Venezia - 
Un bel reportage del quotidiano La Stampa titolava a tutta pagina, il 28 novembre 2008, "Il centrosinistra si scopre amico del mattone" e dava appunto notizia delle numerose grandi e piccole colate di cemento sparse in giro per l'Italia con il benestare del centrosinistra.
Il giornalista, l'ottimo Ferruccio Sansa, che ne sa molto di piani regolatori, cubatura, grattacieli e darsene non si sarebbe però, credo, mai immaginato quanto accaduto a Venezia.
Nel lontano 1999 viene votata dal consiglio comunale, su proposta dell'allora assessore all'Urbanistica Roberto d'Agostino (sindaco Massimo Cacciari), una variante al PRG per la Terraferma (leggi Mestre e frazioni) che andava a modificare il precedente strumento urbanistico; tale delibera veniva poi approvata definitivamente dalla Regione (DGR. n. 3905/2004 e 2141/2008).
Una delle novità introdotte, e taciuta ovviamente ai cittadini, riguarda la distinzione, all'interno delle norme tecniche del PRG, tra "verde urbano" e "verde urbano attrezzato".
La prima categoria riguarda parchi e giardini pubblici e permette di realizzare soltanto strutture attinenti le funzioni tipiche del parco (campo da bocce, ricovero per gli attrezzi, ecc.) e con un indice di edificabilità bassissimo: 0,01 mc/mq.
La seconda categoria, curiosamente, riguarda il solo Parco di San Giuliano dove si possono costruire invece edifici di qualsiasi tipo (alberghi, musei, parcheggi, darsene, esercizi commerciali, parco divertimenti, serre, maneggi, ecc.), esclusa la residenza, e con un indice edificatorio da brivido: 0,5 mq/mq (ovvero 1,5 mc/mq).
In pratica, su metà dei circa 70 ettari del Parco di San Giuliano si può costruire!
E' probabile, certo, che non vogliano edificare dove vi sono già degli alberi ma nelle aree limitrofe, quelle che dovevano servire ad espandere il Parco verso Campalto.
Il Movimento 5 stelle ha scoperto tutto questo alcuni mesi fa, e con l'aiuto di alcuni urbanisti, ha preparato un emendamento al PAT (Piano di Assetto del Territorio) per eliminare le incredibili previsioni edilizie ed equiparare in toto il Parco di San Giuliano agli altri parchi.
Per spiegare poi il tema ai cittadini, il consigliere comunale Marco Gavagnin e una dozzina di attivisti hanno allestito, un sabato mattina, un vero e proprio cantiere edile nell'area del Parco: muniti di casco antinfortunistica, badili, cazzuole, picconi, mattoni, hanno eretto un finto muro di cartone recante una targa dedicata al (fu) Parco e un paio di cartelli stradali indicanti "via G. Caprioglio" a cui un writer, di passaggio, ha aggiunto ironicamente "dall'Ente Parchi".
Il 30 gennaio, con la votazione del PAT, il centrosinistra ha bocciato l'emendamento, con il quale si sarebbe inciso in modo netto sulle norme assurde di cui sopra richiamate nel PAT.
Dato che la notizia sul Parco era ormai pubblica, la maggioranza non poteva restare con le mani in mano ed ha presentato una striminzita e debole mozione, a firma del consigliere PD, Emanuele Rosteghin, la quale è stata votata dal consiglio comunale ma lascia molta libertà d'azione all'assessore Micelli nella preparazione del P.I. (Piano degli Interventi). Si afferma infatti timidamente che "l'indice di edificabilità riconosciuto di mq 0,5 mq/mq si configura eccessivo come parrebbe per l'ambito ricadente nel Parco San Giuliano".
Si configura eccessivo? No, caro Rosteghin. Non è soltanto eccessivo ma, a dire poco, fantascientifico visto che sfiora di poco l'indice edificatorio previsto per le aree dell'Expo di Milano (pari a 0,52 mq/mq).
Il documento della maggioranza ignora inoltre, la presenza su quelle aree del vincolo posto dall'art. 21/a del PALAV "Piano di Area Laguna e Area Veneziana (strumento urbanistico regionale sovraordinato e prevalente rispetto a PAT e vecchio PRG) il quale dispone espressamente che "Qualora i Comuni debbano prevedere nuove zone di espansione la localizzazione di esse non deve interessare aree di interesse paesistico-ambientale, salvo che, per limitate espansioni ad uso residenziale, turistico e per servizi, purché tale espansione sia individuabile esclusivamente all'interno di tali aree...": insomma vige un vincolo di inedificabilità salvo che non esistano altre aree disponibili nel Comune. Si tratta dello stesso vincolo già ignorato e/o aggirato da Comune e Regione per il PIC di Campalto, per le villette da VIP attigue al Bosco di Carpenedo, per le villette nelle dune degli Alberoni.
L'assessore all'Ambiente, Gianfranco BETTIN, ha commentato pubblicamente la nostra iniziativa "artistica" al parco di San Giuliano in questo modo: "Gavagnin ha ragione a porre il problema. Quella zona per una svista nel vecchio PRG era indicata come edificabile e bisogna correggere l'errore". Il Movimento 5 Stelle apprezza, certo, le parole dell'assessore ma è piuttosto difficile credere che un tale grossolano errore sia realmente potuto accadere, e protrarsi per ben 13 anni. Del resto, sarebbe ancor più scomodo, per l'assessore, ammettere che nel 1999 il centrosinistra, guidato dal grande filosofo, fosse consapevole di queste previsioni allucinanti.
Ebbene, se si è trattato di una svista viene da chiedersi se c'è un errore da correggere anche negli altri ambiti in cui c'è la stessa destinazione a "verde urbano attrezzato". E cioè: Forte Marghera, l'isola delle Statue, i Pili e tutto il waterfront all'interno del petrolchimico dell'ENI.
Questa svista l'avrà commessa qualcuno, giusto? E allora, non sarebbe il caso di valutare seriamente un bel turn over dei dirigenti comunali del settore urbanistico, dato che di "sviste" ed "errori" pare ve ne siano numerosi?
Infine, non è che per un'altra infelice svista si è giunti a nominare a Presidente dell'Ente Bosco e Parchi dell'arch. Giovanni Caprioglio? Quest'ultimo, infatti, è talmente impegnato in città, con numerosi progetti pubblici e privati, al punto forse da trascurare il parco. E' così bravo infatti da aggiudicarsi numerose progettazioni ma non si è accorto di queste previsioni del PRG che mettono in serio pericolo il Parco? Non è forse Presidente dell'Ente già da 6 anni? E le due attività svolte non sono un po' in contraddizione l'una con l'altra?
In conclusione, abbiamo in mano una mozione, debole certo ma è un primo passo nella direzione giusta. Tale documento, con ogni probabilità, non sarebbe mai stato presentato se il Movimento 5 Stelle non avesse acceso i riflettori sulla vicenda.
I consiglieri e gli attivisti del M5* continueranno a "marcare stretto" Sindaco, Giunta e tutti i consiglieri di maggioranza fino a quando la situazione non sarà definitivamente risolta a tutela del Parco di San Giuliano e della gronda lagunare.
L'aiuto, naturalmente, di ogni libero cittadino è gradito.
Ufficio stampa
Movimento 5 stelle di Venezia
2012.01.29 Grillini, pronto un emendamento per difendere San Giuliano.pdf
2012.02.09 San Giuliano edificabile, cubatura eccessiva e maggioranza in ritardo.pdf
2012.01.30 La maggioranza alla prova del Pat.pdf
Mozione n. 879 del 24.01.2012 di ROSTEGHIN su riduzione significativa cubature sul Parco di San Giuliano.pdf
2012.01.12 Emendamento 007 alla p.d. della GC. n. 965 del 23.12.2010 sul PAT - PARCO SAN GIULIANO.pdf