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Zola Predosa - 

Durante l'ultimo consiglio comunale si è consumato un atto di estrema arroganza da parte del PD.
Un attacco tanto duro quanto insensato è stato portato contro al Consigliere di Opposizione Matteo Badiali e la sua bellissima proposta.
Andiamo con ordine: durante la Riunione dei Capigruppo svoltasi il 3 dicembre il Consigliere Badiali portò alla nostra attenzione un Ordine del Giorno molto interessante; in esso si chiedeva che Zola Predosa si dotasse, come
Bologna, di un Regolamento inerente la "Cittadinanza Attiva" che permettesse ai cittadini di poter presentare un progetto al Comune per svolgere piccole attività sul territorio. Ovviamente non parliamo di attività economiche, ma di
attività di volontariato con l'obbiettivo di migliorare il territorio o qualche edificio pubblico che, per svariati motivi, magari l'amministrazioni ha difficoltà a mantenere.
L'idea ci è parsa subito bellissima e attendevamo la discussione in Consiglio convinti in una unanimità (sottolineo che durante la Riunione dei Capigruppo tutti si erano espressi a favore).
Prima però del Consiglio e soprattutto durante, è stato messo in atto un'opera di violenza psicologica ai danni del Proponente. Il Sindaco e il Capogruppo PD (quello ufficiale) sono arrivati a chiedergli di ritirare l'ordine del giorno
sottolineando che, così com'era, non era votabile. Troppe difficoltà sarebbero incorse e soprattutto si rischiava di intasare gli uffici comunali con una montagna di progetti provenienti dai cittadini (ben vengano dico io) e che il
regolamento di Bologna era troppo complicato ed era necessario calarlo su una realtà molto più piccola come quella del nostro Comune.
Ritengo che negli intenti del proponente ci fosse proprio questo, partire dall'Ordine del Giorno, per arrivare ad un Regolamento scritto e cucito su misura per Zola Predosa e non nascondo che rimasi abbastanza perplesso dalla
richiesta di ritirare l'Ordine del Giorno soprattutto perchè dal 3 dicembre, data di presentazione, al 17 dicembre data alla quale sono pervenute le perplessità, siano passati molti giorni durante il quale, chi ha evidenziato le supposte
criticità, poteva contattare il proponente per palesarle.
Arrivati finalmente in Consiglio con coraggio e con la convinzione che tale proposta fosse comunque valida, il Consigliere Badiali ha deciso non ritirare l'Ordine del Giorno.
A questo punto, convinto anch'io che un Regolamento che permettesse una sorta di "Cittadinanza Attiva" fosse una risorsa importante per la comunità e avendo però ascoltato le perplessità di Giunta e Maggioranza, ho ritenuto opportuno fare una domanda diretta al Segretario Generale. Ho chiesto se, approvando l'Ordine del Giorno del Proponente, si dovesse per forza recepire in toto quello che era il regolamento del comune di Bologna (sicuramente troppo complicato e articolato per Zola) o se una volta approvato, si sarebbe comunque dovuto calarlo nella nostra realtà. A mio avviso (ma mi rendo conto che solo noi del MoVimento 5 Stelle e il Consigliere di Zola Bene Comune lo abbiamo inteso così) il Segretario Generale ha dato una risposta cristallina: Se questo ODG venisse approvato così com'è diventerebbe una proposta per fare un Regolamento sulla falsa riga di quello di Bologna, si dovrebbe avviare una istruttoria per verificare se fosse necessario fare un Regolamento e, analizzando le necessità locali, calarlo nella realtà zolese (registrazione C.C. al minuto 1:22:10 la risposta del Segretario Generale).
A questo punto il "Quasi Capogruppo Pd" Russo ha esordito con una Filippica a volte, a mio avviso, assurda e violenta, sul fatto che il Consigliere Badiali avrebbe sbagliato metodo e modo di presentare l'ODG (possibile è al primo
mandato come noi), obbligherebbe il Comune di Zola ad approvare in toto il regolamento di Bolgna (ma il Segretario Generale ha detto di no!!!???!!) e che di fatto tale regolamento non serve perchè lo si sta già facendo e le tante
associazioni presenti sul territorio già svolgono benissimo questo ruolo.
In poche parole, non serve, perchè lo stiamo già facendo e lo stiamo facendo benissimo.
Amareggiati ci siamo trovati ad essere gli unici, oltre al Proponente, a votare a favore convinti che Zola abbia perso un'ottima occasione per dare uno strumento in più ai cittadini (che magari non vogliono una targa di un partito o di
una associazione) che in qualche modo vogliono rendersi utili per il territorio.
Con la bocciatura di questo ODG Zola ha perso una ottima occasione.
Luca Nicotri
Capogruppo MoVimento 5 Stelle Zola Predosa
PS
Non abbiamo risparmiato attacchi al Consigliere Badiali sulla scelta di candidarsi alle Elezioni Regionali in una lista che appoggiava il candidato del PD, questo però non ci impedisce di sostenere quelle che possono essere
proposte, a nostro avviso, intelligenti e utili per la comunità indipendente da chi provengano e lasciando, a chi le propone, la totale paternità.


Zola Predosa - 

Mercoledì 15 Ottobre 2014 si è tenuta una Commissione congiunta Urbanistica-Commercio/Servizi alla Persona, dove l'Amministrazione ha illustrato la nuova collocazione della sede del Gruppo Volontari del Soccorso, attualmente ubicata nei locali a fianco della Farmacia di Zola (ex Farmacia Comunale). Un progetto, quello dell'Amministrazione, che parte nel 2012 all'insaputa delle opposizioni e che vedrà sorgere per l'occorrenza una nuova palazzina di fianco al Poliambulatorio di Piazza Di Vittorio [vedi foto], dove troveranno spazio i garages di ricovero delle ambulanze e tutti gli uffici del GVS. L'intero progetto sarà completamente a carico del GVS ed è stimato dallo stesso per una cifra che si aggira intorno ai 500000€, soldi interamente sudati dai Volontari con donazioni, risparmi ed autofinanziamenti e dove l'Amministrazione partecipa rendendo disponibile solo la superficie di suolo pubblico a fianco del Poliambulatorio. L'Amministrazione giustifica la scelta del sito in quanto non si sono trovate strutture all'interno del territorio comunale adatte ad ospitare adeguatamente la nuova sede del GVS, sia da un punto di vista logistico che economico. In più, la nuova posizione farà partire una serie di nuove sinergie col Poliambulatorio che, sempre a detta dell'Amministrazione, saranno utili per l'attività di entrambi. Tutto questo si dovrebbe realizzare a partire dai prossimi mesi, stimando in un paio d'anni la durata dei lavori del nuovo cantiere.
Come MoVimento 5 Stelle, abbiamo provato a fare qualche domanda e qualche considerazione, ottenendo le seguenti risposte:

1) Come mai il M5S, ma anche le altre forze politiche presenti da più tempo all'interno del Consiglio Comunale, non sono state messe al corrente di questo progetto e ci viene presentato solo ora a cosa fatta?

- Nessuna risposta.

2) Quali altri locali sono stati vagliati, sia nella zona industriale e sia nei centri abitati, e perché non sono stati ritenuti idonei?
- Non hanno ritenuto idonei diversi locali, sia nella zona industriale che nei centri abitati, per una serie di motivi che andavano dalla non economicità dell'opera, la non idoneità e conformità strutturale dell'immobile e all'inadeguatezza della posizione dello stesso...Non sappiamo però quanti e quali locali sono stati vagliati!

3) Quali saranno le sinergie che si svilupperanno grazie alla vicinanza col Poliambulatorio?
- Nessuna risposta.

4 ) Dato per scontato un aumento del transito veicolare e del numero di ambulanze che potranno partire anche in emergenza dalla nuova sede, è stato valutato l'aumentato pericolo per tutti i pedoni che per diversi motivi occupano questi spazi (nei giorni di mercato, per gli accessi al Poliambulatorio ed al Comune, durante le numerose manifestazioni che vedono la "Piazza" come fulcro principale)?

- Nessuna risposta.

5) L'Amministrazione ha la consapevolezza che si costruirà e si occuperà in maniera vincolante per i prossimi anni su di un'area che, nella percezione della cittadinanza, viene vista come la vera "Piazza di Zola Predosa", pregiudicando così un suo utilizzo e sviluppo futuro per fini sociali ed aggregativi per la popolazione?

- La risposta è stata che ci potranno sempre essere spazi alternativi rivedendo viabilità e utilizzi degli spazi restanti.

6) Esiste un piano organico di sviluppo futuro dell'area che comprende il Comune, il Poliambulatorio via Mameli e Piazza Di Vittorio?

- Nessuna risposta.

7) E' stato considerato lo sfruttamento della zona ex CTZ, area su cui avete in progetto la costruzione con l'utilizzo di risorse comunali della nuova biblioteca e che un referendum consultivo dei cittadini ha ritenuto inutile? Si potrebbe utilizzare quest'area per allocare qui la nuova sede GVS e magari altre strutture di pubblica utilità (Protezione Civile, Vigili Urbani?), utilizzando fondi pubblici anche per sgravare la GVS dal pesante onere che andrebbe altrimenti ad accollarsi?

- Soluzione valutata e scartata, ma non si è capito perché...

8) Esiste una tempistica per la realizzazione di questo progetto?

- Risposta: NO.

Nonostante la Commissione sia stata interessante e costruttiva, speriamo che l'Amministrazione possa rispondere in maniera circostanziata alle nostre domande che, magari anche per nostra negligenza, non hanno avuto una adeguata risposta.
Tali risposte potranno così fornire all'intera cittadinanza di Zola Predosa un quadro trasparente ed esaustivo della questione in esame, visto che a tutti noi, MoVimento 5 Stelle compreso, sta a cuore l'encomiabile e preziosissimo lavoro svolto dal GVS sul nostro territorio.

Massimo Taddia
Portavoce M5S al Consiglio Comunale di Zola Predosa (BO)


Zola Predosa - 


Si è tenuto giovedì 25 settembre 2014, all'interno dello stabilimento PAVIMENTAL sito a Ponte Ronca di Zola Predosa, una Commissione Urbanistica del Consiglio Comunale volta a descrivere e mostrare all'Amministrazione i recenti lavori di ristrutturazione ed ammodernamento dell'impianto di produzione di conglomerati bituminosi e cementizi.
Per la prima volta un rappresentante del M5S ha potuto prendere visione del famoso stabilimento che tanto catalizza le preoccupazioni della popolazione che vive a Ponte Ronca, giustamente attenta alla qualità dell'aria che si respira in questa parte del territorio zolese. L'incontro si è svolto come una visita guidata da parte dei responsabili dell'impianto che si sono prestati ad illustrarci le migliorie e le innovazioni che si sono prodotte sia a livello di impiantistica che di struttura dal 2012 ad oggi, lavori che si dovrebbero concludere entro la fine del 2014. Senza voler entrare troppo in tecnicismi, cosa che questo articolo non intende fare, ho potuto notare che confrontando la vecchia struttura con la nuova, considerando anche l'aggiunta di due nuovi filtri ed un aspiratore per gli odori e le emissioni diffuse che prima non c'erano, i passi avanti sono visibili e ci sono stati [Si può vedere l'evoluzione dell'impianto nelle foto da come era a come è, insieme ad alcuni particolari del nuovo stabilimento]. Ho potuto prendere atto, sempre dal confronto col vecchio stabilimento, che l'azienda ha condotto una sostanziale opera di ristrutturazione e messa in sicurezza proprio negli ambiti riferiti alle emissioni di gas (ossidi di zolfo, ossidi di azoto, idrocarburi aromatici e alifatici) e fumi nell'ambiente, attraverso l'installazione di nuovi aspiratori e filtri unito ad una carterizzazione (rivestimento) dell'impianto stesso, atto a diminuire al massimo la fuoriuscita di prodotti nocivi nell'aria.
L'estrema cortesia e disponibilità dei vertici aziendali mi ha piacevolmente impressionato e reso speranzoso per il futuro nella costruzione di un nuovo rapporto tra la popolazione residente nelle zone limitrofe all'impianto e la Direzione Aziendale.
Ho apprezzato molto lo sforzo dell'Azienda sul versante ambientale, che tanto preoccupa i cittadini di Ponte Ronca; proprio da questo sforzo si può partire per rendere trasparente e sereno il dialogo con la popolazione e l'Amministrazione, anche attraverso magari ad iniziative che portino la cittadinanza stessa, attraverso visite guidate, a toccare con mano l'importante evoluzione dello stabilimento, volta a renderlo all'avanguardia nell'innovazione e nella tutela ambientale a livello italiano ed internazionale.
Noi non possiamo che essere felici di tutto ciò, sempre che questa opera di trasparenza si manifesti anche in un continuo preciso ed accurato monitoraggio della qualità e composizione delle emissioni, attraverso un dialogo costante con la cittadinanza e gli enti preposti al controllo. Ribadiamo che apprezziamo moltissimo lo sforzo aziendale fatto e ci aspettiamo che questo sia il preludio di un ancora più stringente serie di monitoraggi ambientali delle emissioni dello stabilimento di Ponte Ronca, magari con analisi in continuo pubblicate online atte a creare un rapporto di fiducia della cittadinanza per una Azienda che, una volta fugati tutti i dubbi dei cittadini e non solo, avrà la possibilità di diventare un fiore all'occhiello del nostro territorio. Il nostro compito è quello di informarsi, studiare e informare i cittadini continuando a vigilare.
Ecco perché, pur essendo rimasti positivamente impressionati, continueremo a porre la nostra attenzione su quest'azienda e sull'impatto che ha sugli abitanti di Ponte Ronca e Madonna dei Prati.

Massimo Taddia
Portavoce M5S al Consiglio Comunale di Zola Predosa

I candidati a Zola Predosa

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    Luca Nicotri
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    ANNA TARUFFI
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    Enrico Pasini
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    Fabio Mazzetti
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    Federico Tommasoli
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    franco chiappelli
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    Marco Cevenini
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    Massimo Taddia
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    Simone Tossani

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