Il Blog delle stelle

#ProgrammaScuola: la scuola torni al centro. Più risorse e qualità


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di MoVimento 5 Stelle

Per il MoVimento 5 Stelle la scuola italiana deve essere pubblica e statale, gratuita, democratica, aperta, inclusiva e innovativa. Vogliamo promuovere la costruzione di una società aperta e solidale, ispirata ai valori di umanità, uguaglianza, tolleranza e civiltà su cui si fonda la nostra Costituzione. Desideriamo formare cittadini consapevoli, curiosi e dotati di spirito critico, in grado di affrontare le mutevoli sfide del futuro. È importante che i nostri bambini e ragazzi si innamorino della conoscenza e diventino protagonisti attivi del processo di apprendimento.
Il MoVimento 5 Stelle vuole edifici sicuri e spazi adeguati, insegnanti motivati e valorizzati, una scuola capace di offrire le stesse opportunità a tutti gli alunni. Per raggiungere questi obiettivi, la spesa pubblica per l'istruzione, a medio termine, deve essere innalzata dal 7,9% di oggi al 10,2% della media europea.

"L'istruzione è l'arma più potente che abbiamo per cambiare il mondo" lo ha detto Nelson Mandela e per noi del M5S questa è una profonda verità! Tutti i bambini e tutte le bambine hanno il diritto di frequentare una scuola sicura, accogliente, stimolante, inclusiva, in grado di proteggerli, soprattutto nelle zone più disagiate e più a rischio.

Secondo i dati Eurostat del 2016, l'Italia ricopre l’ultimo posto in Europa per percentuale di spesa pubblica destinata all’istruzione: la scuola attualmente sopravvive a stento, grazie alla buona volontà dei lavoratori e ai sacrifici delle famiglie italiane.

Il M5S vuole invertire questa tendenza: l’obiettivo è innalzare la spesa pubblica in istruzione dal 7,9% di oggi al 10,2% della media europea. Una scuola che non ha i soldi per riscaldare le aule in inverno, per comprare la carta igienica o per assistere gli alunni con disabilità, è una scuola che non garantisce il diritto all’istruzione, tutelato dalla nostra Costituzione.

D’altra parte, le scuole paritarie gestite dai privati, che già chiedono ai loro utenti il versamento di una retta, ricevono dallo Stato circa 500milioni di euro di finanziamenti pubblici ogni anno, senza contare gli ulteriori finanziamenti indiretti.
Intendiamoci: il M5S riconosce il servizio che molte di queste scuole svolgono sul territorio nazionale; allo stesso tempo però occorre tener presente che, oggi, alle famiglie dei ragazzi che frequentano le scuole statali viene richiesto di versare un contributo “volontario” all'atto dell'iscrizione. Si tratta di una vera e propria tassa occulta che, di fatto, fa venir meno il principio della gratuità della scuola dell'obbligo.

Proprio in virtù della sofferenza in cui versa oggi la scuola statale, il M5S ritiene fondamentale stabilire un ordine di priorità nell’assegnazione delle risorse.
I primi due quesiti sui quali vi chiediamo di esprimervi riguardano proprio questo tema: è giusto tutelare la gratuità della scuola dell'obbligo e ridestinare alle scuole statali le risorse attualmente stanziate per le scuole paritarie? Ed è giusto rimettere in discussione la legge del 2000 che ha istituito la parità scolastica?

E i governi degli ultimi anni cosa hanno fatto?

La riforma Gelmini ha tagliato oltre 8 miliardi di euro alla scuola pubblica e ha drasticamente ridotto il tempo pieno e le compresenze di più insegnanti nella scuola primaria.

Ha inoltre depotenziato materie importantissime, tra cui latino, geografia, musica, storia dell'arte e ore di laboratorio nelle scuole superiori.
È stato innalzato il numero degli alunni per classe, arrivando a formare classi da 30-35 alunni: in queste "classi pollaio", oltre a non essere garantita la sicurezza, è impossibile dedicare ad ogni alunno l'attenzione che merita.
Risultato? Chi è in difficoltà viene lasciato indietro e chi potrebbe eccellere viene trascurato. Vogliamo eliminare i danni della legge Gelmini e guardare avanti, alle sfide del mondo di oggi.

Il M5S crede che sia necessario rafforzare lo studio della Costituzione e l’educazione civica, l'educazione ambientale per insegnare ai nostri bambini a rispettare e a preservare l'ambiente, l’educazione alimentare, per insegnare loro a nutrirsi in modo corretto e sostenibile, e l'educazione all'affettività e alla parità di genere, per prevenire e contrastare ogni forma di discriminazione, di omofobia e di violenza di genere fin dai primi anni di vita.
Con il terzo quesito vi chiediamo su che cosa volete investire prioritariamente nuove risorse: ridurre il numero degli alunni per classe, ripristinare il tempo pieno oppure reinserire le materie depotenziate dalla Gelmini e introdurre nuovi insegnamenti.

Vi esprimerete sulla cosiddetta "Buona Scuola" di Renzi, la peggiore riforma della scuola di tutti i tempi. IL M5S vuole smantellarla punto per punto e voi ci direte da dove iniziare: La card da 500 euro ai docenti spacciata come formazione; I super poteri ai presidi, la chiamata diretta e il bonus del merito ai docenti; Gli organi collegiali svuotati di ogni potere; L'alternanza scuola-lavoro obbligatoria divenuta una forma di sfruttamento; Il sistema di valutazione dei test INVALSI che accresce la competizione tra gli alunni e rischia di penalizzare le scuole che si trovano in territori svantaggiati.

La scuola è degli alunni ed è per gli alunni: il M5S vuole promuovere la ricerca e l'innovazione didattica. Assolutamente sì, ma come e con quali priorità?
Proponiamo la creazione di "équipe formative territoriali": gruppi di lavoro composti da professionisti del mondo dell'educazione, psicologi, pedagogisti e ricercatori che supportino quotidianamente i docenti ma soprattutto che li formino sul campo.Perché vogliamo una formazione di qualità, in ingresso e continuativa, retribuita e obbligatoria, che finalmente restituisca alla professione docente il prestigio che merita.

Abbiamo bisogno di una scuola che si apra sempre più al mondo reale e di lezioni in cui gli studenti siano i veri protagonisti e costruiscano essi stessi le conoscenze, ricercando, sperimentando e innamorandosi del sapere.

Sono necessari ambienti di apprendimento innovativi, confortevoli, che mettano a proprio agio docenti e alunni, e di scuole fornite di biblioteca, mensa e cucina interna, teatro, spazi per il relax e la socializzazione.
Si devono promuovere le nuove tecnologie, intese non come suppellettili inutili ma come strumenti indispensabili, al servizio della didattica, come i libri digitali e gratuiti, autoprodotti e condivisi tra scuole, tra docenti e tra alunni.

Una scuola che non umilia ma incoraggia, che non annoia ma incuriosisce e che mette al centro le potenzialità e le inclinazioni di ognuno. Ma, al contempo, una scuola che non svuota e non parcellizza il sapere e le conoscenze fondamentali che sono alla base della nostra umanità e della nostra cultura: su tutto questo vi esprimerete con il quinto quesito.

Il motore del cambiamento sono e saranno sempre i docenti che, nonostante tutto, in questi anni hanno garantito al nostro Paese un sistema scolastico di grande valore. I docenti hanno resistito a decenni di politiche scolastiche sbagliate e calate dall’alto; è arrivato il momento di valorizzarli, eliminando la precarietà e aumentando gli stipendi, che oggi sono tra i più bassi d'Europa.

Il M5S vuole cambiare profondamente il sistema scolastico italiano. Vogliamo farlo con tutti voi: votate su Rousseau e costruiamo insieme la scuola 5 Stelle!

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Commenti


Attenzione: non vorrei che inseguendo le mode (educazione all'affettività etc. etc.) finiamo per assomigliare agli altri.
L'unica forma di educazione che la scuola deve perseguire è l'educazione alla lettura: è sempre attuale, ma, oggi, è fondamentale!
Perché? Viviamo in un epoca in cui siamo bombardati di notizie e si finisce per leggere solo i titoli, la ricerca di collegamenti, nessi logici ipotesi tesi e antitesi si è consumata sull'altare di una facile e sofistico sensazionalismo emozionale: pagheremo un forte prezzo in termini di conoscenza, di critica, di economia ma sopratutto in termini di civiltà.
Se dovessi scrivere la nuova riforma sulla scuola l'art.1 sarebbe: la scuola è un'istituzione basata sulla lettura.
Non starò qui ad evidenziare tutti gli aspetti positivi del "saper leggere" evidenzio soltanto che la lettura è uno fra i principali fattori di protezione contro i comportamenti a rischio nell'adolescenza.
E le altre forme di educazione (costituzione, affettività, di genere etc etc.)? No che non siano importante ma gettate li, su un terreno arido di pensieri (relazione tra idee), equivalgono a mettere gli occhiali a un cieco. Certo anche i ciechi usano gli occhiali ma è solo per nascondere la propria condizione (che poi la capisci lo stesso!)
Pensateci, pensiamoci se permettete, prima di slogan che sembrano finalizzati al consenso prelettorale: noi siamo diversi ed è questa la nostra missione di civiltà.

Romeo Giovanni 06.08.17 08:21| 
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L'ISEE va abolito, la classica manovrina di sinistra per fregare più soldi agli italiani.

Zampano . Commentatore certificato 19.05.17 18:45| 
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per garantire la LIBERTA' DI SCELTA (sempre beninteso che i 5 stelle non vogliano essere per il dogma del pensiero unico) la soluzione migliore sembra essere quella del BUONO SCUOLA che i genitori possono utilizzare scegliendo LIBERAMENTE tra la scuola statale e quella non statale.
L'espressione SCUOLA PRIVATA per indicare le SCUOLE NON STATALI è quantomeno fuorviante e limitativo

elio d'annunzio 19.05.17 17:30| 
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FRANCK dencil, rome Commentatore certificato 19.05.17 04:23| 
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E chi lo dice che innalzando la spesa pubblica si innalzi la qualità dell'istruzione? La maggiorparte dei costi sono basate su inefficienze del sistema.
Pensiamo poi al fatto che a gennaio parte la corsa agli openday e alla scelta degli studenti della scuola successiva. Con la telematica gli studenti potrebbero scegliere a fine aprile, evitando molti cambi di scuola in corso d'opera.

Dobbiamo distinguere l'insegnamento dalla scuola. Pubblico possono essere gli insegnanti e il sistema, ma l'edificio può anche seguire criteri differenti. Attualmente il sistema edificio è talmente inefficiente che ci sono sprechi enormi di elettricità, illuminazione, riscaldamento, manutenzione non eseguita. Anche una parte del personale ATA che non rientra nella parte di istruzione potrebbe non appartenere al sistema pubblico ma ad un'autonomia scolastica vera e propria con un bilancio snello ed efficiente.

E' libertà degli studenti e dei genitori finanziare alcune attività particolari. Non può ricadere nel calderone del tutto. Finanziando direttamente i soldi sono spesi in modo oculato e non come finora spesi in modo spesso distratto e senza lungimiranza.
Basterebbe avere sensori di presenza per le luci, valvole termostatiche per gli ambienti e abolire il periodo di riscaldamento nei 180 giorni fissi all'anno. per ridurre la spesa corrente. Se nessuno paga direttamente, nessuna ha cura delle cose. Vale anche per i banchi, le sedie e il decoro urbano della scuola. Purtroppo la gratuità non è compatibile con la mancanza di senso civico e quindi studenti e genitori capiscono solo il valore monetario.

Giovanni C 18.05.17 17:28| 
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Il sistema migliore e' il BUONO SCUOLA.
Lo stato abolisce ogni finanziamento alle private MA da alle famiglie (sottoforma di buono) l'equivalente di quanto gli costa ogni anno (per studente) la scuola. Parliamo di pltre 7.000€. A questo punto le famiglie scelgono se "spenderlo" in una scuola statale o privata (nel secondo caso eventialmente integrando di tasca propria). Abbinandoci poi l' ABOLIZIONE DEL VALORE LEGALE DEL TITOLO DI STUDIO si otterrebbe il risultato di.

1- Restituire liberta' di scelta alle famiglie (oggi solo i ricchi possono scegliere)
2- Ridurre i costi complessivi per lo stato
3- Alimentare una sana concorrenza sulla qualita' tra scuole pubbliche e private

Marcello 17.05.17 17:06| 
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I punti di vista espressi sul sistema scolastico nazionale sono, sia pur con diversi distinguo, sostanzialmente condivisibili. Tranne in un punto. Si tollera, diciamo così, che lo Stato finanzi la scuola privata e se ho capito bene ci si chiede un'opinione a riguardo. Diciamo subito che, come più volte ho avuto modo di chiarire, ma evidentemente scrivete ma non leggete, non è possibile finanziare da parte dello stato, la scuola privata. Questo in ossequio all'articolo 33 della Costituzione che assicura la possibilità ai privati di istituire scuole private, ma senza oneri da parte dello Stato. Per favore studiate l'articolo 33.
Andrea Ivo Antonio Laforgia

Andrea Ivo Antonio Laforgia (), Roma Commentatore certificato 17.05.17 13:24| 
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in tutta Europa le scuole non statali sono con siderate pubbliche e ricevono finanziamenti statali molto piu' sostansiosi rispetto a quanto avviene in Italia.In Francia per esempio lo Stato paga gli stipendi ai docenti di queste scuole a garanzia della liberta' di educazione. In Italia le scuole paritarie ricevono dallo Stato 500 milioni di euro l'anno e fanno risparmiare allo Stato 7 miliari di euro ogni anno.Non credo che il
M5S incrementi consensi con proposte del genere.

lucio 17.05.17 11:52| 
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Le scuole paritarie dovrebbero continuare ad essere finanziate in quanto costano assai meno allo stato di quelle statali e in genere funzionano anche meglio (perché?). Inoltre credo che siano indispensabili per garantire libertà e non un pensiero unico imposto dal potere del momento.
Laura

LAURA COLLIGIANI 16.05.17 23:57| 
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Oramai sono diventate un casino queste scuole. altro che programmi.

Federici Arata, Roma Commentatore certificato 16.05.17 21:29| 
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Questa presentazione mi pare faziosa e conla volonta' di aumentare i dipendenti pubblici .

Se l'obbiettivo e dare una istruzione ai giovani si ottiene anche dando i denari a chie' in regola con gli studi e privatizzandototalmente l erogazione del servizio.

Si chiama BUONO SCUOLA

+ spesa pubblica
-dipendenti pubblici

Togliere la marmellata dal vaso per generare efficienza e meno fuffa sinistrese

Aldo Masotti, Verona Commentatore certificato 16.05.17 20:41| 
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se si vuole mettere al centro del progetto politico di un popolo la scuola, allora bisogna considerare la scuola non come una spesa ma come un investimento. I docenti non devono essere considerati come degli impiegatucci dello stato ma come dei professionisti e pagati per tale funzione. Le strutture scolastiche devono essere dignitose ed accoglienti in altre parole devono favorire l'apprendimento quindi non ci devono essere classi con 30 alunni max 20 alunni. La scuola deve essere a tempo pieno con percorsi pomeridiani di accoglienza e studio per gli alunni anche singolarmente. le scuole devono essere dotate di cucina per consentire agli alunni e ai docenti di lavorare a scuola. Basta con i corsi di formazione che servono solo ad arricchire le società convenzionate e che nonb servono a niente. I corsi vanno fatti presso le università. Si potrebbe utilizzare l'anno sabbatico ovvero ogni cinque anni i docenti devono uscire dalla scuola e andare presso le università, aziende, enti, industrie e altro a formarsi e portare questa esperienza nella scuola. Abolire completamente la prove invalsi non servono ad un tubo. La scuola deve essere di massa ma non massificata, tutti hanno diritto ad una istruzione ma non tutti possono ottenere risultati brillanti e allora la scuola deve essere selettiva. L'alternanza scuola lavoro cosi com'è strutturata è una cazzata serve solo a far perdere tempo e denaro. in ultimo lo stipendio degli insegnanti deve essere adeguato ad un tenore di vita dignitoso.

Michele Bencivenga 16.05.17 18:05| 
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Da mio ci siete arrivati adesso? ahahah certe scuole cascano a pezzi.

Eventi Roma 16.05.17 17:28| 
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Ciao
Voi che vogliono un prestito alla banca per un lungo periodo di tempo ecco un Ms che è grave è che si concede la vostra domanda di prestito. Contattare la Signora Chouinard per la vostra applicazione di prestito. Ecco la sua email: chouinardromaine@hotmail.com

Guepart gerard Commentatore certificato 16.05.17 11:54| 
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Come mai mentre nelle Pubbliche amministrazioni (vedi Regioni) il personale è gerarchizzato, quindi con diverso stipendio, mentre nelle scuole secondarie pubbliche tutto il personale educativo è equiparato economicamente? Possibile che un professore/ssa di religione piuttosto che di ed. fisica abbia lo stesso stipendio ma con oneri di impegno nettamente inferiori di un prof. di matematica o di lettere? Sarebbe ora di motivare maggiormente questi ultimi elevandoli a rango superiore come i funzionari nelle regioni con stipendi adeguati all'impegno rispetto ai colleghi di altre materie. Usiamo i soldi impropriamente elargiti, se non regalati, alle paritarie. Se è vero che hanno più importanza e non lo si può negare, lo si deve dimostrare con i fatti senza sfociare in una guerra intestina perchè è giusto che sia così.
AP

Geoox72 16.05.17 10:39| 
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La scuola è degli alunni ed è per gli alunni..

Nelle scuole giapponesi non esiste personale di pulizia addetto alle pulizie interne, la pulizia delle aule, dei corridoi e degli ambienti comuni è affidata agli studenti ed i professori stessi.
In questo modo si senzibilizzano le persone a tenere pulito il proprio ambiente di lavoro e studio ed a vederlo come qualcosa di proprio di cui avere cura.
Tutti gli studenti a turno devono occuparsi delle pulizie della propria, mentre per gli ambienti come i corridoi o le palestre ci sono turni speciali che vedono coninvolte intere classi.

http://bit.ly/2rllfya

id &as Commentatore certificato 16.05.17 09:45| 
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Condivido tutto ma vorrei evidenziare un fatto che ritengo fondamentale e strettamente legato alla costituzione, niente finanziamento alle Scuole private. Come affermava Calamandrei va bene che ci siano le scuole private, ma questi non devono essere a carico dello Stato.
Noi dobbiamo riaffermare questo importante principio lo stato "finanzia" solo le scuole pubbliche Statali
Che i privati abbiano pure le loro scuole ma senza oneri per lo stato!

SALVATORE GANCITANO, Campobello di Mazara Commentatore certificato 16.05.17 09:13| 
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ABOLIRE L' INVALSI, CREATORE DI DISPARITA'.

Giovanni F. Commentatore certificato 16.05.17 09:04| 
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I docenti non si valutano per il 6 politico o per essere figli della lupa, ma dall'effettivo impegno sul campo e dalla richiesta che i genitori ne fanno ai presidi (causa passaparola) che poi questi ultimi valutano chi è il più bello/a del reame.Si sa tutto su chi siano docenti con le palle esagonali.

Giovanni F. Commentatore certificato 16.05.17 09:02| 
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Condivido tutto, da quando sono nella scuola pubblica, quasi trent'anni è costantemente andata sempre peggio, primo danno tra tutti questi "Super" poteri dati a Presidi strapagati persone spesso incapaci, che hanno fatto diventare gli ambienti scolastici mesti, cupi e malgestiti, siamo in democrazia vediamo di farla tornare prima di tutto nelle scuole.

Giuseppe Morina 16.05.17 08:58| 
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...o una testata; se abbiamo generato e continuiamo a creare e diffondere queste e mille altre melme diseducative, quale maestri (e conseguenzialmente discepoli) potremmo pretendere?

homofaber 16.05.17 07:03| 
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Tutto condivisibile e in linea col pensiero e la ragionevolezza del 5 Stelle (anche ser per sviluppare il tutto, intieramente, urgerebbero cartelle). Qualcosa però credo sia stato comunque omesso o non rilevato sufficientemente. Se abbiamo mercanteggiato persino la scuola primaria, quella che guida i nostri primi passi e poi ci istruisce e struttura (più d'ogni successivo ateneo e laurea talvolta a dondolo) in un nauseabondo dare-avere, in una voragine di "debiti e crediti" (sconcezza devastante), che invece di infarinare ed aprirci orizzonti, si preoccupa di contabilizzare finanche l'apprendere, servendoci poi l'estratto conto: ad adolescenti - in piena formazione - già trattati da futuri correntisti. Anche qualora esistessero - ed esistono - scolari che strutturalmente, visceralmente, non possono capire e quindi apprendere di più. In pratica, una doppia privazione imposta: quella purtroppo congenita e quella inflitta da uno Stato pappone e crudele, che gli instilla subito un debito e quindi un senso di colpa solo perchè non comprendono (o non vogliono comprendere) una poesiola deglutita a memoria con l'aroma dell'olio di ricino. E in ogni caso, le parole, la terminologia, le raffigurazioni- oltretutto indegnamente didattiche - hanno comunque il loro peso: ed entrano (anche fosse solo inconsciamente) ancor più in chi le acquisisce e vive per la prima volta E se abbiamo persino lucrato su aule in plexiglass e fanciulli mille usi ( 'I bambini ci guardano' ci suggerì qualcuno) e ci siamo inventati la Storia e tante storie a nostro uso e consumo; e se un insegnante vale 1000 o ancor meno euro al mese e un crac manager 40000 (statali come privati) o se un allenatore deve insegnare solo a vincere, magari con esercizi esplicativi di come si provoca un rigore

homofaber 16.05.17 06:57| 
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Grazie e buona giornata.

Piombi 16.05.17 00:58| 
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Un programma decisamente in controtendenza e giusto. Era ora che qualcuno divenisse portavoce di un comparto oramai alla fame..
suggerirei di abolire la figura del dirigente messo a capo di un istituto per concorso ( dove nel 90 % dei casi ha avuto i giusti agganci per superarlo attraverso procedure cervellotiche e discutibili ) ed invece reclutarli per un numero limitato di anni con votazioni democratiche in seno ad ogni collegio docenti.
Avanti così. Abbiamo bisogno di cambiamento !!

danilo esposito 15.05.17 22:39| 
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Sarebbe davvero utile tornare alla Costituzione, dove si ribadisce la necessità di una scuola libera, non di regime (se manca la possibilità di scelta è evidente che manca la libertà...); senza troppi stereotipi sulla necessaria libertà delle scuole e quindi sulla necessità di valutare senza obblighi. Possibile che solo l'Italia e la Grecia siano ancora così meschinamente prone ad un 'obbligo' che confonde il "pubblico" con lo statale?

Giorgio Banaudi 15.05.17 21:59| 
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Fissare contenuti e competenze a livello nazionale e lasciare la totale libertà di insegnamento ai professori, alleggerendo i carichi burocratici che soffocano i docenti.

Francesco Lerede 15.05.17 21:08| 
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Vorrei davvero credere che sia arrivato il momento del riscatto da tutte le umiliazioni che la scuola e i docenti hanno subito in questi ultimi anni. Voglio credere che il bene, il buon senso possa prevalere su interessi di parte, che si
Possa pensare alla scuola come l'unica vera opportunità per tutti coloro che sono emarginati,soli, delusi e per coloro che hanno i requisiti per emergere ma mancano di sostegno economico adeguato. Io voglio credere che finalmente tutto ciò possa affermarsi perché voglio credere nel Futuro....

Lupica Maria Grazia 15.05.17 21:07| 
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La scuoa statale di adesso è poco credibile anche per le annue riforme e sperimentazioni varie. Sarebbo opprotuno fernarsi e smetterla di inventari ogni anno cambiamenti strutturali: Liceo lungo, liceo breve, laurea breve, laurea lungoa, prove invalsi, affidare alla scuola l'onere di insegnare anche, che dire, l'insegnanento dell'onestà. per questo serve l'esempio dei "grandi" di età e di ruolo sociale.

Piergiorgio Comai 15.05.17 20:47| 
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Vi voglio dare un suggerimento, per una scuola alla portata dei ragazzi, sentite il pare di Maria Teresa Parsi.
Ha fatto anche un intervento a Ivrea. La sa lunga di come dovrebbe essere la scuola per far sì che i ragazzi si possano trovare a loro agio.

Rosa 15.05.17 20:42| 
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Ritengo che sia assolutamente prioritario abolire i finanziamenti pubblici alle scuole private per reinvestirli nella scuole pubblica, privata ormai di tutto!

Rosa Cicalese 15.05.17 20:10| 
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Grazie per il vostro impegno ... l'ennesima vergogna da eliminare sarebbe la decurtazione del punteggio per il servizio svolto in altro ruolo nelle graduatorie d'istituto ... una ingiustizia intollerabile !
Grazie e buon lavoro !
Paola Daniele

Paola Daniele 15.05.17 19:55| 
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Io prima di generalizzare farei un distinguo. gestisco una scuola materna privata. Credo che in molte realtà medio piccole, le scuole dell'Infanzia gestite da cooperative suppliscono in molti casi a carenze gestionali pubbliche. Inoltre sempre più genitori vogliono in un età delicata per i propri bambini cercare di mantenerli in un ambiente più "ovattato". E' vero che i genitori pagano una retta per i bambini che portano, ma questa non ripaga assolutamente la gestione della stessa scuola. Infatti senza contribuzione statale le scuola d'Infanzia paritarie, chiuderebbero tutte. Tenete presente inoltre che per ogni bambino nella scuola d'infanzia privata allo stato costa circa 600€ mentre per ogni bambino nella scuola pubblica il costo per lo stato si aggira ad oltre 6.500€. Sono d'accordo sul fatto che va meglio gestita e supportata la scuola pubblica, perchè non è possibile avere strutture fatiscenti, ma credo sia un diritto di ognuno di noi decidere dove portare il proprio bambino, dando ad entrambe le strutture i mezzi economici che necessitano.

luigi mazzeo 15.05.17 17:31| 
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Solo una scuola pubblica, gratuita fino ai diciotto anni, può garantire le pari opportunità nella formazione. Le scuole private, certamente legittime, sono vincolate al conseguimento di un profitto e offrono pertanto un servizio oneroso.
La libera iniziativa privata, in quanto tale, non può pretendere contributi, dallo stato, come la scuola pubblica. Dovrebbe, a mio avviso, contribuire a garantire quella formazione di nicchia, che la scuola pubblica non può garantire.
Per quanto riguarda l'inefficienza di quest'ultima, può certamente essere colmata con un adeguato programma di risanamento e gestione e sono certo che il m5s è in grado di poterlo fare.

Massimo P., Brescia Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 15.05.17 15:44| 
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Anche per questo programma serve sopratutto:

Sovranità Nazionale e Sovranità Monetaria.
Moneta Sovrana in Stato Sovrano!
Tutto il resto è "aria fritta"!

E si ritorni a studiare Educazione Civica e la Costituzione!

Sottopongo alla v/s attenzione questi semplici concetti, sinteticamente efficaci, di facile e immediata comprensione:

“ Una volta che la gente ha capito il funzionamento della moneta moderna, il Governo non può più giustificarsi dicendo che non ci sono i soldi per implementare i servizi pubblici,
costruire ospedali, scuole e infrastrutture.
La capacità di spesa dello Stato a Moneta Sovrana è di fatto illimitata.”
Prof.ssa Stephanie Kelton

Potenzialità della Moneta Sovrana (MeMT)

-Lo Stato non può “andare in rovina” o “finire” il denaro.
-Lo Stato “non è” operativamente “vincolato alle entrate erariali”.
-Lo Stato “non ha bisogno di prendere in prestito” la propria valuta.
-Lo Stato “non ha vincolo di spesa” se non quello autoimposto.
-Lo Stato “può stabilire” il tasso d’interesse, a qualsiasi livello.
-Lo Stato “ha un ampio spazio” di politica economica.
-Lo Stato può perseguire politiche “di piena occupazione”.

Prof. Giacinto Auriti
“Senza la Sovranità Monetaria le nuove generazioni non avranno altra scelta che quella tra il suicidio e la disperazione.”

Maurice Allais (premio Nobel per l’Economia 1988)

“L’attuale creazione di denaro dal nulla operata dal sistema bancario, è identica alla creazione di moneta da parte di falsari.
La sola differenza è che sono diversi coloro che ne traggono profitto.”

Un saluto a tutti.
Un Esodato Super-Incazzato.


Giovanni Antonio 15.05.17 14:58| 
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'Sti stronzi che più stronzi non si può, hanno letteralmente "tranciato" l'Istruzione Tecnica con la pretesa di formare i futuri specialisti con la tanto decantata "Alternanza Scuola-Lavoro", una colossale presa per il culo in un Paese per gran parte de-industrializzato....( ma si sa, scimmiottare la Germania o la Francia, è sempre un'ottima occasione per spargere "fumus colionis"); non parliamo poi degli Istituti Professionali, diventati più un rifugio per i figli di poveri disgraziati "scartati" da tutti, Istituti depotenziati sino all'impossibile, senza più alcuna capacità di formare operai specializzati....(parlo per esperienza diretta, ovviamente....)

harry haller Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 15.05.17 14:49| 
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Dal Programma del Movimento ...oggi la scuola si evince una cosa:
Sono 60 anni di distruzione della società!
Il programma dimostra ancora una volta che se si voleva si poteva fare molto e meglio per migliorare la nostra società.
Non l'hanno voluto fare...perchè?
Perchè è un disegno che viene da lontano,moolto da lontano.
Subito dopo la guerra...abbiamo perso,loro hanno vinto,noi abbiamo pagato.
Ma non basta pagare..dobbiamo essere servi e schiavi.
Ci hanno foraggiato per anni,ci hanno detto quello che dovevamo mangiare,cosa faceva bene e quello che faceva male.
Dovevamo scimmiottare la loro vita(gomme americane e coca cola),siamo ingrassati e ci hanno detto che era progresso.
Ci hanno convinti che il consumismo dava lavoro,dava profitto e che saremmo diventati tutti ricchi.
Col cazzo... ora stiamo rimpiangendo i peggiori momenti della nostra vita,quando sapevamo chi eravamo e come risolvevamo i nostri problemi...ora è tutto demandato ad altri che neppure conosciamo!
Povera Italia,povera umanità!

oreste ★★★★★ °.°, sp Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee 15.05.17 14:12| 
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Possibile che anche noi dobbiamo essere ipocriti?

La Costituzione dice che i privati possono creare scuole, ma 'senza oneri per lo Stato'. Mi sembra chiaro e lo condivido pienamente.

Nell'articolo invece leggo, sì, priorità alla scuola statale, ma con troppi se e troppi ma.

Deve finire il finanziamento pubblico alla scuola privata, oppure abbiate almeno la decenza di cambiare la Costituzione.


Elisa non stava più nella pelle , era il suo primo giorno di lavoro . Dopo la laurea in giurisprudenza aveva cercato lavoro per un anno e più ma senza esito , finchè una sua amica le aveva consigliato il volontariato con la ong che si occupava dei migranti e clandestini . Il rimborso spese era un vero e proprio stipendio , mille euro al mese per assistere quei poveretti che arrivavano dopo un lungo e pericoloso viaggio in Italia , gente senza speranza che cercava un futuro nella sua terra , la calda e dolce Sicilia . Avrebbe aiutato quei disperati con l'entusiasmo della sua gioventù e l'ideologia fraterna trasmessale dal padre dirigente del PD locale . Entrando nel grande complesso d'accoglienza rimase impressionata dal numero elevato di clandestini , migliaia di teste nere ovunque , alcuni con ancora il telo laminato di primo soccorso . La misero in un ufficetto a prendere i nomi e a rilasciare un tesserino di riconoscimento ai migranti appena sbarcati . Lavorò con perizia e cortesia distribuendo sorrisi affettuosi a quei ragazzi quasi tutti suoi coetanei . Si fece l'una e la campanella del pranzo risuonò alta facendo muovere la massa di uomini verso la mensa . Visto che non aveva più da fare si alzò per andare anche lei a rifocillarsi , prese la sua borsa e andò verso la porta . Due uomini alti e scuri entrarono velocemente chiudendo a chiave e la presero per i capelli sospingendola verso il retro dell'ufficio . Cercò di gridare ma una mano forte le chiuse la bocca . Terrorizzata subì la doppia violenza in silenzio piangendo sommessamente .

vincenzodigiorgio 15.05.17 14:03| 
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Una casa tranquilla.

Una scuola al centro dell' interesse, una scuola tranquilla al centro di abitati tranquilli dove i ragazzi siano in grado di frequentarla nel piu' tranquillo dei modi. In Germania le abitazioni, alcune almeno, non sembrano piu' cosi' tranquille da quando le autorita' hanno confiscato nei pressi di Amburgo, nel distretto di Hamm, sei unita' residenziali a favore dei migranti. Le prime ad essere state prese di mira. Le unita' verranno rinnovate e/o ristrutturate prima della consegna e la fattura sara' inviata ai legittimi proprietari. Cosi' e' stato deciso. Simili proposte sono state avanzate anche per Berlino benche', per il momento, siano state accantonate. Nonostante questi provvedimenti, come dire, vigorosi, i tedeschi continuano a votare per la Merkel a piene mani, come se nulla fosse successo. E questo e' ammirevole perche', se fosse accaduto in un altro Paese, la gente avrebbe potuto pensare ad elezioni da teatrino di provincia, ad una caduta definitiva della democrazia, ad un autoleggittimarsi di fazioni, (il caso dello psicopatico del prof. Segatori). Sara' questo il nuovo standard europeo? Chiaramente la notizia delle confische pare non essere stata ancora pubblicata da noi mentre e' invece visibilissima sul notiziario statunitense di Pamela Geller unitamente ad altri sconcertanti articoli.
http://pamelageller.com/2017/05/germany-confiscates-homes-for-muslim-migrants.html/
[IMO]

Francesco C. Commentatore certificato 15.05.17 13:58| 
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I progetto del Movimento e a dir poco idilliaco.
E' vero, i governi che si sono susseguiti hanno abbruttito sempre più la scuola.
Però è una mia idea che se siamo a questo punto, dobbiamo ringraziare anche gli insegnanti non buoni.
Come in tutti i settori molti insegnanti non sono stati nominati per meriti, ma per le conoscenze, per l'appartenenza a un determinato partito, perchè era una professione che si addiceva a una certa fascia della società, ecc. Tanti insegnanti italiani non sanno insegnare, la poltrona che sono riusciti ad ottenere, se la tengono stretta e l'insegnamento passa in second'ordine.
Penso che tutti noi abbiamo avuto insegnanti che anzichè fare lezione, venivano in classe a leggere il giornale, c'è chi faceva la calza o l'uncinetto, e chi faceva chiacchiere senza fare lezione.
Abbiamo tutti avuto insegnanti che portavano avanti i figli di persone importanti, che guarda caso avevano i voti migliori. Siamo tutti testimoni di insegnanti che trascuravano i ragazzi con maggiori difficoltà, di ragazzi isolati per i problemi che potevano creare , fino ad arrivare all'abbandono scolastico.
Siamo testimoni di insegnanti che si mettevano in malattia per interi semestri, e la loro classe era sottoposta a continui cambi di sostituti.
Sappiamo tutti che quando ci si lamentava dal Direttore, la risposta era sempre la stessa, non aveva i poteri per disfarsi di questi operatori.
Ci è persino stato detto che gli unici lavoratori che non potevano essere perseguiti per le loro inefficienze era proprio la categoria degli insegnanti.
Quindi di che cosa stiamo parlando?
Vogliamo una vera riforma, certamente, ma con i controlli dovuti, che non sia una farsa, che gli addetti ai lavori non siano un problema per l'apprendimento, che la scuola non sia un ripiego per i genitori che devono lavorare, che gli insegnanti abbiano le abilità vere a insegnare...
E poi deve essere obbligatorio l'educazione civica e il diritto, nelle superiori, e che sia gratuita.

Rosa 15.05.17 13:58| 
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se vogliamo parlare di risorse da impiegare, dobbiamo - soprattutto nella scuola - parlare di risorse da NON sprecare. Prima o contemporaneamente a decidere sulle risorse destinate alla scuola privata, dovremmo essere sicuri che le risorse attualmente impiegate nella scuola pubblica siano efficienti. Vi pare che il giro di insegnanti nella scuola primaria sia efficiente? Non mi pare, gli stipendi rimangono una delle spese più significative e se hai troppi insegnanti hai troppi costi. Vi apre che la mancata integrazione scuola primaria, scuola secondaria di primo grado sia efficiente? Anche se me lo dite non ci credo. Ogni cittadino italiano destina una quota di IRPEF alla scuola e, teoricamente, le risorse destinate alle scuole private dovrebbero essere un rimborso per quelle famiglie che pagano sia le tasse che la retta. In fondo se crediamo nella libertà dobbiamo credere anche nella libertà di scegliersi l'educazione e istruzione per sé e per i propri figli. Questo non dimenticando che un meccanismo di riequilibrio per garantire parità di accesso(ma che in una scuola gratuita diventa meno rilevante).
Infine una considerazione sul modello scolastico. Non serve scomodare sistemi lontani per spazio e cultura, al scuola finlandese è un esempio altissimo di innovazione e risultati, copiamo a piene mani. Se si pensa che nelle nostre scuole non è ancora consentito entrare ai pedagogisti se non su invito ... ridurre la "vacanza" ( nel senso di vuoto) estiva, garantirsi insegnanti e assistenti competenti, utilizzare strumenti, spazi e tempi in modo diverso. Non c'è nulla da inventare, solo amare le generazioni future e pensare il meglio per loro.

Paolo M., milano Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che ha donato a Rousseau 15.05.17 13:50| 
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Assumendo che il partecipare alla democrazia diretta significhi non solo rispondere a domande, ma anche contribuire a formularle, provo a riassumere i punti del programma scuola ed aggiungerne due (importanti) in maiuscolo:

- innalzare la quota di spesa per la scuola al 10% del pil in 5 anni;

- METTERE A NORMA (IN SICUREZZA SECONDO LEGGE 81/2008) tutte le sedi scolastiche entro 5 anni;

- rinnovare il CONTRATTO DI LAVORO PER DOCENTI E NON DOCENTI, per tutti con adeguamento salariale alla media europea, per i docenti con riduzione della quota di ore frontali;

- ridefinire con legge organica, abrogativa di tutte le norme vigenti, il settore della istruzione sia pubblico sia privato (in coerenza con gli art. 33 e 34 della Costituzione), esplicitando gli obiettivi educativi per elementari, medie e superiori, armonizzando nei programmi i contenuti con le verifiche di esame, stabilendo per le scuole provate che lo svolgimento degli esami avvenga con commissione ministeriale presieduta da docente pubblico ed a maggioranza semplice di docenti pubblici, con oneri a carico della scuola privata;

- ridurre il numero di alunni per classe alla soglia massima di 25;

- eliminare processi di controllo e valutazione alunni esterni ai processi e strutture ministeriali (abolizione invalsi);

- definire le competenze degli organi collegiali (docenti, alunni, genitori) nel settore organizzativo e disciplinare.


Luigi D., Roma Commentatore certificato 15.05.17 13:48| 
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la scuola che premia la forma senza tenere conto dei i contenuti, genera i renzi, i ghedini, i berlusconi, gli andreotti etcetc.

pero', la scuola che da' troppa importanza ai contenuti, rischia di scivolare nel fascimo e/o stalinismo.

ci vuole un giusto mix. e tanta tolleranza.

carlo 15.05.17 13:41| 
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Com'è che nelle offerte di amicizia di Fb che indicano la passione politica si leggono molti M5S e ma mai, ma dico proprio mai, Pd o FI o Lega??? Comincia ad essere qualcosa di cui vergognarsi?

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 15.05.17 13:31| 
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Mi dispiace dirlo ma per avere una buona scuola servono BRAVI insegnanti. Tra gli insegnati ci sono magari persone con grande cultura ma che non sanno trasmettere il loro sapere questo perchè non sono preparate ad insegnare. Come negli altri stati chi vuole intraprendere la carriera di insegnate deve fare obbligatoriamente un percorso volto alla didattica della materia. Es chi vuole insegnare matematica deve avere un piano di studi per l'insegnamento già dal primo anno di corso. Non ci si deve improvvisare insegnanti come avviene oggi.

Poiex Xeiop Commentatore certificato 15.05.17 13:26| 
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Fu abolito:
1-Educazione Civica.
2-Educazione economica.
3-L'Avviamento.
4-Fecero le scuole professionali(Regione e MI.)
5-Le industrie e le regioni chiusero.
6-Siamo rimasti nella M****!
7-Ora tutti laureati ai Call-Center!

oreste ★★★★★ °.°, sp Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee 15.05.17 13:19| 
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Per Vivarelli. Leggere tutto il tuo post (non solo di oggi) e poi alla fine dire non siamo contro i vaccini fa ridere. Il PD non sta strumentalizzando, sta dicendo una volta tanto una cosa vera, grazie ad una certa ignoranza che nel Movimento è diffusissima. Da una vita fatico a spiegare ai colleghi etc che il vaccino come tutti i farmaci (e non solo) ha indicazioni e controindicazioni e che le magagne dei vaccini sono o devono essere inferiori agli eventuali danni, tutto qui. Quello di cui ci si lamenta è un'altra storia che non può portare, all'atto pratico, a votare contro la vaccinazione, perché alla fine il risultato di un normale lettore è che siamo contro, hai voglia a strillare che non è vero. Con lo stesso ragionamento dobbiamo eliminare tutti i medici, gli infermieri, i vigili, i carabinieri, i poliziotti, gli insegnanti e alla fine tutti gli italiani. E' vero che all'estero molte vaccinazioni non sono obbligatorie, ma anche molti controlli sui prodotti agricoli etc. Non siamo tutti uguali, ma questo non vuol dire che dobbiamo andare al ribasso. E te lo dice uno che non si è fatto vaccinare per l'epatite......

Oronzo Barberio, Mesagne (Brindisi) Commentatore certificato 15.05.17 13:12| 
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Una 'scopata' da due milioni!
Spero che il godimento sia stato in pari misura.

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 15.05.17 13:11| 
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When the State assumes FINANCIAL control of education, it is logically appropriate that the State should progressively assume control of the CONTENT of education since the State has the responsibility of judging whether or not its funds are being used "satisfactorily".
But when the government enters the sphere of IDEAS, when it presumes to prescribe in issues concerning intellectual CONTENT, that is the death of a free society.

Nathaniel Branden

id &as Commentatore certificato 15.05.17 13:08| 
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La prima cosa da fare è mandare in pensione forzata, alla faccia della frignero, tutti gli insegnanti che si sono laureati passando agli esami con il famoso 36 politico. Sono deleteri e perniciosi.

Patty Ghera, Firenze Commentatore certificato Commentatore che ha donato a Rousseau 15.05.17 13:07| 
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La scuola è il fulcro di una società civile. L’istruzione è alla base dell’evoluzione reale di ogni società. La Buona scuola, e le riforme precedenti, si sono dimostrate un eufemismo oltre che dannose. Rimettere sui giusti binari la scuola, sarà un’impresa ardua, a partire dalla scuola dell’obbligo. La scuola dell’obbligo è fondamentale ed è stata distrutta. Non ho mai sentito in giro tanta ignoranza di base sulle materie fondamentali quali: ITALIANO (sempre più una lingua approssimativa); MATEMATICA (un optional); GEOGRAFIA (sparita); STORIA ( è una storia lunga); IL LATINO (una lingua morta e sepolta) e cosi via. Alla fine delle scuole dell’obbligo, sarà grassa se, i nostri ragazzi, riusciranno a capire a quale nazione, continente e civiltà appartengono. La mia convinta opinione è che la scuola dell’obbligo deve essere a tempo pieno e fortemente NOZIONISTICA. Certe cose si debbono sapere senza se e senza ma. Non si può esprimere un opinione senza avere almeno gli elementi base di valutazione. Il resto sarà comunque un problema perché anche la classe insegnante, negli ultimi trenta anni ha perso, via via, l’indispensabile preparazione necessaria a svolgere un ruolo fondamentale quale è l’insegnamento. Qualsiasi proposta organica che miri ad una concreta e solida formazione della scuola dell’obbligo, sarà una mano santa per il nostro paese.
Talelbano

Gianfranco B. Commentatore certificato 15.05.17 12:59| 
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Bravissimi!!!

Paolo 15.05.17 12:57| 
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@ Antonello (06:08)

Parlando del progetto politico M5s, leggo nel tuo post che, secondo te “il cambiamento a partitello di estrema destra sarebbe un danno”.

Premesso che concordo con il Garante Grillo: “L’affidabilità delle scelte sta nel metodo”, se per estrema destra intendi un regime oligarchico, ti chiederei in che senso, secondo te, sarebbe affidabile il metodo con cui si fanno scelte fondamentali per il progetto politico, quali il Programma, il Regolamento o le caratteristiche tecniche - gestionali del Sistema Operativo,
quando il metodo fosse verticistico, con direttive calate dall’alto, alle quali tutti gli altri si devono adattare.
In quel caso, secondo me, l’affidabilità troverebbe un suo senso nella frase “Fidatevi di me”, risultandomi in effetti la scelta più affidabile per un progetto politico idoneo a Testimoniare che il ruolo di governo ed indirizzo rimane normalmente attribuito a pochi, proprio come accade nei regimi o partitelli oligarchici.

Qualora tu intendessi rispondere nel merito di quelle che ritengo “dannose” incoerenze, ti ringrazio e specifico che non sto chiedendoti se ti fidi o no di Grillo e di Casaleggio.

Buongiorno

Ilaria G. 15.05.17 12:30| 
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3
Sappiamo che nel 2015 il fatturato delle aziende che vendevano vaccini si aggirava a 8 miliardi cadauna e, visto che in Italia ci sono stati fin troppi casi di politici corrotti che hanno fatto leggi per arricchire se stessi e lobby corrette, fidarsi è bene ma non fidarsi è meglio. Ed è molto grave che una materia importante come i vaccini, che riguarda i nostri figli, sia immediatamente strumentalizzata per fare velenosi attacchi politici come ha fatto Renzi.
L'altro problema gravissimo che questa legge sull'obbligatorietà pone è questo:
che fine faranno quei bambini extracomunitari che non potranno produrre prova di aver ricevuto i vaccini obbligatori? Sono destinati a non frequentare nessuna scuola, nemmeno un asilo?
Non si viene meno in questo modo ad un obbligo sancito dalla Costituzione per cui ogni bambino che vive in questo Paese ha sacrosanto diritto ad una scuola?
E non mi si obietti che la mancanza di vaccini farebbe di quel bambino un pericolo pergli altri perché esiste 'l'effetto gregge' (protezione indiretta che si verifica quando c'è stata la vaccinazione di una parte significativa di una popolazione).
Non mi aspetto che la Fedeli sia utile in questa discussione. Del resto i Ministri di Renzi sono stati scelti a caso e caso si comportano.

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 15.05.17 12:22| 
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2
Poggiolini fu accusato di manipolazioni e tangenti nelle procedure di gestione del servizio sanitario, in favore di grandi aziende farmaceutiche.
Anni fa, poi, è scoppiato il caso delle possibili relazioni tra vaccini e autismo. Ma anche qui non è stata fatta chiarezza e un genitore ha tutti i diritti di essere preoccupato e di chiedere maggiori informazioni e maggiori garanzie. Invece di dargliele, il Governo Renzi-Gentiloni butta tutti in caciara, e la caciara servirà anche alla propaganda politica, ma non serve certo a rassicurare le famiglie.
Helen Ratajczak, ricercatrice della Boehringer Ingelheim Pharmaceuticals, che ha pubblicato 41 articoli su PubMed, ha fatto ricerche sull’autismo dicendo che le cause documentate di autismo comprendono mutazioni genetiche, infezioni virali e encefaliti nate in seguito a vaccinazioni. Ora io chiedo: queste ricerche che fine hanno fatto?
Il servilismo dei giornalisti italiani verso il potere è sempre stato di uno squallore vergognoso e avvilente e la Gruber non fa eccezione. Nel panorama europeo i giornalisti italiani si sono sempre distinti per essere incapaci di fare una intervista seria ai potenti, figuriamoci poi fargli le penne o esserne il cane da guardia, in pratica sono sempre stati dei cortigiani buoni solo a reggergli il microfono e a stendergli il tappeto rosso, come tanti cagnolini da salotto scodinzolanti. E vedere ora questi stessi soggetti, affetti finora da afonia congenita, risvegliarsi di colpo per buttarsi come belve sui 5stelle per tempestarli di domande frenetiche prive dello spazio alla risposta, è uno spettacolo strano come di un Lazzaro che esce dalla tomba e deve rifarsi del mutismo obbligato nel sepolcro al punto da spingere a rimettercelo al più presto.
Oggi ci dicono che sui legami tra vaccini e autismo è stata fatta chiarezza, ma abbiamo tutti i diritti di dubitarne.

segue

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 15.05.17 12:21| 
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1
CHE FACCIAMO DEI BAMBINI EXTRACOMUNITARI NON VACCINATI? LI CACCIAMO DALLA SCUOLA?
Non mi è chiaro quanti siano i vaccini resi obbligatori dalla Lorenzin, dal momento che le case farmaceutiche non fanno che aumentarne il numero, quello contro il morbillo mi sembra chiaramente inutile mentre ho forti dubbi su un presunto vaccino contro il cancro, quando le cause del cancro sono tutt'altro che note.
La Lorenzin, nel suo ultimo intervento televisivo dalla Gruber, si è comportata come una grandissima cialtrona, ripetendo la calunnia di un Beppe Grillo che sarebbe 'contro' i vaccini, menzogna ormai ripetutamente sventata da Grillo stesso in un modo che più chiaro di così si muore, poi ha fatto rivedere quei famosi pochi secondi di un Grillo del 1998 (19 anni fa!), tacendo del fatto che ben 608 persone si sono viste riconosciuti dallo Stato i danni dovuti a vaccini, il che fa pensare che i danni da vaccino ci siano e siano molto più ampi di quel che si cerca di far credere.
Io sono dalla parte di Di Battista che ha insistito sulla necessità di una valida informazione pubblica sui vaccini e sulla loro gratuità, astenendosi dal richiedere una obbligatorietà che è molto rara nei Paesi europei. I vaccini NON SONO OBBLIGATORI in 15 Paesi europei senza che succeda nulla.
Purtroppo c’è molta oscurità sulle conseguenze non desiderate dei vaccini. E’ lo Stato stesso a non fare chiarezza, il che fa sorgere vari dubbi, visto che coi vaccini si fanno business miliardari e i nostri Ministri non sono nuovi a scandali e a mazzette. Vi ricordate De Lorenzo? Fu accusato di aver riscosso mazzette per miliardi, in gran parte dalle case farmaceutiche. Vi ricordate della Bayer che aveva venduto sacche di sangue infetto con la collusione dei politici nostrani? Vi ricordate Duilio Poggiolini, che era direttore generale del servizio farmaceutico nazionale del Ministero della Sanità, coinvolto nell’inchiesta Mani Pulite sullo scandalo di Tangentopoli?

segue

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 15.05.17 12:20| 
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In Francia c'è Macron che tratta di politica europea ai massimi livelli. In Italia litighiamo sulla "monnezza"! Che vergogna! Che schifo! Siamo la vergogna della Europa!

Mario Are 15.05.17 12:16| 
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toglierei i contributi alle scuole private. e i soldi risparmiati li metterei nella scuola pubblica.

le scuole private, ok.ci stiano pure. ma ci vada chi se lo puo' permettere e si paga la retta. e stiano in piedi da sole, senza contributi statali, cioe' di tutti noi.

naturalmente pero', potenziare le scuole pubbliche. altrimenti si fa come con la sanita'. cattivo servizio pubblico, quasi costringendo le famiglie a mandare i figli nelle scuole private per cercare un minimo di educazione per i figli.

carlo 15.05.17 12:16| 
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OTTTTTTTT.... Isola capo rizzuto...i buonisti!
Scuole paritarie... accoglienza.... evvai...grandi affari da denaro pubblico!

oreste ★★★★★ °.°, sp Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee 15.05.17 12:10| 
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scuole aperte dalle sette del mattino alle sette sera sette giorni alla settimana per consentire alle famiglie in difficoltà con orari di lavoro e la mancanza di un aiuto diretto nella gestione dei figli di poterli portare in un luogo sicuro dove può, oltre a svolgere l'attività didattica, anche frequentare corsi di musica, arti varie, attività sportive e ludiche, laboratori di attività tecniche dove imparare le piccole riparazioni domestiche, orticoltura propedeutica all'agraria e tante attività che si sono perse nel tempo. Ma l'impegno più grande deve essere quello di costruire edifici dove tutte queste attività possano essere svolte in sicurezza, nelle migliori condizioni possibili con risparmi nei consumi energetici che oggi sono altissimi data la vetustà degli attuali immobili; così facendo otterremmo anche di rilanciare il settore delle costruzioni, attualmente il più colpito dalla crisi che ci attanaglia, tracciando un nuovo standard costruttivo.

Flavio Ranalli, Cigliano(VC) Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 Commentatore che ha donato a Rousseau 15.05.17 12:06| 
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A proposito di spesa per l'istruzione, (7,9 %) mi piacerebbe sapere se comprende anche l'ammontare degli stipendi dei docenti nel loro insieme ; ci sono drammatici dati al riguardo CIRCA IL LORO NUMERO (SISTEMATICAMENTE IGNORATI DA TUTTI) i quali ci dicono brutalmente che in italia, mediamente C'È UN INSEGNANTE OGNI 11 ALUNNI (CIRCA) MENTRE IN GERMANIA NE ABBIAMO 1 OGNI 2O CIRCA. Un dato semplicemente tragico, il quale ci fa capire come i soldi dei contribuenti, a causa della solita logica scambista dei nostri miserabili governanti, vengono utilizzare per assumere personale in vergognoso sovrannumero ASSOLUTAMENTE INUTILE... ma buono per arraffare voti anziché essere impiegati più convenientemente, per l'edilizia scolastica, le attrezzature didattiche e la VERA specializzazione degli insegnanti stessi NECESSARI i quali peraltro, con qualche ora di lavoro in più alla settimana e qualche giorno di ferie in meno, POTREBBERO ANCHE ESSERE RETRIBUITI IN MANIERA NETTAMENTE MIGLIORE.

Umberto Tordone Commentatore certificato 15.05.17 11:52| 
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Articolo 33

L'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento. La Repubblica detta le norme generali sull'istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi. Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato.

^^^^^^^
Semplice e chiaro!

oreste ★★★★★ °.°, sp Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee 15.05.17 11:51| 
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Il Debito ha stabilito un nuovo record , siamo arrivati a 2.260 Miliardi.

Ma se pochi giorni or sono il buon Padovan aveva annunciato una riduzione .

Boh, non capisco più da che parte si guarda questo debito, dal basso o dall'alto, quando fa sera o al mattino presto, prima o dopo i pasti, andate tutti a fanc..lo.

W M 5 * * * * *

Vincenzo A., Verona Commentatore certificato Commentatore che ha donato a Rousseau Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2016 15.05.17 11:30| 
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"Sbarchi dei migranti VIETATI in Sicilia durante il G7 di Taormina"

Quando vogliono Lor Signori, tutto l'impossibile diventa possibilissimo.

A Taormina si sta come gli dei sull'Olimpo. Cosa vorrebbero mai quegli straccioni da intersecare le loro vite con quelle "delli dei" (falsi e bugiardi)?

Che vengano ricacciati in mare, poffarbacco! Sono solo straccioni. E gli straccioni vadano con gli straccioni. Mandateli nelle periferie a farsi la guerra tra poveracci, ma... a Taormina, durante il G7, mai e poi mai.

17 miliardi di euro per il Reddito di Cittadinanza è impossibile trovarli. Ma 20 miliardi per gli amici (padroni) delle banche si fanno saltar fuori in un momento.

Se la crisi toccasse loro, l'avrebbero già risolta in quattro e quattr'otto.

E c'è gente (tanta, troppa, troppissima) che ancora li vota. A me fa più schifo quella parte di popolo lustrascarpe che morirà democristiano.

GIAN PAOLO ♞ 15.05.17 11:21| 
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riqualificare il ruolo di insegnante da BADANTE dei figli di chi paga le tasse a DOCENTI CHE HANNO IL COMPITO DI FORMARE E GUIDARE I NOSTRI FIGLI, E CHE VENGANO MOTIVATI ECONOMICAMENTE, VISTO CHE IN TUTTA LA FAMOSA UNIONE EUROPEA, IN ITALIA, SONO I MENO PAGATI.

Giovanni F. Commentatore certificato 15.05.17 11:19| 
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"L'alternanza scuola-lavoro obbligatoria divenuta una forma di sfruttamento;"

più che altro non dovrebbe chiamarsi "scuola dell'obbligo", ma dovrebbe essere facoltativa, se ti ritieni di andare a scuola ci vai altrimenti no ( un pò come i vaccini d'altronde). Fino a che si chiamerà "scuola dell'obbligo" sarà solo un'ambiente di sfruttamento

Emilio M., Pistoia Commentatore certificato 15.05.17 11:12| 
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Con la definizione generica "finanziamenti alla scuola paritaria" si intendono anche quelli che aiutano gli asili (nido e non) prima delle elementari?
Lo stato é gravemente carente nel settore e togliere quei finanziamenti sarebbe come darsi la zappa sui piedi.

Michele B., Campodarsego Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 Commentatore che ha donato a Rousseau Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2016 15.05.17 10:46| 
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Perfettamente d'accordo, servono più risorse per la scuola pubblica,un nuovo equilibrio con le paritarie, il tema deve tornare ad essere centrale perchè è tra le priorità di ogni paese avanzato.
Educazione civica, educazione sessuale, maggiori sinergie con il mondo del lavoro; la scuola deve evolversi se vuole "progettare" il futuro.....

rodolfo z., cividale del friuli Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee 15.05.17 10:22| 
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