5 Stelle: Novembre 2011 Archives

Già molte volte ho scritto dell'inquinamento da cromo esavalente prodotto dalla ex-Galvanica che ha subito Tezze sul Brenta ma che
interessa tutto il Veneto.
In breve questo inquinamento ha inizio negli anni '70, nei primi anni '80 vi sono stati i primi primi rinvii a giudizio, senza seguito, di
alcuni dirigenti della ditta da parte del tribunale di Bassano del Grappa (VI), ma solamente nel 2006 presso il tribunale di Cittadella
(paese che si trova nella vicina provincia di Padova), interessato dall'inquinamento in quanto vari pozzi attingevano l'acqua inquinata,
si è completato un processo (iniziato nel 2003) con una sentenza di colpevolezza per avvelenamento del territorio, con una pena
detentiva nei confronti del titolare della ditta di 2 anni e 6 mesi, abbonata dall'indulto e una pena pecuniaria di 2 milioni 250 mila
euro, mai pagati in quanto il reo risulta nullatenente.
Dal 2006 viene richiesto alla procura di Bassano del Grappa di procedere con delle indagini per appurare cause e responsabilità
delle numerose morti da tumore (oltre 20 quelle conosciute) avvenute tra gli operai della ditta che sono state appurate durante il
procedimento.
Le indagini per far partire il processo, richiesto da alcuni famigliari delle vittime, vengono rallentate e ostacolate in vari modi,
finché nel nel 2009 e nel 2010, nonostante le caterve di documenti comprovanti che il cromo esavalente è un sicuro cancerogeno
ma sopratutto che le condizioni lavorative all'interno della fabbrica erano a dir poco simili ad un inferno dantesco pieno di vapori
venefici senza protezioni, vi sono state due richieste di archiviazione del processo che il comitato di difesa della salute di Tezze sul
Brenta, assieme ad alcuni famigliari delle vittime è riuscito a far respingere.
Finalmente si riesce a far partire il processo, a porte chiuse e con rito abbreviato (in caso di condanna la pena viene ridotta), ma
vengono richieste ulteriori, inutili, indagini che fanno avvicinare la prescrizione dei reati, ma che comunque comprovano ancora una
volta ciò che già si conosce.
Nel frattempo si conclude anche un processo civile, avviato da alcuni famigliari delle vittime nei confronti di alcuni dirigenti
della ditta, con una sentenza che conferma ancora una volta le condizioni di lavoro che ci furono a dir poco precarie, tale processo
ha condannato al pagamento di una ammenda di 800 mila euro, tale ammenda non verrà pagata, in quanto i colpevoli risultano
nullatenenti.
Il 24 Maggio 2011 a Bassano del Grappa viene emesso il verdetto vergognoso di primo grado: “il fatto non sussiste”, attribuendo le
numerose morti tra i lavoratori dovute al fumo di sigaretta, una sentenza che ha fatto esplodere la rabbia dei famigliari e del comitato
che per ogni udienza presidiava la sede del tribunale.
Tale rabbia è stata espressa con slogan e lanci di uova.

Nel giro di 7 mesi il tribunale di Bassano del Grappa avvia una pratica contro alcuni componenti del comitato per ingiurie e
imbrattamento, facendo avviare un processo presso il tribunale di Trento che inizierà il 12 dicembre 2011.

La cronistoria completa la si può trovare al seguente indirizzo:
http://digilander.libero.it/salute.tezze/cronistoria_2011.pdf

Il comitato sarà presente innanzi al tribunale di Trento per far conoscere la storia di Tezze sul Brenta, dell'inquinamento prodotto e
delle morti che ha causato.

Invitiamo chiunque ad essere presente con noi il 12 dicembre alle ore 9:00 presso il tribunale di Trento in largo Pigarelli, 1.

Emanuele Bonin
MoVimento 5 Stelle - Bassano del Grappa

Comitato di difesa della salute di Tezze sul Brenta e Bassano del Grappa
http://SaluteTezze.Splinder.com

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