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Ambiente


Trieste - 

I recenti problemi sorti sugli impianti della Ferriera, con particolare riferimento alle esplosioni verificatesi il 18 aprile, sollevano interrogativi importanti sull'opportunità di mantenere attiva l'area a caldo. Il sindaco Dipiazza ha opportunamente emesso un'ordinanza sindacale nei giorni immediatamente successivi l'incidente, alla quale però Siderurgica Triestina non ha dato seguito, ponendosi in posizione di inottemperanza a un atto ufficiale del Comune di Trieste.

Dipiazza e l'assessore Polli si sono ritrovati, insieme a Siderurgica Triestina, Arpa Fvg, Capitaneria di Porto, Invitalia e struttura commissariale (che fa capo alla presidente Debora Serracchiani) qualche giorno fa negli uffici del Ministero dell'Ambiente.

Lunedì sera in Consiglio comunale l'assessore Polli ha riportato che all'incontro il Ministero ha sollecitato la conclusione degli interventi di messa in sicurezza previsti dall'Accordo di Programma del 21/11/2014, pena il rinvio della conferenza dei servizi che dovrebbe approvare la variante al progetto definitivo del laminatoio, richiesta da Siderurgica Triestina a marzo di quest'anno. Apparentemente, senza l'approvazione della variante il laminatoio a freddo non potrà essere completato. Se in un certo senso il laminatoio a freddo dovrebbe sostituire l'area a caldo per mantenere la redditività dell'impianto, questa decisione sembra presa apposta per mantenere l'area a caldo in servizio.

L'assessore ha inoltre dichiarato che il Comune di Trieste ha richiesto l'elenco delle prescrizioni assolte da Siderurgica Triestina che sono 91 su 115 e la scadenza prevista sarebbe quella di trenta mesi ovvero il 1/5/2018.

"L'assessore dimentica che Siderurgica Triestina è già in ritardo sui lavori previsti dall'AIA, uno per tutti la copertura del parco minerali, prevista "solamente" per fine 2015 e a tutt'oggi ancora un miraggio - spiega la portavoce M5S, Cristina Bertoni -. Come dire, continuano a menare il can per l'AIA... intanto i giorni, le settimane e i mesi passano, e la Ferriera continua a emettere diossine e polveri".

"Mentre alcuni soggetti come Confindustria operano difese d'ufficio di fronte a situazioni non sostenibili - continua la portavoce pentastellata - come esplosioni e continue fumate di colori sgargianti, che certo piaceranno agli esteti dell'inquinamento ma che preoccupano non poco gli abitanti della città, il M5S Trieste, da sempre sostenitore della chiusura dell'area a caldo, ritiene che la situazione sia insostenibile e che occorra prendere misure immediate per mettere la proprietà di Siderurgica Triestina di fronte alle proprie responsabilità".


Trieste - 

È ridicolo il modo di fare politica del centrodestra a Trieste. Anche per quanto riguarda un tema sempre più sentito dai cittadini come quello dell'utilizzo delle biciclette. Oggi il vicesindaco leghista Pierpaolo Roberti si lamenta a mezzo stampa delle troppe due ruote non parcheggiate regolarmente. È lo stesso Roberti che ha fatto approvare il nuovo regolamento di Polizia locale che vieta di agganciare le bici ai pali, ai semafori e alle ringhiere ma che, finora, ha collocato pochissime rastrelliere in città. È lo stesso centrodestra che in Sesta Circoscrizione ha più volte bocciato la mozione del MoVimento 5 Stelle finalizzata alla realizzazione di nuove rastrelliere a San Giovanni, Chiadino e Rozzol vicino a scuole, uffici postali, palestre, luoghi di culto e di aggregazione.

L'uso della bicicletta in città va sostenuto con determinazione perché riduce il traffico automobilistico con ricadute positive sulla qualità dell'aria, sulla sicurezza stradale e per la salute dei cittadini. E invece cosa si inventa invece il centrodestra? Pur di bocciare la nostra proposta di buon senso arriva a sostenere che nella nostra mozione dovevamo indicare i luoghi precisi dove collocare le rastrelliere, i costi e la tipologia. Come se i consiglieri circoscrizionali fossero dei tecnici del Comune preposti agli stalli urbani.

Bocciatura della mozione che - per essere trasparenti fino in fondo - è arrivata anche grazie all'astensione di un consigliere del Pd che ha fatto l'ago della bilancia sostenendo che i tecnici del Comune non sarebbero stati in grado di trovare soluzioni adeguate. È bene che i cittadini sappiano come si comportano in realtà le forze politiche quando sono chiamate a prendere delle decisioni che dovrebbero sempre migliorare la nostra qualità della vita.

I consiglieri circoscrizionali del MoVimento 5 Stelle della Sesta Circoscrizione
Alessandra Richetti, Emanuela Segulin e Stefano Fonda


Trieste - 

Ieri in Consiglio comunale è stata presentata una petizione sottoscritta dagli abitanti delle zone di Trieste più vicine alla Ferriera, che chiedeva al Comune di farsi carico dell'individuazione delle cause dell'inquinamento riscontrato nei giardini pubblici. Anche se il documento era centrato sui giardini, la presenza della Ferriera di Servola era palese. La petizione esplicitava infatti i dubbi, già esposti mesi fa dal MoVimento 5 Stelle in diverse occasioni, sull'efficacia di interventi di bonifica o inertizzazione di uno spazio verde in assenza di provvedimenti di blocco delle fonti di inquinamento.

Da parte sua, Roberto Dipiazza ha avuto il buon senso di far propria la petizione, impegnando l'amministrazione a determinare con esattezza quantità e qualità degli inquinanti trovati nei giardini pubblici, con ciò tracciando finalmente le fonti dell'inquinamento. Vedremo se il sindaco manterrà l'impegno.

Il paradosso è che fino a una settimana fa l'assessore Polli respingeva al mittente la medesima richiesta fatta dal M5S con un'interrogazione presentata a gennaio di quest'anno, continuando a sostenere la tesi, chiaramente ambigua, dell'inquinamento diffuso, ovvero non chiaramente attribuibile a una causa precisa. Ci fa piacere che il sindaco abbia clamorosamente smentito il suo stesso assessore all'ambiente e di ciò non possiamo che dichiararci soddisfatti. Una soddisfazione parziale se pensiamo che i tentennamenti di questa amministrazione porteranno alla sostanziale inutilizzabilità degli spazi verdi pubblici per questa estate, poiché il cronoprogramma prevede l'avvio degli appalti entro l'estate.

Inoltre l'assessore Polli ha dichiarato in aula consiliare che il Comune vuole monitorare le deposizioni degli inquinanti solo dopo la bonifica dei terreni. È chiaro che se così fosse, la certezza di dilazionare ulteriormente ogni decisione concreta rispetto alle fonti di inquinamento che hanno determinato la situazione dei giardini contaminati è matematica: un quadro che il M5S non può assolutamente condividere.

Se verrà dimostrato che l'inquinamento nelle zone più vicine alla Ferriera di Servola è dovuto all'impianto siderurgico, il sindaco Dipiazza dovrà intervenire con un'ordinanza di fermo dell'area a caldo.

Portavoce comunali
del MoVimento 5 Stelle di Trieste


Trieste - 

Ieri sera, durante la riunione del consiglio comunale di Trieste, il M5S ha presentato una mozione urgente sulla Ferriera di Servola.

Al di là delle diverse visioni politiche sui temi della città, non potevamo rimanere silenti di fronte alla risposta che venerdì scorso Siderurgica triestina ha dato al Sindaco, e abbiamo quindi chiesto al presidente del Consiglio comunale con questo documento di esprimere all'azienda il rammarico per l'atteggiamento finora tenuto e a chiedere di rispondere alle richieste fatte da Dipiazza.

Contemporaneamente abbiamo chiesto a Dipiazza di tenere in considerazione la possibilità di emettere un'ordinanza per limitare la produzione di ghisa. Ci siamo infatti accorti che dalle linee programmatiche del Sindaco, votate durante la seconda seduta del Consiglio comunale, è stata tolta questa parte del programma elettorale. Ora, grazie a questa mozione del M5S, votata dal centro destra Dipiazza si è assunto l'impegno a valutare anche l'utilizzo di questo strumento.

A questo link potete consultare la documentazione: http://files.meetup.com/20090175/mozione-ferriera-documentazione.pdf


Trieste - 

Altro che "rispetto di tutti gli stringenti parametri ambientali disposti dall'Autorizzazione Integrata Ambientale vigente". Lo stabilimento di Servola sta continuando a produrre senza rispettare i limiti emissivi di legge per l'inquinamento acustico. Prova ne sono le rilevazione dell'Arpa e le sanzioni comminate alla proprietà.

Contestiamo le dichiarazioni del cavalier Arvedi che ieri ha affermato di essere pronto a chiudere l'area a caldo qualora emergesse che i valori ritenuti inquinanti superino i limiti di legge.

Ci stiamo chiedendo, inoltre, di quale piano industriale Arvedi stia parlando quando afferma che "la chiusura dell'area a caldo significa la chiusura dell'intero stabilimento" perché "senza l'area a caldo non si sostiene economicamente nel piano industriale".

Vogliamo ricordare a tutti che il "piano industriale e finanziario 2014-2016", presentato da Siderurgica Triestina all'interno dell'accordo di programma quadro, prevedeva già una seconda fase in cui valutare il mantenimento o meno "della produzione di ghisa e della cokeria con l'eventuale ipotesi di sostituire la produzione di coke approvvigionandolo dall'estero". Tutto questo dismettendo la cokeria e riconvertendola in un'area retro portuale di circa 50 mila mq.

Senza il contributo di soldi pubblici e senza il rilascio dell'AIA non ci sarebbe stato nessun investimento privato. Ed è per questo che la proprietà deve attuare da subito una seria concertazione per programmare il superamento dell'area a caldo riducendo nel contempo al minimo la perdita dei posti di lavoro che devono essere recuperati con l'entrata in funzione del laminatoio.

È vergognoso che il cavalier Arvedi continui a sventolare il ricatto occupazionale per poter fare i propri comodi, tenendo così in ostaggio un'intera città.

Andrea Ussai (portavoce M5S Regione Friuli Venezia Giulia)
Paolo Menis (portavoce M5S Comune di Trieste)


Trieste - 

La chiusura del mercato ittico all'ingrosso di Trieste da parte dei Nas è un fatto che preoccupa il M5S. Sono infatti circa 500, indotto compreso, le persone che lavorano grazie alla struttura del Gaslini per un giro d'affari annuo di 22 milioni di euro.

Una chiusura, quella di ieri, che poteva essere evitata se solamente l'amministrazione Cosolini non avesse sottovalutato le tante missive ricevute dall'azienda sanitaria che intimavano la messa in sicurezza e l'adeguamento della struttura.

Abbiamo anche sentito Dipiazza affermare che sposterà il mercato ittico al molo 0 in Porto vecchio: farlo sarebbe una schiocchezza di proporzioni abissali. La via sensata da seguire è quella di eseguire al più presto i lavori necessari alla riapertura e velocizzare l'iter per spostare il mercato del pesce all'ingrosso a Valmaura nell'ex magazzino di proprietà delle Cooperative operaie, così come deciso qualche mese fa dal Consiglio comunale.

Gruppo consiliare comunale
M5S Trieste

Cambiamenti climatici. Interessano anche Trieste?


Trieste - 

I cambiamenti climatici coinvolgono direttamente anche la nostra città?

Ne discuteremo venerdì 5 febbraio 2016 alle ore 20 al Knulp bar di Trieste (via Madonna del Mare 7/a) con Gianrossano Giannini, professore di fisica nucleare e subnucleare all'Università di Trieste.

Sarò l'occasione per conoscere ed approfondire un tema complesso e per capire quali sono i riflessi sul territorio.


Trieste - 

Lunedì 14 dicembre è stata discussa in commissione consiliare la delibera proposta dal M5S Trieste che consentirà dal prossimo anno di prevedere sgravi sulla tassa rifiuti (Tari) per coloro che si trovano in particolari situazioni di disagio economico e per chi lancia un'attività imprenditoriale utilizzando locali commerciali sfitti da almeno 3 anni. Mercoledì 23 dicembre il voto in Consiglio comunale.

PICCOLO Tassa sui rifiuti Premi ai


Trieste - 

In questo periodo il Consiglio comunale di Trieste è chiamato a valutare tutte le osservazioni sul piano regolatore che sono pervenute dai cittadini. Nella maggioranza dei casi si tratta di segnalazioni di errori e di richieste di ripristino dell'edificabilità di terreni di proprietà.

Il M5S Trieste ha scelto di tenere una linea forse impopolare ma coerente con il programma elettorale: bloccare il consumo di suolo. Per questo motivo abbiamo presentato 147 emendamenti che, in linea generale, vanno verso questo obiettivo.

Siamo gli unici che hanno fatto questa scelta. I partiti, invece, si stanno accordando su come e chi far contento regalando edificabilità. Del resto, fra qualche mese, saremo in campagna elettorale.

PICCOLO TRIESTE Scontro sugli emendamenti Piano regolatore in ostaggio.JPG


Trieste - 

Ferriera di Servola

Siamo molto amareggiati e preoccupati per la decisione della Regione di rilasciare l'autorizzazione integrata ambientale alla Siderurgica triestina per la Ferriera di Servola. E' un'apertura di credito che la nuova azienda e questo obsoleto e centenario impianto non meritano, considerato come Siderurgica Triestina ha operato in questi mesi e i risultati mancati sul piano della sicurezza ambientale.

Cosa vuol dire che l'Aia prevede un periodo transitorio, fino al completamento degli interventi strutturali già in corso di riduzione delle emissioni? Che senso ha richiamare la debole ordinanza del Sindaco di Trieste di qualche settimana fa? E' una presa in giro la previsione di autocontrolli rimessi a Siderurgica Triestina?

La recente ordinanza del Sindaco non ha avuto alcun effetto sulla qualità dell'aria, inoltre vanno ricordati ancora due aspetti: il primo, le dichiarazioni della stessa Siderugica Triestina che in più occasioni ha dichiarato che se la Ferriera continuerà ad inquinare anche sotto i valori consentiti per legge, l'area a calda verrà chiusa; la seconda, che l'azienda, per sua stessa ammissione, non ha rispettato il provvedimento della Regione emesso ad aprile che imponeva la riduzione degli sfornamenti giornalieri della cokeria (da 78 a 67).

Andrea Ussai
Paolo Menis
Stefano Patuanelli,
portavoce M5S Trieste

Nota: la foto è di Nevio Tul

I candidati a Trieste

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    alessandro imbriani
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    Cristina Bertoni
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    Domenico Basso
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    elena danielis
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    Gianrossano Giannini
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    Paolo Menis

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