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Scusate oggi sono volgare, anche se con i puntini puntini:
non me ne frega un c…o della par condicio o della impar condicio!

Lasciamo che i nostri dipendenti parlino, straparlino, si ingozzino di spazi televisivi, cartelloni, giornali, isoradio, interviste in terza pagina con il richiamo in prima.
Che si indignino, che controbattano, che precisino e puntualizzino.
Che facciano il loro mestiere di professionisti dell’insulto, dell’attacco personale, del teatrino dei pupi in cui a turno si scambiano il bastone.

E tutto questo senza dire nulla di energia, innovazione, trasporti, salute, economia.
Senza proporre niente in modo chiaro e verificabile dai cittadini.

L’informazione è contenuto, i media sono i contenitori.
Questi sono diventati loro stessi i contenitori: vuoti a perdere senza contenuto.
Sono diventati loro il prodotto, come Mike Bongiorno quando faceva la pubblicità del prosciutto Rovagnati.

Matrioske che contengono matrioske.
Dopo fassinodalemabondi, trovi berlusconirutellicasini, e poi finigiovanardicalderoli e poi lunardimaroniviolante, fino allo sfinimento.

Nelle matrioske vorrei trovare solo il programma di governo, magari letto da un’annunciatrice televisiva.
I nostri dipendenti, al massimo, dovrebbero passarle i fogli.

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