Recentemente nella categoria 5 Stelle

Già molte volte ho scritto dell'inquinamento da cromo esavalente prodotto dalla ex-Galvanica che ha subito Tezze sul Brenta ma che
interessa tutto il Veneto.
In breve questo inquinamento ha inizio negli anni '70, nei primi anni '80 vi sono stati i primi primi rinvii a giudizio, senza seguito, di
alcuni dirigenti della ditta da parte del tribunale di Bassano del Grappa (VI), ma solamente nel 2006 presso il tribunale di Cittadella
(paese che si trova nella vicina provincia di Padova), interessato dall'inquinamento in quanto vari pozzi attingevano l'acqua inquinata,
si è completato un processo (iniziato nel 2003) con una sentenza di colpevolezza per avvelenamento del territorio, con una pena
detentiva nei confronti del titolare della ditta di 2 anni e 6 mesi, abbonata dall'indulto e una pena pecuniaria di 2 milioni 250 mila
euro, mai pagati in quanto il reo risulta nullatenente.
Dal 2006 viene richiesto alla procura di Bassano del Grappa di procedere con delle indagini per appurare cause e responsabilità
delle numerose morti da tumore (oltre 20 quelle conosciute) avvenute tra gli operai della ditta che sono state appurate durante il
procedimento.
Le indagini per far partire il processo, richiesto da alcuni famigliari delle vittime, vengono rallentate e ostacolate in vari modi,
finché nel nel 2009 e nel 2010, nonostante le caterve di documenti comprovanti che il cromo esavalente è un sicuro cancerogeno
ma sopratutto che le condizioni lavorative all'interno della fabbrica erano a dir poco simili ad un inferno dantesco pieno di vapori
venefici senza protezioni, vi sono state due richieste di archiviazione del processo che il comitato di difesa della salute di Tezze sul
Brenta, assieme ad alcuni famigliari delle vittime è riuscito a far respingere.
Finalmente si riesce a far partire il processo, a porte chiuse e con rito abbreviato (in caso di condanna la pena viene ridotta), ma
vengono richieste ulteriori, inutili, indagini che fanno avvicinare la prescrizione dei reati, ma che comunque comprovano ancora una
volta ciò che già si conosce.
Nel frattempo si conclude anche un processo civile, avviato da alcuni famigliari delle vittime nei confronti di alcuni dirigenti
della ditta, con una sentenza che conferma ancora una volta le condizioni di lavoro che ci furono a dir poco precarie, tale processo
ha condannato al pagamento di una ammenda di 800 mila euro, tale ammenda non verrà pagata, in quanto i colpevoli risultano
nullatenenti.
Il 24 Maggio 2011 a Bassano del Grappa viene emesso il verdetto vergognoso di primo grado: “il fatto non sussiste”, attribuendo le
numerose morti tra i lavoratori dovute al fumo di sigaretta, una sentenza che ha fatto esplodere la rabbia dei famigliari e del comitato
che per ogni udienza presidiava la sede del tribunale.
Tale rabbia è stata espressa con slogan e lanci di uova.

Nel giro di 7 mesi il tribunale di Bassano del Grappa avvia una pratica contro alcuni componenti del comitato per ingiurie e
imbrattamento, facendo avviare un processo presso il tribunale di Trento che inizierà il 12 dicembre 2011.

La cronistoria completa la si può trovare al seguente indirizzo:
http://digilander.libero.it/salute.tezze/cronistoria_2011.pdf

Il comitato sarà presente innanzi al tribunale di Trento per far conoscere la storia di Tezze sul Brenta, dell'inquinamento prodotto e
delle morti che ha causato.

Invitiamo chiunque ad essere presente con noi il 12 dicembre alle ore 9:00 presso il tribunale di Trento in largo Pigarelli, 1.

Emanuele Bonin
MoVimento 5 Stelle - Bassano del Grappa

Comitato di difesa della salute di Tezze sul Brenta e Bassano del Grappa
http://SaluteTezze.Splinder.com

Salviamo i Corsi d'Acqua!

  

Il Movimento 5 Stelle unitamente al “Comitato Contro gli Abusi Edilizi di Vicenza"

Denunciano che

dopo la drammatica alluvione di Novmbre 2010 il Comune di Grumolo decide di non tutelare i corsi d’acqua!

L’Amministrazione comunale di Grumolo delle Abbadesse ha da poco modificato la norma locale che regola le distanze dei nuovi edifici dai corsi d’acqua, dimezzando la fascia di rispetto idrogeologico e privilegiando interessi di natura privatistica in danno dell’interesse pubblico. Una scelta grave soprattutto perché avviene dopo la drammatica esondazione dei corsi d’acqua vicentini, le cui cause sono imputabili alla spinta cementificazione del nostro territorio. Nel 2008 il Consiglio Comunale di Grumolo aveva approvato un Piano di Lottizzazione per la costruzione di alcuni condomini a soli 5 metri di distanza dai corsi d’acqua Riale e Moneghina, in violazione delle distanze minime previste dalla norma statale (R.D. n. 523/1904) e dalla stessa norma comunale che ha adesso modificato. Grumolo è il primo comune del Veneto che riduce a meno di 10 metri la fascia di rispetto dei corsi d’acqua. E’ grottesco lamentarsi dei danni causati dall’alluvione e poi smantellare le norme locali che difendono i corsi d’acqua dalla cementificazione. Una vergognosa scelta politica che dimostra l’assoluta insensibilità verso i temi ambientali da parte dell’Amministrazione comunale di Grumolo. Bisogna annullare avanti al TAR l’illegittima delibera comunale che modifica le norme di rispetto fluviale, prima che altri comuni seguano questo pessimo esempio. Il nostro coordinamento che comprende alcune associazioni e movimenti, Vi chiede un contributo per sostenere i costi del ricorso legale.

Per bonifici: IBAN: IT42P 02008 11800 000101646943
Intestato a: Comitato contro gli abusi edilizi
Indicare nella causale: RICORSO AL TAR corsi d’acqua

Contatti:
http://comitatoabusiedilizi.blogspot.com
http://www.movimento5stelle-vicenza.it

info@movimento5stelle-vicenza.it

Il Tribunale di Bassano del Grappa (VI), dopo due tentativi di archiviazione, assolve con formula piena “ IL FATTO NON SUSSISTE” due titolari e un direttore, sotto processo per la morte dei lavoratori alla TRICOM GALVANICA di Tezze sul Brenta.

L’alta mortalità alla Tricom, le falde acquifere inquinate da cromo esavalente che sgorgava dalla fabbrica dei veleni, le perizie, la riesumazione delle salme.
Tutto ciò non ha influito minimamente sulla decisione di chiudere gli occhi e mandare assolti i responsabili.
Noi, Comitato per la difesa della salute nei luoghi di lavoro e nel territorio di Tezze sul Brenta e Bassano del Grappa, assieme ai famigliari, siamo sempre stati (e lo siamo tuttora) convinti della causa che ha portato alla morte questi lavoratori; abbiamo visto le foto dei muri impregnati di cromo, le cisterne rattoppate, il fango giallo in cui camminavano gli operai. Abbiamo ascoltato le testimonianze di chi ci ha lavorato o di chi aveva i propri famigliari in quell’inferno.
LORO, COME MOLTI ALTRI IN ITALIA, SONO MORTI DI LAVORO ED I PADRONI SI SONO ARRICCHITI SULLE LORO SPALLE, RISPARMIANDO SULLA SICUREZZA.
Questa sentenza in un periodo di alta mortalità di incidenti sul lavoro e di lavoratori ammalati o deceduti per malattie professionali (solo per amianto sono 4000 vittime all’anno), apre la strada ad un atteggiamento, che vista l’impunità assicurata, sarà sempre più volto a fregarsene della salute dei lavoratori. E non solo.
Le sostanze nocive colpiscono prima i lavoratori e poi il territorio. La sete di profitto colpisce tanti cittadini, che subiscono questa situazione.
C’era la possibilità di celebrare un processo che metteva al centro la tutela dei lavoratori e la sicurezza nei posti di lavoro. Al contrario la sentenza ha affermato ancora una volta, che la giustizia pende sempre dalla parte dei padroni.
La verità noi la conosciamo e forti di questo riteniamo doveroso dare un forte segnale di protesta a questa sentenza. La nostra battaglia per la sicurezza non si ferma qui; va avanti per perseguire rischio zero per chi entra in contatto con sostanze nocive nei posti di lavoro e nei territori.
La rabbia si è espressa davanti al tribunale martedì 24 maggio e mentre impuniti e “a testa alta” gli imputati lasciavano le aule, 9 lavoratori del presidio davanti al tribunale, venivano denunciati. Questa è la loro tanto sbandierata giustizia.

Abbiamo deciso di convocare il

25 giugno 2011
Bassano del Grappa
un corteo che attraversi la città
che dia voce a tutti quei lavoratori e cittadini, comitati e sindacati di base, partiti, che ritengono che non si debba più morire per il lavoro e per ridare forza e dignità ai famigliari, tanto umiliati da queste sentenze.

LA NOSTRA LOTTA E’ LA LOTTA DI TUTTI

Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio di Tezze sul Brenta e Bassano del Grappa

Aderisci a quest’appello inviando una mail a Salute.Tezze@libero.it

Le Donne della Lega Nord del Trentino stanno facendo dimostrazioni in piazza per dire un secco no all'inceneritore di rifiuti di Trento.
Sul loro sito si legge a chiare lettere che "da tempo ormai la Lega Nord Trentino combatte la battaglia contro l’inceneritore e i rischi che l’inquinamento da diossina comporta e chiede che la Provincia rivolga l’attenzione verso altre tecnologie innovative e alternative". E ancora: "Le Donne della Lega propongono prevenzione e salute contro l’inceneritore, perché la salute e la sicurezza delle persone devono avere sempre la priorità su tutto."
Questa battaglia è portata avanti in prima linea proprio dalle donne della Lega Nord, mamme sensibili alle tematiche sulla salute pubblica.
Come mai a Verona la Lega ha una posizione totalmente opposta? La Lega veronese si è costruita una solida compagine governativa per portare avanti la riaccensione di Cà del Bue.
Ha inserito in AGSM, la municipalizzata proprietaria di Cà del Bue, il presidente Paternoster necessario per portare a termine il loro progetto. In provincia, l'assessore all'ambiente Vemturi, in comune il nostro sindaco Tosi hanno più volte detto che l'inceneritore si farà sicuramente.
Ma allora la domanda nasce spontanea?
I leghisti veronesi sono tutti uomini? Possibile che non ci siano donne che ascoltino il monito delle loro compagne trentine?

Donne leghiste veronesi, alzatevi e fate sentire la vostra voce di mamme preoccupate per la salute dei vostri figli!

Gianni Benciolini

MoVimento 5 Stelle - Verona

A Tezze sul Brenta nel 1973 è stata installata una galvanica in una zona in cui era stato
espressamente vietato l'installazione di un impianto industriale del genere, in quanto la zona circostante era prevalentemente ad uso agricolo.
Questa galvanica è rimasta attiva fino al 24 dicembre 2003, giorno in cui ha dichiarato fallimento, ma non ve n'era motivo se non le indagini che stavano avvenendo su di essa.
In tutti questi anni (più di 35) la Tricom PM ha inquinato la falda idrica sottostante che fa parte del Bacino scolante della laguna Veneta ed il Terreno. Si parla di una superficie sui 15 Km quadrati. Tutt'ora il terreno è inquinato (fino a 26 metri di profondità) e l'acqua che vi passa attraverso si inquina anch'essa, non vi è ancora in atto una bonifica vera e propria, ma solamente un emungimento di quest'acqua, una ripulitura della stessa e quindi un invio alla rete fognaria consortile.
Tra gli operai vi è stato un numero di morti per tumore al polmone 5 volte superiore alla media nazionale. Un processo finito nel 2006 ha condannato il proprietario per inquinamento, il quale comunque ha goduto dell'indulto e pecuniariamente non ha pagato nulla (risulta nullatenente). Attualmente un nuovo processo, il quale ha rischiato più volte l'archiviazione, è partito, questo processo serve a capire cosa abbia ucciso gli operai e di chi è l'eventuale responsabilità.
Naturalmente a queste due domande per noi del comitato non è difficile rispondere, purtroppo alle domande devono rispondere i giudici e in questa storia c'è fin troppa politica di mezzo, basti pensare che nella Galvanica “lavorava” il sindaco in carica per quasi tutto l'arco di tempo in cui essa fu attiva.

Emanuele Bonin
Comitato di difesa del diritto alla salute di Tezze sul Brenta e Bassano del Grappa

MoVomento 5 Stelle - Vicenza

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Un grazie a tutto il comitato promotore, ai cittadini ed alle 95 organizzazioni aderenti, tra cui la CIA - CONFEDERAZIONE ITALIANA AGRICOLTORI e la CONFESERCENTI PROVINCIA DI VENEZIA.
Splendido il lungo corteo con musica itinerante, emozionante e lungimirante il comizio dei vari relatori su turismo ed economia locale, ambiente e sviluppo, referendum su acqua pubblica e nucleare; un grazie al prof. Edoardo Salzano, autorevole urbanista dello IUAV, ottimi gli artisti musicali locali, magistrale Herman Medrano anche come presentatore, divertenti ed acute le proiezioni video dei Doliwood, nutrito il punto ristoro e i gazebi. Immensi i trattori della CIA.

Un grazie al Comune di Dolo che ci ha ospitato e alle forze dell'Ordine.

Ora siamo ancor più numerosi e sorridenti.

Donatello Negrisolo - Movimento 5 stelle

p.s. un grazie speciale agli amici del Movimento 5 stelle per l'impegno e per aver rispettato la richiesta degli organizzatori di non esporre bandiere, striscioni, gadgets. Siete stati gli unici.
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Ringraziamo tutto il popolo della Rete presente a questa Manifestazione d'amore verso la splendida terra della Riviera del Brenta e del Miranese, a pochi chilometri da una delle città più attraenti del mondo: VENEZIA.
La filiera del Turismo in Italia pesa per il 12% del PIL (prima industria del nostro Paese). Il Veneto contribuisce addirittura per il 5,5%. La macroarea della Riviera del Brenta e del Miranese vanta un patrimonio di oltre 500 ville antiche censite dall'Istituto Ville venete.
Pregiati e numerosi sono anche i parchi, tanto che riteniamo vincente investire nella realizzazione del Parco dell'Agricenturiato Romano.

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Quanto pesanti saranno le ricadute economiche sulla filiera del turismo e su quelle ad essa collegate (alimentare, dell'edilizia di qualità, dei servizi, dell'intrattenimento artistico, etc.), se Grandi Opere come la Romea Commerciale, Veneto City e la Camionabile sfigureranno irreversibilmente il volto di un paesaggio che attrae tutto l'anno turisti nazionali ed internazionali?
Quanto gravose saranno le ripercussioni occupazionali per tutti quei studenti che aspirano a diventare operatori dell'impresa turistica e dei servizi alberghieri nella propria terra natìa?

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Abbiamo chiesto a tutti gli Amministratori di essere con noi nella difesa del territorio, del suolo e della salute, dell'economia locale e del turismo di qualità.
Abbiamo chiesto ai cittadini del Padovano, della Riviera del Brenta, del Miranese e del Veneziano di dimostrare i loro valori e l'attaccamento al territorio, di capire cosa sta accadendo a questa macroarea a forte vocazione turistica, di riuscire a valutare i propri Amministratori per quello che fanno e non solo per quello che dicono.

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Torniamo subito. Stay tuned!
Donatello Negrisolo - Movimento 5 stelle

AD OGGI (11/03/11) HANNO ADERITO QUESTE ORGANIZZAZIONI (90):

ALTRO.VE. RETE PER UN ALTRO VENETO
ANPI ASSOCIAZIONE NAZIONALE PARTIGIANI D’ITALIA (SEZIONI RIVIERA DEL BRENTA E CADONEGHE)
AIAB ASSOCIAZIONE ITALIANA AGRICOLTORI BIOLOGICI (RIVIERA DEL BRENTA)
Alternativa Veneto
AMICI DELLA BICICLETTA (RIVIERA DEL BRENTA)
ASSEMBLEA PERMANENTE contro il RISCHIO CHIMICO MARGHERA
ASSOCIAZIONE AMICI DEI GIARDINI STORICI DELLA RIVIERA DEL BRENTA
ASSOCIAZIONE AMISSI DEL PIOVEGO (PADOVA)
ASSOCIAZIONE ECOLOGISTI DEMOCRATICI (PROVINCIA DI VENEZIA) ASSOCIAZIONE AGORÀ (CADONEGHE)
ASSOCIAZIONE ARINOSOLIDALE
ASSOCIAZIONE IL PORTICO (DOLO)
ASSOCIAZIONE GIOVANI CAZZAGO
ASSOCIAZIONE PER LA SALVAGUARDIA IDRAULICA (PADOVA) ASSOCIAZIONE ISOLA BASSA (DOLO)
ASSOCIAZIONE KANKARI (MARANO)
ASSOCIAZIONE BIOINSIEME (RIVIERA DEL BRENTA)
ASSOCIAZIONE CULTURALE ARCOBALENO (DOLO)
ASSOCIAZIONE CULTURALE ECHIDNA (DOLO)
ASSOCIAZIONE CULTURALE DEDALO (MIRA)
ASSOCIAZIONE CULTURALE VIVIMIRA
ASSOCIAZIONE CULTURALE UNA,CENTO,MILLE FARFALLE PER ... di MOGLIANO VENETO (TV)
ASSOCIAZIONE ZONE ONLUS (VENEZIA)
ASSOCIAZIONE VAS VENEZIA (Verdi Ambiente Società)
AVERIKO ONLUS
CAT. COMITATI AMBIENTE TERRITORIO
CIA CONFEDERAZIONE ITALIANA AGRICOLTORI (RIVIERA DEL BRENTA)
CIRCOLO ACLI DI CAZZAGO
CIRCOLO ACLI DI MIRANO
CIRCOLO A.R.C.I. PIROLA (PIANIGA)
CIRCOLO IL MANIFESTO MIRANO
CIRCOLO 1554 (NOALE)
CIRCOLO di Campagna Wigwam IL PRESIDIO
COMITATO Antinucleare di Legnago e Basso Veronese
COMITATO DIFENDIAMO L’AMBIENTE IN CUI VIVIAMO (FIESSO D’ARTICO)
COMITATO LASCIATECI RESPIRARE PADOVA
COMITATO PER LA DIFESA DEL GRATICOLATO ROMANO (MIRANO) COMITATO PER LA TUTELA DEL GRATICOLATO ROMANO (PIANIGA) COMITATO PER LA TUETAL DEL TERRITORIO (STRA-PALUELLO)
COMITATO Referendario Veneto Vota SI per fermare il nucleare
COMITATO VIGONOVESE “A. CANOVA”
CONFESERCENTI PROVINCIA DI VENEZIA
COOPERATIVA LA RAGNATELA (MIRANO)
EKOCLUB INTERNATIONAL
EL TAMISO COOPERATIVA AGRICOLA BIOLOGICA (PADOVA)
EMERGENCY DOLO
FDS RIVIERA DEL BRENTA
FEDERCACCIA (RIVIERA DEL BRENTA)
FIAB FEDERAZIONE ITALIANA Amici della Bicicletta
GAS GRUPPO DI ACQUISTO SOLIDALE RIVIERA DEL BRENTA
GRILLI DI MARTELLAGO
GRILLI SPINEA 5 STELLE
GRILLI DEL MIRANESE 5 STELLE
GRUPPO CONSILIARE Federazione della Sinistra Veneta
GRUPPO GIARDINO STORICO UNIVERSITÀ DI PADOVA ORTO BOTANICO
GRUPPO SINISTRA PER CAMPONOGARA
ITALIA DEI VALORI COORDINAMENTO MANDAMENTALE RIVIERA DEL BRENTA
ITALIA NOSTRA RIVIERA DEL BRENTA
ITALIA NOSTRA MIRANO
LABORATORIO MIRANO CONDIVISA
LA SPECOLA OSSERVATORIO DELLA RIVIERA DEL BRENTA E DEL MIRANESE
LEGAMBIENTE MIRANESE
LEGAMBIENTE PADOVA
LEGAMBIENTE RIVIERA DEL BRENTA
LEGAMBIENTE SAONARA-VIGONOVO
LISTA CIVICA IL PONTE DEL DOLO
LISTA CIVICA STRADA COMUNE (STRA)
MOVIMENTO CITTADINO PROMOTORI SICUREZZA IDRAULICA (FIESSO D’ARTICO)
MOVIMENTO 5 STELLE CHIOGGIA
MOVIMENTO 5 STELLE PADOVA E PROVINCIA
MOVIMENTO 5 STELLE RIVIERA DEL BRENTA
MOVIMENTO 5 STELLE Provincia di VENEZIA
MOVIMENTO 5 STELLE VIGONOVO
MOVIMENTO NAZIONALE STOP AL CONSUMO DI TERRITORIO
NEGOZIO EQUO SOLIDALE BANDERA FLORIDA (MIRANO)
NO GRA Un Tavello per tutti Limena
PANIFICIO BIOLOGICO EL FORNO A LEGNA (MIRA)
PARTITO VENEZIE per l'AUTOGOVERNO
PEDALIAMO PER LA VITA (VIGONOVO)
RETE NO AUTOSTRADA ROMEA RIVIERA DEL BRENTA
RIFONDAZIONE COMUNISTA di MIRANO e del Miranese
SINISTRA CRITICA VENETO
SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA' RIVIERA DEL BRENTA
SLAI Cobas per in Sindacato di Classe
SLOW FOOD CONDOTTA DELLA RIVIERA DEL BRENTA
UN FIUME DI VILLE ASS.NE OPERATORI TURISTICI RIVIERA DEL BRENTA
VILLA BEMBO ASS.NE DI PROMOZIONE SOCIALE RIVIERA DEL BRENTA
WWF DOLO
WWF MIRANESE
WWF VENEZIA

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Donatello Negrisolo - Movimento 5 stelle

Noi cittadini della Riviera del Brenta e del Miranese, noi organizzazioni della società civile, noi commercianti e artigiani di quest’area, noi agricoltori e operatori del turismo, noi operatori della cultura, noi che con orgoglio difendiamo l’identità di queste terre e che immaginiamo un altro futuro per i suoi abitanti lanciamo un appello:

FERMIAMO QUESTA CEMENTIFICAZIONE DISSENNATA ! FERMIAMO QUESTE OPERE DEVASTANTI !

Il territorio è un bene comune e va ripensato secondo priorità che tutelino prima di tutto l’ambiente, la salute dei cittadini, la qualità della vita e l'economia locale a cominciare da:

SICUREZZA IDRAULICA. La razionalizzazione delle reti fognarie, la riqualificazione della rete idrica secondaria, la sistemazione dei corsi d’acqua, la realizzazione di opere di compensazione idraulica come il completamento dell’Idrovia Padova mare.

Donatello Negrisolo - Movimento 5 stelle

Tutte le contraddizioni delle Grandi Opere stradali del Veneto. Dalla Pedemontana alla Romea commerciale (10 miliardi di euro). Dal GRA di Padova alla Nogara mare. Vi aspettiamo sabato 12 marzo a Dolo per lanciare le nostre proposte. Ritrovo h 15.00 c/o park impianti sportivi di via Arino. Ci saranno anche i trattori.

Donatello Negrisolo - Movimento 5 stelle

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No Dal Molin

Pedemontana