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Viareggio - 

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Replica e controreplica


Viareggio - 

La Replica del Cons. di Maggioranza David Zappelli

La Cons. Annamaria Pacilio e Papa Formoso.
Leggo con divertita sorpresa che la cons. Pacilio dei 5 stelle si lamenta delle assenze della maggioranza all'ultima commissione di controllo della Viareggio Patrimonio, da lei convocata nella sua qualità di presidente. Ora, come tutti sanno, la partecipata e' stata dichiarata fallita più di un anno fa dal Tribunale e poi dalla Corte d'Appello ed è stato nominato un curatore fallimentare, il Dr. Bellomo, con il compito, tra gli altri, di dismettere i servizi erogati, riassunti senza alcuna interruzione dall'attuale amm.ne, e di relazionare alla magistratura competente affinché questa persegua eventuali reati collegati al fallimento.
In questa delicatissima fase, tra l'altro caratterizzata dal segreto istruttorio per non compromettere l'esito delle indagini, la cons. Pacilio non solo convoca la commissione, provocando una rispettosa quanto imbarazzata (proprio per la salvaguardia delle indagini) risposta del curatore, ma si lamenta pure dell'assenza dei consiglieri di maggioranza, del sindaco e degli assessori, i quali, secondo lei, non avrebbero rispetto delle Istituzioni, in particolare della commissione dalla medesima presieduta.
La cons. Pacilio dice che la maggioranza non ha rispetto ed anzi ostacola la sua azione di controllo perché, "proclamato", come dice lei, in realtà meglio : "dichiarato dal Giudice", il fallimento, detta commissione "non avrebbe più avuto necessità di esistere" (infatti è così).
Non solo invero la maggioranza ha rispetto delle Istituzioni (in questo momento, in particolare, della magistratura perché porti a termine con efficacia la sua indagine), ma ha anche come obiettivo quello di ridare un governo degno di tale nome alla città, senza perdere prezioso tempo (e -si noti- soldi della collettività perché le commissioni vengono pagate) a controllare ciò che doveva essere controllato prima.
Tutto ciò del resto non meraviglia: siamo nell'era della "post-verità", dove della verità pura e semplice invece interessa a pochi, fino ad assumere come più importante la commissione Pacilio, mica la Procura della Repubblica! Basta creare il caso ad arte, magari dire che i membri della maggioranza sono maleducati ed arroganti, e la notizia e' fatta, con tanto di picchetto davanti al comune di popolo pentastellato giunto da tutta la Regione in solidarietà alla povera bistrattata consigliera, forte anche magari dell'appoggio di Massimiliano Baldini e di Alessandro Santini.
Dispiace che un consigliere 5 stelle convochi (spendendo soldi pubblici, per fortuna risparmiati grazie all'assenza della maggioranza) una commissione per fare un processo ad una società morta; nella precedente consiliatura avevo costruito un buon rapporto con i consiglieri 5 stelle perché, con loro e con sel, avevo in comune quantomeno l'interesse ad accertare i fatti (il dissesto), che poi forse avremmo affrontato da punti di vista diversi, ma nel rispetto reciproco.
Una cosa e' sicura: la maggioranza non si presterà di certo a fare processi a Papa Formoso.
David Cappelli

La Controreplica di Annamaria Pacilio
In nome del Papa Re
Il consigliere Zappelli scomodando addirittura Papa Formoso, sfoggia tutta la sua cultura in campo di storiografia religiosa risalendo fino alla seconda metà dell'800, per giustificare l'assenza dei consiglieri di maggioranza alla commissione da me presieduta sulle sorti della falllita partecipata Patrimonio. La memoria di questo pontefice sarebbe forse collegata a un macabro rito che vide istruire, ad opera di alcuni oppositori, un processo post-mortem a carico del defunto papa "corpus delicti", in quello che venne chiamato il "Sinodo del cadavere". Vista la reazione stizzita del capogruppo della maggioranza, sembra quindi che abbiamo colto nel segno, con un malato che ha agonizzato per anni nonostante l'allarme dei dottori, nell'indifferenza di tutti e con la partecipazione attiva dei partiti che hanno governato la città, partecipazione che è tracimata in una vera e propria abbuffata di prebende ed incarichi pagati a peso d'oro dai cittadini catapultati ormai da anni in una città dissestata e degradata a lontana parente di quella che fu la Perla della Versilia ... Oggi il cadavere è ancora fresco e sarebbe utile capire, se non ancora possiamo arrivare a dire per mano di chi ha trovato la sua completa spoliazione, almeno come si intende sistemare i danni fatti dalle precedenti amministrazioni e pagarne le conseguenze. Oggi è doverosa una spiegazione ai cittadini su quali siano i piani per sollevare la città dal dissesto in cui è caduta, a partire dal disastro finanziario della madre di tutte le partecipate... La stessa storia che ci ha rammentato il film che porta il titolo di questo articolo, che vide protagonista Nino Manfredi quando, rispondendo al giovane ospitato nelle carceri papali, gli disse che il banco vince sempre soprattutto se ha in mano 4 assi.....oppure.


Viareggio - 

Commissione patrimonio deserta. Mentre ci si appresta a battere l'asta per i gioielli di famiglia, la Finanza da giorni si aggira per i corridoi del Comune, e riecheggiano cifre da capogiro per il buco nero creato dalla partecipata comunale colpevole di aver portato la città alla bancarotta, questo il dato di fatto. Nessuno si è affacciato alla riunione della commissione di vigilanza e controllo indetta per Venerdì 3 dalla presidente Annamaria Pacilio, consigliera portavoce del Movimento 5 Stelle, in copia anche a Sindaco e Assessore al bilancio e alle partecipate. Nessuno. Non c'era il Sindaco, non c'era l'assessore Servetti, nessun delegato della maggioranza, probabilmente andati tutti in massa a presenziare l'arrivo di Mattarella a Lucca. Non c'era neppure il vice della Commissione Luca Poletti impossibilitato per motivi di lavoro, insieme alla Pacilio altro unico rappresentante della minoranza, intento a preparare per il 7 la riunione della commissione Statuto di cui è presidente dove si definiranno le composizioni delle nuove commissioni consiliari e si giocheranno delicati equilibri anche alla luce dell'ultimo travagliato parto in casa Pd.
" Vista la grave situazione che sta vivendo la città -spiega la Pacilio- mi aspettavo che il Sindaco, o chi per esso, si presentasse per dare una qualche risposta, illustrasse le scelte che si intendono fare e il futuro che si prospetta per la nostra città alla luce di quanto sta succedendo". "D'altronde -prosegue la consigliera- i cittadini hanno il diritto di conoscere precisamente il quadro della situazione e le scelte che Del Ghingaro con i suoi assessori intende fare, ci chiediamo quanto ancora dovranno aspettare". Intanto una risposta, inequivocabile è stata data, quella dell'assenza. Che pesa come un macigno e va a ulteriore dimostrazione della poca volontà di aprirsi alla minoranza nonostante le belle parole vergate di pugno dal sindaco e indirizzate ai consiglieri antagonisti che inneggiavano alla collaborazione e ad un'unità di intenti per salvare la città. "Probabilmente il sindaco la collaborazione la intende a senso unico -incalza Pacilio- qualunque proposta da noi avanzata in consiglio è sempre stata rigettata a prescindere dal contenuto solo perchè proveniente dal nostro Movimento, e basta dire che anche in quest'occasione il sindaco, assente ingiustificato, che neppure si è preoccupato di avertire dell'impossibilità di presenziare alla riunione, ha dato ulteriore prova di mancanza di rispetto e poca considerazione, i fatti parlano da soli e vanno ben oltre le belle parole". Della serie il lupo perde il pelo ma non il vizio... D'altra parte non ci dimentichiamo che ci avevano reso noto che con la proclamazione del fallimento della Viareggio Patrimonio la commissione di vigilanza non avrebbe più avuto necessità di esistere, dunque tutto torna, secondo il loro ragionamento, che ci sarebbero andati a fare?

ANNAMARIA PACILIO
Portavoce Movimento 5 Stelle Viareggio


Viareggio - 

Il culmine di tutta una serie di episodi contraddistinti da aggressioni verbali, allusioni sessiste, attacchi sferrati appositamente per deridere e intimorire l'avversario politico: la pentastellata Annamaria Pacilio consigliere portavoce nell'assise comunale e' ancora una volta bersaglio di offese e invettive da parte degli uomini di punta dell'amministrazione viareggina, questa volta in occasione della riunione dei capigruppo; tacciata di uscite inopportune dal vice sindaco Walter Alberici , probabilmente in riferimento alla concessione portata alla ribalta dai 5 stelle , che porta la sua firma, rilasciata a personaggi in odor di mafia, si e' meritata dallo stesso minacce di denuncia e testuali parole , e gesti, di cotanto "mazzo"; definita dalla presidente del consiglio comunale Paola Gifuni " una matta " solo perché' decisa a concludere il discorso iniziato, chiedendo il rispetto delle regole, nonostante le continue interruzioni e censure. Se ne stanno vedendo di tutti i colori da un pezzo a questa parte sui banchi del consiglio e nelle commissioni consiliari sotto i vessilli dell'amministrazione Del Ghingaro; ancor di più' dopo lo scivolone scoperto dai 5 stelle sul rilascio per mano dell'autorita' portuale di una concessione a elementi legati alla criminalità' organizzata , che sembra aver fatto saltare le staffe agli uomini del sindaco. Eravamo abituati a atteggiamenti arroganti e irrispettosi verso i consiglieri di minoranza, e quindi gli stessi cittadini che questi rappresentano, ma qui si sta andando oltre, si cerca di mettere a tacere l'oppositore attaccandolo fuori dal terreno politico, andando sul personale, arrivando a offendere e minacciare.. una situazione insostenibile, che tra l'altro arriva, sara' un caso, all'indomani di un convegno tenuto a Vg dai 5 stelle sull'illegalita' nella pubblica amministrazione e la scoperta di quell'imbarazzante svista in porto. L'amministrazione invece di prendere una posizione ufficiale dando risposte e spiegazioni che tra l'altro ci paiono irrinunciabili considerata la gravita' dell'argomento ovvero le infiltrazioni mafiose in città' , preferisce glissare e semmai aprir bocca solo per insultare chi denuncia il malaffare. Desta perplessità' anche il progetto di far fuori la commissione viareggio patrimonio istituita per vigilare e far chiarezza sulla debacle della partecipata viareggina maggiore responsabile del dissesto in città' , commissione presieduta dalla rappresentante del movimento 5 stelle Pacilio: essendo la viareggio patrimonio fallita, non avrebbe per il sindaco e la sua giunta motivo di continuare ad esistere, questo senza considerare invece che siamo in presenza di una situazione che merita di essere attenzionata oggi piu' che mai con la messa In vendita dei gioielli dei cittadini di Viareggio