MoVimento 5 Stelle Rimani aggiornato su questa lista Iscriviti al MoVimento 5 Stelle

Inserisci la tua email per rimanere informato sulla lista certificata in questo comune





Tenetemi aggiornato
Sono disponibile ad aiutare la lista

MoVimento 5 Stelle

Luglio 2016


Trieste - 

Altro che "rispetto di tutti gli stringenti parametri ambientali disposti dall'Autorizzazione Integrata Ambientale vigente". Lo stabilimento di Servola sta continuando a produrre senza rispettare i limiti emissivi di legge per l'inquinamento acustico. Prova ne sono le rilevazione dell'Arpa e le sanzioni comminate alla proprietà.

Contestiamo le dichiarazioni del cavalier Arvedi che ieri ha affermato di essere pronto a chiudere l'area a caldo qualora emergesse che i valori ritenuti inquinanti superino i limiti di legge.

Ci stiamo chiedendo, inoltre, di quale piano industriale Arvedi stia parlando quando afferma che "la chiusura dell'area a caldo significa la chiusura dell'intero stabilimento" perché "senza l'area a caldo non si sostiene economicamente nel piano industriale".

Vogliamo ricordare a tutti che il "piano industriale e finanziario 2014-2016", presentato da Siderurgica Triestina all'interno dell'accordo di programma quadro, prevedeva già una seconda fase in cui valutare il mantenimento o meno "della produzione di ghisa e della cokeria con l'eventuale ipotesi di sostituire la produzione di coke approvvigionandolo dall'estero". Tutto questo dismettendo la cokeria e riconvertendola in un'area retro portuale di circa 50 mila mq.

Senza il contributo di soldi pubblici e senza il rilascio dell'AIA non ci sarebbe stato nessun investimento privato. Ed è per questo che la proprietà deve attuare da subito una seria concertazione per programmare il superamento dell'area a caldo riducendo nel contempo al minimo la perdita dei posti di lavoro che devono essere recuperati con l'entrata in funzione del laminatoio.

È vergognoso che il cavalier Arvedi continui a sventolare il ricatto occupazionale per poter fare i propri comodi, tenendo così in ostaggio un'intera città.

Andrea Ussai (portavoce M5S Regione Friuli Venezia Giulia)
Paolo Menis (portavoce M5S Comune di Trieste)


Trieste - 

Anche i patteggiamenti fanno curriculum. Per questo motivo il neo sindaco Dipiazza riporta il pensionato Piergiorgio Luccarini in Trieste Trasporti nel ruolo di presidente, nella società dove fu direttore generale dal 2004 al 2014.

Era il 1994 quando chiamato a rispondere di millantato credito Piergiorgio Luccarini, già segretario particolare dell'ex presidente della Giunta del Friuli-Venezia Giulia Adriano Biasutti ed allora presidente della Cassa di Risparmio di Trieste, patteggiò la pena e fu condannato a 5 mesi e 10 giorni di reclusione e 300 mila lire di multa.

Da tempo non c'è più limite alla vergogna, le scelte dei partiti politici purtroppo non ci sorprendono più.
Dipiazza, dopo aver messo nelle sue liste d'appoggio e nominato fra gli assessori gente condannata dalla Corte dei Conti, ora continua la selezione occupando una delle sedie delle partecipate con un'altra persona che ha avuto problemi con la giustizia.

A Trieste, c'è bisogno di Aria Nuova!

Gruppo consiliare comunale
M5S Trieste


Trieste - 

La chiusura del mercato ittico all'ingrosso di Trieste da parte dei Nas è un fatto che preoccupa il M5S. Sono infatti circa 500, indotto compreso, le persone che lavorano grazie alla struttura del Gaslini per un giro d'affari annuo di 22 milioni di euro.

Una chiusura, quella di ieri, che poteva essere evitata se solamente l'amministrazione Cosolini non avesse sottovalutato le tante missive ricevute dall'azienda sanitaria che intimavano la messa in sicurezza e l'adeguamento della struttura.

Abbiamo anche sentito Dipiazza affermare che sposterà il mercato ittico al molo 0 in Porto vecchio: farlo sarebbe una schiocchezza di proporzioni abissali. La via sensata da seguire è quella di eseguire al più presto i lavori necessari alla riapertura e velocizzare l'iter per spostare il mercato del pesce all'ingrosso a Valmaura nell'ex magazzino di proprietà delle Cooperative operaie, così come deciso qualche mese fa dal Consiglio comunale.

Gruppo consiliare comunale
M5S Trieste


Trieste - 

Alla vigilia dell'insediamento del Consiglio comunale e delle 7 circoscrizioni del Comune di Trieste, il MoVimento 5 Stelle ha deciso di presentare le sue linee di comportamento in queste istituzioni e i suoi nuovi portavoce.

Da sottolineare che il M5S triplica la sua presenza in Consiglio comunale. Grazie a questo risultato, i sei portavoce pentastellati (Domenico Basso, Cristina Bertoni, Elena Danielis, Gianrossano Giannini, Alessandro Imbriani e Paolo Menis) avranno la possibilità di fare opposizione in modo ancora più "propositivo" rispetto alla consiliatura precedente. L'impegno dei consiglieri comunali a 5 Stelle è quello di tradurre in atti concreti il programma elettore e di presentare una serie di proposte per progettare una Trieste a medio e lungo termine, proposte che certamente non arriveranno dalla maggioranza di centrodestra.

I portavoce del M5S si batteranno per la trasparenza e il bilancio partecipativo; per l'acqua pubblica, una migliore gestione dei rifiuti, illuminazione pubblica e altri servizi in favore dei cittadini; per un nuovo regolamento edilizio e il piano energetico comunale; per favorire gli insediamenti di imprese e industrie a basso impatto ambientale.

Sono invece 26 invece i portavoce del MoVimento 5 Stelle presenti nelle 7 circoscrizioni del Comune di Trieste (in fondo l'elenco completo) che fra poco si insedieranno ufficialmente. Dopo il ballottaggio, i portavoce del M5S sono stati contattati da molti esponenti sia del centro destra che del centro sinistra. Questi rappresentanti dei partiti - di fatto - sono molto preoccupati di non avere i numeri per eleggere il presidente di circoscrizione. È chiaro che la presenza del M5S ha rotto gli equilibri ben consolidati del passato.

Come sempre, il MoVimento 5 Stelle rimane disponibili a valutare la bontà o meno dei singoli provvedimenti presentati da tutte le forze politiche ad ogni livello istituzionale ma non è disponibile a fare accordi finalizzati alla spartizione delle poltrone. Per questo motivo, laddove possibile, il M5S presenterà i suoi candidati al ruolo di presidente di circoscrizione. Si tratta di quattro candidate: Laura Lisi in terza circoscrizione, Elena Castellani in quinta circoscrizione, Alessandra Richetti in sesta circoscrizione ed Eva Balzano in settima circoscrizione.

Agli eventuali ballottaggi il MoVimento 5 Stelle non voterà esponenti delle altre forze politiche. Se il timore, soprattutto da parte del Partito democratico, è quello di non voler consegnare alcune circoscrizioni in mano al centro destra, bene, la soluzione c'è: ci sono le quattro candidate pentastellate in terza, quinta, sesta e settima circoscrizione.

M5S TRIESTE CONFERENZA STAMPA CIRCOSCRIZIONI 3.7.2016 2.JPG



PICCOLO TRIESTE M5S vicino alla guida di due parlamentini.JPG

I candidati a Trieste

  • user-pic
    alessandro imbriani
  • user-pic
    Cristina Bertoni
  • user-pic
    Domenico Basso
  • user-pic
    elena danielis
  • user-pic
    Gianrossano Giannini
  • user-pic
    Paolo Menis

Archivio

Questa pagina è l'archivio dei post del mese di Luglio 2016.

Giugno 2016 è l'archivio precedente.

Agosto 2016 è l'archivio seguente.

Partecipa ai nostri eventi