Condividi
L’Italia tradisce sempre – Marco Travaglio
(45:50)

Testo:

Buongiorno a tutti, non sono un esperto di guerre, né di strategie, né di politica estera, quindi è inutile che mi metta a parlare con voi di quello che sta succedendo e di quello che potrebbe succedere di seguito alla guerra in Libia.

La guerra degli altri (espandi | comprimi)
E’ una guerra alla quale gli italiani alla solita maniera, ma alla fine aggregandosi all’ultimo momento hanno deciso di partecipare anche direttamente con i nostri caccia militari, vedremo.

Gheddafi, figlio nostro (espandi | comprimi)
Idem con Gheddafi, nessuno se lo ricorda, ma Gheddafi dopo avere mandato suoi terroristi libici a abbattere l’aereo di linea di Lockerbie sui cieli della Scozia e dopo avere avuto un ruolo con i suoi terroristi nell’attentato del 1986 alla Birreria La Belle di Berlino dove morirono molti soldati americani, subì una rappresaglia da parte degli Stati Uniti.

Il trattato di amicizia con il “leader di libertà” (espandi | comprimi)
Frattini ha detto che bisognava prenderlo a modello per un percorso di apertura alla democrazia nel nord – Africa e Berlusconi mentre Gheddafi cominciava a bombardare le popolazioni ribelli ha detto “non gli telefono perché non voglio disturbarlo” ma non è successo anni fa, è successo tra gennaio e febbraio, cioè l’altro ieri!

L’unica cosa che dobbiamo sapere è che se Gheddafi è ancora lì con il botulino, i capelli finti e il trucco che gli ha prestato il nostro e le mignotte intorno, non è perché è forte lui è perché per almeno 30 anni l’abbiamo tenuto in piedi noi e noi siamo abilissimi a tenere in piedi qualcuno e poi a un certo punto a scoprire, ops che non andava bene, c’erano tutti gli elementi per saperlo prima chi era Gheddafi e adesso naturalmente la storia come sempre accade, magari tardi, ma ci presenta il conto, passate parola!

Condividi
Articolo precedenteIl Nucleare della Sera
Prossimo articoloNo Fly Zone