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Un saluto a tutti,
vi ringraziamo per la numerosa partecipazione al corso di formazione, con la terza lezione di sabato 3 dicembre scorso abbiamo completato questo progetto, impegnativo sicuramente per tutti noi della squadra organizzatrice e per i relatori, ma decisamente appagato dall’attenzione con la quale sono state seguite le lezioni e dall’entusiasmo da parte di molti corsisti nel chiederci di riproporlo, magari in una citta’ diversa, o integrandolo con altre importanti tematiche.
Eravamo titubanti quando lo abbiamo pensato, consapevoli che le materie probabilmente non sarebbero state in poll position tra gli argomenti di primario interesse. Abbiamo dovuto ricrederci: forse per la semplicità con la quale sono stati trattati i vari moduli, o forse perche’ il Cittadino comune era pronto: aspettava solo che qualcuno gli fornisse l’occasione e alla proposta ha risposto con grande disponibilità.
Rimane un fatto: siamo stati ricompensati e di cio’ ringraziamo tutti i partecipanti al corso, verso i quali speriamo di aver lasciato un mattoncino per partecipare assieme a tante altre iniziative.
Anche per questa ultima lezione, che potrete rivedere con tutta comodità le slides trattate sui temi quali: aziende partecipate del Comune, gli istituti ed i meccanismi della Democrazia partecipata e i reati di Ingiuria, Diffamazione, Calunnia ed i confini/limiti del diritto di critica politica, ecc..


Democrazia Partecipativa


Servizi Pubblici, Capitale Pubblico, Partecipate Comunali


Diritto di critica politica e i reati di ingiuria e diffamazione, querela


Qui trovate le "slide" degli argomenti trattati nei video:

Democrazia Partecipativa
Servizi Pubblici, Capitale Pubblico, Partecipate Comunali
Diritto di critica politica e i reati di ingiuria e diffamazione, querela

Le slides e i video della seconda lezione li troverete al link: http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/veneto/2011/11/corso-formazione-politica-2-lezione---i-video.html
Le slides e i video della prima lezione li troverete al link: http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/veneto/2011/10/il-movimento-5-stelle-a-scuola-di---video-1-giornata.html
Nella speranza ci sia presto una nuova occasione per incontrarvi, tutto lo staff vi ringrazia e vi augura con l’occasione Felice Anno nuovo.

Un caro saluto ai numerosi amici della “Scuola di Formazione”, iniziata il 1° ottobre e che terminerà, almeno per ora, con l’incontro del prossimo 3° dicembre.
E’ stata per noi una grande sfida, non avendo peraltro termini di paragone con cui confrontarsi, ma possiamo affermare che i timori iniziali sono via via scomparsi grazie alla vostra entusiastica risposta. Non escludiamo perciò di poter riproporre altre iniziative di formazione e approfondimento. A tale proposito abbiamo pensato di raccogliere gli eventuali vostri suggerimenti e idee attraverso la compilazione di un breve questionario che vi sarà fornito durante la terza lezione.
Ecco le informazioni dettagliate per il terzo incontro:
1) Data: sabato 3 dicembre 2011
2) location: Sala Teatro Barbazza in via Vincenzo Gioberti a Spinea (Ve), dietro alla chiesa di Santa Bertilla (alleghiamo piantina ed indicazioni);
3) contributo spese: sempre € 4,00 a persona, necessarie a coprire tutti i costi relativi all’organizzazione;
4) orario: il corso comincia alle 15:00 ma è particolarmente utile l'arrivo dei partecipanti almeno 15 minuti prima per le necessarie operazioni di registrazione/distribuzione del materiale, ecc.
5) temi trattati:
- le aziende partecipate del Comune (entriamo nel vivo di come il comune spende i soldi dei cittadini per erogare i servizi) = relatore Marco MARCHIORI;
- gli atti del consigliere e gli istituti ed i meccanismi della Democrazia partecipata = relatore Davide SCANO;
- i reati di Ingiuria, Diffamazione, Calunnia ed i confini/limiti del diritto di critica politica (libertà di manifestazione del pensiero ai sensi dell'art. 21 Costituzione) = relatrice Isabella PERROTTA.
6) raccomandazione per i corsisti della prima e seconda lezione: riportare la cartellina viola del corso, onde evitare inutili sprechi di materiale e aumento delle spese.
7) nel MU regionale troverete anche il filmato e le slides della seconda lezione al seguente link: http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/veneto/2011/11/corso-formazione-politica-2-lezione---i-video.html

Tempi utili per confermare la partecipazione: entro e non oltre lunedì 28 novembre al solito indirizzo mail: formazione5stelle@googlegroups.com. Ci scusiamo per i tempi ristretti di questa comunicazione ma la ricerca di una sala alternativa (il Palaplip non è disponibile) ha richiesto purtroppo più tempo del previsto.
P.S.: Nelle vicinanze ci sono delle ottime pizzerie…che ne dite di concludere questa bella avventura chiacchierando davanti ad una pizza? Nella pausa del coffee-break potrete comunicare la vostra disponibilità.
Grazie, a presto.
Lo staff del corso

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Ciao a tutti,
innanzitutto un ringraziamento per la vostra numerosa partecipazione alla 2° lezione del corso di autoformazione politico-amministrativa che ha riscosso un inaspettato successo.
Alleghiamo il filmato che abbiamo ripreso in quell’occasione, in modo che possiate rivederlo con tutta comodità.
Sarà utile anche per chi non fosse stato a conoscenza del corso o per vari motivi non avesse potuto essere presente. A tutti chiediamo di iscriversi alla terza lezione di sabato 3 dicembre 2011, all’indirizzo: formazione5stelle@googlegroups.com entro e non oltre lunedì 28 novembre p.v., per consentirci di ottimizzare la fase ricettiva/organizzativa.
La terza lezione si terrà nella Sala Teatro Barbazza a Spinea (Ve) in via Vincenzo Gioberti, dietro la chiesa di Santa Bertilla.
Le tematiche trattate saranno le aziende partecipate del Comune, gli atti dei consiglieri, gli istituti ed i meccanismi della Democrazia partecipata e i reati di Ingiuria, Diffamazione, Calunnia ed i confini/limiti del diritto di critica politica, ecc..
Una sola raccomandazione: chiediamo a tutti di arrivare entro le ore 14.45, al fine di consentire l’inizio del corso in orario, dopo aver provveduto alla registrazione dei corsisti.
Restiamo a vostra disposizione per ogni informazione e/o chiarimento, certi di rivedervi tutti alla prossima lezione attenti e appassionati come alla prima.

Lo staff del corso

Il Bilancio del Comune

Gli Atti del Comune

Qui trovate le "slide" degli argomenti trattati nei video:
IL BILANCIO COMUNALE
ATTI DEL COMUNE


Quando i Fatti seguono le Idee. Ormai da mesi i nostri cittadini assistono inermi al teatrino legato al controllo politico dell’organo amministrativo della Provincia di Belluno. Uno spettacolo indegno dove si giocano, come al solito, interessi di poltrone e nessun interesse reale legato ai bisogni della popolazione delle nostre vallate.

Per questo motivo, tutti gli attivisti del Movimento 5 Stelle sono consapevoli della profonda rivoluzione che deve coinvolgere l’organizzazione amministrativa del territorio italiano. Il nostro bellissimo Paese non può più permettersi una moltitudine di piccoli organi amministrativi quali i nostri comuni e organi amministrativi intermedi inutili quali sono le provincie italiane e regioni così lontane da sembrare situate a Roma.

L’Italia ha bisogno di unificare i piccoli comuni in realtà amministrative di dimensione maggiore, di eliminare le Province, di legare la Regione al territorio, sia modificando l’assetto istituzionale sia aumentando l’efficienza tecnologica dell’amministrazione pubblica. Questo non significa eliminare i posti di lavoro, ma tagliare le poltrone e i centri di potere intermedi che non servono a nessuno e che rendono macchinoso oltre che costoso ogni iter burocratico.

Pertanto, il Movimento 5 Stelle Belluno non parteciperà con nessuna lista civica alle prossime elezioni amministrative per la Provincia di Belluno. Tutti gli attivisti credono che sia inutile invocare l’eliminazione delle Province come fanno tutti i partiti e poi presentarsi alla spartizione del potere il giorno delle elezioni. Oggi il risparmio conseguente all’eliminazione delle provincie italiane è valutato in 3/4 miliardi di euro, per questo il Movimento 5 Stelle Belluno non si presenta alle elezioni della Provincia perché solo chi decide di seguire con i fatti le proprie idee può essere d’esempio.

Movimento 5 Stelle Belluno
www.belluno5stelle.it

Ciao a tutti,
innanzitutto un ringraziamento per la vostra numerosa partecipazione alla 1° lezione del corso di autoformazione politco-amministrativa che ha riscosso un inaspettato successo.
Alleghiamo il filmato che abbiamo ripreso in quell’occasione, in modo che possiate rivederlo con tutta comodità.
Sarà utile anche per chi non fosse stato a conoscenza del corso o per vari motivi non avesse potuto essere presente. A tutti chiediamo di iscriversi alla seconda lezione del 5 novembre, all’indirizzo: formazione5stelle@googlegroups.com entro e non oltre il 25 ottobre p.v., per consentirci di ottimizzare la fase ricettiva/organizzativa.
Il programma della seconda lezione, che si terrà sempre al Palaplip di Mestre (Ve) con le stesse modalità, prevede un veloce ripasso delle slides gia' spiegate, il completamento con la spiegazione di quelle rimaste (compresa la Democrazia Partecipativa) e l’introduzione di un nuovo argomento da approfondire poi nella terza lezione: "come leggere il bilancio comunale, le aziende partecipate, ecc.".
Una sola raccomandazione: chiediamo a tutti di arrivare entro le ore 14.30, al fine di consentire l’inizio del corso in orario, dopo aver provveduto alla registrazione dei corsisti.
Restiamo a vostra disposizione per ogni informazione e/o chiarimento, certi di rivedervi tutti alla prossima lezione attenti e appassionati come alla prima

Lo staff del corso


Slides Corso

Documentazione:
- D.Lgs. Bassanini n. 112-1998 su conferimento funzioni dallo Stato a Regioni e enti locali
- Circolare n. 2915 del 18.02.2011 del Ministero dell’Interno sulla riduzione di consiglieri e assessori
- Nota illustrativa dell’Anci a commento della Legge 42-2010 su enti locali, circoscrizione e difensore civico
- Parere Anci Piemonte su corresponsione gettoni per Conferenza dei capigruppo
- Testo Unico degli Enti Locali D.Lgs. n. 267-2000 aggiornato a maggio 2011

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Sabato, 1° ottobre, si è svolta a Mestre, presso il centro polifunzionale PALAPLIP, la prima lezione del “Corso di formazione politico-amministrativa per attivisti del M5S e cittadini consapevoli” a cui hanno aderito più di novanta persone provenienti da tutto il Veneto (e qualcuno pure dal Friuli).

Il corso, a differenza delle consuete “scuole di partito”, non ha visto la classica passerella di politici e/o di ospiti esterni ma soltanto la presenza di alcuni professionisti (avvocati, commercialisti, economisti e funzionari pubblici), simpatizzanti del Movimento, che hanno messo e metteranno a disposizione dei partecipanti la loro preparazione tecnica a titolo gratuito.

L’idea è partita, originariamente, da un piccolo gruppo di uomini e donne, iscritti a diversi Meetup della Provincia di Venezia, che hanno immaginato di poter spiegare al maggior numero possibile di simpatizzanti e cittadini (le iscrizioni sono sempre aperte) i complessi meccanismi di funzionamento della pubblica amministrazione nelle sue varie articolazioni, a partire naturalmente da quella più vicina ai cittadini, il Comune per giungere, in futuro, a parlare anche di Regioni e Stato.

Il percorso di formazione si svolgerà in più cicli di lezioni, il primo dei quali è appena cominciato e proseguirà con altri due incontri mensili (novembre e dicembre) sempre di sabato pomeriggio per tre ore e mezzo circa di lezione più il coffee-break, il tutto autogestito e finanziato con un modesto contributo dei partecipanti. Nel caso poi in cui la scuola riscuota un “buon successo di pubblico” si cercherà di sviluppare un secondo ciclo di convegni a partire dal mese di febbraio.

Durante il primo appuntamento sono stati illustrati, con l’ausilio della proiezione di slides, gli articoli della Costituzione dedicati agli enti locali, il principio della loro autonomia, la riforma del Titolo V del 2001 con l’introduzione del nuovo principio di sussidiarietà (verticale ed orizzontale). Di seguito si è passati all’analisi specifica dell’ente locale per eccellenza, il Comune. Quindi: cos’è il Comune, quali sono le sue competenze, i suoi organi, i suoi atti tipici (Statuto, regolamenti, delibere, ordinanze) e infine il decentramento amministrativo.

Per il secondo incontro è previsto invece un veloce ripasso di quanto fatto (anche per gli eventuali nuovi partecipanti), l’analisi degli strumenti della democrazia partecipata (referendum, petizioni, consultazioni comunali, difensore civico, diritto di accesso, ecc.) e infine lo studio dei primi rudimenti di bilancio comunale e gestione dei servizi pubblici locali.

E’ stata certo un’iniziativa sperimentale che dovrà essere affinata e migliorata ma i riscontri positivi dei partecipanti al primo convegno lasciano ben sperare per il futuro. Chissà che la formazione non diventi una buona pratica da ripetere periodicamente e che si diffonda col tempo anche in altre regioni.

Non tutti gli attivisti sono destinati, naturalmente, a diventare consiglieri comunali o regionali ma sarebbe molto utile che tutti conoscessero più a fondo come operano e con quali competenze gli enti pubblici, per la gestione dei quali si chiede poi il voto, la fiducia e l’aiuto dei cittadini.

Il Movimento 5 Stelle si basa sul principio “ognuno conta uno”: cerchiamo di concretizzarlo al meglio e di far sì che i consiglieri attuali, e tutti quelli che verranno, non siano lasciati soli ma, anzi, siano sostenuti nel modo migliore possibile da attivisti sempre più competenti e capaci.

Ciò contribuirà, di riflesso, ad accrescere la credibilità del Movimento agli occhi dei cittadini e di un’opinione pubblica piuttosto distratta.

GRUPPO FORMAZIONE

Per informazioni scrivere a formazione5stelle@googlegroups.com

oppure chiamare i numeri: 348/0043618 (Michela), 347/0944362 (Davide), 339/7779305 (Luisa)

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Ogni anno, dal 2004, paghiamo multe milionarie alla Comunità Europea per le leggi deroga sulla caccia in Veneto.
Un limitato numero di specie di uccelli e di mammiferi appartenenti alla fauna italiana sono soggette ad un regime di protezione parziale, nel senso che in un determinato periodo dell'anno non possono essere oggetto di caccia.
L'art. 18. comma I, della legge n. 157/1992, che riporta l'elenco delle specie cacciabili e indica i diversi periodi di caccia, è stato modificato con due successivi decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, uno del 1993 e l'altro del 1997. Il primo decreto del 22.11.1993 "Variazioni all'elenco delle specie cacciabili di alcuni volatili", pubblicato sul Supplemento ordinano n. 1 al "Bollettino Ufficiale" - segreteria generale - n. 22 del 25 maggio 1994, ha inteso recepire parte della Direttiva comunitaria 79/409/CEE del 2 aprile 1979, concernente la conservazione degli uccelli selvatici.
Partendo dal presupposto della necessità di ridurre la pressione venatoria nei confronti delle specie Peppola e FringuelIo, il suddetto Decreto esclude tali specie dall'elenco di quelle cacciabili. Il secondo Decreto del 21.3.1997 "Modifica dell'elenco delle specie cacciabili di cui alI'art. 14, comma I, della legge 11 febbraio 1992. n. 157", pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 98 del 29 aprile 1997, ha inteso completare I'adeguamento dell'elenco delle specie cacciabili alla normativa (Direttiva 79/409/CEE del 2 aprile 1979. Direttiva 94/2J/CEE dell 8 giugno 1994), escludendo dal decreto stesso le seguenti specie: Passero, Passera Mattugia, Passera Oltremontana, Colino della Virginia, Storno, Corvo, Taccola, Francolino di Monte, Pittima Reale.

Ogni anno la Regione Veneto, invece, si avvale della deroga per ampliare il carniere e consentire la cacccia a specie protette come lo storno, il fringuello, la pispola, la peppola, il prispolone e il frosone.

Quest’anno le specie cacciabili in deroga sono lo storno (limite massimo giornaliero 25 cappi per cacciatore, 100 nella stagione e 124.200 a livello regionale); il fringuello (stessi limiti personali e massimo capi massimi abbattibili in Veneto 235.700); la peppola (30 capi per stagione per ogni cacciatore e 29.300 in tutta la regione); il frosone (stesso limite personale e 9.800 in tutta la regione), la pispola (tetto massimo individuale 50 capi, regionale 16.000) e, infine, il prispolone (50 capi individuali per stagione e 111.400 complessivi).

Tutte specie che in autunno transitano attraverso le Alpi per recarsi in Africa a svernare.
Sono tutte specie in pericolo e proprio per questo motivo l'Europa ha decretato che non sono cacciabili.
Non essendoci realmente connotati di straordinaria dannosità all'agricoltura di queste specie (uno dei motivi straordinari che consentono la deroga), grazie ai ricorsi delle associazioni ambientaliste, ogni anno la Comunità Europea ci propina multe salatissime.

Ma chi le paga queste multe? Lo stato centrale, cioè gli italiani complessivamente.

E' di oggi la notizia che Bendinelli, oltre alla già approvata caccia in deroga alle specie citate sopra, vuole anche anticipare di 5 giorni l'apertura per il Prispolone dicendo che "è una presa in giro" perchè il Prispolone ad inizio ottobre è già in Africa.

A causa di queste leggi regionali ora a pagare le spese saranno tutti i cittadini italiani e non, come sarebbe giusto, i consiglieri regionali e i presidenti della Regione Veneto che le hanno volute ed approvate solo per accontentare una minoranza di cittadini. Questa è la vera presa in giro!

Leggi l'articolo dell'Arena e commentalo!

http://www.larena.it/stories/Home/288274_bendinelli_il_prispolone_a_ottobre_volain_africa_anticipiamo_la_caccia/

Gianni Benciolini
MoVimento 5 Stelle Verona

Ieri 13 settembre 2011 abbiamo presentato alla stampa il nostro progetto elettorale per le amministrative del 2012 per il Comune di Verona.

Abbiamo scelto la Sveglia come simbolo iniziale di questo percorso.

Abbiamo programmato 8 incontri pubblici nelle 8 circoscrizioni di Verona, per coinvolgere i cittadini nel progetto e soprattutto nella stesura del programma.

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Il 15 settembre ci sarà la prima assemblea pubblica a Montorio presso la Sala "Papa G. Paolo II" Piazza Penne Nere 2 alle ore 21.00.

Per qualsiasi informazione:
info@movimento5stelle-verona.it

Hanno scritto di noi:

L'Arena

Il Corriere di Verona


TG di Telearena (guarda il video)

I costi della casta

  

Da nogaraonline.net



Sono tutti bravi i nostri politici a dire che si devono tagliare i privilegi della casta. Quello più bravo di tutti è sicuramente Fini, il quale non vuole eliminare i vitalizi di molti personaggi che si sono, per così dire, “prestati” alla politica.
La settimana scorsa l’Espresso ha pubblicato la lista dei 2.308 ex Deputati ed ex Senatori che percepiscono il vitalizio. Questi ex portano a casa ogni mese da 1.700 a 7.000 € netti. Tanti nomi, alcuni molto noti ed altri meno, ma tutti con un vitalizio mensile assicurato. Vitalizio che il Presidente della Camera Gianfranco Fini non vuole tagliare mentre Berlusconi e Tremonti, con la manovra anticrisi, mettono mano alle pensioni degli italiani.
Nell’elenco compaiono nomi davvero interessanti come Oliviero Diliberto, Vittorio Sgarbi e Fausto Bertinotti i quali percepiscono 5.305 €uro mensili. Alfonso Pecoraro Scanio percepisce 5.802 €uro mensili. Gino Paoli e Carlo Taormina percepiscono 2.238 €uro mensili. Luciano Benetton percepisce 2.345 €uro mensili. Enrico Testa, Chicco per gli amici nuclearisti, percepisce un assegno vitalizio mensile di 3.190 €uro. Paolo Cirino Pomicino e Gianni De Michelis, soci in “affari” di Bettino Craxi dei tempi d’oro, percepiscono rispettivamente 5.934 e 5.802 €uro mensili.
Chi crede che la casta dia un taglio ai propri privilegi crede anche che gli asini possano volare. La casta non intende tagliare nessun privilegio acquisito. La casta non può tagliare se stessa, è come chiedere all’oste se il vino che vende è buono.
Nessuno dei politici che occupano gli scranni di Roma vogliono veramente riformare la politica. Nessuno, neanche il puritano Fini. Men che meno l’ex secessionista Bossi. Tutti, da destra a sinistra, vogliono rimanere dove sono e con i privilegi che hanno acquisito in anni di ruberie a danno degli italiani. Se volete farvi il sangue amaro questo è il link de l’Espresso con l’elenco completo di chi percepisce il vitalizio.

Mirco Moreschi (consigliere comunale del MoVimento 5 Stelle di Nogara)
http://www.nogaraonline.net/

Riportiamo di seguito le voci riguardanti il trattamento economico di Organi Parlamentari e Deputati, tratte dal sito della Camera:

Trattamento economico

La prima voce è l'indennità, quella che nel linguaggio comune è definita "stipendio", seguono la diaria e i rimborsi: per le "spese inerenti al rapporto tra eletto ed elettori", per le spese accessorie di viaggio, per le spese telefoniche.

Completano la scheda le voci sull'assegno di fine mandato, le prestazioni previdenziali e sanitarie e sui trasporti.
Indennità parlamentare

L'indennità, prevista dalla Costituzione all'art. 69, è determinata in base alla legge n. 1261 del 31 ottobre 1965. È fissata in misura non superiore al trattamento complessivo massimo annuo lordo dei magistrati con funzioni di presidente di Sezione della Corte di Cassazione ed equiparate. Tale misura è stata rideterminata in riduzione dall'art. 1, comma 52, della legge 23 dicembre 2005, n. 266 (legge finanziaria per il 2006).

L'indennità è corrisposta per 12 mensilità. L'importo mensile - che, a seguito della delibera dell'Ufficio di Presidenza del 17 gennaio 2006, è stato ridotto del 10% - è pari a 5.486,58 euro, al netto delle ritenute previdenziali (€ 784,14) e assistenziali (€ 526,66) della quota contributiva per l'assegno vitalizio (€ 1.006,51) e della ritenuta fiscale (€ 3.899,75). Sull'importo netto sono inoltre trattenute le imposte addizionali regionali e comunali, la cui misura varia in relazione al domicilio fiscale del deputato.
Diaria

Viene riconosciuta, a titolo di rimborso delle spese di soggiorno a Roma, sulla base della stessa legge n.1261 del 1965.

La diaria ammonta a 4.003,11 euro mensili. Tale somma viene ridotta di 206,58 euro per ogni giorno di assenza del deputato da quelle sedute dell'Assemblea in cui si svolgono votazioni, che avvengono con il procedimento elettronico.

È considerato presente il deputato che partecipa almeno al 30 per cento delle votazioni effettuate nell'arco della giornata.

L'Ufficio di Presidenza, nella riunione del 27 luglio 2010, ha deliberato che a decorrere dal 1° gennaio 2011, per il triennio 2011-2013, la misura mensile della diaria è ridotta di € 500,00. L'importo sara' quindi pari a € 3.503,11.
Rimborso per spese inerenti al rapporto tra eletto ed elettori

A titolo di rimborso forfetario per le spese inerenti al rapporto tra eletto ed elettori, al deputato è attribuita una somma mensile di 4.190 euro, che viene erogata tramite il gruppo parlamentare di appartenenza.

L'Ufficio di Presidenza, nella riunione del 27 luglio 2010, ha deliberato che a decorrere dal 1° gennaio 2011, per il triennio 2011-2013, la misura mensile del rimborso eletto-elettore è ridotta di euro 500,00. L'importo sara' quindi pari a euro 3.690,00.

Ai deputati non è riconosciuto alcun rimborso per le spese postali a decorrere dal 1990.
Spese di trasporto e spese di viaggio

I deputati usufruiscono di tessere per la libera circolazione autostradale, ferroviaria, marittima ed aerea per i trasferimenti sul territorio nazionale.

Per i trasferimenti dal luogo di residenza all'aeroporto più vicino e tra l'aeroporto di Roma-Fiumicino e Montecitorio, è previsto un rimborso spese trimestrale pari a 3.323,70 euro, per il deputato che deve percorrere fino a 100 km per raggiungere l'aeroporto più vicino al luogo di residenza, ed a 3.995,10 euro se la distanza da percorrere è superiore a 100 km.
Spese telefoniche

I deputati dispongono di una somma annua di 3.098,74 euro per le spese telefoniche. La Camera non fornisce ai deputati telefoni cellulari.
Assistenza sanitaria

Il deputato versa mensilmente, in un apposito fondo, una quota del 4,5 per cento della propria indennità lorda, pari a 526,66 euro, destinata al sistema di assistenza sanitaria integrativa che eroga rimborsi secondo quanto previsto da un tariffario.
Assegno di fine mandato

Il deputato versa mensilmente, in un apposito fondo, una quota del 6,7 per cento della propria indennità lorda, pari a 784,14 euro. Al termine del mandato parlamentare, il deputato riceve l'assegno di fine mandato, che è pari all'80 per cento dell'importo mensile lordo dell'indennità, per ogni anno di mandato effettivo (o frazione non inferiore ai sei mesi).
Assegno vitalizio

Il deputato versa mensilmente una quota - l'8,6 per cento, pari a 1.006,51 euro - della propria indennità lorda, che viene accantonata per il pagamento degli assegni vitalizi, come previsto da un apposito Regolamento approvato dall'Ufficio di Presidenza il 30 luglio 1997 e successive modificazioni.

In base alle norme contenute in tale Regolamento, il deputato, dopo 5 anni di mandato effettivo, riceve il vitalizio a partire dal 65° anno di età. Il limite di età diminuisce fino al 60° anno di età in relazione agli anni di mandato parlamentare svolti.

L'importo dell'assegno varia da un minimo del 20 per cento a un massimo dell'60 per cento dell'indennità parlamentare, a seconda degli anni di mandato parlamentare.

Il Regolamento prevede infine la sospensione del pagamento del vitalizio qualora il deputato sia rieletto al Parlamento nazionale ovvero sia eletto al Parlamento europeo o ad un Consiglio regionale. La sospensione del pagamento dell'assegno vitalizio è inoltre prevista nel caso in cui il titolare del vitalizio assuma cariche pubbliche che prevedano una indennita' il cui importo sia pari o superiore al 40 per cento dell'indennita' parlamentare; alla sospensione non si procede qualora l'interessato opti per l'assegno vitalizio in luogo dell'indennita'.

Facendo i conti, un deputato percepisce uno stipendio netto mensile pari a 14.269 € mensili netti.

Ci scusiamo per l'errore commesso nel post "Mandiamolo a Lavorare"

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No Dal Molin

Pedemontana