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MoVimento 5 Stelle

Trieste - 

In occasione del decimo anniversario del V-Day, l'8 settembre si terrà a Trieste un evento dal titolo "Dal V-Day a Rousseau, 10 anni di partecipazione" che ospiterà al suo interno anche il primo Openday Rousseau della nostra regione.

L'evento sarà ospitato nella bellissima "Sala Ambriabella" presso il Magazzino 42 - Stazione Marittima - Molo dei Bersaglieri 3 - 34123 - Trieste (http://www.triesteterminal.it/magazzino-42/) ed avrà inizio alle ore 16 con il seguente programma di massima:


16.00 - 17.00 Sessione formativa per portavoce - il Bilancio Pubblico - relatrice Laura Castelli.

17.00 - 18.30 Evento pubblico dei gruppi locali (regionali - comunali) con illustrazione azioni prodotte dai portavoce e dagli attivisti, con particolare riferimento agli strumenti di partecipazione.

18.30 - 20.00 Evento pubblico serale con interventi dei responsabili di funzione Rousseau e confronto pubblico.

20.00 - 21.00 Conclusione dei lavori con Luigi Di Maio (la sua presenza sarà confermata a breve, nel caso di impedimento concluderemo alle 20.30 proseguento la sessione precedente).


All'evento saranno presenti i nostri portavoce al Senato Nicola Morra e Paola Taverna, i portavoce alla Camera Danilo Toninelli e Laura Castelli, i referenti di Rousseau Massimo Bugani, Enrica Sabatini e Alice Salvatore e, salvo impegni dell'ultimo minuto, Luigi Di Maio. Ci sarà ampio spazio per i portavoce locali della regione, che potranno raccontare le loro esperienze legate alla partecipazione.


Trieste - 

I recenti problemi sorti sugli impianti della Ferriera, con particolare riferimento alle esplosioni verificatesi il 18 aprile, sollevano interrogativi importanti sull'opportunità di mantenere attiva l'area a caldo. Il sindaco Dipiazza ha opportunamente emesso un'ordinanza sindacale nei giorni immediatamente successivi l'incidente, alla quale però Siderurgica Triestina non ha dato seguito, ponendosi in posizione di inottemperanza a un atto ufficiale del Comune di Trieste.

Dipiazza e l'assessore Polli si sono ritrovati, insieme a Siderurgica Triestina, Arpa Fvg, Capitaneria di Porto, Invitalia e struttura commissariale (che fa capo alla presidente Debora Serracchiani) qualche giorno fa negli uffici del Ministero dell'Ambiente.

Lunedì sera in Consiglio comunale l'assessore Polli ha riportato che all'incontro il Ministero ha sollecitato la conclusione degli interventi di messa in sicurezza previsti dall'Accordo di Programma del 21/11/2014, pena il rinvio della conferenza dei servizi che dovrebbe approvare la variante al progetto definitivo del laminatoio, richiesta da Siderurgica Triestina a marzo di quest'anno. Apparentemente, senza l'approvazione della variante il laminatoio a freddo non potrà essere completato. Se in un certo senso il laminatoio a freddo dovrebbe sostituire l'area a caldo per mantenere la redditività dell'impianto, questa decisione sembra presa apposta per mantenere l'area a caldo in servizio.

L'assessore ha inoltre dichiarato che il Comune di Trieste ha richiesto l'elenco delle prescrizioni assolte da Siderurgica Triestina che sono 91 su 115 e la scadenza prevista sarebbe quella di trenta mesi ovvero il 1/5/2018.

"L'assessore dimentica che Siderurgica Triestina è già in ritardo sui lavori previsti dall'AIA, uno per tutti la copertura del parco minerali, prevista "solamente" per fine 2015 e a tutt'oggi ancora un miraggio - spiega la portavoce M5S, Cristina Bertoni -. Come dire, continuano a menare il can per l'AIA... intanto i giorni, le settimane e i mesi passano, e la Ferriera continua a emettere diossine e polveri".

"Mentre alcuni soggetti come Confindustria operano difese d'ufficio di fronte a situazioni non sostenibili - continua la portavoce pentastellata - come esplosioni e continue fumate di colori sgargianti, che certo piaceranno agli esteti dell'inquinamento ma che preoccupano non poco gli abitanti della città, il M5S Trieste, da sempre sostenitore della chiusura dell'area a caldo, ritiene che la situazione sia insostenibile e che occorra prendere misure immediate per mettere la proprietà di Siderurgica Triestina di fronte alle proprie responsabilità".


Trieste - 

Da quest'anno il Comune di Trieste non organizzerà più la manifestazione estiva "Spazi Urbani in Gioco" (Spurg), che aveva preso avvio nel lontano 2000 e che nelle ultime edizioni contava oltre un centinaio di appuntamenti coinvolgendo una decina di associazioni culturali, 13 comitati genitori per le attività ludico didattiche nelle scuole, e nel 2016 anche con le attività didattiche ambientali organizzate da AcegasApsAmga.

Erano appuntamenti, laboratori e incontri, tutti gratuiti, per bambini e famiglie, che da luglio a settembre animavano gli spazi pubblici della città offrendo un'alternativa ludica ai bambini in fascia 6-10 anni. Era un servizio importante e amato, che rendeva la nostra città a misura di bambino.

«Rispondendo ad una mia domanda di attualità - dichiara la portavoce M5S Elena Danielis - l'assessore Angela Brandi ha affermato che Spurg è una manifestazione vecchia che si trascina da anni e che è ora di rinnovarla. In verità non si tratta di alcun rinnovo, l'amministrazione Dipiazza butta al macero un'iniziativa che ha sempre funzionato».

Per quest'anno saranno supportate con il programma SpaziAMO solo le attività dei comitati genitori nell'ambito degli spazi scolastici, attività che facevano comunque già parte del programma di Spurg negli ultimi anni.

«E' un progetto dimezzato, un sensibile depauperamento dell'offerta sociale e culturale di questa città - continua la portavoce pentastellata -, una perdita che ci rattrista, che svuota gli spazi verdi urbani, un taglio ai servizi alla collettività di cui il centrodestra si deve assumere la completa responsabilità».


Trieste - 

È ridicolo il modo di fare politica del centrodestra a Trieste. Anche per quanto riguarda un tema sempre più sentito dai cittadini come quello dell'utilizzo delle biciclette. Oggi il vicesindaco leghista Pierpaolo Roberti si lamenta a mezzo stampa delle troppe due ruote non parcheggiate regolarmente. È lo stesso Roberti che ha fatto approvare il nuovo regolamento di Polizia locale che vieta di agganciare le bici ai pali, ai semafori e alle ringhiere ma che, finora, ha collocato pochissime rastrelliere in città. È lo stesso centrodestra che in Sesta Circoscrizione ha più volte bocciato la mozione del MoVimento 5 Stelle finalizzata alla realizzazione di nuove rastrelliere a San Giovanni, Chiadino e Rozzol vicino a scuole, uffici postali, palestre, luoghi di culto e di aggregazione.

L'uso della bicicletta in città va sostenuto con determinazione perché riduce il traffico automobilistico con ricadute positive sulla qualità dell'aria, sulla sicurezza stradale e per la salute dei cittadini. E invece cosa si inventa invece il centrodestra? Pur di bocciare la nostra proposta di buon senso arriva a sostenere che nella nostra mozione dovevamo indicare i luoghi precisi dove collocare le rastrelliere, i costi e la tipologia. Come se i consiglieri circoscrizionali fossero dei tecnici del Comune preposti agli stalli urbani.

Bocciatura della mozione che - per essere trasparenti fino in fondo - è arrivata anche grazie all'astensione di un consigliere del Pd che ha fatto l'ago della bilancia sostenendo che i tecnici del Comune non sarebbero stati in grado di trovare soluzioni adeguate. È bene che i cittadini sappiano come si comportano in realtà le forze politiche quando sono chiamate a prendere delle decisioni che dovrebbero sempre migliorare la nostra qualità della vita.

I consiglieri circoscrizionali del MoVimento 5 Stelle della Sesta Circoscrizione
Alessandra Richetti, Emanuela Segulin e Stefano Fonda


Trieste - 

Ieri in Consiglio comunale è stata presentata una petizione sottoscritta dagli abitanti delle zone di Trieste più vicine alla Ferriera, che chiedeva al Comune di farsi carico dell'individuazione delle cause dell'inquinamento riscontrato nei giardini pubblici. Anche se il documento era centrato sui giardini, la presenza della Ferriera di Servola era palese. La petizione esplicitava infatti i dubbi, già esposti mesi fa dal MoVimento 5 Stelle in diverse occasioni, sull'efficacia di interventi di bonifica o inertizzazione di uno spazio verde in assenza di provvedimenti di blocco delle fonti di inquinamento.

Da parte sua, Roberto Dipiazza ha avuto il buon senso di far propria la petizione, impegnando l'amministrazione a determinare con esattezza quantità e qualità degli inquinanti trovati nei giardini pubblici, con ciò tracciando finalmente le fonti dell'inquinamento. Vedremo se il sindaco manterrà l'impegno.

Il paradosso è che fino a una settimana fa l'assessore Polli respingeva al mittente la medesima richiesta fatta dal M5S con un'interrogazione presentata a gennaio di quest'anno, continuando a sostenere la tesi, chiaramente ambigua, dell'inquinamento diffuso, ovvero non chiaramente attribuibile a una causa precisa. Ci fa piacere che il sindaco abbia clamorosamente smentito il suo stesso assessore all'ambiente e di ciò non possiamo che dichiararci soddisfatti. Una soddisfazione parziale se pensiamo che i tentennamenti di questa amministrazione porteranno alla sostanziale inutilizzabilità degli spazi verdi pubblici per questa estate, poiché il cronoprogramma prevede l'avvio degli appalti entro l'estate.

Inoltre l'assessore Polli ha dichiarato in aula consiliare che il Comune vuole monitorare le deposizioni degli inquinanti solo dopo la bonifica dei terreni. È chiaro che se così fosse, la certezza di dilazionare ulteriormente ogni decisione concreta rispetto alle fonti di inquinamento che hanno determinato la situazione dei giardini contaminati è matematica: un quadro che il M5S non può assolutamente condividere.

Se verrà dimostrato che l'inquinamento nelle zone più vicine alla Ferriera di Servola è dovuto all'impianto siderurgico, il sindaco Dipiazza dovrà intervenire con un'ordinanza di fermo dell'area a caldo.

Portavoce comunali
del MoVimento 5 Stelle di Trieste


Trieste - 

Ieri sera, durante la riunione del consiglio comunale di Trieste, il M5S ha presentato una mozione urgente sulla Ferriera di Servola.

Al di là delle diverse visioni politiche sui temi della città, non potevamo rimanere silenti di fronte alla risposta che venerdì scorso Siderurgica triestina ha dato al Sindaco, e abbiamo quindi chiesto al presidente del Consiglio comunale con questo documento di esprimere all'azienda il rammarico per l'atteggiamento finora tenuto e a chiedere di rispondere alle richieste fatte da Dipiazza.

Contemporaneamente abbiamo chiesto a Dipiazza di tenere in considerazione la possibilità di emettere un'ordinanza per limitare la produzione di ghisa. Ci siamo infatti accorti che dalle linee programmatiche del Sindaco, votate durante la seconda seduta del Consiglio comunale, è stata tolta questa parte del programma elettorale. Ora, grazie a questa mozione del M5S, votata dal centro destra Dipiazza si è assunto l'impegno a valutare anche l'utilizzo di questo strumento.

A questo link potete consultare la documentazione: http://files.meetup.com/20090175/mozione-ferriera-documentazione.pdf


Trieste - 

L'articolo che oggi il quotidiano il Piccolo dedica alla Fondazione Cassa di Risparmio di Trieste non descrive la realtà dei fatti. O meglio, descrive sono una parte, quella che meglio si presta all'edulcorazione di una triste vicenda.

Come ampiamente previsto dal sottoscritto, anche quest'anno il bilancio della Fondazione Cassa di Risparmio di Trieste deve prendere atto di una sbagliata gestione finanziaria del proprio patrimonio.

Il conto economico evidenza una perdita di 22 milioni sulla quale ha inciso pesantemente la svalutazione di 30 milioni delle immobilizzazioni finanziarie (a sua volta determinate dal minor valore iscritto a bilancio della partecipazione in Mediocredito, meno 23 milioni).

Un atto prudenziale e dovuto ma che certifica una gestione del portafoglio delle partecipazioni assolutamente perdente. Ora, come ho affermato in campagna elettorale e durante la replica alla presentazione delle linee programmatiche del neo sindaco Dipiazza, è necessario scongiurare che la Fondazione partecipi all'aumento di capitale di Mediocredito: sarebbero altri denari buttati al vento.

Purtroppo la picchiata continuerà anche nei prossimi anni. La Fondazione possiede anche azioni Unicredit che sono iscritte a bilancio della Fondazione per un valore di 156 milioni ma il prezzo di mercato a fine 2015 si aggirava intorno ai 90 con un valore unitario delle azioni di 5,16.
Oggi il valore di un'azione Unicredit è di 2 euro
. Fate un po voi i conti ...

Già nel 2013 la Fondazione ha dovuto svalutare di 71 milioni di euro le proprie partecipazioni. Nel bilancio 2014 non sono apparse altre svalutazioni, tuttavia la differenza fra i valori iscritti a bilancio e quelli di mercato (o del valore del patrimonio netto delle società partecipate) erano altrettanto consistenti: 74 milioni. Totale 145 milioni di minor valor nel patrimonio.

Per questi motivi, affermo ancora una volta, che il dott. Massimo Paniccia, presidente della Fondazione, deve dimettersi.

Se non bastasse, aggiungo anche che:

- Paniccia è nel consiglio di amministrazione della Poligrafici Editoriale Spa:
(http://www.monrifgroup.net/governance/poligrafici-editoriale-s-p-a/) e guadagna 23.500 euro l'anno: (http://www.monrifgroup.net/wp-content/uploads/2016/05/Relazione-sulla-remunerazione-20151.pdf)

La Fondazione CrTrieste ha partecipazioni:

- nel gruppo Editoriale l'Espresso (n. 10.858.798 azioni, pari al 2,63% del capitale sociale, per un valore iscritto nel bilancio 2015 della fondazione di 10.984.760)
- nella Poligrafici Editoriale (n. 6.600.000 azioni, pari al 5% del capitale sociale, per un valore iscritto nel bilancio della fondazione di 1.675.740)

Nel 2014:
- il gruppo Editoriale l'Espresso ha perso (5.200.397) euro
- Poligrafici Editoriale ha perso (9.926.000) euro

Investimenti, visti i risultati, giustificati solamente per tener buona la stampa, visto l'articolo di oggi sul Piccolo.


Trieste - 

Altro che "rispetto di tutti gli stringenti parametri ambientali disposti dall'Autorizzazione Integrata Ambientale vigente". Lo stabilimento di Servola sta continuando a produrre senza rispettare i limiti emissivi di legge per l'inquinamento acustico. Prova ne sono le rilevazione dell'Arpa e le sanzioni comminate alla proprietà.

Contestiamo le dichiarazioni del cavalier Arvedi che ieri ha affermato di essere pronto a chiudere l'area a caldo qualora emergesse che i valori ritenuti inquinanti superino i limiti di legge.

Ci stiamo chiedendo, inoltre, di quale piano industriale Arvedi stia parlando quando afferma che "la chiusura dell'area a caldo significa la chiusura dell'intero stabilimento" perché "senza l'area a caldo non si sostiene economicamente nel piano industriale".

Vogliamo ricordare a tutti che il "piano industriale e finanziario 2014-2016", presentato da Siderurgica Triestina all'interno dell'accordo di programma quadro, prevedeva già una seconda fase in cui valutare il mantenimento o meno "della produzione di ghisa e della cokeria con l'eventuale ipotesi di sostituire la produzione di coke approvvigionandolo dall'estero". Tutto questo dismettendo la cokeria e riconvertendola in un'area retro portuale di circa 50 mila mq.

Senza il contributo di soldi pubblici e senza il rilascio dell'AIA non ci sarebbe stato nessun investimento privato. Ed è per questo che la proprietà deve attuare da subito una seria concertazione per programmare il superamento dell'area a caldo riducendo nel contempo al minimo la perdita dei posti di lavoro che devono essere recuperati con l'entrata in funzione del laminatoio.

È vergognoso che il cavalier Arvedi continui a sventolare il ricatto occupazionale per poter fare i propri comodi, tenendo così in ostaggio un'intera città.

Andrea Ussai (portavoce M5S Regione Friuli Venezia Giulia)
Paolo Menis (portavoce M5S Comune di Trieste)


Trieste - 

Anche i patteggiamenti fanno curriculum. Per questo motivo il neo sindaco Dipiazza riporta il pensionato Piergiorgio Luccarini in Trieste Trasporti nel ruolo di presidente, nella società dove fu direttore generale dal 2004 al 2014.

Era il 1994 quando chiamato a rispondere di millantato credito Piergiorgio Luccarini, già segretario particolare dell'ex presidente della Giunta del Friuli-Venezia Giulia Adriano Biasutti ed allora presidente della Cassa di Risparmio di Trieste, patteggiò la pena e fu condannato a 5 mesi e 10 giorni di reclusione e 300 mila lire di multa.

Da tempo non c'è più limite alla vergogna, le scelte dei partiti politici purtroppo non ci sorprendono più.
Dipiazza, dopo aver messo nelle sue liste d'appoggio e nominato fra gli assessori gente condannata dalla Corte dei Conti, ora continua la selezione occupando una delle sedie delle partecipate con un'altra persona che ha avuto problemi con la giustizia.

A Trieste, c'è bisogno di Aria Nuova!

Gruppo consiliare comunale
M5S Trieste


Trieste - 

La chiusura del mercato ittico all'ingrosso di Trieste da parte dei Nas è un fatto che preoccupa il M5S. Sono infatti circa 500, indotto compreso, le persone che lavorano grazie alla struttura del Gaslini per un giro d'affari annuo di 22 milioni di euro.

Una chiusura, quella di ieri, che poteva essere evitata se solamente l'amministrazione Cosolini non avesse sottovalutato le tante missive ricevute dall'azienda sanitaria che intimavano la messa in sicurezza e l'adeguamento della struttura.

Abbiamo anche sentito Dipiazza affermare che sposterà il mercato ittico al molo 0 in Porto vecchio: farlo sarebbe una schiocchezza di proporzioni abissali. La via sensata da seguire è quella di eseguire al più presto i lavori necessari alla riapertura e velocizzare l'iter per spostare il mercato del pesce all'ingrosso a Valmaura nell'ex magazzino di proprietà delle Cooperative operaie, così come deciso qualche mese fa dal Consiglio comunale.

Gruppo consiliare comunale
M5S Trieste

I candidati a Trieste

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    alessandro imbriani
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    Cristina Bertoni
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    Domenico Basso
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    elena danielis
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    Gianrossano Giannini
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    Paolo Menis