Palazzo Barbieri.jpg

SI APRONO LE CANDIDATURE DEL MOVIMENTO 5 STELLE PER LE ELEZIONI AMMINISTRATIVE VERONA 2017


Il MoVimento 5 Stelle è composto da cittadini stanchi di assistere ad una politica fatta di mancate promesse, interessi privati, sprechi ed inefficienze, spesso lontana dai problemi quotidiani della nostra città e dei quartieri. Per questo alle elezioni della primavera 2017 ci presenteremo per amministrare Verona, per riconsegnarla a chi la vive tutti i giorni, all'insegna della partecipazione, della condivisione e del bene comune.

I nostri portavoce consiglieri in Comune e nelle circoscrizioni, insieme a tutti gli attivisti, hanno svolto in questi anni un lavoro enorme, di contrasto da una parte alle iniziative che poco avevano a che fare con l'interesse collettivo, ma anche di proposta, per rendere la nostra città migliore sotto tutti i punti di vista.

Qui sotto trovate un link tramite il quale è è possibile inviare la richiesta per candidarsi a Sindaco, consigliere comunale e consigliere di circoscrizione per il MoVimento 5 Stelle di Verona.

https://goo.gl/skjndF (da compilare entro e non oltre il 18-dicembre-2016)

Abbiamo la possibilità di contribuire in prima persona al cambiamento che vogliamo per la Nostra Città:
è il nostro momento, ora tocca a noi!


MOVIMENTO 5 STELLE VERONA

www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/verona/

info@movimento5stelle-verona.it

Facebook: Verona 5 Stelle

Iscriviti al Meetup di Verona per rimanere aggiornato sulle nostre iniziative http://www.meetup.com/it-IT/movimento5stelle-verona/




Il comune di Verona ha concesso il piano nobile della Gran Guardia per più di sei mesi a titolo gratuito per una mostra organizzata da un presunto truffatore per cui è stato chiesto il rinvio a giudizio per truffa aggravata.


Screenshot 2016-09-22 12.53.43.png


Dal 12 settembre 2016 al 31 marzo 2017 il Comune di Verona ha concesso a titolo gratuito il piano nobile della Gran Guardia per l'allestimento di una mostra sui Maya che si inaugurerà l'8 ottobre 2016.
La mostra è organizzata da Artemisia Srl e da Kornice Srl per il cui patron, Andrea Brunello, è stato chiesto il rinvio a giudizio per truffa aggravata a causa di una vicenda avvenuta nella città di Brescia che ha visto addirittura la revoca, nel 2012, della delega ai musei per l'ex assessore alla cultura di Brescia.
Brunello avrebbe incassato 790.000 € come bonus per aver superato un limite di visitatori durante una mostra su Matisse organizzata dalla società Artematica (ora in liquidazione) in collaborazione con la Fondazione Brescia Musei.
Come già dichiarato da Brunello alla stampa locale bresciana, lo stesso avrebbe gonfiato il numero dei visitatori così da ottenere il bonus pecuniario.
Ora per lui, insieme al segretario della Fondazione bresciana è stato chiesto il rinvio a giudizio per truffa aggravata con udienza fissata il 6 ottobre prossimo.
La concessione del Comune di Verona prevede la totale gratuità e l'autofatturazione dell'IVA a carico dello stesso comune pari a 16.804 €, soldi a carico dei cittadini.

Senza nulla togliere alla validità della mostra, e senza sollevare alcun illecito da parte del Comune di Verona, stigmatizziamo la scelta di concedere a titolo gratuito la più bella sede espositiva del nostro comune proprio per questa mostra.
Viene concessa ad una organizzazione per il cui direttore è stato chiesto il rinvio a giudizio per truffa aggravata nei confronti di una PA. Per di più sottolineiamo che tale mostra è già stata proposta a Treviso, a Brescia e a Conegliano Veneto e in queste sedi non è stata realizzata. Ora approda a Verona con una decisione di giunta di tutta fretta che risale a solo il 17 agosto, proprio sotto la pausa ferragostana.
Ci chiediamo: Tosi, assessore alla cultura oltre che sindaco, era a conoscenza delle vicende giudiziarie del Direttore di Kornice? Era a conoscenza che all'assessore alla cultura della città di Brescia venne tolta la delega ai musei proprio per questa vicenda?
Tosi sa come mai nelle altre sedi questa mostra non ha trovato casa? Quali sono le ragioni del diniego da parte di Treviso Brescia e Conegliano Veneto?

Il Sindaco Tosi ha risposto sui giornali che si tratta di una polemica davvero miserevole. La mostra sui Maya sarà presentata a Città del Messico dallo stesso Ministro della Cultura, Dario Franceschini. Queste - secondo Tosi - sono le cose che contano. Il resto, appunto, è solo polemica miserevole.

In conclusione non ci ha risposto.




costituzione.png


Non è nostra intenzione convincere nessuno sulla bontà della Costituzione e sulla inadeguatezza della riforma che si sta proponendo ma analizzare il valore che deve possedere una carta Costituente.

Le organizzazioni formate da persone per essere creative e pacifiche, che non si disgreghino alle prime avvisaglie di difficoltà, devono possedere un collante molto forte rappresentato da un mix di valori. Questi valori devono essere largamente condivisi. La Carta Costituzionale di un paese rappresenta in forma scritta, nero su bianco, espressa in modo semplice, questo aggregato di principi e valori condivisi da tutti i cittadini. Come si sente spesso dire, la Costituzione è riconosciuta come "la casa comune" per tutti gli Italiani, perché pur appartenendo a schieramenti politici diversi, a diverse tifoserie, nella costituzione essi ritrovano un ambiente "emozionale" nel quale si riconoscono, nel quale si ritrovano, sia sui principi e nelle regole. Ciò che invece, al contrario, non accade nell' Unione Europea, proprio perché non essendo fondata su una Carta, che sancisce valori condivisi, ma sull'imposizione economica e finanziaria delle banche e delle multinazionali, sta drammaticamente rotolando verso le separazioni e verso il "tutti contro tutti" (la Grecia abbandonata al suo destino, il Sud contro il Nord Europa, la nascita di movimenti Nazionalisti, ecc..) .

La nostra costituzione, con le sue imperfezioni ha contribuito a tenere unito un paese che ha come condizione intrinseca proprio la diversità culturali dei suoi abitanti, residenti in paesi alpini con mentalità austro ungarica e cittadini di località costiere pregne di cultura mediterranea, fautori della condivisione pubblica della proprietà privata e ferventi capitalisti, insomma tutti gli italiani.

Ora si vuole cambiare in modo sostanziale un documento che sino ad oggi ha rappresentato la Visione sociale della nostra comunità, senza che questa nuova visione proposta dal governo come apparente efficientamento della macchina burocratica sia minimamente condivisa. Questa riforma costituzionale è stata votata da una maggioranza di parlamentari che sono estrema minoranza nel paese, data proprio l'incostituzionalità della legge elettorale che ha determinato i rapporti di forza all'interno delle camere e soprattutto questa riforma ha determinato un'alzata di scudi da parte di coloro che si oppongono alla conferma referendaria. Questa riforma ha di fatto spaccato il paese sulla sua validità e proprio in questo risiede la sua fragilità e la pericolosità per l'armonia e la pace democratica della nazione. Una riforma così invasiva della carta costituzionale rischia di non rappresentare più il collante emotivo dei cittadini che la dovrebbero riconoscere ingenerando disaffezione nei confronti delle istituzioni che da essa prendono origine.

Per queste ragioni, anche senza entrare nel merito dei contenuti della legge di riforma, intendiamo dire NO allo stravolgimento della pietra Miliare della nostra Repubblica, insieme di principi e valori ai quali tutti i cittadini si sentono di dovere rispetto e deferenza.





Villa Pullè.jpg

La modalità con cui è stata trattata la cessione delle pertinenze comunali relative alla villa, all'INPS, che ne detiene parte della proprietà la dice lunga sulla considerazione che l'amministrazione comunale di Verona ha nei confronti della cultura e delle bellezze architettoniche, storiche e paesaggistiche cittadine.
Villà Pullè pur essendo passata sotto la gestione dell'istituto nazionale di previdenza sociale rimane comunque patrimonio culturale della cittadinanza è non può essere considerato dall'INPS come patrimonio da dismettere, nell' intento di colmare il disastroso stato finanziario delle casse dell'ente.
La villa e il suo parco sono strategici per diversi motivi:

  1. l'area verde della villa può consentire il passaggio di una pista ciclabile gradevole e sicura che connetterebbe  quella esistente presente sulla riva del Camuzzoni e quella che prosegue verso Bussolengo evitando un tratto molto pericoloso su via Berardi, proprio dalla piazza del Chievo sino alla doppia curva posta dopo via del Pinedo.
  2. La zona di verde intorno alla villa rappresenterebbe un'ottima occasione per ripristinare il rapporto tra cementificato e verde di cui la città è carente, dato il debito di area verde che la città deve riscuotere come contropartita ai 5 milioni di metri cubi di cemento previsti dal piano degli interventi.
  3. La bellezza della villa è nutrimento per l'anima delle nuove generazioni che secondo i nuovi modelli comportamentali offerti dal main stream e dalle multinazionali è rappresentato dalla caccia ai Pokemon GO, con susseguente impoverimento culturale e relazionale.

Per questi tre semplici motivi invochiamo la partecipazione di tutti i cittadini Veronesi, non solo gli abitanti della 3^ circoscrizione, in supporto alla petizione promossa dal forum "salviamo il paesaggio" perché la villa e il suo parco possano rimanere pubblici e al fine di evitare che l'INPS possa privatizzare l'area a nocumento dell'interesse collettivo.

Scarica la petizione ed il modulo per la raccolta firme






sussidiarietà01.png

Verona per la Sussidiarietà

Soprattutto negli ultimi anni la nostra città si è arricchita grazie alle preziose iniziative che i cittadini, singoli o associati, hanno liberamente messo in atto per sopperire a qualcosa che la politica e le amministrazioni non avevano attivato. E' nato il concetto di consumo critico, di sharing economy, di condivisioni di spazi, cohousing, car sharing, orti collettivi... Sono nate associazioni che hanno recuperato Forti Austriaci abbandonati e li hanno fatti rivivere, altre che organizzano eventi culturali in tutta la città... Cittadini e associazioni sono da sempre impegnati nel sociale, per aiutare chi ha bisogno, donando alla città un servizio impagabile... E l'elenco potrebbe continuare a lungo per descrivere quanto i cittadini stanno facendo per la loro città.

Ora è tempo di riconoscere questo patrimonio e di conferire ufficialità a queste iniziative, riconoscendone il valore e sostenendole fattivamente.

La Costituzione Italiana delinea negli articoli 2 e 118 il diritto/dovere dei singoli e delle formazioni sociali di condividere l'esercizio delle pubbliche funzioni, cambiando profondamente il rapporto tra istituzioni e cittadini, ribadendo nell'articolo 3 del Testo Unico Enti Locali 267 del 2000 il principio per cui gli Enti Locali devono svolgere le loro funzioni anche attraverso la "autonoma iniziativa dei cittadini e delle loro formazioni sociali".

Oggi questo principio costituzionale è del tutto sconosciuto per l'assenza di una regolamentazione in merito. E' per questo che il Consiglio Comunale ha dato avvio ad un percorso partecipativo per la costruzione di un regolamento per la sussidiarietà che serva ai cittadini e all'amministrazione per trovare il modo più efficace per collaborare in modo sinergico per il bene della città.
Un cammino partecipativo perchè il regolamento vuole essere costruito partendo dalle esigenze e dai suggerimenti dei cittadini. La prima fase di questo cammino consiste nella compilazione di un questionario, con il quale i cittadini possono anche proporre progetti pilota per dare concretezza alla redazione di questo regolamento.

Vi invitiamo dunque a compilare il questionario raggiungibile all'indirizzo: http://portale.comune.verona.it/nqcontent.cfm?a_id=52312 e rimaniamo a disposizione per ulteriori informazioni su questo progetto.