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Lo smog uccide ogni anno in Europa 400 mila persone. La qualità dell’aria scadente è responsabile di malattie, ricoveri ospedalieri, milioni di giorni di lavoro persi, danni alla biodiversità, all’agricoltura e ai monumenti.

Lo smog è il nemico numero uno dell’uomo e chi pensa di combatterlo solo con palliativi come le targhe alterne non ha capito nulla del problema o, in malafede, presta il fianco a certe lobby che sull’inquinamento fanno affari. Per andare alla radice del problema bisogna essere coraggiosi e intervenire a livello globale, perché l’aria si muove e gli interventi a livello comunale o di piccole aree sono inefficaci.

Il Parlamento europeo sta discutendo una proposta di direttiva sulla riduzione delle emissioni nazionali di determinati inquinanti atmosferici. La proposta della Commissione europea è stata votata nella Commissione Ambiente del Parlamento europeo e importanti emendamenti del Movimento 5 Stelle Europa sono passati. Eccoli in punti:

– Le pericolosissime emissioni di MERCURIO entrano nel campo d’applicazione della direttiva. I suoi livelli dovranno diminuire assieme ad altri sei inquinanti fra i quali SO2, NOx, COVNM, NH3, metano e nanoparticelle (polveri sottili), tutti altamente dannosi per la salute e per l’ambiente.
– Ci sarà un obiettivo intermedio nella riduzione delle emissioni, e non solo quello finale previsto per il 2030. I Paesi membri devono dimostrare di aver fatto passi avanti nella lotta all’inquinamento già nel 2025.
– Miglioramento dell’accesso ai finanziamenti UE.
– E’ opportuno offrire ai cittadini accesso alle informazioni e un ampio accesso alla giustizia per garantire l’effettiva attuazione e applicazione della direttiva e contribuire a tutelare il diritto di vivere in un ambiente adeguato ad assicurare la salute e il benessere delle persone.
– Le Arpa regionali minimizzano gli effetti dell’inquinamento? E’ passata la proposta Movimento 5 Stelle Europa di creare organismi indipendenti che facciano monitoraggio e revisione dei risultati. Tutto questo per evitare situazioni come quella che si è creata all’Arpa Basilicata che ha nominato dirigente dell’ufficio Suolo e rifiuti un indagato dalla Dda di Potenza per traffico e smaltimento illecito di rifiuti in una inchiesta che vede Eni al centro di una maxi operazione di smaltimento illegale di rifiuti prodotti in un Centro oli. Sarà imparziale e rigoroso nel combattere l’inquinamento questo nuovo dirigente?

La direttiva, che verrà adesso votata in plenaria a Strasburgo nella sessione di Ottobre, colmerà inoltre una lacuna legislativa ponendo finalmente dei limiti alle emissioni provenienti da impianti di combustione di piccole e medie dimensioni fino a oggi non regolamentati.
I micro impianti da 0 a 1 MW sono infatti coperti dalla direttiva Eco-design che impegna i produttori a costruire in maniera ecocompatibile prodotti come la sveglia, il telefonino o l’impianto di riscaldamento domestico. I grandi impianti (con potenza superiore ai 50MW) ricadono, invece, all’interno della direttiva emissioni industriali. Si tratta, per fare qualche esempio, di inceneritori o centrali a carbone.

Questa nuova direttiva in discussione interesserà, per la prima volta, gli impianti di combustione di medie dimensioni con potenza termica nominale tra 1 e 50 MW, quelli adibiti a condomini, scuole o edifici pubblici, co-responsabili dell’inquinamento nelle grandi città.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità e l’Ocse hanno stimato che il costo economico annuo dell’inquinamento atmosferico a danno della salute ammonta a oltre 88 miliardi di euro per tutta l’Europa.

Grazie agli emendamenti presentati dal portavoce Piernicola Pedicini, e poi approvati in Commissione Ambiente, adesso l’Europa ha l’occasione storica di essere leadership nella lotta ai cambiamenti climatici. Nel voto in plenaria tutti i portavoce del Movimento 5 Stelle Europa saranno compatti nel difendere questo risultato.
In linea con il processo decisionale europeo il Movimento 5 Stelle Europa ha consultato più di 60 ONG europee che si occupano di sanità e ambiente nel rispetto della qualità dell’aria.” M5S Europa

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