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Dopo le tappe di Bolzano e Trento, oggi Jacopo Berti, candidato Presidente M5S in Veneto, ci racconta insieme al portavoce Federico D’Incà, lo scandalo del MOSE: quanti miliardi sono stati sprecati e quanti sono finiti in tangenti! La Marcia Virtuale per il Reddito di Cittadinanza continua fino al 9 maggio quando ci ritroveremo tutti insieme a Perugia per percorrere 19 chilometri fino ad Assisi per la tappa finale. Un popolo in cammino per il Reddito di Cittadinanza.
Supportate il Reddito di Cittadinanza con l’iscrizione alla Marcia Virtuale e con un messaggio su Twitter con #marcia5stelle. Ci vediamo a Perugia, in alto i cuori!

Jacopo Berti, candidato Presidente M5S in Veneto: Siamo qui a Venezia per la marcia virtuale, una marcia virtuale per il reddito di cittadinanza, 780 euro per chi è in difficoltà. Venezia è stata purtroppo il simbolo del MOSE, la più grande tangente della storia italiana.

Federico D’Incà, portavoce M5S: Il MOSE è un sistema di dighe mobili che servono per difendere Venezia. Negli ultimi 20 anni hanno investito su quest’opera 5,6 miliardi di euro, ed è costruita all’86%, quindi non è ancora finita.

LA MAPPA DELLA MARCIA VIRTUALE per il Reddito di Cittadinanza

All’interno di quest’opera si sono persi nel nulla, in tangenti, all’incirca 1 miliardo di euro. A chi sono finiti questi soldi? Ai partiti ed ai loro amici. In pratica i nomi sono i soliti: c’è Giancarlo Galan, Presidente della Regione Veneto per 15 anni. Ma non solo: questa persona è a tutt’oggi Presidente della Commissione Cultura alla Camera, stipendiato come tutti i parlamentari, ed è chiuso agli arresti domiciliari nella sua villa di Cinto Euganeo. Non solo, c’è anche il PD all’interno, ricordiamo Orsoni, ricordiamo Marchese, tutte queste persone hanno contribuito a questa distruzione che è avvenuta attraverso questa grande opera. Ma cosa è successo nel Veneto in questi ultimi anni mentre loro pensavano a sperperare i soldi, i nostri soldi? Abbiamo avuto una crisi gravissima: soltanto nel 2014 nel Veneto sono andate perse 3.000 aziende, 11.000 posti di lavoro. Ma non solo, il dato più sconvolgente è un altro ancora.

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In questo periodo, dal 2012 al 2014, le persone che si sono vergognate per il loro stato economico ed hanno deciso di suicidarsi sono state 439, di cui 201 nel 2014. Il 30% nel Nord-Est che tutti pensavano come ad una Eldorado e dove la vergogna del fallimento economico, sia da parte degli imprenditori che da parte di chi lavorava nelle aziende, è tale, nelle loro comunità, nelle nostre comunità, che le persone si tolgono la vita pur di non dimostrare agli altri il proprio fallimento.
Di fronte a tutto questo viene in mente soltanto una cosa, cosa potevamo fare con i soldi delle tangenti di queste grandi opere che spesso sono inutili? Potevamo convogliarle all’interno del Reddito di Cittadinanza.

Jacopo Berti, candidato Presidente M5S in Veneto: Venezia è stata purtroppo il simbolo del MOSE, la più grande tangente della storia italiana. Miliardi di euro che invece di esser usati per aiutare i cittadini sono andati a riempire le tasche dei politici corrotti. Come Galan che ha intascato decine di milioni di euro e in questo momento vive nella sua villa costruita con i nostri soldi, continuando a percepire lo stipendio da parlamentare. E non vuole dimettersi! Noi oggi siamo qui per marciare tutti uniti contro la povertà, per la dignità, contro la corruzione, per riuscire a dare una speranza a chi oggi non la fa più.

Il percorso della marcia virtuale
25 aprile 2015 Bolzano – Tunnel del Brennero
26 aprile 2015 Trento – Scandali Vitalizi
Oggi, 27 aprile 2015 Venezia – Mose
28 aprile 2015 Firenze – Alta velocità
29 aprile 2015 Genova – Terzo Valico
30 aprile 2015 Torino – Tav
1 maggio 2015 Milano – Expo
2 maggio 2015 Ancona – Rigassificatore
3 maggio 2015 Terni – Acciaieria
4 maggio 2015 Roma – Mafia Capitale
5 maggio 2015 Napoli – Terra dei fuochi
6 maggio 2015 Taranto – Ilva
7 maggio 2015 Caltanisetta – Muos
8 maggio 2015 La Maddalena – G8

(*) per ora disponibile solo la versione desktop, presto quella mobile