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Occhetto prende un vitalizio di 5.860 euro netti mensili, la moglie Alberici un altro vitalizio di 3.791 euro netti. Sono i nuovi poveri. I vitalizi gli servono per mantenere i figli disoccupati e per le spese quotidiane. Ora gli potrebbero essere tolti e finire in povertà assoluta. Occhetto ovviamente non è responsabile della situazione economica italiana e della disoccupazione giovanile. Forse non è lo stesso Occhetto che ha fatto politica per tutta la vita. Occhetto ha poi lanciato un appello disperato “Dovrei morire così siete contenti!”.

Achille Occhetto, intervistato da Libero, difende i suoi 5860 euro netti che riceve mensilmente da quando, nel 2006, ha lasciato il Parlamento. Cifra pari a un totale di circa 33 mila euro percepiti a fronte dei 371,736 versati con una differenza di 261.201 euro.
Sono pronto a restituirli, ma – specifica Occhetto – vi assumete voi la responsabilità del fatto che finirei in povertà. Con questo mantengo anche i miei due figli che sono disoccupati, perché non ho mai approfittato del mio ruolo per trovare loro un posto“. L’ex leader della sinistra difende la legge sul vitalizio che, secondo lui, aveva una sua ratio: “Permetteva ai parlamentari di fare politica senza rubare, senza arricchirsi“. Cambiarla ora sarebbe sbagliato perché “la Costituzione vieta di rendere retroattive le norme. Io adesso come farei? – domanda Occhetto – Quei soldi mi servono per vivere e mantenere i miei familiari. Piuttosto, andate a controllare chi si è arricchito ingiustamente“. E infine l’affondo: “Se le regole fossero state diverse, avrei accantonato dei soldi e mi sarei fatto un’altra pensione. E poi che discorso è? Andando avanti, la differenza aumenterà. Dovrei morire così siete contenti“. E quando la giornalista Elisa Calessi gli fa presente che anche sua moglie Aureliana Alberici percepisce un vitalizio di 3791 euro mensili, Occhetto risponde: “In una famiglia ci sono tante spese e tante situazioni che non potete conoscere. Per cosa volete mettermi alla gogna? È tutto secondo la legge” ma poi precisa: “Se si decide di togliere il vitalizio, sia io, sia mia moglie ci confermeremo a questa decisione“.