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Val D'Aosta - 

«Grazie a tutti i Valdostani, al di là del "sì" e del "no", grazie a tutti voi.» Con queste parole il Consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Roberto Cognetta si esprime alla luce dell'esito del referendum sulla riforma costituzionale di ieri, 4 dicembre 2016.

«Il Movimento 5 Stelle della Valle d'Aosta si è speso senza risparmio in questa lunga e difficile campagna referendaria - precisa il Consigliere Cognetta -, informando i cittadini che in caso di vittoria del "sì", avremmo perso tanto della nostra amata Costituzione e del nostro amato Statuto speciale. Oggi, questo voto dice all'Union Valdôtaine, alla Stella Alpina e al PD valdostano che devono finire gli accordi romani sottobanco, che si deve lavorare sempre e solo per il bene dei cittadini valdostani, che è ora di dire basta all'arroganza e all'uomo solo al comando.»

«Ora a dare le dimissioni devono essere anche i Parlamentari valdostani, il Senatore Lanièce e l'Onorevole Marguerettaz - sostiene il Consigliere Cognetta -, perché hanno votato a favore della riforma e sono stati sbugiardati dal risultato referendario: i valdostani hanno espresso la loro contrarietà con il loro "no", e adesso i Parlamentari possono fare una sola cosa, ossia andare a casa.»

«Valdostani, grazie ancora a tutti voi - conclude il Consigliere Roberto Cognetta -: ci avete dato il segnale che seguite il nostro lavoro e lo apprezzate. Noi continueremo a lavorare così, perché c'è bisogno di aria nuova, di un nuovo modo di fare politica, di un modo che coinvolga tutti i cittadini. Grazie ai Valdostani, ai cittadini del comitato del NO, ai cittadini attivisti e sostenitori del Movimento 5 Stelle. A riveder le stelle...»


Val D'Aosta - 


Ecco DIECI MOTIVI PER VOTARE NO AL REFERENDUM COSTITUZIONALE:

1) Perché in questo momento di crisi, stravolgere la Costituzione è pericoloso. Sono altre le riforme che chiedono i cittadini;

2) Perché questa riforma è un attacco alla nostra autonomia e, se è vero che è stata gestita malissimo, questo non può essere il motivo per farcela togliere;

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3) Perché ci vogliono togliere un diritto di voto. I nostri rappresentanti in Senato non verranno eletti da noi, ma saranno nominati dai capi-partito;

4) Per evitare che i nuovi senatori, nominati dalla classe politica più corrotta d'Italia, guadagnino l'immunità parlamentare;

5) Perché dal bicameralismo perfetto si passerà al caos nelle istituzioni: con 10 nuovi procedimenti legislativi in più, continui conflitti tra Camera e Senato e ancora più burocrazia;

6) Perché per 90 centesimi di risparmio a testa all'anno si comprano il nostro diritto di votare. Un misero risparmio è lo zuccherino per attirarci in una trappola. E se passasse la riforma, dopo si dirà che si è già tagliato abbastanza;

7) Perché, attraverso la clausola di supremazia, i cittadini verranno zittiti e il governo potrà decidere quello che vuole in materia di energia, ambiente, trasporti come succederà per CVA;

8) Perché avremo sindaci part time e un continuo via vai in Senato;

9) Perché sarà più difficile proporre leggi di iniziativa popolare e indire referendum. Vogliono togliere poteri ai cittadini;

10) Perché il leader del partito vincitore, anche se rappresentasse meno del 20% dei votanti, sarà padrone del Governo, del Parlamento, del Quirinale e potrà avere una grande influenza sulla Rai e sugli altri organi costituzionali e di controllo (le Authority).

Domenica vai a votare e VOTA NO!


Val D'Aosta - 

La legge sulla trasparenza e sull'obbligo di assunzioni a evidenza pubblica da parte delle società partecipate, sulla quale la seconda Commissione ha espresso parere favorevole a maggioranza il 29 ottobre 2016 e poi approvata sempre a maggioranza in Consiglio regionale il 9 novembre scorso, è operativa da oggi, mercoledì 30 novembre.

«Io, unico, ho votato contro - sostiene il Consigliere del M5S Roberto Cognetta - perché sapevo che questa legge non avrebbe risolto nulla. Alcuni dati a conferma di ciò: dal 1° gennaio 2015 all'11 novembre 2016 alla Casinò spa ci sono state 14 uscite tra pensionamenti e termine di contratti, mentre dal 27 ottobre all'11 novembre 2016 sono state assunte con contratto a chiamata 66 persone tra impiegati tecnici (42) e operai (24). Poco prima dell'entrata in vigore della legge, alla Casa da gioco si sistemano tanti "figli di....", mentre con i conti in profondo rosso e con una crisi di liquidità talmente grande da pregiudicare la possibilità di continuare a operare, nessuno si assume le responsabilità politiche di tale sfacelo.»

«Tali responsabilità - aggiunge Cognetta - sono di chi ha governato per decenni la nostra regione e anche di chi ha fatto finta di fare opposizione. Non è più tempo di gridare "Al lupo! Al lupo!": è tempo di assumersi le proprie responsabilità politiche, di prendere decisioni importanti o di farsi da parte. Chi ha causato il problema non può pensare di essere la soluzione, chi svicola dalle proprie responsabilità politiche non può fare il furbo dimenticando che spesso si è opposto solo a chiacchiere.»

E conclude: «A casa i manager, i dirigenti, i quadri di una società al collasso; a casa i politici che hanno gestito per anni il Casinò e i politici che hanno fatto finta di fare opposizione.»


Val D'Aosta - 

Oggi è il Restitution Day del M5S che raggiunge la cifra di 80.727.585 euro (156,4 miliardi di vecchie lire). Una cifra che aumenta ogni giorno. I tagli degli stipendi M5S nelle Regioni sono complessivamente 8.687.717 EURO, un dato in continuo aggiornamento e che cresce ogni mese. La VdA ha contribuito restituendo complessivamente 238.241 euro tagliati dal 2013 ad agosto 2016. (a parte il refuso di 70 mila euro in realtà è 118 mila) ma il totale è giusto. I cittadini dovrebbero prendere in considerazione i fatti più che le chiacchiere.
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Val D'Aosta - 

Avevano provato a tappare la bocca al Movimento 5 stelle valdostano con 5 querele per diffamazione, di cui 4 già archiviate dalla Magistratura, e ora il T.A.R. della Valle d'Aosta con due sentenze del 13 ottobre 2015 che hanno negato il diritto di vedere le fatture della C.V.A. s.p.a. e della Casino' de la Vallée s.p.a., impedirà ai due consiglieri regionali del Movimento 5 stelle di controllare le fatture delle oltre 50 tra società partecipate e controllate.
Sapete quanti politici e dirigenti furfanti faranno festa oggi ormai al riparo da qualsiasi forma di verifica da parte dei consiglieri eletti?!
I controlli del Gruppo consiliare erano stati sempre più puntuali e avevano portato a risultati sconcertanti su sprechi e costi fuori controllo.
Chiediamo solo di poter fare il nostro lavoro con impegno ed efficacia.

Una sentenza le cui conseguenze sulla trasparenza e il rispetto della legalità saranno pesantissime e potrebbero fare giurisprudenza anche per altre Regioni in un momento in cui il fiato sul collo sulla casta da parte del Movimento 5 stelle sta facendo emergere verità scomode.
Ma ora ci apprestiamo a fare le ultime valutazioni per ricorrere al Consiglio di Stato per avere riconosciuto il sacrosanto diritto di poter controllare anche l'attività delle società partecipate regionali che ormai concentrano l'80% del giro di denaro della nostra Regione e dove clientelismo, irregolarità e illeciti si nascondono tra le pieghe di un sistema segreto.

Stefano Ferrero consigliere regionale M5S Valle d'Aosta

Le due sentenze
http://files.meetup.com/18974756/ricorso%20Casino'%20de%20la%20Vallee%20spa.pdf
http://files.meetup.com/18974756/ricorso%20CVA%20s.p.a..pdf


Val D'Aosta - 

I portavoce consigleri regionali Cognetta e Ferrero per #Italia5stelle