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Ai tempi dell’Italicus c’erano le stragi di Stato, oggi c’è lo Stato delle stragi: dalle morti in Abruzzo per mancanza di misure antisismiche all’esplosione del vagone di GPL nella città di Viareggio.

Da Viareggio, ricevo dai Grilli Versiliesi questa lettera:

“Cisterna parcheggiata in stazione… treno in corsa con un carico di GPL…
Non so quale sia la l’esatta dinamica dell’incidente…so che ho visto una macchina ferma al semaforo, all’incrocio con la via di scorrimento e la via Garibaldi…l’auto bruciata e il suo conducente a terra, con un telo a coprirlo. Morto probabilmente perché investito dall’esplosione avvenuta a pochi metri da lui.
Che ci facesse una cisterna piena di GPL in stazione (se è questa una versione) o ancora peggio un proiettile caricato a GPL sfrecciare dentro una stazione ferroviaria fortemente urbanizzata…
Non lo so…so solo che ci sono dei morti, delle famiglie distrutte da una catastrofe evitabile, anche questa, un’altra.
Questa è una conseguenza anche del modo di concepire l’energia…trasportiamo il combustibile sopra treni merci alimentati a loro volta da energia elettrica prodotta da altri combustibili fossili, da un capo all’altro dell’Italia. E’ l’economia dell’energia consumabile e trasportabile comunque, che sia sicuro o no farlo non importa.
Questa notte sono morte delle persone, delle famiglie che dormivano nelle loro abitazioni svegliate e poi uccise da un treno che deragliando si è scontrato con un altro carico.
Una volta c’erano i treni a vapore che entrando in stazione portavano il loro carico di passeggeri e corrispondenza, oggi piombano treni a gas con il loro carico di morte.
La stazione della Croce Verde che si trovava a poche decine di metri dall’esplosione è stata fortemente danneggiata e la stessa caserma di PS era molto vicina al luogo dell’impatto.
In 40 minuti è stata allestita la macchina dei soccorsi, ho visto un grandissimo spiegamento di forze dell’ordine e di unità sanitarie, pompieri, protezione civile, tutte in soccorso, tutti preparati alla situazione. A loro va il mio personale ringraziamento per esserci sempre e comunque.
A chi compete la sicurezza e l’incolumità delle persone chiedo di dare una risposta e di fare in modo che certe tragedie si evitino, che si evitino vittime innocenti come i bambini morti stanotte.
Basta con i soccorsi pronti in 40 minuti, dopo. Questa tragedia era evitabile prima.
Riflessioni e rettifiche dell’ultim’ora:
1. la rettifica è che il passeggero dell’auto all’incrocio fra via di scorrimento e via Garibaldi in realtà era a bordo di uno scooter ed è stato investito quindi mortalmente dall’esplosione. I passeggeri a bordo dell’auto sono salvi per miracolo.
Sono usciti dall’auto dopo che questa si era arrestata a causa della deflagrazione.
A soli pochi metri di distanza, quando ormai erano ad un distanza di sicurezza, l’auto è esplosa.
2. La riflessione è questa: come già detto questa è stata una tragedia che deve la sua origine in parte a causa della dipendenza energetica dall’uso dei combustibili fossili…ma se al posto del gas ci fossero state scorie chimiche tossiche o peggio ancora scorie nucleari? Quali sarebbero state le conseguenze?
Tralasciando la stupidità umana che ha causato il disastro, dovuto alla scarsa manutenzione, allo scarso controllo (contenimento delle spese?) dobbiamo renderci conto che non possiamo mandare in giro merci o combustibili fossili e nucleari che siano. Dobbiamo cambiare le nostre abitudini, il modo di concepire come fare energia.”