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di Chiara Appendino – A seguito di un’interpellanza presentata dalle minoranze, sui costi del mio staff (argomento evergreen ma che, in nome della trasparenza, rispolveriamo con piacere), oggi La Repubblica Torino titola “Il maxi-staff della sindaca Appendino costa 1,5 milioni più di quello di Fassino”.

Beh, rispondendo a La Repubblica informo gli interessati che più che di maxi-staff mio si dovrebbe parlare di maxi-gaffe di chi ha firmato l’interpellanza. Vediamo perché.

Alcune premesse

È doveroso premettere – anche per serietà verso chi ci ha dato il suo voto – che in campagna elettorale avevamo detto in maniera molto chiara che avremmo risparmiato il 30% sui costi di staff rispetto al mio predecessore, Piero Fassino, e che quei risparmi sarebbero confluiti in un fondo destinato a combattere la piaga della disoccupazione giovanile.
Questa riduzione dei costi è stata messa nero su bianco con una delibera di Giunta approvata il 18 luglio 2016, uno dei nostri primi atti Amministrativi.
Con la medesima trasparenza, quel fondo destinato alla disoccupazione giovanile, a causa della disastrosa situazione dei conti dell’Ente che abbiamo trovato, per il momento non è ancora stato istituito ma abbiamo intenzione di farlo, ovviamente, entro fine mandato.

Come seconda premessa, per i non addetti ai lavori, chiariamo la differenza di significato che daremo a “dipendenti” e “collaboratori di staff” (da qui in poi semplicemente “staff”).

I dipendenti sono persone già in forza all’Ente Comunale che lavorano per esso. Gli staff (art. 90) sono persone esterne all’Ente assunte a tempo determinato con nomina fiduciaria da Sindaca e Assessori per il supporto alle varie attività.
Io ho tre collaboratori di staff esterni a tempo pieno. Tutti gli assessori hanno un collaboratore di staff esterno (o due part-time) più uno interno, ovvero che era già dipendente del Comune in un altro ruolo (dal quale ovviamente si è messo in aspettativa). Questo permette di ridurre ulteriormente i costi poiché trattasi di figure che già percepivano uno stipendio dall’Ente, ai quali tuttavia viene riconosciuta un’indennità.

Ora vediamo i numeri

Secondo i dati del Comune, il costo della Giunta Fassino è stato nei cinque anni di mandato (2011-2016) di 16.118.000 Euro.

Il costo della mia Giunta, alla fine del mandato naturale, sarà di 9.747.815 Euro. Dunque addirittura al di sopra del risparmio previsto. Infatti un risparmio del 30% sui costi del precedente esercizio sarebbe di 11.282.600 Euro.

Ma allora come è venuto in mente alle minoranze di fare un’interpellanza sottolineando quelle cifre, parlando di 1,5 milioni di euro in più?

È presto detto.

Senza un particolare sforzo di approfondimento, l’interpellanza ha semplicemente sommato gli emolumenti delle figure che vengono raccolte sotto il Gabinetto della Sindaca, senza preoccuparsi minimamente dei loro ruoli e delle loro mansioni.

Gli uffici Istituzionali non sono uffici della Sindaca

Durante il mio mandato è effettivamente stato riorganizzato il Gabinetto della Sindaca, inserendo all’interno di esso alcuni servizi che prima non dipendevano da esso. Tuttavia è importante ricordare che il Gabinetto della Sindaca è un ufficio istituzionale della Città, ed è al servizio di essa che lavorano gli uffici, non al servizio della Sindaca.

Per fare un esempio su tutti: nel computo è incluso il centro stampa. È evidente a tutti che il centro stampa lavori per la Città e non per la Sindaca, eppure nell’interpretazione è stato rubricato tra gli uffici al “mio” servizio.

In altre parole, è stata banalmente fatta una somma algebrica degli emolumenti delle persone che nell’organigramma figurano sotto il Gabinetto della Sindaca, facendo a mio avviso un triplice errore.

I tre errori dell’interpellanza

In primis si manca di rispetto a quello che è un ufficio istituzionale della Città ponendolo in maniera nemmeno troppo velata come “alle mie dipendenze”.

In secondo luogo si evidenzia una scarsa onestà intellettuale nel non trattare con la giusta misura ruoli e servizi diversi e chiaramente definiti nell’organigramma stesso, pubblicato sul sito del Comune.

Terzo, si è tentato di assimilare i dipendenti agli staff provando a far credere che siano costi aggiuntivi, cosa ovviamente falsa, in quanto già alle dipendenze della Città.

La conclusione? Torniamo a ribadirlo se non fosse chiaro: lo staff della Giunta Appendino costa ai cittadini meno di quello della Giunta Fassino.