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Nel Far West, al tavolo da poker chi veniva sorpreso a barare, a truccare le carte faceva una brutta fine. In Italia invece va al Governo ed è inutile gridare al destino cinico e baro. Qui non si tratta di destino, ma di volgari truffatori della democrazia che cambiano il mazzo di carte e le regole del gioco ogni volta che gli conviene senza che nessuno intervenga. Se Montanelli avesse potuto scrivere l’ultimo libro sulla Storia d’Italia, l’avrebbe intitolato “L’Italia dei bari“. Nel 2013 il M5S vinse le elezioni e, contrariamente alla consuetudine, non gli fu dato alcun incarico. Nel 2014 il Parlamento doveva essere sciolto per palese incostituzionalità della legge elettorale. Non fu sciolto. La Costituzione non prevede due mandati presidenziali, Napolitano, in quanto garante del Sistema, fu rieletto dopo un accordo privato Bersani-Berlusconi.

Un sindaco neppure parlamentare, diventa presidente del Consiglio per volontà di Napolitano senza che Letta venga prima sfiduciato dal Parlamento. Il suo programma, a partire dall’abolizione dell’articolo 18, non ha nulla a che fare con quello presentato agli elettori dal Pd. A colpi di fiducia e di decreti legge Senato e Camera vengono spossessati dell’attività legislativa. Il Senato elettivo viene abolito. In tutto questo baillame, in cui il primo responsabile è Napolitano, il M5S viene attaccato ferocemente da giornali e televisioni, ma nonostante tutto, dopo una flessione alle elezioni europee in cui comunque fa eleggere 17 eurodeputati (mai successo prima per un gruppo politico che si presentava per la prima volta), ha ripreso a crescere mentre gli altri continuavano a rubare. I sondaggi lo danno in crescita da mesi, possibile vincitore al ballottaggio a Roma e per le elezioni politiche. E allora cosa si fa per fermarlo? Si abolisce il ballottaggio e a Roma si presentano tutti i partiti uniti (un po’ la replica elettorale di MafiaCapitale) contro il M5S (Lorenzin dixit). E poi quale sarà il prossimo passo? Il Partito della Nazione che ricorda il Partito Unico fascista? La messa fuori legge del M5S? L’arresto e il confino dei suoi esponenti? E’ l’Italia dei bari, ormai con le spalle al muro.

Ps: Non sparate sul pianista, ripeto: non sparate sul pianista