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“Una lettera, all’Amministrazione comunale di Bassano per dire no alla Tares. Col cuore in mano. Una bassanese, madre di tre figli di 16, 17 e 18 anni, annuncia di non voler pagare l’aumento previsto per il 2013, ma solo la cifra (120 euro) sborsata fino allo scorso anno. Il perché è presto detto: “Viviamo con la mia pensioncina di invalidità: la malattia cronica di cui soffro da tempo mi ha fatto riconoscere una percentuale del 70%. Il mio ex, il padre dei miei figli, non dà nulla ormai da anni. Per di più, da quest’anno, il primogenito, diventato maggiorenne, non ha più diritto neppure agli assegni familiari. E questo nonostante sia ancora uno studente, e mangi forse più di prima. Mi chiedono di pagare il doppio dello scorso anno: 240 euro. Appena ho ricevuto la bolletta ho chiamato l’ufficio per il ricevimento del pubblico, scoprendo che non è previsto da parte del comune nessun sostegno. Non pagherò più dei 120 euro che ho sempre pagato, e non lo farò fino a quando il comune di Bassano non mi avrà aiutato a ridurre la cifra. La mia famiglia è sempre più povera. Che procedano pure con azioni legali e con un conseguente pignoramento, tanto troveranno ben poco da portare via: al massimo le vecchie scarpe dei miei figli. Se vengono a prendersele eviterò solo di porle nei rifiuti speciali“. segnalazione da eleonora