Geotermico? Si, grazie!

  

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Fino ad ora il geotermico si basava sullo sfruttamento di zone naturali di acqua calda o vapore vicino la superficie terrestre. Queste condizioni non sono molto frequenti e finora sono locate soprattutto in zone vulcaniche (come l’ Islanda). Ad oggi la geotermia da energia a circa 52 milioni di persone.
Ma una compagnia australiana sta per cambiare tutto questo. Utilizzando infatti un metodo chiamato Engineered Geothermal System (EGS), saranno in grado di sfruttare, con lo stesso principio, energia geotermica che si trova più o meno in tutto il mondo ma a profondità di circa 5 km dalla superficie.
Questa energia e’ pulita e praticamente inesauribile, si calcola che solo negli USA, ad una profondità dai 3-10KM ci sia energia sufficiente per 140.000 volte la necessità di quel continente!
IL vantaggio di questa energia e’ che non solo e’ pulita e rinnovabile, ma e’ anche molto più stabile dell’energia solare o eolica, che devono fare i conti con le variazioni del clima e delle stagioni.
In questo ambito la nazione più avanzata appare l’Australia, che si calcola abbia progetti nei prossimi 10 anni per circa 2,7 miliardi di $. Ma ci sono anche molti progetti in Gran Bretagna, Francia e Germania.
Chiaramente scavare a quelle profondità non e’ uno scherzo, e per ora l’energia estratta sarà più costosa rispetto a quella prodotta con sistemi più convenzionali. Ma questo non ha fermato molti investitori e governi, che chiaramente vedono in questa energia un potente mix per il loro futuro.
La cosa più interessante e’ che la tecnologia per scavare a quelle profondità e’ la stessa usata per scavare pozzi di petrolio, quindi si ritiene che saranno le stesse compagnie petrolifere che, con lo scarseggiare del greggio e le restrizioni ambientali, si attiveranno per sfruttare questa nuova fonte energetica.

Articolo estratto da “the Economist
tradotto per il MoVimento Veneto da Giorgio Burlini

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Ciao a tutti.
Posso chiedervi come si chiama questa compagnia australiana?
Qui in Emilia Romagna abbiamo a che fare con la Po Valley, anch'essa australiana, e da noi stanno trivellando per cercare il petrolio e gas.
Domanda, ma noi l'ENI che ce l'abbiamo a fare?
Grazie per le informazioni.

Ciao Marco,

se schiacci sul link all'economist troverai che si chiama Geodynamics. Li poi ci sono molti altri dettagli, loro non fanno ovviamente ricerca su idrocarburi ma solo geotermico.

Pubblichero' regolarmente altri articoli in Italiano presi da stampa straniera, quindi stay tuned!

Saluti

Giorgio

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