-content/uploads/2012/02/02022012036_544.jpg" /></div>

<p>Giovedì mattina, via Pietro Micca: se sono così le strade più centrali, figuriamoci la periferia.</p>

<div style="text-align: center"><img alt="02022012035_544.jpg" id="image2290" src="http://bertola.eu/nearatree/wp-content/uploads/2012/02/02022012035_544.jpg" /></div>

<p>Giovedì mattina, capolinea del 29 in <strong>piazza Solferino</strong>: la fermata chiaramente non è mai stata pulita da quando, cinque giorni prima, ha iniziato a nevicare.</p>

<div style="text-align: center"><img alt="03022012040_544.jpg" id="image2294" src="http://bertola.eu/nearatree/wp-content/uploads/2012/02/03022012040_544.jpg" /></div>

<p>Venerdì mattina, corso Re Umberto: questa sarebbe una pista ciclabile che è anche il percorso pedonale di accesso alla fermata (geniale anche senza neve). Nonostante abbia smesso di nevicare da ventiquattr&#8217;ore, pare proprio che non sia passato nessuno a pulire.</p>

<div style="text-align: center"><img alt="03022012038_544.jpg" id="image2293" src="http://bertola.eu/nearatree/wp-content/uploads/2012/02/03022012038_544.jpg" /></div>

<p>Venerdì mattina, pista ciclabile di <strong>via Bertola</strong>, il principale accesso ciclabile al centro da ovest. Mai pulita, il sentiero che vedete è stato conquistato dai pedoni. Su un forum però (non scherzo!) ho trovato uno che ringrazia il Comune, è un praticante di mountain bike e ha usato la pista per allenarsi al fuoristrada invernale&#8230;</p>]]>
        
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    <title>Alla deriva</title>
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    <published>2012-02-03T11:25:56Z</published>
    <updated>2012-02-03T11:36:30Z</updated>

    <summary>Questo video lo abbiamo fatto a settembre con Alberto e Francesco per fotografare una realtà spesso non conosciuta, nonostante si trovi appena fuori i confini della città. Sono arrivati in Italia, per lo più dalla Libia, dopo una traversata nel...</summary>
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        <![CDATA[<p>Questo video lo abbiamo fatto a settembre con Alberto  e Francesco  per fotografare una realtà spesso non conosciuta, nonostante si trovi appena fuori i confini della città.</p>

<p>Sono arrivati in Italia, per lo più dalla Libia, dopo una traversata nel Mediterraneo, rimangono in attesa per mesi del riconoscimento di "rifugiati politici". </p>

<p>Nessuna certezza, lunghe attese e difficoltà ad integrarsi in una situazione di isolamento con grossi ostacoli per trovare un inserimento lavorativo, che spesso non è  possibile a causa dell'assenza dello status che li autorizza a rimanere in Italia.</p>

<p>Arrivano a Lampedusa e, non si capisce bene con quale criterio, vengono smistati. Una parte viene mandata al CIE ( Centri di Identificazione ed Espulsione), una parte invece - i "fortunati" - vengono mandati in una struttura privata, pagata dallo Stato, dove vengono assistiti e possono fare la richiesta di asilo.</p>

<p>Dopo aver fatto la richiesta di asilo, rimangono in attesa del verdetto burocratico che li autorizzi eventualmente a restare. Spesso ci vogliono ben più di sei mesi per avere una risposta.</p>]]>
        
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    <title>Variante parziale n.270 al P.R.G. ....OVVERO UFFICI AD OGNI PIANO DELLE ABITAZIONI. </title>
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    <published>2012-02-02T13:10:06Z</published>
    <updated>2012-02-02T13:12:15Z</updated>

    <summary> Pare un po&apos; scarna la descrizione ma in verità è proprio così, ci è stata chiesta in Circoscrizione 1 di dare parere per l&apos;approvazione di una variante parziale che introduce la possibilità di trasformare ad uffici anche i piani...</summary>
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        <name>Viviana Ferrero (detta Vivi Rosso)</name>
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        <category term="Sviluppo" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
    
    <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/torino/">
        <![CDATA[<p></p>

<p>Pare un po' scarna la descrizione ma in verità è proprio così,  ci è stata chiesta in Circoscrizione 1 di dare parere per l'approvazione di  una variante parziale che introduce la possibilità di trasformare ad uffici anche i piani superiori al primo, delle abitazioni.</p>

<p>Inizialmente,  mi è parsa più una sanatoria di una situazione magari già esistente, uffici che per svariate ragioni si collocano nei piani alti dei condomini dove il Regolamento Condominiale , mai rivisitato come la maggior parte dei regolamenti , lo permette.</p>

<p>Il parere dato dalla maggioranza PD,  a cui per motivi ideologici diversi si associava la minoranza PDL, era che Torino era in un processo di trasformazione legata alle nuove infrastrutture della "Spina Centrale"e che quindi questi processi di rivitalizzazione della città coinvolgevano il settore delle attività commerciali e del terziario.Un atto definito di interesse pubblico .</p>

<p>La variante poi non prevedeva il VIA  Valutazione di Impatto Ambientale perchè non si prevedevano nuovi volumi e non vi erano ambiti sottoposti a misura di salvaguardia  e protezione ambientale.</p>

<p>Tutto questo premesso mi sono interrogata su alcuni aspetti:</p>

<p>-davvero Torino sta subendo un processo di rivitalizzamento o piuttosto giace in una crisi  a partire dal suo Comune così indebitato?</p>

<p>- le abitazioni in centro ai piani altri potrebbero ancora essere affittate o vendute a privati visto che il loro valore ad uso ufficio aumenta considerevolmente?</p>

<p>- ha senso lo spopolamento della città in favore degli uffici, estremizzando si favorirebbe il capitale economico rispetto a quello umano?</p>

<p>-ci troveremmo come in alcune grandi città dove ci si possono permettere solo più piani terreni e cantine?</p>

<p>Nei dubbi che mi sono rimasti su questa OPERAZIONE HO DECISO DI VOTARE CONTRO.</p>

<p>Fermo restando che se modificherete il  Regolamento di Condominio del vostro stabile, farete quello che volete,la  variante parziale soggiace al regolamento.<br />
</p>]]>
        
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    <title>La trasparenza e la maggioranza</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/torino/2012/02/la-trasparenza-e-la-maggioranza.html" />
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    <published>2012-02-01T15:01:26Z</published>
    <updated>2012-02-01T15:06:55Z</updated>

    <summary>Il lavoro del politico, se fatto bene, è molto diverso da quanto ci si immagina. Il politico infatti non dovrebbe, come attività principale, andare in televisione o pontificare sui grandi problemi del mondo, ma dovrebbe lavorare in modo approfondito sugli...</summary>
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        <name>Vittorio Bertola</name>
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    <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/torino/">
        <![CDATA[<p>Il lavoro del politico, se fatto bene, è molto diverso da quanto ci si immagina. Il politico infatti non dovrebbe, come attività principale, andare in televisione o pontificare sui grandi problemi del mondo, ma dovrebbe lavorare in modo approfondito sugli atti dell&#8217;organo in cui è stato eletto. Fatto come noi dall&#8217;opposizione, questo è un lavoro duro, invisibile e ingrato, in quanto comunque è difficile che la maggioranza poi approvi le tue proposte, e in quanto le persone che ti hanno votato raramente si accorgono di questo sforzo; alla fine molti ti giudicheranno per le tre righe imprecise (talvolta proprio false) che qualche giornalista diffonde in pubblico, e non per gli anni di lavoro istituzionale. Qualche volta, però, questo lavoro paga; ed è una soddisfazione.</p>

<p>Questa storia inizia dunque nel pomeriggio di venerdì 13 gennaio, alla conferenza dei capigruppo. In un clima da week-end imminente, ci viene presentato un atto mai visto prima, con un titolo lungo e non immediatamente comprensibile, con riferimenti ad altri atti e a una legge. Ci spiegano che è solo un adempimento formale, un adeguamento di un regolamento relativo a una vecchia legge, e che lo dovremmo esaminare oggi (venerdì alle 15) per poterlo votare subito in consiglio (lunedì alle 10).</p>

<p>La legge è la numero 441 del 1982, quella che rende obbligatoria la pubblicazione dei redditi e dei patrimoni dei parlamentari, e poi, per estensione, anche dei consiglieri comunali. Il nostro atto, ci viene detto, è ancora più nel segno della trasparenza: si vuole estendere l&#8217;obbligo anche alle persone che noi nominiamo nei consigli d&#8217;amministrazione delle varie partecipate, escludendo però quelli che non prendono un compenso, perché già ci fanno un favore e non li vogliamo costringere a rivelare i loro dati.</p>

<p>A me questa cosa non piace: lo scopo della trasparenza è anche verificare se a qualche amministratore venga, che so, regalata una casa a sua insaputa, e questo potrebbe accadere indipendentemente dal fatto di percepire un compenso. Inoltre, quando arriva un atto all&#8217;ultimo minuto, venerdì per lunedì, è naturale chiedersi il perché di tanta fretta.</p>

<p>Sabato mattina dunque approfondisco la questione e recupero il <a href="http://www.giustizia.lazio.it/appello.it/moduli/ModuliCollegioRegionale/Collegio%20per%20CED/Normativa/Legge%205%20luglio%201982%20n.441.pdf">testo della legge</a>. Scopro così altre cose; per esempio, che la trasparenza sui nominati è già prevista dalla legge, che però include anche una ulteriore figura, quella dei direttori generali. Preparo dunque sei emendamenti; due servirebbero ad allargare gli obblighi di trasparenza anche a chi non riceve compensi, altri due ad allargarli ai direttori generali delle partecipate, uno ad estenderli ai consiglieri di circoscrizione, e uno a garantire la pubblicazione sul Web delle informazioni su come accedere a questi dati, dato che altrimenti bisogna sapere che esistono e presentarsi di persona presso gli uffici. Lunedì mattina alle nove e mezza, ci presentiamo con i nostri emendamenti.</p>

<p>Lunedì pomeriggio, in consiglio comunale, la prima sorpresa: la giunta chiede di rinviare la delibera per approfondimenti. Nella settimana successiva, gli uffici mi avvertono che i due emendamenti relativi ai direttori generali sono secondo loro tecnicamente inammissibili, per questioni di titolarità della loro nomina. La delibera torna in aula lunedì 23&#8230; e quello che doveva essere un semplice adempimento diventa per la maggioranza un pomeriggio di passione.</p>

<p>Intanto otteniamo il primo risultato: la maggioranza sceglie spontaneamente di approvare il nostro emendamento sui consiglieri circoscrizionali. A me questo emendamento è particolarmente caro e lo dedico al consigliere circoscrizionale<strong> Gavino Olmeo</strong>, attualmente nell&#8217;<strong>UDC</strong>, ex consigliere comunale ed ex candidato alle regionali nel listino bloccato della <strong>Bresso</strong> (senza i &#8220;dannati grillini&#8221; a quest&#8217;ora sarebbe consigliere regionale). Nelle scorse settimane Olmeo ha più volte attaccato in pubblico la nostra consigliera di <strong>Circoscrizione 3</strong>, perché lavora per una associazione che (da prima che esista il Movimento) riceve finanziamenti dal Comune, guadagnando ben 400 euro al mese da precaria. Naturalmente noi non abbiamo niente da nascondere e dunque saremo lieti di leggere lo stato reddituale e patrimoniale di entrambi.</p>

<p>Ma la vera sorpresa si verifica quando si tratta di votare gli altri nostri emendamenti: cominciano subito a vedersi astensioni e smarcamenti. Al primo emendamento sui direttori generali, attimo di panico: la votazione finisce 17 pari. Emendamento respinto, ma per un solo voto! Peccato, penso io: ora capiranno che stanno scherzando col fuoco e si rimetteranno in riga. E invece no, al secondo emendamento sui direttori generali succede il patatrac: nonostante il parere contrario della giunta, nonostante il parere negativo sulla regolarità dagli uffici, nonostante il capogruppo del PD che invita a votare contro, la votazione finisce con 13 contrari e 16 favorevoli: emendamento approvato. Sui 25 teorici voti della maggioranza, tra assenze vere, uscite dall&#8217;aula, astensioni e voti favorevoli all&#8217;emendamento ne spariscono la metà; in pratica, vota contrario solo il PD e nemmeno tutto.</p>

<p>E&#8217; la prima volta dall&#8217;inizio del mandato che la maggioranza <em>&#8220;va sotto&#8221;</em> e <a href="http://www.lospiffero.com/buco-della-serratura/strappo-in-sala-rossatra-ripicche-e-sgambetti-2998.html">fa clamore</a>, perché una cosa è che la maggioranza in blocco condivida una nostra proposta e la voti (da noi ormai succede abbastanza spesso) e un&#8217;altra è che mezza maggioranza voti diversamente dalle direttive del sindaco e del capogruppo. La seduta viene sospesa, mentre <strong>PDL </strong>e <strong>Lega </strong>rigirano il coltello nella piaga chiedendo alla giunta e agli uffici di spiegare cosa succede dopo l&#8217;approvazione di un emendamento &#8220;irregolare&#8221; (niente, va bene lo stesso).</p>

<p>Sarebbe bello se tutto questo fosse dovuto solo alla bontà della nostra proposta; in realtà non sarebbe successo se nella maggioranza non ci fossero tanti scontenti per i più vari motivi, da quelli che lo sono per questioni personali (ad esempio aver perso la corsa a un posto in giunta) a quelli che non concordano sul modo in cui <strong>Fassino </strong>si relaziona col consiglio comunale. E&#8217; stato un messaggio trasversale interno alla maggioranza, ma noi siamo riusciti a muoverci tempestivamente, creare l&#8217;occasione giusta e usarla per raggiungere un nostro obiettivo, cioé un po&#8217; più di trasparenza.</p>

<p>Sarebbe stato senz&#8217;altro più facile, come fanno i politici, dedicare il sabato mattina a rilasciare una intervista sulla manovra economica o direttamente andare a sciare; ma avremmo perso l&#8217;occasione. Credo che sia anche da queste cose che si valuta la capacità del Movimento di mantenere le proprie promesse.</p>]]>
        
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    <title>Qualche precisazione sull&apos;ordine del giorno sulla legge Lussana.</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/torino/2012/02/qualche-precisazione-sullordine-del-giorno-sulla-legge-lussana.html" />
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    <published>2012-02-01T10:04:41Z</published>
    <updated>2012-02-01T10:07:13Z</updated>

    <summary>Per qualche settimana in commissione pari opportunità si è discusso del tema della prostituzione. il tutto è nato a fronte di una proposta della Lega Nord approdata in commissione consiliare: un ordine del giorno che invitava il governo a discutere...</summary>
    <author>
        <name>chiara appendino</name>
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        <category term="Servizi ai cittadini" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
    
    <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/torino/">
        <![CDATA[<p>Per qualche settimana in commissione pari opportunità si è discusso del tema della prostituzione. il tutto è nato a fronte di una proposta della Lega Nord approdata in commissione consiliare: un ordine del giorno che invitava il governo a discutere una proposta di legge (in particolare la proposta di legge Lussana) presentata dalla Lega stessa.</p>

<p>Pur riconoscendo l'importanza del tema, sia io che Vittorio abbiamo ritenuto che questa versione del documento fosse davvero invotabile per svariati motivi. Ad esempio il testo della proposta di legge Lussana, già nelle premesse stesse della proposta, aveva punti difficilmente condivisibili, quali l'inclinazione ad affrontare il tema come una questione morale e di decoro pubblico. Inoltre, un punto dell'impegnativa dell'ordine del giorno della lega faceva intravedere nella prostituzione una "interessante" fonte di entrata per i comuni che, vista la situazione finanziaria attuale tanto drastica, avrebbero dovuto, secondo i proponenti, compartecipare alle entrate.</p>

<p>Non volendo però ignorare l'importanza del tema e l'esistenza del fenomeno, in commissione, insieme alle altre forze politiche abbiamo affrontato la discussione, senza pregiudizi e non sul piano morale, proponendo tutta una serie di modifiche al testo, rendendolo una presa d'atto dell'esistenza del fenomeno ed un invito al parlamento a discutere le proposte di legge sul tema della prostituzione</p>

<p>Testo che alla fine abbiamo votato lunedì in consiglio a favore, riconoscendo la necessità di aprire un dibattito sul tema, senza farne una questione morale, cercando soluzioni che siano nell'interesse di tutte le parti coinvolte, soprattutto quelle più deboli, tutelandone la salute, difendendo la dignità della donna e cercando di contrastare i fenomeni di violenza.</p>

<p>Quanto riportato da alcune fonti giornalistiche, non solo è in contrasto con quanto emerso dalla discussione in commissione e in aula, ma è anche una strumentalizzazione, di chi, forse, il problema non vuole che venga affrontato in modo serio dalle istituzioni.</p>]]>
        
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    <title>Una nuova economia? E a  Torino si impazzisce per la tricoterie</title>
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    <id>tag:www.beppegrillo.it,2012:/listeciviche/liste/torino//19.44608</id>

    <published>2012-01-29T22:29:40Z</published>
    <updated>2012-01-29T22:36:10Z</updated>

    <summary>La crisi c&apos;è, è reale , i consumi o diminuiscono di quantità o lo devono fare per qualità rivolgendosi ,per quanto riguarda l&apos;abbigliamento, esclusivamente al mercato asiatico. Ma in netta contrapposizzione a un&apos;economia globalizzata, dove non sappiamo più dove, cosa...</summary>
    <author>
        <name>Viviana Ferrero (detta Vivi Rosso)</name>
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    </author>
    
        <category term="Servizi ai cittadini" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
    
    <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/torino/">
        <![CDATA[<p>La crisi c'è, è reale , i consumi o diminuiscono di quantità o lo devono fare per qualità rivolgendosi ,per quanto riguarda l'abbigliamento, esclusivamente al mercato asiatico.</p>

<p>Ma  in netta contrapposizzione a un'economia globalizzata,  dove non sappiamo più dove, cosa e come compriamo, che non ci dà nessuna possibilità di valutare  anche solo la possibilità che il lavoro sia svolto da adulti  piuttosto che da bambini, ecco che a Torino nasce spontaneamente una nuova forma di economia.</p>

<p>Inizialmente alcuni gruppi di mamme allestiscono, per la raccolta annuale fondi per la scuola Tommaseo ,un banchetto con tanti oggetti , collane, cappellini,  sciarpe , realizzati con l'uncinetto o i ferri  nei momenti di svago, chiaccherando tra amiche. E' un successo di vendita e di pubblico.</p>

<p>Ma la passione non si ferma e la sorella di una mamma della stessa scuola , incomincia a realizzare colli e sciarpe in pura lana italiana e la passione dilaga.</p>

<p>I prezzi sono buoni la qualità dei materiali ottimi, così rinunciare all'usa e getta" di un prodotto scadente è un passaggio più facile.</p>

<p>Anche per le graziose vie del centro prendono vita piccoli punti vendita  di lana e in via San Massimo   puoi trovare un negozio dove vendono cappottini per cani realizzati dalla proprietaria che li sferruzza proprio dietro al bancone.</p>

<p>E se proprio Ghandi, mentre parlava alle folle, filava e indossava gli abiti tradizionali indiani per salvare l'economia del suo paese, anche un gesto come autoprodurci qualcosa dell'abbigliamento o favorire lo sviluppo diun'economia locale,  ha un grandissimo valore.</p>

<p>Se poi questi lavori diventassero corsi da seguire a scuola  , come succede in questo periodo<img alt="Lavoro-a-maglia.jpg" src="http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/torino/Lavoro-a-maglia.jpg" width="498" height="373" class="mt-image-left" style="float: left; margin: 0 20px 20px 0;" />  negli Stati Uniti,  certo sarebbero più produttivi di quei videogiochi, che isolano, che tengono occupati per ore,  senza vedere mai un risultato concreto,  come invece può essere invece una calda sciarpa intorno al collo.</p>]]>
        
    </content>
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    <title>Nel giorno della memoria...</title>
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    <id>tag:www.beppegrillo.it,2012:/listeciviche/liste/torino//19.44558</id>

    <published>2012-01-27T19:02:01Z</published>
    <updated>2012-01-27T19:16:27Z</updated>

    <summary>Nel giorno della memoria vorrei anche ricordare i 500.000 Rom sterminati nei campi di concentramento . Il giorno della memoria è di tutti è un momento di silenzio per ricordare gli orrori commessi e pregare e lavorare perchè queste cose...</summary>
    <author>
        <name>Viviana Ferrero (detta Vivi Rosso)</name>
        <uri>http://www.beppegrillo.it/cgi-bin/mt-4/mt-cp.cgi?__mode=view&amp;blog_id=19&amp;id=230841</uri>
    </author>
    
    
    <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/torino/">
        <![CDATA[<p>Nel giorno della memoria vorrei anche ricordare i 500.000 Rom sterminati nei campi di concentramento .<br />
Il giorno della memoria è di tutti<br />
è un momento di silenzio per ricordare gli orrori commessi e pregare e lavorare perchè queste cose non succedano più e soprattutto non si faccia finta che non stanno succedendo. x</p>]]>
        
    </content>
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    <title>I primi 6 mesi di attività: resoconto degli atti che ho presentato</title>
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    <id>tag:www.beppegrillo.it,2012:/listeciviche/liste/torino//19.44400</id>

    <published>2012-01-23T11:22:48Z</published>
    <updated>2012-01-23T13:43:48Z</updated>

    <summary> Dalle elezioni di maggio sono passati poco più di 8 mesi ma considerando il mese intercorso fra l&apos;elezione e l&apos;insediamento e la lunga pausa di agosto, possiamo considerare 6 i mesi effettivi di attività consiliare al 31/12. Il ruolo...</summary>
    <author>
        <name>chiara appendino</name>
        <uri>http://www.beppegrillo.it/cgi-bin/mt-4/mt-cp.cgi?__mode=view&amp;blog_id=19&amp;id=230573</uri>
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    <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/torino/">
        <![CDATA[<div style="text-align: center;"><img alt="atti.jpg" src="http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/torino/atti.jpg" width="310" height="244" class="mt-image-none" style="" /></div>

<p><br />
Dalle elezioni di maggio sono passati poco più di 8 mesi ma considerando il mese intercorso fra l'elezione e l'insediamento e la lunga pausa di agosto, possiamo considerare <strong>6 i mesi effettivi </strong>di attività consiliare al 31/12.</p>

<p>Il ruolo di consigliere implica <strong>moltissime attività</strong> di vario genere: in primo luogo la partecipazione alle commissioni e ai consigli, ma anche ai banchetti e alle riunioni serali, la preparazione degli interventi in aula, l'analisi dei testi presentati dalla maggioranza e la proposta e stesura di emendamenti, la stesura di nostre proposte, nonché interrogazioni alla giunta, la comunicazioni, la gestione delle relazioni con tutti i soggetti coinvolti e molto altro ancora.</p>

<p>Ho sempre cercato di<strong> riportare </strong>tramite facebook, i post sul blog del sito, i video e gli incontri, ciò che riguarda la nostra attività dentro e fuori dal Comune. Certe volte mi sono limitata a riportare delle semplici sfumature, altre volte sono stata più tecnica e specifica, altre volte ancora ho magari riportato uno spezzone di un articolo uscito su uno dei media locali.</p>

<p>Giunti a questo punto, però,  ho ritenuto opportuno fare un resoconto  più sistematico e dettagliato di tutte mie attività istituzionali protocollate in Comune (interrogazioni, interpellanze, proposte di delibere, proposte di mozioni, emendamenti).</p>

<p>Per questo motivo ho preparato <strong>un file </strong> che <strong>riporta riga per riga </strong>tutti gli <strong>atti presentati</strong>. Per rendere più fruibile il resoconto, accanto a ogni atto protocollato, ho anche riportato una brevissima spiegazione e, ove possibile, un link al documento presentato oppure al video della discussione (se c'è stata) avvenuta in aula.<br />
(<strong>QUI IL DOCUMENTO</strong>: <a href="http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/torino/APPENDINO%20RESCONTO%20ATTIVITA%20%20AL%2031_12_2011.pdf">APPENDINO RESCONTO ATTIVITA  AL 31_12_2011.pdf</a>)</p>

<p>Come vedrete, la mia attività riguarda principalmente le commissioni che seguo ovvero <strong>la commissione I</strong> (Bilancio e Programmazione del Comune, Bilancio e Programmazione delle Aziende, Patrimonio, Economato, Personale e ordinamento degli uffici, Servizi Demografici, Polizia Municipale <br />
), la V (Cultura, Istruzione, Sport, Turismo, Tempo Libero, Gioventù <br />
), la Controllo di Gestione (vigila sull'operato dell'amministrazione) e la Diritti e Pari Opportunità.</p>

<p>Questi mesi sono stati davvero una<strong> bellissima esperienza </strong>e ammetto che, ogni giorno che passa, non faccio altro che <strong>imparare</strong> qualcosa di nuovo ed entusiasmante.<br />
Ovviamente, senza il supporto e l'aiuto di molti, non sarebbe stato possibile portare avanti questa grande mole di lavoro.<br />
Spero che i prossimi sei mesi saranno ancora più avvincenti, augurandomi anche da parte di tutti gli attivisti una partecipazione sempre maggiore.</p>

<p><strong>PER VISUALIZZARE IL REPORT CLICCATE AL LINK DI SEGUITO:</strong><a href="http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/torino/APPENDINO%20RESCONTO%20ATTIVITA%20%20AL%2031_12_2011.pdf">APPENDINO RESCONTO ATTIVITA  AL 31_12_2011.pdf</a></p>]]>
        
    </content>
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    <title>Il Movimento e la cittadinanza ai figli degli immigrati</title>
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    <id>tag:www.beppegrillo.it,2012:/listeciviche/liste/torino//19.44344</id>

    <published>2012-01-20T16:54:15Z</published>
    <updated>2012-01-20T16:59:44Z</updated>

    <summary>L&#8217;immigrazione, si sa, è un tema che accende gli animi, e che io ho sempre cercato di affrontare senza pregiudizi e concentrandomi sui problemi concreti, a costo di beccarmi del razzista o del comunista da chi ragiona per dogmi ideologici...</summary>
    <author>
        <name>Vittorio Bertola</name>
        <uri>http://www.beppegrillo.it/cgi-bin/mt-4/mt-cp.cgi?__mode=view&amp;blog_id=19&amp;id=564</uri>
    </author>
    
    
    <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/torino/">
        <![CDATA[<p>L&#8217;immigrazione, si sa, è un tema che accende gli animi, e che io ho sempre cercato di affrontare senza pregiudizi e concentrandomi sui problemi concreti, a costo di beccarmi del razzista o del comunista da chi ragiona per dogmi ideologici (vedi una dottissima <a href="http://www.wumingfoundation.com/giap/?p=6524">discussione da 585 commenti</a> con me e il collettivo <strong>Wu Ming</strong>).</p>

<p>Lunedì, dunque, io e <strong>Chiara </strong>dovremo votare su un ordine del giorno del centrosinistra che esprime adesione all&#8217;appello di <strong>Napolitano </strong>e alla campagna <a href="http://www.digi.to.it/notizieDettaglio.asp?idNews=1579"><strong>L&#8217;Italia sono anch&#8217;io</strong></a>, che chiede la cittadinanza italiana automatica per chiunque nasca qui, anche se figlio di immigrati, e il diritto di voto alle elezioni amministrative per gli stranieri che risiedono qui da almeno cinque anni. Non stiamo dunque parlando di modificare i requisiti per poter immigrare in Italia, ma della situazione di bambini che attualmente, pur nascendo e crescendo in Italia con la cultura e la lingua degli italiani, devono fare tutte le scuole da &#8220;diversi&#8221; e attendere i 18 anni per diventare cittadini italiani, con l&#8217;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cittadinanza_italiana#Acquisto_e_perdita_della_cittadinanza_italiana">obbligo di risiedere qui <em>&#8220;ininterrottamente&#8221;</em></a>: se a quattro anni vai a passare qualche mese dalla nonna che sta morendo, rischi che poi a 18 non ti diano la cittadinanza  (è un caso che conosco personalmente) e che tu debba scegliere se vivere da straniero in Italia o tornare in un Paese di origine che praticamente non conosci.</p>

<p>Sapete che io non sono certo favorevole all&#8217;immigrazione senza regole o al buonismo verso gli immigrati delinquenti (o gli italiani delinquenti, o i politici delinquenti, o i rom delinquenti&#8230; il punto è il delinquere e non l&#8217;origine). Personalmente, rispetto alle proposte della campagna, avrei preferito qualche cautela in più per la concessione automatica della cittadinanza ai bambini; ad esempio che almeno un genitore sia residente in Italia da almeno qualche anno (come in <strong>Germania</strong>, dove gli anni di residenza sono 8) oppure che il bambino svolga in Italia almeno le scuole elementari, concedendogli la cittadinanza a 11 anni. Tuttavia, il problema è reale e improcrastinabile e tra la situazione attuale e quella proposta preferisco decisamente quella proposta; la soluzione alle difficoltà di integrazione dei figli degli immigrati non è escluderli ma è farli sentire orgogliosamente e pienamente italiani. Per questo motivo, personalmente io vorrei votare a favore dell&#8217;ordine del giorno e aderire alla campagna.</p>

<p>Io, però, rappresento il <strong>Movimento 5 Stelle</strong> e i cittadini torinesi che l&#8217;hanno votato, e dunque mi ritengo in dovere di portare una posizione collettiva e non personale. Per questo motivo, già martedì scorso ho iniziato un <a href="http://www.facebook.com/bertola/posts/2521231866481">piccolo sondaggio</a> su <strong>Facebook</strong>, da cui emerge una prevalente opinione favorevole, ma anche una serie di dubbi non da poco. La situazione si è complicata discutendone con gli altri gruppi e consiglieri del Movimento; da una parte vari gruppi locali hanno aderito anche formalmente alla campagna, dall&#8217;altra alcuni esponenti di punta sono contrari ad essa (potete leggere <a href="http://forum.piemonte5stelle.it/viewtopic.php?p=17137#p17137">qui</a> il ragionamento di <strong>Davide Bono</strong>). In <strong>Emilia-Romagna</strong> i due consiglieri regionali hanno votato a favore dell&#8217;adesione alla campagna (nonostante <strong>Repubblica </strong>abbia subito <a href="http://bologna.repubblica.it/cronaca/2012/01/19/news/cittadinanza_ai_bimbi_nati_in_italia_sull_odg_i_grillini_si_astengono-28414869/">scritto il contrario</a>&#8230;) ma non hanno partecipato al voto sull&#8217;adesione alle parole di <strong>Napolitano</strong>; <a href="http://forum.piemonte5stelle.it/viewtopic.php?p=17093#p17093">linea concordata</a> con i consiglieri regionali piemontesi.</p>

<p>I contrari all&#8217;adesione, pochi ma agguerriti, sottolineano anche questi punti di metodo: il problema è nazionale e non locale, dunque i consiglieri comunali non sono titolati a prendere posizione; un sondaggio su Facebook non è certo attendibile; nel programma comunale non si dice niente in merito (ovviamente, perché non è competenza comunale); nel programma nazionale idem (e questa è una mancanza da colmare). Qualcuno ha suggerito una votazione tra attivisti o tra eletti, ma questa è una soluzione &#8220;da partito&#8221; che è stata più volte (secondo me giustamente) sconfessata da <strong>Grillo</strong>. Insomma, detto che io devo pur votare qualcosa e che abbandonare l&#8217;aula mi sembra un triste mezzuccio politico, so che qualsiasi cosa io faccia ci sarà qualcuno pronto a gridare che ho tradito il Movimento e il mandato elettorale.</p>

<p>Credo di non poter fare diversamente da come sto facendo, e dunque, come sempre, usare Facebook e blog per sentire il maggior numero possibile di pareri da parte delle persone che mi hanno votato, e poi valutare e decidere secondo coscienza. Questo post vuole dunque sollecitare i vostri commenti sia sulla campagna, sia sul comportamento da tenere in quanto portavoce del Movimento 5 Stelle di Torino; lunedì prenderemo una decisione definitiva.</p>
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    <title>Il rettangolo rosso</title>
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    <published>2012-01-20T10:04:01Z</published>
    <updated>2012-01-20T10:16:59Z</updated>

    <summary>Pian piano nel tempo ci siamo resi conto (o forse no?) che il paesaggio della nostra Città e dei quartieri si è trasformata radicalmente. La Circoscrizione 2 non moltissimi anni fa aveva campi agricoli e ampi spazi vedi che si...</summary>
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        <name>Serena Imbesi</name>
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        <![CDATA[<p><img alt="rettangolorosso.jpg" src="http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/torino/rettangolorosso.jpg" width="308" height="206" class="mt-image-left" style="float: left; margin: 0 20px 20px 0;" />Pian piano nel tempo ci siamo resi conto (o forse no?) che il paesaggio della nostra Città e dei quartieri si è trasformata radicalmente.<br />
La Circoscrizione 2 non moltissimi anni fa aveva campi agricoli e ampi spazi vedi che si sono trasformati in grandi palazzi e piccoli giardinetti.<br />
Ancora ieri, in II Commissione, abbiamo parlato della costruzione di un edificio residenziale e un'area di servizi pubblici in Corso Tazzoli Via Paolo Sarpi.<br />
L'area è edificabile ed il progetto presentatoci rispetta le regole del piano regolatore ma rispettare i cittadini e chi abita lì è ben altra cosa.<br />
Per compensare il danno il progetto prevede un giardino pubblico la cui manutenzione sarà per sempre a carico dei costruttori e che verrà aperto al mattino e chiuso, in maniera automatica, la sera.<br />
Protestano i residenti, accanto al futuro cantiere ci sono delle villette di inizio 900 che con la nuova costruzione non avrebbero più luce (hanno anche montato sui tetti dei pannelli solari) e privacy ed il tutto alimenterà un problema di viabilità già compromessa.<br />
Ma il rettangolo non è l'unica "cosa rossa" della vicenda perchè il vero problema è il bilancio in rosso del comune che, come ormai sappiamo, svende il nostro territorio perché non ci sono più soldi, basti pensare che i residenti hanno chiesto tempo fa che le nuove costruzioni fossero basse (4 o 5 piani) invece avremo palazzi di 10 piani, questo perché, ci spiega uno tra i costruttori, il Comune guadagna di più se aumentano i piani.<br />
Il rettangolo rosso fa incassare al comune circa 700 mila euro per la costruzione e 900 mila euro per l'area verde.<br />
Oltre il rettangolo rosso c'è un problema di priorità che il Comune e la Circoscrizione devono spiegare, ci interessa di più il cittadino, il suo benessere e la tutela del nostro territorio oppure la priorità è quella economica?<br />
Costruire non è obbligatorio, nel rettangolo rosso si può costruire non si deve obbligatoriamente costruire.<br />
Sarebbe poi interessante capire se, dati alla mano, abbiamo davvero bisogno di nuovi appartamenti, forse il censimento in corso, che censisce anche gli edifici, ci dirà se Torino e la Circoscrizione 2 hanno la necessità di nuovi nuclei abitativi.<br />
Il Comune manda tra i cittadini i tecnici, Ilda Curti, se pur invitata dalla Coordinatrice, non si presenta e così l'architetto non risponde al mio "intervento politico".<br />
Credo però che sia necessaria un'opinione dei Coodinatori e non limitarsi a moderare l'aula: qual'è la linea guida della Circoscrizione? Piegarsi al volere del Comune sempre e comunque oppure ascoltare i cittadini? La priorità è fare cassa oppure tutelare il territorio? Lo chiedo nuovamente con la speranza di aver risposta per capire se ci saranno nuovi rettangoli rossi.</p>]]>
        
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    <title>Se Fassino avesse avuto una banca...</title>
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    <published>2012-01-19T22:52:53Z</published>
    <updated>2012-01-20T09:03:46Z</updated>

    <summary>Il giorno dopo la dichiarazione di Fassino, della &quot;coraggiosa&quot; scelta dell&apos;uscita della città di Torino dal Patto di Stabilità, abbiamo chiesto formalmente al Sindaco di venire in aula a riferire in merito alle motivazioni e alle conseguenze che ne derivano....</summary>
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        <name>chiara appendino</name>
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    <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/torino/">
        <![CDATA[<p>Il giorno dopo la dichiarazione di Fassino, della "coraggiosa" scelta dell'uscita della città di Torino dal Patto di Stabilità,  abbiamo chiesto formalmente al Sindaco di venire in aula a riferire in merito alle <strong>motivazioni e alle conseguenze </strong>che ne derivano.</p>

<p>Allora  il Sindaco lo aveva definito <strong>un patto "stupido"</strong> e aveva dichiarato: (http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/politica/articolo/lstp/436213/) " <em>Rispettare i limiti ci avrebbe costretti a infierire un colpo durissimo al sistema economico della città - spiega Fassino -. Con questa scelta invece a fine anno pagheremo alle imprese 450 milioni offrendo loro una boccata d'ossigeno</em>". </p>

<p>Incredibilmente, nell'arco di pochi giorni, il quadro dipinto da Fassino sembra però essere <strong>profondamente cambiato</strong>...Sarà la diversa platea....</p>

<p>A differenza di quanto avvenuto in conferenza stampa, in consiglio comunale , anche su sollecitazioni dei nostri interventi, Fassino ha dichiarato che l'uscita dal patto è stata in realtà una scelta <strong>obbligata</strong> dovuta al fatto che la città <strong>non era in grado di rispettare gli obbiettivi</strong>.  </p>

<p>Dalle dichiarazioni di Fassino è emerso un quadro decisamente <strong>drammatico</strong>. </p>

<p><strong>Nessuna garanzia</strong> da parte del governo su una mediazione per quanto concerne le sanzioni derivanti dall'uscita (-30 mln di € di trasferimenti, blocco delle assunzioni, diminuzione della spesa corrente). Insomma,<strong> un salto nel buio</strong>.<br />
 <br />
Dal resoconto del Sindaco è emerso che Torino <strong>non è più in grado di accedere al</strong> <strong>credito</strong>: la banca, che aveva garantito l'appoggio nell'operazione del prestito ponte per la vendita delle partecipate,  ha in un secondo momento voltato le spalle al sindaco, negando delle entrate che avrebbero probabilmente fatto rimanere Torino nel Patto. </p>

<p>Non sono state convincenti le parole del Sindaco con cui ha individuato la via per l'esplicito obbiettivo di rientro nel patto il prossimo anno. Ha elencato quattro punti, che però non sono altro che titoli generici, per ora ben lontani da una strategia convincente e credibile: riduzione del debito, dismissioni (immobiliari e partecipate), aumento delle entrate correnti e diminuzione delle spese.<strong> Tutto e niente</strong>.</p>

<p><img alt="images.jpg" src="http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/torino/images.jpg" width="246" height="205" class="mt-image-none" style="" /></p>]]>
        
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    <title>Verticalife: Che viaggio del CUBO</title>
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    <published>2012-01-19T22:49:33Z</published>
    <updated>2012-01-19T22:58:06Z</updated>

    <summary> Sono apparsi come cubi di legno compresso abbandonati da qualche camion in posti strategici della città e ci rimarranno fino al 26 febbraio 2012, per poi essere donati alla Circoscrizione. I cubi sono in P.zza Corpus Domini - P.zza...</summary>
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        <name>Viviana Ferrero (detta Vivi Rosso)</name>
        <uri>http://www.beppegrillo.it/cgi-bin/mt-4/mt-cp.cgi?__mode=view&amp;blog_id=19&amp;id=230841</uri>
    </author>
    
        <category term="Servizi ai cittadini" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
    
    <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/torino/">
        <![CDATA[<p><img alt="413454_330952680259838_100000353254794_1175767_1495786105_o.jpg" src="http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/torino/413454_330952680259838_100000353254794_1175767_1495786105_o.jpg" width="2048" height="1536" class="mt-image-none" style="" /></p>

<p>Sono apparsi come cubi di legno compresso abbandonati da qualche camion in  posti  strategici della città e ci rimarranno fino al 26 febbraio 2012, per poi essere donati alla Circoscrizione.</p>

<p>I cubi sono  in P.zza Corpus Domini - P.zza Statuto - P.zza XVIII dicembre fronte Stazione Porta Susa - P.zza Duca d'Aosta - P.zza San Secondo. e sono assolutamente irrispettosi del contesto in cui sono stati posizionati   e per nulla graditi ai cittadini.</p>

<p>Ma la loro storia inizia il 30 novembre in Circoscrizione quando, nonostante le mie proteste viene concesso il contriibuto di 3900 euro all'Associazione Verticalife</p>

<p>  relativamente al progetto di una mostra fotografica che prevede la realizzazione di 5 installazioni collegate da un percorso di orienteering urbano e 5 serate/incontro sui temi della mostra stessa.</p>

<p> </p>

<p> Il progetto presentato dall'A.S.D. Verticalife prevede la realizzazione di una mostra all'aperto con fotografie a carattere culturale/sportivo le cui tematiche si riconducono a viaggi realizzati in giro per il mondo  e vengono proposti come un'occasione di fruizione di atmosfere esotiche soprattutto per quelle fasce di popolazione che non possono permettersi viaggi impegnativi in luoghi lontani.</p>

<p>Davvero solo con questa premessa io volevo bloccare il contributo perchè ritengo che fosse a quel punto più sensato pubblicizzare gli internet point delle biblioteche cittadine dove tutti,  tramite internet, possono viaggiare dove gli pare.</p>

<p> </p>

<p>L'obiettivo specifico dell'esposizione e del progetto nel suo insieme è quello di offrire la possibilità ai cittadini della Circoscrizione 1, e in particolare agli anziani e ai giovani, di essere trasportati in luoghi lontani e difficilmente accessibili.</p>

<p>Ora visto il tipo di installazzione, come si può far pensare di far viaggiare i cittadini con 10 fotografie?</p>

<p> </p>

<p>Altra chicca del progetto "La sensazione che si vuole far vivere al cittadino è quella dell' esplorazione e dell'avventura che caratterizza i viaggi, raccontati con gli strumenti tecnologici innovativi e le applicazioni multimediali delle installazioni" e qui la tecnologia la voglio proprio vedere perchè cos'abbia di tecnologico un cubo di legno normalmente usato per l'imballo me lo devono spiegare.</p>

<p> </p>

<p>Ultimo regalo le installazzioni verrano donate alla Circoscrizione come patrimonio mobiliare e anche qui mi piacerebbe sapere cosa se ne farà la Circoscrizione di questo bel dono.</p>

<p> </p>

<p>Ritengo che la mia richiesta di vedere preventivamente le fotografie   e anche il tipo di installazzione fosse doveroso per il Coordinatore che ha proposto il progetto, nulla di personale con l'Associazione che ha  semplicemente presentato un progetto.</p>

<p>Questo perchè esistono progetti validi che vanno votati e con il contributo premiati ed è proprio responsabilità dell'amministrazione votare i buoni progetti e cassare quelli poveri di contenuti e di poca rilevanza culturale.</p>]]>
        
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    <title>Ancora sugli attraversamenti pedonali</title>
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    <published>2012-01-18T16:51:28Z</published>
    <updated>2012-01-18T16:54:00Z</updated>

    <summary>Lo confesso: per molte settimane, man mano che l&#8217;incidente di corso Peschiera si allontanava nel tempo, ho pensato che anche questa volta lo Stato avrebbe &#8220;gettato la spugna con gran dignità&#8221;, come diceva De André. Infatti non vi era traccia...</summary>
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        <name>Vittorio Bertola</name>
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    </author>
    
        <category term="Trasporti" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
    
    <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/torino/">
        <![CDATA[<p>Lo confesso: per molte settimane, man mano che l&#8217;incidente di <strong>corso Peschiera</strong> si allontanava nel tempo, ho pensato che anche questa volta lo Stato avrebbe <em>&#8220;gettato la spugna con gran dignità&#8221;</em>, come diceva <strong>De André</strong>. Infatti non vi era traccia dei colpevoli, né avevano alcun esito gli appelli a chi sapeva e li stava probabilmente proteggendo; dopo aver frettolosamente rimosso le strisce in quel punto, si erano soltanto più sentite <a href="http://www.ilsitoditorino.it/content/369-strisce-pericolose-scontro-marrone-lubatti">polemiche strumentali</a> tra politici sull&#8217;efficacia del tipo di ringhiere adottato.</p>

<p>Lunedì il consiglio comunale ha finalmente approvato all&#8217;unanimità <a href="http://bertola.eu/nearatree/?p=2265">la nostra mozione</a> presentata il 17 ottobre, che chiedeva di censire e mettere in sicurezza tutti gli attraversamenti pedonali non semaforizzati sui grandi viali; dopo aver giaciuto per due mesi in attesa di discussione in commissione, giaceva in attesa di votazione in aula dal 12 dicembre; una volta la maggioranza non era pronta e ne chiedeva il rinvio, l&#8217;altra volta eravamo troppo presi dagli aumenti delle tariffe e non c&#8217;era il tempo di discuterne. Una mozione del consiglio comunale non cambia di per sé la realtà - è molto più importante la volontà concreta dei dirigenti comunali, che hanno il vero potere di fare le cose - ma è almeno un segno di interesse e una richiesta di impegno all&#8217;amministrazione, con in più l&#8217;obbligo di ritrovarsi dopo quattro mesi per verificare cosa è stato fatto. Io avevo invitato tutti i consiglieri a firmarla, se lo volevano, e comunque a votarla all&#8217;unanimità; e così è stato, senza distinzioni.</p>

<p>A margine della discussione, quando è venuto fuori che io avevo scritto la mozione due mesi prima dell&#8217;incidente, qualcuno ha platealmente suggerito che io portassi sfiga. In realtà, stavolta la coincidenza è stata positiva; il giorno dopo è stata annunciata la cattura dei responsabili, che non erano rom o immigrati (sui social network già qualcuno lo diceva) ma due tossici sardo-aostani, in corsa per procurarsi la dose, fuori di testa e senza un euro ma comunque con la macchina nuova. I vigili urbani hanno fatto veramente un gran lavoro, gestendo direttamente tutte le indagini grazie al proprio nucleo scientifico; sono partiti dall&#8217;elenco di tutte le <strong>Clio </strong>di quel modello (prodotto da poco più di un anno: sono 7600) e piano piano le hanno ridotte a 12 in base ai pezzi ritrovati e altre deduzioni; poi hanno mandato i vigili delle varie città a controllarle, e ad <strong>Aosta </strong>hanno trovato quella giusta.</p>

<p>So che l&#8217;assessore <strong>Lubatti</strong>, dopo l&#8217;incidente, aveva già iniziato a fare di suo quanto chiede la mozione, e che mi pare banale buon senso: censire tutti gli attraversamenti e per ognuno valutare cosa fare, se mettere un semaforo, dissuasori di vario genere, o transenne per bloccare il passaggio&#8230; o magari studiare qualche soluzione innovativa, come <a href="http://www.grdsegnaletica.it/index.php">questa</a> (la producono a <strong>Villarbasse</strong>). Intanto, stamattina aspettavo il bus a <strong>Porta Susa</strong> e ho visto ancora una volta un&#8217;auto aggirare le macchine già ferme alle strisce, proiettarsi in velocità sul passaggio zebrato e poi inchiodare evitando di un soffio il pedone che stava attraversando.</p>

<p>Alla fine quel che conta di più è il comportamento di chi guida; però un po&#8217; d&#8217;attenzione organizzata, per eliminare i punti neri e per punire più regolarmente la guida pericolosa, potrà fare molto.</p>]]>
        
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