da Per un nuovo Rinascimento lista civica di Torino
Non un programma nazionale, ma un Metodo nazionale
Il Metodo a cui dobbiamo insieme lavorare ̮̬ quindi un nuovo modo di pensare e di fare politica. ̮̉ un Metodo che, detto in due parole, deve riaffermare termini oggi in disuso come democrazia e partecipazione. Democrazia partecipativa, appunto.
Ma, se la partecipazione ̮̬ un valore che noi tutti riconosciamo, dovremo essere concreti, individuando ed attuando quegli strumenti e quelle procedure che ci consentano di non cadere nell'utopia irrisoluta ed includente dell'assemblearismo spinto. Parimenti, se anche la democrazia ̮̬ per noi un valore, dovremo evitare di cadere nella cieca arbitrarietÃÆÃ della democrazia diretta, che non riconosce altri principi ed altri valori al di fuori della semplice ed effimera espressione numerica di una maggioranza (incerta e variabile nel tempo); e che si presta anche alle derive populistiche della politica ben evidenti in Italia e nel mondo.
D'altro canto, non dovremo cedere ad intenti direttivi e autoritari, dovremo evitare di darci un'organizzazione verticistica simile alle attuali strutture di partito, in cui le segreterie decidono autonomamente, prescrivono il programma e dettano la linea alla base. In questo senso ̮̬ necessario riconoscere che finora questo Movimento non ha affrontato seriamente il problema dell'organizzazione e del Metodo e che continuando su questa strada l'unico esito possibile, oltre all'abbandono di molti partecipanti, ̮̬ la riedizione di un partitino ambientalista trent'anni in ritardo. Bisogna quindi porsi subito il problema di come definire il Metodo coinvolgendo tutti coloro che si riconoscono nei valori del progetto.
Caro claudio
purtroppo la indirizzo a tuo nome in quanto mi sembra che siamo un pÃÆÃ² due voci nel vento (spero ardentemente di sbagliarmi)
Sono perfettamente d'accordo con quanto dici, ma prima del metodo, o perlomeno in contemporanea, bisognerebbe parlare anche di ideali (se ancora crediamo a questo termine). Credo che tu capisca cosa intendo dire. A riguardo ho postato un'intervento nel forum delle lste civiche di beppe ( http://www.beppegrillo.it/listeciviche/forum/ )
con il titolo IDEALI E STRUTTURA
Purtroppo ho appunto la impressione che pochi siano sulla nostra linea di pensiero (probabilmente ̮̩ piÃÆÃ¹ semplice buttare giÃÆÃ¹ la prima proposta pratica che ti viene in mente.
Ci sentiamo
Giancarlo
Caro claudio
purtroppo la indirizzo a tuo nome in quanto mi sembra che siamo un pÃÆÃ² due voci nel vento (spero ardentemente di sbagliarmi)
Sono perfettamente d'accordo con quanto dici, ma prima del metodo, o perlomeno in contemporanea, bisognerebbe parlare anche di ideali (se ancora crediamo a questo termine). Credo che tu capisca cosa intendo dire. A riguardo ho postato un'intervento nel forum delle lste civiche di beppe ( http://www.beppegrillo.it/listeciviche/forum/ )
con il titolo IDEALI E STRUTTURA
Purtroppo ho appunto la impressione che pochi siano sulla nostra linea di pensiero (probabilmente ̮̩ piÃÆÃ¹ semplice buttare giÃÆÃ¹ la prima proposta pratica che ti viene in mente.
Ci sentiamo
Giancarlo
da Per un nuovo Rinascimento lista civica di Torino
Non un programma nazionale, ma un Metodo nazionale
Il Metodo a cui dobbiamo insieme lavorare ̮̬ quindi un nuovo modo di pensare e di fare politica. ̮̉ un Metodo che, detto in due parole, deve riaffermare termini oggi in disuso come democrazia e partecipazione. Democrazia partecipativa, appunto.
Ma, se la partecipazione ̮̬ un valore che noi tutti riconosciamo, dovremo essere concreti, individuando ed attuando quegli strumenti e quelle procedure che ci consentano di non cadere nell'utopia irrisoluta ed includente dell'assemblearismo spinto. Parimenti, se anche la democrazia ̮̬ per noi un valore, dovremo evitare di cadere nella cieca arbitrarietÃÆÃ della democrazia diretta, che non riconosce altri principi ed altri valori al di fuori della semplice ed effimera espressione numerica di una maggioranza (incerta e variabile nel tempo); e che si presta anche alle derive populistiche della politica ben evidenti in Italia e nel mondo.
D'altro canto, non dovremo cedere ad intenti direttivi e autoritari, dovremo evitare di darci un'organizzazione verticistica simile alle attuali strutture di partito, in cui le segreterie decidono autonomamente, prescrivono il programma e dettano la linea alla base. In questo senso ̮̬ necessario riconoscere che finora questo Movimento non ha affrontato seriamente il problema dell'organizzazione e del Metodo e che continuando su questa strada l'unico esito possibile, oltre all'abbandono di molti partecipanti, ̮̬ la riedizione di un partitino ambientalista trent'anni in ritardo. Bisogna quindi porsi subito il problema di come definire il Metodo coinvolgendo tutti coloro che si riconoscono nei valori del progetto.
Il Metodo che dobbiamo costruire deve garantire una struttura operativa orizzontale, fondata su una serie di principi e di regole non negoziabili, all'interno della quale possa svilupparsi ed agire una rete di cittadini attivi, secondo il principio base della democrazia partecipativa: non affidarsi n̮̩ a una casta politica n̮̩ a un plebiscito di masse televisive, ma attribuire le scelte a quei cittadini che, mediante una partecipazione continua e informata, dimostrino l'interesse e la capacitÃÆÃ di occuparsi della cosa pubblica, garantendo che ogni cittadino abbia il diritto e i mezzi necessari per poter diventare un cittadino attivo sulle questioni che lo interessano.
ÃÆÃâ quindi necessario individuare e definire insieme una prospettiva politica condivisa, fatta di valori e principi caratterizzanti, e di conseguenza individuare e definire un'organizzazione coerente con tali principi, puramente funzionale e non direttiva, capace di offrire gli strumenti utili per il confronto, per lo scambio di idee, per l'azione comune. Valori e principi, regole e strumenti.
un suggerimento sulla Metodologia Condivisa da: http://www.listeciviche.org/mediawiki/index.php?title=Metodologia_Condivisa