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“Da oggi è on line www.universita5stelle.it, un nuovo spazio attraverso il quale vogliamo approfondire argomenti sul mondo dell’università e lanciare iniziative, come la petizione che mira a rendere più equo e accessibile un sistema universitario che oggi presenta aspetti fortemente discriminatori. Oggi l’Italia ha la più bassa percentuale di laureati d’Europa: solo il 23,9% dei cittadini italiani tra i 30 e i 34 anni possiede un titolo di laurea, contro una media europea del 37,9% (fonte Eurostat). Europa 2020 fissa l’obiettivo del 40% e, dunque, siamo lontanissimi dal centrarlo.
Contemporaneamente, l’Italia ha uno dei sistemi di tassazione universitari più costosi: nel nostro Paese meno di uno studente su dieci riceve un contributo pubblico o privato per frequentare l’università. Da noi è l’88,5% degli iscritti a pagare, mentre in Spagna la percentuale scende al 70% e in Francia al 65%. Nessuna tassa, invece, in Germania, Svezia, Finlandia, Norvegia, Danimarca, Austria, Scozia e Grecia (fonte Eurydice).
L’alta tassazione disincentiva il proseguimento degli studi e oggi in Italia molte famiglie non sono in grado sostenerli economicamente.
Per invertire questa tendenza, che ostacola la crescita del nostro Paese e delle nuove generazioni, uno dei primi atti del MoVimento, dopo il suo ingresso in Parlamento, è stata la presentazione di una proposta di legge, che aveva lo scopo di bloccare l’aumento della tassazione universitaria. Una tendenza alla crescita, questa, che ormai va avanti da molti anni e che viene accentuata dall’entrata a regime delle misure apportate dal ministro Profumo, durante il Governo Monti, che consentono alle università di alzare le tasse degli studenti fuori corso senza un tetto massimo e di aumentare fino al 100% la tassazione nei confronti degli studenti in corso.
A più di due anni di distanza dall’inizio dei lavori sulla nostra Proposta di legge nella commissione Cultura della Camera, non è stato compiuto nessun sostanziale passo in avanti. In sostanza, Governo e Ministero dell’Istruzione la stanno affossando.
Per sbloccare questa situazione lanciamo una petizione, rivolta in primis al mondo studentesco, per esercitare una pressione sul Governo e consentire finalmente al Parlamento di lavorare e di approvare una riforma del sistema di tassazione universitaria che prevede:un sistema più equo e una diminuzione della tassa d’iscrizione all’università soprattutto per le fasce medio-basse; istituzione per legge di una No Tax Area che preveda l’iscrizione gratuita per gli studenti al di sotto di un determinato reddito; un limite massimo di tassazione totale per ogni ateneo; sanzioni a carico delle università che non rispettano la normativa.
Speriamo che la petizione venga sostenuta e promossa trasversalmente da tutto il mondo studentesco!
Il modulo della petizione, scaricabile, e tutte le informazioni utili sono contenute sul sito www.universita5stelle.it. Le firme raccolte entro il 31 dicembre saranno consegnate al Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca nelle prime settimane del 2016. A Italia 5 Stelle a Imola il 17 e 18 ottobre ci sarà un gazebo dove sarà possibile firmare e sottoscrivere la petizione! Ci vediamo lì!” M5S Parlamento