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MoVimento 5 Stelle

Ottobre 2011




Lettera aperta da parte di Padre Alex Zanotelli

Beppe Grillo e Padre Alex Zanotelli

E'  un momento questo di gioia e di festa per Napoli perché è diventata la capitale italiana dell'acqua pubblica, la "Parigi d'Italia". Infatti oggi 26 ottobre  2011, il Consiglio Comunale di Napoli , in seduta pubblica e solenne al Maschio Angioino, vota la ripubblicizzazione del servizio idrico, che sarà gestito da un Ente di Diritto Pubblico ,"Acqua Bene Comune Napoli " in sostituzione dell'Arin Spa.
Napoli diventa così la prima grande città italiana che decide di 'obbedire' al Referendum sull'acqua (12-13 giugno 2011),ripubblicizzando la propria acqua e ripudiando la formula della Spa.

E' una grande lezione che questa città così  bistrattata dona a tutto il paese. Per questa vittoria  siamo grati al nostro sindaco L.De Magistris e al prof. A.Lucarelli, assessore ai Beni Comuni, ma soprattutto dobbiamo dire grazie alla tenacia e alla grinta dei Comitati Campani per l'acqua pubblica. Sono loro i veri artefici di questa straordinaria vittoria :è la cittadinanza attiva di questa città e regione , che si è impegnata a fondo e per lunghi anni, per difendere la Madre, l'acqua, la madre di tutta la vita. Infatti è dal 2004, quando i 150 comuni di Napoli e Caserta avevano votato la privatizzazione dell'acqua, che i comitati  si sono battuti per ottenerne la ripubblicizzazione . Uno straordinario impegno dei comitati è riuscito, in meno di due anni, a rovesciare quella decisione. Il 31 gennaio 2006 i sindaci di Napoli e Caserta ne votarono la ripubblicizzazione . Fu però una vittoria di Pirro, perché non fu mai tradotta in atto amministrativo per la netta opposizione di Bassolino-Iervolino. Ma il movimento non si è mai arreso e , aiutato da notevoli figure come il prof. A.Lucarelli e l'avv. M. Montalto, è riuscito a contenere le forze privatizzatrici. La svolta è arrivata con l'elezione di De Magistris a sindaco di Napoli (l'acqua pubblica era  uno degli obiettivi della sua campagna elettorale) e con  la vittoria del Referendum sull'acqua . Infatti il primo atto da sindaco  è stato quello di scegliere il prof. A.Lucarelli come Assessore ai Beni Comuni(il primo in Italia!) con delega sull'acqua .Ed è Lucarelli che  ci ha portato a questa grande vittoria.
Dobbiamo celebrare, fare festa, sia per la vittoria del Referendum, sia per questa vittoria tutta napoletana. Invece  incomprensioni,sospetti, intolleranze hanno preso il sopravvento nel movimento. Questo è grave  perché siamo lo straordinario popolo dell'acqua che ha vinto con il referendum ,una vittoria che tutto il mondo ci invidia. Smettiamola di guardarci l'ombelico, rimbocchiamoci le maniche : il lavoro che ci attende è enorme. E lo faremo se sapremo stare uniti, lavorare insieme,fare rete. Quando inizieremo a premere su Milano, Torino, Genova, Roma ...  perché si ripeta il 'miracolo' di Napoli? Tocca a noi, ai comitati locali, al Forum nazionale. E' un compito immenso quello che ci attende:tradurre localmente il Referendum , in barba ai partiti, in barba ai potentati economico-finanziari.
Per continuare l'impegno sull'acqua, il FORUM nazionale dei comitati dell'acqua ha indetto una manifestazione nazionale a Roma, il 26 novembre e in questa occasione, lancerà una campagna di "Obbedienza civile": si invitano tutti i cittadini/e ad "obbedire" alle decisioni referendarie. Una di queste è che non si può guadagnare sull'acqua , per cui chiederemo a tutti i cittadini/e di autoridursi le bollette del 7%.Infatti  quel 7% , dato per  la remunerazione del capitale , è stato abolito dal Referendum. Il lavoro  che ci attende è immenso ,e interesserà  non solo l'Italia, ma anche l'Unione Europea. Per questo, proprio sull'onda della grande vittoria napoletana, il 10-11 dicembre 2011 si terrà a Napoli il primo incontro della Rete Europea dei  comitati per l'acqua pubblica. Questo per portare un milione di firme al Parlamento Europeo perché dichiari l'acqua un bene comune.(A Bruxelles le multinazionali fanno una pressione enorme sul Parlamento perché dichiari l'acqua una merce). Ma il nostro deve essere un impegno mondiale. Dobbiamo prepararci ad andare a marzo a Marsiglia dove si terrà il Consiglio Mondiale dell'acqua che è nelle mani della Banca mondiale e delle multinazionali dell'acqua. Noi dobbiamo forzare l'ONU a convocare il suo Consiglio Mondiale dell'Acqua per  proclamare al mondo che l'acqua è un diritto fondamentale umano,è un bene comune che deve essere gestito come "patrimonio  dell'umanità". Con i cambiamenti climatici in atto, con gli scioglimenti di ghiacciai e nevai, con sempre meno acqua potabile disponibile per una crescente popolazione , rischiamo di avere ,oltre ai 50 milioni di morti per fame, 100 milioni di morti per sete all'anno. L'impegno per l'acqua è un impegno per la vita.
                                                                                                                                                                                  "Nel nostro pianeta ogni forma di vita può nascere e svilupparsi solo in presenza di acqua-ha scritto molto bene Roberto Lessio- che si tratti di un germoglio di un seme nella terra, dell'incubazione di un uovo,della fecondazione e dello sviluppo  di un embrione in utero. L'acqua è il punto di congiunzione tra il nulla, la vita e il Creato."                                                                                                                                                                     Diamoci da fare perché vinca la Vita!

Alex Zanotelli
Napoli,26 ottobre 2011

Uno tsunami di cemento

  



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Il 22 giugno scorso la Giunta comunale di Verona ha approvato il piano degli interventi di tutta la città, contando di incassare 145 milioni di euro, 42 dei quali destinati alla riqualificazione della V Circoscrizione di Borgo Roma.
Temiamo uno tsunami di cemento, non una seria riqualificazione con tanto verde urbano come promesso. Le domande sorgono spontanee: di quanti metri cubi di palazzi è composta la riqualificazione di Verona Sud? Quante sono le torri alte dai 100 ai 150 metri, pari a 40-50 piani? Quanti i parcheggi sotterranei e quanti mq di verde urbano sono stati destinati e garantiti a fronte dei mancanti 1.100.000 mq?

In particolare chiediamo: sono stati previsti e garantiti i 120 mila mq di verde urbano promessi dall'attuale Amministrazione Tosi, di fronte alla Fiera?

In considerazione del fatto che il verde mancante in V Circoscrizione è pari a 300 mila mq, in IV Circoscrizione 400 mila e 400 mila promessi dalla variante 282 dell'architetto Gabrielli, con torri alte 60 metri, ridotte nell'ottobre 2006 a 40 m di altezza a fronte delle manifestazioni dei Comitati dei cittadini e dell'impegno in Consiglio Comunale delle minoranze di centro-destra. La variante Gabrielli prevedeva un carico insediativo di 3.715.000 mc, che con gli altri interventi previsti superava i 4.753.000 mc di edificato, il tutto nella zona più inquinata di Verona. Nel maggio 2006 i Comitati di B.Roma avevano infatti chiesto: "Fermate quegli interventi, porteranno solo altro smog" e la Variante 282 è stata fermata. Le nostre richieste rimangono quelle di sempre: ottenere tutto il verde mancante e già pagato con le opere di urbanizzazione pari a 700 mila mq più i 400 mila mq di verde previsti nella variante 282, abbassare le torri a 40 metri come richiesto e ottenuto dall'Amministrazione Zanotto, dai Comitati e dalle minoranze di centro-destra. Gli stessi che hanno chiesto di abbassare le torri a 40 m, ora amministratori della città, hanno innalzato le stesse dai 100 ai 150 m pari come già detto a 40-50 piani. Non ci siamo proprio. Chiediamo al Consiglio Comunale di bocciare questo piano degli interventi. Verona è tra le città più inquinate d'Italia e Borgo Roma il quartiere più inquinato di Verona, dal quale nel 2004 hanno tolto la centralina del Pm 10 da via S. Giacomo per poter costruire - non più ripristinata nonostante le richieste dei Comitati e della V Circoscrizione -.Anche in V Circoscrizione l'assessore Giacino ha illustrato il piano degli interventi, ma sono state concessi chiarimenti e domande solo ai Consiglieri e non al pubblico presente. Purtroppo non è dato sapere quanti metri cubi sono previsti complessivamente con il piano degli interventi a Verona Sud e il traffico già caotico all'attualità, sarà, con tutte le rotonde previste, il caos.

Lucia Spinato Corazza

Presidente Comitato apartitico per i cittadini "insieme per B.Roma"




L'Arena ha CANCELLATO IL SONDAGGIO!!

Ci chiediamo come mai, visto che sono ancora pubblicati sondaggi del 2004.
Abbiamo il reale sospetto che il motivo sia l'ingerenza di qualche politico locale.

Ecco la dimostrazione:
1) a fianco di questo articolo c'è ancora il link:
http://www.larena.it/stories/Home/298045_tosi_licenza_di_caccia_a_rischio/
2) cliccando sul link "Se oggi ci fosse un referendum per abolire la caccia, cosa voteresti?" http://www.larena.it/polls/94_sondaggi/444/ viene visualizzato un errore "ERRORE 404 - Pagina non trovata"
3) sul link si vede che il sondaggio sulla caccia è il numero 444. Esiste anche un sondaggio 445 ( http://www.larena.it/polls/94_sondaggi/445/ )
4) riporto qui sotto un'immagine che riporta lo screenshot dell'articolo di cui sopra: non appena si accorgeranno della svista rimedieranno ma la rete non mente!

TosiCaccia.jpg


Significa che la pagina prima esisteva e poi è stata cancellata.


Questo ci da la definitiva conferma che il giornale L'Arena è assoggettato ai voleri di una certa componente della politica cittadina.
Questo è inaccettabile considerando che il sottotitolo della testata è "il giornale di Verona dal 1866", uno dei più antichi quotidiani italiani, nato ancora prima che il Veneto fosse annesso al Regno d'Italia.
Provate a cliccare sul link e vedrete che non esiste più.
Dopo soli 2 giorni dalla messa on-line i votanti erano quasi 1000 e il risultato si attestava su oltre il 70% che chiedeva l'abolizione della caccia.




Il 19/10/2011 scrivevamo:

Da ieri L'Arena ha pubblicato un sondaggio su un ipotetico referendum per l'abolizione della caccia.

Votiamo in massa:
http://www.larena.it/polls/Sondaggi/





Il MoVimento 5 Stelle di Verona aderisce alla manifestazione.
Pur rispettando il volere degli organizzatori di non esporre simboli politici, riteniamo doveroso ricordare che il MoVimento 5 Stelle non è un partito ma un gruppo di cittadini comuni che vogliono fare politica dal basso.
Anche l'Associazione Salute Verona fa politica attraverso i cittadini che vi aderiscono. Tant'è che, a quanto ci risulta, fa parte del gruppo dei comitati che intendono creare una lista per le comunali del 2012 a Verona ( http://www.larena.it/stories/Home/285573_comitati_verso_la_lista_per_le_elezioni/ ).

Noi non abbiamo tessere o iscrizioni, ogni cittadino può far parte del MoVimento 5 Stelle.

In ogni caso noi vogliamo mettere al centro le idee e non i simboli o le persone, per cui aderiamo con profonda e sincera partecipazione alla manifestazione "dei cittadini per i cittadini"!

Partecipiamo tutti !!!!

Ecco l'invito dell'Associazione Salute Verona a parteciapare alla manifestazione del 22 ottobre 2011.

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Ciao a tutti,
ecco il motivo che animerà la prossima manifestazione di Sabato 22 ottobre pomeriggio alle ore14.30 dal piazzale di Porta Nuova alla quale ti invitiamo a partecipare.
Perchè ti chiediamo di essere presente e di invitare a questo incontro più amici possibili?
Ti chiediamo di partecipare perchè crediamo che voler costruire e riattivare i vecchi inceneritori sia una follia e i dati ufficiali dell'ARPAV oltre che studi scientifici accreditati lo dimostrano.
Quello che non si dice nelle informazioni ufficiali è che questo impianto non risolverà per nulla il problema dello smaltimento dei rifiuti.
Nel tempo inquinerà irrimediabilmente l'aria ed il terreno di tutta Verona e provincia.
Produrrà un'enorme quantità di sostanze altamente tossiche che con il bioaccumulo incideranno pesantemente sulla salute dei nostri figli e delle generazioni che verranno.
Le diossine e le nano particelle non c'è modo di filtrarle o eliminarle con  la conseguenza  di effetti devastanti sul nostro organismo.
Se non ci opponiamo subito ed insieme non si potrà più cambiare strada per almeno 25 anni (durata contratto).
Su questi problemi, purtroppo, domina la completa e totale disinformazione dei cittadini.
La mancanza dell'informazione serve a chi promuove e vuole costruire l'impianto per coprire i propri enormi interessi economici a discapito della salute pubblica.
Se la popolazione fosse correttamente informata non acceterebbe questo inutile e dannoso impianto, gallina dalle uova d'oro per pochi.
Se la  cosa ti può apparire incredibile pensa solo al fatto che in Veneto ci sono 3 inceneritori e sono sottoutilizzati (dati ARPAV), inoltre recentemente l'inceneritore di Padova ha importato rifiuti e quello di Fusina ha chiesto di poter importare i rifiuti della Campania per la mancanza di rifiuti da bruciare in Veneto.
Qualora si costruisse l'impianto di Verona (Ca' del Bue) raddoppiando la capacità di incenerimento nel Veneto, cosa si brucerebbe?
La nostra salute, i nostri risparmi e la qualità della vita nostra e delle persone a noi care sono in serio pericolo, se hai a CUORE  la tua salute difendila dall'inceneritore !

Non siamo contro l'inceneritore, ma lo riteniamo una scelta pubblica  assolutamente da non fare, perchè?
Perchè esistono sistemi alternativi all'incenerimento e sono gli stessi che hanno portato alla dimuinuzione dei rifiuti da smaltire  Verona e provincia.
Parliamo della raccolta differenziata spinta, collegata a piani industriali per il riciclo e recupero dei materiali post consumo e della riduzione dei rifiuti nella grande distribuzione.
Impegnandosi a perseguire questa strada le amministrazioni,  in collaborazione con i cittadini e gli imprenditori, otterrebbero un circolo economico ricco di occupazione e risparmio energetico a bassissimo impatto ambientale e distribuito a tutti.
Più ricchezza per gli abitanti, la consapevolezza di non sprecare le risorse, la certezza di non inserire ulteriori forme di inquinamento in un ambiente già fortemente compromesso, questo è il bilancio delle alternative all'incenerimento.
 
Siamo sicuri che ci aiuterai a far capire questi problemi anche ad altre persone, noi rimaniamo sempre  a disposizione per confronti e chiarimenti e ti invitiamo ancora a partecipare sabato pomeriggio 22 ottobre alla maniFESTAzione insieme ai tuoi amici.
Stiamo  girando questa mail con i relativi allegati alle persone che conosciamo.
Se riusciremo ad informare la popolazione sicuramente la nostra voce arriverà a chi deve sentirla.
Internet è l'unica fonte libera di informazione: utilizziamola per formare una rete di cittadini uniti, al di la delle ideologie politiche, che ci aiuti a raggiungere l'unico nostro obbiettivo: la salvaguardia della salute pubblica e degli interessi economici della collettività.
Ti invito ad informarti autonomamente per trovare conferma a ciò che ti stiamo scrivendo (basta digitare inceneritori o nanopatologie su Google o più semplicemente guardando il sito www.saluteverona.it).
Su Facebook abbiamo aperto un gruppo che si trova cliccando qui;
www.saluteverona.it è un sito web veramente molto interessante: i video presenti sono illuminanti e chiariscono le problematiche e le soluzioni;
chi lo desidera può richiedere l'iscrizione alla mailing list cliccando su salute-verona-news@googlegroups.com ed inviando una mail (anche vuota o con scritto iscrivimi). Se dovessi cambiare idea, potrai uscire dalla mailing list inviando allo stesso indirizzo una mail con scritto cancellami.
Accogliamo chiunque voglia unirsi a noi per la realizzazione di questo progetto (sia come singolo sia come gruppo).
Grazie per la collaborazione e il sostegno dedicato a questo argomento.
 
    
Tutti noi di Salute Verona

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Il Sindaco di ogni comune è la massima autorità competente per la pubblica sicurezza dei sui cittadini a cui ci si può appellare per denunciare abusi di cacciatori nei confronti di proprietà private o cittadini in genere. Il Sindaco è tenuto ad intervenire per tutelare la salute dei cittadini anche con ordinanze di divieto di caccia.

Proprio ieri, domenica 16 ottobre 2011, il nostro Sindaco Tosi, invece, è stato l'artefice di un incidente di caccia.

Pochi giorni fa il Comune ha anche negato al «Movimento vegetariano No alla Caccia» l'affissione dei suoi cartelloni per protestare contro il massacro degli animali perché li ha ritenuti troppo cruenti ( http://www.no-alla-caccia.org/ ). Nel comunicato del movimento animalista si legge che "si può ferire un animale con pallottole che lacerano le ossa e le viscere, si può ucciderlo, squartarlo, farlo a pezzi, ma tutto deve essere fatto senza che nessuno veda. Come potrebbero ancora sostenere i cacciatori la nobiltà di questo "sport" se venissero mostrati i tormenti, le atrocità e i massacri di milioni di creature pacifiche e innocenti che vengono compiuti in nome della caccia?».

Noi, del MoVimento 5 Stelle di Verona, aggiungiamo che si può sparare ad un uomo, si può ferirlo, con pallottole che lacerano le ossa e le viscere, si può uccidere. Nella stagione venatoria 2010/2011 gli incidenti di caccia sono stati più di 100 con 34 morti, di cui un cittadino comune, 60 cacciatori più 13 cittadini comuni feriti. Nella stagione venatoria appena iniziata i cacciatori morti nell'esercizio venatorio sono già 11 e i feriti 21 più 7 cittadini comuni (fonte LAC Lega Abolizione Caccia).

E' inammissibile per uno "sport" praticato solo da 700.000 italiani. E' come se per ogni campionato di calcio dovessero morire diecine di calciatori tra professionisti e dilettanti. E' veramente inammissibile!

Il MoVimento 5 Stelle di Verona è contrario alla caccia e auspica che, nel caso in cui vengano accertate responsabilità, le Autorità competenti revochino subito la licenza di caccia a Tosi.

Dal sito dell'Ansa leggiamo la cronaca dell'incidente che ha visto protagonista il secondo sindaco più amato dagli italiani (è stato superato da Fassino, ma continua a battere Renzi):

http://www.ansa.it/web/notizie/collection/rubriche_cronaca/10/16/visualizza_new.html_671523246.html




Virtuosità é una parola caduta ormai in disuso, quasi arcaica: non si sente più parlare di comportamenti virtuosi. Sfogliando i giornali, guardando la televisione, ascoltando le conversazioni della gente per strada, si intuisce piuttosto come un certo malcostume sia diventato un modus vivendi accettato da tutti. Virtuosità deriva da "Virtù", vocabolo che definisce una disposizione d'animo naturalmente volta a fuggire il male per il bene, al di fuori di ogni considerazione di premi o castighi, ricompense o perdite. Probabilmente praticare una virtù è sempre stato un comportamento sociale in controtendenza, perché difficile da attuare; è infatti mille volte più facile arrendersi a un comportamento vizioso perché, nella maggior parte dei casi, non richiede rinuncia alcuna sul piano personale o sociale, permettendo al contempo di soddisfare le proprie voglie. Per essere virtuosi è necessario un impegno personale forte, tenace, che può andare contro tutto ciò che nella mentalità comune è reputato accettabile. Bisogna essere irreprensibili, rigorosi, coerenti ed onesti in ogni momento della vita, soprattutto nei rapporti sociali. Dante, nell'Inferno canto XXVI, scrisse una frase che ha profondamente inciso la nostra cultura: "...considerate la vostra semenza: fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza". Sono le parole che Ulisse rivolge ai compagni con i quali si imbarca per "il folle volo" attraverso le colonne d'Ercole, alla scoperta dell'ignoto. Li sprona verso la ricerca del sapere, spostando in continuazione il traguardo di quell'inarrestabile viaggio dell'uomo verso ciò che è ancora sconosciuto, il "non plus ultra". Dante, uomo del suo tempo, riteneva Ulisse un peccatore (lo colloca infatti all'Inferno, nell'ottava bolgia) che, per conquistare la conoscenza, violava le leggi in quanto la virtù e la conoscenza potevano essere raggiunte solo osservando le leggi divine e riconoscendo i limiti umani. Nonostante questa concezione sia parzialmente viva ai nostri giorni, Ulisse, forse più di ogni altro personaggio mitologico e letterario, simboleggia il desiderio umano di sperimentare nuove vie, di fare nuove conoscenze senza il timore di affrontare rischi o subire perdite (la definizione appunto di virtù: il bene al di fuori di ogni considerazione di premi o castighi, ricompense o perdite). Virtù e conoscenza sono le due molle che permettono all'uomo di progredire e di aspirare all'eccellenza. I comportamenti virtuosi devono quindi essere alla base dei rapporti sociali e, in particolare, della democrazia: solo adottando comportamenti virtuosi si può pensare di poter gestire in modo democratico le sorti di una comunità o di un Paese. Ma affinché la virtuosità diventi uno "stile di vita" diffuso, al quale tutti vogliano tendere, qualcuno, un Ulisse contemporaneo, deve aprire la strada. Per tale motivo il Movimento 5 Stelle si è dato regole tali da rappresentare, per tutti i cittadini, un nuovo modello di comportamento sociale, un nuovo modo di fare politica, adottando, fin dalla sua nascita, poche e semplici regole che ne fanno un movimento "naturalmente" virtuoso. Per esempio, il Movimento 5 Stelle rinuncia al finanziamento pubblico ai partiti, candida persone incensurate che non possono presentarsi per più di due mandati, permette agli elettori di esercitare un controllo diretto sull'operato degli eletti (tramite le dimissioni in bianco che vengono periodicamente presentate in assemblee pubbliche). Così facendo, riusciremo sicuramente a contagiare i nostri vicini di casa e gli avversari politici, diffondendo il germe della virtuosità in ogni luogo, in tutti i livelli sociali e in tempi relativamente brevi. Gli elettori premieranno sicuramente queste semplici e chiare scelte.

Diamoci da fare, ognuno vale uno!

Fabio Pimazzoni

Declassato il rating

  



Il rating dell'Italia è stato ulteriormente declassato, questo significa che le pesanti manovre che il governo ha varato sono come acqua fresca, vengono completamente spazzate via dall'aumento degli interessi che dovremmo pagare sul debito pubblico. Quindi sarà costretto a farne altre, praticamente i nostri soldi vengono buttati inesorabilmente in un pozzo senza fondo.
Ma perchè ci continuano ad abbassare il rating? Semplice, perchè L'Italia offre sempre meno garanzie di saldare i propri debiti, quindi aumenta il rischio per chi ci presta soldi e a fronte di un maggiore rischio pretendono un maggiore introito, non è una cosa strana questa, è una semplice regola di mercato.
D'altronde come si può pretendere di dare fiducia ad un parlamento che mette all'ordine del giorno per i prossimi giorni la legge sulle intercettazioni e la prescizione breve (n.d.r. Ci avevano provato con il processo breve ed andato male e sono passati al processo lungo che sono riusciti ad approvare in sordina e adesso continuano con la prescrizione breve) mentre in paese stà letteralmente affondando?
Ma perchè abbiamo un Parlamento che si comporta in questo modo?
I fatti sono chiari, il Parlamento è impegnato al salvataggio del Presidente del Consiglio da tutti i suoi guai giudiziari, ovvero garantirgli l'impunità, e su questo la maggioranza e una parte dell'opposizione  non sono disposti a cedere in alcun modo a costo di farci affondare tutti, perchè è questo che si stà materializzando.
Le agenzie straniere che ci osservano dall'esterno prevedono che la direzione in cui stiamo andando è al peggio, quindi veniamo declassati e invece di riacquistare credibilità la stiamo perdendo.
A questo punto abbiamo due scelte, o raccogliamo tutti i nostri stracci e abbandoniamo la nave (ed è una soluzione che qualcuno ha già preso e altri lo faranno) oppure tentiamo un ultimo tentativo di salvare la nostra patria e il futuro nostro e dei nostri figli.
Ma se optiamo per questa seconda soluzione dobbiamo mobilitarci TUTTI IN MASSA.
Vogliamo un rinnovamento radicale di questa classe politica e in particolare di questo modo di FARE POLITICA?
Allora scendiamo tutti in piazza, ogni domenica, sempre più numerosi, dobbiamo essere determinati, vorrei dire anche incazzati, anche se so che in molti lo siamo già, ma se c'è qualcuno rassegnato abbandoni la propria rassegnazione e si incazzi pure lui. Facciamo questa cosa ora, e pacificamente finchè siamo in tempo, altrimenti di questo passo andremo diritti verso la rivoluzione  e dubito che sarà pacifica. Ci stiamo giocando il nostro futuro per i prossimi 30 anni e per questo siamo obbligati ad attivarci subito, oppure come dicevo prima l'unica alternativa è abbandonare la nave Italia.
Noi del Movimento 5 Stelle di Verona abbiamo già iniziato, ogni domenica pomeriggio di ottobre siamo in piazza Brà a Verona.
Se vogliamo liberarci di questo sistema politico che ci stà portando alla rovina dobbiamo impegnarci tutti, non ci interessa se siete di destra o di sinistra. Per riuscirci dobbiamo lasciare perdere il vecchio modo di fare politica. Ciò che conta è che siate onesti cittadini determinati a riappropriarsi della democrazia della quale ci stanno lentamente privando giorno dopo giorno.
Tutti insieme c'e la possiamo fare, mobilitatevi!!!

Giancarlo Favalli
MoVimento 5 Stelle Verona



QUARTA CIRCOSCRIZIONE

CONSIGLIO DEL 09/12/2013
Il pallone è mio e voi non giocate più

Ridicola messinscena della maggioranza Lega Lista Tosi in quarta circoscrizione al consiglio di lunedì 09/12/2013. Opposizione e maggioranza, infatti, possedevano i medesimi numeri. Apre la seduta un minuto di silenzio per ricordare lo scomparso Presidente del Sudafrica Nelson Mandela. Il consigliere M5S Maria Teresa Ortu ha letto un documento che abbiamo deciso di condividere con tutta l’opposizione, chiedendo che il consiglio esprimesse un voto per forzare le dimissioni di Francesco Vartolo in settima circoscrizione, dopo le dichiarazioni filo-fasciste espresse sui social network. Il Presidente ha risposto prendendo in considerazione la richiesta ma senza votare. Deciderà una riunione dei capigruppo. Proprio il capogruppo M5S Alessandro Gennari, arrivando in un secondo momento per motivi personali, ha rovesciato gli equilibri,

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TERZA CIRCOSCRIZIONE

CONSIGLIO DEL 05/11/2013
Il falò della democrazia

Ieri sera si è consumato l'ennesimo episodio di violenza alla condivisione. Sì, questo è successo.I punti all'O.d.G erano principalmente 2, vale a dire il 1° approvazione bilancio e il 2° la stradina della discordia, tratto di strada a San Massimo che collega via Romagnoli con via B.Aosta.
  1. Questa maggioranza approva il bilancio BOVINAMENTE, in quanto NESSUNO pone domande alla sfilza di numeri che palazzo Barbieri si sta elucubrando da 7 anni.
  2. La stradina aperta/chiusa, che sfortuna vuole passa anche davanti la Chiesa di San Massimo, nelle precedenti pre-elezioni per acquisto consenso i vari partitucoli si sono venduti le due opzioni, creando due fazioni, una la vuole APERTA e l'altra logicamente chiusa. I "politici" ieri sera,

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