CDA.jpg

Avviso raccolta candidature per surrogazione di un componente dimissionario del Consiglio di Amministrazione di AGSM Verona Spa.

Oggi si aprono i termini per la presentazione delle candidature al M5S di Verona.

Tutti i cittadini in possesso dei requisiti richiesti, possono presentare la propria candidatura al Movimento 5 Stelle compilando il form al seguente link e allegando curriculum vitae, autocertificazione di assenza di precedenti/incompatibilità/conflitti di interesse, lettera di presentazione e di intendimento politico.
Il termine di presentazione delle candidature è fissato per le ore 20:00 del 18-04-2016.
Le candidature saranno pubblicate, con tutti gli allegati sul portale del M5S di Verona.

Al termine del periodo di accoglimento, i candidati saranno convocati in audizione pubblica e gli attivisti del M5S procederanno alla nomina del candidato che sarà presentato al sindaco per rappresentare il Comune di Verona nel cda di AGSM.
Tutti i dati che perverranno saranno pubblici e consultabili a questa pagina.


Requisiti:
Possono inviare la propria candidatura a ricoprire l'incarico di consigliere nel cda di AGSM, i cittadini:

  • Residenti a Verona e provincia.
  • Che non rientrino nelle cause di incompatibilità ed esclusione che seguono.
Cause di incompatibilità ed esclusione:
  1. Le persone che possono essere candidate devono possedere i requisiti necessari per essere eletti Consiglieri comunali e devono essere scelte tra persone che abbiano una qualificata e comprovata competenza per studi compiuti, per funzioni svolte presso aziende pubbliche e/o private, per funzioni svolte ed esperienze acquisite, per qualifiche professionali o per di lavoro, per impegno sociale e civile.
  2. Costituisce causa di incompatibilità la circostanza di ricoprire nel momento dell'accettazione o in fase successiva l'incarico di tesoriere nei partiti o in movimenti politici, a livello comunale, provinciale, regionale oppure nazionale.
  3. Non possono essere nominati coloro i quali siano stati revocati da precedenti incarichi di rappresentante del Comune per violazioni di norme, regolamenti o disposizioni regolamentari e statutarie interne all'ente designato.
  4. Ferme le specifiche cause d'impedimento alla nomina o designazione previste dalla legge, quali in particolare quelle di cui al D.Lgs. n. 235/2012 e al D. Lgs. n. 39/2013.
  5. e successive modifiche, e a quelle previste dagli Statuti degli enti, laddove più restrittivi, non possono essere nominati o designati coloro i quali:
a. si trovino in condizioni di conflitto d'interesse rispetto all'incarico, avendo, per le   attività esercitate, interessi direttamente o indirettamente in contrasto con quelli dell'ente, azienda o istituzione cui si riferisce la nomina o designazione;
b. si trovino a qualsiasi titolo in rapporto di dipendenza, partecipazione o collaborazione contrattuale o professionale con l'ente, azienda o istituzione cui si riferisce la nomina o designazione, con il Comune di Verona o con società od organi da questi controllati o collegati;
c. Siano componenti di organi consultivi, di vigilanza, di valutazione o di controllo chiamati ad esprimersi sui provvedimenti e sull'attività degli enti, aziende o istituzioni cui si riferisce la nomina o designazione o con enti ad essi collegati;
d. abbiano liti pendenti con il Comune ovvero con l'ente, l'azienda, l'istituzione presso cui dovrebbe essere nominato o altro ente privato in controllo pubblico;
e. siano rappresentanti dei consigli comunali, provinciali e regionali e parlamentari;
f. siano stati dichiarati falliti;
g. si trovino in una delle condizioni previste dalla Parte I, Titolo III, Capo II, D.Lgs. 267/00 e successive modifiche;
h. si siano trovati nelle condizioni previste dalla legge 25 gennaio 1982, n. 17 e successive modifiche;
i. siano dipendenti, consulenti o incaricati del Comune che operano in settori con compiti di controllo o indirizzo sulla attività dello specifico ente;
l. siano stati nominati consecutivamente 2 (due) volte nello stesso ente e di norma chi sia già nominato in un altro ente;
m. ricoprano la carica di Commissario di governo, il Prefetto e i Vice Prefetti della Provincia , il Questore ed i funzionari di pubblica sicurezza, gli ufficiali generali, gli ammiragli e gli ufficiali superiori delle forze armate dello Stato che esercitano il comando nel territorio della provincia, gli ecclesiastici ed i ministri di culto, che esercitano il loro ufficio nel territorio della provincia, fatti salvi i casi in cui la nomina si riferisce ad enti o istituzioni a prevalente carattere culturale, i magistrati che esercitano le loro funzioni con riferimento all'ambito territoriale della provincia;
n. ricoprano la carica di consiglieri della Regione, della Provincia e del Comune, nonché i componenti della Giunta municipale e provinciale;
non abbiano reso il conto finanziario o di amministrazione al Comune o all'ente al quale si riferisce la precedente nomina;
avendo ricoperto nei cinque anni precedenti incarichi analoghi, abbiano registrato, per tre esercizi consecutivi, un progressivo peggioramento dei conti per ragioni riferibili a non necessitate scelte gestionali ai sensidell'art. 1, co.734 della L.296/2006 e art. 3, co.32 bis della L.244/2007;
o. si trovino nelle posizione di inconferibilità o incompatibilità di cui al D. Lgs. n. 39/2013.





are-glyphosate-herbicides-safe.jpg

Cosa c'è di più bello che accompagnare i nostri piccoli nei parchi gioco cittadini ed osservarli mentre giocano e si divertono? Beh, oggi dobbiamo dire che dietro questo semplice comportamento e legittima aspettativa , di qualsiasi genitore, si nasconde un'insidia molto pericolosa, molto più pericolosa di quello che i media di massa ci voglio far sapere.

I giardini, come i bordi delle strade, i campi in genere da lungo tempo ormai vengono trattati con prodotti chimici, i famosi presidi fitosanitari di sintesi, estremamente pericoli per la salute degli esseri umani e quindi in particolare per i bambini (fragili ed inconsapevoli) che allegramente giocano e scorrazzano tra uno scivolo e un'altalena. Uno dei prodotti sotto la lente d'ingrandimento e oggetto di moltissimi studi realizzati da autorevoli enti , come le università di mezzo mondo, è il glifosato. Oggi questo componente chimico, utilizzato sul 70% dei terreni arabili del mondo, è accusato di essere la causa di moltissimo disturbi e malattie.

Il mondo scientifico ritiene il glifosato, responsabile del grande aumento delle intolleranze al glutine, della celiachia, dell'aumento dei casi di infertilità, di malattie endocrine e neurologiche, è riconosciuto essere responsabile di malformazioni fetali dove usato in dosi ancora più alte delle nostre (per esempio in Sud America) ma soprattutto la IARC (Agenzia internazionale di ricerca sul cancro) LO HA CLASSIFICATO "PROBABILE CANCEROGENO", in categoria 2A, per casi di linfoma nel marzo del 2015. In Sri Lanka è stato vietato per aver provocato epidemia di morti per insufficienza renale, l'Olanda e la Danimarca lo hanno ritirato dal commercio, lo Francia lo farà nei prossimi anni, la città di Barcellona ne interrompe l'uso nei suoli pubblici, mentre alcuni ipermercati in Germania ed in Svizzera lo hanno già tolto dai loro scaffali.

Ce né abbastanza per essere preoccupati, se si pensa che per la metà dei cittadini europei si riscontra presenza di glifosato nelle urine e che il glifosato si rileva in grande percentuali nel latte vaccino oltre al latte umano.

L' amministrazione comunale, nonostante la legge in vigore la 150/2012 non hanno ancora preso provvedimenti. Nel dicembre del 2015, come movimento 5 stelle abbiamo depositato una mozione proprio in questo senso e a tal proposito ci aspettiamo che tale mozione venga al più presto calendarizzata, discussa e approvata dal consiglio comunale di Verona.

La salute dei nostri bambini e la nostra non può più attendere!

Per tutti coloro che vogliono partecipare, in collaborazione con le associazioni, ISDE Verona (Medici per la difesa dell'ambiente), Cospe Veneto, Legambiente Verona, WWF Verona, Antica Terra Gentile, Terra Viva, Rete Gruppi Acquisto Solidale, Plants For Planet, Associazione Veneta Produttori Biologici, Pescantina Comune Virtuoso, Movimento Ambiente e Vita, Greenpeace Verona, Word BiodiersityAssociation, Verona Polis, Comitato Fumane Futura, Associazione Valpolicella 2000, si terrà una manifestazione per il ritiro del glifosate dal mercato, sabato 6 febbraio 2016, alle ore 14.00 presso la fiera di Verona, all'ingresso di FIERAGRICOLA.





Aq-vk48ZoXTYGF3gfXpGt2HetQXzKSIDU8UTn0SIwxcJ.jpg

LA MANCANZA DEL NUMERO LEGALE IMPEDISCE LA PARTENZA DELLA PRESIDENZA CARCANGIU
Una presidenza di garanzia all'insegna dei cittadini.

Tre anni fa per la prima volta come Movimento 5 Stelle siamo stati eletti in circoscrizione ed ci siamo fin da subito proposti per amministrare il consiglio con una presidenza di garanzia.
Nessuno ci aveva dato credito.
Ne sono seguite elezioni anticipate e due presidenti prima che la nostra proposta venisse accettata.
La sera di Martedì 26 gennaio all'inizio del consiglio non pensavamo assolutamente di poter arrivare ad ottenere la presidenza in quanto i giochi sembravano già fatti con il Pd appoggiato dalla lista cittadini per la settima.
Noi siamo andati avanti per la nostra strada: abbiamo sempre sostenuto, nelle parole e nei fatti, la volontà di appoggiare esclusivamente il nostro candidato e questa nostra convinzione si era sempre dimostrata poco gradita alle altre forze politiche che, pur riconoscendoci la coerenza, hanno preferito dialogare in altre direzioni.
Questo nostro punto fermo non era e non è frutto di arroganza o convinzione che non vi siano all'interno delle altre forze politiche persone serie, preparate e meritevoli, ma piuttosto alla diversa visione che abbiamo nei confronti della circoscrizione ed in particolar modo della figura del presidente .
Crediamo infatti che là circoscrizione, ovvero l'istituzione più vicina ai cittadini, possa solo essere danneggiata dal concetto tanto inseguito di maggioranza necessaria al conseguimento di risultati e dalla convinzione che la presidenza né debba assolutamente ottenere una.
Tutte le forze rappresentate in consiglio dovrebbero avere come unico obiettivo la ricerca di soluzioni per il miglioramento della qualità dei servizi presenti nei quartieri e non il proprio tornaconto.
In molte occasioni questo é stato dimostrato dal voto espresso da alcuni consiglieri che, nonostante l'indirizzo proposto dal proprio gruppo politico, hanno deciso di contrastare progetti ritenuti dannosi per i cittadini ed appoggiarne altri ritenuti meritevoli.
Finalmente una parte del consiglio ha capito ed ha accettato la nostra proposta. Non abbiamo fatto nessun accordo politico ma il centro destra ha accettato di vederci come figura di garanzia.
Li ringraziamo per questa fiducia e speriamo di essere all'altezza della situazione in questo anno e poco più che manca alla fine della legislature.

Crediamo e ci impegniamo affinché la figura del presidente non possa che essere quella di chi si impegna senza riserve per portare a compimento le decisioni del consiglio al fianco dei cittadini dedicando tutto il suo tempo, bussando a tutte le porte e tirando tutte le giacchette che siano eventualmente necessarie ( assessorati, giunta, sindaco, enti..ecc.).
Attribuire al presidente una figura di potere e sovranità é a nostro parere una sciocca forzatura distante dalla realtà visto che ogni scelta, merito e risultato é e deve sempre essere di tutti i membri del consiglio.
Questo sarà lo spirito con il quale intendiamo condurre la circoscrizione.

Una delle prime proposte che faremo sarà quella di convocare tutte le associazioni in modo da spiegare una volta per tutte come si fanno le domande di contributo ( sono 2 anni che alcune richieste rimangono inevase causa errori di forma e sostanza nelle presentazione delle richieste) e chiederemo inoltre ad Amia di portare servizio porta a porta anche nella settima circoscrizione. Ci sono inoltre grossi macigni che stanno avanzando e che "invaderanno" il nostro territorio con cantieri infiniti dalla TAV al nuovo centro commerciale nella zona della Cercola, a Ca' del Bue, alla nuova farmacia di Porto San Pancrazio, che ci impegneranno su diversi fronti nei prossimi mesi.

Purtroppo alla prima occasione di presenziare cioè nel consiglio di martedi 2 febbraio 4 consiglieri su 6 che ci avevano sostenuto non sono venuti in consiglio e le altre forze politiche hanno fatto mancare il numero legale per non farci neanche iniziare il mandato.

La mancanza del numero legale senza alcuna motivazione se non quella dei giochetti della politica di basso borgo è ancora una volta la dimostrazione che gli interessi dei cittadini sono stati messi da parte. La teoria ventilata dal partito democratico e dalla lista cittadini per la settima "o governiamo noi o non governa nessuno, meglio andare al commissariamento" è lontana mille miglia dalla nostra idea di politica come servizio.

Chiediamo al riguardo il contributo e la vigilanza di tutta la cittadinanza.

Francesco Carcangiu Presidente 7a circoscrizione

Giovanni Tezza capogruppo M5S

Marta Zenoni consigliere M5S




Autobus metano.jpg

Su Verona-in del 12.12.2015, Giulio Saturni indica la via del servizio pubblico ad uso e consumo dei cittadini veronesi ad un costo forfettario di € 27 l'anno.
Le considerazioni riportate sull'articolo non ci possono che trovare concordi, essendo il movimento 5 stelle orientato verso una mobilità sostenibile incentrata sull'utilizzo della bicicletta e del servizio di trasporto pubblico e collettivo.

A tal proposito, è doveroso segnalare che il movimento 5 stelle, proprio a riguardo dell'accesso "gratuito" al servizio di trasporto pubblico cittadino, nell'ottica di disincentivare l'impiego dell'auto privata, aveva presentato, nel dicembre 2012, in commissione urbanistica della terza circoscrizione un progetto chiamato ATV no limits, che prevedeva la "liberalizzazione" dell'uso degli autobus a tutti i cittadini residenti a Verona, in cambio di una tariffazione che si aggirava intorno ai 3,5 euro procapite mensili.

Peccato che le risposte di ATV al commissario Alessandro Gornati riportarono un parere contrario all'iniziativa. Oggi dopo 3 anni siamo ancora a discutere delle PM10 e PM2,5 sopra la soglia di tolleranza normativa ma soprattutto della salute dei cittadini, che si ammalano, anche mortalmente a causa dell'inquinamento atmosferico.

Speriamo in una maggior lungimiranza su questi temi, nel prossimo futuro, da parte di questa amministrazione, ma con tutta probabilità bisognerà aspettare la prossima.




Profughi a Verona.jpg

Tosi, incapace di produrre proposte credibili sull'immigrazione, prova a copiare quelle del M5S, e lo fa tardi e male.
Il Sindaco di Verona lancia la sua proposta, in due punti, sull'emergenza profughi e più nello specifico sul percorso di valutazione della richiesta di protezione internazionale.
Uno dei due punti prevede il rimpatrio, in attesa di appello, per coloro cui venga rigettata la richiesta di status di rifugiato. È una proposta ridicola. Se il tribunale dovesse accogliere il ricorso e nel frattempo si fosse provveduto al rimpatrio del richiedente, significherebbe avere rimandato nel paese di origine una persona avente diritto di protezione; e come si penserebbe poi di richiamarlo per farlo tornare? Sarebbe stata molto più credibile la proposta di eliminazione della possibilità di ricorso, assolutamente non condivisibile ma sicuramente meno comica. Il secondo punto, che propone di istituire commissioni prefettizie in tutte le province per stabilire in tempi brevissimi chi ha diritto di asilo e chi deve essere respinto, è totalmente condivisibile, e non potrebbe essere diversamente visto che è preso paro paro da una nostra una mozione depositata a fine luglio. Quando però la proposta è approdata in Consiglio Comunale, il primo di ottobre, è stata approvata non senza difficoltà. Molti seguaci dell'attuale proponente hanno anzitempo lasciato l'aula provando a far mancare il numero legale e altri hanno votato contro ritenendola inutile se non addirittura controproducente. Chissà ora come se lo saranno giustificato o come giustificheranno il cambio di rotta del loro capo. La maggioranza in Consiglio Comunale è sempre più in balia delle effimere e propagandistiche esternazioni del Sindaco e la città sempre più in balia di un Sindaco che sui temi importanti arriva perennemente in ritardo.




Terza circoscrizione

  

Immigrazione, Discussione mortificante in consiglio.

Il consiglio della 3^ circoscrizione di lunedì 21 settembre, in considerazione all'importanza del tema della gestione dei flussi migratori che il movimento 5 stelle aveva posto all'ordine del giorno, è purtroppo terminato come mai mi sarei aspettato. A fronte di una nostra mozione in cui si richiedeva un atteggiamento di buon senso da parte dell'amministrazione comunale centrale, ossia proporre a livello provinciale una delocalizzazione dei richiedenti asilo su tutti e 98 i comuni veronesi, invece di concentrare le presenze fino a 400, 500 unità (vedi Costagrande sopra Avesa) e una sottolineatura da parte del consiglio di circoscrizione il quale si faceva carico si segnalare questa eventualità, è stato mortificante assistere ad una discussione pleonastica sulle origini geopolitiche dell'esodo migratorio da una parte e sulla insensibilità di fronte al dolore delle popolazioni migranti dall'altra. Le posizioni della politica di sistema, invece di affrontare la questione reale, presente sul territorio e ricercare vie di azione che pur non risolvendo il problema alla radice potevano almeno limitare l'impatto sul territorio, sollevando sia la cittadinanza che gli stessi richiedenti asilo da situazioni imbarazzanti e di tensione sociale, si sono arroccate sui pregiudizio di partito sventolando le proprie prese di posizione e scaraventando sull'altro la responsabilità di ciò che stava accadendo. Sorprendente è stato notare come entrambe le parti, lega da una parte e PD dall'altra concordavano nell'identificare comunque il movimento 5 stelle come la "pietra dello scandalo". Per la Lega il gruppo m5s si era convertito al pietismo piddino, mentre per i democratici di sinistra stavamo rasentando il più becero razzismo. Vogliamo evidenziare che ciò, in quanto antitesi non può essere vero contestualmente.

Vogliamo ribadire la nostra posizione in merito alla questione dei richiedenti asilo, ossia che non potendo agire dalla posizione di amministrazione locale sulle condizioni internazionali che determinano il fenomeno dell'esodo di intere popolazioni, invitiamo i sindaci della provincia veronese, ad attuare un piano concordato tramite il quale sia possibile distribuire equamente i migranti su tutto il territorio evitando assembramenti in un numero ridotto di località. La concentrazione di popolazione proveniente da nazioni e culture differenti genera difficoltà di gestione alle associazioni che se ne fanno carico, ai cittadini residenti e agli stessi richiedenti asilo.

Speriamo, nel caso dovesse capitare, che la prossima volta il confronto, con le forze politiche di maggioranza ma anche di opposizione possa essere più costruttivo.

Intanto oggi il prefetto vicario dott. Olita, tramite mezzo stampa (l'Arena di Verona) lancia un appello identico al nostro per convincere la politica a governare il problema dell'immigrazione prima di esserne travolto.

Settima circoscrizione

  

L'inceneritore di Ca'del Bue è una scomoda realtà

Mercoledì 29 aprile 2015, ore 20,45, si è tenuta un'assemblea pubblica presso la Sala Consiliare della Settima Circoscrizione sui temi:

- inceneritore di Ca' del Bue, stato dell'arte;

- prospettive di sviluppo della raccolta differenziata per raggiungere gli obiettivi del 70%

come previsto dal Piano Regionale sullo smaltimento dei rifiuti in via di approvazione. L'obiettivo della serata era di aprire un dibattito con Istituzioni Pubbliche, Associazioni e cittadini su Ca' del Bue e sulla gestione dei rifiuti a Verona confrontando esperienze positive di comuni della provincia e di realtà regionali.

Per l'evento erano stati invitati gli Organi istituzionali; l'assessore ambiente Regione Veneto Maurizio Conte; il Sindaco di Verona Flavio Tosi; l'assessore all'ambiente delComune di Verona Enrico Toffali; i vertici di AGSM Paolo Paternoster e Giampietro Cigolini, il presidente di AMIA Andrea Miglioranzi, l'Assessore Ecologia del Comune di Sommacampagna Fabrizio Bertolaso; il presidente di Lega Ambiente Lorenzo Albi.

Gli unici che hanno aderito sono stati il presidente di Lega Ambiente e l'assessore all'ecologia di Sommacampagna.

È un fatto molto grave che le istituzioni abbiano ignorato una richiesta di confronto voluta dal consiglio della settima circoscrizione, presieduta peraltro dalla lista Tosi. Cà del Bue si trova nella settima circoscrizione ed è un dovere delle istituzioni essere trasparenti il
più possibile dando tutti i chiarimenti necessari.

I cittadini della settima non contano nulla per il sindaco, per la Regione, Amia e AGSM.

Non abbiamo ricevuto alcuna delucidazione, e il fatto che AGSM abbia fatto richiesta al governo per inserire Ca' del Bue nelle opere strategiche necessarie allo sviluppo del Paese non ci fa dormire sonni tranquilli.
Quello che ci fa pensare al peggio è che proprio il 29 aprile nel pomeriggio, ultimo giorno utile, il consiglio Regionale abbia approvato quasi all'unanimità il nuovo piano regionale dei rifiuti con i voti favorevoli della maggioranza e di tutte le opposizioni, Pd in testa.

Il nuovo piano regionale prevede un obiettivo del 77% di raccolta differenziata e si incentra principalmente sulla ristrutturazione e riattivazione di Ca' del Bue. È un piano fatto su misura sulla riattivazione dell'inceneritore.

Quindi, mentre a livello locale il PD si batte contro Ca' del Bue, a livello regionale l'inceneritore viene approvato anche con i voti del Pd per cui i timori che a Roma possa entrare come opera strategica nel decreto sblocca Italia non sono del tutto infondati.

Ca' del Bue è di fatto una realtà.

è un diritto dei cittadini conoscerne lo stato dell'arte ma i nostri amministratori non vogliono dare alcun chiarimento, quasi non li riguardasse. È un'opera costosissima assolutamente non necessaria e la serata del 29 aprile lo ha dimostrato. La sua ristrutturazione e rigenerazione non porterà ai cittadini alcun beneficio ma solo spreco di denaro pubblico con il sistema dei project financing.

La TARI sarà sicuramente incrementata per far quadrare i bilanci che sono insostenibili dopo che l'inceneritore ha perso i finanziamenti per la produzione di energia i famigerati CIP6. Quindi pagheremo di più per avere l'aria più inquinata, minimizzando al minimo il recupero e il riciclaggio. I rifiuti devono invece diventare una risorsa per tutti. Ci sono delle realtà nella provincia di Verona e nel Veneto che arrivano all'85-90% di recupero con la raccolta differenziata porta a porta e spendono pochissimo per lo smaltimento incrementando l'occupazione nel settore. A Verona la raccolta differenziata è ferma da anni ad un misero 49/50%, in calo negli ultimi anni. Cittadini apriamo gli occhi e uniamoci contro questo ulteriore scempio e tentativo di deturpare il nostro territorio.

Saremo solo noi e le future generazione a pagarne le conseguenze sia in termini monetari che in termini di salute.

L'unione fa la forza e come per il cimitero verticale uniti si può.

Giovanni Tezza

capogruppo M5S in settima circoscrizionere