Condividi

“Ora non ci sono più scuse. Ha mentito non solo ai cittadini romani, bensì all’istituzione del Campidoglio, dichiarando il falso, ovvero di aver pagato, il 26 ottobre 2013, una cena al ristorante “Sapore di Mare” ad alcuni rappresentanti della Comunità di Sant’Egidio. Peccato che la stessa comunità di Sant’Egidio lo abbia, però, rapidamente smentito: “Alla ormai famosa cena non è stato invitato né ha partecipato alcun nostro responsabile“.

Eppure Marino nel suo rendiconto delle spese effettuate con la carta di credito intestata alla tesoreria del Comune, reso noto guarda il caso dopo il blitz del M5S Roma, aveva dichiarato, “sotto la propria responsabilità”, che detto pagamento era relativo a “una cena offerta per motivi istituzionali”. E a dimostrazione delle menzogne, oggi arriva un’altra smentita, quella del ristoratore della “Taverna degli amici”, un locale in piazza Margana, a Roma: altro che cena di lavoro, il titolare ha spiegato che Marino era andato a cena con sua moglie.
Nel svelare le incongruenze sulle spese effettuate dal Sindaco, il M5S Roma ha fatto semplicemente il suo dovere. Siamo venuti a sapere di alberghi di lusso, di voli per San Francisco in business class pagati 5mila euro, di cene, appunto, un po’ ingorde. E allora ci siamo guardati attorno, come facciamo ormai da oltre due anni e abbiamo visto una città irriconoscibile: mezzi dell’autobus fatiscenti, controsoffitti della metro crollati, strade dissestate, infrastrutture indegne per una città come Roma, sporcizia e immondizia ovunque.

VIDEO Ennesima figuraccia di Marino in diretta Tv

A quel punto ci siamo sentiti in obbligo di compiere delle verifiche. Sacrosante. Noi la chiamiamo giustizia sociale, perché è inaccettabile che in un momento così delicato per la Capitale, sconvolta dalla corruzione e dal malaffare dell’inchiesta “Mondo di Mezzo“, Marino usi il suo mandato istituzionale e i soldi dei romani per fare il “fico” tra hotel e ristoranti, a Roma e negli States.
C’è un limite a tutto. Anche agli sfottò di Marino e del Pd. Oggi, per lui, è il giorno del giudizio: deve rispondere delle sue colpe, fare ammenda e dimettersi. E’ una questione politica, soprattutto, ma anche morale. Quando abbiamo letto che ha rendicontato persino una colazione di 8,63, pagata, come lui stesso ha dichiarato, a un reduce dell’Olocausto, siamo rimasti letteralmente schifati.
Roma non merita un sindaco del genere. I giochi sono finiti. Game over Marino. Subito al voto!” I portavoce M5S di Roma nelle istituzioni