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Il Ponte di Rialto fu completato nel 1591. I lavori durarono tre anni. Unisce bellezza e funzionalità. L’ultimo ponte costruito a Venezia doveva costare due milioni di euro, ma la spesa è arrivata a 14 milioni. Per finirlo ci hanno messo sette anni, come per una piramide media.
Costruire è un business, non più una necessità. Una speculazione che ha come beneficiari i gruppi immobiliari e le banche. Il professor Majowiecki, presente al V-day, ci guida in un viaggio tra gli orrori dell’urbanesimo moderno. Una via di mezzo tra le tangenti e un quadro di Salvador Dalì. Il territorio italiano e le sue bellezze sono il nostro patrimonio più importante. Credo che sia arrivato il momento di interrompere ogni nuova costruzione se non necessaria: capannoni, grattacieli, viadotti. Decostruiamo, investiamo sul recupero dei vecchi edifici. Il cemento è il presente. Guardiamo avanti, impariamo dal nostro passato.

Testo:
Beppe Grillo: …hanno i soldi, le sovvenzioni dalle nostre tasse e parlano di cose che non capiscono. Prendono i più bravi architetti del mondo, prendono gli architetti spagnoli, russi per avere l’alibi di fare delle cazzate tremende. Gli architetti come si deve ci sono e bisogna farli parlare! Uno di questi è Majowiecki, vi farà vedere delle cose.
Massimo Majowiecki: Bene, vi ringrazio molto dell’invito perché posso dire due o tre cosette che è impossibile dire altrove. Normalmente mi tocca parlare a trenta persone, a studenti. Qui per me è una cosa completamente fuori dall’ordinario. Mi sembra di essere un cantante…
Beppe Grillo: Sei una popstar oggi!
Massimo Majowiecki: Si si!! Io ho fatto queste cose, solo per presentarmi: lo stadio di Roma, lo stadio Delle Alpi, il Braga in Portogallo e alcuni ponti. Solamente per dire che ho voluto criticare qualche cosa. La prima critica che ho fatto è sul ponte di Messina. Io ho scritto sul blog di Beppe cercando di far capire a tutti quale fosse la situazione reale…”
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Post sullo stretto di Messina

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