MoVimento 5 Stelle Rimani aggiornato su questa lista Iscriviti al MoVimento 5 Stelle

Inserisci la tua email per rimanere informato sulla lista certificata in questo comune





Tenetemi aggiornato
Sono disponibile ad aiutare la lista

MoVimento 5 Stelle

Umbertide - 

Anche quest'anno i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle di Umbertide hanno donato i propri compensi di consiglieri.
Viste le vicissitudini a cui sono stati sottoposti (loro malgrado) i bambini e gli insegnanti della scuola materna Monini e vista la necessità di creare un'area giochi all'esterno della Chiesa di Cristo Risorto, che ospita la scuola materna, si è deciso di destinare all'acquisto di giochi da esterno i 572,55 € dei compensi ricevuti per le presenze in Commissione e Consiglio.
Il gettone di presenza di euro 20,99 previsto per ogni Consiglio comunale e commissione a cui si è preso parte, è giusto che venga restituito alla collettività, in questo caso alla scuola, quale bene da tutelare e salvaguardare, considerate soprattutto le poche risorse destinate a questo settore sia a livello locale che nazionale. Siamo perfettamente consapevoli che tutte le scuole del territorio hanno bisogno di interventi - anche urgenti - di varia natura e al di là degli slogan le disponibilità, sempre troppo scarse, costringono i dirigenti scolastici ad attrezzarsi con il poco che hanno a disposizione.
Certamente questa donazione non risolleverà le sorti delle nostre scuole, ma almeno la somma è stata utilizzata per la collettività.

LA COERENZA DEL M5S


Umbertide - 

In vista della conferenza dei servizi del 1 settembre per la modifica dell'autorizzazione concessa alla ditta Splendorini Molini Ecopartner per il trattamento di rifiuti, è stato convocato ad Umbertide il 30 agosto un consiglio comunale.
Il M5S ha seguito questa vicenda fin da quando nel maggio 2015 venne presentata la richiesta da parte dell'azienda di Calzolaro di ampliare la propria produzione da 21.000 a 60.000 tonnellate. Oggi come allora il M5S si è mobilitato facendosi portavoce delle istanze dei cittadini di Calzolaro che si trovano a convivere con questo tipo di azienda, sostenendo da sempre la necessità di delocalizzare l'impianto. Alla vigilia della conferenza dei servizi del 2015, che concesse l'autorizzazione al trattamento fino a 50.000 tonnellate, presentammo delle nostre osservazioni al progetto e al contempo votammo la delibera proposta allora dall'amministrazione comunale. Nonostante tutto, la delibera comunale rimase inascoltata e le nostre osservazioni, inspiegabilmente, non vennero prese in considerazione. La conferenza dei servizi del 6 novembre 2015 concesse l'ampliamento al trattamento di rifiuti fino a 50mila tonnellate alla ditta di Calzolaro, con parere favorevole della nostra Amministrazione.
Oggi, a seguito di un recente studio condotto da Arpa Umbria, che evidenzia "un disturbo olfattivo conclamato e persistente.... e la presenza di odori disturbanti di difficile tollerabilità" è stato riaperto l'iter di quella autorizzazione. Ci siamo subito mossi presentando delle osservazioni al progetto, fornendo contestazioni sulla determinazione con la quale è stato concesso l'ampliamento, sulla determinazione con cui è stata evitata la Valutazione ambientale, dove, a nostro avviso, non viene rispettata la legge regionale, abbiamo contestato i problemi di viabilità ed infine abbiamo contestato quello che secondo noi è un gravissimo errore sulla tipologia di rifiuti che si possono trattare. Tutto questo ci ha portato a chiedere di nuovo la delocalizzazione della ditta in una zona lontana da civili abitazioni dove, utilizzando le buone pratiche e le prescrizioni della legge, non recherebbe problemi a nessuno.
Oltre a questo abbiamo deciso di votare a favore la proposta di deliberazione presentata dall'Amministrazione nella speranza che questo atto, unito alle nostre osservazioni, potessero fornire un punto di forza maggiore in sede di conferenza dei servizi. D'altro canto non avremmo potuto fare diversamente, in coerenza con la filosofia del M5S che non ha posizioni preconcette verso nessuno, ma vota di volta in volta, valutando ogni singolo atto nel merito e se è fatto per il bene dei cittadini, non sulla base della convenienza politica. Servendoci di tutte le armi possibili e percorribili, facendo le dovute pressioni nei confronti delle istituzioni che rilasciano le autorizzazioni, consapevoli che una "guerra" è composta da tante singole battaglie avendo come fine ultimo quello di trovare una soluzione per i cittadini di Calzolaro che vivono questo continuo disagio. Questa di oggi è una battaglia fondamentale per la comunità di Calzolaro. Oggi come nel 2015 abbiamo votato a favore perché non è possibile che in nome del progresso e dell'interesse di pochi si possa creare un disagio alla collettività. Oggi come allora consigliamo alla ditta Splendorini, alla quale auguriamo le migliori fortune, una delocalizzazione in aperta campagna dove, utilizzando le migliori pratiche, non può arrecare problemi a nessuno. La gente di Calzolaro deve avere lo stesso diritto di tutte le altre persone del nostro comune di poter respirare aria pulita, di poter godere del proprio paese, di non preoccuparsi per la propria salute, di non vedersi svalutare di anno in anno le proprie case e le proprie attività. C'è il rischio che questa delibera resti lettera morta come affermato dal Sindaco in sede di commissione? Non lo sappiamo, ma bisogna tentare ogni strada percorribile. La vicenda di Calzolaro è una bruttissima pagina della nostra politica locale, è l'esempio di amministrazioni per nulla attente a quanto accade nel proprio territorio, è l'esempio di una politica incapace di capire quanto sta accadendo intorno a sé e che ora non sa districarsi dal groviglio da lei stessa creato.

FATTI, NON PAROLE.


Umbertide - 


Il giorno 1 settembre si terrà presso la Regione la conferenza dei servizi per la modifica sostanziale dell'autorizzazione concessa alla ditta Splendorini Molini Ecopartner per il trattamento di rifiuti non pericolosi. La questione relativa a questo impianto è stata seguita dal M5S sin da quando nel maggio 2015 venne presentata la richiesta da parte dell'azienda di Calzolaro di ampliare la propria produzione da 21.000 a 60.000 tonnellate. Già allora il M5S si adoperò per impedire che venisse concesso un ampliamento così elevato ad un'azienda che opera proprio a ridosso di un centro abitato, e presentò delle osservazioni al progetto stesso. Nella conferenza dei servizi del 6 novembre 2015, che concesse l'autorizzazione al trattamento fino a 50.000 tonnellate, non si tenne conto delle osservazioni avanzate dal M5S. Nonostante questo il M5S ha sempre sostenuto la necessità di delocalizzare l'impianto ribadendo tutte le criticità che una tale lavorazione, posta all'interno di una frazione, comporta. Nel frattempo i monitoraggi effettuati da Arpa su questa zona hanno fatto emergere una situazione grave, spingendo l'Arpa stessa già dal 2016 a richiedere la modifica dell'autorizzazione. Il mese scorso è uscito uno studio condotto da Arpa, a seguito dei sopralluoghi del personale dell'Arpa e degli agenti della Polizia Municipale, che evidenzia "un disturbo olfattivo conclamato e persistente.... e la presenza di odori disturbanti di difficile tollerabilità."
Sulla base di questa relazione si è così giunti ad indire una nuova conferenza dei servizi, quella appunto del 1 settembre. Il M5S si è subito mobilitato presentando le proprie osservazioni. Ricordiamo che le osservazioni ad un progetto possono essere presentate da chiunque (comitati, partiti, singoli individui). Oltre al problema degli odori molesti il M5S ha presentato contestazioni sulla determinazione con la quale è stato concesso l'ampliamento, sulla determinazione con cui è stata evitata la Valutazione ambientale, dove, a nostro avviso, non viene rispettata la legge regionale, abbiamo contestato i problemi di viabilità ed infine abbiamo contestato quello che secondo noi è un gravissimo errore sulla tipologia di rifiuti che si possono trattare. Tutto questo ci ha portato a chiedere di nuovo la delocalizzazione della ditta in una zona lontana da civili abitazioni dove, utilizzando le buone pratiche e le prescrizioni della legge, non recherebbe problemi a nessuno Siamo curiosi di sapere se tutte le altre forze politiche di Umbertide e Città di Castello abbiano fatto lo stesso, se alle chiacchiere di questi mesi abbiano dato seguito con i fatti o sia stato il solito cicaleccio estivo.

L'ENNESIMA PRESA IN GIRO


Umbertide - 

La scorsa settimana la Regione è intervenuta sulla questione di Calzolaro presentando delle misure correttive gestionali per il contenimento delle emissioni odorigene dell'impianto di rifiuti ubicato nella frazione. Cosa comporterà questo? In pratica quasi nulla. La Regione ha limitato il quantitativo giornaliero di rifiuto organico da raccolta differenziata da portare all'impianto, ma il totale che si può trattare è 35.000 tonnellate, un quantitativo enorme (oltre un terzo di quello raccolto in tutta l'Umbria). E cosa dire del rifiuto organico da raccolta indifferenziata (sottovaglio) che la Regione non ha nemmeno preso in considerazione e che potrà essere trattato a volontà? L'azienda dunque continuerà a trattare il suo quantitativo giornaliero di rifiuti, i mezzi continueranno a transitare all'interno del centro abitato e la puzza continuerà ad imperversare. C'è veramente la volontà da parte della nostra amministrazione e quindi anche della Regione di intervenire per migliorare la situazione della frazione? In questi giorni ci sono state pesanti affermazioni da parte del Sindaco di Città di Castello nei riguardi della nostra amministrazione, sostenendo che "Il partito che governa Umbertide ha tutti i poteri e tutte le facoltà per poter impedire a quella attività di continuare a esistere." Allora perché non si decidono a farlo? Perché si continua con questi documenti che sono solo fumo negli occhi dei cittadini e di fatto non risolvono il problema? Proprio nei giorni scorsi è stato annunciato un prossimo incontro tra i sindaci di Città di Castello e Umbertide dopo i ridicoli botta e risposta che si sono succeduti a mezzo stampa. Cosa ne uscirà? Ci auguriamo, ma ci speriamo poco, che non sia l'ennesima presa in giro ai cittadini.


Umbertide - 

Il 31 luglio si è svolto a Città di Castello un Consiglio Comunale dove si è parlato, tra le altre cose, della questione ambientale di Calzolaro. A nostro avviso durante il Consiglio il Sindaco Bacchetta ha detto cose di una certa gravità.
Ad esempio quando quasi all'inizio del suo discorso dice che "le autorizzazioni sono state rilasciate per intero dal comune di Umbertide e da altri soggetti". Allora avevamo ragione noi quando dicevamo che la colpa della situazione di Calzolaro è in buona parte del comune di Umbertide?
Bacchetta continua dicendo che "Il partito che governa Umbertide ha tutti i poteri e tutte le facoltà per poter impedire a quella attività di continuare a esistere". E qui siamo ad un altro punto su cui avevamo insistito anche all'assemblea svoltasi prima dell'ampliamento: La situazione di quel paese è tremenda, perché il sindaco Locchi non si decide a fare un'ordinanza per risolvere il problema?
Ma quello che le nostre orecchie non avrebbero mai voluto sentire è quando il sindaco di Città di Castello dice "Dico anche che per quanto mi riguarda non faremo sconti a nessuno, i furbi non sono accettabili tanto meno quando hanno vesti istituzionali" come a lasciare intendere che ci sarebbero speculazioni dietro alle proteste del nostro Comune. Non avremmo mai voluto sentire perché sulla salubrità dell'ambiente non si specula. Non avremmo mai voluto sentire perché sulla salute non si specula. Non avremmo mai voluto sentire perché significherebbe che si sta prendendo in giro la gente di Calzolaro.
Infine vorremmo citare il Sindaco Bacchetta quando dice che i problemi di Umbertide vengono dalla "mentalità che ha fatto uscire da Sogepu, contro gli interessi di quella città" e "Avete visto le bollette? Io le ho date in pasto eh! Pagano il doppio di noi, oggi. A settembre vi faccio una previsione, come mago Merlino, pagheranno anche di più". Assolutamente vero le bollette di Umbertide sono più alte di quelle di Città di Castello e, aggiungiamo noi, sono aumentate notevolmente dopo la gara di appalto assegnata a Gesenu. Inoltre le attività divinatorie di mago Merlino risulteranno esatte perché le nostre bollette aumenteranno dato che dovremo pagare per gli errori fatti da altri. Infatti ci saranno aumenti visto che alcuni impianti umbri sono stati chiusi perché gestiti male. Allora perché dovremmo pagare noi? Tutti gli altri comuni umbri si stanno ribellando, ma il nostro comune ha già firmato il nuovo contratto e quindi saremo noi a pagare per errori non nostri. Ma mago Merlino Bacchetta non si ferma e dice anche che siccome l'amministrazione comunale di Camelot sta passando un brutto periodo e si prospetta un nero futuro si è inscenata questa protesta solo per "pura e mera propaganda finalizzata a dare la colpa di proprie scelte a qualcun altro. "
I cavalieri della tavola rotonda che si sono ricongiunti domenica all'inaugurazione di una cantina umbertidese sono avvisati: il regno di Camelot sta per cadere.
Tornando alla questione Calzolaro le cose sono due: o il sindaco Bacchetta ha ragione ed allora il sindaco Locchi e i suoi predecessori devono chiedere scusa agli abitanti di Calzolaro o il sindaco Bacchetta ha dichiarato un sacco di fesserie ed allora deve essere querelato dall'amministrazione umbertidese se non altro per l'illazione che dietro a questa protesta ci sarebbero altri interessi.


Umbertide - 

L'amministrazione di Umbertide continua con la cultura del "silenzio"! Un silenzio nel quale trovano riparo molti aspetti che attengono al costruendo centro culturale islamico, aspetti che sono definibili non chiari e per questo noi diciamo basta a questo atteggiamento. Alcune settimane fa abbiamo inviato all'Autorità Nazionale Anticorruzione e alla Corte dei Conti un esposto per far luce su tutto l'iter tecnico- amministrativo che ha preceduto l'assegnazione del suolo e l'autorizzazione alla costruzione del centro culturale islamico. Un atto doveroso verso la città e i cittadini. Una città che meritava più amore e più rispetto da parte di chi l'ha governata nell'ultimo decennio, ma purtroppo così non è stato, tutto è stato calato dall'alto negando qualsiasi relazione tra i cittadini e l'amministrazione. Hanno preferito ignorare il fatto che con i cittadini si può "anche dialogare", mentre sarebbe stato più semplice fare le cose con trasparenza e stabilendo un dialogo con una forte tensione verso la pluralità e la multiculturalità. Un dialogo capace di mettere in ascolto fra loro tutte le diversità, capace di riconoscere chi veramente vuole integrarsi e chi no. Noi, per quanto ci riguarda, non siamo protesi né verso l'ateo, né verso il cristiano, né l'induista e né il musulmano, per noi i segni distintivi delle persone sono i valori etici-morali. Ciò che ci preme mettere in evidenza è il modo "nascosto", quasi segreto, con cui è stato trattato il capitolo moschea. Perché non fare le cose alla luce del sole così da evitare nel cittadino sospetti e dicerie? Speriamo in un cambiamento che inauguri un ritorno della TRASPARENZA e del DIALOGO nel nostro paese, ma per arrivare a questo serve memoria e coraggio. Coraggio nel voler cambiare, memoria nel ricordare come si è stati trattati.

BASTAVA COSì POCO


Umbertide - 

Pensare che bastava così poco: agire con determinazione al momento opportuno, ora invece assistiamo allo stupore generale da parte di chi questo paese lo ha governato e lo governa.
La questione che vede coinvolta la frazione di Calzolaro ne è un esempio.
Tutti a mobilitarsi nel dare sostegno a questa frazione che è costretta a convivere con un cattivo odore e con un impianto di trattamento di rifiuti a ridosso del paese. A peggiorare la situazione, l'eventualità dell'entrata di Sogepu nell'azienda con il rischio che la frazione organica umida da raccolta differenziata dei rifiuti urbani sarà implementata comportando un peggioramento della qualità della vita degli abitanti della frazione. Ora assistiamo ad una carrellata politica, tutti che accorrono per mettersi in mostra, purtroppo per loro gli abitanti di Calzolaro non hanno bisogno di chiacchiere, ma di fatti, chiedono la soluzione al problema.
Dov'erano finora coloro che adesso mostrano così tanta sensibilità verso la frazione? L'azienda che si occupa del trattamento dei rifiuti, proprio a ridosso del centro abitato, ha ottenuto nel corso del tempo varie autorizzazioni, fino alle 21.000 tonnellate nel 2013 e fino alle 50.000 nel 2015. Ma qual è l'iter che concede queste autorizzazioni? Vengono rilasciate con la conferenza dei servizi, dopo che i vari enti che vi prendono parte (Regione, Provincia, Arpa, Ati ora Auri, USL, Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e Comune) esprimono il proprio parere. E il Comune di Umbertide dov'era nel 2013 e nel 2015? Non ha mai valutato le difficoltà dei cittadini a convivere con un questo tipo di impianto all'interno del proprio abitato? L'Amministrazione comunale, al momento opportuno, avrebbe potuto produrre motivazioni contrarie all'ampliamento dell'impianto, ma non l'ha fatto. Ora ci troviamo in queste condizioni. Noi ribadiamo con determinazione che l'unica soluzione è la delocalizzazione dell'impianto.
I cittadini di Calzolaro, così come i cittadini di qualsiasi altra parte del territorio comunale, devono poter vivere senza respirare cattivi odori, senza avere il timore di vedersi svalutate le proprie proprietà e attività, avere insomma una vita dignitosa e sapere di poter contare su un'amministrazione che sappia tutelarli. Questo deve essere lo scopo di ogni amministrazione, essere attenta alle esigenze dei propri cittadini. Bastava veramente così poco, un maggior riguardo al momento opportuno. La recente relazione fatta da Arpa sulla situazione di Calzolaro evidenzia un disturbo olfattivo persistente ed impone delle prescrizioni ben precise, vedremo se verranno attuate. Ci auguriamo che i cittadini al momento opportuno sappiano tutelarsi e conservino memoria di quanto sta accadendo.

CALZOLARO: QUALE FUTURO?


Umbertide - 

Lunedì 10 luglio, il Movimento 5 Stelle ha indetto un'assemblea pubblica a Calzolaro, molto partecipata e alla quale hanno preso parte anche i colleghi del M5S di Città di Castello. Abbiamo ritenuto questo incontro un atto dovuto per una questione di correttezza e di rispetto nei confronti degli abitanti della frazione umbertidese, alla luce delle recenti notizie che vedono protagonista proprio l'impianto di trattamento sito all'interno della frazione. Documenti alla mano abbiamo voluto illustrare nel dettaglio quello che è stato l'iter che ha condotto alla situazione attuale e abbiamo voluto puntare l'attenzione su quelli che saranno i possibili sviluppi della questione legata, all'impianto in vista anche di una possibile acquisizione dello stesso da parte di Sogepu. C'è il rischio che la frazione organica umida con l'entrata di Sogepu nell'azienda sarà molto probabilmente implementata con conseguente peggioramento della qualità della vita degli abitanti della frazione. Da molto tempo i cittadini non fanno segreto del disagio legato alla presenza di un simile impianto in pieno centro abitato. Le problematiche riguardano principalmente il cattivo odore che pervade tutto il paese e che in alcuni casi ha causato malori ad alcune persone, ma riguardano anche il continuo passaggio di mezzi pesanti che transitando ininterrottamente e rumorosamente (sia di giorno che notte) provocano un notevole disagio alla popolazione e destano molta preoccupazione dal punto di vista della sicurezza. Durante l'incontro i presenti hanno sottoscritto la petizione promossa da alcuni residenti. Con tale documento, indirizzato al Sindaco di Città di castello, i cittadini di Calzolaro manifestano l'assoluta contrarietà a che l'attività di trattamento di rifiuti prosegua all'interno del centro abitato. I cittadini chiedono al Sindaco di Città di Castello, in vista del possibile acquisto da parte di Sogepu delle quote dell'azienda, di tenere conto delle esigenze degli abitanti della frazione. Nel frattempo il M5S mantiene alta la guardia su questa situazione, proprio ieri Arpa ha notificato al Comune di Umbertide uno studio sugli odori molesti di Calzolaro. A seguito di ciò il M5S si è subito mobilitato per prendere visione dello studio e ha conseguentemente presentato un'interrogazione urgente da discutere nel prossimo consiglio comunale del 24 luglio. L'interrogazione fa riferimento proprio ai risultati dello studio condotto da Arpa, chiedendo inoltre che gli stessi vengano resi pubblici e che il Sindaco si impegni ad attuare quanto richiesto da Arpa nella sua nota.


Umbertide - 

Il M5S di Umbertide apprende favorevolmente la notizia della chiusura delle indagini sulla maxi inchiesta sulla gestione dei rifiuti nella provincia di Perugia. Inchiesta che ha portato ad accusare diciassette persone e cinque aziende di innumerevoli reati, molti dei quali sarebbero stati perpetrati a Pietramelina.
Più volte il M5S di Umbertide è intervenuto in Consiglio comunale perché l'Amministrazione prendesse una posizione dura ed intervenisse per difendere il territorio di Umbertide dall'attacco ambientale proveniente da Pietramelina. Ogni volta ci siamo trovati di fronte ad un muro di gomma ma ci sentiamo in dovere di provarci ancora: visti i risultati delle indagini chiediamo al sindaco Locchi di intervenire perché l'impianto di compostaggio non venga riaperto.
Infatti, secondo quanto scritto in trentadue pagine dal Procuratore Valentina Manuali, la discarica di Pietramelina "le verifiche di stabilità eseguite indicano un deficit delle resistenze in fase dinamica" e "per quanto riguarda l'argine a valle c'è un deficit anche in fase statica". In poche parole, Secondo il P.M., la discarica di Pietramelina potrebbe crollare.
Visto che l'impianto di compostaggio è proprio sopra la discarica ci chiediamo se è mai possibile che camion, ruspe e tonnellate e tonnellate di rifiuti possano tornare a gravare su quel sito. E non ci venga detto che se i tecnici danno il permesso allora vuole dire che va tutto bene. Già prima che la discarica aprisse la popolazione di Pierantonio aveva messo tutti in guardia per il rischio della stabilità di una discarica posta in quella zona. Anche allora i "grandi tecnici" avevano rassicurato tutti con le loro teorie.
Ora basta! La misura è colma. Pietramelina deve chiudere definitivamente con gli impianti di smaltimento e trattamento dei rifiuti.
Per questi motivi il M5S ha presentato un O.D.G. dove si chiede al sindaco di intervenire a difesa dei cittadini di Pierantonio chiedendo alla regione che l'impianto di compostaggio di Pietramelina non venga riaperto visto che, stando a quanto si legge, la frana della discarica potrebbe portare "conseguenze irreversibili per l'equilibrio dell'ecosistema" e "offesa alla pubblica incolumità".


Umbertide - 

Come avevamo anticipato in un comunicato stampa del 25 giugno Sogepu, società di gestione di rifiuti quasi interamente del comune di Città di Castello, ha deciso di acquistare delle azioni della Splendorini Molini Ecopartner, ditta che tratta rifiuti organici a Calzolaro, nel comune di Umbertide. La sicurezza l'abbiamo avuta partecipando alla seconda Commissione consiliare di Città di Castello, dove è stato presentato il piano industriale di Sogepu.
Non ci dilungheremo sulle cifre e sui tecnicismi con cui Sogepu intende arrivare alla maggioranza delle quote dell'azienda di Calzolaro. Vorremmo invece fare alcune considerazioni su come viene gestito il territorio del nostro comune e sul peso politico dei nostri rappresentanti.
Per prima cosa ci chiediamo come è possibile che un'azienda di proprietà del comune di Città di Castello possa venire a creare disagi a cittadini del comune di Umbertide. È una cosa legale? Certamente si, ma è un'operazione che dimostra quanta poca considerazione viene data al nostro comune e quanto poco contino i politici umbertidesi, sempre pronti a battibeccare tra loro, ma incapaci di difendere il territorio.
Quel territorio, martoriato dai rifiuti, è il comune dove noi tutti viviamo e che ormai è accerchiato da impianti di trattamento e smaltimento dei rifiuti. Infatti nel raggio di 12 chilometri dall'abitato di Umbertide ci sono impianti che possono trattare/smaltire i due terzi dei rifiuti umbri. Infatti a Pietramelina, posta a 7,5 km da umbertide e a pochi metri dal confine del comune, si potranno trattare 50.000 tonnellate di rifiuti organici; a Borgogiglione, a 11 km da Umbertide ed anche questa vicinissima al confine del comune, vengono smaltiti circa 150.000 tonnellate di rifiuti; A Calzolaro possono essere trattate 50.000 tonnellate di rifiuti; A Belladanza, che si trova a 12 km dall'abitato di Umbertide, dovrebbero essere smaltite circa 20.000 / 30.000 tonnellate di rifiuti ed essere trattate circa 30.000 tonnellate di rifiuti organici.
Un vero immondezzaio che circonda Umbertide.
Ora leggiamo della presa di posizione della nostra Amministrazione che afferma tra l'altro: "Ancora una volta si cerca di utilizzare il territorio comunale di Umbertide o zone immediatamente a confine come discarica di altri comuni e così dopo Pietramelina, Borgogiglione ora anche Calzolaro." Ricordiamo alla stessa Amministrazione che le autorizzazioni ai progetti di estensione dell'attività di recupero dei rifiuti concesse alla ditta di Cazolaro nel corso degli anni, hanno avuto il benestare delle nostre amministrazioni comunali. L'amministrazione e lo stesso Sindaco in primis si ricordino che nel dicembre 2016 con un'interrogazione il M5S chiedeva spiegazioni sul fatto che venivano trattati già dal 2015 i rifiuti urbani di Umbertide nella ditta di Calzolaro, allora né il Sindaco né tutta la giunta si scandalizzarono per questo. Proprio l'attuale Sindaco avallò l'ampliamento della ditta Splendorini con il suo voto favorevole alla Conferenza di Servizi. Quando all'inizio di questa consiliatura il M5S chiese che l'Amministrazione comunale prendesse ufficialmente posizione contro l'impianto di compostaggio di Pietramelina, il sindaco Locchi si disse contrario e preferì approvare un ordine del giorno che diceva che il comune avrebbe vigilato sull'impianto. Cosa che se non fosse drammatica per l'argomento starebbe di diritto su "oggi le comiche".
Ora definiscono il proprio territorio come discarica di altri Comuni? Troppo semplicistico, soprattutto da parte di chi si ritiene guida indiscussa della città. Vorremo ricordare ai nostri amministratori che è anche grazie a loro se per tanto tempo poco o nulla è stato fatto per evitare che Umbertide si trovasse in questa situazione. La nostra città si trova al centro di un quadrato delimitato da discariche, impianti di compostaggio e trattamento rifiuti.
Un bel grazie ai nostri amministratori e buon aerosol a tutti!

I candidati a Umbertide