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Le cariche sono l’ultima risorsa della politica. Ieri in Val di Susa, oggi a Serre e domani un po’ in tutta Italia. I cittadini si difendono come possono dai nostri dipendenti. A Serre il Comune ha fatto opposizione alla discarica al tribunale di Salerno. Il tribunale con un’ordinanza ha giudicato il sito inidoneo a tutela della salute dei cittadini. Va ricordato che nella zona ci sono 15.000 aziende agricole e un parco naturale.
Il Governo in perfetto stile fascista, appellandosi all’emergenza creata dai politici negli ultimi 15 anni, in gran parte presenti nello stesso Governo, vara un decreto legge. Che aggira le decisioni del magistrato. I cittadini si sentono presi per il c..o e cercano di bloccare la discarica. Si sdraiano per terra e cantano l’Inno di Mameli. Sventolano la bandiera italiana. Gli agenti sfondano, fanno passare i camion dell’esercito. I cittadini vengono picchiati, venti contusi e feriti, tre ricoveri in ospedale, un trauma cranico.
Il sindaco di Serre Palmiro Cornetta ha dichiarato: “Ho intenzione di prendere la fascia e la Costituzione e incendiarle di fronte al Quirinale”.
Amato non si è presentato a Serre per dialogare con i cittadini come ha fatto a Roma con gli zingari dei campi nomadi. E spiegare, ascoltare. Ha invece dichiarato che si è trattato solo di spintonamenti. Come sull’autobus.
Il dialogo con i cittadini è lasciato alla Polizia e all’Esercito. A dei ragazzi in divisa che sono costretti a prendere ordini. I cittadini sono diventati le cause dei problemi, da rimuovere con la forza. La legalità è diventata la causa dei problemi, da aggirare con la politica.
A Serre, come a Vicenza, come in Val di Susa, non chiedere per chi suona la campana, suona sempre per te.

Ps: Chiedo ai cittadini di Serre di inviarmi foto, filmati, notizie, testi da pubblicare sul blog.