Nucleare: facciamo un po' di conti

  

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Sono in pochi in Italia a conoscere l'imponente futuro Piano Energetico francese annunciato qualche mese fa dal Ministro per l'Ecologia, Jean Louis Borloo.Un piano che parla chiaro: investimenti massicci sulle Fonti Energetiche Rinnovabili.E sono in pochi a sapere che gli U.S.A. hanno detto STOP allo stoccaggio di scorie radioattive provenienti dall'Europa.Sono in molti a credere invece che il nucleare in Italia sia necessario.Tra discorsi da bar e dibattiti parlamentari, facciamo un po' di conti.

Secondo il nostro Governo il ritorno al nucleare è necessario per 4 ragioni:


  1. riduzione del costo dell'energia elettrica

  2. indipendenza energetica

  3. diversificazione delle fonti

  4. Il nucleare è una risorsa abbondante


Vediamo se ciò corrisponde alla realtà:

  1. secondo gli studi del MTI il costo di produzione dell'energia elettrica nucleare è di circa 0,07€ al kWh, in Italia l'energia elettrica sul libero mercato è trattata mediamente a 0,076 € al kWh, (se è il prezzo di cessione il costo di produzione è per ciò inferiore)
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    Fonte: www.mercatoelettrico.org

    Quindi la convenienza non c'è, anzi, considerando che i costi di decommissioning delle centrali nucleari è 10 volte superiore ai costi di decommissioning delle altre centrali, invece di una convenienza avremmo una perdita netta.
    Il Governo sostiene poi che paghiamo l'energia elettrica il doppio di quanto la pagano i francesi, ma non è vero.
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    Fonte: www.altroconsumo.it

    Come si vede dal grafico, paghiamo un 10% in più dei Francesi e siamo nella media europea. Dobbiamo in più tener presente che imposte ed accise in Italia sono altissime: più di 0,10 € kWh. Inoltre le nostre compagnie energetiche, al contrario dell'EDF, distribuiscono lauti dividendi.


  2. E' assurdo parlare di indipendenza energetica in riferimento al nucleare in quanto abbiamo irrisorie risorse di uranio: saremmo comunque costretti ad importare la materia prima dall'estero, proprio come facciamo per il metano, il petrolio e il carbone.

  3. I nostri consumi di energia elettrica sono già per il 15% derivati da energia nucleare che importiamo dalla Francia, Svizzera e Slovenia; il nucleare fa già parte del nostro mix energetico. Peraltro è energia che i paesi confinanti producono in surplus di notte e che viene accumulata grazie ai bacini idroelettrici che ci permettono di utilizzarla di giorno nelle ore di punta: il sistema energetico è oggi ben bilanciato e sinergico: aggiungere potenza nucleare significa sbilanciare il mix energetico con ripercussioni sui sistemi di accumulo che diverrebbero insufficienti.

  4. Abbiamo già visto che in Italia non ci sono riserve di Uranio: il 90% è prodotto in soli 10 paesi nel mondo.Attualmente le riserve di Uranio sono tali da permettere l'alimentazione dell'attuale parco centrali globale per circa 60 anni, però le circa 450 centrali nucleari globali soddisfano solo il 6% del fabbisogno energetico. Se vogliamo soddisfare il 20% del fabbisogno l'uranio sarebbe consumato in soli 20 anni ... neanche il tempo utile di vita delle nuove centrali, che si contenderebbero la risorsa con ulteriore aggravio di costi.


Per concludere la tecnologia che il governo propone non ci da nessun beneficio e tutte le problematiche tecniche e sociali collegate alla gestione delle scorie rendono la proposta ancor più negativa.
Molti paesi avanzati hanno già individuato nelle Fonti Energetiche Rinnovabili la strada maestra su cui procedere. Come abbiamo sbagliato negli anni '80 a scegliere una strada diversa rinunciando al nucleare, ora rischiamo un'altra volta la strada sbagliata non investendo nelle FER che permettono, loro sì, indipendenza energetica, diversificazione e sviluppo economico già da ora senza ritrovarci un'altra volta tecnologicamente in ritardo rispetto agli altri paesi moderni.

Donatello Negrisolo, candidato provinciale (PD) MoVimento Veneto a 5 Stelle



vorrei chiedere al gruppo meet up della zona rovigo se qualcuno sta affrontando il problema della costruzione dell'inceneritore di sostanze tossiche nella frazione di Paolino Pincara? Non risiedo lì personalmente e non sto seguendo da vicino la situazione ma i miei genitori sono nati in quel comune e abbiamo una casa. sarei felice se sapessi che il problema è stato preso in considerazione anche dal meet up.
Grazie
un saluto

Gentile Elisa,
se non ci lascia nessun recapito sarà difficile che possiamo aiutarla.In alternativa,le consiglio di contattare la referente per la prov di Rovigo,cliccando in alto a destra su 'referenti provinciali'.

Cordiali saluti
D.N.

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Siccome il bilancio energetico elettrico nazionale oggi è fatto da:
70% gas+carbone+petrolio
20% rinnovabili (ma i 3/4 sono da idroelettrico di bacino che è già al top circa l'espansione)
10% importato

Qualcuno mi spiega come quel 70% di fossili si possa ridurre in modo considerevole visto il forte inquinamento e la forte correlazione tra il costo della materia prima e quello di produzione dell'energia elettrica?
Me lo spiega con i numeri però, cioè con ipotesi realistiche.
Perché i TWh prodotti costantemente dal nucleare non sono ipotetici anche se non immediati visti i tempi di messa in opera.
Tirate fuori l'energia prodotta dalle rinnovabili solare, biomassa, eolici e anche geotermico, fate la somma e dite quanto contribuiscono.
E dite come il prossimo futuro possa cambiare in questo senso.
Germania e Francia le proprie centrali nucleare se le tengono ben strette, e mica perché sono masochisti...
Ah, sapete vero che sempre per via dell'inquinamento il prossimo futuro deve prevedere l'elettrificazione dei trasporti, no? Bene, l'aumento di domanda come lo gestiamo? Bruciamo più gas e carbone per esempio?

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Non abbiamo bisogno di nuove centrali, ma di consumare meno... molto meno. Anche producendo molti meno beni e servizi. Abbiamo veramente bisogno di tutto quello che oggi viene prodotto? Penso proprio di no!
Sapete cosa è la decrescita? cercate su google...

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Se magari intanto tu per primo fai un elenco dei beni e servizi che tu non vorresti e invece diciamo sei costretto ad usare...

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Sarebbe bene conoscere ciò di cui si parla!! Pensate di conoscere realmente la tecnologia nucleare? O, come è abbastanza evidente, date notizie per sentito dire o tramite delle fonti del tutto faziose creando un'informazione distorta con l'unico interesse di fare delle critiche distruttive, che troppo spesso ultimamente giocano un importante ruolo di propaganda.
Il nucleare è un tema complesso e delicato che non può essere spiegato in poche righe ma necessita di una accurata ricerca e valutazione della scienza in questione (ricerca ovviamente che va affrontata considerando fonti internazionalmente riconosciute come autorevoli es. IEA IAEA NEA).

Prima di poter esprimere un giudizio, prima di poter fare definitivamente una scelta, prima ancora di pretendere di informare e criticare determinate posizioni è necessario Informarsi (e la I indica l'importanza di una informazione superpartes come Grillo vorrebbe insegnare giusto(???!!)).

Premetto una cosa.... Il fatto che ci sia una grande partecipazione su tali argomenti ( sia con critiche , sia con consensi) a me fa già molto piacere.
Il mio punto di vista sul fabbisogno energetico e sulle modalità di produzione è un pò diverso.
Sono un artigiano titolare di una ditta di impianti elettrici e di impianti fotovoltaici, cosa che potrebbere essere un conflitto d'interessi... lo ammetto, ma sta di fatto che credo molto sia nelle rinnovabili ma, soprattutto, nel risparmio energetico.
Da circa un anno, insieme ad altre 3 persone, abbiamo formato una società proprio su questa branchia di mercato, il risparmio energetico appunto.
trattiamo delle lampade a LED che possono sostituirsi alle tradizionali fonti di illuminazione ( incandescenza, alogeni, fluorescenza, alogenuri metallici, ecc...) cosa che ci permette di poter lavorare su abitazioni, su stabilimenti industriali e su illuminazioni stradali.
Per esperienza personale posso testimoniare che, attraverso l'utilizzo di lampade a basso impatto energetico e ad altissima efficenza energetica si possono ottenere risultati incredibili, in fatto di riduzione dei consumi, circa il 50/60% di risparmio a parità di Lumen espressi ( es. una tradizionale lampadina di casa ad incandescenza da 75w trasforma solamente il 20/30 % del consumo in luce, mentre il restante 70/80% si trasforma in "joule" o calore.
Una Lampada a LED comparabile assorbe circa 4/6 w, a seconda della tipologia, trasformando il 92/95% del consumo in Lumen ed il restante 8/5% in Joule, testimoniato dal fatto che lavora ad una temperatura intorno ai 40 gradi.) cosa che fa capire quanto importante sia l'efficenza energetica a prescindere dalla domanda di energia.

Con ciò voglio dire che, secondo il mio parere, attraverso fonti di illuminazione ad altissima efficenza energetica, ma non solo, anche attraverso tecnologie ad inverter e strumentazioni già presenti sul mercato che riescono aridurre sostanzialmente i consumi "industriali", si otterrebbero risultati di riduzione attorno al 30/40 % dell'intero fabbisogno.

Inutile dire che con l'efficenza si potrebbe produrre tranquillamente da rinnovabile e non solo con centrali...

Pensate se tutti noi avessimo un impianto fotovoltaico sopra le nostre teste... La maggior parte delle centrali esistenti dovrebbe ridurre sostanzialmente la propria produzione, o comunque, dovrebbere vendere all'estero la sovraproduzione.

Non siete d'accordo?
Ciao.
Pozzolo Emiliano di Vicenza.

e.mail: emiliano.pozzolo@tiscali.it
Cell. +393482228739

ciao bell'articolo :) per quanto riguarda il lato della salute invece, consiglio il recente servizio della RAI: http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-ffa965e8-58f1-43a9-b9d5-9555b5cb5f9e.html

Alessandto,
Nel 2050 non ci sarà più uranio nel mondo,dovranno estrarlo dal "mare" con costi esagerati. Quindi nel futuro del mondo, rimane l'energia del sole dell'aria dell'acqua e della terra. Esiste un prossimo futuro che è quella di creare IDROGENO a bassi costi. Poi ci sono le NANOTECNOLOGIE, però è troppo lungo da scrivere cosa sia possibile fare.
Cordialità
Gianni

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