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MoVimento 5 Stelle

Umbertide - 

Leggiamo attoniti della richiesta, di un Consigliere comunale di Umbertide Cambia, di intitolare una via a Bettino Craxi.
Ammettiamo la nostra ignoranza: non conosciamo nessuno con quel nome degno di un simile privilegio. A questo punto abbiamo cercato a lungo in rete, ma l'unico Bettino Craxi che è venuto fuori è quello che conoscevamo anche noi. Quel Bettino Craxi che si è dato latitante per non affrontare i tanti processi a cui, da lì a poco, sarebbe stato sottoposto. Quel Bettino Craxi che ha collezionato due condanne definitive per 10 anni di reclusione (5 anni e 6 mesi per la corruzione dell'Eni-Sai e 4 anni e 6 mesi per i finanziamenti illeciti della Metropolitana milanese), più altre condanne provvisorie, in primo e in secondo grado, per circa quindici anni (3 anni in appello per Enimont, 5 anni e 5 mesi in Tribunale per Enel, 5 anni e 9 mesi annullati con rinvio dalla Cassazione per la bancarotta del Conto protezione); e poi due assoluzioni (Cariplo e, a Roma, Intermetro) e una prescrizione (in appello per All Iberian).
Lo stesso Craxi che aveva 40 miliardi giacenti sui suoi 3 conti svizzeri personali, gestiti non da tesorieri PSI, ma dall'ex compagno di scuola Giorgio Tradati e poi dall'ex-barista Maurizio Raggio, destinati agli "interessi economici anzitutto propri di Craxi" (Sentenza All Iberian)?
Craxi si è sottratto ad un arresto e a maggior ragione all'esecuzione di sentenze definitive, questo significa disconoscere le leggi dello Stato di diritto in cui si opera, a maggior ragione da parte di chi a quello Stato ha giurato fedeltà. Infatti Craxi, da Presidente del Consiglio, aveva giurato "di essere fedele alla Repubblica italiana e al suo Capo e di osservare lealmente le leggi dello Stato e di adempiere le funzioni affidatemi con coscienza e diligenza e con l'unico intento di perseguire il pubblico interesse", ma sottrarsi ad un arresto e a maggior ragione all'esecuzione di sentenze definitive significa disconoscere le leggi dello Stato di diritto in cui si opera.
E' questa la persona che meriterebbe l'intitolazione di una via?
Vorremmo ricordare che il PD ha bocciato in Consiglio comunale un nostro atto dove chiedevamo di intitolare alcune vie a Umbertidesi che avevano dato lustro al nostro Comune e che ben più di Craxi avrebbero meritato questo onore.
Ma forse non abbiamo capito bene ed è tutto uno scherzo. D'altronde siamo a carnevale e si sa ... a carnevale ogni scherzo vale.
Se invece non era uno scherzo sottolineiamo che Bettino Craxi ci ricorda un Paese malato, un Paese dove essere onesti era una cosa da stupidi, un Paese dove fare politica era solo un buon affare, un Paese che purtroppo non è ancora guarito.


Umbertide - 

Il centro culturale islamico di Umbertide, nonostante le promesse di chiarezza fatte dall'amministrazione locale e da parte di una delle associazioni islamiche presenti sul territorio, continua ad essere un argomento di discussione molto poco chiaro.
Durante l'assemblea popolare tenutasi ad Umbertide il 29 aprile scorso alla sala San Francesco, con la partecipazione dell'Imam di Umbertide e di un esponente nazionale della comunità islamica, Massimo Cozzolino, oltre che con il sindaco ed altri esponenti della giunta comunale, una delle richieste poste da svariati partecipanti all'evento è stata quella di rendere chiaro e pubblico chi fossero i finanziatori del centro culturale islamico di Umbertide; il motivo, secondo i cittadini che lo hanno chiesto, è quello di essere sicuri che non ci possano essere future "spinte" da parte di possibili finanziatori esterni, sull'attività fisica od intellettuale supportata dal gruppo islamico di Umbertide.
La necessità di rendere nota la lista dei finanziatori del centro culturale islamico resta secondo noi una priorità indiscussa e l'apertura delle porte della contabilità dell'associazione, pubblicamente sbandierata dall'Imam/presidente della stessa non ha prodotto alcun esito, finora si è dimostrata solo una dichiarazione di intenti senza valore.
Un'altra richiesta emersa all'assemblea popolare è stata quella di scrivere congiuntamente con l'amministrazione una convenzione, regole per facilitare l'interazione con la popolazione e per tentare di evitare possibili infiltrazioni di soggetti radicali al suo interno.
La richiesta fu accolta dai rappresentanti del centro culturale islamico di Umbertide e dall'esponente nazionale della comunità, ma ancora di questa convenzione non vi è traccia.
Il Movimento 5 Stelle ha sollevato tutte le proprie perplessità sulla valenza ed efficacia di una convenzione che di fatto viene sottoscritta, nelle intenzioni dell'amministrazione, solo con i rappresentanti del Centro Culturale Islamico, escludendo di fatto quella parte della comunità musulmana maggiormente integrata.
Siamo sicuri che tutti i musulmani locali vedono di buon occhio la costruzione del Centro islamico? La maggior parte di loro vuole solo un luogo dove andare a pregare, evitando strumentalizzazioni politico-mediatiche che generano divisioni e tanto clamore. Altrimenti il costruendo centro culturale rischia di divenire luogo di ghettizzazione e di divisione, cosa assolutamente da evitare e probabilmente neppure voluta dai musulmani locali più integrati.
La nostra amministrazione sa con chi sta dialogando? L'associazione islamica con cui si dialoga non è l'unica presente sul territorio di Umbertide. Costoro sono dunque rappresentativi dell'intera comunità musulmana locale? Se l'associazione islamica di Umbertide che cura il progetto del Centro è un soggetto privato, allora l'associazione stessa potrebbe essere discriminatoria verso gli islamici locali non associati?
Secondo noi la comunità musulmana non è rappresentata per la sua interezza da chi si presenta come suo rappresentante. Ci chiediamo come mai tante promesse non sono state mantenute, cosa si vuole nascondere? Vorremmo che alle parole seguano i fatti. Basta con manifestazioni di facciata tra l'amministrazione e l'associazione poiché non portano da nessuna parte. I dubbi e le perplessità che solleviamo sono sempre gli stessi e ancora non c'è stata nessuna risposta concreta da parte dell'Amministrazione. Continuiamo a pensare che il problema non ci sia?

OPERAZIONE RIFIUTI


Umbertide - 


Ĕ notizia di questi giorni dell'arresto del Direttore Tecnico della GESENU S.p.A. per associazione a delinquere, traffico illecito di rifiuti e una serie di altri reati. L'operazione è stata condotta dalla Forestale e ha portato al sequestro del Bioreattore nella discarica di Borgogiglione e al sequestro di beni personali per oltre 27 milioni di euro.
Dalla stampa si apprende che questa operazione vede indagate ben 14 persone. La Forestale e la Guardia di Finanza sono state impegnate per due anni in attività investigative, partite dopo alcune denunce ricevute nel 2013 che documentavano gravi reati, di cui molti di natura ambientale ad opera delle società incaricate della raccolta e della gestione dei rifiuti nel territorio umbro.
Un comunicato congiunto delle due forze afferma che le analisi svolte dall' Arpa e le indagini geofisiche eseguite dal CTU hanno accertato che l'inquinamento ha compromesso le acque del torrente Mussino (che segna il confine tra i comuni di Umbertide e Perugia) ed i terreni limitrofi alla discarica di Pietramelina in cui è stato rinvenuto percolato. Sembra che le operazioni di recupero di rifiuti negli impianti di Pietramelina e Borgogiglione, in realtà non venivano effettuate o solo in parte. Sempre nel comunicato si afferma che questa operazione ha permesso di svelare l'illecita attività di raccolta e gestione dei rifiuti posta in essere in Umbria dal gruppo GESENU, la quale avrebbe prodotto "ingenti danni all'ambiente con potenziali ripercussioni sulla salute e sul portafoglio degli ignari cittadini che pagavano le tasse di smaltimento."
Da quando il M5S è presente in consiglio comunale ha sempre criticato la gestione dei rifiuti nel nostro comune, abbiamo denunciato che a fronte di una percentuale di raccolta differenziata abbastanza alta non corrispondeva una altrettanto alta percentuale di riciclo, abbiamo denunciato come l'impianto di compostaggio che si vuole realizzare a Pietramelina è inutile e a forte rischio di inquinamento, abbiamo aspramente criticato la scelta di affidare il servizio di igiene urbana ad un privato. Un'Amministrazione sorda che non ha voluto sentire nulla. Ci hanno detto che non era vero che la raccolta differenziata finiva in discarica, hanno bocciato un nostro ordine del giorno che chiedeva di mettere in atto tutte le necessarie iniziative volte ad evitare la costruzione di nuovi impianti nella zona di Pietramelina, hanno voluto fare un bando di gara per affidare il servizio ad un privato. E ora che, stando a quanto si legge, erano tutte giuste le lotte del M5S cosa dirà il nostro Comune?
Oggi, se risultassero vere tali accuse, la nostra Amministrazione sarebbe smentita su tutti i fronti, ma soprattutto, visto che si parla di frode verso i cittadini, ci chiediamo cosa vorrà fare il nostro comune per difendere i suoi cittadini che in questi anni sono stati costretti a pagare dei servizi che non venivano svolti correttamente.
Agli abitanti di Pierantonio, che hanno sempre contestato la gestione e ora si ritrovano con un territorio devastato dall'inquinamento, va il nostro sostegno e la promessa che saremo al loro fianco nelle battaglie che riguardano gli scellerati impianti di Pietramelina.
Ancora una volta da parte della nostra amministrazione nessuna parola di protesta per un inquinamento che va a colpire la sua frazione più popolosa, nessuna parola sui costi della gestione dei rifiuti e nessuna parola sul futuro della gestione.


Umbertide - 

Grande mobilitazione da parte dei sindaci dell'Alto Tevere che in barba alla norma hanno organizzato un evento a favore del Sì per spiegare la riforma dal punto dei vista "dell'istituzione più vicina ai cittadini". La circolare della Prefettura su questo punto è chiara, lascia largo margine di manovra ai singoli soggetti titolari di cariche pubbliche che però possono compiere, solo da cittadini, attività di propaganda purché al di fuori dell'esercizio delle proprie funzioni istituzionali.
Questo evento, al quale hanno preso parte i sindaci di Umbertide, Città di Castello, Montone, Pietralunga, Monte S.M. Tiberina, San Giustino, Citerna e Lisciano Niccone manca dei requisiti di impersonalità, indispensabilità ed indifferibilità, in relazione alle disposizioni di cui all'art.9 della legge 22 febbraio 2000, n. 28. E questi dovrebbero essere i sindaci di tutti ? No, questi sono sindaci di una parte, sono i sindaci che rispondono al loro partito e non ai cittadini, una vergogna!
I vari sindaci hanno dunque dispensato consigli sul prossimo Referendum Costituzionale, servendosi del proprio ruolo istituzionale, tra l'altro l'invito a votare in un certo modo la riforma è espresso in maniera chiara nello stesso manifesto, che è stato affisso negli spazi pubblicitari senza il minimo rispetto delle restrizioni da rispettare. Ci siamo occupati della questione denunciando il fatto alla polizia municipale che ha coperto i manifesti. Rappresentanti delle istituzioni che vanno contro norme precise, è questo il rispetto dei cittadini?


Umbertide - 

A seguito degli eventi sismici che avevano colpito il centro Italia a fine agosto il Movimento 5 Stelle aveva presentato nell'ultimo consiglio comunale un'interrogazione urgente al Sindaco di Umbertide per conoscere lo stato generale, le condizioni statiche e gli adeguamenti sismici a norma di legge degli edifici pubblici e scolastici.
Si era chiesta una risposta puntuale e ben articolata così da poter informare la cittadinanza in maniera adeguata sullo stato delle strutture pubbliche, con particolare riguardo alle scuole e agli asili nido, luoghi nei quali la sicurezza deve essere garantita.
Dal momento che la risposta fornitaci era piuttosto imprecisa, abbiamo immediatamente richiesto la convocazione di una commissione ad hoc, svoltasi il 18 ottobre scorso, durante la quale abbiamo appreso che gli interventi fatti sulle varie scuole nel corso degli anni sono arrivati a garantire una sicurezza pari al 60%.
Ora apprendiamo di una ordinanza del sindaco che chiude la scuola materna e asilo nido di via Morandi "in via precauzionale dopo l'intensa e perdurante attività sismica degli ultimi giorni".
Premettendo che non si vuole far alcuna polemica, certe considerazioni sono d'obbligo per chi da tempo, come noi, sta dietro alla questione sicurezza delle scuole; nella stessa ordinanza del sindaco si afferma che "la struttura risulta agibile con prescrizioni di puntellamento del giunto tecnico in corrispondenza dell'ingresso alla cucina e dell'ingresso al chiostro interno; che è stato riscontrato un quadro fessurativo non importante ma diffuso in corrispondenza delle giunzioni fra telaio in c.a. e le murature riscontrabile sui paramenti esterni ma non presente all'interno"
inoltre viene detto "che la struttura è stata realizzata prima dell'entrata in vigore delle normative sismiche e che non è stata oggetto di interventi di miglioramento/adeguamento sismico, e che attualmente la struttura ospita un elevato numero di bambini e personale docente e non docente."
Viene da chiedersi se queste criticità non fossero a conoscenza della nostra amministrazione già da prima degli ultimi eventi sismici. Un fulmine a ciel sereno dunque? Sembra di no visto che non è mai stata adeguata ai criteri antisismici, come la stessa amministrazione afferma. E perché?
Ricordiamo che nel 2010 venne intrapreso un ampliamento della struttura, che si sarebbe dovuto concludere nel 2012, e che è costato circa 130 mila euro (soldi nostri!). L'ampliamento dell'asilo nido avrebbe dovuto rispondere alle richieste che le famiglie annualmente avanzano per poter accedere al servizio. Se attualmente la struttura ospita un "numero elevato di bambini e personale docente" (300 persone) perché questa nuova area non è stata mai attivata? E se la si doveva lasciare così, perché quei 130 mila euro non sono stati impegnati per migliorare, anzi provare ad adeguare la struttura già esistente?


Umbertide - 

Approvato nel consiglio comunale del 22 settembre un nostro ordine del giorno per contrastare il fenomeno di diffusione delle "slot machines" e "videopoker" attraverso l'introduzione di incentivi fiscali a favore degli esercizi commerciali che si impegnano a non installare questi apparecchi nei propri locali. Il documento prevede un impegno da parte della Giunta a studiare idonee azioni per contrastare questo fenomeno, compresa l'adozione di incentivi fiscali attraverso una riduzione su IMU e TARI a favore dei locali commerciali che decidono di non ospitare slot machines e videopoker, ed ad incrementare i controlli degli organi competenti per garantire il rispetto delle leggi in materia di giochi d'azzardo elettronici.
I dati riportati recentemente dall'Osservatorio sulle dipendenze non sono certo rassicuranti, si parla di 10mila persone in Umbria colpite da questa piaga, che oltre a coinvolgere direttamente il soggetto con dipendenza ha ricadute sulle loro famiglie.
Il Consiglio regionale umbro ha approvato a fine 2014 il disegno di legge per la prevenzione, il contrasto e la riduzione del rischio della dipendenza del gioco d'azzardo, e nell'ottobre 2015 è stato adottato il relativo Piano operativo regionale. Va sottolineato come finora ci sia stato un forte rallentamento nell'attuazione della legge stessa da parte della Giunta regionale, lasciando in sospeso tutte le attività di prevenzione e contrasto del gioco d'azzardo che si sarebbero dovute realizzate fin da subito, evitando dunque, vista l'emergenza sociale, questo accantonamento.
Nel nostro piccolo comunque abbiamo portato all'attenzione dell'amministrazione questo problema che coinvolge sempre più anche la nostra comunità e abbiamo cercato di intraprendere un percorso che possa contenere, se non ridurre, il fenomeno del gioco d'azzardo, nell'attesa che a livello nazionale si prenda una strada concreta.noslot_500.jpg


Umbertide - 

Ci troviamo quotidianamente di fronte a delle prese di posizione del partito di maggioranza verso l'operato dell'amministrazione comunale attuale e passata come se fino ad oggi avesse governato qualcun altro, come sta accadendo anche per la costruzione della nuova serra per i ragazzi disabili. Leggere che il PD umbertidese chiede la "realizzazione in tempi brevi della struttura nei pressi della Pineta per le attività di integrazione, socializzazione e inserimento lavorativo dei disabili" è alquanto bizzarro, quando fu la Giunta Giulietti a deciderne lo spostamento per mettere in vendita i terreni, acquistati poi anche dall'associazione culturale islamica per la costruzione di un loro nuovo centro culturale, e venne stabilito che i proventi della vendita sarebbero dovuti servire per la costruzione della nuova serra mentre invece sono stati inghiottiti nel bilancio comunale ed utilizzati non si sa come e per cosa. La responsabilità del ritardo della costruzione della serra è solo ed esclusivamente della maggioranza e della sua amministrazione, presente e passata. Sarebbe stato più nobile assumersi le proprie responsabilità, chiedere scusa a quanti attendono la realizzazione di questa struttura ed impegnarsi seriamente nel finanziamento e nell'attuazione del progetto. Quelle che vengono reputate come priorità non restino promesse, ma trovino immediata esecuzione.


Umbertide - 

Sono passati ben 8 mesi dalla deliberazione di Giunta comunale che stabiliva che entro il 31 dicembre 2015 si sarebbe dovuta indire una gara per la concessione della gestione del Teatro comunale dei Riuniti. Nel frattempo veniva prorogata fino al 30 giugno 2016 l'attuale convenzione, ma ancora oggi del bando di affidamento non si ha traccia, anzi dal 2014 si fa un continuo ricorso a proroghe mentre la nuova concessione sarebbe dovuta partire dal 1 luglio 2017, secondo quanto indicato in un documento della Giunta comunale. Vorremmo sapere come mai non vengono rispettatati i tempi indicati, ma si ricorre sempre all'uso di proroghe. La stessa ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione) ha bacchettato le pubbliche amministrazioni per il frequente ricorso alle proroghe, definendole "un istituto assolutamente eccezionale" e sostenendo che ne viene fatto un uso distorto. Sappiamo che molte associazioni hanno manifestato interesse per questa gara di affidamento, vogliamo dunque sapere quanto ancora dovranno aspettare perché questo bando di gara veda la luce. Purtroppo questo non è un caso isolato, è una mancanza piuttosto frequente quella di non rispettare le scadenze. Altre convenzioni per l'affidamento di proprietà comunali sono scadute e si è ricorso alla proroga, a riprova che è divenuta ormai prassi anziché "istituto eccezionale": la convenzione per la gestione della sala prove a San Francesco è scaduta nel 2014, ha avuto ben due proroghe, a quando un nuovo bando di affidamento? Stessa sorte per la gestione del cinema, convenzione scaduta nel novembre 2014, prorogata due volte e l'ultima proroga scaduta il 16 maggio di quest'anno. Il ricorso frequente a tale pratica va in contrasto con quanto previsto dai principi europei della libera concorrenza violando di fatto norme sia nazionali che europee che obbligano l'amministrazione ad indire una gara.
Ĕ troppo pretendere il rispetto di certi principi, come quello europeo di libera concorrenza?


Umbertide - 

I consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle di Umbertide, in linea con lo spirito del Movimento, hanno donato ad alcuni istituti scolastici del Comune, rispettivamente al I e II Circolo didattico (che comprendono le scuole dell'infanzia e le scuole di primo grado del nostro Comune) i propri compensi di consiglieri comunali maturati nell'anno 2015 per le partecipazioni ai consigli comunali e commissioni consiliari. Poiché la rinuncia ai gettoni di presenza determina una mera economia di bilancio e gli uffici comunali non sono legittimati a provvedere per conto dei consiglieri rinunciatari a devolvere tali economie a soggetti o enti terzi, l''importo totale di euro 636,16, versato dal Comune di Umbertide agli stessi consiglieri per le loro presenze, è stato diviso in parti uguali ai due Circoli didattici, e su indicazioni degli stessi istituti è stato usato per l'acquisto di libri.
Il gettone di presenza di euro 20,99 per ogni Consiglio comunale e commissione a cui si è preso parte, è certamente da intendersi come un rimborso simbolico dell'attività di consigliere, e come tale è giusto che venga restituito alla collettività, in questo caso alla scuola, nella convinzione che la scuola pubblica sia un bene da tutelare e salvaguardare, considerate soprattutto le poche risorse destinate a questo settore sia a livello locale che nazionale, perché al di là degli slogan le disponibilità sono poche e i dirigenti scolastici devono attrezzarsi con il poco che hanno a disposizione.

LA PREPOTENZA DEI NUMERI


Umbertide - 


Avevamo richiesto nel mese di gennaio l'istituzione di una Commissione consiliare permanente di controllo e garanzia,che ha il compito di controllare e di verificare l'attività amministrativa dell'Ente.
La sua approvazione nel Consiglio comunale scorso avrebbe dovuto inaugurare quell'apertura della maggioranza al dialogo politico che tanto viene celebra, ma che in realtà è sempre mancata. Purtroppo la nostra proposta è stata bocciata dalla stessa maggioranza. Le motivazioni, prive di qualsiasi fondamento, usate per giustificare questa loro presa di posizione, mostrano una maggioranza superba e non aperta al confronto.
Tenendo conto delle diverse espressioni politiche presenti in Consiglio, questa commissione doveva rappresentare uno strumento di garanzia per le opposizioni e di controllo sull'attuazione delle linee programmatiche dell'Amministrazione. Che dietro a questa bocciatura si nasconda una maggioranza spaventata, non capace di confrontarsi con il M5S che ha invece le idee ben chiare e non teme nulla?

I candidati a Umbertide