Febbraio 2010 Archives

Beppe nella birreria Pedavena di Feltre ha chiarito in maniera inequivocabile quello che già da tempo si era annunciato: il MOVIMENTO 5 STELLE legato al suo nome correrà da solo alle regionali (ma questo si sapeva da tempo) e la nostra precaria "amicizia" con Di Pietro e la sua Italia dei Valori é sospesa a tempo inderterminato, sempre che non ritiri alcune sue bizzarre candidature.

Nella seconda parte del video alcuni dei nostri candidati regionali/provinciali si sono presentati al Teatro Falcone-Borsellino a Limena, in provincia di Padova.

Ecco la lista provinciale del movimento "Veneto 5 stelle" che candida un proprio presidente
Arrivano i Grilli: «Non siamo l'antipolitica»
n1561312148_8933.jpg Giovedì 11 Febbraio 2010,
(M.G.) Tornano i grilli padovani, quelli che appena pochi mesi fa presero nelle elezioni comunali 2.200 voti, un bel gruzzolo da gestire. E presentano per le regionali un loro candidato presidente, il consigliere comunale di Treviso, David Borrelli. Ovviamente ci sarà un "listino" del presidente dove entreranno due padovani: Giovanni Endrizzi, 47 anni, educatore al Sert di Rovigo, Marco Peruzzo, di Selvazzano, 27 anni, doppia laurea economia e statistica, imprenditore.
E poi avremo una lista provinciale. Silvia Friso di Piazzola; Francesco Vetri, di Cartura, 30 anni, libero professionista nel settore edile; Samuele Zanin, di Piazzola, 31 anni, metalmeccanico; Gessica Rostellato, anch'essa di Cartura, dipendente dei Centri per l'impiego; Massimiliano Zorzi, di Padova, agente di commercio e personal trainer. Elisabetta Motta, di Piazzola, architetto di 43 anni. Gino De Pauli di Montegrotto, portiere notturno, 56 anni, fondatore del Comitato vittime della rotaia del tram; Donatello Negrisolo, 33 anni, S.Angelo di Piove di Sacco, studente lavoratore laureando ad Ingegneria edile. È lui che "timona" a livello provinciale per queste elezioni.
Perché Borrelli? Gli chiediamo. «È il primo consigliere di tutto il movimento in Italia. Ha fatto approvare metà del programa elettorale promesso come la delibera della riconversione a metano dei mezzi di trasporto urbano ed ha avviato una raccolta differenziata in tutte le scuole a costo zero per il comune e con l'imprenditore che trasforma il materiale che poi insegna ai ragazzi cosa si ottiene dagli scarti. Per il resto vogliamo un ricambio generazionale della politica col vincolo dei due mandati. Ci vuole professionalità ma non professionismo. Hanno detto che siamo l'antipolitica ma è proprio il contrario. Vogliamo che proprio la politica ritorni ad essere centrale e che si amministri col "sorriso". Spero che il nostro movimento possa servire come valvola per chi sta fuori dalla politica. Molti che vengono da noi sono persone che non votano da anni, dunque è da ridimensionare il fatto che rubiamo voti a sinistra».
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Conferenza stampa. BEPPE GRILLO presenterà i candidati del Movimento Veneto a 5 Stelle - BEPPEGRILLO.it alle prossime elezioni regionali.Appuntamento c/o il teatro Falcone-Borsellino di Limena,via Roma 44 (municipio - "barchessa"). H 21.00. Capienza: 250 posti a sedere. INGRESSO GRATUITO.
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Articolo apparso sul sito belluno press :
http://www.bellunopre...

Lunedì 15 febbraio Beppe Grillo sarà a Belluno e a Pedavena per presentare il "Movimento 5 Stelle" legato al suo nome. Il "Movimento 5 Stelle" presenta come candidato alle prossime elezioni regionali l'attuale consigliere comunale di Treviso David Borrelli. A livello provinciale a Belluno sono candidati Adriano Marengon e Giampaolo Sponga. In provincia solo da pochi giorni la macchina dei grilli si è messa in moto per la raccolta delle 1.500 firme necessarie per poter avere anche a Belluno il simbolo nelle schede elettorali. Sono subito partiti banchetti a Belluno e in Cadore, che hanno incontrato l'adesione di simpatizzanti e l'appoggio di molte centinaia di persone che hanno deciso di firmare per il movimento. Nei prossimi dieci giorni che mancano alla scadenza della presentazione delle liste elettorali sono in programma altri banchetti in tutta la provincia. Per permettere alla raccolta delle firme di raggiungere l'obiettivo, torna nel bellunese Beppe Grillo per presentare candidati e punti del programma. Che sono quelli che da sempre rimbalzano sul blog di Grillo e che interessano da vicino anche la nostra provincia. Innanzitutto l'acqua, poi l'ambiente e l'energia, i trasporti, la trasparenza della pubblica amministrazione e la diffusione delle nuove tecnologie. «Vogliamo proporre un'alternativa fuori dagli schemi - spiega Borrelli - che si concentri magari su poche cose, ma chiare e concrete, lasciando perdere le chiacchiere». Gli incontri previsti per lunedì 15 febbraio sono due. Si inizia alle 18 a Belluno al Centro Giovanni XXIII in Piazza Piloni. Per le 21 il secondo incontro alla Birreria Pedavena. Sarà un'occasione unica per ascoltare Beppe Grillo e ci sarà la possibilità di firmare a sostegno della presentazione delle candidature bellunesi del "Movimento 5 Stelle".

Jamila Baroni

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Se mettiamo a confronto e facciamo un bilancio costo-beneficio fra un edificio residenziale ed un impianto ad es. solare termico, bisogna tenere ben presente un aspetto che se ignorato porta a conclusioni del tutto fuorvianti e ingannevoli. Vediamo il perchè: si sa che un edificio "mangia" energia e l'aspetto più evidente e preponderante è per fini di riscaldamento. A prescindere dal combustibile, dal tipo di generatore, ecc. ecc. Negli ultimi anni, per vari motivi, è finalmente entrato nel mondo edilizio l'uso di impianti solari termici con funzione di produzione di acqua calda sanitaria o addirittura di integrazione al sistema di riscaldamento tradizionale. Vale a dire che come minimo il pannello produce acqua calda per lavarci ma può anche contribuire a scaldare l'acqua che serve per scaldarci (radiatori, pannelli radianti, ventilconvettori). Per le leggi della termodinamica il contributo che il pannello solare può dare al riscaldamento è molto ma molto minore di quello che può fornire alla produzione di acqua calda sanitaria. E questo in termini percentuali rispetto al fabbisogno del nostro edificio. Qui avviene l'abbaglio, spesso.
Se l'edificio è un disastro sotto il profilo dell'isolamento termico (praticamente la norma oggi in Italia) significa che consuma molta energia cioè molto gas per mantenere i fatidici 20°C in casa. Quindi affiancare all'impianto tradizionale un bell'impianto solare con una distesa di svariati mq di pannello sul tetto, che a prima vista potrebbe darci un aiuto "enorme", all'atto pratico si dimostra un madornale fiasco sopratutto economico. Praticamente vedremo le bollette tal quali a prima dell'intervento. Il contributo si riduce a pochissimi punti percentuali di risparmio (quasi niente) ed abbiamo buttato un sacco di soldi.
Se l'edificio invece è stato realizzato con i crismi di una elevata efficienza energetica (e oggi si può fare tranquillamente sul nuovo) portandolo ad es. in classe B se non in A, automaticamente il fabbisogno energetico diventa limitato in senso assoluto e il contributo percentuale dello stesso impianto solare di prima diventa preponderante. Diverse decine di punti percentuali. La bolletta si dimezza o meglio ancora. Se uniamo anche il fatto che oggi si installano quasi totalmente impianti di riscaldamento "a bassa temperatura" (a pavimento, a soffitto, a parete, ma anche a radiatori) non vi è più la necessità di scaldare l'acqua di impianto a temperature folli (70°C) ma sono sufficienti anche 30°C. Quindi ancor di più diventa "pesante" il contributo del solare che può quasi bastare da solo (almeno nei periodi meno rigidi).
In conclusione: valutare bene la convenienza di un impianto solare in integrazione al riscaldamento, specie se applicato ad un edificio esistente o comunque non ottimamente isolato. Se l'edificio è esistente, sarebbe il caso di migliorarne prima la coibentazione termica (es. con cappotto generoso) e poi calcolare la convenienza dell'impianto solare.

ing. Giuseppe Dalpasso
candidato consigliere regionale Veneto
Lista di Rovigo

Cari amici grillini, come promesso sabato mattina al vs. banchetto (Grilli Rodigini, N.d.R.) per la raccolta delle firme, vi invio in allegato alcuni documenti, leggendo i quali potrete farvi un'idea sulla disastrosa situazione dell'istruzione pubblica e sui devastanti effetti che si verificheranno, a partire dal prossimo anno scolastico come conseguenza dell'entrata in vigore degli ultimi segmenti della cosiddetta "Riforma Gelmini", quelli riguardanti la scuola media superiore.

Il materiale che vi fornisco sintetizza bene gli aspetti salienti della tragica situazione e il ruolo acritico e accondiscendente avuto in materia dai media più importanti e da molti sindacati di categoria (unici ad opporsi sono stati e sono tuttora Gilda e Cgil Scuola).

Sul piano occupazionale eccovi riassunti gli effetti dei provvedimenti governativi, identificati come obbiettivi attesi di riduzione del personale: sono quelli indicati nella relazione tecnica di accompagnamento al decreto legge n.112/2008, convertito dalla legge n.133/2008; nel totale generale si quantificano in:

PERSONALE DOCENTE


  • anno scolastico 2009-2010 42.105

  • anno scolastico 2010-2011 25.560

  • anno scolastico 2011-2012 19.676


Totale: 87.341

PERSONALE AMMINISTRATIVO,TECNICO,AUSILIARIO


  • anno scolastico 2009-2010 15.167

  • anno scolastico 2010-2011 15.167

  • anno scolastico 2011-2012 14.167


Totale: 44.500

Per un totale di 131.841 posti di lavoro cancellati in tre anni per effetto di una mera e unilaterale decisione politica di tagli scriteriati in un settore strategico quale quello dell'istruzione pubblica.

Certamente era da tutti avvertita l'esigenza di una vera riforma e di una razionalizzazione nell'utilizzo delle risorse pubbliche, ma oggi il governo Berlusconi cancella del tutto ogni precedente esperienza di cambiamento e sperimentazione, e ciò con l'unico fine di imporre tagli da 7,8 miliardi di euro in tre anni.

Io personalmente, essendo docente a tempo indeterminato di discipline giuridiche ed economiche, ho seguito con attenzione il destino della mia materia nella riforma Gelmini. Sapete qual è la disciplina più penalizzata dalla riforma? Quale poteva essere, considerando l'amore del nostro Presidente del Consiglio per la Costituzione e la legalità? Avete indovinato: il diritto e l'economia.

Un esperto di mercato del lavoro, non un insegnante o sindacalista della scuola, ha calcolato e rilevato, stigmatizzando la perniciosa scelta, che, a fronte di tagli mediamente del 15% per ogni disciplina, la riforma prevede la riduzione del 64% delle ore di insegnamento del diritto e dell'economia nelle scuole secondarie di ogni diverso ordine! (articolo del Dr. Paolo Iacci, vicepresidente dell'Associazione Italiana per la Direzione del Personale, pubblicato il 17 agosto 2009 dal quotidiano "ItaliaOggi").

In questo periodo in cui si fa un gran parlare, spesso a sproposito per la verità, di Costituzione e della sua importanza, significativo è quanto il servizio de "Le Iene" ha documentato il 27 gennaio u.s.sulla sconcertante ignoranza dei nostri parlamentari. Vi consiglio di vedervi sul canale YouTube il divertente (o penoso, dipende dai punti di vista) servizio televisivo.

Resto a disposizione per fornirvi ogni altro documento possa essere di vostro interesse sull'argomento. Ringraziandovi anticipatamente, augurandovi il tempestivo raggiungimento del quorum di firme richiesto per la presentazione della lista in Veneto, vi saluto molto cordialmente.

Luciano Serbenski, Docente a tempo indeterminato di Discipline Giuridiche ed Economiche presso l'Istituto Magistrale "C. Roccati" di Rovigo

Delusi e imbrogliati troppe volte dai partiti, 5 anni fa molti giovani italiani decisero di alzare la testa e proporre un'alternativa. Abbiamo così ottenuto circa 40 consiglieri in importanti città capoluogo di provincia.Ora è nato un MoVimento dei cittadini per i cittadini.Vi sono operai e imprenditori.Casalinghe e liberi professionisti. Studenti e insegnanti. Artigiani e impiegati pubblici. E troppi disoccupati.Alle prossime regionali cammineremo da soli. Autofinanziati. NESSUNA CENSURA. NESSUN COMPROMESSO. E' scaduto il tempo delle parole: ora solo FATTI.


Donatello Negrisolo, candidato provinciale PADOVA - MoVimento Veneto a 5 Stelle

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