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    <title>MoVimento Veneto</title>
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    <subtitle>MoVimento Veneto a 5 Stelle</subtitle>
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    <title>Se il Comune lavora &#8220;in dodicesimi&#8221;</title>
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    <published>2012-02-08T14:58:22Z</published>
    <updated>2012-02-08T15:01:44Z</updated>

    <summary>Il 23 gennaio 2012 il Comune di Rovigo invia un fax alla Coopoltaxi Scarl in cui annuncia che il servizio di natura-socio assistenziale organizzato dal Comune di Rovigo al fine di consentire alle persone disabili, che non sono in grado...</summary>
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        <![CDATA[<p>Il 23 gennaio 2012 il Comune di Rovigo invia un fax alla Coopoltaxi Scarl in cui annuncia che il servizio  di natura-socio assistenziale organizzato dal Comune di Rovigo al fine di consentire alle persone disabili, che non sono in grado di servirsi dei normali mezzi pubblici, di raggiungere gli istituti scolastici, le sedi di lavoro o i centri di cura di riabilitazione disabili è interrotto.<br />
La decisione è  stata presa perché il Comune "NON HA PIU&#8217; I SOLDI".<br />
Erano ammessi a fruire del servizio di trasporto i residenti del Comune di Rovigo di età superiore a tre anni con un grado di disabilità non inferiore al 75% che si trovavano nell&#8217;impossibilità di provvedere direttamente ed in proprio alle esigenze del trasporto.<br />
Gli utenti erano chiamati a concorrere al costo del servizio secondo le proprie possibilità economiche in base alla dichiarazione ISEE. Con la precedente Amministrazione il regolamento del servizio trasporto disabili è stato modificato con delibera consiliare n. 9 del 01.03.2011 ed è entrato in vigore il 02.05.2011 passando da un costo di 300 mila a 80 mila euro all&#8217;anno. <br />
Ora, all&#8217;inizio del 2012, nel bel mezzo dell&#8217;anno scolastico e di quello lavorativo, il servizio è interrotto senza essere almeno discusso in Giunta o in Consiglio comunale. L&#8217;assessore ai servizi sociali Gianni Saccardin dice che fino all&#8217;approvazione del bilancio di previsione si lavora &#8220;in dodicesimi&#8221; e vista la mancanza di risorse si è preferito sospendere il servizio ad eccezione delle persone non-deambulanti. Questo taglio per "far quadrare i conti&#8221;  è stato deciso per un servizio sociale in cui il Comune ha delle responsabilità morali e si abbatte pesantemente sulle famiglie degli utenti che giornalmente usufruiscono del servizio. La comunicazione di interruzione del servizio è arrivata, in alcuni casi, alle famiglie come un fulmine a ciel sereno, creando enormi difficoltà.<br />
Non c'erano  altri costi, magari sprechi, da tagliare prima di questo importante servizio?<br />
Magari prima di approvare a fine anno 2011 i premi di più di 431 mila euro ai dirigenti, ci si poteva pensare?<br />
Crediamo, nello specifico, che la Consulta dell&#8217;handicap debba essere riconosciuta nel suo ruolo esperienzialmente propositivo prima di calare la scure al buio così come sarebbe opportuno un maggior coinvolgimento del buon senso dei cittadini in molte altre<br />
problematiche amministrative. Le persone, caro Saccardin, non vivono &#8220;in dodicesimi&#8221;, mensilmente. Qual'è la priorità di un Comune, distribuire i soldi senza criterio<br />
tagliando i servizi sociali o avere attenzione al bilancio per garantire i cittadini amministrati?</p>

<p>Lucilla Palmisano<br />
Movimento 5 Stelle - Rovigo</p>]]>
        
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    <title>LUSI, COLLUSI, ILLUSI E ILLUSIONISTI</title>
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    <published>2012-02-05T15:48:48Z</published>
    <updated>2012-02-05T15:54:29Z</updated>

    <summary>Il 2012 si apre come il 2011: scandali, mazzette, ruberie, sprechi, privilegi. Ormai è chiara la strategia dei partiti: annacquare, sfumare i contorni, invertire i ruoli, sparigliare le carte. Serviva lo scandalo Lusi per capire che voragine di denaro fossero...</summary>
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        <![CDATA[<p>Il 2012 si apre come il 2011: <strong>scandali</strong>, mazzette, ruberie, sprechi, privilegi. Ormai è chiara la strategia dei partiti: annacquare, sfumare i contorni, invertire i ruoli, sparigliare le carte. Serviva lo scandalo Lusi per capire che voragine di denaro fossero i <strong>partiti</strong>?<br />
I media nazionali &#8220;scoprono&#8221; quello che il MoVimento 5 Stelle denuncia da anni. <br />
I Cittadini sono sempre più  indignati perchè a riempirsi la bocca di stupore e indignazione, nel tentativo di salvarsi la faccia, sono quelli che si riempiono le tasche: i partiti stessi. In realtà i partiti <strong>incassano sordidamente da due decenni</strong> centinaia di milioni di euro di rimborsi elettorali in barba al referendum del &#8216;93 che abolì il finanziamento pubblico. Ora balbettano cambiamento, ma non intaccano alcuna posizione di privilegio, di dominanza e di autoreferenzialità. <br />
Nulla che li tocchi e ridìa  ai cittadini il potere di scelta e di controllo. La soluzione sarebbe pronta e semplice: più democrazia diretta, e via il <strong>denaro dalla politica</strong>. La nostra proposta di legge per il <strong>parlamento pulito</strong> e per  il ripristino del voto di preferenza,  presentata nel 2008, non viene discussa. <br />
IDV la lascia marcire nei cassetti, per presentare il suo referendum anti-porcellum. <strong>Di Pietro ha appena incassato i &#8220;rimborsi&#8221; dei referendum</strong> del 2011 e già pregustava un&#8217;altra abbuffata, ma gli è andata male.  Ambigua la sua politica, propone qualche leggina, per ingraziarsi l'onda di sdegno, ma non si sogna minimamente di restituire un euro dei rimborsi che ha incamerato. Sui costi della politica ci propinano,  sotto i riflettori, ricettine puntualmente disattese a luci spente. Una limatina  (finta) alle retribuzioni dei politici (alla pensione baby non rinunciano), la riduzione dei parlamentari (geniale, per eliminare le minoranze), qualche elemosina, <br />
così nessuno pensa a quanto ci costano le loro decisioni; alle <strong>centinaia di milioni sperperati</strong> in investimenti sbagliati, ma necessari ai soliti noti: autostrade, camionabili a pedaggio, ospedali in project financing... Guai a mettere mano alle <strong>società partecipate</strong>, lottizzate da politici trombati, cassaforti dei partiti, palle al piede per i cittadini.<br />
Il finanziamento pubblico ai partiti va ELIMINATO: 3 miliardi di &#8220;rimborsi elettorali&#8221; dal '93!<br />
<strong>Il Movimento 5 Stelle ha dimostrato che è possibile fare politica senza pesare sulle tasche dei cittadini, rinunciando nel 2010 a 1 milione e 600.000 euro di rimborsi elettorali.</strong><br />
Nel Veneto alle elezioni regionali abbiamo raggiunto il 3% spendendo13.000 euro micro-finanziati da centinaia di simpatizzanti. Centrodestra e centrosinistra ne hanno spesi 5 MILIONI. Giornali e TV continuano a dare spazio a politici grigi che, pretendono di apparire immacolati. Ma tanti cittadini hanno ormai capito che, anche in tempo di crisi, i partiti prosperano di denaro pubblico e che <strong>il debito &#8220;sono loro&#8221;</strong>. La domanda da porsi è questa: che credibilità hanno ormai i partiti che hanno fatto del <strong>saccheggio delle risorse pubbliche</strong> uno scopo esistenziale?<br />
MoVimento 5 Stelle è un movimento di cittadini, non di politici, è nelle piazze e cresce nei sondaggi. Stiamo arrivando....</p>

<p>Movimento 5 Stelle - Veneto</p>]]>
        
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    <title>Corso Formazione Politica 3° Lezione - I Video  </title>
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    <published>2011-12-30T08:51:48Z</published>
    <updated>2011-12-30T08:54:07Z</updated>

    <summary> Un saluto a tutti, vi ringraziamo per la numerosa partecipazione al corso di formazione, con la terza lezione di sabato 3 dicembre scorso abbiamo completato questo progetto, impegnativo sicuramente per tutti noi della squadra organizzatrice e per i relatori,...</summary>
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        <name>essepunto</name>
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        <![CDATA[<p><a href="http://www.sg64.it/m5s/wp-content/uploads/2011/10/corso.jpg"><img src="http://www.sg64.it/m5s/wp-content/uploads/2011/10/corso.jpg" alt="" title="corso" width="500" height="206" class="aligncenter size-full wp-image-824" /></a><br />
Un saluto a tutti,<br />
vi ringraziamo per la numerosa partecipazione al corso di formazione, con la terza lezione di sabato 3 dicembre scorso abbiamo completato questo progetto, impegnativo sicuramente per tutti noi della squadra organizzatrice e per i relatori, ma decisamente appagato dall&#8217;attenzione con la quale sono state seguite le lezioni e dall&#8217;entusiasmo da parte di molti corsisti nel chiederci di riproporlo, magari in una citta&#8217; diversa, o integrandolo con altre importanti tematiche.<br />
Eravamo titubanti quando lo abbiamo pensato, consapevoli che le materie probabilmente non sarebbero state in poll position tra gli argomenti di primario interesse. Abbiamo dovuto ricrederci: forse per la semplicità con la quale sono stati trattati i vari moduli, o forse perche&#8217; il Cittadino comune era pronto: aspettava solo che qualcuno gli fornisse l&#8217;occasione e alla proposta ha risposto con grande disponibilità.<br />
Rimane un fatto: siamo stati ricompensati e di cio&#8217; ringraziamo tutti i partecipanti al corso, verso i quali speriamo di aver lasciato un mattoncino per partecipare assieme a tante altre iniziative. <br />
Anche per questa ultima lezione, che potrete rivedere con tutta comodità le slides trattate sui temi quali: aziende partecipate del Comune, gli istituti ed i meccanismi della Democrazia partecipata e i reati di Ingiuria, Diffamazione, Calunnia ed i confini/limiti del diritto di critica politica, ecc..</p>

<p>   <br />
<strong>Democrazia Partecipativa</strong><br />
<iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/aMoaw4nW94E?version=3&amp;hl=it_IT&fs=1" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>

<p>  <br />
<strong>Servizi Pubblici, Capitale Pubblico, Partecipate Comunali</strong><br />
<iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/0ZZFBvoaRNw?version=3&amp;hl=it_IT&fs=1" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>

<p>  <br />
<strong>Diritto di critica politica e i reati di ingiuria e diffamazione, querela</strong><br />
<iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/Ihlo1v5s0EA?version=3&amp;hl=it_IT&fs=1" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>

<p>  <br />
Qui trovate le "slide" degli argomenti trattati nei video:<br />
  <br />
<a href='http://www.sg64.it/m5s/wp-content/uploads/2011/12/Democrazia-Partecipativa.pdf' target="_blank"><strong>Democrazia Partecipativa</strong></a><br />
<a href='http://www.sg64.it/m5s/wp-content/uploads/2011/12/Servizi-Pubblici-Capitale-Pubblico-Partecipate-Comunali.pdf' target="_blank"><strong>Servizi Pubblici, Capitale Pubblico, Partecipate Comunali</strong></a><br />
<a href='http://www.sg64.it/m5s/wp-content/uploads/2011/12/Diritto-di-critica-politica-e-i-reati-di-ingiuria-e-diffamazione-querela.pdf' target="_blank"><strong>Diritto di critica politica e i reati di ingiuria e diffamazione, querela</strong></a></p>

<p><strong>Le slides e i video della seconda lezione li troverete al link:</strong> <a href="http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/veneto/2011/11/corso-formazione-politica-2-lezione---i-video.html" target="_blank">http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/veneto/2011/11/corso-formazione-politica-2-lezione---i-video.html</a><br />
Le slides e i video della prima lezione li troverete al link: <a href="http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/veneto/2011/10/il-movimento-5-stelle-a-scuola-di---video-1-giornata.html" target="_blank">http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/veneto/2011/10/il-movimento-5-stelle-a-scuola-di---video-1-giornata.html</a><br />
Nella speranza ci sia presto una nuova occasione per incontrarvi, tutto lo staff vi ringrazia e vi augura con l&#8217;occasione Felice Anno nuovo.</p>]]>
        
    </content>
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    <title>Il futuro del trasporto bellunese: serve una progettualità sempre più spinta verso il trasporto su rotaia</title>
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    <id>tag:www.beppegrillo.it,2011:/listeciviche/liste/veneto//104.43752</id>

    <published>2011-12-26T13:20:31Z</published>
    <updated>2011-12-26T15:32:14Z</updated>

    <summary> Qualche settimana fa il governatore del Veneto Luca Zaia è arrivato in terra bellunese ed ha rispolverato il prolungamento autostradale A27 (che da qualche tempo giaceva in un misterioso silenzio) sostenendo il progetto della famosa Venezia-Monaco. Sono di questi...</summary>
    <author>
        <name>Riccardo Sartor</name>
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    </author>
    
        <category term="Belluno" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
        <category term="Trasporti" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
    
    <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/veneto/">
        <![CDATA[
<img src="http://monsi.ch/images/dolom06.jpg" height="345" width="486" />

<p><br /></p><p>Qualche settimana fa il governatore del Veneto Luca Zaia è arrivato in terra bellunese ed ha rispolverato il <strong>prolungamento autostradale A27</strong>
 (che da qualche tempo giaceva in un misterioso silenzio) sostenendo il 
progetto della famosa Venezia-Monaco. Sono di questi giorni anche i <strong>continui tagli al trasporto pubblico ferroviario</strong>:
 la chiusura della biglietteria di Calalzo, la riduzione degli orari 
della biglietteria di Feltre e la soppressione di ben tredici corse sono
 gli ultimi episodi di una lunga serie di tagli sconcertanti e in 
controsenso con le esigenze del nostro territorio.<span id="more-1191"></span></p>
<p>Purtroppo il bellunese è in buona compagnia dal momento che <strong>in
 tutto il Veneto si stanno portando avanti politiche assurde di mera 
speculazione finanziaria e cementificatoria del territorio</strong> (la nuova Pedemontana, la camionabile tra Venezia e Padova, Veneto City, il Mose di Venezia, tanto per citarne solo alcuni).</p>
<p>Tutte queste &#8220;grandi opere&#8221; ci vengono <strong>spacciate come sviluppo del territorio</strong>,
 ma in realtà sono delle costruzioni vecchie ancor prima di entrare in 
funzione, oggi riproposte dal solito politico di turno senza alcuna 
logica e senza tener conto delle ricadute negative che queste avranno 
sul territorio.</p>
<p><strong>Per dar adito a tutto questo si tagliano i servizi pubblici e ferroviari</strong>, <strong>gestendoli in malo modo</strong>, <strong>per avere un alibi a favore degli interessi di pochi e a scapito del cittadino</strong>, costretto così ad usare l&#8217;auto privata in qualsiasi minimo spostamento.</p>
<p>Il Movimento 5 Stelle è da sempre <strong>contrario al prolungamento verso nord della A27 </strong>(<a href="http://www.belluno5stelle.it/ancora-a27-no-grazie/">leggi qui le motivazioni</a>), nella convinzione sia necessario - oggi più che mai - <strong>sostenere una progettualità sempre più spinta verso la scelta di trasporti pubblici, specialmente su rotaia</strong>.</p>
<p>Un&#8217;azione strategica per dare nuova linfa al trasporto pubblico bellunese è quella di<strong> ricreare il collegamento ferroviario Calalzo-Cortina-Dobbiaco</strong>,
 chiuso il 17 maggio 1964 quando l&#8217;ultimo treno partì da Cortina per 
Calalzo. Ripristinare quei 65 kilometri di percorso - adeguando la 
tratta agli standard europei sul modello delle altre ferrovie di&nbsp; 
montagna, come in Svizzera e in Austria - significherebbe aprire la 
provincia verso gli amici trentini e oltralpe, anche attraverso il 
collegamento con la ferrovia della Val Pusteria.</p>
<p>La storia insegna: grazie alla memorabile &#8220;Ferrovia delle Dolomiti&#8221; Cortina trasse <strong>un profondo beneficio in termini di afflusso turistico</strong>.
 Basti pensare che in occasione delle olimpiadi invernali di Cortina del
 1956 quel trenino bianco-azzurro riuscì a trasportare 7mila passeggeri 
al giorno, attraversando vallate dalla natura meravigliosa, località di 
villeggiatura oggi sempre più trafficate, appassionati di montagna e 
amanti di sport invernali.</p>
<p>Quel trenino, guardando il traffico automobilistico odierno delle nostre strade provinciali, <strong>rappresentava il vero progresso</strong>.</p>
<p>Nella visione d&#8217;insieme di un piano ferroviario che potrebbe rilanciare turisticamente la provincia,<strong> un altro collegamento fondamentale è quello della Venezia-Calalzo</strong>:
 una linea ferroviaria di alta qualità permetterebbe di &#8220;vendere&#8221; il 
pacchetto Dolomiti associandolo a quello Venezia. Non ci vuole un genio 
per capire che le ricadute in termini di presenze, soprattutto 
straniere, potrebbero essere molto elevate.</p>
<p>Un&#8217;altra azione lungimirante, già elaborata agli inizi del secolo scorso e mai realizzata, è quella di <strong>creare un collegamento ferroviario fra Feltre e Primolano</strong>
 per mettere in comunicazione la Valbelluna con la Valsugana e la 
Valbrenta (corridoio con il Trentino e asse ferroviario del Brennero). 
Si consentirebbe così una connessione strategica fra la tratta 
Padova/Treviso-Montebelluna-Calalzo con la ferrovia 
Venezia-Castelfranco-Bassano-Trento e quindi il Brennero. Un percorso di
 lungo meno di 25 kilometri che avrebbe numerosi effetti benefici sulla 
circolazione fra le due province (si pensi, ad esempio, ai numerosi 
studenti bellunesi iscritti all&#8217;università di Trento).</p>
<p>Sono queste le valide alternative alla realizzazione di nuove strade 
in zone caratterizzate da un elevato pregio ambientale e paesaggistico. 
Il ripristino della Calalzo-Cortina-Dobbiaco e la creazione del 
collegamento Feltre-Primolano sono due proposte che <strong>porterebbero un reale giovamento al territorio bellunese</strong>;
 due sbocchi (uno verso nord, in direzione Dobbiaco e Austria, ed uno 
verso ovest, in direzione Trentino) che aprirebbero il bellunese alle 
realtà a noi più vicine.</p>
<p>Per quanto riguarda invece il trasporto su gomma, l&#8217;unica opera che 
possiamo ritenere valida al fine di snellire la circolazione in uscita 
dalla A27 a Pian di Vedoia è la <strong>circonvallazione di Longarone-Castellavazzo</strong>,
 irrisolto punto nero della viabilità bellunese, ultimo tratto critico 
per il traffico nei giorni di punta poiché è a monte di quel punto che 
si formano le code chilometriche di cui parlano spesso i telegiornali. 
Un vero e proprio collo di bottiglia. Ma negli ultimi tempi sembra che i
 fondi destinati a quest&#8217;opera si siano dissolti. La variante di 
Longarone è sparita perché evidentemente gli interessi che ruotano 
intorno alla costruzione dell&#8217;autostrada (parliamo di miliardi di euro) 
hanno fatto la magia.</p>
<p style="text-align: right;">Movimento 5 Stelle Belluno<br /><a href="http://www.belluno5stelle.it/">www.belluno5stelle.it</a><br /></p>]]>
        <![CDATA[<br />]]>
    </content>
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<entry>
    <title>Bassano del Grappa: le due marce della giustizia. Ex Galvanica di Tezze una fiction tutta italiana</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/veneto/2011/11/bassano-del-grappa-le-due-marce-della-giustizia-ex-galvanica-di-tezze-una-fiction-tutta-italiana.html" />
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    <published>2011-11-30T12:52:08Z</published>
    <updated>2011-11-30T12:53:34Z</updated>

    <summary>Già molte volte ho scritto dell&apos;inquinamento da cromo esavalente prodotto dalla ex-Galvanica che ha subito Tezze sul Brenta ma che interessa tutto il Veneto. In breve questo inquinamento ha inizio negli anni &apos;70, nei primi anni &apos;80 vi sono stati...</summary>
    <author>
        <name>Laura Treu</name>
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    </author>
    
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        <category term="Ambiente" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
        <category term="Vicenza" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
    
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        <![CDATA[<p>Già molte volte ho scritto dell'inquinamento da cromo esavalente prodotto dalla ex-Galvanica che ha subito Tezze sul Brenta ma che<br />
interessa tutto il Veneto.<br />
In breve questo inquinamento ha inizio negli anni '70, nei primi anni '80 vi sono stati i primi primi rinvii a giudizio, senza seguito, di<br />
alcuni dirigenti della ditta da parte del tribunale di Bassano del Grappa (VI), ma solamente nel 2006 presso il tribunale di Cittadella<br />
(paese che si trova nella vicina provincia di Padova), interessato dall'inquinamento in quanto vari pozzi attingevano l'acqua inquinata,<br />
si è completato un processo (iniziato nel 2003) con una sentenza di colpevolezza per avvelenamento del territorio, con una pena<br />
detentiva nei confronti del titolare della ditta di 2 anni e 6 mesi, abbonata dall'indulto e una pena pecuniaria di 2 milioni 250 mila<br />
euro, mai pagati in quanto il reo risulta nullatenente.<br />
Dal 2006 viene richiesto alla procura di Bassano del Grappa di procedere con delle indagini per appurare cause e responsabilità<br />
delle numerose morti da tumore (oltre 20 quelle conosciute) avvenute tra gli operai della ditta che sono state appurate durante il<br />
procedimento.<br />
Le indagini per far partire il processo, richiesto da alcuni famigliari delle vittime, vengono rallentate e ostacolate in vari modi,<br />
finché nel nel 2009 e nel 2010, nonostante le caterve di documenti comprovanti che il cromo esavalente è un sicuro cancerogeno<br />
ma sopratutto che le condizioni lavorative all'interno della fabbrica erano a dir poco simili ad un inferno dantesco pieno di vapori<br />
venefici senza protezioni, vi sono state due richieste di archiviazione del processo che il comitato di difesa della salute di Tezze sul<br />
Brenta, assieme ad alcuni famigliari delle vittime è riuscito a far respingere.<br />
Finalmente si riesce a far partire il processo, a porte chiuse e con rito abbreviato (in caso di condanna la pena viene ridotta), ma<br />
vengono richieste ulteriori, inutili, indagini che fanno avvicinare la prescrizione dei reati, ma che comunque comprovano ancora una<br />
volta ciò che già si conosce.<br />
Nel frattempo si conclude anche un processo civile, avviato da alcuni famigliari delle vittime nei confronti di alcuni dirigenti<br />
della ditta, con una sentenza che conferma ancora una volta le condizioni di lavoro che ci furono a dir poco precarie, tale processo<br />
ha condannato al pagamento di una ammenda di 800 mila euro, tale ammenda non verrà pagata, in quanto i colpevoli risultano<br />
nullatenenti.<br />
Il 24 Maggio 2011 a Bassano del Grappa viene emesso il verdetto vergognoso di primo grado: &#8220;il fatto non sussiste&#8221;, attribuendo le<br />
numerose morti tra i lavoratori dovute al fumo di sigaretta, una sentenza che ha fatto esplodere la rabbia dei famigliari e del comitato<br />
che per ogni udienza presidiava la sede del tribunale.<br />
Tale rabbia è stata espressa con slogan e lanci di uova.</p>

<p>Nel giro di 7 mesi il tribunale di Bassano del Grappa avvia una pratica contro alcuni componenti del comitato per ingiurie e<br />
imbrattamento, facendo avviare un processo presso il tribunale di Trento che inizierà il 12 dicembre 2011.</p>

<p>La cronistoria completa la si può trovare al seguente indirizzo:<br />
http://digilander.libero.it/salute.tezze/cronistoria_2011.pdf</p>

<p>Il comitato sarà presente innanzi al tribunale di Trento per far conoscere la storia di Tezze sul Brenta, dell'inquinamento prodotto e<br />
delle morti che ha causato.</p>

<p>Invitiamo chiunque ad essere presente con noi il 12 dicembre alle ore 9:00 presso il tribunale di Trento in largo Pigarelli, 1.</p>

<p>Emanuele Bonin<br />
MoVimento 5 Stelle - Bassano del Grappa</p>

<p>Comitato di difesa della salute di Tezze sul Brenta e Bassano del Grappa<br />
http://SaluteTezze.Splinder.com</p>]]>
        
    </content>
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    <title>Corso di formazione politico-amministrativa 3ª giornata</title>
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    <published>2011-11-23T16:21:37Z</published>
    <updated>2011-11-23T16:41:51Z</updated>

    <summary>Un caro saluto ai numerosi amici della &#8220;Scuola di Formazione&#8221;, iniziata il 1° ottobre e che terminerà, almeno per ora, con l&#8217;incontro del prossimo 3° dicembre. E&#8217; stata per noi una grande sfida, non avendo peraltro termini di paragone con...</summary>
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    <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/veneto/">
        <![CDATA[<p>Un caro saluto ai numerosi amici della &#8220;Scuola di Formazione&#8221;, iniziata il 1° ottobre e che terminerà, almeno per ora, con l&#8217;incontro del prossimo 3° dicembre. <br />
E&#8217; stata per noi una grande sfida, non avendo peraltro termini di paragone con cui confrontarsi, ma possiamo affermare che i timori iniziali sono via via scomparsi grazie alla vostra entusiastica risposta. Non escludiamo perciò di poter riproporre altre iniziative di formazione e approfondimento. A tale proposito abbiamo pensato di raccogliere gli eventuali vostri suggerimenti e idee attraverso la compilazione di un breve questionario che vi sarà fornito durante la terza lezione.<br />
Ecco le informazioni dettagliate per il terzo incontro:<br />
1) Data: sabato <strong>3 dicembre 2011</strong><br />
2) location:  <strong>Sala Teatro Barbazza</strong> in via Vincenzo Gioberti a Spinea (Ve), dietro alla chiesa di Santa Bertilla (alleghiamo piantina ed indicazioni);<br />
3) contributo spese: sempre € 4,00 a persona, necessarie a coprire tutti i costi relativi all&#8217;organizzazione;<br />
4) orario:  il corso comincia alle 15:00 ma è particolarmente utile l'arrivo dei partecipanti almeno <strong>15 minuti prima</strong> per le necessarie operazioni di registrazione/distribuzione del materiale, ecc.<br />
5) temi trattati:  <br />
- le aziende partecipate del Comune (entriamo nel vivo di come il comune spende i soldi dei cittadini per erogare i servizi) = relatore Marco MARCHIORI; <br />
- gli atti del consigliere e gli istituti ed i meccanismi della Democrazia partecipata = relatore Davide SCANO;<br />
- i reati di Ingiuria, Diffamazione, Calunnia ed i confini/limiti del diritto di critica politica (libertà di manifestazione del pensiero ai sensi dell'art. 21 Costituzione) = relatrice Isabella PERROTTA.<br />
6) raccomandazione per i corsisti della prima e seconda lezione: <strong>riportare la cartellina viola del corso</strong>, onde evitare inutili sprechi di materiale e aumento delle spese.<br />
7) nel MU regionale troverete anche il filmato e le slides della seconda lezione al seguente link: <a href="http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/veneto/2011/11/corso-formazione-politica-2-lezione---i-video.html">http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/veneto/2011/11/corso-formazione-politica-2-lezione---i-video.html</a></p>

<p>Tempi utili per confermare la partecipazione: <strong>entro e non oltre lunedì 28 novembre</strong> al solito indirizzo mail: <a href="mailto:formazione5stelle@googlegroups.com">formazione5stelle@googlegroups.com</a>. Ci scusiamo per i tempi ristretti di questa comunicazione ma la ricerca di una sala alternativa (il Palaplip non è disponibile) ha richiesto purtroppo più tempo del previsto.<br />
P.S.: Nelle vicinanze ci sono delle ottime pizzerie&#133;che ne dite di concludere questa bella avventura chiacchierando davanti ad una pizza? Nella pausa del coffee-break potrete comunicare la vostra disponibilità.<br />
Grazie, a presto.<br />
Lo staff del corso</p>

<p><a href="http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/veneto/mappa%20grande.jpg" target="-blank"><img alt="mappa grande.jpg" src="http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/veneto/mappa%20grande.jpg" width="503" height="216" class="mt-image-center" style="text-align: center; display: block; margin: 0 auto 20px;" /></a><br />
<a href="http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/veneto/mappa%20piccola.jpg" target="-blank"><img alt="mappa piccola.jpg" src="http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/veneto/mappa%20piccola.jpg" width="276" height="182" class="mt-image-center" style="text-align: center; display: block; margin: 0 auto 20px;" /></a></p>]]>
        
    </content>
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    <title>Corso Formazione Politica 2° Lezione - I Video</title>
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    <published>2011-11-21T14:31:59Z</published>
    <updated>2011-11-21T14:35:52Z</updated>

    <summary> Ciao a tutti, innanzitutto un ringraziamento per la vostra numerosa partecipazione alla 2° lezione del corso di autoformazione politico-amministrativa che ha riscosso un inaspettato successo. Alleghiamo il filmato che abbiamo ripreso in quell&#8217;occasione, in modo che possiate rivederlo con...</summary>
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    <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/veneto/">
        <![CDATA[<p><a href="http://www.sg64.it/m5s/wp-content/uploads/2011/10/corso.jpg"><img src="http://www.sg64.it/m5s/wp-content/uploads/2011/10/corso.jpg" alt="" title="corso" width="500" height="206" class="aligncenter size-full wp-image-824" /></a><br />
Ciao a tutti,<br />
innanzitutto un ringraziamento per la vostra numerosa partecipazione alla 2° lezione del corso di autoformazione politico-amministrativa che ha riscosso un inaspettato successo.<br />
Alleghiamo il filmato che abbiamo ripreso in quell&#8217;occasione, in modo che possiate rivederlo con tutta comodità. <br />
Sarà utile anche per chi non fosse stato a conoscenza del corso o per vari motivi non avesse potuto essere presente. A tutti chiediamo di iscriversi alla <strong>terza lezione di sabato 3 dicembre 2011</strong>, all&#8217;indirizzo: <strong>formazione5stelle@googlegroups.com</strong> entro e non oltre <strong>lunedì 28 novembre </strong>p.v., per consentirci di ottimizzare la fase ricettiva/organizzativa.<br />
La terza lezione si terrà nella Sala Teatro Barbazza a Spinea (Ve) in via Vincenzo Gioberti, dietro la chiesa di Santa Bertilla.<br />
Le tematiche trattate saranno le aziende partecipate del Comune, gli atti dei consiglieri, gli istituti ed i meccanismi della Democrazia partecipata e i reati di Ingiuria, Diffamazione, Calunnia ed i confini/limiti del diritto di critica politica, ecc..<br />
Una sola raccomandazione: chiediamo a tutti di arrivare entro le ore 14.45, al fine di consentire l&#8217;inizio del corso in orario, dopo aver provveduto alla registrazione dei corsisti.<br />
Restiamo a vostra disposizione per ogni informazione e/o chiarimento, certi di rivedervi tutti alla prossima lezione attenti e appassionati come alla prima.</p>

<p>Lo staff del corso</p>

<p>Il Bilancio del Comune<br />
<iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/MJYCXma5Cr8?version=3&amp;hl=it_IT&fs=1" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>

<p>Gli Atti del Comune<br />
<iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/PiMFSjiZWdo?version=3&amp;hl=it_IT&fs=1" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>

<p>Qui trovate le "slide" degli argomenti trattati nei video:<br />
<a href='http://www.sg64.it/m5s/wp-content/uploads/2011/11/IL-BILANCIO-COMUNALE.pdf'>IL BILANCIO COMUNALE</a><br />
<a href='http://www.sg64.it/m5s/wp-content/uploads/2011/11/ATTI-DEL-COMUNE.pdf'>ATTI DEL COMUNE</a><br />
</p>]]>
        
    </content>
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    <title>Genova per noi... Padova per noi</title>
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    <published>2011-11-14T17:49:28Z</published>
    <updated>2011-11-14T17:59:36Z</updated>

    <summary>La sciagura e le morti a Genova suonano come un monito. Un anno dopo l&apos;alluvione del 2010 la provincia di Padova ricorda ancora quanto essa sia vulnerabile. Le esondazioni misero in ginocchio l&apos;intero Veneto e le persone colpite dalla tragedia...</summary>
    <author>
        <name>Giovanni Endrizzi</name>
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    <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/veneto/">
        <![CDATA[<p>La sciagura e le morti a Genova suonano come un monito. Un anno dopo l'alluvione del 2010 la provincia di Padova ricorda ancora quanto essa sia vulnerabile.<br />
Le esondazioni misero in ginocchio l'intero Veneto e le persone colpite dalla tragedia oltre ai disagi hanno subito un ulteriore schiaffo: rimborsi decurtati del 75% secondo il governatore Zaia e i sindaci, ma in realtà ridotti a un recupero del 50 % per le famiglie più fortunate. 220 vigili del fuoco che devono ancora ricevere il pagamento degli straordinari. <br />
E che cosa ha fatto in questo anno il Comune di Padova? Si è preoccupato di mettere in sicurezza idrogeologica il territorio? No! <br />
Il Comune pensa al completamento del GRAP: il Grande Raccordo Anulare di Padova. La società titolare del progetto, composta da: Soc. Autostrade PD-VE (55%), Soc.Autostrade BS-PD (40%), Consorzio C.D.P. (4%) e Camera di Commercio (1%), vede come Presidente <strong>Vittorio Casarin </strong>(ex presidente della Provincia) e tra gli amministratori <strong>Flavio Zanonato</strong> (sindaco di Padova). Tra gli amministratori della Società Autostrade PD-VE compare anche <strong>Giustina Destro </strong>(ex sindaco di Padova). Tutti insieme appassionatamente.<br />
Il GRAP, dopo l'ultima Valutazione Impatto Ambientale (agosto 2011), viene contestato da molte associazioni e comitati con precisi rilievi, ai quali ci siamo uniti con nostre osservazioni presentate in Regione Veneto (Prot.N. 491391/62.00).<br />
Tra le tante obiezioni (distruzione di ambienti naturalistici, impatto paesaggistico, costi dell'opera non giustificati), in questi giorni la preoccupazione va all'impatto sulla sicurezza idrogeologica.<br />
La <strong>Variante V1 di Limena</strong> taglia una zona di interesse comunitario denominata SIC - ZPSIT3260018, un&#8217;area golenale che è sempre stata utilizzata come vano di espansione. Il livello delle acque in tale zona può raggiungere 4 m. sul piano campagna in caso di espansione del fiume. Un'area che va assolutamente preservata per il contenimento degli eventi critici.<br />
Ma non basta, il progetto GRAP è strettamente legato, con la funzione di drenare traffico, a un'altra opera sciagurata: la <strong>camionabile a pedaggio Padova Venezia </strong>destinata al trasporto su gomma; essa dovrebbe essere realizzata lungo il tracciato dell'Idrovia Padova-Mare, sostituendone o strozzandone la portata e la funzione di salvaguardia idraulica.<br />
In caso di alluvione come quella del 1966, sommando le portate di Brenta e Bacchiglione, subito a valle di Padova si formerebbe un disavanzo di portata pari a 350-400 metri cubi per ogni secondo nelle 24-26 ore d'ondata di piena: una massa d'acqua enorme!<br />
<strong>L&#8217;idrovia Padova-Mare è in grado si scolmarla</strong> (come da simulazioni del Dipartimento Ingegneria Marittima di Padova) <strong>se la portata progettuale viene rispettata.</strong><br />
L'Idrovia si trova su terreni già espropriati al 95% e ora di proprietà della Regione e per due terzi è già realizzata. Il<strong> costo </strong>per il completamento e l'adeguamento alla V classe di navigazione Europea è di <strong>143,1 mln</strong>., ma può diventare a costo zero se utilizzata per il trasporto su chiatte a basso pescaggio (circa 3 m.). <br />
Le chiatte preleverebbero le merci direttamente dal Terminal <em>off shore</em> progettato al largo di Venezia, evitando l'ingresso in laguna delle grandi navi, e verrebbero trasferite su gomma presso l'interporto di Padova anziché a Venezia (si calcolano 245.000 <em>container </em>TEU all'anno), con un beneficio per l'economia e l'ambiente. <br />
La soluzione per evitare un&#8217;altra Genova c&#8217;è. Ma i cittadini non vengono ascoltati dalla politica.<br />
Fino alla prossima alluvione.</p>]]>
        
    </content>
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    <title>CHI PAGHERA&apos; LA SPV?</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/veneto/2011/11/quanto-ci-costa-chi-e-come-si-paga-la-spv.html" />
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    <published>2011-11-10T22:30:10Z</published>
    <updated>2011-11-09T23:49:43Z</updated>

    <summary>LA REGIONE VENETO E&apos; A SOVRANITA&apos; LIMITATA? GLI AVVOCATI DELLO STATO POSSONO SEGRETARE ATTI DI AMMINISTRAZIONE PUBBLICA? GUARDATE IL VIDEO DELL&apos;INCONTRO CON IL COMMISSARIO VERNIZZI. 10 NOVEMBRE 2011: FINTA POSA DELLA PRIMA PIETRA DELLA SPV UNA SUPERSTRADA CHE OFFENDE I...</summary>
    <author>
        <name>Laura Treu</name>
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    <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/veneto/">
        <![CDATA[<p>LA REGIONE VENETO E' A SOVRANITA' LIMITATA? GLI AVVOCATI DELLO STATO POSSONO SEGRETARE ATTI DI AMMINISTRAZIONE PUBBLICA?<br />
GUARDATE IL VIDEO DELL'INCONTRO CON IL COMMISSARIO VERNIZZI.</p>

<p>10 NOVEMBRE 2011: FINTA POSA DELLA PRIMA PIETRA DELLA SPV UNA SUPERSTRADA CHE OFFENDE I VENETI E SVUOTA IL LORO PORTAFOGLIO</p>

<p>Il 10 novembre presso il cantiere Sis a Romano d'Ezzelino (VI) verrà simbolicamente posata la prima pietra di una opera tanto controversa e nociva per il territorio come la SPV (Superstrada Pedemontana Veneta)</p>

<p>Una finta posa perché manca ancora in vari punti il progetto esecutivo e soprattutto sono ancora pendenti presso il TAR del Lazio i ricorsi contro la SPV .</p>

<p>Una opera attesa da anni ma che, per come è stata progettata e soprattutto per i costi finanziari, non servirà al Veneto; anzi si configura come una infrastruttura avulsa ai nostri interessi.</p>

<p>Perché?</p>

<p>La Spv, cosi&#8217; come uscita dall&#8217;ultimo progetto definitivo, sarà una strada ad altissimo impatto sull'ambiente dato che sarà per 54 dei circa 96 chilometri in trincea e galleria e, soprattutto nella prima parte, modificherà l&#8217;assetto idrogeologico della zona senza che sia stata fatta una seria valutazione dell&#8217;impatto ambientale. Ricordate le alluvioni dello scorso novembre? Non vorremmo che toccando ulteriormente le falde acquifere e le fragili colline ci ritrovassimo a subire altri disastri per il nostro territorio.</p>

<p>La Spv costerà assai salata ai contribuenti veneti visto che la convenzione economica (a cui peraltro ancora non si è avuto accesso nonostante le ripetute richieste) sembra prevedere che se il passaggio di veicoli sarà mediamente inferiore a 24.000 unità al giorno la Regione Veneto (cioè i contribuenti) ripianerà le perdite di esercizio.</p>

<p>Dato che oggi il traffico a causa della crisi economica è già inferiore a tale cifra, possiamo affermare con certezza che la Regione dovrà mettere mano al portafoglio.</p>

<p>Ci chiediamo come sia giustificabile una tale operazione anche e soprattutto dal punto di vista finanziario .</p>

<p>I nostri politici regionali, soprattutto l'assessore alla mobilità Renato Chisso, ci hanno detto che la SPV sarebbe stata pagata attraverso il project financing, cioè l'apporto di capitale privato, ma di fatto con la clausola sopracitata si pubblicizzano le perdite e si privatizzano i profitti.</p>

<p>Alla faccia della trasparenza e a scapito dei cittadini che oltre a ripianare le perdite dovranno pagare un pedaggio altissimo per utilizzare questa arteria (1 euro ogni 10 kilometri). I veneti pagheranno 2 volte questa strada: con le tasse e con i pedaggi (il costo complessivo di tale opera sarà almeno di 2,5 miliardi di euro)</p>

<p>Ci chiediamo quante cose si potrebbero fare con questi soldi: per esempio si potrebbero sistemare le strade esistenti mettendole in sicurezza, soprattutto la già esistente strada Nuova Gasparona che va da Thiene a Bassano (anche raddoppiandola ove possibile) e si potrebbe magari proseguire il tracciato fino a Spresiano con la costruzione di una strada regionale a scorrimento veloce sul tipo della Nuova Strada Regionale del Santo (che va da Castelfranco a Padova).</p>

<p>Questa operazione costerebbe assai meno dei 2,5 miliardi previsti, risulterebbe molto meno invasiva per il territorio e molto più permeabile al traffico locale, consentendo al tempo stesso di decongestionare il traffico pesante.</p>

<p>Perché allora i nostri amministratori non pensano a questa alternativa? Perchè si trincerano dietro la falsa emergenza traffico per impedire un reale confronto con le amministrazioni locali, utilizzando la legislazione di emergenza e imponendo dall&#8217;alto delle scelte disastrose per la nostra collettività a livello finanziario, ambientale, agricolo?</p>

<p>Noi crediamo che la scelta politica di utilizzare il commissario alle grandi opere nasconda la precisa volontà di favorire alcuni grandi interessi e alcune speculazioni a danno del nostro territorio.</p>

<p>Questa strada comporterà la ulteriore cementificazione con opere inutili tipo centri commerciali, uffici, capannoni. Infatti sarà possibile costruire attorno ai 17 caselli per un diametro di 4 chilometri in barba ai piani regolatori locali (in questo caso la regione potrà dare permessi in base all&#8217;art 38 del ptrc)</p>

<p>Non è questo il modo forse per favorire sfacciatamente gli interessi dei cementificatori che magari utilizzano denaro di non chiara provenienza? Non è questo forse il modo per favorire la lobby dei cavatori tanto cara a qualche partito?</p>

<p>Non ci prendano in giro con la falsa emergenza e con la strada al servizio del territorio o del traffico internazionale.</p>

<p>Questa strada nasce per servire altri interessi.</p>

<p>I veneti se ne renderanno conto una volta ultimata (se mai lo sarà) questa inutile e costosa opera.</p>

<p>Chiedo all&#8217;assessore Chisso , difensore del cemento ad oltranza, quanto costerà la SPV alle casse della nostra Regione, quanto costerà al nostro territorio, al nostro ambiente, al nostro patrimonio artistico, alla nostra agricoltura e infine quanto servirà a decongestionare il traffico locale.</p>

<p>Infine egregio assessore Chisso, perché non cominciamo a potenziare e sviluppare il traffico su rotaia?</p>

<p>Un po&#8217; paradossale che nella nostra regione l&#8217;ente che si occupa di ferrovie si chiami VENETOSTRADE.</p>

<p>Crediamo vada ripensata la intera filosofia del trasporto inspirandoci soprattutto a quei paesi che sono anni luce davanti al nostro, tipo Germania e Austria.</p>

<p>Perché cari Chisso, Mincato (presidente della Camera di Commercio di Vicenza ed ex amministratore delegato Eni) invece di fare inutili convegni sulla Valdastico Nord con la provincia autonoma di Trento (che tanto non la vorrà mai) non organizzate un bel convegno sul presente e il futuro del trasporto su rotaia nel Veneto?</p>

<p><br />
Francesco Celotto</p>

<p>Movimento 5 Stelle - Bassano del Grappa<br />
</p>]]>
        
    </content>
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<entry>
    <title>Elezioni provinciali a Belluno, il M5S non si candida: &#8220;Inutile invocare l&#8217;eliminazione delle Province e poi presentarsi alla spartizione del potere&#8221;</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/veneto/2011/11/elezioni-provinciali-a-belluno-il-m5s-non-si-candida-inutile-invocare-leliminazione-delle-province-e.html" />
    <id>tag:www.beppegrillo.it,2011:/listeciviche/liste/veneto//104.42165</id>

    <published>2011-11-07T18:31:03Z</published>
    <updated>2011-11-07T18:41:39Z</updated>

    <summary> Quando i Fatti seguono le Idee. Ormai da mesi i nostri cittadini assistono inermi al teatrino legato al controllo politico dell&#8217;organo amministrativo della Provincia di Belluno. Uno spettacolo indegno dove si giocano, come al solito, interessi di poltrone e...</summary>
    <author>
        <name>Riccardo Sartor</name>
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        <![CDATA[<p><img src="http://www.belluno5stelle.it/wp-content/uploads/2011/11/provincia_bl.jpg" width="510"><strong><br />
<p>Quando i Fatti seguono le Idee</strong>. Ormai da mesi i nostri cittadini assistono inermi al teatrino legato al controllo politico dell&#8217;organo amministrativo della Provincia di Belluno. Uno spettacolo indegno dove si giocano, come al solito, interessi di poltrone e nessun interesse reale legato ai bisogni della popolazione delle nostre vallate.</p>

<p>Per questo motivo, tutti gli attivisti del Movimento 5 Stelle sono consapevoli della <strong>profonda rivoluzione</strong> <strong>che deve coinvolgere l&#8217;organizzazione amministrativa del territorio italiano</strong>. Il nostro bellissimo Paese non può più permettersi una moltitudine di piccoli organi amministrativi quali i nostri comuni e organi amministrativi intermedi inutili quali sono le provincie italiane e regioni così lontane da sembrare situate a Roma.</p>

<p>L&#8217;Italia ha bisogno di <strong>unificare i piccoli comuni</strong> in realtà amministrative di dimensione maggiore, di <strong>eliminare le Province</strong>, di <strong>legare la Regione al territorio</strong>, sia modificando l&#8217;assetto istituzionale sia aumentando l&#8217;efficienza tecnologica dell&#8217;amministrazione pubblica. Questo non significa eliminare i posti di lavoro, ma <strong>tagliare le poltrone e i centri di potere intermedi che non servono a nessuno e che rendono macchinoso oltre che costoso ogni iter burocratico</strong>.</p>

<p>Pertanto, il Movimento 5 Stelle Belluno non parteciperà con nessuna lista civica alle prossime elezioni amministrative per la Provincia di Belluno. Tutti gli attivisti credono che sia <strong>inutile invocare l&#8217;eliminazione delle Province</strong> come fanno tutti i partiti <strong>e poi presentarsi alla spartizione del potere il giorno delle elezioni</strong>. Oggi il risparmio conseguente all&#8217;eliminazione delle provincie italiane è valutato in 3/4 miliardi di euro, per questo il Movimento 5 Stelle Belluno non si presenta alle elezioni della Provincia perché <strong>solo chi decide di seguire con i fatti le proprie idee può essere d&#8217;esempio</strong>.</p>

<p>Movimento 5 Stelle Belluno<br />
<a href="http://www.belluno5stelle.it">www.belluno5stelle.it</a></p>]]>
        
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    <title>Lettera aperta ad ACEGAS - APS ed al Comune di Padova (socio di Acegas - Aps).</title>
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    <published>2011-11-06T10:07:29Z</published>
    <updated>2011-11-08T16:24:34Z</updated>

    <summary>PREMESSA Abbiamo preso visione della relazione finanziaria semestrale al 30.06.2011 di Acegas Aps, pubblicata sul sito della società per quanto riguarda la Divisione Ambiente. Constatiamo che quest&#8217;anno a Padova le quantità di rifiuti termovalorizzati (inceneriti) nel primo semestre 2011 sono...</summary>
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        <category term="Padova" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
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        <![CDATA[<p><strong>PREMESSA</strong><br />
Abbiamo preso visione della relazione finanziaria semestrale al 30.06.2011 di Acegas Aps, pubblicata sul sito della società per quanto riguarda la Divisione Ambiente.<br />
Constatiamo che quest&#8217;anno a Padova le quantità di rifiuti termovalorizzati (inceneriti) nel primo semestre 2011 sono state 84.000 tonnellate contro le 50.000 tonnellate del primo semestre dello scorso anno e questo grazie alla linea 3 che ha incenerito 34.000 tonnellate di rifiuti in più.<br />
Quest&#8217;anno a Padova si è dunque incenerito di più grazie &#8220;ad una politica commerciale aggressiva per garantire il costadi cui abbiamo appena accennato sul volantinonte approvvigionamento ai due impianti&#8221; come indicato nella relazione finanziaria semestrale di Acegas Aps.<br />
Quest&#8217;anno Acegas Aps ha investito a Padova 3 milioni di euro per la linea nuova e 745.000,00 euro per le due linee preesistenti.</p>

<p><strong>OSSERVAZIONI</strong><br />
La nuova linea è stata dunque attivata non per chiudere le vecchie ma per fare business.<br />
A questo punto ci chiediamo a cosa serve attivare la raccolta differenziata, anche porta a porta, se la politica di Acegas Aps (e dei suoi soci tra cui il Comune di Padova) è, al contrario, quella di garantire rifiuti per le tre linee di inceneritori? <br />
Anche se la raccolta differenziata avesse successo in tutto il territorio padovano, Acegas Aps continuerebbe a raccogliere rifiuti da altre città per garantire il funzionamento (e l&#8217;approvvigionamento) delle tre linee.<br />
Se la politica di Acegas Aps è di continuare ad incenerire rifiuti, a cosa serve acquistare, solo per Padova, 470.000 euro di cassonetti per la raccolta differenziata e 290.000 euro per bidoncini carrellati per il porta a porta?</p>

<p><strong>CONCLUSIONI</strong><br />
Il cittadino padovano in ogni caso ci rimette in salute ed in portafoglio.<br />
Gli inceneritori costituiscono un danno alla salute dei cittadini, all&#8217;ambiente e sono un sistema obsoleto per smaltire i rifiuti.<br />
Come può il Comune di Padova, socio di Acegas Aps, ottemperare al regolamento che lo stesso Comune si è dato per la gestione dei rifiuti urbani, che prevede di &#8220;evitare danni e pericoli per la salute, l&#8217;incolumità, il benessere e la sicurezza della collettività e dei singoli e senza usare procedimenti o metodi che potrebbero recare pregiudizio all&#8217;ambiente&#8221;?</p>

<p>Movimento 5 Stelle Padova </p>]]>
        
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    <title>Corso di formazione politico-amministrativa per attivisti del Movimento 5 Stelle - 2° giornata</title>
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    <published>2011-11-04T15:31:54Z</published>
    <updated>2011-11-04T15:33:56Z</updated>

    <summary> L&#8217;iniziativa, partita dai Meetup del veneziano e prima del suo genere in Italia, è rivolta a tutti gli attivisti del Movimento 5 Stelle del Veneto ed a tutti i cittadini &#8220;consapevoli&#8221;. Il corso è alla sua seconda lezione e...</summary>
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        <name>essepunto</name>
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        <category term="Venezia" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
    
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        <![CDATA[<p><a href="http://www.sg64.it/m5s/wp-content/uploads/2011/10/Corsi-di-Formazione.jpg"><img src="http://www.sg64.it/m5s/wp-content/uploads/2011/10/Corsi-di-Formazione.jpg" alt="" title="Old school books" width="424" height="283" class="aligncenter size-full wp-image-783" /></a><br />
<strong>L&#8217;iniziativa, partita dai Meetup del veneziano e prima del suo genere in Italia, è rivolta a tutti gli attivisti del Movimento 5 Stelle del Veneto ed a tutti i cittadini &#8220;consapevoli&#8221;. Il corso è alla sua seconda lezione e vede, rispetto alla prima giornata, una crescita incredibile di partecipanti ed entusiasmo.<br />
</strong><br />
Si comunica che nella giornata di sabato 5 novembre, si svolgerà presso il centro polifunzionale PALAPLIP di Mestre (Venezia) in via San Donà, dalle ore 15:00 alle 19:00, la seconda lezione del corso di formazione politico-amministrativa per militanti del Movimento 5 Stelle e cittadini attivi (cittadini con la &#8220;c&#8221; maiuscola) a cui hanno aderito finora più di 160 persone provenienti da tutto il Veneto. Si registra quindi rispetto alla prima lezione (90 presenze), svoltasi un mese fa, un incredibile aumento di partecipanti e di interesse per tale proposta.<br />
Sotto il profilo sociologico, gli aderenti al corso sono per lo più giovani e con livello d&#8217;istruzione medio-alto (diploma delle scuole superiori o laurea). Oltre a studenti, impiegati, operai e disoccupati va evidenziata anche la presenza di alcuni professionisti, piccoli artigiani e imprenditori: segno che il M5S inizia ad attrarre persone di ogni estrazione socio-economica.<br />
Va ricordato che si tratta di un&#8217;iniziativa, per quello che sappiamo, prima nel suo genere a livello nazionale e che, in linea con lo spirito che contraddistingue il Movimento 5 Stelle, viene organizzata totalmente low cost: la quota di adesione infatti, compreso il coffee break, è pari a 4 euro. Il corso poi, a differenza delle normali &#8220;scuole di partito&#8221;, non prevede sfarzosi scenari (come la Leopolda di Renzi) e/o la passerella di politici (spesso provenienti da altri partiti) ma soltanto la presenza di alcuni professionisti, simpatizzanti del Movimento, che mettono a disposizione dei partecipanti la loro preparazione tecnica, a titolo completamente gratuito.<br />
La formazione, attualmente in corso, costituisce la prima ed introduttiva sessione, composta da tre sabati pomeriggio, uno al mese a partire da Ottobre. La seconda sessione, in caso di successo, partirà a febbraio.<br />
Al microfono, come detto, si alternano avvocati, commercialisti, economisti e funzionari pubblici per spiegare il funzionamento della macchina amministrativa nelle sue varie sfaccettature. Si è già cominciato con l&#8217;insegnamento dei primi rudimenti di diritto costituzionale ed amministrativo: gli enti locali nella Costituzione, prima e dopo la riforma del Titolo V, il Comune, le sue funzioni, i suoi organi ed i suoi atti tipici, gli strumenti della democrazia partecipata nel TUEL con illustrazione delle migliori esperienze in Italia ed all&#8217;estero. Si proseguirà sabato prossimo con un veloce ripasso degli argomenti fatti (magari chiamando &#8220;alla lavagna&#8221; qualcuno dei neo consiglieri comunali) e poi con i temi del Bilancio, dei servizi pubblici locali, del patrimonio degli enti locali, della Polizia Locale, ecc.<br />
Il gruppo di attiviste ed attivisti che si occupa della preparazione del corso spera vivamente, con un pizzico di orgoglio, di fare da apripista nel M5S e di trasmettere questa buona pratica, in modo virale, alle altre regioni (sembra che i vicini del Friuli V.G. ci stiano già pensando).<br />
L&#8217;obiettivo, forse ambizioso, che ci si pone è quello di preparare più persone possibili a fare attività politica, non perché tutti debbano per forza diventare consiglieri comunali ma perché tutti possano avere gli strumenti culturali per farla bene, anche da semplici cittadini.<br />
Il Movimento 5 Stelle, del resto, si basa sul principio cardine secondo cui &#8220;ognuno conta uno&#8221; e quindi il consigliere eletto è sullo stesso piano dei militanti che lo aiutano nella sua attività giornaliera. I gruppi del M5S non lasciano soli i propri eletti, come accade spesso nei partiti, ma cercano di sostenerne l&#8217;attività giorno per giorno.<br />
Mestre, 03.11.2011</p>

<p>Davide SCANO e Serena GIULIATO (347-0944362 e 340-0792110)<br />
per il Gruppo Formazione</p>

<p>Per informazioni:<a href="mailto:formazione5stelle@googlegroups.com"> formazione5stelle@googlegroups.com </a></p>]]>
        
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    <title>CRISI? Per la  Provincia di Padova  NON ESISTE&#133;ma chi paga?</title>
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    <published>2011-10-31T06:46:28Z</published>
    <updated>2011-10-31T06:56:39Z</updated>

    <summary> Da uno Studio della Ragioneria Generale dello Stato (dati Siope) risulta che al 31.12.2008 la Provincia di Padova è al 21° posto per indebitamento pro capite, pari a 295 euro per ciascun padovano. La stessa fonte rivela che oggi...</summary>
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        <name>Giovanni Endrizzi</name>
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    <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/veneto/">
        <![CDATA[<p><a href="http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/veneto/Provincia%20PD.png"><img alt="Provincia PD.png" src="http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/veneto/assets_c/2011/10/Provincia PD-thumb-396x189-9096.png" width="396" height="189" class="mt-image-center" style="text-align: center; display: block; margin: 0 auto 20px;" /></a><br />
Da uno Studio della Ragioneria Generale dello Stato (dati Siope) risulta che al 31.12.2008 la Provincia di Padova è  al 21° posto per indebitamento pro capite, pari a 295 euro per ciascun padovano.<br />
La stessa fonte rivela che oggi per le indennità della Giunta in carica (PDL + Lega) i cittadini padovani pagano un importo annuo che supera i 700.000 euro: Presidente, Vice Presidente, 9 assessori della giunta e Presidente del Consiglio costano alla collettività €58.624 lordi al mese. A questo si aggiungono poi i 35 Consiglieri eletti, il cui gettone lordo a seduta è di €95,17, per un costo medio di euro 3.330,95 circa a seduta (quando sono tutti presenti). <br />
Inoltre, dobbiamo sommare il costo del personale in servizio che al 30.06.2011 era composto da 15 Dirigenti per un totale lordo annuo di € 1.322.245,  e 27 titolari di posizioni organizzative.</p>

<p>In un periodo di profonda crisi economica, l&#8217;elettore padovano si aspetterebbe dall&#8217;Ente Provincia l&#8217;adozione di politiche di contenimento dei costi, magari con un occhio di riguardo alla riduzione degli incarichi professionali e alle spese per le consulenze esterne! E invece cosa veniamo sapere?<br />
Che per lo staff della Presidente Degani (PDL) e per il settore Comunicazione, l&#8217;amministrazione provinciale mette a bilancio fondi per circa 3 milioni di Euro!! </p>

<p>L&#8217;Ufficio di Presidenza è attualmente composto da 3 dipendenti (1 funzionario e 2 impiegati a tempo indeterminato) più il Capo di Gabinetto Giorgetti (84.000 euro lordi l&#8217;anno) e 2 assistenti assunti nel novembre 2010 (costo per 4 anni 224.000 euro). Ciliegina sulla torta la chiamata diretta di un personaggio &#8220;nuovo&#8221; della politica veneta: Giorgio Carollo <strong>(*)</strong> a 68.000 euro lordi l&#8217;anno, per i prossimi 3 anni, con la qualifica di Direttore Generale.<br />
Per il settore Comunicazione (ufficio stampa e ufficio cerimoniale) sono impiegati 6 tra dipendenti e contratti a termine, più il nuovo incarico diretto assegnato a Marco Marturano, stratega dell&#8217;immagine politica e della comunicazione. La delibera, votata lo scorso 21 luglio all&#8217;unanimità dalla giunta di Palazzo Santo Stefano (assenti i leghisti Marcato e Magagnin e Barison del PDL), è stata proposta con la seguente denominazione: Governance strategica e partecipata, realizzazione prima bozza di piano strategico.<br />
Che dire? Risorse utilizzate per scopi funzionali ai bisogni dei cittadini? A noi non sembra&#133;<br />
Il M5S propone nel suo programma l&#8217;abolizione delle province e la contestuale ridistribuzione delle deleghe alle Regioni e/o ai Comuni aggregati e/o alle Città Metropolitane. </p>

<p>Movimento 5 Stelle Padova</p>

<p><strong>(*)</strong> Segretario regionale di Forza Italia dal 1998 al 2005, Ex dirigente Usl nel Vicentino, Ex amministratore unico di Veneto Agricoltura. <strong>Percepisce il vitalizio da europarlamentare e da consigliere regionale. </strong></p>]]>
        
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    <title>MANIFESTAZIONE NAZIONALE &quot;FERMIAMO IL CARBONE&quot;</title>
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    <published>2011-10-26T06:51:23Z</published>
    <updated>2011-10-26T06:55:36Z</updated>

    <summary>Sabato 29 ottobre 2011 Adria (Rovigo) ritrovo ore 14.00 lungo viale U. Maddalena (di fronte alla stazione dei treni) Il corteo colorato e pacifico percorrerà le strade a partire dalle ore 14.30 fino alle 16.30. La manifestazione continuerà con interventi...</summary>
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        <name>Giorgio Benizzi</name>
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        <![CDATA[<div style="text-align: center;"><big>Sabato 29 ottobre 2011 
Adria (Rovigo)</big>
ritrovo ore 14.00 lungo viale U. Maddalena
(di fronte alla stazione dei treni)
Il corteo colorato e pacifico percorrerà le strade a partire dalle ore 14.30 fino alle 16.30. La manifestazione continuerà con interventi dal palco, collegamenti con le altre piazze, spettacolo e si concluderà alle 19.30.</div>
<a href="http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/veneto/locandina_29.jpg"><img alt="locandina_29.jpg" src="http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/veneto/assets_c/2011/10/locandina_29-thumb-450x629-9012.jpg" width="450" height="629" class="mt-image-center" style="text-align: center; display: block; margin: 0 auto 20px;" /></a>

<p>Per info: http://nocokepolesine.blogspot.com/</p>]]>
        
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    <title>29 OTTOBRE 2011:  GIORNATA DI MOBILITAZIONE NAZIONALE CONTRO IL CARBONE</title>
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    <published>2011-10-13T21:42:34Z</published>
    <updated>2011-10-13T21:51:47Z</updated>

    <summary> L&apos;Appello CONTRO L&#8217;USO DEL CARBONE, PER UN LAVORO DEGNO, PER CONTRASTARE I CAMBIAMENTI CLIMATICI E TUTELARE LA SALUTE DANDO SPERANZA AL NOSTRO FUTURO APPELLO PER UNA MANIFESTAZIONE NAZIONALE A PORTO TOLLE E PRESIDI DAVANTI  ALLE CENTRALI A CARBONE La...</summary>
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        <name>Giorgio Benizzi</name>
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        <![CDATA[<p><a href="http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/veneto/Immagine.JPG"><img alt="Immagine.JPG" src="http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/veneto/assets_c/2011/10/Immagine-thumb-300x129-8832.jpg" width="300" height="129" class="mt-image-center" style="text-align: center; display: block; margin: 0 auto 20px;" /></a><br />
                                                   L'Appello <br />
CONTRO L&#8217;USO DEL CARBONE, PER UN LAVORO DEGNO, PER CONTRASTARE I CAMBIAMENTI CLIMATICI E TUTELARE LA SALUTE DANDO SPERANZA AL NOSTRO FUTURO<br />
APPELLO PER UNA MANIFESTAZIONE NAZIONALE A PORTO TOLLE E PRESIDI DAVANTI  ALLE CENTRALI A CARBONE</p>

<p>La scelta di incrementare l&#8217;uso del carbone per la produzione di energia elettrica è una scelta nociva e sbagliata, soprattutto oggi che i cambiamenti climatici costituiscono una minaccia per il futuro del Pianeta e le fonti rinnovabili, insieme all&#8217;efficienza energetica, rappresentano l&#8217;alternativa efficace e praticabile. La combustione del carbone in centrali elettriche rappresenta, infatti, la più grande fonte &#8220;umana&#8221; di inquinamento da CO2, più del doppio di quelle a gas. A parole tutti sono per la lotta ai cambiamenti climatici, ma in Italia si fanno scelte in senso contrario, nonostante l&#8217;Unione Europea abbia assunto la decisione di ridurre entro il 2020 di almeno del 20% le emissioni di gas serra, rispetto ai livelli del 1990.</p>

<p><br />
Il carbone è anche una grave minaccia per la salute di tutti: la combustione rilascia una cocktail di inquinanti micidiali (Arsenico, Cromo, Cadmio e Mercurio, per esempio), che coinvolgono un&#8217;area molto più vasta di quella intorno alla centrale. L&#8217;Anidride solforosa emessa, combinandosi con il vapore acqueo, provoca le piogge acide, per non parlare dei danni alla salute derivanti dalle polveri sottili.</p>

<p><br />
La consapevolezza del legame tra danno ambientale e minacce per la salute umana, con inevitabili costi per la collettività, dovrebbe ormai costituire una consapevolezza comune. Ciò nonostante, e per mere convenienze proprie legate all&#8217;attuale prezzo del carbone (peraltro in salita), alcune aziende insistono per costruire nuove centrali a carbone o riconvertire centrali  esistenti.  </p>

<p>Con i recenti referendum  oltre 26 milioni di italiani hanno rivendicato il diritto a decidere del proprio futuro, un futuro in cui i cambiamenti climatici non raggiungano livelli distruttivi per l&#8217;ambiente, il benessere e la stessa specie umana, un futuro di vera sicurezza energetica, un futuro di vera e stabile occupazione. Rivendichiamo anche il diritto a essere coinvolti in scelte chiare, fondate su strategie e piani condivisi e non  dettati dalle lobby energetiche, ma dall&#8217;interesse di tutti e dal bene comune. </p>

<p>Proponiamo il territorio polesano come laboratorio nazionale per cominciare ad immaginare ed attuare l'alternativa energetica, per uscire dalle fonti fossili.</p>

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Cominciamo questo percorso con una giornata di mobilitazione nazionale contro il carbone il 29 ottobre, e con una manifestazione nazionale nel Polesine.  </p>

<p>A Porto Tolle, l'ENEL vuole - anche con modifiche alle leggi e alle normali procedure, operate da una politica compiacente - convertire una centrale a olio combustibile in una centrale a carbone della potenza di 2000 MW, nel mezzo del parco del Delta del Po. Questa centrale a carbone emetterebbe in un solo anno 10 milioni di tonnellate di CO2 (4 volte le emissioni di Milano), 2800 tonnellate di ossidi di azoto (come 3.5 milioni di auto), 3700 tonnellate di ossidi di zolfo (più di tutti i veicoli in Italia), richiedendo lo smaltimento di milioni di tonnellate di gessi e altre sostanze.  </p>

<p>La centrale a carbone di Porto Tolle non ha alcun senso.<br />
La riconversione avverrebbe al di fuori e contro di ogni strategia di riduzione delle emissioni di anidride carbonica (strategia che ancora oggi non c&#8217;è) e persino di ogni logica energetica, dal momento che l&#8217;Italia ha una potenza istallata quasi doppia rispetto al picco della domanda, al punto che i produttori di energia elettrica lamentano che gli impianti vengono oggi usati per un terzo della loro potenzialità.<br />
Non solo: oggi le maggiori prospettive di nuovi posti di lavoro, nel mondo e in Italia, sono nei settori delle fonti rinnovabili e dell&#8217;efficienza energetica, con numeri che in alcuni Paesi ormai superano l&#8217;industria tradizionale; al contrario, la centrale a carbone porrebbe a rischio l&#8217;occupazione già esistente, e quella futura, nell&#8217;agricoltura, nel turismo e nella pesca.</p>

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La riconversione a carbone avverrebbe con una tecnologia di combustione che, pur spinta ai suoi migliori livelli, resta sempre assai più inquinante di quella basata sul gas naturale, e dannosa per la salute; nel caso di Porto Tolle, i dati di rilevazione e le epidemiologie mostrano che l&#8217;inquinamento e i danni sanitari si estenderebbero per buona parte della Pianura Padana.</p>

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Il ricatto occupazionale di ENEL, dunque, va rifiutato da tutti con dignità e fermezza, perché oggi più che ieri il futuro è nell&#8217;economia sostenibile per l&#8217;ambiente e la salute, tanto più che, sul piano occupazionale, la bonifica dell'area ed una sua riconversione verso impianti e produzioni nel settore delle energie rinnovabili pulite darebbero lavoro stabile e sicuro ad un maggior numero di persone.<br />
Con la giornata del 29 ottobre ci rivolgiamo a tutti, anche a coloro che subiscono il ricatto occupazionale, nel Polesine e ovunque in Italia vi siano centrali a carbone o progetti di costruzione di nuove centrali o di ampliamento di quelle esistenti, per rifiutare tutti insieme la contrapposizione tra lavoro ambiente e salute, cominciando invece a costruire un lavoro dignitoso, una società basata sull&#8217;interesse comune e non sugli interessi di poche lobbies, sulla possibilità di un futuro per tutte e tutti.</p>

<p>Per info: http://nocokepolesine.blogspot.com/</p>]]>
        
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