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“Bisogna cominciare dalle basi, con il ristabilire le buone abitudini. L’altra sera, quando ormai si era capito che avevamo fatto boom, il M5S Roma e Lazio ha deciso di andare a cena fuori: circa 200 persone tra candidati, attivisti e simpatizzanti. Un amico di un amico di un amico ha trovato posto e ci siamo mossi in carovana a cui si sono aggiunti diversi imbucati e con codazzo di giornalisti al seguito ai quali abbiamo detto da subito: “venite ma basta interviste“. Il menu della serata, in porzioni davvero parche, era composto da focaccia al prosciutto, zucchine fritte, panini fritti ripieni, due assaggi di primi, acqua, birra e vino. Conto richiesto 2.750 euro! Eravamo circa 100 persone del 5 stelle ed un conto così ci è sembrato un po’ alto e ci siamo permessi di chiedere una verifica, visto che volevamo pubblicare la fattura on line, conoscendo le malizie di cui sono capaci certi giornalisti. Oh, a proposito di giornalisti, ci risulta che “alcuni avrebbero consumato senza pagare: forse sono troppo ben abituati alle cene dei partiti pagate con i soldi dei rimborsi pubblici. Beh, con noi non funziona così. Le cene, così come tutte le nostre attività, sono autofinanziate e si paga alla romana. Insomma alla fine abbiamo pagato 1.841 euro di cui alleghiamo la ricevuta. La prossima volta, giornalisti, venite mangiati o pranzo al sacco!” M5S Lazio