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MoVimento 5 Stelle

Acqua

Ente Parco del Fiume Sile


Treviso - 


Ecco il curriculum di Vanna (non Vania) Agostinetto. In base alle prerogative riservate a ciascun consigliere comunale ho proposto il suo solo nome ieri (5 agosto 2013) durante la seduta del Consiglio comunale per la designazione quale consigliere dell'Ente Parco regionale del fiume Sile. La legge istitutiva del Parco (L.R. n. 8/1991) prevede la designazione di 3 consiglieri in rappresentanza del Comune di Treviso, sulla base del voto del Consiglio comunale, garantendo la rappresentanza della minoranza.


Ricordo che le finalità dell'Ente parco sono fissate dalla sua Legge istitutiva:

a) la protezione del suolo e del sottosuolo, della flora, della fauna, dell'acqua;
b) la protezione e la valorizzazione del bacino idrografico nella sua funzione di risorsa idropotabile;
c) la tutela, il mantenimento, il restauro e la valorizzazione dell'ambiente naturale, storico, architettonico e paesaggistico considerato nella sua unitarietà, e il recupero delle parti eventualmente alterate;
d) la salvaguardia delle specifiche particolarità antropologiche, idrogeologiche, geomorfologiche, vegetazionali e zoologiche;
e) la fruizione a fini scientifici, culturali e didattici;
f) la promozione, anche mediante la predisposizione di adeguati sostegni tecnico-finanziari, delle attività di manutenzione degli elementi naturali e storici costituenti il Parco, nonchè‚ delle attività economiche tradizionali, turistiche e di servizio compatibili con l'esigenza primaria della tutela dell'ambiente naturale e storico;
g) lo sviluppo socio-economico degli aggregati abitativi e delle attività esistenti entro il perimetro del Parco, compatibilmente con le esigenze di tutela, con particolare riferimento alle attività connesse all'agricoltura e piscicoltura, che concorrono a determinare il paesaggio agricolo e fluviale, creando migliori condizioni abitative e di vita per le collettività locali;
h) la promozione e la disciplina delle funzioni di servizio per il tempo libero e di organizzazione dei flussi turistici.


Treviso - 

Oggi

Rispondi. Partecipa. Cambia. Il 26 e 27 maggio 2013 fidati di te! :-)

Vota Alessandro Gnocchi Sindaco!


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Treviso - 

Una mano pesante nelle tasche dei cittadini di Treviso.

Nel 2012 l'amministrazione Comunale di Treviso, targata Gentilini, aveva cavalcato l'introduzione dell'IMU calcando la mano. L'IMU sui fabbricati diversi dall'abitazione principale era pertanto aumentata di 1.600.000 euro, quando la legge indica che l'aliquota minima corrisponde al 7,6 per mille. Il comune perciò aveva introdotto un aumento dell'aliquota minima pari a 0,7 punti percentuale, portando l'aliquota IMU all' 8,3 per mille.

Nel 2013 l'aliquota IMU aumenta ancora e passa al 8,7 per mille sui fabbricati diversi dalla prima casa.
Così le nuove aliquote IMU approvate dalla maggioranza Lega-Pdl impongono ai proprietari di capannoni e di fabbricati produttivi un ulteriore aumento di tasse pari a 800.000 euro rispetto all'anno scorso, equivalente ad un aumento della tassazione del 13,6 %.
Anche i proprietari di negozi e seconde case dovranno pagare 400.000 euro in più rispetto al 2012. Per un totale di 1.200.000 euro.

L'attuale amministrazione uscente, composta da Lega e Pdl, evidentemente non tiene conto della grave crisi economica e aumenta anche per il 2013 le tasse sulle seconde case, i negozi e i capannoni.

Con questi aumenti l'amministrazione incrementa le entrate del 5,6%. Una mano pesante nelle tasche dei propri concittadini. E non si può certo dire che il Comune coinvolga, o voglia coinvolgere, i contribuenti, i cittadini di Treviso, nella decisione di come utilizzare queste risorse aggiuntive.

Mentre il Paese è in recessione, la gente perde il lavoro e le aziende chiudono, chiedere un aumento complessivo dell'IMU di 2.800.000 euro significa trasferire risorse significative dalle tasche dei cittadini alle casse comunali.

Ancor più sorprendente, è il fatto che tale incremento di gettito sia stato stabilito dalla Giunta Comunale senza aver preventivamente individuato un adeguato impiego di queste somme sottratte ai contribuenti. Manca infatti una previsione di bilancio che giustifichi il sacrificio chiesto oggi.

Quali sono le prospettive dell'amministrazione uscente che vuole perpetuarsi altri 5 anni per Treviso?
Il parcheggio sotto Piazza della Vittoria?
Le continue fughe in avanti e marce indietro sulla pedonalizzazione del centro?
Un altro risiko immobiliare per cementificare la città con il Piano di assetto del territorio adottato in fretta e furia allo scadere del mandato?
Insomma cosa pensano di fare il con questo tesoretto di quasi 3 milioni di euro, soldi chiaramente sottratti ai cittadini, quando il candidato della Lega Gentilini continua ad affermare che non ci sono risorse per fare nulla di più e di meglio di quanto fatto fino ad ora? Dove sono le idee per rilanciare la nostra città?
Per 20 anni gli amministratori uscenti hanno inutilmente alimentato le speranze di benessere di tanti elettori proprietari di terreni, capannoni e case e ora impongono un costo pesante a tutti i contribuenti.
Il MoVimento 5 Stelle di Treviso giudica questi aumenti eccessivi perché producono un danno ai cittadini e all'economia intera in questa fase di crisi. Si continua a togliere dalle tasche dei cittadini invece di ridurre le spese comunali, con una gestione più accorta e non clientelare, e, soprattutto, non c'è alcuna strategia di rilancio che giustifichi lo sforzo.

Riteniamo, invece, che nel nostro programma siano indicate numerose proposte concrete che, coinvolgendo i cittadini, le categorie, le associazioni, permetteranno a Treviso di recuperare il ruolo di locomotiva economica. A partire dalla valorizzazione delle ricchezze storiche, architettoniche, artistiche, paesaggistiche per il rilancio del settore turistico e culturale, attraverso la creazione di percorsi, l'individuazione di spazi, la diffusione della conoscenza di queste risorse.

Inoltre è necessario puntare sulle conoscenze e capacità di innovare del nostro territorio per il rilancio delle attività produttive a cominciare dalla tradizione nel design, in collaborazione con l'Università, sviluppando il progetto Treviso design dando una connotazione ecosostenibile proiettata al futuro, con ricadute su tutte le realtà economiche a cominciare dalla innovazione di prodotto, la possibilità di attrarre finanziamenti europei, promuovere il made in Treviso, come simbolo di qualità ed eccellenza.


Treviso - 

Il nostro programma

Ambiente, rifiuti, attività agricole


L'ambiente è la dimensione che accomuna ciascun cittadino. Per la tutela dell'ambiente è di vitale importanza che ogni membro della comunità sia informato e consapevole, che sia coinvolto e che partecipi alle azioni volte al miglioramento del territorio.
In questa sezione del programma è inclusa l'attività agricola che, se orientata alla produzione locale di qualità, può rappresentare un elemento di beneficio ambientale e progresso didattico-culturale.
Il tema della qualità dell'aria, legata nella città di Treviso alle fonti di alimentazione degli impianti di riscaldamento e al traffico veicolare, è già oggetto delle proposte relative a energia e mobilità.

√ Presentazione annuale del rapporto ambientale
Organizzazione di un appuntamento annuale per illustrare alla cittadinanza le relazioni Arpav contenenti lo stato dell'ambiente della città. Presentare, in tale incontro, le strategie che l'Amministrazione intende adottare e raccogliere suggerimenti, commenti e sollecitazioni da parte dei cittadini. Tale momento di informazione e partecipazione dovrà svolgersi in orari e con modalità che permettano il coinvolgimento della più larga parte della cittadinanza, in particolare gli studenti.

√ Valorizzazione ed estensione dei parchi urbani
Valorizzazione dei parchi e delle aree verdi esistenti (es. Parco dello Storga, Parco del Sile) promuovendo l'estensione dell'ambito tutelato e attrezzando percorsi pedonali e cicloturistici, anche in collaborazione con gli altri Enti, che ne permettano la più ampia fruizione anche in contesto sovracomunale. Installazione di un'idonea cartellonistica, promozione delle manifestazioni e organizzazione di percorsi guidati per le scuole.

√ Estensione degli orti urbani e degli orti condivisi
Individuazione di nuove aree di espansione degli orti urbani e sostegno a quelli esistenti (es. zona Fiera). Creazione di aree per la realizzazione di orti condivisi e diffusione delle pratiche sostenibili di agricoltura in ambito locale, con la collaborazione di fattorie didattiche, cooperative sociali e scuole, e promozione di seminari e corsi di formazioni pubblici.

√ Promozione e diffusione di prodotti locali e tipici
Tutela e promozione dei prodotti tipici locali a partire da quelli dei Consorzi enogastronomici (es. radicchio di Treviso, asparago, casatella trevigiana). Miglioramento della consapevolezza dei cittadini mediante la verifica dell'indicazione d'origine dei prodotti nei farmer's market cittadini già esistenti e prevederne la diffusione (come presenza o durata) anche in collaborazione con i Comuni contermini.

√ Trasparenza ed efficienza nella gestione dei rifiuti
Richiedere un resoconto periodico alla società di gestione dei rifiuti per controllare l'efficienza della raccolta, del trattamento e degli impianti di destinazione, al fine di verificare la congruità della tariffa pagata dai cittadini di Treviso. Rendere pubblici i dati relativi ai trattamenti a cui sono stati sottoposti i rifiuti e i risultati conseguiti (es. produzione compost, biocombustibile), anche attraverso il sito internet del Comune.

√ Promozione di centri di scambio e del riuso
Promozione di centri del riuso da affidare a cooperative sociali, gruppi di volontariato o altri, per favorire la raccolta di materiale in buono stato di conservazione e permettere la riparazione, il recupero e la re-immissione nel mercato. Promozione di centri di scambio e feste del baratto per oggetti, apparecchiature e indumenti, usati e in buono stato.

√ Promozione di sistemi di vuoto a rendere
Implementazione e incentivazione dei sistemi di "vuoto a rendere", promuovendo la stipula di accordi di programma con le società dove conferire i materiali (es. esercizi commerciali, grande distribuzione organizzata) e con le società che ne curino il riutilizzo (es. società di imbottigliamento).
Promozione e diffusione di sistemi di riempimento alla spina e riutilizzo dei contenitori.

√ "Ecosportello" per l'informazione sulle buone pratiche di riduzione dei rifiuti
Servizio (fisico e online) attivato dalla società di gestione dei rifiuti, in collaborazione con il personale comunale, per fornire informazioni e supporto alla cittadinanza (es. organizzazione di eventi e sagre) sulle buone pratiche di gestione dei rifiuti, sulle più opportune modalità di intervento, sulle coperture e sui materiali appropriati (es. non contenenti amianto quali l'eternit), in collaborazione con la struttura competente dell'ULSS n. 9.

√ Tariffa dei rifiuti mirata
Spinta verso un sistema di fatturazione del servizio di gestione dei rifiuti mirato al conseguimento dell'obiettivo "rifiuti zero", ad esempio aumentando il costo di raccolta per specifiche frazioni di rifiuti e disincentivarne la produzione.

√ Creazione di circuiti dedicati per la raccolta di rifiuti
Incentivazione alla consegna diretta presso gli ecocentri di frazioni ad elevata qualità, con l'eventuale applicazione di uno sconto sulla tariffa rifiuti. Progressiva introduzione di punti di consegna di frazioni differenziate ad elevata qualità, con sperimentazione a livello di quartiere.
Destinazione preferenziale della frazione umida, raccolta in Comune, al depuratore di Treviso, nei limiti della potenzialità autorizzata dell'impianto, reinvestimento il risparmio netto per il miglioramento del servizio.

√ Promozione dell'utilizzo dell'acqua pubblica
Installazione di "case dell'acqua" con la possibilità di erogare "acqua alla spina", sia naturale che addizionata di anidride carbonica, in bottiglie di vetro. Progressiva eliminazione della fornitura di acqua minerale confezionata nelle strutture comunali, quali mense scolastiche e uffici, con diffusione di sistemi per l'erogazione dell'acqua di rubinetto.

√ Valorizzazione delle fontane cittadine
Censimento delle fontane presenti nel Comune, installazione di un regolatore di flusso per quelle a getto continuo alimentate dalla falda e di un rubinetto di intercettazione per quelle collegate all'acquedotto. Progettazione per la riscoperta e la manutenzione delle fontane di Treviso che prevedano percorsi guidati dedicati alle scuole e il coinvolgimento delle comunità di quartiere.

√ Tutela delle risorse idriche
Miglioramento delle informazioni, anche via web, sull'attuale stato della rete fognaria e sulle azioni in atto per l'estensione della rete fognaria civile a tutte le utenze della città, passo indispensabile al fine di ridurre progressivamente gli scarichi civili puntuali nei corsi d'acqua superficiali.
Promozione di azioni nelle sedi preposte allo scopo di ridurre gli sprechi d'acqua per la ridefinizione della tariffa domestica affinché venga fissato un minimo garantito gratuito e un costo progressivamente crescente sui consumi eccedenti. Limitazione dello sfruttamento delle risorse idriche sotterranee anche da parte dei privati per mezzo di sinergie con gli Enti competenti.

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Banchetto in piazza Aldo Moro! 21 Maggio 2013


Treviso - 

22 Maggio Banchetto in piazza!

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Vi aspettiamo nel nostro info point pre elettorale.
Saranno presenti:
- Alessandro Gnocchi, il nostro candidato sindaco;
- i candidati alla carica di consiglieri;
- gli attivisti.

Saremo a disposizione per illustravi il nostro programma e le nostre proposte per Treviso!


Treviso - 

Zero cemento significa riqualificare ciò che esiste


Per il Movimento 5 Stelle l'espressione "Zero consumo di suolo" non è uno slogan ma la volontà di fermare nuove cementificazioni delle aree verdi ed agricole del territorio comunale, attraverso l'incentivazione della riqualificazione del patrimonio edilizio esistente e degli interventi di risparmio energetico in edilizia.

Nel Comune di Treviso abbiamo assistito nel tempo ad una progressiva sistematica cementificazione del territorio. Le nuove lottizzazioni realizzate a partire dai primi anni '80 hanno saturato la maggior parte delle aree verdi e ad uso agricolo che ancora si interponevano tra la prima cintura urbana e le zone PEEP poste ai confini della città ( S. Bona, S.Paolo, S.Liberale, S. Antonino e Fiera).

Come è noto, la bolla speculativa dello scorso decennio che ha portato i prezzi delle case oltre i loro reale valore ( casa = bene rifugio) congiuntamente alla crisi economica e alla difficoltà di accesso al credito per i privati ( mutui negati dalle Banche) ha paralizzato in questi ultimi tempi l'attività edilizia ed ha comportato un blocco anche nelle attività di riqualificazione del patrimonio edilizio esistente, che si sta lentamente ma inesorabilmente degradando ( es. condomini degli anni '50/'60) in centro città ( vedi ad es. via Oriani e dintorni) e nella prima cerchia di espansione oltre le mura.
Il degrado edilizio si accompagna anche alla mancata riqualificazione energetica di tali immobili e cio' ha comportato anche una pesante ricaduta sulla salute dei cittadini, in termini di malattie - anche gravi - causate dalle polveri sottili di cui sono principale causa gli impianti di riscaldamento invernale ormai obsoleti.

Il Movimento 5 Stelle nella stesura del proprio programma si è chiesto quali saranno le conseguenze di questa tendenza in atto e la risposta non puo' essere certamente positiva, né a breve né a lungo termine. Il peso di una crisi che lascia invenduti e sfitti tantissimi alloggi e spazi privati si riflette pesantemente anche sulle economie di scala legate al mondo del lavoro (imprese edili ed impiantistiche, artigiani, progettisti, rivenditori di materiali ed arredi, agenzie immobiliari, etc...).
Le ditte sono costrette a cassaintegrare, licenziare, fallire. Gli studi professionali obbligati a chiudere. I rivenditori e il terziario a spegnersi.

Le logiche che hanno sotteso a questa situazione tuttavia continuano inesorabili. Il "mattone come bene rifugio" ha portato alla svendita di moltissimi edifici pubblici come teatri, palazzi, uffici ecc. in particolare nel centro storico a privati , i quali li lasciano in stato di abbandono, chiusi e vuoti, tanto da trasformare alcune zone della città in "aree fantasma".
Tale sensazione è acuita dal fatto che il "caro affitti" dei negozi del centro ha portato ad un progressivo svuotamento di attività commerciali che prima erano poste entro le mura, già provate in maniera marcata anche dal trasferimento di molti uffici pubblici all'area Appiani.

Non ha senso quindi prevedere di costruire ancora nuovi volumi, cementificando le residue aree verdi ed agricole rimaste, se non si riesce a immettere sul mercato lo stock invenduto, ancorché non più nuovo, e il nuovo che non si riesce a vendere.

Per tutto ciò che si è evidenziato, la linea che il M5S vuole perseguire è la seguente:


FAVORIRE SPAZI COMUNI E STOP ALLA CEMENTIFICAZIONE
Al fine di migliorare la qualità della vita ai cittadini, intendiamo favorire la tutela e la conservazione delle aree agricole e degli spazi liberi all'interno dei quartieri. E' nostra intenzione fermare la creazione di nuove aree di espansione edilizia nei piani regolatori, salvaguardando così il suolo libero agricolo, i corsi d'acqua e l'ambiente in generale.

INCENTIVI AL RISPARMIO ENERGETICO E ALLA BIO-EDILIZIA
Introduzione di meccanismi incentivanti alla ristrutturazione e alla riqualificazione energetica degli edifici, con particolare attenzione ai criteri di costruzione della bioedilizia, tramite il regolamento edilizio comunale. Promozione delle "case passive" a "quasi zero" consumi in bolletta, e delle ristrutturazioni in classe A+ , tutte pero' ecosostenibili. Riqualificazione energetica ecosostenibile anche per gli edifici pubblici comunali.

SERVIZI DI QUARTIERE ED ESPANSIONE VERDE PUBBLICO
Uso degli edifici pubblici esistenti per scopi diversificati anche di natura sociale, con eventuale ristrutturazione e riqualificazione degli stessi. Con il potenziamento dei servizi di quartiere della città, inoltre, intendiamo dare massima espansione alle aree di verde urbano, importanti non solo come valore ricreativo ma anche naturalistico. Tutto questo con la collaborazione dei cittadini, che saranno invitati a partecipare attivamente alle decisioni.

PARTECIPAZIONE E COINVOLGIMENTO DEI CITTADINI ALLA GESTIONE DELLA CITTA'
Coinvolgimento dei cittadini alla vita e alla gestione della città partendo dalla riscoperta del valore della prossimità e del vicinato all'interno dei quartieri. Introduzione di una maggiore partecipazione mediante metodologie di progettazione partecipata durante l'iter di approvazione, adozione, realizzazione di accordi tra comune e privati in materia di uso del suolo e gestione di spazi e di edifici pubblici. Coinvolgimento dei cittadini nell'ideazione dei progetti di interesse pubblico.

SALVAGUARDIA DELLA SALUTE NELLE ABITAZIONI
Il Movimento 5 Stelle si impegna a migliorare il regolamento di bioedilizia comunale affinché le abitazioni e gli edifici in genere siano dei luoghi sani e rispettosi dell'ambiente.
Intendiamo perciò favorire al massimo l'utilizzo di materiali naturali e non tossici, traspiranti; l'adozione di tutte le iniziative necessarie affinchè la climatizzazione estiva ed invernale degli edifici sia realizzata sfruttando gli apporti solari e le energie rinnovabili e che siano impiegate tecnologie non inquinanti (anche contro l'inquinamento elettromagnetico); l'azzeramento delle polveri sottili prodotte principalmente dagli attuali impianti di riscaldamento.

UFFICIO BANDI INTELLIGENTI
Creazione di un ufficio dedicato detto "bandi intelligenti" che permetta ai cittadini che vogliono ristrutturare le loro case con miglioramento della classe energetica e con i criteri della bioedilizia di ottenere un efficace supporto per poter agevolmente accedere ai bandi di finanziamento europei nazionali o regionali esistenti. L'ufficio ha lo scopo di fornire informazioni tempestive sui contenuti dei bandi e sulle tempistiche e di supportare i cittadini e i loro tecnici/imprese nell'istruzione di pratiche.

La città pubblica deve tornare al centro della politica cittadina e non lasciare che importanti funzioni urbane siano gestite dai privati. Il comune deve saper governare e decidere di governare la città. Deve farsi mediatore e promotore delle istanze dei cittadini che necessitano di servizi, delle funzioni urbane e di ciò che la nostra città può e deve offrire a tutti.
Diamo spazio e valore al ruolo che la nostra città può avere nel dare risposta alle richieste dei cittadini e contribuire a dare senso al futuro, in una visione condivisa e partecipativa.
Treviso merita di più.

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Treviso - 

Il nostro programma in pillole. Ne siamo orgogliosi!!!

La lista di candidati al consiglio comunale di Treviso per il Movimento 5 Stelle Treviso

Banchetto in Piazza Carducci! 19 Maggio 2013


Treviso - 

19 Maggio 2013 Banchetto in Piazza!

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Vi aspettiamo nel nostro info point pre elettorale.
Saranno presenti:
- Alessandro Gnocchi, il nostro candidato sindaco;
- i candidati alla carica di consiglieri;
- gli attivisti.

Saremo a disposizione per illustravi il nostro programma e le nostre proposte per Treviso!

Banchetto in Piazza Borsa! 18 Maggio 2013


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18 Maggio Banchetto in Piazza!
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Vi aspettiamo nel nostro info point pre elettorale.
Saranno presenti:
- Alessandro Gnocchi, il nostro candidato sindaco;
- i candidati alla carica di consiglieri;
- gli attivisti.

Saremo a disposizione per illustravi il nostro programma e le nostre proposte per Treviso!


Treviso - 

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Tutto confermato! affronteremo la pioggia!

Vi attendiamo coraggiosi!

I candidati a Treviso


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