MoVimento 5 Stelle Rimani aggiornato su questa lista Iscriviti al MoVimento 5 Stelle

Inserisci la tua email per rimanere informato sulla lista certificata in questo comune





Tenetemi aggiornato
Sono disponibile ad aiutare la lista

MoVimento 5 Stelle

Una dieci mille proposte


Tradate - 

M5S TRADATE BLOG.png
Molti chiedono al Movimento 5 Stelle "PROPOSTE, invece che PROTESTE".
In pochi sanno che il M5S ne avanza MILLE, ogni giorno, a tutti i livelli istituzionali.
Dai piccoli Comuni alla grande Europa.
Dalla diffusione delle reti wireless alla raccolta differenziata.
Dalla sospensione degli armamenti (F35) all'introduzione di un reddito di cittadinanza.
Ma voi cosa fareste se per ogni proposta ci fosse un NO preventivo e immotivato? E se per ogni contributo costruttivo portato all'attenzione della maggioranza non ci fosse nemmeno l'interesse a considerarlo e discuterlo nelle sedi più opportune?
Presso il Comune di Tradate, il gruppo consiliare Movimento 5 Stelle ha presentato - in occasione del bilancio preventivo 2014 - alcune "modeste" proposte:
coworking - spazi, strumenti e attrezzature messe a disposizione di lavoratori indipendenti e di giovani talenti
reti wireless - diffusione di reti pubbliche e gratuite per il libero accesso a internet
reverse vending - il rifiuto che produce ricchezza: differenzi e compatti il rifiuto, in cambio di denaro
bilancio partecipato - inserimento in bilancio di impegni vincolati ad apposite consultazioni cittadine
Tutte bocciate dalla "giovane" maggioranza renziana (ex-bersaniana, ex-lettiana, ...).
Proprio come in Parlamento.
Il M5S vuole costruire, cambiare, migliorare, innovare, condividere, crescere, sviluppare.

E lo farà, democraticamente.


Tradate - 

8 ottobre 2013, Tradate - Scade oggi il termine di presentazione delle osservazioni al Documento di Piano, ma ulteriori osservazioni potranno essere avanzate nelle prossime fasi di adozione del nuovo PGT - su Piano dei Servizi e Piano delle Regole.

Il Movimento 5 Stelle di Tradate ha finora presentato cinque osservazioni:

Osservazione n.1 - Limiti urbani di edificabilità
Osservazione n.2 - Regole di incentivazione urbanistica
Osservazione n.3 - Governo del territorio ad assetto variabile
Osservazione n.4 - Modifica ambito di trasformazione n.AT-04 (ex-fonderia cascina S. Bernardo)
Osservazione n.5 - Modifica ambiti di trasformazione n.AT-06 e AT-06bis (area Nardi e adiacenti)

PGT TRADATE ABBIATE GUAZZONE.png

Con le prime tre osservazioni, di carattere generale - Limiti urbani di edificabilità, Regole di incentivazione urbanistica, Governo del territorio ad assetto variabile - tentiamo di rafforzare i concetti di stop al consumo di suolo, mantenimento dell'ecosistema, riqualificazione energetica e ambientale ed inoltre invitiamo l'Amministrazione ad adottare un Regolamento edilizio di ultima generazione.

Nella quarta - Ex fonderia cascina San Bernardo - visto l'evidente stato di abbandono e degrado chiediamo l'immediata bonifica dell'area e la modifica della sua destinazione in zona a verde d'uso pubblico.

Con la quinta e ultima osservazione - Area Nardi e adiacenti - portiamo il nostro contributo a quello che potrebbe diventare il più importante progetto urbanistico dei prossimi anni in virtù dell'imminente chiusura del passaggio a livello di Abbiate Guazzone, evidenziando le criticità nei flussi di traffico e ponendo altresì attenzione al rapporto tra volumetria residenziale esistente e la popolazione attuale che a Tradate risulta essere più del doppio di quella indicata dalle norme, e chiedendo pertanto che la riqualificazione dell'area avvenga secondo criteri e parametri edificatori in armonia con il tessuto urbano circostante.

Con le nostre proposte intendiamo coinvolgere attivamente la Pubblica Amministrazione ed i privati cittadini in un processo virtuoso di sviluppo sostenibile del nostro territorio, incentivando interventi di riqualificazione e valorizzazione del patrimonio edile esistente, tutelando e rilanciando il tessuto economico locale, attraverso una pianificazione territoriale attenta e lungimirante, a beneficio della collettività e delle generazioni future.

Le osservazioni sono un importante strumento di partecipazione per il cittadino e confidiamo che questa Amministrazione sappia ascoltare senza pregiudizi tutto quello che il nostro gruppo ha valutato e proposto.

E voi, come vorreste veder crescere la nostra città?

Scrivetecelo all'indirizzo: movimento5stelletradate@gmail.com

MoVimento 5 Stelle Tradate


Tradate - 

Giovedì 29 agosto, venti giorni dopo la pubblicazione del Documento di Piano (DdP) sul portale regionale SIVAS, l'Assessore all'Urbanistica ne ha esposto in Commissione Territorio e Ambiente i contenuti, in attesa che vengano completati i due atti fondamentali ad oggi ancora mancanti:

- Piano dei Servizi: definisce le strutture pubbliche o di interesse pubblico di cui il comune necessita tenendo conto della popolazione, dei costi, della fattibilità e definendo le modalità di realizzazione dei servizi.

- Piano delle Regole: definisce la destinazione delle aree del territorio comunale, i criteri e le modalità degli interventi urbanistici sia sugli edifici esistenti che di quelli di nuova realizzazione.

(video della Commissione in fase di caricamento...)

Nel frattempo, sono stati illustrati gli otto Ambiti di Trasformazione previsti, e consultabili a questo link: schede degli ambiti di trasformazione.

A queste si aggiungano circa trecento proposte di cittadini, prevalentemente proprietari di terreni edificabili o di aree agricole, che dovranno essere sottoposte ad opportuna valutazione prima di attribuire alle aree una definitiva destinazione.
Il lavoro svolto da questa Amministrazione in totale e silenziosa autonomia e con l'esclusivo supporto di alcuni consulenti incaricati dalla Giunta precedente, non può al momento ritenersi sufficiente per poter affermare che il PGT sia stato redatto secondo i principi fondanti di questo importante strumento di governo del territorio, inclusi peraltro nel documento di Sintesi non Tecnica appena pubblicato, e riguardanti il coinvolgimento e la partecipazione più estesa della cittadinanza (non solo quella portatrice di interessi propri).
A questo riguardo, l'Assessore ha promesso su sollecitazione della Commissione un calendario programmato di incontri per raccogliere tutte le osservazioni di modifica e integrazione al Documento di Piano, giungere alla conclusione dei lavori riguardanti il Piano dei Servizi, il Piano delle Regole, e procedere finalmente alla redazione di un Regolamento Edilizio di nuova generazione, come da noi più volte auspicato.

Saremo vigili, in attesa che le promesse si tramutino in fatti.


Tradate - 

Un imponente hotel di sei piani con facciate in vetro riflettente e un super-attico adibito a ristorante panoramico, con piscina esterna e un piccolo eliporto.
Una strada di collegamento tra due "boulevard" cittadini, "spinta in parziale sottopasso", separa l'immobile commerciale da una serie di avveniristici edifici residenziali, alti fino ad otto piani e dotati di ampie terrazze fiorite, ottantasette alloggi con annessi parcheggi sotterranei raggiungibili anche dall'esterno attraverso lunghe scalinate e funzionali ascensori.
Al centro, una grande piazza pedonale corredata di ampi spazi verdi e un laghetto, sovrastata da una collina artificiale ornata a giardino pensile, un vero e proprio anfiteatro naturale ove poter ospitare manifestazioni culturali e folkloristiche, che fiancheggia il palazzo di vetro.
PRG - Foglio 11-2009 - Area Nardi-red.png
Quale città metropolitana o turistica potrà mai accogliere simili architetture?
Como? Desenzano del Garda? Monza? Milano 2?
No. Abbiate Guazzone. Si tratta, infatti, di un progetto preliminare di riconversione edilizia e urbanistica protocollato in Comune il 16 agosto 2012 dagli attuali proprietari dell'area Nardi, su cui sorge l'azienda Nardi Personal spa, ditta storica di Abbiate Guazzone, produttrice di pregiati volanti automobilistici in legno.
Stando agli strumenti urbanistici esistenti l'ultimo piano regolatore (PRG), formalmente decaduto il 31 dicembre 2012 in base alla Legge regionale lombarda n.12 dell'11 marzo 2005 (PGT), già proponeva nella suddetta area un "Piano di Lottizzazione (PL) residenziale di espansione, diviso in due parti separate longitudinalmente da una strada di pubblica utilità, con ampie zone da cedere quali standard urbanistici".
Ma dal 31 dicembre 2012, in mancanza di una convenzione urbanistica del piano attuativo tra la proprietà e il Comune, l'area sarebbe dunque da considerarsi come "zona bianca", ovvero come area la cui destinazione dovrà essere definita dall'Amministrazione Comunale nel nuovo PGT.

A che punto è, dunque, il PGT?
A quanto pare, in alto mare. Dal dicembre 2012, infatti, nonostante le dichiarazioni a mezzo stampa sull'imminente pubblicazionedel nuovo PGT, nessun progresso è stato fatto. E pensare che, secondo le prescrizioni dei nuovi Piani di Governo del Territorio, uno degli elementi d'obbligo previsti dal legislatore consisterebbe nel coinvolgimento della cittadinanza, chiamata ad esprimersi preventivamente (non a giochi fatti) sulle scelte di trasformazione urbana della propria città. Invece, come da buona tradizione, tutto tace. Secondo indiscrezioni non confermate, si sarebbe tenuto proprio in questi giorni un incontro tra la proprietà e la Giunta comunale, per discutere dell'opportunità di dare attuazione al progetto che prevedrebbe un sostanziale incremento della volumetria esistente (<20%), e concordare gli eventuali interventi di realizzazione di opere di pubblica utilità, materiale di scambio supplementare o alternativo agli spettanti oneri di urbanizzazione.

Ma può una singola strada giustificare una tale trasformazione urbanistica? Una delle motivazioni più riportate da alcuni esponenti dell'Amministrazione, favorevoli alla concessione delle opportune autorizzazioni a procedere con il piano di lottizzazione, sarebbe la necessità di realizzare una via di collegamento tra la centrale via Vittorio Veneto e l'attuale sottopasso veicolare di via Marone, anche in funzione della prossima chiusura del passaggio ferroviario.
Un'opera che, se fosse avvalorata da un'approfondita analisi del traffico veicolare previsto in futuro per quest area (analisi oggi inesistente), potrebbe risultare certamente utile all'accesso al centro cittadino abbiatese.
Eppure non si coglie il nesso, in termini di pubblica utilità, tra la strada di collegamento e i 45.850 mc di cemento ipotizzati nel progetto, finalizzati ad un uso residenziale e commerciale del complesso edificatorio.
In un momento di crisi economica come quello che stiamo attraversando, è certamente opinione diffusa e condivisa l'idea che si debba sostenere l'iniziativa imprenditoriale finalizzata all'aumento dell'occupazione e al rilancio degli investimenti.
Ma quale successo potrà mai avere un investimento immobiliare di questa imponenza, su un territorio già ampiamente sventrato da enormi palazzi e compendi commerciali, dove non si contano più gli innumerevoli alloggi sfitti e invenduti, dove molti cantieri procedono a singhiozzo o addirittura si sono bloccati sul nascere, e dove l'operazione immobiliare-commerciale tradatese del secolo (compendio La Fornace) è lì, oggi più che mai, a mostrarne i risultati?
Si dirà che la qualità dei progetti del passato era decisamente inferiore rispetto a questa nuova proposta e che il coinvolgimento di un'archistar sarà la garanzia del suo successo; si dirà che dopo i colpi bassi subìti dall'attuale Amministrazione per scelte sbagliate del passato questa operazione possa rappresentare il rilancio in termini di immagine per la nuova Giunta, che per molti anni dovrà invece limitarsi all'ordinaria amministrazione per via dei debiti che gravano sul Comune, e che gli oneri di urbanizzazione sono necessari per via delle ristrettezze in cui versano gli Enti locali. Si dirà che è importante sostenere il settore edile, che in vista dell'Expo 2015 questo investimento può rappresentare il rilancio dell'economia locale, che la collettività potrà giovare di nuovi spazi verdi urbani, che in fondo la città avrà nuovi servizi e che forse un giorno Abbiate Guazzone potrà diventare una piccola Lugano ...
Eppure ci sembra di aver già sentito tutte queste parole ...
Noi vogliamo coinvolgere la cittadinanza per sapere cosa ne pensa, vogliamo che la questione della trasformazione urbanistica sia sottoposta a referendum consultivi e/o propositivi, vogliamo che le legittime richieste e trattative private tengano conto degli interessi generali della collettività e della qualità della vita di tutti gli attuali e futuri abitanti. Questo sì, sarebbe un ottimo investimento.

Noi non vogliamo che si ripetano gli errori del passato. Dalle scelte che verranno dipende il nostro futuro.
Il presente ne è testimonianza.

Iter procedurale PGT Tradate

I candidati a Tradate

Pagine

Partecipa ai nostri eventi