Ottobre 2011 Archives

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Da uno Studio della Ragioneria Generale dello Stato (dati Siope) risulta che al 31.12.2008 la Provincia di Padova è al 21° posto per indebitamento pro capite, pari a 295 euro per ciascun padovano.
La stessa fonte rivela che oggi per le indennità della Giunta in carica (PDL + Lega) i cittadini padovani pagano un importo annuo che supera i 700.000 euro: Presidente, Vice Presidente, 9 assessori della giunta e Presidente del Consiglio costano alla collettività €58.624 lordi al mese. A questo si aggiungono poi i 35 Consiglieri eletti, il cui gettone lordo a seduta è di €95,17, per un costo medio di euro 3.330,95 circa a seduta (quando sono tutti presenti).
Inoltre, dobbiamo sommare il costo del personale in servizio che al 30.06.2011 era composto da 15 Dirigenti per un totale lordo annuo di € 1.322.245, e 27 titolari di posizioni organizzative.

In un periodo di profonda crisi economica, l’elettore padovano si aspetterebbe dall’Ente Provincia l’adozione di politiche di contenimento dei costi, magari con un occhio di riguardo alla riduzione degli incarichi professionali e alle spese per le consulenze esterne! E invece cosa veniamo sapere?
Che per lo staff della Presidente Degani (PDL) e per il settore Comunicazione, l’amministrazione provinciale mette a bilancio fondi per circa 3 milioni di Euro!!

L’Ufficio di Presidenza è attualmente composto da 3 dipendenti (1 funzionario e 2 impiegati a tempo indeterminato) più il Capo di Gabinetto Giorgetti (84.000 euro lordi l’anno) e 2 assistenti assunti nel novembre 2010 (costo per 4 anni 224.000 euro). Ciliegina sulla torta la chiamata diretta di un personaggio “nuovo” della politica veneta: Giorgio Carollo (*) a 68.000 euro lordi l’anno, per i prossimi 3 anni, con la qualifica di Direttore Generale.
Per il settore Comunicazione (ufficio stampa e ufficio cerimoniale) sono impiegati 6 tra dipendenti e contratti a termine, più il nuovo incarico diretto assegnato a Marco Marturano, stratega dell’immagine politica e della comunicazione. La delibera, votata lo scorso 21 luglio all’unanimità dalla giunta di Palazzo Santo Stefano (assenti i leghisti Marcato e Magagnin e Barison del PDL), è stata proposta con la seguente denominazione: Governance strategica e partecipata, realizzazione prima bozza di piano strategico.
Che dire? Risorse utilizzate per scopi funzionali ai bisogni dei cittadini? A noi non sembra…
Il M5S propone nel suo programma l’abolizione delle province e la contestuale ridistribuzione delle deleghe alle Regioni e/o ai Comuni aggregati e/o alle Città Metropolitane.

Movimento 5 Stelle Padova

(*) Segretario regionale di Forza Italia dal 1998 al 2005, Ex dirigente Usl nel Vicentino, Ex amministratore unico di Veneto Agricoltura. Percepisce il vitalizio da europarlamentare e da consigliere regionale.

Sabato 29 ottobre 2011 Adria (Rovigo) ritrovo ore 14.00 lungo viale U. Maddalena (di fronte alla stazione dei treni) Il corteo colorato e pacifico percorrerà le strade a partire dalle ore 14.30 fino alle 16.30. La manifestazione continuerà con interventi dal palco, collegamenti con le altre piazze, spettacolo e si concluderà alle 19.30.
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Per info: http://nocokepolesine.blogspot.com/

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L'Appello
CONTRO L’USO DEL CARBONE, PER UN LAVORO DEGNO, PER CONTRASTARE I CAMBIAMENTI CLIMATICI E TUTELARE LA SALUTE DANDO SPERANZA AL NOSTRO FUTURO
APPELLO PER UNA MANIFESTAZIONE NAZIONALE A PORTO TOLLE E PRESIDI DAVANTI 
ALLE CENTRALI A CARBONE

La scelta di incrementare l’uso del carbone per la produzione di energia elettrica è una scelta nociva e sbagliata, soprattutto oggi che i cambiamenti climatici costituiscono una minaccia per il futuro del Pianeta e le fonti rinnovabili, insieme all’efficienza energetica, rappresentano l’alternativa efficace e praticabile. La combustione del carbone in centrali elettriche rappresenta, infatti, la più grande fonte “umana” di inquinamento da CO2, più del doppio di quelle a gas. A parole tutti sono per la lotta ai cambiamenti climatici, ma in Italia si fanno scelte in senso contrario, nonostante l’Unione Europea abbia assunto la decisione di ridurre entro il 2020 di almeno del 20% le emissioni di gas serra, rispetto ai livelli del 1990.


Il carbone è anche una grave minaccia per la salute di tutti: la combustione rilascia una cocktail di inquinanti micidiali (Arsenico, Cromo, Cadmio e Mercurio, per esempio), che coinvolgono un’area molto più vasta di quella intorno alla centrale. L’Anidride solforosa emessa, combinandosi con il vapore acqueo, provoca le piogge acide, per non parlare dei danni alla salute derivanti dalle polveri sottili.


La consapevolezza del legame tra danno ambientale e minacce per la salute umana, con inevitabili costi per la collettività, dovrebbe ormai costituire una consapevolezza comune. Ciò nonostante, e per mere convenienze proprie legate all’attuale prezzo del carbone (peraltro in salita), alcune aziende insistono per costruire nuove centrali a carbone o riconvertire centrali esistenti.



Con i recenti referendum oltre 26 milioni di italiani hanno rivendicato il diritto a decidere del proprio futuro, un futuro in cui i cambiamenti climatici non raggiungano livelli distruttivi per l’ambiente, il benessere e la stessa specie umana, un futuro di vera sicurezza energetica, un futuro di vera e stabile occupazione. Rivendichiamo anche il diritto a essere coinvolti in scelte chiare, fondate su strategie e piani condivisi e non dettati dalle lobby energetiche, ma dall’interesse di tutti e dal bene comune.

Proponiamo il territorio polesano come laboratorio nazionale per cominciare ad immaginare ed attuare l'alternativa energetica, per uscire dalle fonti fossili.


Cominciamo questo percorso con una giornata di mobilitazione nazionale contro il carbone il 29 ottobre, e con una manifestazione nazionale nel Polesine.



A Porto Tolle, l'ENEL vuole - anche con modifiche alle leggi e alle normali procedure, operate da una politica compiacente - convertire una centrale a olio combustibile in una centrale a carbone della potenza di 2000 MW, nel mezzo del parco del Delta del Po. Questa centrale a carbone emetterebbe in un solo anno 10 milioni di tonnellate di CO2 (4 volte le emissioni di Milano), 2800 tonnellate di ossidi di azoto (come 3.5 milioni di auto), 3700 tonnellate di ossidi di zolfo (più di tutti i veicoli in Italia), richiedendo lo smaltimento di milioni di tonnellate di gessi e altre sostanze.



La centrale a carbone di Porto Tolle non ha alcun senso.
La riconversione avverrebbe al di fuori e contro di ogni strategia di riduzione delle emissioni di anidride carbonica (strategia che ancora oggi non c’è) e persino di ogni logica energetica, dal momento che l’Italia ha una potenza istallata quasi doppia rispetto al picco della domanda, al punto che i produttori di energia elettrica lamentano che gli impianti vengono oggi usati per un terzo della loro potenzialità.
Non solo: oggi le maggiori prospettive di nuovi posti di lavoro, nel mondo e in Italia, sono nei settori delle fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica, con numeri che in alcuni Paesi ormai superano l’industria tradizionale; al contrario, la centrale a carbone porrebbe a rischio l’occupazione già esistente, e quella futura, nell’agricoltura, nel turismo e nella pesca.


La riconversione a carbone avverrebbe con una tecnologia di combustione che, pur spinta ai suoi migliori livelli, resta sempre assai più inquinante di quella basata sul gas naturale, e dannosa per la salute; nel caso di Porto Tolle, i dati di rilevazione e le epidemiologie mostrano che l’inquinamento e i danni sanitari si estenderebbero per buona parte della Pianura Padana.


Il ricatto occupazionale di ENEL, dunque, va rifiutato da tutti con dignità e fermezza, perché oggi più che ieri il futuro è nell’economia sostenibile per l’ambiente e la salute, tanto più che, sul piano occupazionale, la bonifica dell'area ed una sua riconversione verso impianti e produzioni nel settore delle energie rinnovabili pulite darebbero lavoro stabile e sicuro ad un maggior numero di persone.
Con la giornata del 29 ottobre ci rivolgiamo a tutti, anche a coloro che subiscono il ricatto occupazionale, nel Polesine e ovunque in Italia vi siano centrali a carbone o progetti di costruzione di nuove centrali o di ampliamento di quelle esistenti, per rifiutare tutti insieme la contrapposizione tra lavoro ambiente e salute, cominciando invece a costruire un lavoro dignitoso, una società basata sull’interesse comune e non sugli interessi di poche lobbies, sulla possibilità di un futuro per tutte e tutti.

Per info: http://nocokepolesine.blogspot.com/

Ciao a tutti,
innanzitutto un ringraziamento per la vostra numerosa partecipazione alla 1° lezione del corso di autoformazione politco-amministrativa che ha riscosso un inaspettato successo.
Alleghiamo il filmato che abbiamo ripreso in quell’occasione, in modo che possiate rivederlo con tutta comodità.
Sarà utile anche per chi non fosse stato a conoscenza del corso o per vari motivi non avesse potuto essere presente. A tutti chiediamo di iscriversi alla seconda lezione del 5 novembre, all’indirizzo: formazione5stelle@googlegroups.com entro e non oltre il 25 ottobre p.v., per consentirci di ottimizzare la fase ricettiva/organizzativa.
Il programma della seconda lezione, che si terrà sempre al Palaplip di Mestre (Ve) con le stesse modalità, prevede un veloce ripasso delle slides gia' spiegate, il completamento con la spiegazione di quelle rimaste (compresa la Democrazia Partecipativa) e l’introduzione di un nuovo argomento da approfondire poi nella terza lezione: "come leggere il bilancio comunale, le aziende partecipate, ecc.".
Una sola raccomandazione: chiediamo a tutti di arrivare entro le ore 14.30, al fine di consentire l’inizio del corso in orario, dopo aver provveduto alla registrazione dei corsisti.
Restiamo a vostra disposizione per ogni informazione e/o chiarimento, certi di rivedervi tutti alla prossima lezione attenti e appassionati come alla prima

Lo staff del corso


Slides Corso

Documentazione:
- D.Lgs. Bassanini n. 112-1998 su conferimento funzioni dallo Stato a Regioni e enti locali
- Circolare n. 2915 del 18.02.2011 del Ministero dell’Interno sulla riduzione di consiglieri e assessori
- Nota illustrativa dell’Anci a commento della Legge 42-2010 su enti locali, circoscrizione e difensore civico
- Parere Anci Piemonte su corresponsione gettoni per Conferenza dei capigruppo
- Testo Unico degli Enti Locali D.Lgs. n. 267-2000 aggiornato a maggio 2011

Salviamo i Corsi d'Acqua!

  

Il Movimento 5 Stelle unitamente al “Comitato Contro gli Abusi Edilizi di Vicenza"

Denunciano che

dopo la drammatica alluvione di Novmbre 2010 il Comune di Grumolo decide di non tutelare i corsi d’acqua!

L’Amministrazione comunale di Grumolo delle Abbadesse ha da poco modificato la norma locale che regola le distanze dei nuovi edifici dai corsi d’acqua, dimezzando la fascia di rispetto idrogeologico e privilegiando interessi di natura privatistica in danno dell’interesse pubblico. Una scelta grave soprattutto perché avviene dopo la drammatica esondazione dei corsi d’acqua vicentini, le cui cause sono imputabili alla spinta cementificazione del nostro territorio. Nel 2008 il Consiglio Comunale di Grumolo aveva approvato un Piano di Lottizzazione per la costruzione di alcuni condomini a soli 5 metri di distanza dai corsi d’acqua Riale e Moneghina, in violazione delle distanze minime previste dalla norma statale (R.D. n. 523/1904) e dalla stessa norma comunale che ha adesso modificato. Grumolo è il primo comune del Veneto che riduce a meno di 10 metri la fascia di rispetto dei corsi d’acqua. E’ grottesco lamentarsi dei danni causati dall’alluvione e poi smantellare le norme locali che difendono i corsi d’acqua dalla cementificazione. Una vergognosa scelta politica che dimostra l’assoluta insensibilità verso i temi ambientali da parte dell’Amministrazione comunale di Grumolo. Bisogna annullare avanti al TAR l’illegittima delibera comunale che modifica le norme di rispetto fluviale, prima che altri comuni seguano questo pessimo esempio. Il nostro coordinamento che comprende alcune associazioni e movimenti, Vi chiede un contributo per sostenere i costi del ricorso legale.

Per bonifici: IBAN: IT42P 02008 11800 000101646943
Intestato a: Comitato contro gli abusi edilizi
Indicare nella causale: RICORSO AL TAR corsi d’acqua

Contatti:
http://comitatoabusiedilizi.blogspot.com
http://www.movimento5stelle-vicenza.it

info@movimento5stelle-vicenza.it

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Sabato, 1° ottobre, si è svolta a Mestre, presso il centro polifunzionale PALAPLIP, la prima lezione del “Corso di formazione politico-amministrativa per attivisti del M5S e cittadini consapevoli” a cui hanno aderito più di novanta persone provenienti da tutto il Veneto (e qualcuno pure dal Friuli).

Il corso, a differenza delle consuete “scuole di partito”, non ha visto la classica passerella di politici e/o di ospiti esterni ma soltanto la presenza di alcuni professionisti (avvocati, commercialisti, economisti e funzionari pubblici), simpatizzanti del Movimento, che hanno messo e metteranno a disposizione dei partecipanti la loro preparazione tecnica a titolo gratuito.

L’idea è partita, originariamente, da un piccolo gruppo di uomini e donne, iscritti a diversi Meetup della Provincia di Venezia, che hanno immaginato di poter spiegare al maggior numero possibile di simpatizzanti e cittadini (le iscrizioni sono sempre aperte) i complessi meccanismi di funzionamento della pubblica amministrazione nelle sue varie articolazioni, a partire naturalmente da quella più vicina ai cittadini, il Comune per giungere, in futuro, a parlare anche di Regioni e Stato.

Il percorso di formazione si svolgerà in più cicli di lezioni, il primo dei quali è appena cominciato e proseguirà con altri due incontri mensili (novembre e dicembre) sempre di sabato pomeriggio per tre ore e mezzo circa di lezione più il coffee-break, il tutto autogestito e finanziato con un modesto contributo dei partecipanti. Nel caso poi in cui la scuola riscuota un “buon successo di pubblico” si cercherà di sviluppare un secondo ciclo di convegni a partire dal mese di febbraio.

Durante il primo appuntamento sono stati illustrati, con l’ausilio della proiezione di slides, gli articoli della Costituzione dedicati agli enti locali, il principio della loro autonomia, la riforma del Titolo V del 2001 con l’introduzione del nuovo principio di sussidiarietà (verticale ed orizzontale). Di seguito si è passati all’analisi specifica dell’ente locale per eccellenza, il Comune. Quindi: cos’è il Comune, quali sono le sue competenze, i suoi organi, i suoi atti tipici (Statuto, regolamenti, delibere, ordinanze) e infine il decentramento amministrativo.

Per il secondo incontro è previsto invece un veloce ripasso di quanto fatto (anche per gli eventuali nuovi partecipanti), l’analisi degli strumenti della democrazia partecipata (referendum, petizioni, consultazioni comunali, difensore civico, diritto di accesso, ecc.) e infine lo studio dei primi rudimenti di bilancio comunale e gestione dei servizi pubblici locali.

E’ stata certo un’iniziativa sperimentale che dovrà essere affinata e migliorata ma i riscontri positivi dei partecipanti al primo convegno lasciano ben sperare per il futuro. Chissà che la formazione non diventi una buona pratica da ripetere periodicamente e che si diffonda col tempo anche in altre regioni.

Non tutti gli attivisti sono destinati, naturalmente, a diventare consiglieri comunali o regionali ma sarebbe molto utile che tutti conoscessero più a fondo come operano e con quali competenze gli enti pubblici, per la gestione dei quali si chiede poi il voto, la fiducia e l’aiuto dei cittadini.

Il Movimento 5 Stelle si basa sul principio “ognuno conta uno”: cerchiamo di concretizzarlo al meglio e di far sì che i consiglieri attuali, e tutti quelli che verranno, non siano lasciati soli ma, anzi, siano sostenuti nel modo migliore possibile da attivisti sempre più competenti e capaci.

Ciò contribuirà, di riflesso, ad accrescere la credibilità del Movimento agli occhi dei cittadini e di un’opinione pubblica piuttosto distratta.

GRUPPO FORMAZIONE

Per informazioni scrivere a formazione5stelle@googlegroups.com

oppure chiamare i numeri: 348/0043618 (Michela), 347/0944362 (Davide), 339/7779305 (Luisa)

Dopo un estenuante consiglio comunale (prossimo Consiglio 4 Ottobre 2011 ore 20) di circa 9 ore viene approvata la Delibera del Consiglio Comunale sulla L.R. n. 13/2011 e n. 14/2009, il famoso Piano Casa (qui potete scaricare la proposta di Delibera). Tra gli emendamenti approvati, uno è del Movimento 5 Stelle (l'unico emendamento più restrittivo approvato).

Non ho votato a favore (cioè contrario) di questa delibera in quanto ritengo che le restrizioni inserite non siano sufficienti ad evitare potenziali speculazioni ed importanti appesantimenti urbanistici, in un contesto già al limite di antropizzazione. Sarebbe bastato a mio avviso inserire un limite alle altezze massime degli edifici residenziali (altri comuni lo hanno fatto) e rendere necessario un atto di consenso dei proprietari confinanti per ampliamenti a distanze inferiori di 10 ml dai fabbricati e 5 ml dai confini: gli emendamenti relativi da me presentati sono stati invece respinti. Sono rimasto inoltre molto perplesso su alcuni pareri tecnici Non Favorevoli ad alcuni miei emendamenti da parte del dirigente competente. Riconosco comunque l'apertura della maggioranza a vagliare gli emendamenti (anche quelli del M5S, cioè i più restrittivi) e la volontà di porre almeno un freno rispetto a quanto approvato dalla scorsa amministrazione. Questi i punti salienti della Delibera:

- La monetizzazione dei parcheggi sarà possibile solo per ampliamenti che andranno a costituire al massimo una nuova unità immobiliare;

- I centri storici verranno disciplinati da un'altra Delibera entro il 30 Novembre 2011;

-Rispetto distanze dai confini e fabbricati: deroga ai 3 ml tra fabbricati di lotti confinanti (il mio emendamento per far rispettare le NTA del PRG e del Regolamento Edilizio e rendere obbliatorio il permesso dei proprietari confinanti in caso di distanze inferiori è stato respinto);

-Consentite sopraelevazioni fino a 10 piani e per un'altezza massima di 35 ml solo per strutture alberghiere (emendamento PdL approvato) ;

-Proroga concessioni demaniali per chi effettua ampliamenti su strutture turistiche (emendamento UdC approvato);

-Restrizioni per ampliamenti in zona agricola: non è possibile applicare ampliamenti agli annessi agricoli, priorità al riutilizzo di corpi edilizi esistenti (emendamento M5S approvato);

-Parcheggi di alberghi fino a 1000 ml di distanza dalla struttura ricettiva purchè sia attivo un servizio di bus navetta privato (emendamento approvato presentato dal PD e che ho votato favorevolmente);

-Istanze presentabili anche con Denuncia Inizio Attività (emendamento approvato presentato dal PdL).

Questi gli 11 emendamenti proposti dal Movimento 5 Stelle Chioggia:

- gli aumenti di volume o superficie coperta consentiti dalla L.R. n. 13 del 08/07/2011 non potranno essere sommati agli ampliamenti previsti dalle N.T.A. della Variante al P.R.G. o da altri strumenti o legislazioni urbanistiche vigenti ; Parere Tecnico (P.T.): NON FAVOREVOLE - RESPINTO

-non rientrano nel conteggio delle superfici o volumi ampliabili i fabbricati o le porzioni di fabbricati legittimati da atti abilitativi in sanatoria; P.T.: NON FAVOREVOLE - SI 01 - NO 15 - A 03 - NV 06 - RESPINTO

- di consentire per i fabbricati residenziali (Z.T.O. B-C-E) l’applicazione della L.R. n. 13 del 08/07/2011 esclusivamente per le abitazioni di residenza dei richiedenti classificabili come “prima casa” all’atto di presentazione dell’istanza per l’ampliamento; P.T.: NON FAVOREVOLE - SI 03 - NO 18 - A 00 - NV 03 - RESPINTO

- dovranno essere rispettate le altezze massime ed il numero di livelli massimi previsti per ogni Z.T.O. dalle N.T.A. della Variante al P.R.G. Vigente e dal D.M. n. 1444/1968 (Decreto che disciplina altezze e distanze tra fabbricati). P.T.: NON FAVOREVOLE - SI 03 - NO 17 - A 00 - NV 05 - RESPINTO (ho chiesto anche 5 minuti di pausa per modificarlo, il consiglio ha respinto la proposta).

- dovranno essere rispettate le distanze tra fabbricati di lotti confinanti previste dalle N.T.A. della Variante al P.R.G. Vigente (10 ml). In caso di distanze inferiori (minimo 3 ml previsto dal Codice civile) è indispensabile atto registrato di consenso tra proprietari confinanti. P.T.: NON FAVOREVOLE - SI 01 - NO 14 - A 02 - NV 08 - RESPINTO

-Aumentare del 30% le tariffe per la monetizzazione dei parcheggi (Delibera C.C. n.91/2010); P.T.: FAVOREVOLE - SI 02 - NO 16 - A 02 - NV 05 - RESPINTO

-Non consentire l'installazione di impianti solari fotovoltaici non integrati di potenza superiore a 30 kWp su terreni agricoli; P.T.: NON FAVOREVOLE - SI 01 - NO 14 - A 02 - NV 05 - RESPINTO

-Qualora si volesse suddividre in più unità immobiliari, l'unità immobiliare derivata dall'ampliamento con il Piano casa, le cui aree a parcheggio fossero state monetizzate, sono indispensabili per attuare la divisione le proporzionali aree a parcheggio;P.T.: FAVOREVOLE - SI 01 - NO 13 - A 01 - NV 05 - RESPINTO


-Nelle zone agricole, al fine di evitare l’ulteriore edificazione, l’ampliamento dovrà prioritariamente prevedere il riutilizzo di corpi edilizi esistenti, possibilmente in aderenza, ove non più necessari alla loro naturale destinazione originaria. Inoltre, al fine della tutela delle aree agricole, non si ritiene possibile applicare gli interventi di cui agli artt. 2 e 3 della L.R. 14/2009 come modificati dalla L.R. 13/2011, agli annessi agricoli, se non come completamento del volume massimo edificabile non altrimenti realizzabile nel corpo edilizio principale, destinato a residenza, per il quale si chiede l’ampliamento e la ristrutturazione; P.T.: FAVOREVOLE - SI 18 - NO 00 - A 01 - NV 06 - APPROVATO

-Priorità agli ampliamenti in aderenza, solo viene dimostrato essere impossibile si procederà agli ampliamenti con nuovi fabbricati separati.
P.T.: FAVOREVOLE - SI 03 - NO 16 - A 01 - NV 00 - RESPINTO

-Ampliamento massimo per il quale è monetizzabile la superficie a parcheggio: 50 mq di Superficie Netta di Pavimento. P.T.: FAVOREVOLE - SI 02 - NO 14 - A 02 - NV 07 - RESPINTO

Al termine degli emendamenti si è votata la proposta di Delibera: SI 17 - NO 03 - A 00 - NV 05 - (M5S - NO) APPROVATO

Si è poi votata l'immediata eseguibilità: SI 17 - NO 02 - A 00 - NV 06 - (M5S - NV) ESEGUIBILE

Gilberto Boscolo - Consigliere Comunale M5S

p.s.: tutti gli emendamenti non del M5S nei quali non è specificato nulla sono stati da me votati contrari. - p.p.s.: N.T.A.= Norme Tecniche di Attuazione - P.R.G.: Piano Regolatore Generale

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