Gennaio 2010 Archives
Sabato 30 gennaio 2010: ore 13.00
Venezia, Campo Santi Apostoli
La raccolta firme sta andando alla grande. Ogni ora minimo di raccolgono 40 firme!
N.B. Ricordo i gentili firmatari che a Venezia si raccolgono firme per tutta la regione.

Un saluto a chi mi legge, a chi conosce la mia storia e anche a chi non la conosce.Un saluto a chi vuole conoscere a fondo " la mia vicenda " e quelle di altri 250 cittadini padovani finiti all'ospedale come me, oltre alla tragica fine di un motociclista di 41 anni deceduto a causa della monorotaia killer del metrobus " tram ? " di Padova il 05-06-2008. Vi invito a visitare attentamente il sito http://www.rotaiakiller.splinder.com. Sarebbe troppo lungo spiegarvi tutto in questo spazio.
Ho preso la decisione di candidarmi a Consigliere Regionale nel Movimento 5 stelle di Beppe Grillo, solo ed esclusivamente dopo aver soppesato molto attentamente il Programma, il " non Statuto ",e dopo aver conosciuto i " ragazzi di Beppe ".Condivido programma, scopi, finalita', obiettivi che il Movimento si pone. Le risposte che cerchiamo NON POTRA' DARCELE NE' LA SINISTRA NE' LA DESTRA , poichè entrambe le fazioni politiche che hanno amministrato la citta' di Padova sono pesantemente coinvolte nella progettazione, realizzazione e collaudo di quest'opera. Bisogna continuare a pretendere risposte da dare ai genitori di Franco Zambon morto a 41 anni a causa della monorotaia killer: sulla dinamica dell' incidente, sui motivi, e sui tanti perche', nessuna Istituzione, Ufficio, Ente, etc. si è espressa,cosìccome non si è provveduto ancor oggi alla messa in sicurezza della infrastruttura. Per ottenere risposte da dare a tutti i cittadini che sono rimasti feriti o invalidi, l' UNICO SOGGETTO POLITICO che non si presta ad OCCULTARE LA VERITA', che certamente col tempo verra' a galla, e' il Movimento 5 Stelle legato a Beppe Grillo. Vedete, sembra un problema di poco conto, per chi non e' ancora caduto e ancora non si e' fatto male , ma aumentano sempre di piu' i contatti tra i cittadini incidentati e feriti e il Comitato ( anche se fan fatica a trovare i recapiti per via della censura ). E' una grande verita' anche il fatto che noi cittadini ci SENSIBILIZZIAMO solo quando siamo toccati personalmente, quando subiamo un torto, un danno materiale o, peggio, fisico: ecco che dopo esser finiti all' ospedale, noi italiani invochiamo LA GIUSTIZIA a gran voce e facciamo di tutto per ottenerla. E' proprio il nostro essere SOGGETTI APPARTENENTI ALLA RAZZA UMANA a far sì che tutto cio' che è accaduto a noi NON ACCADA ad altri.Personalmente dopo essermi reso conto del pericolo nel lontano Ottobre 2004 ho fatto veramente di TUTTO, sia come tempo speso per sensibilizzare i cittadini e le Istituzioni sul pericolo da me compreso, sia in termini di costi economici: il tutto per scongiurare altri feriti. Se qualcuno mi avesse ascoltato, Franco Zambon non sarebbe al Camposanto dal 05-06-2008, non avremmo avuto centinaia di feriti, il S.S.N. non avrebbe dovuto sostenere spese per cure di riabilitazione, operazioni chirurgiche anche di alto livello: questi sono tutti costi sociali che sono ricaduti e continuano a ricadere oltre che sui feriti anche su chi legge queste righe. Abbiamo censito oltre 4.000 giorni di prognosi dalle cartelle cliniche e dai referti dei vari Pronto Soccorso degli Ospedali di Padova: provate a fare quattro conti in euro.

Io non ho MAI mollato e NON mollero' finche ' ci sara' una speranza per RENDERE GIUSTIZIA E VERITA' a chi non c'e' piu' e a chi c'e' ancora. Ringrazio il Movimento per avermi dato questa opportunita' .
P.S. a volte si chiede ad un Comitato la soluzione del problema che ha denunciato: credetemi, la sola VERITA' E' CHE CHI HA CREATO IL PROBLEMA DEVE E HA L' OBBLIGO MORALE DI TROVARE LA SOLUZIONE, non chi ha subito il danno! Pensateci ! ... sarebbe troppo comodo che fornissimo noi la soluzione. E comunque non ce l' abbiamo.Per ora.
Il fondatore del C.C.V.M. DI Padova
Gino De Pauli candidato provinciale (PD) MoVimento Veneto a 5 Stelle
Il Comune di Venezia ha accolto il 3 novembre scorso una Variante al PRG di iniziativa privata sul Quadrante di Tessera.
Si tratta in sintesi della previsone di trasformare un'area agricola di 100 ettari in area urbanizzata per accogliere le Olimpiadi 2020 e altre strutture di carattere privato. Edificabilità teorica 1.000.000 di metri cubi, effettiva probabilmente di 2.000.000 di metri cubi.
L'iter amministrativo prevede la possibilità di presentare osservazioni entro il 4 gennaio.
L'argomento è stato messo all'ordine del giorno da GRILLIVENEZIA per la serata del 29 dicembre.
Presenti alla riunione circa trenta persone tra cui cinque candidati provinciali del Movimento alle elezioni regionali.
Esito della discussione: elaborazione di una osservazione per la revoca della Variante e proposte alternative.
L'osservazione è stata elaborata nei giorni successvi e approvata tra domenica e lunedì mattina senza pareri contrari.
Sempre stamattina l'osservazione è stata presentata in Comune.
Primo firmatario Luciano Claut e GRILLIVENEZIA rappresentati da Marco Gavagnin.
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Qui sotto il testo dell'osservazione.
Al Sindaco del Comune di Venezia
Municipio, San Marco, 4136 - Venezia
OSSERVAZIONE
alla Delibera del Consiglio Comunale 131 del 3/11/2009.
CONTRODEDUZIONI ALLA PROPOSTA DI MODIFICA ALLA VARIANTE PARZIALE ALLA VPRG PER LA TERRAFERMA PER IL "QUADRANTE DI TESSERA" di cui alla Delibera della Giunta Regionale n. 2893 del 29.09.2009.
Premesso che:
L'area interessata dalla Variante, compresa tra l'aeroporto Marco Polo e le anse del fiume Dese, è una straordinaria risorsa ambientale e paesaggistica rimasta ancora fortunatamente integra dopo le vaste urbanizzazioni della terraferma realizzate nel novecento. E' un paesaggio agricolo che ha raggiunto la "forma compiuta" attraverso un lento processo di colonizzazione che ha origine con il tracciamento della Via Annia in epoca romana fino all'attuale assetto caratterizzato da coltivazioni agricole intensive. E' il principale polmone ancora verde del territorio veneziano e svolge un delicato ruolo nel precario equilibrio idrologico del bacino idrografico scolante nella laguna veneta.
In senso più lato il territorio rappresenta la storia e l'identità della popolazione che lo abita e non può essere considerato spazio isotropo da utilizzare per avventure imprenditoriali o per ipotesi di sviluppo che prescindono dai problemi di riequilibrio del rapporto tra città e territorio oggi rilevanti.
Sotto il profilo pianificatorio, le ipotesi di coinvolgimento di importanti risorse pubbliche ed il sacrificio di questo patrimonio territoriale collettivo sembrano eccessivamente orientate a favorire gli interessi delle proprietà proponenti la Variante di PRG. Interessi che non si rispecchiano affatto sulle esigenze delle popolazioni e sulle problematiche del territorio urbanizzato. Certuni affermano, a ragione, che le questioni urbane e territoriali in agenda risulterebbero peggiorate qualora questo progetto venisse attuato.
Occorre in ogni caso sottolineare che con la Variante al PRG i proponenti chiedono un'apertura di credito su condizioni improbabili da realizzarsi quali la candidatura (prima nazionale, poi internazionale) di Venezia quale sede delle Olimpiadi del 2020.
Ma anche se la candidatura avesse successo, l'estraneità del programma alle condizioni poste dal contesto in cui si cala ne costituisce il principale limite in termini di accettabilità sociale. Anche nel caso di una revisione della proposta, resta in ogni caso tutta da verificare la sua compatibilità con il sistema urbano-territoriale veneziano nel suo insieme, con le sue emergenze, criticità e priorità .
Se la candidatura non avesse successo ci troveremmo di fronte ad una colossale operazione immobiliare di vecchio stampo con un territorio in ogni caso ulteriormente cementificato senza che di questo ci sia un'esigenza specifica.
L'alternativa a questo modo di fare pianificazione può fare riferimento a presupposti semplici che sono i seguenti:
- Il territorio è una risorsa da tutelare, restaurare e sviluppare assecondando le sue vocazioni.
- La città del XX secolo non ha "forma compiuta" e necessita di miglioramenti strutturali e radicali. Le prime opportunità sono offerte dalle aree dismesse o degradate o in via di dismissione. E' su questa trama di trasformabilità immediata che deve agire una pianificazione pubblica di lungo periodo, cercando di accogliere le proposte private e di renderle compatibili con il riequilibrio e la riqualificazione complessiva.
- Lo spazio urbano è prezioso e va risparmiato con una operazione congiunta di polarizzazione e diradamento dell'edificazione tendente all'accrescimento e qualificazione degli spazi pubblici.
- Le trasformazioni urbane devono avere come obiettivo il miglioramento formale della città e quindi ogni operazione deve essere valutata anche sul piano dei risultati formali e della qualità del suo apporto al raggiungimento di una forma significativa e stabile per lo spazio urbano.
Per i motivi sopraesposti tutti antitetici rispetto alle previsioni della Variante di PRG, i sottoscrittori del presente documento:
propongono
1 - Con la presente osservazione si fa appello al Sindaco di Venezia per la revoca della Variante al PRG denominata "Quadrante di Tessera" adottata con Delibera 133 del Consiglio Comunale l' 11/10/2004 e approvata con Delibera della Giunta Regionale 2893 il 29/09/2009 con proposte di modifica, Variante che sancisce il raddoppio dell'area destinata a strutture polivalenti e stadio nel cosiddetto Quadrante di Tessera.
2 - Si fa altresì appello al Sindaco di Venezia per la revoca della Delibera 131 del Consiglio Comunale del 03/11/2009 che accoglie la proposta di Variante al PRG per l'area del "Quadrante di Tessera" presentata delle ditte Marco Polo s.r.l., e Save s.p.a., proposta che prevede il quadruplicamento dell'area interessata dall'intervento urbanistico del Quadrante di Tessera.
3 - L'attuale situazione di crisi economica, produttiva e occupazionale che si prolunga nel medio periodo, impone l'impiego delle risorse pubbliche in settori più immediatamente produttivi in più direzioni, da un lato a sostegno dei cittadini e delle attività più colpiti dalla crisi, dall'altro con politiche volte al miglioramento della qualità urbana e territoriale e infine in processi di riqualificazione urbana che prendano in considerazione le potenzialità delle aree dismesse.
Fa parte di questa politica: a) il miglioramento dei sottoservizi per la sicurezza idraulica di città e territorio, b) il potenziamento dei servizi di trasporto pubblico che utilizzano fonti energetiche rinnovabili o meno inquinanti, c) la predisposizione di un Piano energetico comunale volto alla riduzione dei consumi e alla sostituzione degli impianti tradizionali con impianti che utilizzano fonti energetiche rinnovabili; d) l'avviamento di un Programma Rifiuti Zero 2020 finalizzato all'eliminazione degli inceneritori e basato sulla raccolta differenziata estesa anche agli Assimilati Industriali e sulla riduzione dei rifiuti non riciclabili con tecniche innovative (Flamless Ansaldo).
Venezia, 4 gennaio 2010.
Sabato 16 gennaio 2010 Beppe Grillo ha fatto un tour dei banchetti raccolta firme del Veneto.
La prima tappa è stata a Verona in Piazza Erbe dove Beppe ha tenuto un comizio di circa 50 minuti in una piazza gremita di persone.
Domenica 31 a Piazzola sul Brenta (davanti il Municipio)
dalle h 8.00 alle h 18.00, durante il grande mercatino dell'antiquariato

Sono in pochi in Italia a conoscere l'imponente futuro Piano Energetico francese annunciato qualche mese fa dal Ministro per l'Ecologia, Jean Louis Borloo.Un piano che parla chiaro: investimenti massicci sulle Fonti Energetiche Rinnovabili.E sono in pochi a sapere che gli U.S.A. hanno detto STOP allo stoccaggio di scorie radioattive provenienti dall'Europa.Sono in molti a credere invece che il nucleare in Italia sia necessario.Tra discorsi da bar e dibattiti parlamentari, facciamo un po' di conti.
Secondo il nostro Governo il ritorno al nucleare è necessario per 4 ragioni:
- riduzione del costo dell'energia elettrica
- indipendenza energetica
- diversificazione delle fonti
- Il nucleare è una risorsa abbondante
Vediamo se ciò corrisponde alla realtà :
- secondo gli studi del MTI il costo di produzione dell'energia elettrica nucleare è di circa 0,07€ al kWh, in Italia l'energia elettrica sul libero mercato è trattata mediamente a 0,076 € al kWh, (se è il prezzo di cessione il costo di produzione è per ciò inferiore)
Fonte: www.mercatoelettrico.org
Quindi la convenienza non c'è, anzi, considerando che i costi di decommissioning delle centrali nucleari è 10 volte superiore ai costi di decommissioning delle altre centrali, invece di una convenienza avremmo una perdita netta.
Il Governo sostiene poi che paghiamo l'energia elettrica il doppio di quanto la pagano i francesi, ma non è vero.
Fonte: www.altroconsumo.it
Come si vede dal grafico, paghiamo un 10% in più dei Francesi e siamo nella media europea. Dobbiamo in più tener presente che imposte ed accise in Italia sono altissime: più di 0,10 € kWh. Inoltre le nostre compagnie energetiche, al contrario dell'EDF, distribuiscono lauti dividendi.
- E' assurdo parlare di indipendenza energetica in riferimento al nucleare in quanto abbiamo irrisorie risorse di uranio: saremmo comunque costretti ad importare la materia prima dall'estero, proprio come facciamo per il metano, il petrolio e il carbone.
- I nostri consumi di energia elettrica sono già per il 15% derivati da energia nucleare che importiamo dalla Francia, Svizzera e Slovenia; il nucleare fa già parte del nostro mix energetico. Peraltro è energia che i paesi confinanti producono in surplus di notte e che viene accumulata grazie ai bacini idroelettrici che ci permettono di utilizzarla di giorno nelle ore di punta: il sistema energetico è oggi ben bilanciato e sinergico: aggiungere potenza nucleare significa sbilanciare il mix energetico con ripercussioni sui sistemi di accumulo che diverrebbero insufficienti.
- Abbiamo già visto che in Italia non ci sono riserve di Uranio: il 90% è prodotto in soli 10 paesi nel mondo.Attualmente le riserve di Uranio sono tali da permettere l'alimentazione dell'attuale parco centrali globale per circa 60 anni, però le circa 450 centrali nucleari globali soddisfano solo il 6% del fabbisogno energetico. Se vogliamo soddisfare il 20% del fabbisogno l'uranio sarebbe consumato in soli 20 anni ... neanche il tempo utile di vita delle nuove centrali, che si contenderebbero la risorsa con ulteriore aggravio di costi.
Per concludere la tecnologia che il governo propone non ci da nessun beneficio e tutte le problematiche tecniche e sociali collegate alla gestione delle scorie rendono la proposta ancor più negativa.
Molti paesi avanzati hanno già individuato nelle Fonti Energetiche Rinnovabili la strada maestra su cui procedere. Come abbiamo sbagliato negli anni '80 a scegliere una strada diversa rinunciando al nucleare, ora rischiamo un'altra volta la strada sbagliata non investendo nelle FER che permettono, loro sì, indipendenza energetica, diversificazione e sviluppo economico già da ora senza ritrovarci un'altra volta tecnologicamente in ritardo rispetto agli altri paesi moderni.
Donatello Negrisolo, candidato provinciale (PD) MoVimento Veneto a 5 Stelle
Beppe Nazionale sarà in Veneto a Adria (RO) alle 21.00 dove saremo disponibili a raccogliere firme. L'evento si svolgerà c/o Teatro COMUNALE P.zza Cavour,1.
Beppe Nazionale sarà in Veneto a Mestre alle 18.00 dove saremo disponibili a raccogliere firme. L'evento si svolgerà in Piazza Ferreto.
Beppe Nazionale sarà in Veneto a Verona alle 16.00 dove saremo disponibili a raccogliere firme. L'evento si svolgerà in Piazza delle Erbe.
Domani mattina, 13 gennaio, dalle 9,00 alle 13,00 saremo disponibili a raccogliere firme a Vicenza. Allestiremo un banchetto in Contrà Cavour, a fianco al Comune, Palazzo Trissino.
Sono Francesca Martelletto ed oggi vorrei condividere con voi alcune riflessioni che ho fatto in merito al punto 1 del programma a 5 stelle e cioè il nodo dell'acqua pubblica.
In questi giorni si sentono i leaders di regime ed opposizione che sono impegnati a discutere sulle riforme. Cosa intendano poi, con riforme è presto intuito.
In particolare però, mi sono fermata a riflettere su una proposta che ho sentito rimbalzare a destra e a manca inerente alla volontà di cambiare l'art 1 della Costituzione Italiana che cito:
Art. 1
L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
A questo link trovate la versione ufficiale in formato pdf.
E' evidente che i costituenti hanno voluto mettere l'accento sul fatto che la Repubblica Italiana sia fondata sul lavoro.. Ma è evidente che modificando l'articolo in questione, la sovranità potrebbe non appartenere più al popolo e, comunque, potrebbe essere posto un limite ulteriore al suo esercizio.
Credo poco ci sia da commentare in merito a tale possibile modifica.
Un po' tutti ci si deve mobilitare pacificamente, ma in modo determinato.
Per difendere la nostra libertà .
Ma ci sono delle riflessioni da farsi che non sono poi così lapalissiani.
E se la modifica dell'articolo in questione fondasse il tutto sul profitto?
La funzione sociale pesantemente attaccata da ogni dove sarebbe sicuramente esautorata in modo semplice, veloce e legale.
Aprire qui una discussione tra le differenze tra legalità e Giustizia, non credo sia il caso.
Sottolineare che l'acqua è un bene pubblico e che la funzione sociale dello Stato nella gestione della stessa è fondamentale per la dignità e la libertà di tutti i cittadini credo cominci ad essere chiaro per tutti quanti siano sin qui giunti con la propria lettura.
Ricordo negli anni 70/80 come la mafia in Sicilia facesse affari d'oro manomettendo le tubature pubbliche e sostituendosi allo Stato nella gestione dell'acqua stessa.
Sembrerebbe che la volontà di continuare su tale strada sia la stessa, magari in scala un po' più grande. Sta a noi, ora, decidere se vogliamo adeguarci a questi sciagurati disegni o se riteniamo sia opportuno riguadagnarci il ruolo di leadership nella società civile mobilitandoci, applicandoci e lavorando affinché l'acqua torni ad essere considerata quello che è cioè VITA sulla quale nessuno si deve permettere di speculare.
Francesca Martelletto, candidata provinciale (Vi) lista civica "MoVimento Veneto a 5 Stelle"
Ormai ci siamo! Si, dopo vari ricorsi ormai siamo giunti alla fine di
quella che sembrava una storia infinita. Gli ingegneri della SIS S.c.p.a. 1 sono al lavoro, frenetico lavoro, visto che il progetto definitivo dovrà essere presentato per la fine di dicembre e che il nostro governatore vorrà presiedere alla posa della prima pietra (ndr prima di terminare il suo ultimo mandato) per i primi di marzo. Più che la fine è l'inizio di un'opera che viene definita da tutti indispensabile per la viabilità veneta. Dicono che i 94 km di pedemontana saranno costruiti con le più moderne tecnologie e nel maggior rispetto della natura e degli abitanti dei paesi interessati all'opera. I residenti saranno omaggiati di esenzione di pedaggio per tratte di circa 21 km. Politici, progettisti e impresa costruttice a decantare il project financing2, ma qui tutta la vicenda non sembra più così trasparente. La cessione della superstrada è basata su un progetto sviluppato da Pedemontana Veneta Spa, con tutti i pro e i contro di tale proposta operativa. Mentre si svolgeva l'asta e passavano gli anni, vennero interpellati i sindaci dei comuni interessati, i quali fecero proposte relative a varianti a seconda delle esigenze delle zone. Ora però la SIS vincitrice dell'appalto sta lavorando al progetto sviluppato da Pedemontana Veneta Spa, e proporrà solo successivamente alla regione le varianti che non erano presenti nel disegno iniziale. La regione deciderà caso per caso quali accettare e quali no, e il tutto con il criterio della spesa, visto che dovranno essere pagate a parte. Molte varianti sono ritenute essenziali per l'impatto urbanistico della Pedemontana. Nel tratto tra Breganze e Mason andrà a sostituire l'attuale Gasparona, con la conseguenza di riversare nelle vecchie strade comunali molti mezzi che per brevi tratti non saranno disposti a pagare il pedaggio. Tutto questo mi puzza di cosa mal amministrata. Ho già assistito alla trasformazione della campagna in una bellissima striscia grigio scura di catrame e smog, però l'idea di un'altro sfregio alla madre terra, mi lascia molto amareggiato. Non mi dà pace l'assistere a politici che vedono queste opere come unica aspirazione per il benessere collettivo e credono nei crescenti volumi di traffico come un bene perchè "...porteranno più introiti dai pedaggi...". Come far capire a questa gente che l'auto e i camion sono delle specie in via di estinzione? Per quanto tempo ancora insisteremo a basare la nostra esistenza nel petrolio, ormai in fase di esaurimento? Per migliorare la viabilità non dobbiamo costruire nuove strade, ma migliorare quelle già esistenti e ridurre il numero di veicoli che le affollano. A quel punto potremmo dire di aver agito per il bene comune e non per l'interesse del singolo.
1 Gli azionisti sono la SACYR S.A., impresa di costruzioni del Gruppo Sacyr Vallehermoso di Madrid per il 60% e, per il restante 40%, le imprese italiane INC General Contractor S.p.A. e Sipal S.p.A. entrambe appartenenti al Gruppo FININC S.p.A. di Torino
2 Meccanismo attraverso cui il soggetto proponente assume l'onere della realizzazione e della gestione dell'opera, in cambio degli utili che deriveranno dalla riscossione dei pedaggi
Matteo Todesco, candidato provinciale (Vi) lista civica "MoVimento Veneto a 5 Stelle"
Se il mondo fosse fatto in modo da non esservi posto per la parzialità , nessun essere vivente potrebbe sopravvivere.
Giustizia per tutti? E così sia.
E' giusto che tutti sappiano che la giustizia non esiste, se non nella fantasia collettiva e nel bisogno assoluto di crederci. Non c'è giustizia, non ce n'è mai stata, e mai ve ne sarà , il concetto di giustizia non trova quasi applicabilità , il Mondo non è fatto per contenere concetti simili perché sarebbe innaturale. Si può scegliere di essere Felici o Infelici ma ciò non ha alcun rapporto con la mancanza di giustizia che esiste attorno a noi.
Troppi di Noi hanno la tendenza ad esigere che l'imparzialità sia parte integrante della nostra società , e ci serviamo della mancanza di essa per giustificare la nostra infelicità . Troppo deboli, o troppo codardi, da rimettere la responsabilità a noi stessi, omettiamo in consapevolezza, per il nostro fare da vittimisti.
Vogliamo giustizia, la nostra cultura la esige, la legge la promette, in molti la promettono. I Politici nel corso delle campagne elettorali ne parlano in tutti i comizi, promettono uguaglianza e giustizia per tutti ma, giorno dopo giorno anzi, secolo dopo secolo, continuiamo a vedere la miseria, le guerre, le epidemie, i crimini e i soprusi persistere, una generazione dopo l'altra. Se la storia dell'umanità ci ha insegnato qualcosa, è certo che tali fenomeni seguiteranno a verificarsi.
La nostra esigenza di giustizia ci porta a considerare la legge come unico organo dispensatore di parzialità , nonostante essa in realtà stabilisce meramente ciò che è legale, non ciò che è giusto. Il divario tra chi ha denaro e chi no rendevano pure il precetto di legalità , a dimostrazione, un Presidente non andrà mai in galera, benché abbia chiaramente commesso dei reati, mentre chi è povero, o appartiene a una minoranza, sta in carcere a marcire. Non è giusto, ma questa è la verità . Le carceri sono piene di gente povera che non ha la possibilità di eludere la legge, mentre persone responsabili di crimini efferati ottengono indulgenza e simpatia.
Dove sta la Giustizia? Democrazia, Rispetto, Disciplina e Libertà sono concetti, paradossalmente incompatibili tra loro, sui quali la nostra società posa, in un equilibrio alquanto precario. Protestare e avanzare pretese nel nome del giusto, equivale a lottare contro i mulini a vento. La decisione di combattere questo stato di cose non può che essere ammirevole, ma il rischio di farsi travolgere dalla realtà diventa certezza.
Il concetto di giustizia ci porta ad una paralisi autodistruttiva e deve essere messo da parte. Inutile quindi lasciarsi andare ai cattivi umori per tutte quelle cose che non funzionano, l'ingiustizia esisterà sempre. Non possiamo illuderci di cambiare le cose semplicemente andando a votare, e nemmeno pensare che una rivoluzione possa risolvere i problemi. Sarebbe molto più costruttivo armarsi di saggio stoicismo, contribuire attivamente per migliorare il mondo in cui viviamo e smetterla di rimbambirsi con trasmissioni televisive e demagogiche campagne elettorali.
Gli ideali ci sono, i mezzi ci sono, le persone ci sono, manca solo l'impegno dei cittadini.
Comportarsi in modo leale ed onesto, sostenere il bene comune e l'interesse del paese, essere persone responsabili, queste sono le vere scelte di un cittadino libero, e con l'uso del buon senso e l'impegno di tutti potremo diventare finalmente protagonisti del nostro futuro, e non più vittime del nostro passato.
Andrea Sartori, candidato regionale (Vi) lista civica "MoVimento Veneto a 5 Stelle"
Al fine di far chiarezza sui motivi della candidatura di David BORRELLI alle prossime regionali e sui gruppi meetup Amici di BEPPE GRILLO che lo sostengono,inoltro questo comunicato stampa di BEPPE GRILLO.
Ricordo che il MeetUp MoVimento VENETO a 5 Stelle - David Borrelli sosterrà ovviamente la candidatura di David BORRELLI e la lista regionale ad esso collegata, divulgandone i comunicati stampa,video e,se possibile,organizzando banchetti raccolta firme.
Cordiali saluti,
La Redazione del Blog.
COMUNICATO STAMPA da BEPPE GRILLO
Il MoVimento a Cinque Stelle legato al mio nome ha un candidato anche in Veneto. E' David Borrelli, attuale consigliere comunale della Lista Civica GrilliTreviso. Il motore del MoVimento è un diesel, va a velocità moderata, ma non si ferma mai. Il MoVimento è fatto da cittadini con l'elmetto, persone informate che si battono per cambiare questo Paese.
Per questione di tempo ho dovuto decidere io, assumendomene la responsabilità , i candidati in alcune Regioni. Dalla prossima volta saranno i cittadini attraverso la rete a scegliere i loro rappresentanti. La scelta di Borrelli è dettata dal suo operato nel Comune di Treviso e dai tanti progetti realizzati nella sua città . E' un ragazzo in gamba, un cittadino con l'elmetto che ha deciso di attivarsi per il suo Comune.
Molti ragazzi nelle varie province del Veneto lo sostengono e condividono assieme a lui il mio progetto. Il nostro MoVimento ha un "NON Statuto" e poche regole: non devi essere un pregiudicato, non devi avere una tessera di partito in tasca, non devi aver fatto politica per più di una legislatura. Regole semplici ma fondamentali per cambiare questa Nazione.
Non esistono altre realtà legate al mio nome nella regione Veneto, se non quella legata a David Borrelli, non esiste nessun candidato da me certificato al di fuori di questa lista né candidati da me sostenuti all'interno di altri partiti o altre liste.
Come sempre siamo in rete, chi vuole partecipare al progetto lo potrà fare. Esistono gruppi attivi in quasi ogni provincia:
a Rovigo: http://www.meetup.com/Grillirodigini/it/
a Treviso: http://www.meetup.com/grillitreviso/it
a Padova: http://www.meetup.com/listagrillopadova/it/
a Vicenza: http://www.meetup.com/vicenza5stelle/it/
a Verona: http://www.meetup.com/I-Grilli-di-Verona/it/
Ci si vede sui tetti.....
Beppe Grillo
Oggi è possibile, la tecnologia in nostro possesso, può aiutarci ad essere liberi dalle lobbies.
Oggi dipendiamo da aziende private che forniscono energia elettrica, gas, petrolio, e fra qualche mese anche l'acqua. Posto che è impossibile che queste possano tagliarci le forniture, è invece più probabile che col tempo ne approfittino per aumentare le tariffe.
Ma oggi è possibile vivere senza dipendere da queste società ?
L'evoluzione tecnologica ci permette di risparmiare denaro ed energie attraverso semplici accorgimenti:
- Realizzazione o ristrutturazione di edifici a basso consumo energetico
- recupero dell'acqua piovana per gli usi domestici previo utilizzo di un mini sistema di depurazione
- installazione di un piccolo impianto geotermico, per avere in estate a disposizione un sistema refrigerante che sfrutta la bassa temperatura del sottosuolo (circa 15°C)
- uso di pannelli solari per creare energia elettrica ed acqua calda.
costosa è la coibentazione dell'edificio e di conseguenza gli impianti necessari saranno ridimensionati in funzione dei ridotti consumi. Un esempio pratico è la casa costruita interamente in legno che oltre ad essere totalmente sicura, assicura una trasmittanza termica inferiore dell' 85% rispetto alle attuali case in muratura ed una maggiore salubrità degli ambienti.
Volendo essere totalmente indipendenti è possibile ricavare idrogeno da utilizzare come combustibile per caldaie ed automobili attraverso un semplice processo chimico utilizzando acqua piovana ed i pannelli solari.
Non è fantascienza, è solo scienza! I materiali e le aziende che producono strumenti esistono già , serve solo agevolare il loro mercato affinché i prezzi diminuiscano. Per questo motivo è meglio finanziare le famiglie e non la costruzione di centrali nucleari che ci rendono sempre e comunque dipendenti da grandi aziende che curano solo i propri interessi.
Francesco Vetri - candidato provinciale (PD) Movimento Veneto 5 Stelle

Spesso si sente dire che in Italia fare un figlio è difficile e costoso; le famiglie si riducono sempre più drasticamente e spesso i nuclei famigliari sono composti solamente da mamma, papà e un figlio.
I motivi sono da ricercare essenzialmente nel nostro sistema lavorativo che permette contratti a tempo determinato per lunghi periodi; giovani con contratti pagati pochissimo e che entrano nel mondo del lavoro tardi perchè frequentano per troppi anni l'università .
Inoltre le politiche sociali per la famiglia sono totalmente inadeguate, l'importo degli assegni per il nucleo famigliare è ridicolo e le riduzioni sulle tasse per i famigliari a carico sono irrisorie.
La scelta di fare un figlio comporta il pensiero di dove "sistemarlo" quando la madre riprende a lavorare, perchè oramai in una famiglia si è costretti a lavorare in due: gli stipendi sono bassi e il mutuo arriva puntuale come un orologio svizzero e solitamente è parecchio costoso.
Per i più fortunati ci sono i nonni che si rendono disponibili, ma rimandando i figli a dopo i 30 anni o oltre, i nonni cominciano a essere vecchi o malati. Gli asili sono insufficienti e non sempre si trovano personale o strutture adeguate.
In una situazione del genere è ovvio che i genitori ci pensano bene prima di allargare la famiglia...
Ho voluto informarmi su come funziona nel resto d'Europa. Nei paesi del centro e nord Europa il tasso di fertilità è molto alto a differenza di Italia, Grecia e Spagna dove si prevede una riduzione drastica della popolazione nel giro dei prossimi 50 anni.
Un esempio interessante di politiche famigliari viene dalla Francia, in cui la percentuale di donne che lavorano è pari all'80% (contro il 50% dell'Italia) e il tasso di fertilità è quasi pari a 2.
In Francia i genitori sono più giovani perchè a 24 anni hanno già concluso gli studi e hanno stipendi che permettono loro di diventare economicamente indipendenti prima di noi.
La tassazione francese utilizza il quoziente famigliare che prevede la riduzione delle tasse in base al numero dei figli; una famiglia di 5 persone in Francia paga 1/10 di tasse di quello che pagherebbe in Italia!
Gli assegni per il nucleo famigliare sono alti e previsti per tutta la popolazione (in Italia solo i lavoratori dipendenti e assimilati possono richiederli).
La Francia è dotata di un'ottima rete di asili nido e del servizio di tate statali, il cui costo è detraibile dalle tasse.
In Francia si ricevono aiuti economici al termine della gravidanza e durante i primi 3 anni di vita del bambino; la mamma può scegliere di rientrare al lavoro a part-time senza ostacoli o di rimanere in aspettativa retribuita fino ai 3 anni di età del bambino.
Certo qualcuno potrebbe dire che tutto ciò è una grossa spesa per lo Stato ma, tenuto conto che gli abitanti di Francia e Italia sono più o meno gli stessi e quindi simile dovrebbe essere il gettito fiscale... probabilmente l'unica differenza tra i due paesi è che la Francia ritiene che aiutare le famiglie non sia uno spreco di denaro, ma un vero e proprio investimento sul futuro della nazione!
E in Italia? Accontentiamoci del bonus bebè quando si ricordano di metterlo nella "Finanziaria"!
Gessica Rostellato, candidata provinciale (PD) MoVimento Veneto a 5 Stelle
"...la nuova frontiera(del lusso ndr) non si trova nei beni materiali costosi - vestiti, profumi, tecnologie - ma in tre parole che rimandano a uno stile di vita autentico e ritrovato: il tempo, la spaziosità , il silenzio...."*.
Da questa frase è iniziata una nuova sfida della mia vita, diventare più ricco. Ma cosa fare? Da dove partire? Semplice, riducendo il quantitativo di auto in circolazione avresti in un attimo già molto meno rumore oltre che meno emissioni. Si, bravo ma come? Invogliamo ad utilizzare i mezzi pubblici migliorandoli sia ampliando gli orari che la copertura, deve essere una copertura globale e non di piccola zona come adesso. Costruiamo vere piste ciclabili, e incentiviamo il mezzo che meno di tutti ha impatto ambientale, e che più di tutti ci fa tornare padroni del nostro tempo, i piedi!
"...viaggiare a piedi è un gesto trasgressivo, una potente affermazione di libertà , avanzare in modo trasversale nel ritmo frenetico della vita moderna...."*
*tratto da "Elogio dello -spr+eco" di Andrea Segrè
Matteo Todesco, candidato provinciale (VI) MoVimento Veneto a 5 Stelle
Mi presento, Io sono Nessuno e come molti dei miei simili avevo un lavoro, un discreto stipendio, un mutuo casa e un'IDENTITA',ma qualche tempo fa.....
..............Siamo agli inizi del 2009 e dalle mie parti, nel Veneto, la percezione della Crisi è al quanto vaga, si pensa riguardi solo il settore economico finanziario e che a noi, Operai metalmeccanici del Nord, interessi poco, "pensiero che per lo più scaturisce da una certa nostra ignoranza."
Ultimamente nei TG i servizi sono spesso dedicati a manifestazioni di Lavoratori che chiedono un contratto, a Disoccupati che chiedono un lavoro, a Operai che si oppongono alla chiusura di stabilimenti e a proteste al quanto bizzarre, ove proliferano atti estremi come l'arrampicarsi su ciminiere, torri, pontili e perché no, tetti ed alberi. Certo, di sicuro simili azioni hanno permesso ai Contestatori di vedere le cose sotto un'altra panoramica, diciamo al di sopra di tutti, ma non sempre tali eventi hanno ottenuto giusta attenzione o risultati concreti.
Come molti altri dalle mie parti ero convinto che tutta la questione fosse solo un'enfatizzazione mediatica, frutto di una strategia terroristica, tipica della nostra istituzione governativa, finalizzata a creare solo confusione per distogliere l'attenzione da questioni politiche più delicate e scomode. Diciamoci la verità , i cortei di lavoratori, disoccupati, cassintegrati e precari ci sono sempre stati, nei periodi di crisi e non, cose da gente del Sud, cronaca di routine che nel bisogno serviva a chiudere il buco di un minuto in qualche TG regionale, aimè, lentamente siamo caduti in una pesante assuefazione alla notizia, anestetizzando la nostra percezione riguardo la gravità del problema.
Vittime inconsapevoli della nostra leggerezza, eccedenti nell'ottimismo, abituati a non avere problemi di occupazione, ci è stato difficile reagire con la giusta emotività . In passato se mettevi un annuncio su un quotidiano locale "Operaio valuta proposte di lavoro" il giorno dopo ricevevi valanghe di offerte, eri costretto a staccare il telefono. Ora che la situazione di disagio è tangibile, lo stupore di ritrovarsi in una simile circostanza ci porta ad uno stato emotivo di ansia e di angoscia alla quale non eravamo preparati. Ad oggi trovare occupazione vale quanto una chimera, e dopo aver fatto iscrizioni in tutte le agenzie lavorative della città , a cooperative, ed aver spedito un centinaio di curriculum, nemmeno l'essere iscritto alle liste di Mobilità ti rende più appetibile nel mercato del lavoro.
La Percezione è cambiata, ma è ancora lontana dall'essere reale.
La gravità della situazione e appesantita ancor più da un'Istituzione Previdenziale inefficiente che, omettendo ogni forma di controllo o verifica, permette ad Aziende private di usufruire lecitamente, ma immoralmente, di crediti previdenziali destinati a Cassintegrati e Disoccupati, quali il Fondo di Garanzia e la Cassa Integrazione (C.I.G.). A tal proposito porto l'esempio di come spesso Aziende chiudono con procedimento fallimentare non liquidando di fatto competenze come il Trattamento di Fine Rapporto (T.F.R.), o le retribuzioni, "perché mai farlo, i dipendenti possono farsi pagare dall'I.N.P.S. attraverso il Fondo di Garanzia", c'è da dire che quelli del Fondo sono soldi detratti mese per mese dagli stipendi dei Lavoratori, non provengono dalle Aziende, ne tantomeno dalle casse dello Stato.
Per la C.I.G. il meccanismo è diverso, ma di uguale effetto, gli importi spettanti ai Cassintegrati sono accreditati dall'I.N.P.S. alle relative aziende che spesso non liquidano ai dipendenti, costringendoli così a rivolgersi a qualche sindacato che, per procedere con un decreto ingiuntivo, oltre al costo del tesseramento (un centinaio di euro circa), tratterrà un ulteriore 10% sulle spettanze del malcapitato. Nella migliore delle ipotesi, dopo circa un annetto e qualche difficoltà , il poveraccio vedrà il suo denaro Gentilmente erogato dall'I.N.P.S. gravato del - 23% di imposte, più un -10% di oneri legali. Nel caso di chiusura dell'Azienda per fallimento beh, i tempi si allungano a quattro anni e gli oneri legali si abbassano ad un 5%, fermo restando le imposte. Nel frattempo le aziende chiudono, riaprono con altri nomi poi richiudono e così via.
Sinceramente provo invidia per coloro che, con uno stipendio di mille euro, non riescono ad arrivare alla fine del mese, Io è da Luglio che non vedo stipendio e siamo a fine Dicembre. Ciliegina sulla torta vuole che, oltre a non aver percepito né la C.I.G., né il T.F.R., la tredicesima le ferie e nemmeno l'Indennità di Disoccupazione (DS), mi ritrovo ad essere privato pure della mia identità , poiché il Presidente del Consiglio qualche settimana fa ha dichiarato a gran voce in TV che: "la Crisi è finita, gli Ammortizzatori Sociali hanno funzionato, e che NESSUNO è stato lasciato solo."
Che dire... Buon Anno a tutti, con affetto Nessuno.
Andrea Sartori, candidato regionale (Vi) della lista civica "MoVimento Veneto a 5 Stelle"
30.01.10 12:41



